juval Noah Arari immagino che molti di voi conoscano questo nome perché parliamo di uno degli scrittori più influenti del nostro tempo ma quello che mi ha incuriosito è che Rari nonostante spesso venga dipinto come uno storico in realtà il suo lavoro è un lavoro più filosofico arrari può essere considerato nel bene o nel male che piaccia o meno uno dei più grandi pensatori del nostro tempo ecco in questo video voglio riassumervi quelli che sono i concetti che io personalmente ho trovato più interessanti in questi libri e in generale cercare di darvi una panoramica di quella
che è la filosofia l'interpretazione della realtà di Arari se poi volete approfondire sappiate che su Patreon trovate diversi podcast sia su Arari che anche su altri personaggi molto influenti allora partiamo con quello che può essere considerato il punto cardine di tutto il pensiero di Arari ovvero il fatto che la realtà sia sostanzialmente dominata dalle storie infatti secondo Arari ciò che ha reso l'essere umano dominante su questo pianeta e che lo ha portato a imporsi anche su tutte le altre specie viventi non è tanto la forza fisica o come spesso viene detto l'intelligenza ma la capacità
di cooperare ma cooperare in che modo cooperare sulla base di narrazioni condivise arari sottolinea infatti come tutto ciò in cui noi crediamo siano di fatto delle illusioni delle storie che ci raccontiamo e che diventano potenti tanto quanto più persone ci credono dal denaro alle aziende le stesse nazioni sono di fatto delle storie e RARI si concentra soprattutto sul decostruire le ideologie sia le ideologie di tipo sociopolitico dal capitalismo al comunismo sia le ideologie di tipo religioso secondo Arari le religioni sono di fatto delle ideologie che hanno la funzione di soddisfare di colmare un bisogno dell'essere
umano un bisogno di tipo spirituale di rispondere alle domande esistenziali ma esattamente come le religioni cercano di rispondere a queste domande anche le ideologie di tipo sociopolitico cercano di colmare lo stesso vuoto cercano di trovare delle soluzioni semplici a problemi complessi tutte queste storie vengono definite da rari come finzioni intersoggettive ovvero costrutti socioculturali che non esistono nella realtà oggettiva ma a cui tante persone aderiscono rendendole di fatto percepite come reali circa 70.000 1000 anni fa si sarebbe verificata nell'umanità la più grande rivoluzione più importante della stessa rivoluzione agricola o della rivoluzione industriale più importante della
scoperta del fuoco o della ruota ovvero la rivoluzione cognitiva in quel momento secondo Arari l'uomo sapiens avrebbe sviluppato la capacità di costruire concetti astratti e quindi la possibilità di raccontare storie e sono proprio queste storie che appunto hanno permesso la cooperazione di grandi gruppi di esseri umani apparentemente molto diversi tra loro ma uniti proprio da questa narrazione in pratica il potere delle reti cooperative umane dipende da un fragile equilibrio tra verità e finzione se distorcete troppo la realtà vi indebolirete e non sarete in grado di competere con rivali più lucidi d'altro canto non potete organizzare
masse di persone in maniera efficace senza fare affidamento a qualche mito fantasioso se rimanete aderente a una realtà purissima senza confonderla con qualcosa di immaginifico poche persone saranno disposte a seguirvi è chiaro però che se da una parte le ideologie favoriscono la cooperazione in grandi gruppi allo stesso tempo favoriscono anche le conflittualità tra gruppi che credono a storie diverse tutte le guerre nella storia dell'umanità sono state sorrette da ideologie contrapposte secondo orari quindi le religioni così come le ideologie sono contraddistinte sostanzialmente dalla stessa struttura sottostante che consiste nella creazione di leggi morali rigide dogmatiche che
non possono essere infrante perché non sono decise da esseri umani ma sono vendute come leggi o vere per definizione oppure perché decise da esseri superiori come appunto delle divinità e la caratteristica chiave di queste ideologie è che le regole morali sono talmente rigide ed estreme che non possono di fatto essere rispettate ed è proprio questo l'obiettivo generare senso di colpa perché attraverso il senso di colpa l'essere umano è più controllabile tu puoi vendere a un essere umano che si sente in colpa qualsiasi cosa tu puoi convincerlo a espiare la propria colpa in qualsiasi modo tu
