[Musica] io ho dato questo titolo un pochino giocoso al mio intervento perché vorrei iniziare proprio dalle parole ostili per poi concludere il mio percorso su un altro tipo di parolo stili questa volta con le giuste maiuscole ed è la storia di un rehab rehab credo sia una parola che tutti conoscete è una specie di riabilitazione anche vedrete nel corso delle mie diapositive perché io nasco blast atrice ovviamente avendo studiato tanto la lingua prima all'università poi a dottorato e poi con questa mia passione per i social network sono sempre stata nella posizione di superare in dialettica
e in argomentazione i miei avversari online per cui non avevo nessun problema a trovare la parola giusta quella che faceva più male quella che puntava dritto alla debolezza della persona di fronte perché in realtà tutti voi lo sapete abbiamo tutti un tallone d'achille da killer come dicono i miei studenti che è uno dei loro ma l'afro fism i preferiti e il tallone d'achille a volte è molto facile da trovare altre volte meno ma in ogni caso ogni persona ha un punto debole anche quella che si erge habla stato re e dalla quale non ti aspetteresti
che invece ha qualcosa da nascondere quindi bastare vediamo una grandissima soddisfazione è un po come la droga se voi pensate in questa prospettiva all'andare online e annichilire con le parole l'avversario ecco è un po la sensazione di una striscia di coca cioè qualcosa che è lì per lì ti dà una grandissima agitazione poi però quando spegni il computer ti rimane una specie di forma di tristezza di così il dow appunto e quindi a un certo punto quando mi sono trovata io dalla parte della persona bla stata in particolare c'è stato un episodio di non tantissimi
anni fa in cui girò una mia fotografia anzi una fotografia di mia gamba mentre partecipavo a una kermesse è una famosa giornalista milanese fece lo screenshot di questa foto lari condivise sui social dicendo guardate qua che cotechini e io ci rimasi malissimo anche se in realtà nessuno sapeva parte mail che erano i miei cotechini quindi non si capiva questo era una vergogna molto privata però lì per la prima volta mi misi dalla prospettiva dell'altro cioè come si sente la persona alla quale ho dato di non lo so di ciccione o accaldato di idiota ho dato
di scemo quello che volete voi giusto per fare un piccolo florilegio di parole così e poi ho fatto un'altra considerazione essendo arrivata la veneranda età di 40 anni che effettivamente stare li davanti ai social a perdere tempo alla ricerca della risposta più cattiva più annichilente eccetera eccetera ragazzi fa venire le rughe perché 1 st così proprio questa faccia no vado cerco sul dizionario la parola peggiore marrano fellone giusto per non usare sempre quelle parole così comuni e quindi ha detto veramente io voglio invecchiare così con questa grossa ruga verticale fra gli occhi eto'o forse no
forse a 40 anni è giunto il momento di smettere con quella roba e allora ho pensato io che cosa posso fare oggi va molto di moda dire signora mia che tempi stiamo vivendo i social ci hanno rovinato diamo il peggio di noi on line gli altri devono fare qualcosa facebook deve far sì che non circolino certe cose google deve far sì che gli altri allora io vorrei un attimo cambiare prospettiva io e quando dico io dico tutti cioè ognuno di noi nel suo piccolo nel suo singolo che cosa può fare e mi sono data una
serie di risposte la prima ovviamente viene dalla mia esperienza di linguista la lingua è di tutti non è di qualcun altro non sono gli altri che la stanno rovinando sono i social che la stanno rovinando gli unici responsabili della salute della nostra lingua siamo noi parlanti e quindi questo è un fortissimo invito a rimetterci tutti al centro dell'atto comunicativo cioè io persona singola sono responsabile delle cose che dico sono responsabile di scegliere la parola giusta posso anzi trovarci un gusto il gusto della parola giusta perché le parole giuste hanno un gusto migliore delle parole sbagliate
e sfatiamo un altro mito internet non è cattiva internet contiene esattamente quello che ci mettiamo dentro per cui se ci trovo cose brutte è perché qualcuno ce le ha messe e inviterei anzi tutti a chiedersi se avete mai voi inserito delle cose in internet che in realtà ad altri non farebbero mai che non avrebbero fatto piacere perché alla fine queste sono cose che facciamo tutti con un po di leggerezza allora esattamente come io non vado in giro buttando le cartacce in terra e non è che non lo faccio solo quando gli altri mi vedono ma
in generale no è una specie di come si può dire tratto che ci contraddistingue io non butto le cartacce in terra perché beh perché sono un ecologista ecco allo stesso modo non vado online a buttare cartacce comunicative perché alla fine le parole sbagliate quelle che fanno male sono proprio come delle cartacce spesso usa questo paragone per descrivere il rapporto fra noi utenti e la rete noi siamo come dei neopatentati che guidano una ferrari internet e alla ferrari ci dà delle grandissime possibilità solo una domanda vi viene chiesto come si chiama il camion che porta le
automobili senza internet è una è una domanda alla quale è molto difficile dare risposta dovete andare da qualcuno che per lavoro a che fare con i camion che trasportano automobili si sarebbe come avremmo potuto fare prima di internet appunto un processo lungo e difficile per arrivare alla risposta giusta adesso lo potete fare imprese con di andate su google di citate camion trasportatore automobili e trovate subito risposta che ovviamente molti di voi sanno ma non la spoiler chiamo va bene quindi ognuno se la può andare a vedere per i cavoli suoi quindi internet cita delle grandissime
