Di recente abbiamo iniziato a vedere la scolastica un periodo molto importante della filosofia medievale che coincide più o meno con il basso medioevo in cui i dogmi della fede cristiana sono ormai definiti ormai abbastanza cementati ma in cui bisogna comunque definire meglio la teologia insegnarla che difenderla dagli attacchi di eresie di altre fedi e così via il campione di questa fase il filosofo di cui parleremo oggi san Tommaso d'aquino che riprendono alcune fila poste da anselmo si riallaccia per certi versi anche a d'agostino ma ha come principale punto di riferimento e lo vedremo aristotele il
grande filosofo greco tant'è vero che proprio tommaso verrà definito l'aristotele cristiane oggi vedremo perché andiamo a cominciare [Musica] [Applauso] [Musica] Abbiamo bevuto batman è presenta l'appello è quindi siamo qui per parlare di un altro filosofo uno degli ultimi che si fanno in terza a san tommaso d'aquino appunto come vi ho detto di nuovo un santo quindi un pensatore che non solo si occupa di religione ma se ne occupa diciamo in una in un modo decisamente approvato della chiesa cattolica tanto è vero che viene addirittura venerato appunto come santo d'altra parte nella sua epoca tommaso fu
Davvero una figura di grandissimo riferimento ti ho detto l'aristotele cristiano proprio perché si sa si ispirava al filosofo greco sia perché fu davvero un personaggio di grande caratura visto come il più saggio della sua epoca non a caso se andate ancora oggi a spulciare la divina commedia in particolare vi soffermate sulle note che sicuramente fa rete per cercare di decisionale con i passi del linguaggio Di dante procedete che molto spesso quando dante si riferisce a qualche dogma qualche aspetto più filosofico ci sono forti riferimenti proprio a tommaso che era il punto di riferimento appunto di
rate non solo le dante di tutta quella questo tommaso d'aquino nasce nel 1225 o 1226 la data non è certissima nel centro italia proietta d'aquino o a cassino in quelle zone tra le vicine all'attuale frosinone viene educato e un po Montecassino che è lì vicino e da allora era un nuovo importante della cristianità e poi inizia a spostarsi crescendo ma prima napoli poi addirittura a parigi a colonna diventando questo anche professore e insegnando davvero nelle più prestigiose scuole dell'epoca e in chiaramente per dedicarsi completamente allo studio e inter un ordine e in particolare entra in
ordine mendicante di quelli da poco nati perché nel 200 come ricorderete si Diffondono gli ordini mendicanti in particolare entra nell'ordine dei domenicani come saprete dare un ordine particolarmente dotto particolarmente istruito espressione da compiti anche all'interno della chiesa di difesa davanti alle eresie davanti appunto alle letture diciamo non ufficiali del vangelo e dei dogmi della fede ecco tommaso appartiene a quest'ordine e appunto diventa un personaggio di spicco A livello sicuramente europea la sua però principale è la summa teologica o summa teologie in latino perché fu scritto effettivamente in latino un'opera che riassume buona parte del suo
pensiero però tommaso scrisse davvero tantissimo perché anche fu spesso coinvolti e molti diatribe molte discussioni tipiche della sua epoca e sicuramente molto spesso come vedremo anche quando affronteremo suo pensiero si trovò a parlare del rapporto tra fede E ragione che ne abbiamo già iniziato a vedere perché ne avevamo parlato già con agostino e poi l'avevamo ripresa con anselmo ora vedremo cosa pensa tommaso però vedremo anche come la sua epoca interpretava questo rapporto che ha rapporto difficile complesso ma anche molto rilevante perché dire in che rapporto stanno dalla loro fede e ragione significa dire anche in
che rapporto sano tra loro filosofia e Religione o meglio ancora in che rapporto stanno tra loro libero pensiero e dogmi della fede e quindi delineare bene questo rapporto importante per capire le libertà di ricerca che c'erano però disponibili diciamo all'epoca c'è da dire che tommaso si trova anche a relazionarci con correnti di pensiero già abbastanza forti nel suo tempo che proprio avevano affrontato questo tema una corrente era quella degli averlo in stile parleremo che derivava da vero è Un grande pensatore che aveva per primo in un certo senso ripreso in mano il pensiero di aristotele
e l'aveva consegnato l'occidente però era un filosofo arabo spagnolo e quindi diciamo di lingua araba ma collegato in qualche modo all'europa e tramite lui il pensiero di aristotele c'era di nuovo diffuso in europa ecco tommaso interverrà perché l'interpretazione di averlo aree non è condivisa in toto dal pensatore cristiano Ma perché ma se la dovrà vedere anche con gli agostiniani cioè gli eredi in un certo senso d agostino che davano la questione del rapporto tra fede e ragione un'interpretazione che diciamo tommaso le teneva in buona parte sbilanciata e vedremo perché questo sicuramente però alterna centrale attorno
a cui ruotano tutta una serie di altri interni tornando poi morì nel 1974 quindi ancora abbastanza giovane Tutto sommato ma sicuramente ci ha lasciato molto di cui su cui riflettere molto cauto alcuni fioretta nei secoli successivi perché è vero che riprese fortissimamente aristotele ma in qualche piccola parte si lasciano influenzare anche per te siro arabo per certi versi non troppo ma poi si è anche dal pensiero platonico che cercato tramite agostino soprattutto riuscì in qualche modo influenzarlo quindi è un pensatore Anche originale per certi versi non è semplicemente un filosofo che interpreta aristotele lo interpreta
sicuramente ma aggiunge chiavi di lettura anche nuove anche originale che vale la pena di approfondire allora iniziamo ad affrontare questo rapporto tra fede e ragione così importante che già vi ho anticipato ma teniamo come vi dicevo prima la situazione iniziale in cui tommaso si trova a muoversi perché alla sua epoca due erano principali correnti Di pensiero che si confrontavano sul tema in particolare si confrontavano su quale fosse la via maestra per arrivare alla verità la via per conoscere diciamo così una parte c'erano quelli che specie vengono chiamati i mistici che derivavano i loro pensieri ad
