Ho totalmente perso di cosa sto facendo, da dove sono partito. Non ricordo nemmeno la metà dei ragionamenti fatti per arrivare fino qui. Non dormo più di 5 ore da 4 giorni.
Devo scoprire se davvero sto usando il miglior sistema possibile per me. >> Panico, sudore, tremori, ansia. A cosa servono tutti quei punti di cui che cosa diavolo è il codice CSS?
Ma non so neanche come premere F12. Ho bisogno di iniettare direttamente JavaScript. Qual era il mio obiettivo?
Ah, sì, dovevo personalizzare il Notion Calendar. Ok, oggi vi porterò dentro la mia mente e vi mostrerò che cosa si può ottenere quando si abbandona ogni parvenza di equilibrio psicofisico per inseguire l'ottimizzazione [musica] tossica fine a se stessa. Mi seguirete nell'epico viaggio per scoprire quale sia la migliore app in assoluto per il time blocking o forse per crearla o forse tutte e due.
Avete presente la famosa curva dei diminishing returns o rendimenti decrescenti? è un principio economico che mostra come progressivamente, continuando a migliorare si avanza sempre meno e con sempre più sforzo finché non ne vale più la pena. Ecco dove finisce la curva dei rendimenti decrescenti, dove il margine di miglioramento è ormai così piccolo da risultare insignificante e al tempo stesso incredibilmente dispendioso da ottenere, lì c'è il nostro punto di partenza, [risate] perché il compromesso di efficienza è per i deboli.
Seriamente, comunque, se vi piacerà da questo video, nascerà una nuova serie, la chiamerò produttività tossica. Comunque tutto è cominciato per colpa di Marzia. Marzia è la mente occulta di ADC srl, mia collaboratrice, ma soprattutto mia migliore amica da ormai 20 anni che qualche settimana fa ha deciso così perché le andava di rovinarmi la vita con una domanda.
>> Deco, ma sei sicuro di star usando il miglior strumento possibile per il masterplan? >> Panico, sudore, tremori, ansia. Ne sono sicuro oppure no?
Passo indietro. Chiamo Masterplan, la mia tecnica personale di time blocking che uso ormai da 10 anni e che insegno nei miei corsi. Ne ho parlato in 1000 video che vi lascio in giro e vi consiglio anche il video di Nicola Cocca dove gliel'ho spiegato e lui l'ha sperimentato per un mese.
In pratica si divide ogni giornata di ogni settimana, di ogni mese, di ogni anno in mezz'ore e le si pianifica in anticipo segnando ogni attività possibile dal farsi la doccia all'andare dal commercialista, dallo studiare, al lavoro, alla passeggiata con Wilson. Controllo totale, massima produttività. Bene, ho iniziato a costruire il masterplan facendolo a mano, cioè un incubo nella preistoria, poi sono passato a un foglio Excel, poi a Google Sheets per poterlo avere in Cloud, condiviso su tutti i dispositivi.
Ho il mio bel template, funziona, sono in pace con me stesso, ma sotto sotto sotto sotto sono soddisfatto a metà. I fogli di calcolo non sono nati per questo. Hanno mille funzioni che non c'entrano niente, tante altre invece mancano.
La domanda insinuatoria di Marzia gira il dito in una piaga antica e mi scava nell'anima. Il sacro fuoco dell'ottimizzazione si accende, il cervello si attiva, non posso più fermarmi, devo scoprire se sto davvero usando il miglior sistema possibile o ho ancora margine di miglioramento. Ora, fin dall'inizio di questo video, io vi ho promesso che sarebbe stato un percorso folle, un totale deragliamento della mia psiche, ma perché possiate godervelo appieno, dovete capire quanto sia alta la posta in gioco per me quando si parla di questa roba.
Adesso, senza alcuna ironia, il masterplan per me significa tantissimo. È stato lo strumento che mi ha permesso di uscire dal tunnel in cui ero finito nei miei 20 anni. Senza quel tipo di gestione del tempo io non sono in grado di fare nulla.
Le giornate spariscono, il tempo mi si sfilaccia tra le dita. Per me il masterplan, prima che uno strumento di lavoro e produttività personale, prima ancora che un interesse assorbente, è un vero e proprio strumento di salute mentale, un elemento chiave del percorso di psicoeducazione che mi ha cambiato la vita. Quindi cambiarlo non è una cosa da poco, credetemi.
Ci siamo, vi risparmio le infinite ricerche su app di nicchia di time blocking e produttività che non ha mai sentito nessuno. Ne ho provate diverse, ma la maggior parte non mi sono piaciute. Le migliori poi erano soltanto per mobile.
Niente web app, niente desktop, cosa inaccettabile per me che uso tutto il giorno il masterplan sul computer. Alla fine sono atterrato su Notion Calendar. Rilasciato relativamente da poco, Notion Calendar è la risposta di Notion al mondo dei calendari e dello schedulaggio di appuntamenti.
