nella scorsa puntata abbiamo introdotto la filosofia islamiche abbiamo detto che ebbe un grandissimo peso anche per i filosofi cristiani del medioevo oggi però iniziamo anche ad entrare maggiormente nel dettaglio perché vorrei parlarvi di avicenna uno dei due più grandi pensatori islamici musulmani del periodo un personaggio in cui vero nome era in cina e che visse all'inizio dell'undicesimo secolo influenzando sia appunto la filosofia araba e musulmana avrà un decisivo peso sulla riflessione anche di averlo è ma influenzando anche indirettamente o direttamente i pensatori cristiani quindi oggi spazio alla vicenda cominciamo subito lapo la sigla [Musica] dentro
la filosofia un podcast di ermanno script ferretti cento dodicesima puntata il pensiero di avicenna [Musica] eccoci qui di nuovo insieme per parlare per qualche minuto di filosofia per portare un po più avanti il discorso che stiamo facendo ormai da parecchie parecchie settimane siamo partiti dei greci abbiamo visto tutto l'evolversi della filosofia gravità dalle origini fino ai grandi pensatori come socrate platone aristotele poi la sua fine il suo tramonto con le scuole ellenistiche poi ci siamo spostati all'interno dell'impero romano dove la cultura greca sopravvisse si evolse cambiò si mescolò anche all'influsso orientale come abbiamo visto con
gli influssi ebraici in parte di altre religioni neoplatonismo eccetera e poi abbiamo visto i filosofi cristiani partendo da agostino e qualcuno prima di lui fino ad arrivare a questo basso medioevo su cui ci stiamo concentrando ormai da varie puntate con le varie dispute interne con i vari pensatori con i temi principali della cosiddetta scolastica ma come vi dicevo una volta scorsa il mondo cristiano del basso medioevo iniziava ad aprirsi un po alla volta iniziava a confrontarci anche col diverso noi pensiamo a volte al medioevo come un epoca chiusa come un epoca focalizzata esclusivamente sulla religione
come un'epoca oscura ed è un quadrato che ci ha dato l'illuminismo di questa epoca un ritratto che ha anche alcuni elementi di verità è non è completamente campato per aria perché c'era sicuramente un grande peso per la religione c'era almeno in certi frangenti anche una certa chiusura ma in realtà il basso medioevo fu anche un epoca di rinascita soprattutto in certi momenti di riapertura di confronto magari timido magari difficoltoso ma di confronto le crociate stesse di cui abbiamo parlato in storia ad esempio furono momenti di guerra e di scontro durissimo con il mondo islamico ma
furono altri momenti di incontro inevitabilmente di confronto di cambiamento la violenza è l'apertura erano due facce a volte della stessa medaglia e questo lo si vede anche in filosofia perché i rapporti tra il mondo cristiano e il mondo musulmano erano complicati e difficili erano i fedeli musulmani erano visti come nemici della fede ma allo stesso tempo alcuni pensatori un po alla volta iniziavano a guardare a questi tra virgolette nemici come anche a degli ispiratori per certi versi proprio l'altra volta abbiamo detto anche non a caso che in fondo la filosofia cristiana e la filosofia islamica
potevano in certi argomenti essere sovrapponibili perché si relazionavano sempre una religione monoteistica a una religione fondata su un testo sacro a una religione che aveva molti punti in contatto l'una con l'altra più che punti di divisione quindi questo discorso estremamente moderno che però nel medioevo viene fatto magari non da tutti magari solo da minoranze ma viene fatto e quindi è importante anche riportarlo come vi dicevo questo discorso porta molti pensatori cristiani molti studiosi cristiani ad avvicinarsi alle opere dei grandi pensatori musulmani dei grandi pensatori arabi uno dei primi a cui ci si avvicina è proprio
a vicenda l'opera di questo grande vicenda non la vediamo chi fu quelle fu brevemente la sua vita e quale fu la sua riflessione intanto come vi dicevo il nome a vicenda non è un nome reale nel senso che è il nome con cui gli occidentali i cristiani chiamavano questo pensato del cui vero nome in arabo era ibn sina quindi la vicenda è un po una latinizzazione di un nome che assomiglia ai benzina all'epoca conoscendo molto poco della lingua degli arabi venne usato a vicenda a vicenda visse tra il 980 e il 1037 quindi fine decimo
secolo inizio xi secolo e non fu solo un grande filosofo non studiamo in filosofia ma fu soprattutto forse anche più che un grande filosofo un grande medico fu lui a tramandarci anzi molto della medicina greca della medicina antica ea permettere agli uomini nel medioevo di riscoprire un po alla volta le grandi conoscenze del passato tenete conto che come vi dicevo dell'alto medioevo gran parte della cultura occidentale era andata perduta ma tant'è vero che gli uomini del 1000 1100 ne sapevano meno di medicina di quanto ne sapessero gli uomini nel 200 intendo del non del 1200
