cerchiamo di approfondire perché la legge 104 e stata ed è un documento fondamentale per l'inclusione nel nostro paese [Musica] [Applauso] la legge 104 del 1992 legge quadro sull'handicap è stata una vera e propria rivoluzione culturale perché affrontato in maniera organica il tema dell'integrazione dal punto di vista sociale e scolastico e sul piano complessivo esistenziale della persona con handicap è un fatto interessante andare a scorrere tutti gli articoli che la compongono questo documento è stato recentemente è rivisto in alcuni passaggi che vedremo poi nel dettaglio attraverso il decreto legislativo 66 del 2017 norma discendente dalle deleghe
della buona scuola che ha cercato di riordinare la materia in termini di inclusione degli alunni e degli studenti diversamente abili ecco allora che il testo iniziale cioè il testo della legge 104 prevedeva alcuni documenti di riferimento che dovevano essere redatti e che fossero supporto dell'allora percorso di integrazione erano nello specifico la diagnosi funzionale il profilo dinamico funzionale e il progetto educativo individualizzato questi documenti sono stati proprio recentemente rivisti attraverso il decreto legislativo 66 e le linee guida per l'inclusione nel 2019 i documenti di riferimento adesso diventano il profilo di funzionamento che viene redatto una volta
avvenuto l'accertamento in età evolutiva e viene redatto rispettando i principi del modello biopsicosociale che discende dal cosiddetto icf della classificazione internazionale della disabilità e della salute che è entrata in vigore è stata approvata nel 2001 vedremo poi nel dettaglio di cosa si occupa questo documento che è molto interessante come documento di riferimento dicevo il profilo di funzionamento redatto secondo questi criteri prevede proprio che vengano indicati e diventa la base di riferimento per poter poi elaborare il progetto educativo individualizzato e fa a sua volta riferimento al progetto di vita e progetti il progetto educativo individualizzato e
redatto dal gruppo di lavoro operativo per l'inclusione che vedremo poi nel dettaglio da chi è composto e cosa fa e elaborato proprio al entro ottobre di ogni anno e diventa un documento fondamentale per lo scambio di informazioni nei passaggi tra un ordine ed altro di scuola ma anche per essere rivisto periodicamente in corso d'anno nel caso in cui ci sia necessità di rivedere alcuni passaggi si tiene conto nella redazione di questo documento dell'accertamento della condizione di disabilità e soprattutto vanno inseriti all'interno di questo documento gli obiettivi educativi e didattici gli strumenti le technology strategy e
le modalità per realizzare l'ambiente di apprendimento conson ed adatto per garantire l'inclusione scolastica ma è importante perché esplicita anche le modalità attraverso le quali deve essere garantita l'attività di sostegno ma anche la modalità con la quale si conduce la fase di verifica e di valutazione inoltre divenne un documento di riferimento per garantire nel caso della scuola secondaria di secondo grado le esperienze di alternanza scuola lavoro quella che oggi viene è stata ribattezzata percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento in modo tale da consentire anche gli alunni certificati di poter affrontare e vivere a pieno questa
significativa esperienza dell'alternanza scuola lavoro inoltre viene definito sempre all'interno del pei quali devono essere le modalità di coordinamento dei diversi interventi e una volta è appunto redatto come dicevo prima può essere periodicamente rivisto a tanto al pei abbiamo poi un altro documento che è il cosiddetto pie cioè il piano annuale dell'integrazione che ogni istituzione scolastica deve approvare ed inserire a pieno titolo nel piano triennale dell'offerta formativa cioè nella carta d'identità di presentazione di un'istituzione scolastica quindi all'interno di questo documento depth of va dedicato particolare spazio al tema dell'inclusione attraverso il piano annuale dell'inclusione il decreto