Sì, ho detto schedulaggio con un orripilante calco dall'inglese, stacce. Notion Calendar ha attirato la mia attenzione a sufficienza da portarmi a valutarlo sul serio, quindi com'è com'è e allora subito foglio di comparazione con pro e contro rispetto al mio masterplan su Sheits. Ad ogni voce pro o contro ho assegnato uno, due o tre punti a seconda dell'importanza soggettiva per me di quell'aspetto.
Non c'è assolutamente nulla di oggettivo qui, eh, mi raccomando. Si parla soltanto di me, dei miei gusti, del mio utilizzo, delle mie necessità specifiche giornaliere quotidiane. Partiamo con i pro di Notion Calendar rispetto al mio sistema attuale.
Uno, si integra con i vari servizi di calendari, in particolare quello di Google, Google Calendar, il che è davvero comodo per le call, gli appuntamenti e anche l'interazione con i miei collaboratori e collaboratrici che possono più facilmente segnarmi cose in calendario se ce n'è bisogno. Un punto si integra anche con altri servizi di notion come mail che sto valutando in questo periodo come il mio nuovo programma per la posta elettronica e Notion stesso che in azienda usiamo per mille cose. un punto consente notevoli smanettamenti, ad esempio l'integrazione con i database che devo ancora studiarmi per bene e sono sicuro che in futuro riceverà aggiornamenti e nuove funzionalità.
Un punto, le caselle con gli eventi sono più ricche rispetto ad una semplice cella di Excel perché consentono anche di mettere call, link emoticon, un testo più lungo e dettagliato, più facilmente consultabile, insomma ci sta più informazioni. Un punto si possono spostare e duplicare le caselle semplicemente draggando col mouse e premendo un comando sulla tastiera. Fighissimo, fondamentale.
Poesia due punti. Consente di usare avvisi e notifiche un punto. Ha una funzione search molto più utile e ottimizzata per i miei utilizzi rispetto a quello che posso fare con Sheets.
Un punto consente di impostare eventi ricorrenti, così da non dover copia incollare 1000 volte le attività settimanali standard e non dover rifare il template ogni anno a fine anno. Un punto mi permette di avere più informazioni a schermo, compreso il mini calendario navigabile, l'ora, il fuso orario, le feste nazionali, i compleanni. Un punto, ha anche delle viste dinamiche extra oltre a quella settimanale.
Quella mensile per me è inutile per come io lo utilizzo, ma quella giornaliera e quella tre giorni alla volta spaccano e hanno usi specifici pregevoli. In più si può scorrere e navigare le settimane più facilmente e premere il tasto today per riposizionarsi al volo. Un punto responsiveness automatica a seconda della dimensione dello schermo grazie all'uso della web app, un punto.
Rispetto alla rigidità del mio time blocking classico, posso segnare più facilmente eventi di durate differenti. Questo aspetto, in realtà è un'arma a doppio taglio. Ne riparliamo con i contro.
Intanto gli diamo un punto. Scorciatoie da tastiera comode e rapide. Un punto ovviamente niente inutile barra del menù con tutte le opzioni di un foglio di calcolo del tutto irrilevanti per il time blocking.
Un punto più immediato, il cambio di colore degli eventi. Un punto possibilità di mettere eventi sovrapposti e contemporanei. Un punto posso farci il content sopra.
Un punto, in totale 18 punti pro, 18 punti a favore, not bad. E i contro impreciso nel segnare i nuovi eventi e nel coparli. Il fatto di non avere le linee della griglia anche alla mezz'ora fa sì che io spesso clicchi nel posto sbagliato di un quarto d'ora e poi debba riposizionare l'evento.
Questo è un due punti. Fastidiosissimo che non si possa regolare l'intervallo di ore visibili. Ti tocca beccarti tutte e 24 le ore, anche se otto di queste saranno sempre vuote per il sonno.
Un punto. I colori di Notion sono veramente abominevoli. La palette più spenta, più smorta, più noiosa, più brutta di sempre.
Ho capito, lo fanno per la leggibilità. Il contrast non me ne frega niente, fa schifo. Il contrasto è pochissimo.
Faccio fatica a leggere, a distinguere le cose. La light mode è del tutto inutilizzabile, ma veramente non si distinguono i colori, sembra tutto bianchino, smortino. La dark mode è un po' meglio, ma fa schifo.
Comunque questi sono tre punti, è davvero pesante da digerire. Io ho bisogno che il masterplan sia chiaro così a colpo d'occhio, meno aderente alle regole di time blocking. Qui prima nei Pro dicevo che si possono segnare anche eventi di durata variabile.
Ecco, in realtà questi calendari non rispettano la rigidità delle caselle di un vero time blocking che ti costringe apposta a ragionare per intervalli di tempo sempre tutti uguali e fa proprio parte della tecnica in sé. C'è un motivo valido per tenere le caselle tutte dello stesso tipo perché ti aiuta a lasciarti dei cuscinetti, a ragionare a blocchi fisici e tutta una teoria che ho spiegato 1le volte. Quindi qui tolgo un punto.