mah del 200 davvero perché effettivamente c'era stato un forte regresso il recupero di alcune conoscenze che poi saranno in parte utili anche con la peste con altre grandi epidemie del medioevo avvenne anche grazie alla vicenda che scrisse grandi opere in particolare l'opera principale è intitolata libro della guarigione che ha diviso in quattro parti in realtà la logica la fisica la matematica e la metafisica ma in cui ci sono grandi grandi e importanti riflessioni tenete conto che in occidente questo libro della guarigione arrivò a partire dal xii secolo quindi qualche anno dopo rispetto la sua stesura
venne tradotto in latino però non tutto non interamente vengano tradotte la logica la fisica e la metafisica non momentaneamente la matematica però come vi ho detto gli arabi avevano molto da insegnare anche in campo matematico riguardo alla vita diciamo solo questo la vicenda si contraddistinse sempre secondo quello che ci dicono le cronache per il suo stile di vita libero e vigoroso direi cioè era un uomo che amava la conoscenza e che amava vivere in parallelo la sua conoscenza anche direi proprio assaporando la vita alcune biografie coeve se lo raccontano come un uomo ad esempio molto
appassionato dal punto di vista sessuale addirittura cosa che per noi quando pensiamo che rilevo fa un po spezia siamo a questo miliardo come una coca castigata no in realtà non fu sempre così anche nel mondo cristiano è questa idea dell'astinenza medievale è in parte esagerata ma anche dal punto di vista appunto musulmano avvicinarsi si racconta aveva uno stile di vita sessuale estremamente estroverso intenso tanto è vero che a un certo punto ammalatosi anche perché poi avere un servo che forse lo avvelenava con piccole dosi di veleno insomma ammalatosi a vicenda si consulta con alcuni colleghi
medici per il da farsi e questi colleghi gli consigliarono assolutamente di cambiare stile di vita perché questo stile di vita così intenso dal punto di vista sessuale e non solo dal punto di vista sessuale anche direi dei vizi dei divertimenti rischiava di peggiorare la sua situazione la vicenda però pare abbia risposto con una frase che è diventata celebre preferisco una vita breve con larghezza a una vita stretta con lunghezza cioè sembra anticipare quindi scorsi da canzoni rock del novecento quando si dice e meglio bruciare che spegnersi lentamente ecco a vicenda sembra di questa opinione è
meglio vivere poco ma vivere e godendo di tutto che vivere a lungo non godendo di nulla per dirvi un po il personaggio è anche il suo essere fuori degli schemi il suo essere poi personaggio libero autonomo indipendente ma vediamo anche il suo pensiero [Musica] allora il contributo più importante della riflessione di avicenna riguarda il tema della necessità dell'essere che viene affrontato nella metafisica appunto quella parte del libro della guarigione di cui abbiamo già parlato in questa metafisica a un certo punto a vicenda scrive questa frase se una cosa non è necessaria ed a porta a
se stessa bisogna che sia possibile in rapporto a se stessa ma necessaria in rapporto a una cosa diversa questo è il punto cardine della riflessione le vicende poi verrà ripresa da vero è e da tanti altri ancora poi significa questo discorso cerchiamo di chiarirlo meglio perché detta così mi rendo conto che non si colga la portata di quello che a vicenda sta dicendo lui sta dicendo intanto esiste qualcosa di necessario che esiste qualcosa di possibile chiariamo il significato di questi termini una cosa necessaria è una cosa che è e non può non essere c'è una
cosa che può esistere solo in quel modo che non può esistere diversamente da come è una cosa possibile invece una cosa che esiste in un molo ma potrebbe esistere anche i modi diversi facciamo un paio di esempi prendiamo l'essere umano vediamo me stesso io o voi prendete voi stessi noi siamo esseri possibili ci dice anche contingenti perché perché siamo fatti in un modo ma avremmo potuto essere fatti in modo diverso io ad esempio ai capelli castani poteva nascere biondo non era necessario che lasci coi capelli castani non era l'unica possibilità anche combinando i geni dei
miei genitori io potevo nascere biondo poteva nascere femmina ad esempio no perché perché da quegli stessi geni una volta nasce un maschio un'altra volta magari nasce una femmina non c'è un'unica strada un'unica possibilità non c'è cioè una necessità ripeto sono fatto in un modo potevo essere fatto in modo diverso quindi esistono cose possibili certo esistono anche cose necessarie nervi ceneri se pensiamo a dio dio non essere possibile è un essere necessario perché dio per definizione è perfetto cosa vuol dire essere perfetti vuol dire essere il miglior grado possibile dell'esistenza no ciò vuol dire che non