un'interpretazione diciamo abbastanza radicale del pensiero ri agostino per questo che non aver detto agostiniani perché se vi ricordate Quando mi ha parlato della dottrina dell'illuminazione in agostino abbiamo detto che il criterio di verità che sono presenti nella nostra anima sono per agostino dati da dio sono frutto della grazia divina e quindi noi quando cerchiamo la verità quando troviamo la verità usiamo proprio quegli strumenti che dio ci ha dato e quindi incontriamo dio ecco per loro quindi la il raggiungimento della verità non Dipendeva mai dalla forza dell'uomo dalla ragione umana ma sempre dalla fede in qualche
modo perché era sempre un dono divino la verità e l'uomo nulla poteva senza questo dono divino questo era quello che pensavano i cosiddetti mistici dal nome mi fa capire che per loro la ragione aveva molto poco peso e calcavano maggiormente la mano invece appunto sull'aspetto della fede dall'altra parte si erano però gli averlo isti perché perché questo avverrà Anche vi citavo prima è stato un grande interprete di aristotele e aveva invece calcato la mano sull'aspetto opposto secondo averla la regione già di per sé è uno strumento sufficiente per arrivare alla verità non c'è bisogno necessariamente
della fede per arrivare a comprendere il mondo per arrivare a trovare la verità quindi in fondo l'uomo che sia credente o non credente che abbia la grazia che non abbia la grazia seconda verrà poi trovando a verità Questi era il 2 antipodi capite da una parte chi mancava moltissimo la mano sulla fede dall'altro chi kakà va invece moltissimo la mano sulla ragione tommaso non è d'accordo né con gli uni né con gli altri secondo lui la la verità fa realmente non certo sesso l'uomo scelta fede non può aggiungere la verità ma non non è solo
la fede che ci può portare alla verità stessa quindi arriverà delineare una sorta di Compromesso anche se vedremo questa ranco promesso come quello di agostino dove il rapporto tra fede e ragione era veramente parti paritetico qui c'è uno sbilanciamento era solo vedremo però comunque l'atteggiamento ritrovato già inizia a delinearsi un atteggiamento che a volte viene etichettato come concordismo si usa questa parola che serve a dire come lui stesso volesse prima di tutto cercare di evitare le polemiche inutili perché trovava che Molto spesso i pensatori della sua epoca insistessero in polemiche abbastanza sterile sterili arrivare al
nocciolo vero della questione perché a volte ci puntavo sospetti molto secondari trascurando invece il punto cardine quello da cui potevano nascere le divergenze che chiarito quello magari risolveva la questione trovare questo punto cardine e poi trovare anche i limiti di verità all'interno di questo punto cardine cioè analizzare bene il Problema è far capire che a volte le posizioni diverse polemiche delle varie correnti partivano però da un nocciolo su cui si era d'accordo e quindi una volta delimitato bene il nocciolo della questione era più facile trovare una concordia di posizione per questo punto il termine concordismo
questo metodo viene applicato anche dall'analisi del rapporto tra fede e ragione secondo tommaso infatti fede e ragione derivano entrambe da dio e quindi il ri Principio non possono contraddirsi qui siamo sulla stessa falsariga di agostino no perché dio ci ha dato luna e ci ha dato l'altra non può aver citato due strumenti che entrano in contraddizione tra loro sono due strumenti che vanno di pari passo non a caso dice tommaso bisogna anche notare questo fede ragione siamo parlare gli stessi temi indagano le stesse cose cose in data indagano l'uomo indagano la natura in cui l'uomo
si trova a vivere e Indagano dio quindi che ci sia un atteggiamento comune un una strada comune era compierà è ben evidente anche da questi obiettivi comuni che hanno fede e ragione poi è vero ci sono anche delle differenze e agostini e tommaso scusate non manca di sottolineare queste differenze tanto è vero che ritiene che federa giorni siano entrambe importanti che entrambe debbano portarci alla verità ma ritiene anche lo dice molto chiaramente che la fede sia superiore Alla ragione prova sta nel fatto che esistono i dogmi cosa sono i dogmi della fede da ho messo
alcune verità che la fede la fede assume come vere ma che sono indimostrabili agli occhi della ragione ora penso che sappiate tutti cosa sono i grammy nella fede ma non so alla trinità ad esempio è un dogma nola finita così l'idea che dio sia contemporaneamente uno e trino cioè una persona unica perché di dio cristiano è un dio unico Un monoteismo ma contemporaneamente anche tra persone in un e non certo senso perché dio è padre figlio e spirito santo no questo dogma del 3 in 1 della trinità è un dogma che si può accettare solo
per fede perché la ragione non lo comprende la ragione chi dice o è tra è uno non può essere contemporaneamente tre e uno va contro il principio di non contraddizione no la ragione non può accettare una cosa del genere è infatti la ragione non è Chiamato accettato perché per la fede quello è un dogma c'è una verità indimostrabile che va assunta presa per ben sa se credi ovviamente è che sono molti altri nella fede anche la stessa risurrezione di cristo non è un atto di fede non hai spiegabile con ragione perché il relatore si dice
che gli uomini quando muoiono non risolvono ovviamente la biologia ci dice che un uomo morto non può risorgere Ebbene la fede però chi dice il contrario quindi cosa ci sono dei casi in cui la fede ci chiede di credere anche se la ragione non può dimostrare quella cosa anzi sembra dimostrarci all'esatto contrario e quei casi sono i cosiddetti dormi ora se in certi casi nord giorni ci dice a la fede ci dice b e noi dobbiamo accettare la fede urbano ascoltare la fede questo significa che la fede è Superiore alla regione non possiamo dire che
sono alla pari fede regione perché quando il federazione entrano in contatto in quei pochi casi in cui entrano in contrasto noi dobbiamo fidarci della fede quindi agostino augustyn tommasi lo dice chiaramente la fede è superiore alla ragione e su questo non ci piove quindi la ragione è sottomessa alla fine però anche qui però non è inutile se dio ci ha dato come strumento anche la regione ha un suo Scopo non suo senso è anche la filosofia di conseguenza a un suo scopo adesso andiamo a vedere effettivamente quali sono gli scopi della filosofia e della ragione