Potevano volendo essere anche due o tre punti, ma io uso talmente tanto e dà talmente tanto il time blocking che ormai mi entrato dentro, quindi non sono preoccupato dalla seduzione della libertà calendariesca. Io continuo a ragionare in mezz'ore lo stesso. Ho Alcune operazioni richiedono più click fastidiosi e inutili perché si aprono sempre le caselle per qualsiasi cosa e se modifichi o muovi o rimuovi un evento ricorrente ti chiede ogni santa volta se vuoi agire solo su quello o su tutti.
Che palle. Un punto Notion Calendar ha una bellissima app mobile, molto migliore sulla carta di quella di Sheits, quindi poteva essere tra i pro questa cosa qui, poteva essere anche un Pro bello grosso da uno, da due, forse da tre punti, però però niente, fa cagare. Laggosissima, crasha, piena di bug, lenta, non lo so, sul mio telefono funziona proprio male, malissimo.
Un punto, niente contrl Z sulle operazioni. Ahia ahia. Solo un misero andù quando cancelli qualcosa.
Ma male, molto male, due punti li tolo. Purtroppo ci sono grossi bug quando si spostano o si incollano o si cancellano molti eventi insieme selezionati contemporaneamente. La selezione multipla è la fiera del malfunzionamento.
Questo è malissimo, lo detesto. Tre punti. Il fatto di dover spesso operare draggando e trascinando le parole lo rende un pochettino più scomodo da usare con il trackpadile.
Un punto, in totale totalissimo 15 punti contro, di cui sei però concentrati in solo due aspetti incredibilmente gravi, i colori e i bug con le caselle multiple. Ho notato poi anche altre differenze ovviamente che però ho ritenuto neutre e dunque non ho conteggiato. 18 punti a favore, 15 punti contro.
La sacra tabella pro e contro parla chiaro. Devo passare a Notion Calendar. Eh sì, eh sì.
Ci saranno dei sacrifici, un periodo di transizione, un pochino di trauma, elaborazione del lutto, ma alla fine andrò in meglio. Alla fine andrò in meglio. In meglio.
In in meglio. Sì, però scusa, ma siamo proprio sicuri che non ci siano altre alternative? Colpo di scena, mentre mi interrogo su tutte queste cose, mi casca l'occhio sulla palette di colori di Google Calendar che è molto più ricca e più visibile e lì realizzo.
Non ho neanche preso in considerazione Google Calendar. Lo strumento più banale, più semplice, più scontato, non mi ha nemmeno sfiorato in tutta questa valutazione. Wilson.
Urge un totale reassessment. È un confronto tra Google Calendar e Oion Calendar. Come mai non ti interessa?
Non te ne andare, non gli interessa. Com'è possibile? non ha senso comparare Google Calendar al mio foglio Sheits originale, intanto perché ho già visto che Notion Calendar lo bate e quindi lo considero superato di default e poi perché Notion Calendar e Google Calendar si assomigliano molto, sono due diretti competitor nella stessa categoria di app, quindi molti dei punti sarebbero gli stessi.
Altra tabella pro e contro, ma certo, solo una piccola interruzione in mezzo al video, per farvi notare che sono passati, sono passati, non so, 10-12 minuti dall'inizio del video e non siamo neanche a metà di questa storia. Cioè, voi pensate che tutte queste valutazioni, no, che vi sto mostrando siano eccessivamente pignole da fissati, malate, matte dure. [risate] >> Oh my sweet child, >> non avete ancora visto niente, siamo ancora all'inizio e voi adesso siete miei prigionieri.
Non potete smettere di guardarla questa roba. Siete spettatori paralizzati di fronte a un terribile incidente che sta per verificarsi di fronte ai vostri occhi. Lasciate un mi piace, iscrivetevi al canale, incoraggiatemi a continuare così, a convertire in pubblico ludibrio le mie danneggiate funzioni esecutive.
Adesso eh riprendiamo riprendiamo dai continuiamo e si riparte. Quali sono i pro di Notion Calendar rispetto al rivale di Google? Vediamo.
Ritorna l'integrazione con Notion e Notion Mail. Un punto, la modifica e creazione dell'evento è più rapida e non apre mai finestre a tutto schermo fastidiose. Un punto c'è il coppia incolla che su Google Calendar non c'è.
Un punto potevano essere più punti perché questa è una funzione che a me interessa tantissimo, ma la selezione multipla è buggata, quindi Nisba, continuo a pensare alle potenzialità future di smanettamenti, aggiornamenti e integrazioni con i database che potrò esplorare. Google Calendar è un'app molto più statica. Un punto, le viste extra di Notion Calendar sono migliori, quella ha 3 giorni soprattutto e ci sono più opzioni di navigazione e scorrimento che mi piacciono.