si può essere migliori di come si è il che vuol dire che non si può essere diversi da come si è un essere perfetto è necessario obbligatoriamente perché non potrebbe essere diverso da come se un essere perfetto potesse essere diverso vorrebbe dire che non ha veramente perfetto ma se un essere è veramente perfetto cioè è al massimo grado non può essere altri che se stesso non può essere altri che come quindi dio per definizione è necessario non può essere diverso da com'è bene quindi abbiamo già capito che esistono esseri possibili gli esseri umani e quindi
non solo gli esseri umani anche gli elementi naturali ma anche essere necessari come dio ora gli uomini la natura chi li ha creati secondo la religione sia quella islamica sia quella cristiana e li ha creati dio ma dio essendo perfetto crea in maniera perfetta cioè agisce secondo la perfezione che è incidence and stesso ok cioè dio agisce perfettamente se è perfetto agisce perfettamente il che vuol dire che la natura è stata creata perfettamente che anche noi esseri umani siamo stati creati perfettamente è vero che noi esseri umani e che la natura potevano essere diverse ma
dio le ha create in un solo modo è quel modo era il migliore evidentemente era l'unico modo che rispondeva alla perfezione divina visto che dio agisce secondo perfezione il mondo che potrebbe anche essere diverso in linea di principio da come in realtà non può essere fatto altro che in questo modo mi seguite ripeto io perfetto seno perfetto non può essere diverso da com'è ma essendo perfetto non può neppure creare diversamente da come crea e dunque il mondo è oggetto di perfezione è il prodotto della perfezione è vero che il mondo non è necessario poteva essere
diverso ma poteva essere diverso in realtà solo in linea di principio all'atto pratico dio non poteva agire diversamente da come ha agito e dunque il mondo non poteva essere poi diverso da come detto in altri termini riportiamo c alla fase iniziale più ha detto diceva avicenna se una cosa non è necessario il rapporto a se stessa bisogna che sia possibile rapporto a se stessa ma necessaria in rapporto a una cosa diversa vuol dire che se una cosa non è necessario rapporto stessa ad esempio io come essere umano non solo necessario rapporto alle stesso potevo essere
diverso ma devo essere necessario il rapporto a dio riguarda me stesso io poteva essere diverso ma riguardo a dio no riguardo a se stessa la terra poteva essere diversa ma riguarda dio no la natura riguarda se stessa poteva essere diversa ma riguardo a dio no quindi il mondo è fatto di cose possibili contingenti ma la creazione un atto necessario e quindi la contingenza del mondo implica la necessità di dio questo è l'esito della principale riflessione b a vicenda che ritroveremo tante volte tanti filosofi la riprenderanno perché poi c'è anche una conseguenza importante da sottolineare se
dio crea perfettamente se dio essendo perfetto non può far altro che creare perfettamente allora dio è libero e le risposte le vicende che no la creazione non è un atto libero è un atto necessario la creazione non può avvenire modo diverso da come avviene quindi la creazione non è una scelta libera di dio concerto molto vicine a faccio le cose così la creazione è un atto obbligato per dio è un atto necessario per dio tutto ciò che esiste nella natura è necessitata ad esistere e gli altri mondi diversi sono solo possibili linea teorica non all'atto
pratico [Musica] questo per dire della questione forse più interessante più importante è che ha avuto maggiore influsso della riflessione di avicenna ma non è l'unico tema su cui avvicina e ha dato un contributo importante l'altro tema importante riguarda all'anima allora avicenna si interessa anche al destino dell'anima che era stato affrontato anche da risposte le si è ricordata vicenda proprio si richiama ad aristotele detto che questi filosofi musulmani sono importanti proprio perché trasmettono anche agli occidentali la filosofia aristotelica vicenda studi aristotele si rende conto che aristotele parlando dell'immortalità dell'anima è stato perché a tirarci un po
ambiguo e le avevamo anche detto vi ricordate per aristotele l'anima sembrava essere mortale cioè morire col corpo tranne che per quanto riguardava l'intelletto attivo o attuale che sembrava sopravvivere alla morte anche se non si capiva bene che cosa fosse questo intelletto attivo allora a vicenda richiamandoci in parte alla riflessione b al kindi che abbiamo citato l'altra volta riprende questo tema creando una dottrina anche abbastanza complessa giudice bisogna distinguere in realtà tre tipi di intelletto che lui chiama intelletto attivo richiamandosi al aristotele intelletto passivo richiamandoci sempre aristotele poi anche un terzo quelli che ama intelletto acquisito