in cosa può essere utile la ragione visto che comunque in certi casi si deve sottomettere tommaso ne segna tre compiti importanti che poi in cui la ragione può aiutare la fede in cui la regione front sostenere la fede in cui la regione quindi è importante i tre Casi sono i seguenti il primo caso la regione può spiegare o meglio di mostrare i preamboli della fede cioè di mostrare alcune verità diciamo introduttive preambolo dire quello no che viene prima verità introduttive della fede questo primo compito secondo compito la regione può chiarire tramite metafore esempi delle verità
di fede altrimenti di difficile comprensione nelle verità di fede che appunto essendo Di fede o irrazionali o meta nazionali che vanno oltre la ragione che l'uomo difficilmente capisce per come sono regione si può insegnare questo sì per trovare delle metafore degli esempi dei racconti dei miti quello che volete per rendere più chiaro il senso almeno di queste verità quindi secondo compiti a questo diciamo presentare con delle similitudini con telephone delle metafore delle verità complesse terzo scopo terzo compito assegnato da tommasi Alla ragione quello di controbattere alle obiezioni che gli infedeli possono muovere alla fine visto
che la fede cattolica viene a volte attaccata da eretici o da infedeli come i musulmani eccetera la ragione dei per rispondere chiaramente la ragione può rispondere maniera argomentata a questa obiezione quindi ripeto tra scopi importanti certo è che comunque la regione rimane sottomesse alla fede tant'è vero che Quando la ragione sbaglia la fede deve rettificare la ragione cioè deve correggerla se questo è il punto di partenza diciamolo impostazioni di base di tutti i ragionamenti di tommaso ma poi come vi dicevo analizza a molte questioni di una questione molto interessante proprio ripresa in un certo senso
da aristotele ma anche andando ben oltre aristotele quella del rapporto tra esse ed esistenza allora vediamo cosa pensava Aristotele non è tutto di questa questione o meglio aristotele vediamo non la considerava una vera questione perché per aristotele essenza ed esistenza sostanzialmente coincideva cos'è all'essenza per la ristrutturazione terina cose alla sostanza quella che l'estate le chiamava sostanza cioè è la risposta alla domanda che cos'è la sua natura più interesse che l'insieme delle sue caratteristiche necessarie Cioè se io prendo una tazza la sua essenza è la fattosi ta saprei dire cioè la sua sostanza di tabla né
la mia sostanza e l'umanità no cioè ciò che mi rende ciò che sono proprio quelle caratteristiche più intrinseche più necessarie che fanno sì che io sia ciò che sono ok o che questa data sia ciò che essa è quindi avevamo detto la sostanza quella era l'essenza delle cose è bene per aristotele solo le cose esistenti hanno Una sostanza ogni cosa che esiste a una sua sostanza si può parlare delle categorie si possono applicare le categorie a tutto ciò che esiste ma non c'è problema non c'è distinzione tra esistenza ed essenza perché di fatto coincidono se
c'e luna c'è anche l'altra e viceversa diciamo la cugina non a caso per aristotele c'è anche da dire questo che la materia le cose non hanno bisogno di una giustificazione per Esistere perché la materia esisterà sempre per aristotele vi ricordate la materia esiste dal nyt dei tempi è da sempre eterna si muove diviene per tendere verso dio per avvicinarsi progressivamente alla perfezione di dio attratta da dio ci ricordate per aristotele dio non crea la materia per materia già esiste dio semplicemente la ordina peraltro senza volerlo fare ma insomma di fatto lo fa ok come per
tutti i greci per i greci la materia esisterà Sempre no non è stata creata a tali esiste poi io il demiurgo chi per lui ordina questa materia ok quindi il problema dell'esistenza per aristotele non è un problema non bisogna spiegare perché esiste la materia perché ha una certa e senza e perché certe senza ci sono e certe altre no la materia sistema sempre quindi il rispetto che questo problema non c'era in tommaso invece il problema si pone Perché se noi stiamo alla al dogma della fede cristiana dio crei avevamo detto con agostino dio crea dal
nulla e se dio crea dal nulla allora la materia ha un'origine e questa esistenza deriva sembrerebbe da dio quindi c'è una questione da dirimere meglio da chiarificare meglio perché dico questo perché tommaso prima di tutto si rende conto di una cosa che aristotele non aveva preso in considerazione e cioè di cosa si rende Conto si rende conto che non tutto esiste cioè il mio ha detto prima per aristotele tra e senza resistenza non c'è dicotomia non c'è separazione ciò che esiste a un essenza e ciò che ha un essenza esiste tommaso nota che non ha
per forza vero e ci sono cose che non esistono ma che sarebbero potuti esistere il nostro mondo nei teatri termini è fatto in un certo modo ma sarebbe potuto essere stato fatto anche in modo diverso no il nostro che sono in Italia la forma dello stivale no ma poteva anche avere una forma quadrata averla non so per it agonale cela cela attivare ma è solo 13 molti casi possibili perché dico questo perché dio per i cristiani e per tommaso crea il mondo per un atto di volontà per un atto d'amore non hanno detto anche con
agostino rio sceglie ricreare il mondo ma se dio sceglie di creare il mondo vuol dire che è libero che ha una libertà ricercano se io sono obbligato a Creare il mondo locale ma se scelgo vuol dire potevo anche non farlo potevo crearlo come no creato potevo anche crearlo di lasciano come l'ho creato dio è libero e milioni potente poteva farlo come l'ha fatto potremmo fare quindi ne arrivassero come l'ha fatto e che vuol dire che il nostro mondo non è necessario cioè cosa vuol dire che ha fatto in un certo modo ma sarebbe potuto essere
stato fatto in maniera di nancy in molti modi diversi magari si poteva Essere un mondo con un'italia più lunga comunità le più corta con l'italia pentagonale o no con le zanzare o senza orizzontale con quel luogo e senza l'uomo no io era libero poteva creare il nuovo come voleva di fatto il nostro mondo si dice filosoficamente questo concetto si dice così è contingente cioè non è necessario è fatto così ma sarebbe potuto essere stato fate maniera diversa Bene se questo è vero e i cristiani lo ritengono vero ovviamente perché altrimenti dio non sarebbe libero se