Un punto. È vero che la selezione multipla fa cagare, fa schifo, ma almeno c'è in Google Calendar, no? Questo è inaccettabile.
Due punti, sette punti pro per Notion Calendar rispetto a Google Calendar. E i contro, beh, l'app mobile di Notion Calendar fa schifo, l'abbiamo detto, rispetto a quella di Google Calendar che invece spacca un punto soltanto perché non la uso poi così tanto. Di fatto in mobile consulto e basta.
si ritorna ai colori inaccettabili e indecifrabili, fanno proprio schifo rispetto a Google Calendar. Tre punti. [schiarire la voce] E ancora il contrl Z che invece su Google Calendar c'è e funziona per bene, due punti.
Notion Calendar non ha le task con la Checkbox, che sono una cosa che io sogno da una vita sul masterplan. Clicchi e spunti come fatta l'attività. Una figata totale l'unione di time blocking e task list.
Questo poteva essere il controdirimente. Google Calendar ce le ha. se nonché le tasche di Google Calendar fanno cagare e non si possono assegnare multipli colori né aggiungerle su qualunque evento perché mai una gioia nella vita.
Quindi un solo punto, conto tutti i punti e l'incubo si avvera. Sette punti pro, sette punti contro, pareggio, la peggiore situazione possibile. Ora non posso più scegliere, sono paralizzato, mi spremo per trovare altri parametri da valutare, ma non ottengo assolutamente niente.
Dove Notion Calendar defice, Google Calendar e celle e viceversa. Maledizione! Qua spacco tutto.
Cosa? Come? Sì, sì.
Ecco, l'ho messa a posto. E adesso e adesso come faccio a decidere tra tutte le piccole cose [ __ ] di Notion Calendar e quelle due o tre cose, solo due o tre, ma davvero migliori di Google Calendar, ma che poi devo davvero scegliere? E in quel momento il lampo divino, la musa della produttività, forse per pura compassione a un certo punto, mi dona la soluzione.
Google Calendar e Notion Calendar sono sincronizzati, dunque dal punto di vista della registrazione pura delle attività e della visualizzazione al volo su mobile non ci sono differenze. Questo sul mio uso al computer non cambia la valutazione, ma da mobile, come ho detto, io di fatto consulto e basta. Quindi posso usare l'app eccellente di Google Calendar sul telefono, mentre sul computer uso Oion Calendar senza alcun problema.
Questo fa decadere uno dei contro di Notion Calendar, l'appuggosa e crashosa, quindi non sono costretto a usarla. Dunque non c'è motivo di contare quel punto negli aspetti negativi e allora si arriva a sette punti a favore per Notion Calendar, sei punti contro, quindi vince ai supplementari in Fotofinish Notion Calendar per l'uso al computer con Google Calendar fedele companion nell'uso mobile. Oh, tutto risolto, va che meraviglia.
Dovrò soltanto abituarmi a quella orribile palette di colori e la mia vita sarà di nuovo in equilibrio. Considerate che a questo punto sono già passati due o tre giorni da quando ho cominciato a testare seriamente il Notion Calendar e bisogna dire che il mio disgusto per quei colorini sbiaditi con l'abitudine e l'esposizione sta un po' scemando. Ho fiducia per il futuro, sono rilassato e sono di nuovo in pace.
L'accettazione è la via. Del resto non si può avere tutto dalla vita. Non si possono mica personalizzare i colori di un app proprietari.
Aspetta, si possono personalizzare i colori di un'appriaria? >> È a quel punto che commetto un errore, un errore che mi sarebbe costato altri 8 giorni della mia vita. Di fronte alla scelta se accontentarmi o cacciarmi nei guai, mi lancio verso i guai con un tuffo carpiato e l'entusiasmo del mio cane quando sente l'odore del fegato che gli ho cucinato.
Comincio con una innocente ricerchina Google perché voglio vedere se esistono smanettoni vari che hanno trovato il modo di personalizzare i colori di Notion. Mi infogno nei subreddit finché non vengo a conoscenza di un metodo per utilizzare delle formule particolari che cambiano i colori. Sembra un pochettino complicato ma fattibile.
Tuffo al cuore. Ah, una soluzione forse esiste? No, non c'entra niente.
È è Notion di cui parlano. Notion vero? Non Not Not Notion Calendar.
E allora si torna a cercare Ma c'è poco o niente? L'app è relativamente nuova e soprattutto è molto meno potente di Notion, meno personalizzabile, non c'è alcun modo di sfruttare formule particolari o tecniche strane segrete per modificare i contrasti e la paletta. Mi fermo per qualche minuto a riflettere.
Pensa Alessandro, pensa. A cosa servono tutti quei punti di cui, se nemmeno riesci a personalizzare una palette di colori di una web app? Una web app, una web app, web app, le web app, le web app stanno dentro a un browser.