possibilità ma noi è come se avessimo la patente da poco quindi i danni grossi non li facciamo perché siamo cattivi noi sa è cattiva la macchina ma sapete che se avete la patente da poco e prendete una ferrari qualche problemino lo potreste avere ergo dobbiamo imparare a stare in questa nuova situazione di chi per connessione ad esempio anche l'ultima persona oggi è come se fosse un piccolo vip ognuno di noi ha una parte pubblica volente o nolente che deve oggi imparare a gestire per cui non posso più mettere foto online con la nonchalance con cui
lo faceva una volta perché in realtà anch'io nel mio piccolo sono un personaggio pubblico e gli altri vedranno delle cose di me patente tornando alla lingua non so se ci avete mai riflettuto in questi termini ma siamo gli unici animali che esistono su questo pianeta che hanno la possibilità di usare uno strumento così evoluto come la lingua eppure la diamo per scontata soprattutto quando si parla della nostra madre lingua in questo caso dell'italiano vabbè ce l'abbiamo dalla nascita no è una specie di accessorio che sta lì e invece la lingua è anche il nostro atto
di identità cioè ogni volta che noi scegliamo di usare una parola rispetto a un'altra quello dice qualcosa di noi se io scelgo di usare nero o afroamericano o ognuna di queste scelte dice qualcosa di me di quello che penso e di quello che voglio che gli altri vedano di me la lingua è un atto costante di identità ancora più dell'abbigliamento ancora più della capigliatura ogni volta che apro bocca io dico delle cose di me questa è la rilevanza della lingua quindi siamo quello che scegliamo di dire perché nessuno ci punta una pistola alla tempia quando
facciamo una nostra singola scelta linguistica ma tutti noi abbiamo questa grandissima libertà questo enorme potere di pensare di più alle parole che scegliamo di dire e poi ricordiamo che non esistono persone in assoluto buone in assoluto cattive in assoluto intelligente o in assoluto sceme esistono le persone e le persone hanno degli aspetti positivi e degli aspetti negativi e tutti noi siamo persone quindi smettiamola di pensare alla gente come se fosse il problema di qualcun altro la nell'ottica di questo percorso io ho fatto fa faccio parte dei degli estensori di questo manifesto della comunicazione in uno
stile il manifesto nasce più o meno un anno fa trieste e nasce dal brain storming no qui dall'unione da una tempesta di cervelli di tantissimi cervelli più di 200 persone hanno lavorato su questo manifesto ognuno facendo delle proposte di principi che gli sembravano importanti per darsi una regolata non per dare una regolata agli altri badate bene ma ognuno di noi per pensare un secondo di più a quello che fa online con le parole vedrete che sono dieci principi piuttosto semplici tanto semplici che per alcuni sono anche troppo buonisti dove buonismo viene usato come un'offesa ma
io non lo trovo vero questo io trovo che sia dei principi molto basilari e a volte c'è bisogno di dire le cose ovvie di veder le scritte e in particolare ci sono due principi che sono quelli che io amo di più mettiamola così il primo è virtuale e reale cioè se noi smettiamo di pensare nella prospettiva che quello che facciamo online è diverso è separato da quello che facciamo della vita reale ecco che improvvisamente facciamo meno danni cioè io mi comporto online esattamente come mi comporto nella mia vita reale e poi l'ultimo una regola d'oro
non c'è bisogno di avere sempre un'opinione da dire si può scegliere il silenzio uno dei modi migliori di costruirsi un autorevolezza online la famosa reputation oggi si usa questo termine inglese è anche quella di non parlare a sproposito io intervengo solo quando ho delle opinioni che si basano su qualcosa che ho studiato intervengo quando so di cosa sta parlando non intervengo a vanvera il silenzio modo fortissimo di comunicare ricordate lo è finita qui no un anno fa è nato il manifesto oggi recentemente è stato fatto il manifesto per le pubbliche amministrazioni che potete immaginare ne
hanno un gran bisogno è stato fatto un manifesto per la politica all'uopo vista la situazione attuale è il manifesto anche è stato tradotto in 11 lingue a dimostrazione del fatto che c'è una richiesta in questo senso cioè ci si sente il bisogno di ragionare su dei principi che apparentemente sono basilari banali secondo alcuni ma non nasciamo tutti i comunicatori c'è bisogno di riflettere c'è bisogno di fare esercizio avendo quella patente di stare online quindi cerchiamo di andare verso l'infinito e oltre insomma molti di voi conosceranno questa citazione coltissima buzz lightyear esatto e poi volevo ricordare
un ultima cosa allora dopo avere a lungo riflettuto su una citazione filosofica pregno di contenuto così per chiudere questa mia presentazione alla fine ha avuto un'illuminazione non è una citazione è una cosa che penso allora da una parte noi siamo animali e gli animali si ribellano hanno la possibilità di ribellarsi però agli esseri umani fanno una cosa molto più avanzata perché gli esseri umani o per ribellarsi possono fare le rivoluzioni e quindi nel suo piccolo parole ostili a una piccola rivoluzione grazie [Applauso]