questo è vero significa che ci sono cose che esistono ma ci sono anche cose che non esistono l'italia dalla forma pentagonale è un'idea che non esiste in concreto le cover e un mondo senza affrontare è un'idea che non esiste incontrato eppure esiste come le ha capite cioè il mondo c'è fatto in un modo ma tutte le Altre per native sono delle situazioni non realmente esistenti ma su situazioni pensabili quanto me questo vale per l'italia della forma pentagonale che non è un esempio di tomaso veramente per esempio mio ma vale anche per alcuni enti logici questo
lo dice tommaso pensiamo ad esempio alla retta una retta è un concetto matematico no quella che platone avrebbe chiamato idea matematica per la retta è un concetto ma non esiste nella realtà nel Nostro mondo non esistono lette cioè linee infinite senza fine no non esistono una parte nessuno le ha mai viste e questo vale anche per tante idee no ha detto l'idea di un mondo scelta senza gridare che passa qua finirà sulla telecamera un mondo senza usare è solo un'idea che non esiste concretamente li darle retta è solo un'idea che non esiste concretamente tutto questo
per dire cosa per dire che Esistono enti concetti che non esistono o meglio cui non corrisponde sono ma che vedete a fare gli esempi delle rubare poi proseguito ci sono degli enti che non esistono concretamente cioè quel concetto dove siamo partiti all'inizio esistenza ed essenza che in aristotele coincidono tommaso dice non coincidono sempre ci sono cose che hanno un essenza la retta ad esempio ha una sua scelta è l'idea di una linea di infiniti punti ma non hanno un esistenza essenza ed Esistenza non necessariamente coincidono non necessariamente sono presenti contemporaneamente ci possono essere degli enti
che hanno un essenza senza avere una esistenza riflettendo su questi concetti tornati a ribadire che il rapporto che c'è tra essenza ed esistenza è simile al rapporto che ne aristotele c'era tra potenza e ato so cosa vuol dire l'essenza hai una situazione sulla potenza cioè l'insieme di quelle caratteristiche che una cosa Avrebbe se esistesse allo stesso modo l'esistenza cos'è come l'atto è la realizzazione della potenza cioè l'esistenza è la realizzazione delle senza quelle caratteristiche che un ente potrebbe avere se esistesse quando le interviste si realizzano è la sua il suo completamento il suo la sua
realizzazione proprio ok quindi ripeto il rapporto che c'è tra essenza ed esistenza è simile un rapporto che c'è tra potenza e attore Come in aristotele l'atto era superiore alla potenza mi ricordava moretto l'atto alla priorità rispetto alla potenza e ciò cronologico ontologico eccetera così in tommaso l'esistenza a la superiorità la precedenza maggior importanza rispetto all'essenza perché ne è il completamento il superamento ma tutto questo cosa ci porta a dire ci porta a dire che ci sono cose che esistono le cose che non esistono cose che magari prima non esistono e poi un Certo punto cominciano
ad esistere capitano nuove cose che sorgono nel nulla cose che prima esistevano per smettono resistere cioè cosa vuol dire tutto questo che da un lato abbiamo detto e senza resistenza dal coincidono ma anche che il mondo non ha l'esistenza totale non è esistente di per se esiste a volte esiste a tratti esiste in certi modi non in altri no e quindi cosa vuol dire che non necessariamente esiste e quindi vuol Dire che questa esistenza non si spiega in se non la riceve da se stesso perché se la ricevesse da se stesso questa esistenza sarebbe completa
visto che ci lasciano in parte resistenza allora vuol dire che le stesse alla riceve da qualcun altro a ricevere a qualcun altro che deve avere l'esistenza completa qualcuno che non deve essere più lente contingente che poteva essere fatto così ma poteva essere fatto anche cosa ma questo qualcos'altro che dona resistenza Deve essere un ente necessario c'è un ente che non poteva essere fattori massima come ha fatto un ente in cui essenza e resistenza devono coincidere lui sì se lui dona l'esistenza alle cose a cui dona l'esistenza magari sono contingenti magari a volte esiste una volte
no ma lui che dona deve essere esistenza massima deve essere coincidenza di essenza ed esistenza questo ente necessario questo ente che in cui coincidono esistenza è l'essenza Non può essere altro che dio ovviamente quindi dio è esistenza il mondo a l'esistenza forse il verbo avere attenti a sta cosa questo su questo esiste abbastanza tommaso dio è vita il mondo a la vita dio è verità il mondo sa la verità cosa vuol dire che in dio queste caratteristiche esistenza verità vita tutto quello che volete amore eccetera sono presenti in toto completamente al Massimo grado perché lui
è la fonte di queste cose ma lui poi a riversa queste cose dona queste cose al mondo certo non in maniera completa non può perché il mondo è libero e fate contingente c'è lo dona in maniera parziale possiamo dire no il mondo riceve la vita ma non evita la riceve la a ma la in parte perché certo periodo in certi modi eccetera così il mondo non è amore ah l'amore e il mondo non è verità è la Verità una parte di verità dio è verità dio è amore dio esistenza dio e la fonte è il
mondo e ciò che riceve da quella fonte ma riceve in parte in dosi in pratica in tommaso ci sta dicendo che rapporto che c'è tra dio e il mondo è un rapporto di partecipazione una parola che hanno già trovato in platone se vi ricordate no quando partono ha tentato di descrivere in vari modi il rapporto tra le idee e le cose ecco questo Concerto vero e proprio ripreso da tommaso perché rapporto che c'è tra dio e il mondo e di partecipazione le cose del mondo partecipano della volontà divina dell'amore divino della verità divina dell'esistenza di
nina ok sono in qualche modo capace di prendere parte non tutta una parte della protezione divina questo ci porta a capire bene anche come intende di otto marce perché lui anche qui vuole chiarire bene la questione Sgombrare il campo da ogni dubbio 15 attenzione il rapporto che c'è tra dio e il mondo non è né univoco né equivoco cosa vuol dire univoco cosa vorrebbe dire se il rapporto tra il mondo fosse univoco vorrebbe dire che dio che è amore verità esistenza eccetera riverserebbe sul mondo in un certo senso tutto se stesso e diciamolo la natura