Io però su Google Chrome c'ho un'estensione del browser che forza la dark mode su alcuni siti che non ce l'hanno e funziona pure su Google Docs che però non è un sito, è proprio una web app. La dark mode di fatto cambia dei colori e dei contrasti, quindi teoricamente possono esistere delle estensioni del browser che modificano la palette di colori di siti e web app. E allora non devo cercare come cambiare i colori di Notion Calendar, devo cercare qualcosa che cambi i colori su Notion Calendar direttamente dal browser.
Cambio ricerca, cambio subreddit e trovo un nome, Stylus. Stylus è un'estensione per Chrome e Firefox che inieta direttamente codice CSS nell'HTML di siti e web app modificandone l'aspetto. Ma certo, era così semplice, basta scrivere il giusto codice CSS, iniettarlo con stylus e posso farmi la mia palette di Notion Calendar con black jack, squillo di lusso, ma senza blackjack.
Senza squillo di lusso e invece con un rosso leggermente più saturo e brillante è un maggior contrasto tra le griglie delle ore e lo sfondo. Oh, a proposito, come si scrive il codice CSS? Anzi, aspetta.
Che cosa diavolo è il codice CSS? >> Ma io che cazzo ne so, scusa? >> Io non so niente di programmazione, non so niente di web design, non ho mai sentito il CSS, non so nulla di nulla.
Qui c'è scritto che dovrei analizzare con la console e la struttura della web app, ma io non so nemmeno cosa sia la console, dove si apra. Mi dicono di premere F12, ma non so neanche come premere F12 sulla tastiera. Disperazione, rimpianto, avrei dovuto studiare informatica invece di linguistica.
Ora sarei solo moderatamente meno ricco, ma saprei personalizzarmi le web app. Nello sconforto apro YouTube sperando di imbattermi in qualche tutorial di CSS fatto da un benefattore indiano che possa donarmi la conoscenza proibita. E invece appare di fronte a me nella homepage un volto, un volto che conosco bene.
Il volto di un amico, la pelata fiera, gli occhiali, il sorriso contagioso. Sì, è lui il mio salvatore, Raffaele Gaito. Raf, dall'alto della sua infinita saggezza, mi intima di provare il vibe coding.
Alessandro, mi sa che è giunta l'ora del web coding >> e ha ragione perché io non lo so che cosa sia il CSS, non so cosa sia una console, non so dove sia il tasto F12, ma Claude queste cose le sa di sicuro e con al mio fianco il genio della lampada artificiale potrò conquistare il mio obiettivo. Qual era il mio obiettivo? Ah sì, dovevo personalizzare il Notion Calendar.
Ok, vento in poppa. Si paga un abbonamento da €200 al mese a Cloud Max Super God Ultra istinto opus 4. 900 e si inizia a vibe codare da zero, senza competenze, senza paura.
Smanetto per qualche ora, mi faccio spiegare cosa sia la console e come usarla, le basi di come diavolo funzioni il CSS e l'estensione stylus, che opzioni ci sono e quale sia il processo più efficiente. Faccio qualche prova e successo. Questo sono io alle 3:00 di note in totale silenzio, illuminato soltanto dallo schermo, con livelli di dopamina in circolo preoccupanti di fianco a mia moglie che dorme, che esulto in modo scomposto perché sono riuscito a cambiare il colore di un evento su Notion Calendar con Stylus.
Finalmente ho capito come dovrà svolgersi tutto il progetto insieme a Cloud. creerò un tool chiamato Notion Calendar Tuner che faccia da collante tra i miei desideri intimi di personalizzazione e il linguaggio di programmazione. Il tool genererà per me il codice CSS che poi incollerò dentro Stylus.
Il flow è questo. Io penso a che funzione di personalizzazione voglio implementare e la spiego a Cloud. Cloud mi restituisce una serie di comandi da incollare nella console per esplorare la struttura di Notion Calendar.
Io esploro e poi riporto a Cloud incollandogli la risposta della console. Cloud sulla base delle mie esplorazioni aggiorna il nostro tool, il Notion calendar tuner che genera il CSS. Io poi testo il tool e capisco se ottiene il risultato desiderato oppure no e si itera, si prova, si va su, si va giù, finché non arriviamo a poter personalizzare tutto quello che desidero e anche molto di più.
E in effetti ottengo il risultato che volevo originariamente nel giro di poco, ma a quel punto non riesco più a fermarmi e continuo continuo a vibe codare, continuo ad affinare questo tool in mondo che io e Claude stiamo cucinando. Perché lo faccio? Non ne ho idea.
A questo punto della vicenda ho totalmente perso traccia di cosa sto facendo, da dove sono partito. Non ricordo nemmeno la metà dei ragionamenti fatti per arrivare fino qui. Non dormo più di 5 ore da 4 giorni.
Mi corico abbracciato al portatile. Mia moglie si scambia telefonate concitate sottovoce con mia madre. La mia psicologa medita di cambiare lavoro e darsi ai tornei di Beyblade.
