[Musica] barbero sun insiders uno che invece ha saputo subito tutto e hitler nel suo quartier generale di rastenburg in prussia orientale e hitler dà di matto un ufficiale del suo stato maggiore ha scritto in due occasioni vidi il fuhrer fuori di sé in un vero e proprio attacco di follia quando seppe dell'attentato partigiano di via rasella a roma e quando seppe che parigi non era stata distrutta come lui aveva ordinato prima che se entrassero gli alleati quella sera si discute convulsamente la rappresaglia fra il quartier generale di hitler il comando delle ss a roma dolman
il comando della verna in italia kesselring il comando della gestapo kappler questi ultimi tre hanno tutti detto concordemente che loro hanno fatto il possibile per ridurre il numero delle vittime era hitler che ha perso la testa e voleva far ammazzare 50 italiani per ogni tedesco noi dicono kappler dolman che essere gli abbiamo detto che era una pazzia che non se ne parlava neanche alla fine siamo riusciti abbassare la cifra alle 11 di sera che hitler si è calmato dieci italiani fucilati per ogni tedesco per all esecuzione dovrà avvenire entro 24 ore kappler comandante della gestapo
a roma e il suo braccio destro che si chiama priebke passano la notte a fare l'elenco dei prigionieri da fucilare con la collaborazione del questore caruso che gli trova i detenuti che mancano al mattino i morti sono 32 e loro in 320 nomi poi arriva la notizia che è morto un altro in ospedale quindi i morti sono 33 allora bisogna aggiungerne 10 tedeschi sono precisi poi tedeschi non sono così tanto precisi perché quel giorno a mezzogiorno cominciano a portar via la reggina e lì da via tasso i condannati le esecuzioni alle fosse ardeatine cominciano intorno
all'una e mezza del pomeriggio e durano fino a sera l'attentato è stato alle 4 del giorno prima e priebke kappler che sono lì che contano gli ingressi alle fosse ardeatine a un certo punto si rendono conto che non gli hanno portato 330 uomini ma 335 per sbaglio se ne sono cinque di più che si fa cup le reprieve che decidono già che ci siamo fucili amo anche questi un superstite del battaglione bozen attaccato a via rasella il furiere fans pluck ha dichiarato al processo kappler virgolette la rappresaglia alle fosse ardeatine fu fatta nel massimo rispetto
della legge alla fine rimasero soltanto ebrei comunisti e altra gente così nessun innocente a roma quel giorno mentre i tedeschi fucilano 335 persone alle fosse ardeatine a roma quel giorno 24 marzo tutti parlano dell'attentato di via rasella anche se la radio non ne ha parlato molti sono spaventati trovano che una cosa troppo grossa non era il caso però tutti parlano di quello ma nessuno sa niente della rappresaglia che è stata compiuta in segreto solo il giorno dopo il 25 marzo a mezzogiorno e esce il messaggero con un comunicato del comando tedesco che parla della vile
imboscata eseguita da elementi criminali comunisti badogliani su incitamento anglo americano e annuncia che il comando tedesco per rappresaglia ha deciso che per ogni tedesco morto 10 comunisti badogliani saranno fucilati il comunicato conclude quest'ordine è già stato eseguito se vivessimo in un altro paese non ci sarebbe da aggiungere altro ma noi viviamo in italia dove i fatti contano meno dell'ideologia dove ognuno si reinventa la storia come piace a lui e perciò non possiamo non concludere ricordando l'incredibile leggenda che è stata costruita intorno ai fatti di via rasella per screditare i ragazzi che avevano attaccato i tedeschi
e la leggenda secondo cui i nazisti prima di compiere la rappresaglia avrebbero chiesto che i responsabili si presentassero garantendo che in quel caso agli ostaggi non sarebbero stati fucilati questa idea secondo cui i gappisti erano dei criminali e i martiri delle ardeatine erano morti non per colpa loro ma al loro posto questa idea ha una genesi che è stata studiata e risale all'osservatore romano il giorno dopo la strage delle fosse ardeatine il giornale del vaticano scrive un articolo in cui racconta i fatti e chi ama i morti tedeschi di via rasella vittime e i 335
