cerchiamo di affrontare in pochi semplici punti il manifesto del partito comunista di karl marx che cos'è questo testo il manifesto del partito comunista viene pubblicato per la prima volta a londra nel febbraio del 1848 tenete a mente questa data perché è importante il 1848 infatti viene ricordato soprattutto per la cosiddetta primavera di poco i cioè per quell insieme di moti rivoluzionari che sconvolgeranno tutta l'europa la domanda quindi è perché e quando mark scrive questo testo nel 1847 marx decide di aderire alla lega dei giusti un'organizzazione clandestina operaia tedesca che si era fermata a parigi chiaramente
influenzata dalle opere di marx ed engels nel giro di pochi mesi la lega cambia nome in lega dei comunisti nel dicembre del 1847 si tiene il secondo congresso della lega dei comunisti e marx ed engels che al primo non avevano partecipato nel giro di questi mesi però erano cambiate alcune cose tra cui il fatto che la lega aveva cambiato proprio nome cioè ha cambiato nome da lega di due stelle dei comunisti ma si tenga il decidono di partecipare al secondo congresso che abbiamo detto si tiene a dicembre del 1847 e durante il ii congresso viene
chiesto a marx ed engels di scrivere il manifesto della lega dei comunisti sentite come si apre il manifesto questa frase è diventata nel giro di pochissimo tempo famosa in tutta europa uno spettro si aggira per l'europa lo spettro del comunismo come vedete marfan saggio uso di questa metafora dello specchio non solo perché era una metafora che si stava largamente affermando in quegli anni ma anche perché è una metafora che marx recupera ovviamente da alcuni autori classici che aveva letto sicuramente mi saranno inutilmente shakespeare a che cosa serve il manifesto marx ce lo dice poche righe
dopo il ma in sesto serve per spiegare l'idea dei comunisti e infatti leggiamo è ormai tempo che i comunisti e sfondano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere i loro fini le loro tendenze e che contrappongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito stesso quindi si crea questa contrapposizione tra lo spettro che qualcosa di volatile che non si concretizza e un manifesto invece qualcosa di concreto che presenta degli intenti reali e specifici il manifesto è organizzato in quattro capitoli il primo titolo destabilizza un po a primo impatto
perché marx scrive un vero e proprio elogio una lode di quella che è la borghesia e infatti pandoro si legge viene proprio da chiedersi perché stai lottando la borghesia sam axe ce l'ha proprio con la borghesia max elogia la borghesia perché la borghesia a livello storico è stata l'unica classe davvero rivoluzionaria in fin dei conti secondo marx la storia dell'uomo la storia umana è la storia di classi classiche nel corso della storia portano visioni del mondo vitali della vita che sono opposte di conseguenza classiche nel corso della storia inevitabilmente si scontrano il conflitto secondo mars
è inevitabile e quindi la storia non è altro che storia di oppressori e oppressi sentite cosa scrive marx questo è il primo capitolo liberi e schiavi patrizi e plebei baroni esterni della gleba membri delle corporazioni garzoni in breve oppressori e oppressi furono continuamente il reciproco contrasto e condussero una lotta ininterrotta ora latente è ora aperta ma si dice la lotta c'è sempre la rotta fa parte della storia lotta tra oppressori e oppressi la lotta c'è anche quando non la vediamo quando è latente quando è nascosta qual è allora la differenza della borghesia rispetto alle classi
di oppressori e oppressi precedenti la differenza è che la borghesia ha portato una semplificazione nel senso che nell'epoca della borghesia quindi nell'epoca del capitalismo sono rimaste soltanto due classi quella della borghesia e quella del proletariato non ci sono altre classi in lotta non ci sono altre classi che portano altre visioni del mondo sono rimaste soltanto borghesia da una parte e proletariato dall'altra quindi la borghesia ha portato una semplificazione ai minimi storici nella visione di marx la borghesia ha tanti meriti ad esempio ha dimostrato all'uomo quelle che sono tutte le sue vere potenzialità ciò che l'uomo
è davvero capace di fare ha creato un mercato globale è riuscita a costruire una letteratura mondiale è riuscita a fare rete è riuscita davvero a portare l'uomo al massimo punto della sua realizzazione quindi max non critica le conquiste della borghesia che dica il modo in cui la borghesia le ha raggiunte ma si descrive la borghesia come un male un mago che ha evocato delle potenze ultraterrene e che non è più in grado di governarle come se ci fossero sfuggite di mano secondo marchi la borghesia a2 contraddizioni fondamentali che sono le crisi di sovrapproduzione e il
proletariato stesso che cosa sono queste crisi di sovrapproduzione secondo marx la borghesia e quindi il capitalismo ha un'etica volta al continuo produrre produrre produrre per creare sempre più beni questo sistema ogni tanto entra in crisi perché ci sono dei momenti in cui si produce troppo ci sono dei momenti in cui si produce talmente tanto che la forma sociale non riesce più ad assorbire ciò che è stato prodotto che cosa succede in questi momenti c'è una crisi di sovrapproduzione come fa la borghesia a risolvere queste crisi di sovrapproduzione che sono cicliche che ogni tanto si ripresentano