puoi controllarlo un altro punto fondamentale della filosofia di Arari è legato al concetto di progresso secondo Arari infatti il progresso sarebbe sostanzialmente un'illusione lui riconosce che il progresso tecnologico ed economico abbia generato più potere negli esseri umani ma non crede che questo si traduca necessariamente in benessere e felicità da questo punto di vista in Sapiens fa riferimento per esempio anche alla Rivoluzione agricola che è quella che ha permesso all'essere umano di crescere di svilupparsi e di aumentare la popolazione su una scala che precedentemente non era possibile perché non era possibile sfamare così tante bocche però
allo stesso modo la Rivoluzione agricola ha creato delle iniquità sociali ha creato i proprietari terrieri così come ha creato gli schiavi i contadini quindi lui sostiene che ogni rivoluzione e quindi ogni passo definito come progresso in realtà non sia necessariamente un passo che porti a un maggiore benessere un altro punto chiave della filosofia di Arari è il concetto di umanesimo come religione anzi Arari sostiene che la più grande diffusa religione del nostro tempo sia appunto l'umanesimo che a differenza delle religioni che credono in divinità mette al centro del mondo l'essere umano quindi è l'uomo che
diventa Dio l'umanesimo attribuisce valore assoluto ai desideri alle percezioni alle emozioni e alle scelte dell'essere umano lui distingue tre grandi correnti sotto correnti dell'ideologia umanista l'umanesimo liberale che crede nel valore supremo della libertà degli esseri umani e dei loro diritti inalienabili l'umanesimo socialista che invece pone il focus non sull'individuo ma sulla collettività quindi il bene dell'individuo può essere sacrificato per il bene dell'intera comunità e infine l'umanesimo evoluzionista che valorizza l'evoluzione e la natura umana in senso più biologico che però come abbiamo visto in un recente passato ha portato a delle derive pericolose come nel caso
del nazismo e di tutti i principi eugenetici di controllo della trasmissione genetica dell'essere umano della soppressione di quelli che erano considerati dei geni fallati infatti dopo la seconda guerra mondiale secondo Arari la corrente dell'umanesimo che è diventata maggioritaria nel mondo è proprio l'umanesimo liberale che continua il suo contrasto la sua lotta con l'umanesimo socialista la guerra fredda tra Russia e Stati Uniti avrebbe ad oggi sancito la vittoria del liberalismo in ogni caso qualsiasi corrente dell'umanesimo pone l'essere umano come il centro come il fulcro di tutto fonte ultima di significato e autorità arari fa diversi esempi
per cercare di far comprendere al lettore cosa intende con autorità massima dell'essere umano e cita per esempio la cosiddetta politica umanista: l'elettore sa cos'è meglio o l'economia umanista il cliente ha sempre ragione l'estetica umanista la bellezza oggettiva non esiste è l'essere umano che decide ciò che è bello e ciò che è brutto ovvero la bellezza nell'occhio di chi osserva l'etica umanista se ti fa stare bene fallo e la pedagogia umanista pensa con la tua testa ecco tutti questi concetti molto diffusi nella nostra interpretazione della realtà secondo Arari sarebbero appunto frutto di questa religione umanista che
ad oggi dominerebbe tutte le altre possibili ideologie perché fondamentalmente l'essere umano non è in grado di stare senza un'ideologia poiché ha bisogno di credere delle storie è strutturato biologicamente in tal senso non può interpretare la realtà senza l'ausilio di storie ma secondo Arari l'Umanesimo è destinato ad essere soppiantato da un'altra corrente ideologica che nei prossimi anni diventerà sempre più preponderante il cosiddetto datismo araro infatti vede nell'intelligenza artificiale e nell'ingegneria biomedica due grandi minacce per la salute e per il futuro dell'umanità e infatti nel libro Omodeus porta molte speculazioni su quello che secondo lui succederà nel
futuro arari è convinto che l'essere umano verrà reso irrilevante da queste nuove tecnologie e lui sostiene che l'irrilevanza sarà la più grande minaccia con cui l'essere umano dovrà fare i conti ma come l'essere umano diventerà irrilevante diventerà irrilevante perché delegherà sempre di più le proprie scelte non ai propri algoritmi interni come li chiama rari cioè alle nostre emozioni alla nostra interpretazione della realtà ma delle scelte ai dati e a coloro che sono in grado di elaborare questi dati ovvero le intelligenze artificiali se l'essere umano è un insieme di informazioni di dati e un algoritmo sarà