di dio si ritroverebbe nel mondo la stessa natura tra mondo ed io ma se questo fosse vero saremmo davanti a una forma Di panteismo perché il mondo sarebbe identico a dio e questo non è ammissibile per tommaso il mondo ed io non sono la stessa cosa no sì perché la ogni cristiano c'è diversità quindi non possiamo trovare nel mondo la stessa identica natura che c'è in dio e quindi non è univoco prima porchi ok ma che vi ho detto che noi siamo una parte della natura e bio non tutta non intera non la perfezione troviamo
una parte quindi non c'è tutta perché altrimenti Siamo davanti a un battesimo allo stesso modo però non ha equivoco il rapporto che c'è tra il mondo ed io perché se io che desse il mondo non mettendoci dentro nulla disse allora il mondo sarebbe una cosa di completamente separato da dio completamente diverso da dio e non sarebbe possibile per gli uomini di questo mondo comunicare con dio trovare dio avvicinarsi a dio perché sarebbero ris tantissimi invece tra queste due posizioni estreme il Panteismo e la distanza massima tra il nostro mondo ed io tommaso scegli una terza
strada una via di mezzo che appunto questa della partecipazione io credo lo crea per certi versi simili a lui era tron è anche l'uomo dicevamo no l'uomo è fatto a immagine e somiglianza di dio lo dice proprio a bibbiano quindi crea il mondo mettendoci dentro qualcosa di suo in amore la verità l'esistenza eccetera ma In quantità parziali vincevo non in toto ok quindi tra il mondo c'è l'apporto di analogia il mondo assomiglia a dio mai proporzioni ben diverse perché dio infinito il mondo è finito il perfetto il mondo perfetto dio è amore con la a
maiuscola il mondo è un po d'amore io è esistenza con la e maiuscola del mondo è un po resistenza capita il mondo assomiglia a dio ma con le dovute proporzioni diciamo Così con un distacco con una differenza conseguenza qual è che io nel mondo posso trovare dio o meglio posso avvicinarmi a dio nel mondo e in me stesso nella mia anima nella mia vita posso cercare dio e posso trovare un barlume di un contatto con dio un legame con dio perché dentro di noi dentro al mondo c'è un po gridino però che anche dio va
oltre poi questo può che si ha dentro di me c'è un legame che Va anche superato ma in parte cento ora questo fatto di poter trovare dio almeno in parte anche nel mondo si vede anche in un famoso il ragionamento che tommaso fa che quello tramite cui tenta di dimostrare anche lui l'esistenza di dio perché abbiamo visto già con una sala giochi medievali si vedrà alla pazza ricerca di prove che dimostrassero l'esistenza di dio e anche l'omaggio parteciperò questa corsa anche se appunto scelse delle prove molto Particolari e che partivano dal mondo no gli ho
detto se dio in qualche modo si mostra parzialmente nel mondo allora io per dimostrare che gli resiste posso anche guardare la realtà che mi circonda e come aveva detto l'altra volta parlando proprio di essere quelle prove che prendono avvio dalla realtà empirica da quello che io vedo e percepisco quei sensi vengono chiamate prove a posteriori è infatti tommaso utilizza esclusivamente prova a posteriori per Dimostrare l'esistenza di dio rifiutando completamente le prove a priori che invece hanno visto utilizzate da utilizzata non servono travolto logica perché rifiuta le prove a priori perché intanto quello diretto perché ritiene
che anche guardando al mondo si possa scorgere la presenza di dio quindi in fondo ci bastano quelle posteriori ma poi anche perché ritiene che la ragione umana sia limitata e proprio perché è limitata non può ragionare di dio che è Un concetto troppo esteso troppo grande troppo al di là della nostra portata se io voglio dimostrare esistenza di dio partendo solo dalla ragione sono destinato al fallimento perché ripeto la mia mente non è grandi tenere in piedi tutto un concetto del genere così incredibilmente superiora non posso piuttosto questo sì guardarmi attorno e vedere se il
mondo mi indica delle prove della presenza dell'esistenza di dio questo sì partendo nel mondo possono può Risalire ma ragionare senza guardarmi attorno solo col ragionamento di dio è impossibile e quindi tommaso presenta come vi dicevo delle prove solo esclusivamente a posteriori sono cinque queste prove sono famosi come le 5 mie come vedremo di queste cinque vie le prime tre e sono diciamo versioni rivedute e corrette della prov aristotelica ve le ricordate quella del motore immobile quel per cui ogni cosa che si muove in realtà mosso da Qualcos'altro e questo qualcos'altro ad altro ancora fino a
che non si arriva necessariamente a un motore immobile che è causa prima del movimento in queste prime tre lo vediamo sulle vediamo anche nel dettaglio sono fortemente ispirate alla prova aristotelica poi chiaramente usano argomenti dire mente diversi ma l'impostazione della prova è proprio quella le ultime due sono un pochino più originali una in realtà ripresa da anselmo e l'ultima una prova che avrà un Certo successo nel corso della storia della filosofia adesso però le vediamo una duna e partiamo dalla prima che famosa come via ex moto o via motus seconda bene citate entrambi i modi
a seconda della frase in latino a cui vogliamo riferirci le prove del movimento se vogliamo chiamarla così anche chi vuol dire la stessa roba oppure a volte ricordata anche come prova cosmologica dice questo mille nomi per dire una prova che è Molto semplice nel nostro mondo tutto il soggetto al divenire tutto cambia continuamente e però questo divenire deriva da qualcos'altro mettiamo yo yo vecchio ma io non sono causa di me stesso nel senso che il mio divenire deriva dal divenire dei miei genitori che mi hanno dato il divenire il movimento nel tempo la loro volta
i mesi editori di venivano dai nonni i nonni dei bisnonni si potrebbe andare avanti Certo ma si potevano avanti all'infinito è impossibile deve esistere un punto d'origine qualcosa che ha dato origine alla catena del divenire senza però essere soggetto dal divenire stesso qualcosa quindi di eterno che non invecchia che non muore questo qualcosa non può che essere di quindi di resiste questa prima è ovviamente una prova la prova aristotelica de tintin perché non più semplice ma è pari pari la prova risto Tecnica la seconda via è lievemente diverse ma vedete che i concerti sono più