Sto inserendo nell'app funzionalità che non mi servono e non mi serviranno mai. Sto perdendo ore su ore su ore su ore su ore su ore su ore a personalizzare cose che sono del tutto irrilevanti. Ma non importa, si va avanti senza sosta e senza alcun istinto di autoconservazione.
Esplodo di idee sia inutili che tecnicamente impossibili da realizzare con il mio strumento attuale e allora mi rendo conto che il CSS non mi basta più. Stylus è limitato. Ho bisogno di più Ho bisogno di iniettare direttamente JavaScript su Notion Calendar e non so nemmeno come si scrive la parola JavaScript, se con la G o con la J.
Eppure sono immerso in linee di codice che farebbero collassare la corteccia prefrontale di Alan Touring. Per amore delle vostre persone vi risparmio gli infiniti step di costruzione di questo ridicolo Notion Calendar Turner. Vi risparmio il tunnel senza fine di Tamper Monkey.
Mi basti sapere che ho consumato più e più e più volte il limite di token di cloud. Ho dovuto far ripartire la chat più e più e più volte per farci stare tutto. Ho realizzato 33 versioni differenti del tool e alla fine, eccolo qua, ve lo mostro il mio capolavoro.
Ed eccolo qui, Notion Calendar Tuner made by ADC. Vi faccio vedere soltanto le funzioni principali. C'è un'anteprima che famo vedere tutte le modifiche che facciamo al nostro Notion Calendar.
La prima cosa che viene modificata, al di là del white e dark mode, a seconda di dove vogliamo applicare le modifiche, è la personalizzazione dei colori, degli eventi. Nosionette di ben sette colori, veramente si sprecano, veramente. Per ognuno di questi colori posso modificare la saturazione, la luminosità, ma anche volendo creare proprio un colore personalizzato.
Quindi se decido che il rosso del mio Notion Calendar deve diventare un rosa, lo posso fare e ovviamente l'anteprima mi mostra sotto la differenza tra prima e dopo e me lo fa vedere anche a livello degli eventi. Quindi posso andare a modificare tutto quello che mi pare. Ok?
Quindi posso crearmi la mia palette personalizzata e lui mi mostra le differenze e poi ovviamente posso resettare il tutto. Dopodiché va a modificare i testi. Posso modificare il font con tutti i font gratuiti possibili immaginabili, ma anche caricando un font mio personale se ce l'ho.
Per esempio, se decidiamo che voglio modificare il testo dei giorni della settimana, nomi giorni feriali, tac, e diventano rossi. nomi giorni weekend li voglio fare verdi. Ok, mi posso personalizzare tutto quello che voglio.
Il nome del mese, eccolo qua, l'aprile diventa rosso e i testo degli eventi passati, testo degli eventi futuri. Posso modificare tutto quello che voglio, posso anche metterli in grassetto, incorsivo, sottolineato, barrato, quello che mi pare. Ovviamente tutte le modifiche che io faccio si trasformano in CSS automaticamente.
Questo è il codice CSS che il Notion Calendar Tuner mi crea e io poi lo posso copiare. Tac, lo copio qui, lo incollo dentro Stylus, applica la modifica e poi il mio notion calendar avrà l'aspetto che io decido. Dopodiché che cosa va a modificare?
I numeri ovviamente, quindi di nuovo i colori dei numeri. Diciamo che voglio creare dei numeri violetti. Ecco.
E vedete qua c'è la modifica in tempo reale. Posso modificare il numero dell'anno, gli orari degli eventi passati, degli eventi futuri, i numeri delle ore, i numeri dei giorni del weekend, tutto quello che voglio. E posso anche mostrare le mezz'ore, cosa fondamentale perché mi permette di agire non soltanto 9 10 ma anche 9 e30 10 e3, eccetera.
Dopodiché che cosa fa? Modifica lo sfondo. Questo molto molto importante.
Modifica lo sfondo dei giorni feriali. Eccolo qua, più o meno contrastato, lo stesso con il weekend. Eccolo qui.
Le linee della griglia più o meno visibili come decidiamo, la barra laterale che diventa più o meno visibile, l'indicatore dell'ora che è quello che segna su che ora e che giorno siamo e poi linee grigie delle mezz'ore. Questo fondamentale che mi permette di mostrare anche la linea della mezz'ora, così diventa una griglia più time bloccosa. Se voglio annullare tutto, posso annullare, resettare tutto e si annulla.
Questo per quanto riguarda la personalizzazione di colori, font e cose di questo tipo. Dopodiché mi permette di modificare l'intervallo di ore visibili. Il Notion Calendar mostra sempre tutte e 24 le ore, non si capisce perché.