all'interno della storia della borghesia perché fanno parte del capitalismo stesso ci sarebbero due soluzioni la prima soluzione è quella di distruggere le forze produttive ma max dice che il capitalismo non prende mai questa prima via preferisce la seconda via cioè quella che prevede di esportare all'estero ciò che è stato prodotto in eccesso il problema di questa seconda opzione dice marx è che questo significa esportare anche guerra e quindi è una soluzione che alla fine finisce per collassare la seconda contraddizione della borghesia è che si produce il proletariato nel senso che dal momento che la borghesia
opera una polarizzazione delle classi nel senso che come abbiamo detto restano soltanto 2 classico e del proletariato e quella della borghesia man mano che si va avanti sempre meno persone restano nella classe delle priorità della borghesia e sempre più persone finiscono nel proletariato dai fianchi piccoli proprietà ai piccoli imprenditori finiscono per cadere all'interno della grande classe del proletariato che quindi diventa enorme finisce per comprendere una quantità di gente immensa secondo marx il proletariato e l'unico attore della storia che può operare un cambiamento l'unico che può davvero agire cambiare lo stato di cose questo perché il
proletariato rappresenta la miseria della società la miseria della società cristallizzata deve però costituirsi in classe perché il proletariato in seno rappresenta una classe per diventare classe che cosa manca manca una cosa fondamentale cioè l'acqua coscienza della propria miseria nel momento in cui il proletariato si rende conto acquisisce veramente la coscienza del proprio stato della propria miseria allora diventa classe e allora può iniziare il cambiamento ma resta è convinto che il proletariato si unirà in classe perché all'interno del capitalismo per il proletariato non c'è nessun tipo di prospettiva il capitalismo è una realtà che genera ricchezza
ma non genera ricchezza sociale perché paradossalmente più si produce più si dovrebbe generare benessere più in realtà si genera porretta per i lavoratori salariati se avete voglia di leggere il manifesto troverete tutti i vari momenti che conducono il proletariato alla classe quindi tutte le varie fasi che secondo me sono il sovversivismo e utopismo insomma all'inizio il planetario si arrabbia si si ribella contro la macchina perché la vede come lo strumento della propria sottomissione poi piano piano si arriva insomma dopo varie fasi che potete leggere se ne va alla coscienza di classe cioè al capire che
entro later jato alla dignità necessaria per essere una classe il proletariato diventa classe quando si unifica a livello mondiale perché secondo marx i proletari non hanno patria questa è una delle più grandi affermazioni di marx e qui arriva la domanda cioè ma se i proletari non hanno patria perché devono costituirsi come classe politica la risposta di max è molto intuitiva nel senso che marx nietzsche teoricamente i proletari non hanno patria in pratica però dal momento che ci si muove in terreno politico già affermato per poter essere riconosciuti i proprietari devono innanzitutto essere riconosciuti a livello
nazionale a livello politico potremmo dire che la borghesia operato una globalizzazione dal punto di vista economico e adesso il proletariato che comunque riconosce i meriti della borghesia vuole operare una globalizzazione che vada oltre l'aspetto economico che vada verso quello politico appunto ecco perché innanzitutto i proletari devono conquistare la democrazia perché conquistare la democrazia significa conquistare il controllo politico una delle ultime grandi affermazioni di marcia all'interno del manifesto e il fatto che la rivoluzione del proletariato deve compiersi al momento giusto nel senso che non deve compiersi prima che si siano concluse tutte quelle che sono le
grandi rivoluzioni borghini anzi dice max in quei paesi dove rivoluzioni borghesi non si sono ancora compiute i proletari devono aiutare la borghesia a realizzare le proprie rivoluzioni secondo marx e questo è un po paradossale soprattutto se vediamo a quello che poi è successo a livello storico che non sembra per niente confermare le tesi di marx le due rivoluzioni cioè quella borghese e quella proletaria potremmo dire quella politica e quella sociale devono essere necessariamente in successione questo perché fa parte del piano del materialismo storico la storia da marx viene concepita secondo modi di produzione e tappe
che sono transitori e che sono necessariamente in successione secondo marx teoricamente la rivoluzione sociale dovrebbe affermarsi nei paesi più evoluti due ad esempio cita l'inghilterra invece cui fatica ad affermarsi e come la storia ha confermato se invece affermato in quei paesi ai quali mancava la rivoluzione borghese perché qui riuscirà davvero ad innescare di movimenti sociali talmente ampi da potersi affermare pensiamo alla russia nel 1917 questi chiaramente sono soltanto considerazioni secondari che hanno fatto molti interpreti e teorici di marx per dimostrare però la portata enorme che ha avuto il ruolo di marx all'interno del panorama culturale
e filosofico dell'ultimo secolo ho cercato di delineare le tappe principali di quello che è il manifesto del partito comunista ho cercato di essere sintetica quindi chiaramente non ho toccato tutti i punti ma solo quelli che secondo me sono i principali se questo video vi è piaciuto lasciate mio mi piace iscrivetevi al canale e se volete potete anche seguirmi su instagram se tic toc