legislativo 66 e le successive guida del 2019 hanno poi rivisto anche in gruppi di lavoro cioè quel particolare i gruppi impegnati per garantire il percorso di inclusione infatti viene istituito il gruppo di lavoro operativo che si viene istituito all'interno di ogni istituzione scolastica e ha proprio il compito specifico di elaborare e redigere il piano educativo individualizzato e soprattutto di darvi piena attuazione oltre ai docenti fanno parte del gruppo di lavoro operativo anche i genitori le figure professionali interne alla scuola che possono inserire degli specialisti che la scuola ha proprio interno ma anche le figure professionali
esterne che sono quelle al supporto per esempio dell'autonomia della comunicazione inoltre l'unità di valutazione multidisciplinare del della sola dell'atiesse ma anche gli studenti in particolare nella scuola secondaria di secondo grado c'è un pieno coinvolgimento dello studente che in questo modo viene diciamo così in età evolutiva impegnato e coinvolto nel proprio piano di autodeterminazione e chiaro che il coinvolgimento degli studenti non deve essere obbligatorio perché è importante sottolineare che nell'elaborazione del piano educativo individualizzato e nella fase di attuazione lo studente non è in quella sede sottoposto valutazione ma si ragiona attorno alle strategie utili per valorizzarne
le potenzialità tuttavia non è un obbligo il percorso proprio intraprese dai docenti deve essere quello di far capire quanto sia importante il coinvolgimento in prima persona di questi studenti nell'elaborazione del documento inoltre grazie anche agli interventi legislativi recenti ma anche al contratto del 2016 2018 sono coinvolti anche i dipendenti appartenenti e personale ata vi chiederete il motivo perché frequentemente all'interno della scuola sono a supporto dell'autonomia degli alunni diversamente abili e quindi è importante che ci sia anche un loro pieno coinvolgimento nella fase di condivisione del piano educativo individualizzato e soprattutto di attuazione perché se sono
supporto della loro autonomia e sono persone con le quali una mente questi studenti entrano in contatto e possono diventare per loro anche dei punti di riferimento e di fondamentale importanza che vengano coinvolti anche loro per acquisire consapevolezza sulle potenzialità dell'alunno e su quali sono i percorsi e le strategie che la scuola mette in atto per garantirne l'inclusione accanto ad esso abbiamo poi il gruppo di lavoro per l'inclusione che ha istituito all'interno di ogni istituzione scolastica e ha proprio il compito specifico di elaborare il piano annuale dell'inclusione abbiamo poi a livello territoriale il gruppo territoriale dell'inclusione
che è presieduto da un dirigente tecnico o da un dirigente scolastico composto da due docenti della scuola d'infanzia del primo ciclo di istruzione e da un docente della scuola secondaria di secondo grado quali sono i compiti del gruppo dell'inclusione territoriale innanzitutto è di assumere le proposte di quantificazione delle risorse utili all'inclusione risorse umane e materiali quindi organico e risorse materie materiali e soprattutto di dar seguito alla loro distribuzione all'interno delle scuole inoltre si occupa della verifica e della formulazione di proposte all'ufficio scolastico regionale infatti è istituito e le persone che vengono nominate nintendo questo gruppo
sono nominate attraverso decreto dell'ufficio scolastico regionale inoltre ha compiti di consulenza e programmazione e per farlo può essere anche integrato da realtà associative territoriali particolarmente impegnate sul tema dell'inclusione abbiamo poi il gruppo di lavoro interistituzionale a livello regionale che è insediato presso i singoli uffici scolastici regionali ea soprattutto compiti di consulenza e di proposta nei confronti del usr e inoltre tiene conto del essere un supporto e per il territorio per garantire una continuità nell'impegno sul tema dell'inclusione è importante poi richiamare un altro passaggio che viene ampiamente sottolineato dal decreto legislativo 66 che appunto quello che
fa riferimento al progetto individuale al progetto di vita infatti questo riferimento di scena da una legge addirittura del 2000 la legge 328 in cui si stabilisce che ci sia un coinvolgimento di tutte le realtà all'interno delle quali l'alunno o lo studente diversamente abile entra in contatto come per esempio lo stesso ente locale sulla base del profilo di funzionamento infatti attraverso questo riferimento progetto di vita si fa presente quanto l'attenzione si è rivolta proprio al all'intero contesto di appartenenza dello studente in modo tale che anche le realtà territoriali di servizi di prestazioni abbiano una collaborazione stretta
