il 6 maggio cinque operai sono morti e uno versa tutt'ora in gravi condizioni dopo essere stati esposti ad esalazione di idrogeno solforato durante i lavori di ordinaria manutenzione di una vasca fognaria nel comune di Casteldaccia vicino Palermo l'ennesima tragedia sul lavoro nel nostro piccolo oltre che essere vicini alle famiglie delle vittime Possiamo solo cercare di cogliere l'occasione per F divulgazione e capire come devono essere affrontati i lavori di questo tipo cioè i lavori in spazi confinati perché siano eseguiti in piena sicurezza Andiamo a cominciare premessa doverosa non ci vogliamo concentrare sulla cronaca su come si
sono svolti i fatti o sui risvolti giudiziari che ovviamente questa tragedia porterà con sé e ancor meno vogliamo lanciare accuse o puntare il dito però pensiamo che sia doveroso ricordare che i pericoli Collegati a questo tipo di lavori sono ben noti e che le procedure per la mitigazione dei rischi ad essi collegati sono sviluppate e codificate nelle norme vigenti in particolare nel decreto legislativo 81 del 2008 e nel decreto del Presidente della Repubblica numero 177 del 2011 e che va vanno solo applicate coscienziosamente e con scrupolo Innanzitutto Bisogna capire cosa si intende per spazio confinato
le norme internazionali definiscono lo spazio confinato più che da un punto di vista dimensionale da un punto di vista qualitativo e dei pericoli in esso presenti uno spazio confinato e uno spazio completamente o parzialmente chiuso con aperture di piccole dimensioni e con difficoltà di accesso o recupero all'interno del quale si svolgono attività lavorative non permanenti con accesso completo di almeno un operatore all'interno di questo spazio Si possono verificare incidenti con infortuni anche gravi o mortali a causa della configurazione dello spazio stesso o alla presenza di agenti chimici fisici o biologici generati dall'attività che si sta
svolgendo o dall'ambiente stesso come l'idrogeno solforato presente nella fognatura di Casteldaccia che è un gas che si produce naturalmente dalla decomposizione del materiale organico presente nelle acque reflue quindi sono da considerare spazi confinati ad esempio cisterne interrate silos fuori terra Pozzi tubazioni gallerie cisterne montate su autocarri o stive di imbarcazioni e sicuramente condutture fognarie come nel caso di Casteldaccia Chi può accedere a questi spazi può accedere a questi spazi solo ed esclusivamente personale informato formato e addestrato nonché regolarmente aggiornato almeno il 30% del personale impiegato deve essere esperto cioè deve avere compiuto già diverse volte
questo tipo di attività ed avere esperienza consolidata in questo tipo di interventi come sempre ma in questo caso ancor di più la conoscenza dei pericoli ai quali si va incontro è fondamentale come anche fondamentale la conoscenza e l'uso appropriato di tutte le attrezzature e le procedure necessarie a mitigarne i rischi Quindi come si deve accedere ad uno spazio confinato gli operatori devono essere dotati di tutte le attrezzature e i dispositivi di protezione individuale necessari a partire dai più elementari come scarpe e casco a quelli più specifici come tute di protezione imbracature complete e maschere con
autorespiratore quindi non la mascherina antipolvere che tutti noi abbiamo usato durante la pandemia ma maschere semifacciale o meglio pieno facciali alimentate da dispositivi che permettono la respirazione autonoma isolando completamente dall'atmosfera esterna al di fuori dello spazio confinato deve essere presente un dispositivo di recupero con verricello anche azionato a mano che deve essere costantemente presidiato da un addetto che non deve mai e per nessun motivo allontanarsi dalla sua postazione e tantomeno mai deve entrare nello spazio confinato anche se deve dare aiuto ai colleghi ma deve chiamare aiuto chiamare i soccorsi gli operatori devono avere la possibilità
di rimanere in contatto costante per segnalare eventuali problemi magari con rice trasmittenti aspetto fondamentale lo spazio confinato deve essere ispezionato ato prima dell'inizio dei lavori con uno strumento che misuri la presenza e la quantità di ossigeno e di gas nocivi senza che l'operatore acceda allo spazio Cioè va inserito solo lo strumento e non deve entrare direttamente l'operatore con lo strumento lo strumento Comunque va tenuto attivo e deve seguire gli operatori durante tutto il tempo dell'intervento dove possibile va prevista la ventilazione forzata degli spazi confinati le imprese ovviamente devono rispettare tutti questi obblighi individuare e nominare
le figure preposte al rispetto delle procedure ed avere tutte le certificazioni necessarie la domanda sorge spontanea a Casteldaccia sono state rispettate tutte queste prescrizioni non sta a noi dirlo Ci penseranno I magistrati Ma come ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco che sono intervenuti Se fossero state rispettate non saremmo qui Ora voglio fare alcune considerazioni personali come abbiamo visto le norme per tutelare la salute dei lavoratori ci sono e sono molto stringenti ci sono anche le sanzioni per le inadempienze ma non ci saranno mai abbastanza ispettori per essere certi che vengano sempre e
comunque applicate in in tutti gli interventi che ogni giorno si effettuano sul territorio nazionale non ci saranno mai abbastanza preposti a guidare la mano o i passi di ogni singolo operaio L'unica cosa che ci può salvare è uno strumento che dobbiamo portare tutti ogni giorno con noi a mio avviso quello che sicuramente necessita E che altrettanto Certamente ancora manca nel nostro paese è la cultura della sicurezza non mi stancherò mai di dirlo la cultura della sicurezza è quella cosa che deve orientare la programmazione di qualsiasi intervento e quella cosa che deve guidare ogni lavoratore nel
momento in cui si trova di fronte ad un'operazione deve guidare ogni singolo movimento a qualsiasi livello dall'imprenditore al tecnico all'ultimo degli operai arrivati in cantiere ogni volta che chiunque si trova di fronte ad un lavoro si deve prima chiedere in maniera del tutto istintiva Come posso farlo in sicurezza e non come posso farlo il più velocemente possibile e quindi magari risparmiando tempo e guadagnando di più solo una cultura della sicurezza diffusa e radicata in ognuno di noi può limitare gli incidenti ed evitare vittime so benissimo che questa cosa a molti sembra un'astrazione priva di risvolti
concreti so altrettanto bene che molti non vogliono neanche sentirne parlare perché comporta la responsabilizzazione di tutti noi mentre è molto più semplice puntare il dito e parlare di sanzioni e pene esemplari Ma quelle arrivano sempre dopo il fattaccio Se arrivano mentre la cultura della sicurezza è una forma mentis che ci deve guidare prima di metterci al lavoro proprio per evitare che il fattaccio avvenga Speriamo di esservi stati utili e speriamo ma non ci facciamo grosse illusioni che eventi come questo non accadano più per oggi Io mi fermo qui e vi do appuntamento al prossimo video
Arrivederci