o meno sempre quelli questa seconda via è chiamata risolto via ex causa oppure via causale dice questo io sono l'effetto di una causa che sono i miei genitori i miei genitori sono l'effetto di una causa che sono i nonni oppure è già una maniera bocchino di serie a ogni cosa è presente nel mondo ha una causa che a sua volta a un'altra Causa classe una volta a un'altra causa ancora ovviamente non si può proseguire all'infinito in questa catena della causa dell'effetto deve esistere necessariamente una causa in causata cioè qualcosa che causa tutto il resto dà
origine a tutta questa catena di cause senza essere causata da nulla quindi senza essere l'effetto di niente questa causa in causata non può che essere dio quindi di resiste anche questa prova Chiaramente siete fortissimo l'influsso di aristotele però era stata poi delineata proprio in questi termini da un altro filosofo cui in questo caso tommaso si ispira la vicenda che era un filosofo persiano che si era anche lui ispirato molto aristotele grande studioso di aristotele la terza via famosa come via ex possibili et necessario o piede la contingenza anche questa determinazione in qualche modo l'isterica si
deve anche Se la tav avicenna cui tommasino è stato senso la la ruba e dice questo noi siamo nel nostro mondo tutte le cose sono enti contingenti vi ricordate quello che hanno detto prima contingenti vuol dire che sono fatti in un modo non potevano benissimo essere fatto in altro modo diverso siamo enti possibili potevamo essere fatti così potevamo essere fatti diversi ma all'origine di questa catena delle possibilità deve desistere un ente necessario da cui si è Generata la possibilità a un ente che doveva per forza essere fatto così alla base della contingenza c'è sempre la
necessità deve esserci una necessità questa necessità questo unico ente che non poteva essere fatto diversamente da come ha fatto è ovviamente dio quindi dio esiste ripeto prova che avevamo già anticipato prima in certo senso parlando della contingenza del nostro mondo che deriva però particolare da a ricerca abbiamo Finito le prove direttamente plagiate da aristotele vediamo le ultime due la quarta e la quinta via la quarta via e famosa come via extra ad un grado oppure anche come via ex grado perfezioni oppure anche come prova per gradi non è altro che quella che vi ho presentato
quando abbiamo parlato di anselmo la prova posteriori lavorava per gradi appunto cose dice nel mondo esistono cose più o meno buone Più o meno perfette più o meno riusciti a diciamo così e ovviamente se ci sono diversi gradi di perfezione nel mondo deve esistere da qualche parte della perfezione assoluta perché quando ci sono gravi a 60 al 40 al 30 per cento di perfezione deve esistere necessariamente il 100 per cento di protezione si amano si capirebbe cosa il 60 per cento quella il 40 per cento cos'è il 30 per cento il fatto che Esistano gradi
diversi di protezione implica necessariamente che esiste la perfezione assoluta questa perfezione assoluta non altro che dio e quindi dio esiste ripete questa provano a monza vista praticamente identica con inseguono aosta l'ultima via è nota come via ex fine ma nella serie a 3 gestire famoso anche come argomento teleologico è una prova che tommaso anche questa non inventa da zero la riprende stavolta da averlo è il Suo in un certo senso nemico che dice questo nel mondo c'è un ordine e una struttura un equilibrio che sono evidenti oggi potremmo dire cosa che ci rende evidente l'ordine
nel mondo perciò l'esteta delle leggi della fisica il fatto che la terra è esattamente una certa distanza dal sole che le permette di girare attorno al sole senza schiantarsi sul sole stesso e permettendo la vita insomma c'è un Ordine c'è un equilibrio c'è un'armonia nel mondo un ordine che è innegabile dice la pro perché appunto cinque stagioni perché tutto quello che c'è nel mondo sembra fatto per far sì che ci sia la vita su questo pianeta che la vita funzione quest'ordine se c'è loris c'è ed è evidente non può che essere stato dato da un
architetto da un ordinatore se c'è un ordine un equilibrio nel loro se ci sono delle leggi del mondo Bisogna che ci sia un legislatore che ha dato al mondo queste leggi questo legislatore non può essere altri che dio quindi dio esiste ma poi aver dimostrato che dio esiste e che ha creato il nonno in un certo modo e tommaso indaga anche l'uomo indaga l'uomo nel senso di capire come funziona la sua anima e come deve funzionare il suo comportamento quindi l'etica che desume in buona parte dell'aristotele mancano alcune importanti correzioni la prima e più Importante
riguarda proprio l'anima perché in fondo se vi ricordate in aristotele abbiamo visto che sarà un'ambiguità di fondo riguarda l'anima per aristotele l'anima era strettamente legata al corpo un rapporto che c'era tra nina a corpo era simile al rapporto che c'è tra materia e forma quindi la neve era la forma e il corpo era una materia in un certo senso è visto che ogni sinolo indissolubile di materia e forma così Anche l'essere umano è sinolo indissolubile di anima e corpo e era abbastanza logico attendersi da aristotele che nel caso in cui il corpo muoia probabilmente moya
anche l'anima poi abbiamo detto c'era anche una visita di fornire aristotele per cui risolte le parlava di un alimento elettiva che magari ci ha fatto vivere insomma c'erano le ambiguità di fondo però sostanzialmente l'idea che sembrava emergere aristotele era quella di Un'anima immortale e quest'idea è stata poi riprese anche dei commentatori medievali arabi di aristotele tommaso smentisce queste forze ci in quanto lui proprio riene realizzare straten e ri traduce in qualche modo anche alcuni passi di aristotele e ritiene che l'integrazione così diciamo in chiave pagana pieri stato che sia sbagliata secondo lui aristotele quando sosteneva