con l'istituzione scolastica per garantire il percorso dell'inclusione la è il decreto legislativo 66 che appunto modificato alcuni passaggi della legge 104 ha visto poi essere dopo una prima attuazione approvato le linee guida dell'inclusione nel 2019 linee guida che sono state frutto proprio delle osservazioni raccolte durante la prima attuazione del decreto legislativo 66 quali sono gli elementi le principali novità che queste linee guida hanno introdotto allora innanzitutto la domanda di accertamento deve essere presentata direttamente all'inps e quindi e l'istituto di previdenza sociale in secondo luogo nella determinazione delle ore di sostegno è previsto un coinvolgimento diretto
anche delle famiglie quindi dei genitori inoltre nella attuazione del decreto legislativo 66 vediamo come anche nelle linee guida simpatizza molto la dimensione di coinvolgimento dell'intera comunità scolastica e della comunità di appartenenza della luna dello studente diversamente abile l'accertamento inoltre in età evolutiva ai fini dell'inclusione e poi propedeutico all'approvazione del profilo di funzionamento e le linee guida sottolinea in particolare riferimento quel documento icf che vi dicevo prima è che poi approfondiremo nel dettaglio insieme ad un esplicito riferimento al la formulazione al piano educativo individualizzato rispettando e facendo riferimento al progetto individuale della legge del 2000 inoltre
attraverso le linee guida e viene sottolineato il ruolo di consultazione e di programmazione delle attività da parte del gruppo per l'inclusione territoriale con il coinvolgimento delle associazioni più rappresentative sul territorio inoltre il gruppo di lavoro operativo prevede il coinvolgimento come dicevamo prima dello studente quindi questa è una novità che introdotta proprio dalle linee guida dell'inclusione la prima applicazione delle queste linee guida è stata prevista da settembre 2019 ma la piena attuazione ha cominciato a realizzare ed esplicare i propri effetti a partire dall'anno scolastico 20 21 abbiamo accennato più volte al cosiddetto documento icf cioè la
classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute del 2001 che è stata ratificata con la convenzione onu sui diritti delle persone con disabilità perché è tanto importante questo documento perché innanzitutto dimostra un passaggio culturale determinante infatti viene letta in modo diverso la disabilità e vi leggo esplicitamente cosa dice il documento dell ic f la disabilità non sta nella persona ma nel rapporto tra il cattivo funzionamento della persona la sua menomazione e il suo ambiente di vita quindi da questa impostazione vediamo come proprio l'approccio al tema è un approccio completamente rivoluzionato perché chiunque di noi
può nella propria vita incontrare delle difficoltà dal momento che diventa determinante il contesto all'interno del quale siamo inseriti ecco allora che diventa indispensabile fa riferimento ad un processo di accomodamento ragionevole cioè che consente a ciascuno di noi e in questo caso specifico parlando di inclusione alla persona diversamente di poter raggiungere un po più equilibrio e garantire qualsiasi e appunto attività successo formativo proprio perché si tiene in considerazione il contesto e si intendono intervenire sul contesto di appartenenza per favorire questo processo di inclusione ecco allora che questo approccio viene detto bio psico sociale perché presta la
dovuta attenzione al corpo al suo funzionamento psichico e cognitivo e soprattutto alla collocazione della persona all'interno del contesto di appartenenza il principe di accomodamento ragionevole in questo senso è molto interessante ed è richiamato molti passaggi delle linee guida dell'inclusione del 2019 e soprattutto è la parte introduttiva della convenzione onu e delle nazioni unite sulle persone con disabilità è interessante vedere come questo testo assunto nel 2007 in italia sottolinea molto bene il processo che dovrebbe essere messo in atto infatti dice il dovere da parte della società di mettere in atto modifiche e adattamenti necessari ed appropriati