fucilati delle fosse ardeatine virgolette persone sacrificate per i colpevoli sfuggiti all'arresto che ci sia anche qualcun altro colpevole magari di averli fucilati il giornale del vaticano non non lo dice la leggenda vera e propria secondo cui i tedeschi avevano chiesto ai responsabili di presentarsi viene diffusa già qualche giorno dopo dal federale di roma pizzirani il quale deve gestire lo shock di una città che è totalmente sconvolta adesso che sta venendo fuori quello che è successo perciò il federale pizzera li mette fuori la voce che se si fossero presentati i colpevoli la rappresaglia non ci sarebbe
stata ed allora un'infinità di persone nel nostro paese ci crede in buona fede il fatto che il fatto è scusate che i tedeschi non si sognarono neppure di pubblicare un manifesto in cui chiedevano i partigiani di presentarsi e neanche di avvisare che ci sarebbe stata una rappresaglia le fucilazioni delle fosse ardeatine avvennero entro 24 ore come aveva ordinato hitler e in totale segretezza perché come disse kappler al suo processo avevano paura che se si fosse saputo che fucilavano 300 persone roma sarebbe insorta kappler dichiarò che loro non siano neanche preoccupati di cercare i veri colpevoli
tanto erano sicuri che la popolazione le avrebbe coperti e anche questo è indicativo al processo di kesselring gli fu chiesto se non avevano pensato di chiedere ai partigiani di via rasella di presentarsi il maresciallo kesselring disse è a pensarci adesso non sarebbe mica stata una cattiva idea allora gli ho chiesto ma non l'avete fatto ma no che non l'abbiamo fatto ha risposto kesselring però una volta che la discussione è impostata così non se ne esce più e così c'è stato chi ha detto anche se i tedeschi non l'hanno chiesto dovevano presentarsi lo stesso chi fa
un attentato poi si presenta c'è chi ha detto non dovevano fare l'attacco perché sapevano che i tedeschi poi avrebbero ucciso 10 persone per ogni caduto e anche qui infinite discussioni per decidere se sapendolo bisognava fare l'attacco lo stesso oppure no finché gli storici non se ne sono occupati e hanno scoperto che appunto fino a quel momento mai i tedeschi avevano fucilato 10 persone per rappresaglia per ogni caduto a roma c'erano stati innumerevoli attentati moltissimi tedeschi uccisi e mai c'era stata una rappresaglia in quelle proporzioni mai nessun manifesto l'aveva minacciato l'unica cosa che i tedeschi avevano
sempre detto e ripetuto e che i gappisti sapevano perché quello si stava scritto sui manifesti era chi attacca i tedeschi sarà punito con la morte il risultato è surreale perché i nostri alleati lo stato italiano legittimo allora combatteva al fianco degli anglo americani e uno dei diciassette ragazze di via rasella morirà poi combattendo al fronte in divisa italiana nell'esercito italiano combattendo contro i tedeschi i nostri alleati sono rimasti stupefatti e ammirati dell'attacco di via rasella il generale alexander comandante di tutte le truppe alleate nel mediterraneo disse che lui aveva cominciato a rispettare gli italiani quando
aveva scoperto che roma era virgolette una città che ha osato sfidare in pieno centro un battaglione tedesco armato sarà per questo nuovo rispetto per gli italiani sarà più probabilmente perché il giorno dopo via rasella i tedeschi smettono di far passare i loro convogli dalle consolari e evacuano a tutti gli effetti roma sarà per questo che roma che fino al 23 marzo era bombardata dagli americani ogni giorno dal 23 marzo per due mesi non viene più bombardata però in italia e molta gente ha preferito pensare che l'attacco di via rasella è stato un delitto e i
ragazzi che l'hanno fatto sono dei criminali ed è qualcosa che ci insegna molto sul paese che siamo grazie [Applauso] [Musica]