Io posso decidere invece di farlo cominciare in un intervallo dalle 9:00 alle 22. Posso farlo chiaramente. E questa è una modifica che è troppo potente per essere utilizzata soltanto col CSS, quindi mi genera JavaScript, un codice JavaScript qui che io poi posso copiare e inserire all'interno di un'altra estensione browser che si chiama Tamper Monkey che applica questo codice JavaScript.
Una volta che è stato applicato, io devo semplicemente ricaricare la pagina di Notion Calendar e le modifiche vengono applicate. Un'altra cosa che si posso fare è la checkbox degli eventi. Questa è una cosa fighissima.
Praticamente posso far apparire sugli eventi una checkbox che se cliccata cambia il colore del del testo e del dell'evento e barra il testo come se fosse una task list che viene spuntata. Poi ve la faccio vedere sul mio calendar posso cambiare il colore della checkbox, ovviamente il colore in cui trasforma l'evento spuntato e posso applicare la checkbox su tutti i colori oppure scegliere soltanto dei colori specifici su tutti gli eventi, solo sugli eventi futuri, solo sugli eventi passati. Quindi posso personalizzare come mi pare e piace.
In più ho anche qui la funzione arretrati. Questa è una funzione molto interessante che praticamente mi raccoglie in una finestrella che è posta in alto nel no calendar. Poi ve lo faccio vedere, tutti gli eventi che non sono stati ceccati nei giorni precedenti e posso anche cambiare ovviamente il colore del bottone stesso.
Dopodiché oltre all'intervallo di ore e il checkbox e event aggiungi elementi. Posso aggiungere negli spazi vuoti del Notion Calendar del testo, delle immagini o dei bottoni che rimandano a a dei siti e quindi ho la sidebar in basso, in alto a sinistra, in alto in centro, in alto a destra e posso modificare anche in alto a destra non c'è lo spazio per per le immagini, quindi ci sono solo testone e c'è anche la modifica del favicon che va avere che è il simboletto qua in alto. Se uno lo vuole modificare lo può fare.
Dopodiché rimuovi elementi, fa la stessa cosa, fa sparire delle cose. Quindi ha individuato una serie di elementi all'interno del Notion Calendar e lui li nasconde come pare a me, me li fa sparire se li voglio levare dai piedi. E niente, questa invece è l'anteprima che mostra tutte le modifiche.
Questo è il Notion Calendar Tuner. Me ne sono incredibilmente orgoglioso. Era necessario aggiungere una guida dinamica che spieghi ogni funzione al passaggio del mouse?
Un'anteprima così dettagliata? Il supporto per 19 lingue diverse compreso il clingon? La possibilità di cambiare il Favicon.
Assolutamente no, l'ho fatto lo stesso? Assolutamente sì. E adesso guardate qua che roba.
Ora vi faccio vedere la differenza tra il prima e il dopo con il mio tool, come mi sono personalizzato il mio masterplan personale. Quello che vedete è notion calendar come mamma l'ha fatto. Ora vi faccio vedere che cosa succede quando ci implemento le modifiche che io stesso ho pensato per il mio calendar, quindi come ho usato il mio Notion Calendar tuner per crearmi il mio masterplan perfetto.
Prima di tutto vi faccio vedere le modifiche che applico con Stylus, quindi quelle puramente estetiche dei colori, contrasti, eccetera eccetera. Guardate un po'. 3 2 1 completamente diverso.
È cambiato il colore del testo, sono cambiati i colori dei singoli eventi, la palette è molto più brillante, eccetera eccetera. Quello che forse si nota anche un po' meno è il contrasto dello sfondo che si fa più leggibile. Vedete prima, dopo prima dopo, prima, dopo sto io sto cliccando per attivare l'estensione sul browser.
In più sono apparse, lo vedete anche qui a lato, le rigine con le mezzore, anche se ancora non si vedono le griglie delle mezz'ore. Questo perché non ho ancora attivato l'altra estensione del browser che è Tamper Monkey. Attivo il mio Tamper Monkey, devo riavviare, eccolo qua, ricaricare il sito ed eccolo qua.
Questo è la versione definitiva del mio calendar. Intanto vedete il logo ADC qui, due bottoni in più che rimandano a Google Keep e Google Drve che io uso quotidianamente, il backlog, questo mi mostra gli eventi arretrati che non ho spuntato. Adesso ce ne sono tanti semplicemente perché quando lo riavvio da zero e qui adesso l'ho riavviato per per farvelo vedere mi resetta questa impostazione.
Ma io poi gli eventi li posso o spuntare così oppure dirgli dismiss, oppure se voglio copiare un evento, non so dov'era, eccetera, posso andare a go e lui mi porta a quell'evento e me lo evidenzia. in modo che poi io possa andare, eccolo qua, gli dico, "Voglio vedere questo" e mi mi porta nel posto giusto in modo che io poi lo possa copiare e e gestire. Ma soprattutto ogni casellina ha la sua checkbox che prima non esisteva e quando la clicco cambia colore, lo metto in grigio e me la fa spuntata.