che l'anima era la forma del corpo non intendeva dire che l'anima non può Sopravvivere senza del corpo ma intendeva dire che tra corpo e anima c'è un legame molto particolare per cui l'anima che sopravvive al corpo non può reincarnarsi in altri forti rimane in qualche modo tra virgolette è legata al suo corpo da tanto è vero che alla fine dei tempi quando ci sarà la resurrezione dei corpi l'anima si riunirà di nuovo al suo corpo quindi dice tommaso acqua aristotele non voleva davvero dice che l'anima muore Voleva semplicemente sottolineare la sua differente idea rispetto a
quella di platone perché platone se vi ricordate diceva che l'anima poi si reincarna va invece aristotele usa questo questi questi ragionamenti su sulla forma e la materia semplicemente pernice che l'anima vero che si renda l'anima anche dopo la morte del corpo rimane in qualche modo legata il corpo è questo che stimola accetta perché l'anima sopra il raccordo Ma alla fine dei tempi come detto il corpo risorgerà quindi l'anima è fatta per sopravvivere al corpo e le donne dice tommaso si ci ragioniamo bene ci teniamo conto che l'anima effettivamente è superiore al corpo pensate un po
l'anima ad esempio può pensare all'universale può pensare all'infinito pensare a dio certo in maniera limitata non si riesce del tutto però tende ad andare oltre il corpo ad andare oltre il finito segno che ha una Dimensione superiore accede ad una dimensione superiore allo stesso tempo l'anima anche autocoscienza e quindi indipendente dal corpo in qualche modo è d'altra parte è capace nella spiritualità che il corpo non conosci l'anima ha delle caratteristiche che la rendono superiore al corpo e le permettono di sopravvivere anche dopo la morte del core e d'altronde c'è da dire che se non si
accetta questo ne cristianesimo si fa molto avanti bisogna Per forza che sia così altrimenti si finisce assolutamente nell'eresia allora chiarita la natura dell'anima tommaso adesso si può chiedere come dobbiamo vivere quella è la strada da intraprendere qual è il percorso per una vita etica e felice e per capire quale stare indicare all'uomo tommaso si appella sicuramente all'anno perché lui è convinto che l'anima proprio perché immortale proprio perché scintilla regina in qualche modo perché abbiamo Detto che dio crea un mondo che gli assomiglia e nell'anima si trova questa scintilla divina lo aveva detto già agostino e
tommasone è d'accordo allora se l'anima è un frutto di questa scintilla divina lì c'è la vera natura dell'uomo lì c'è la vera essenza dell'uomo leaf ha cercato come dobbiamo vivere c'è scritto nell'anima il modo in cui possiamo essere felici e come bene vivere quindi tommaso e lo dice esplicitamente sposa Una visione che sarà fondamentale per molti sai quelle che solo nell'ottocento e novecento verrà emessa in discussione cioè la visione del cosiddetto a jerez witor s cioè l'agire deriva dall'essere cosa vuol dire che il modo in cui noi agiamo in mano ci comportiamo ci dovremmo comportare
deriva da ciò che siamo mentre noi ci hanno natura umana c'è una radice nella nostra anima e ci indica come vivere e quindi il nostro nella Stazioni derivano da ciò che siamo come dicevo nell'ottocento e novecento questa convinzione verrà in parte messi in discussione perché sono filosofi e li vedremo che diranno esattamente contrario rovesceranno incarnerà queste venivano non è vero che noi agiamo in base a come siamo ma al contrario noi siamo ciò che facciamo prima giallo era come agiamo deriva ciò che siamo tommaso pensa al contrario senesi ma Penso contrario c'è qualcosa una radice
di ciò che siamo ed henrich e di nina che è scritta nell'anima era questa radice derivano poi nostre nelle nostre azioni i nostri comportamenti quindi nell'anima l'uomo può trovare le indicazioni di dio potremmo dire può trovare la strada che dio ho indicato per lui la natura che dio gli ha dato la scintilla divina vincevo però attenzione può trovare trova si cerca trova in questa strada che dio ha Delineato per lui ma non è una strada già scritta completamente perché qui si pone il problema della libertà umana no perché io posso guardarmi dentro e si trova
una strada già scritta per me cosa devo fare sono libero di agire oppure questa starà già delineata e non posso far altro che seguire questa strada questo è un problema perché se la storia già scritta e gia predeterminate io sono libero Seguo un percorso scritto prima da dio e quindi non sono artefice del mio destino non sono neanche in fondo padrone della mia salvezza perché è tutta una rete di dire basta io non ho fatto nulla solo subito la strada che non potevo far altro che seguire se invece io sono libero allora ho più strade
che posso intraprendere ne scelgo un alimento responsabile della sarà coscienza se agisco breve ottengo la salvezza se agisco male Chiederò perdono oppure mi condanno alla all'inferno e alla lontananza da dio ora è chiaro che tommaso da buon cattolico cristiano voler lasciare incerto spazio alla libertà e infatti come spiega il fatto che ci siano natura umana che dio ci abbia preparate a questa vita e che dio abbia la presenza cioè sappia genetici po tutto come si spiega tutto questo con la libertà come può convivere con la libertà umana tomaso tenta di dirimere anche questa Questione che
già aveva carburato anche a gusti la divina come sostiene questo sostiene che dio agisce tramite la provvidenza questo è sicuro esiste una divina provvidenza che traccia un suo percorso nel mondo che preparo agli eventi del mondo che dirige la storia del mondo ma questa provvidenza agisce secondo diciamo così cause necessarie e cause contingenti cioè tommaso ritiene che la provvidenza delinei alcune cause che Necessariamente porteranno certi fenomeni a certi eventi però sono diciamo le cause principali di eventi più grossi cioè nella storia del mondo alcuni eventi sono previsti dalla provvidenza preparati in modo che accadono in
quel modo è necessariamente in quel modo in cui tempi in quelle comunque le modalità senza via di scampo quindi alcuni eventi sono necessari ma contemporaneamente la provenienza prepara delle cause contingenti anche Cioè degli eventi che possono verificarsi in un modo ma possono verificarsi anche i modi diversi e proprio all'interno di queste cause contingenti c'è la libertà dell'uomo perché vuol dire che se i grandi eventi della storia sono predeterminati da dio già conosciuti e già scritti in un certo senso da dio i piccoli eventi della storia quelli che riguardano l'uomo le sue scelte non sono predeterminati