in grado di elaborare questi dati meglio di quanto siamo in grado di fare noi allora saremo tentati di delegare tutte le nostre scelte tutto il nostro agito a questo algoritmo che non solo sarà in grado di orientarci ma sarà in grado anche di manipolarci infatti secondo orari il più grande pericolo dell'intelligenza artificiale non è legato al fatto che come spesso viene raccontato magari nelle serie TV o nei film un giorno la I si ribellerà a noi e ci ucciderà materialmente no Rari crede che il rischio principale sia che la I diventi in grado di raccontare
storie e quindi di condizionare la nostra cooperazione come esseri umani meglio di quanto gli esseri umani stessi sappiano fare quindi di fatto l'intelligenza artificiale ci manipolerà capirà come funzioniamo e sarà in grado di acherare il nostro cervello sarà in grado di portarci di spingerci a fare quello che lei desidera quindi se l'Umanesimo dice "Ascolta te stesso segui i tuoi istinti il tuo cuore le tue scelte il datismo dirà ascolta i dati" ma secondo Arari e questo è un altro punto chiave l'essere umano veramente libero arari infatti ha un'interpretazione della vita dell'esistenza molto deterministica perché secondo
Arari l'essere umano non sarebbe altro che un insieme di reazioni biochimiche che di fatto determinano le sue scelte le sue idee e di conseguenza queste reazioni biochimiche non sarebbero direttamente controllabili e qua arriviamo a un altro punto chiave perché l'essere umano oggi è così tanto manipolabile perché viviamo in un'epoca in cui l'informazione è in eccesso e oggi il vero lusso non è più come in passato accedere all'informazione perché l'informazione è ovunque onine possiamo trovare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno è difficile che ci siano delle persone che abbiano delle informazioni che non le abbiano
condivise online e quindi potenzialmente il nostro bacino di informazioni è infinito ma quello che diventa complesso oggi è distinguere il vero dal falso gli umani stanno cedendo autorità al libero mercato alla saggezza delle masse e agli algoritmi esterni in parte perché non possiamo affrontare il diluvio di dati in passato la censura operava bloccando il flusso di informazioni nel XX secolo la censura opera inondando la gente di informazioni irrilevanti noi proprio non sappiamo che cosa prestare attenzione e spesso spendiamo il nostro tempo a indagare e a discutere su questioni marginali nei tempi antichi deteneva il potere
chi aveva accesso alle informazioni oggi avere potere significa sapere cosa ignorare e partendo da questo concetto Arari prova a dare anche dei suggerimenti su come la scuola dovrebbe adeguarsi perché in un mondo dove le informazioni sono ovunque e dove il problema non è accedere all'informazione ma è selezionare l'informazione comprendere l'informazione che cosa può fare la scuola quale ruolo può avere l'insegnante in un mondo del genere l'ultima cosa che può fare un insegnante è dare ai suoi allievi ulteriori informazioni ne hanno già troppe la gente invece ha bisogno di strumenti critici per interpretare le informazioni per
distinguere ciò che è importante da ciò che è irrilevante e l'ultimo grande punto della filosofia di Arari riguarda l'importanza di una cooperazione globale il nostro tempo è contraddistinto da due grandi forze opposte il globalismo e il nazionalismo il nazionalismo vorrebbe mantenere il controllo e la gestione delle risorse negli Stati nei piccoli stati ma le sfide a cui l'essere umano oggi va incontro sono sempre più sfide globali il cambiamento climatico le armi nucleari l'avvento dell'intelligenza artificiale non possono appunto essere affrontate che su scala mondiale quindi l'essere umano deve superare le storie del nazionalismo le storie che
spingono gli esseri umani a unirsi in piccoli gruppi e imparare a cooperare come specie in questo video anche per motivi di tempo ho cercato di darvi più una panoramica del pensiero di Arari ma su Patreon ho cercato anche di espormi un po' di più spero come sempre appunto che questo contenuto abbia prodotto valore per voi sia stato del tempo ben speso io vi ringrazio come sempre per l'ascolto e per il supporto e ci vediamo alla prossima