Quindi mi ha trasformato il calendario in una checklist come la voglio io. Quindi io posso tranquillamente checkare le cose che faccio oppure anche cercare più cose contemporaneamente. E quindi questo è quanto mi permette di personalizzare come desidero.
E in più vedete che sono apparse anche le righine, eccole qui delle mezz'ore in modo che la griglia sia molto visibile. Questo è il mio è la mia personalizzazione. Poi ovviamente si può personalizzare molto di più.
Io mi sono limitato a quello che interessava a me particolarmente, però insomma lo faccio vedere anche a colpo d'occhio c'è una bella differenza. Colori resi più vividi e brillanti, contrasto aumentato, griglia anche delle mezz'ore. Checkbox spuntabile su tutti gli eventi che barra il testo e cambia colore.
Reminder dei task non completati, limitatore della vista all'intervallo di ore 7:23 che è quello che mi interessa, logo ADC tattico, bottoni che rimandano alle mie app più usate. Se torniamo per un secondo al foglio dei Pro e dei Contro, vediamo che con le modifiche che ho fatto ho tolto ben sei punti su 15 dei contro dalla comparazione con il vecchio foglio sheits. i colori, ovvio, ma anche la vista fissa 24 ore, i problemi con l'app risolti dall'app di Google Calendar che vedevamo prima, i problemi di numero di click e di apertura molesta delle caselle, visto che con le checkbox spunto senza aprire e il problema di posizionamento immediato grazie alle griglie delle mezz'ore.
In più ho aggiunto delle funzioni extra che aggiungono punti sui Pro. Rispetto alla comparazione con Google Calendar invece ho risolto quattro punti contro su sei e adesso è davvero finita. Ho il mio strumento per il masterplan ideale.
Le ultime cose per renderlo davvero perfetto sono in mano anotion che dovrebbe risolvere i vari bug con le caselle multipli, magari introdurre pure un contrl Z più serio, ma ci siamo, ci siamo. E tra l'altro, tra l'altro incredibile, no? Incredibile come il vibe coding possa davvero risolvere i problemi che chiunque può incontrare nel aspetta chiunque altre persone.
Ma allora forse forse c'è un mercato per questa cosa, non solo il Notion Calendar tuner, ma un'armata di app di personalizzazione prodotte in serie che rendano la vita migliore per le persone malate di ottimizzazione tossica come il sottoscritto business. Mi vedo già all'apice del successo con uno yacht da 200 m che non userò mai perché soffro la barca. un jet privato che Linus Tech Tips scansati proprio e soprattutto un'hamburgeria.
Se non hai se non hai un'hamburgeria non sei nessuno, diciamocelo, ma non divaghiamo. Chiediamo quindi a Cloud come potrei trasformare tutto questo in un nuovo business, un nuovo inatteso rabbit all sulle forme societarie, i diversi tipi di abbonamento e transazione possibile, gli app store, le app e i siti più usati che potrei personalizzare con questo sistema. Come potrei creare un nuovo canale YouTube internazionale per pubblicizzare la mia nuova azienda?
Parliamone con Dario, chiama il commercialista. È l'idea del secolo. Notion fa causa a chi vende tool del genere.
Mille altre aziende tech mandano lettere intimidatorie. >> Ahia! Dario è dubbioso, l'avvocato sconsiglia fortemente, le ricerche internet concordano con loro, collassa tutto.
Non posso farci un business, apparentemente non posso nemmeno rilasciarlo pubblicamente e regalarlo il mio Notion Calendar tuner senza rischiare conseguenze. Dopodiché se qualcuno di voi mi scrive via mail e gli mando una robetta, non lo saprà mai nessuno, eh, eh. [schiarire la voce] E niente, l'ultimo pezzo di questa storia si schianta sul muro dei terms of service e del feudalesimo digitale in cui ci ritroviamo a vivere.
Dov'è finita la libertà di lucrare sulle oscene palette di colori dei software altrui? È questo che chiamiamo progresso? È questa che chiamiamo libertà?
L'attesa della giusta palette? È essa stessa la giusta palette? E se un'app di time blocking cade nel bosco lontano da tutti, fa comunque rumore, non lo sapremo mai.
Si conclude qui. Vi ho mostrato che cosa può ottenere una mente neurodivergente con la giusta dose di deprivazione del sonno e con i tool tecnologici dell'oggi. 10 giorni di lavoro e centinaia di euro spesi per un glorioso 0,1% di produttività guadagnato.
Forse rivendico ogni istante. Ne è valsa maledettamente la pena. Non mi divertivo così da quella volta che mi ero preso bene con i Gumpla.
Dite la vostra, supportatemi, condividete tutto questo, diffondete il verbo, abbonatevi a Brainer che è un'app fantastica e non certo fatta da me in Vibe Coding, ve lo ve lo garantisco, e comprate i miei corsi e io forse vi ripagherò prima o poi con un'altra puntata di produttività tossica. È stato un piacere.