l'intelletto attivo secondo la vicenda è solo di vino ed intelletto di dio l'intelletto passivo potenziale materiale chiamiamolo come vogliamo invece l'intelletto dell'uomo che però riceve dall'intelletto attivo i suoi principi cioè a una comunicazione loggiato se esce un passaggio dall'intelletto di vino con l'attivo e l'intelletto umano quello potenziare quello passivo in più c'è un terzo intelletto che appunto all'intelletto acquisito che è responsabile di produrre concretamente le conoscenze degli uomini cioè questo intelletto acquisito prende i concetti gli riesce a estrapolare dalle immagini da ciò che vere e ragionando riesce ad astrarre i concetti più elevati quindi intelletto
passivo o potenziale e intelletto acquisito sono intelletti propriamente umani sono i nostri intelletti d'altronde questi due intelletti hanno bisogno del corpo per funzionare cioè vi ha detto prendiamo i tre letto acquisito gli ho detto estrapola dalle immagini le conoscenze i concetti vuol dire che parte però dalle immagini parte però da quello che i sensi gli consegnano quindi questo intelletto dice vicenda deve essere il rapporto col corpo è legato al corpo perché il corpo va a vedere passa all'intelletto acquisito la vista l'oggetto che ha visto e intelletto poi ci lavora quindi intelletto passivo e intelletto acquisito
sono legati al corpo sono umani e quindi quando muore il corpo questi due intelletti non possono sopravvivere perché non hanno più nessun contatto con le informazioni e quindi questi due intelletti non sopravvivono alla morte del corpo quello che sopravvive come diceva aristotele è appunto l'intelletto attivo che però non è veramente umano e divino era un intelletto a cui l'uomo si ricollegava se vogliamo ma non è la sua personalità non è lui ed io dunque alla fine dei conti cosa dice a vicenda quando muore il corpo di fatto muore anche l'anima non sopravvive nessuna anima individuale
nessuna nostra attività intellettuale può sopravvivere nostra nel senso di umana la nostra personalità i nostri pensieri singoli i nostri ragionamenti non sopravvivono per a vicenda sopravvive solo una parte dell'anima come vedete questa attività alta l'intelletto attivo che però di fatto era una capacità che in un certo senso dio ci aveva donato e ritorna a dio questa capacità l'intelletto attivo si ricollega all'intelletto di vino all'intelletto universale c'è una parte forse di noi minima sopravvive ma non è ciò che noi siamo davvero ecco non è la nostra personalità è una sorta di facoltà intellettiva più alta e
si ricollega a dio questa è la visione di a vicenda che chiaramente una visione dirompente perché perché è una visione che nega l'immortalità dell'anima alla fine dei conti che contraddice sia l'insegnamento ero il corano sia all'insegnamento della bibbia che non poteva essere accettata né dagli islamici dei musulmani né dai cristiani però è una visione che inizia ad avere una certa influenza vedremo prossimamente cosa ne pensa vero è anche che poi vedremo cosa ne pensano in cristiane che dovranno in qualche misura confrontarsi anche con questa tesi [Musica] ecco questo mi pare quello che c'era da dire
per fare un po il quadro sugli aspetti principali della riflessione re vicenda abbiamo parlato della necessità dell'essere di dio nella creazione e del destino dell'anima e direi che però ci possiamo terminare qui prossimamente parleremo di averlo è e poi ci ri collegheremo anche ai cristiani vi ricordo comunque che il porte al potente come al solito ascoltarlo su tante diverse piattaforme sue proporta google podcast spotify deezer cast box of art dei bio speaker o ribolle e youtube ma su queste stesse piattaforme se volete potete ascoltare anche il podcast gemello chiamato invece dentro alla storia in cui
parliamo ovviamente di storia se poi volete rimanere in contatto sapere quando escono in podcast le varie iniziative vi ricordo che potete seguirmi anche sui social network facebook twitter oppure instagram dove mi trovate con il nickname di skype oppure potete se volete abbonarvi alla newsletter settimanale gratuita è una mail che mi hanno una volta settimana dove faccio il punto di riflessioni su video su podcast sui libri letti tante cose tutto gratis ovviamente per abbonarvi dovete andare all'indirizzo internet ermanno ferretti punto it e li trovate le modalità molto semplici per lasciare la vostra email basta concluso ci
sentiamo presto che non avanti col nostro percorso sulla filosofia medievale poi per tante altre cose ancora ciao alla prossima [Musica]