per garantire alle persone con disabilità il godimento ed esercizio su base di uguaglianza con gli altri di tutti i diritti umani delle libertà fondamentali al fine di promuovere l'uguaglianza ed eliminare le discriminazioni gli stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati per garantire che siano forniti accomodamenti ragionevoli le misure specifiche che sono necessari ad accelerare o conseguire de facto l'uguaglianza delle persone con disabilità non costituiscono una discriminazione ai sensi della presente convenzione abbiamo poi necessità di aggiornare su alcune recenti situazioni che hanno riguardato nello specifico il tema dell'inclusione in particolare i decreti successivi al all'approvazione del
decreto legislativo 66 infatti cosa è accaduto a seguito dell'approvazione delle linee guida sono stati rivisti come abbiamo visto è anche i modelli di riferimento e soprattutto sono stati prodotti dei modi proposti da parte il ministero dei modelli di elaborazione del piano educativo individualizzato il tar del lazio con la sentenza numero 900 scusate 9.795 del 2001 ha rimesso in discussione le scelte di questi ultimi passaggi infatti ha richiamato all'utilizzo dei precedenti modelli quindi prima di quelli introdotti dalle linee guida soprattutto perché ritiene che sia intervenuto il ministero attraverso una serie di detriti quando in realtà era
indispensabile utilizzare dei regolamenti quindi c'è proprio un vizio formale nella procedura e nel documento legislativo di riferimento che è stato applicato dal ministero e inoltre è intervenuto modificando anche la composizione e il ruolo del gruppo operativo di lavoro per l'inclusione ecco allora che alla luce di questa sentenza si è reso necessario rimettere in discussione i modelli tant'è che nell'anno scolastico in corso d'anno scolastico 2021 22 si stanno utilizzando i modelli ante linee guida inoltre ministero è intervenuto immediatamente con una propria nota e circolare di chiarimento per tentare di chiarire come gestire la situazione per l'anno
scolastico in corso e quindi ha nel frattempo mantenuto i vecchi modelli in attesa che arrivino nuove disposizioni ma su un altro tema è intervenuto il ministero attraverso la legge finanziaria del 2000 e 21 approvata appunto dicembre dell'anno scorso dicembre 2020 ha previsto che tutti i docenti che abbiano all'interno delle proprie classi degli alunni diversamente abili certificati e che siano privi di specializzazione sull'insegnamento del sostegno siano obbligati ad intraprendere un percorso di formazione della durata di 25 ore in un primo momento questa scadenza questa formazione doveva essere realizzata entro il 30 di novembre del 2000 e
21 sono intervenuti immediatamente le organizzazioni sindacali dal momento che all'interno del contratto collettivo del comparto scuola la formazione è rimasta diritto dovere e non è ancora prevista come obbligatoria quindi a seguito di quell'intervento le azioni che ogni istituzione scolastica potuto mettere in campo hanno previsto che le 25 ore di formazione qualora il collegio docenti deliberasse di attuarle o comunque rispettare appieno quanto previsto dalla norma venissero riconosciute o nelle ore di funzione docente quindi le famose fino a 40 ore di funzione docente rivolta all'attività collegiale quindi del collegio docenti oppure riconosciute retribuite col fondo d'istituto dopo
una serie di andirivieni di incontri da parte del ministero con le organizzazioni sindacali e di chiarimenti rispetto agli esiti di quella sentenza si è arrivati a prorogare la scadenza di questa formazione al 30 di marzo del 2022 ma mantenuti fermi i principi di vedere riconosciuta questa formazione fin tanto che è appunto il contratto non assume l'obbligatorietà della formazione è infatti importante sottolineare come la formazione e l'aggiornamento all'interno della scuola come per ogni professione ma in particolare la scuola siano un elemento fondamentale è di primaria importanza perché è un'attività professionale che necessita davvero di essere costantemente
aggiornata e al passo con i tempi però come in ogni contratto di lavoro è importante che le ore dedicate alla formazione vengano riconosciute come attività lavorativa e non vengano chieste invece come una semplice elargizione gratuita se si crede davvero nella formazione si deve fare in modo che anche il contratto l'idea l'adeguato riconoscimento e conseguentemente il dovuto riconoscimento in termini di attività lavorativa prestata [Musica] [Applauso] [Musica]