ci sono delle cause previste la Provvidenza ma da cui si diramano più strade non è l'unica strada non c'è un'unica possibilità e quindi c'è la libertà è ovvio comunque che viola cosa accadrà perché dio è eterna come avevamo già detto dio sa il tempo tutto presente davanti agli occhi non s'ha da aspettare il futuro perché io vivo in un completo presente dove tutto gli è noto e quindi dio sa già anche davanti alle cause contingenti cose noi sceglieremo di fare come agire però però non è lui Ci dice come agirà il trio noi ci dà
un'indicazione non ci obbliga a seguire l'indicazione della nostra anima c'è una via ma è una via che possiamo scegliere o non scegliere ovviamente quindi dio ha preparato alcuni eventi che si vede ci sono per forza alcuni eventi che possono verificarsi in un modo possono verificarsi in altri modi e lì noi siamo liberi di scegliere lui sa già cosa sceglieremo ma non influisce sulla nostra scelta perché noi siamo Veramente liberi possiamo scegliere quale strada intraprendere e questo è segno del fatto che dio ci concede una libertà ci lascia liberi di seguire quello che lui ha proposto
a noi ma anche di non seguirli di un altro ne abbiano retici andando di indicazioni ci date gli aiuti per fare bene ci dà infatti la grazia di una grazia per esprimere le tre virtù teologali che sono fede speranza e carità ovviamente Che ci possono aiutare ad andare verso la via giusta a seguire tra la strada e quella migliore per noi e per il mondo e per dio per il bere però ci può aiutare la grazie a un dono è un regalo che dio fa noi ma è un giorno che possiamo accogliere come rifiutare e
quindi alla fine noi siamo liberi e il nostro comportamento incide nella nostra scelta incide sul nostro destino e su quello che vedremo dopo la vita dal trono dice Tommaso c'è chi sceglie la strada giusta c'è chi sceglie la strada sbagliata c'è chi sceglie spesso la strada giusta ma a volte non scegliere la strada migliore può capitare anche che da tante vie ci sia quella più santa diciamo e quelle parzialmente buone e quelle cattive conosce anche sheila non abbia parzialmente buona fatti tommaso insiste su questo ci sono diversi gradi di perfezione nel mondo e anche il
nostro Cammino può attraversare diversi gradi di bontà quindi non c'è solo bene male in assoluto la scelta giusta la scelta sbagliata in toto a volte ci sono anche molte vie di mezzo pertanto anche nell'aldilà d'arrivo ricompensati diciamo in proporzione a alla scelta buona o cattiva che abbiamo fatto se avremo fatto le scelte abbastanza buone vivremo più vicini abbastanza vicini a dio se non ha fatto scelte Molto buono e vivremo nell'aldilà ancora più vicini a rio se hanno fatto scelte poco cattive abbastanza lontani ma non tantissimi e via così c'è una gradazione ed è proprio per
questo che vi dicevo che dante in fondo tra i molti insegnamenti da tommaso perché dante il suo arrivino a commento della struttura proprio così è nato all'inferno troverebbe paradiso una scala di vicinato lontananza da dio Dovuta a vite più o meno perfette perché perché tornasse la pensano esattamente così ecco questi sono gli aspetti secondo me più originali del pensiero di tommaso poi in realtà lui si scrive su tanti temi e devo dire in molti casi poi non fa altro che riprendere idee già più o meno espressa anche sull'apporto da bene e male tra pene colpa
c'è una fortissima influenza di agostino quindi forse non vale neanche la pena di spenderci tanto tempo su queste Questioni che abbiamo già visto in agostino da telethon a scolastica si sistema alcuni discorsi riprende alcuni temi ma non è tutto così originale quello che viene sostenuto anche tommaso al merito di organizzare in maniera coerente molti elementi che già preesistevano anche sulla virtù chiudo con questa veloce parentesi si richiamano aristotele nel senso che finisce per elogiare il giusto mezzo che ricorderete Era uno dei cardini delle virtù espresse da aristotele nell'etica nicomachea ecco questo questa dottrina il giusto
mezzo merita una brevissima sottolineatura perché c'è da dire che tommaso vivi non epoca in cui giusto mezzo non è così tanto stimato in realtà più di un epoca in cui anche i grandi santi del suo tempo vedevano la santità come un atto quasi estremo estremisti con la virtù doveva essere qualcosa di radicale di portato alle estreme conseguenze Invece è tommaso richiamandosi un po la saggezza greca invita a una virtù che sia anche ragionevole anche moderata cioè non esageriamo con la santità non esageriamo con il fanatismo soprattutto cerchiamo di non eccedere in estremismi religiosi ecco dio
la fede ci deve essere e deve essere forte ma meglio la moderazione in certi casi e quindi esalta una morale che è una morale non così estrema anche rapporto quel corpo che alcuni santi del suo tempo in chiave Molto mistica molto radicale c'è il corpo nava martoriato andava ignorato andava fatto soffrire per santificare l'anema e core tommaso non ha per nulla d'accordo e vero che la lingua superiore al corpo ma anche verso il corpo bisogna avere una certa moderazione non bisogna esagerare quindi si diamo peso allo spirito ma non non uccidiamo il corpo ecco capite
cioè c'è un atteggiamento diciamo proprio così moderato figlio non Forte influenza visto carica ecco come vi dicevo ci sarebbero anche altri temi volendo approfondire con tommaso ma se non a questo per quello che interessa noi può bastardina già abbastanza ci sono argomenti le cose importanti che riprenderemo anche nel corso del programma di quarta in qualche modo come sempre avrebbe ascoltato il video se poi cosa non è chiaro avete sicuramente il vostro libro di testo per confrontare quello Che ho letto con quello che trovate scritto lì sì poi avete domande sapete dove trovarmi e in descrizione
per rivedere ieri esaminare meglio il quello che vedrete video trovate in capitoletti di ciarlo cioè gli argomenti che va trattato con il link al minuto esatto nel video in cui ne parlo in modo che possiate saltare da una parte all'altra per riascoltare alcuni punti che vi interessano maggiormente e passano un altro da dire Ci vediamo presto qui per altri video di filosofia oppure di storia alla prossima [Musica] [Applauso] mi ero detto vediamo come vivere tommaso è convinto che la gallery faccia