gentile pubblico e storia 2018 xiv festival internazione della storia vi dà il benvenuto nella tenda erodoto il festival è ideato ed organizzato dall'associazione culturale e storia con il patrocinio del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale del ministero dell'interno dell'associazione italiana editori dell'università degli studi di trieste dell'università degli studi di udine e della rai friuli venezia giulia inoltre grazie al sostegno delle amministrazioni pubbliche di sponsor privati e degli amici di astoria cui vi invitiamo ad aderire l'appuntamento è trasmesso anche in streaming sul sito www.esteri.it scrivendo un messaggio via whatsapp o telegram al numero 331
168 2969 lo ripeto 3 3 1 168 2969 è possibile inviare la social ui die storia le domande per i relatori che verranno loro sottoposte al termine dell'incontro sta per iniziare ora l'incontro intitolato civis romanus sum essere cittadino romano in una roma in movimento intervengono gino vandelli elena i tailleur coordina alessio suo collo e l'incontro e in collaborazione con le figaro histoire buona storia tutti [Musica] [Applauso] buongiorno a tutti prima di iniziare qualche nota di regia la prima relativa all'orario di questa discussione nel programma ufficiale c'è un refuso l'ora indicata per il termine mezzogiorno e
mezzo mentre il relatore è stato comunicato che l'incontro sarebbe durato un'ora e trenta termineremo dunque per le 13 e lo dico soprattutto per i nostri studenti che dovranno fermarsi mezz'ora in più la seconda nota riguarda l'articolazione dell'incontro i due relatori hanno deciso di scandirlo in due parti ciascuna delle quali sarà seguita da un dibattito innescato da qualche domanda vostra del pubblico e quindi dopo una breve introduzione ascolterete un intervento per ciascuno dei due ospiti e subito dopo ci sarà uno spazio dedicato a voi lo stesso schema si ripeterà nella seconda parte se saremo stati bravi
nel rispettare i tempi possiamo partire quando sentiamo usare il termine migrazioni a proposito della storia romana viene spontaneo pensare al tardo impero e all'epoca delle cosiddette invasioni barbariche di cui avete sentito parlare anche un momento fa il professor camera usa nel suo collega barbero in realtà di modo di movimenti di popolazioni si può per parlare per tutto l'arco delle antichità e possiamo dunque dire che si tratta di un fenomeno ciclico nella storia dell'uomo che va inquadrato nella norma e non costituisce un'eccezione nella storia di ruoti roma fu un fenomeno consistente credo che i nostri ospiti
si formeranno delle stime e come sta avvenendo oggi anche in passato si registrò un maggior radicamento della gente delle sue tradizioni e un incremento dei particolarismi proprio nei periodi in cui flussi migratori aumentavano considerevolmente e già questi direi sono spunti interessanti su cui riflettere emblematico che ricercatori abbiano concentrato il loro interesse sulle immigrazioni dell'antichità proprio in un momento in cui il problema migranti investe potentemente il nostro mondo la storiografia precedente quella del dell'ottocento per intenderci non se ne era occupata con l'attenzione nei termini con cui ce ne interessiamo ciò induce anche un'altra considerazione l'indagine sul
passato continua ad avere un senso per noi perché alla storia noi poniamo delle domande che nascono dalle grandi questioni dei nostri tempi interroghiamo cioè il passato guardandolo con gli occhi della modernità dicevamo che la mobilità di masse più o meno grandi e un dato di fatto per i romani già al tempo della repubblica periodo che va dalla cacciata di retrogusti le 500 e 9 fino all'inizio del principato nel 27 avanti cristo ci concentreremo su questa fase della storia romana e sui primi secoli dell'impero soprattutto perché del periodo più tardo il pubblico di e'storia sentirà parlare
alessandro babele peter further domani pomeriggio in una discussione su popoli barbari e caduta dell'impero romano roma è sempre stata una città di stranieri abitata da una popolazione di varia provenienza seneca il filosofo vissuto sotto gli imperatori claudio nerone nel primo secolo dopo cristo nato a cordoba in spagna da una famiglia di romani emigrata per cercare fortuna nell'amministrazione esule in corsica per motivi politici e scrive un'opera per consolare la madre della sua lontananza e le dice non preoccuparti perché anche roma è piena di gente lontana come me dalla patria confluita dai municipi dalle colonie da ogni
parte del mondo sono arrivati per mille ragioni dice seneca buone e cattive desiderio di un incarico pubblico di studiare di assistere gli spettacoli ricerca di un luogo adatto ai vizi ma anche di maggiori possibilità per esprimere il proprio talento e conclude non c'e razza umana che non sia avvenuta in questa città di queste tematiche ci parlerà la professoressa elena e sawyer che si occupa di storia greco romane di archeologia con un occhio puntato proprio sui temi del movimento di popolazioni di gruppi nell'antichità il suo però è uno sguardo particolare nella presentazione del college of humanities
di exeter dove lavora e vive e scrive nelle mie ricerche guardo all'impatto del paesaggio dell'architettura dello spazio costruito dall'uomo sulle persone e sulle comunità alle interrelazioni tra identità e mobilità sono di mestiere una storica antica ma prendo ciò che ho scoperto intorno alle comunità antic ha commesse si relazionano con i luoghi con i fenomeni migratori e lo applico per capire meglio le comunità moderne al suo attivo una lunga serie di pubblicazioni tra cui un saggio molto importante è uscito nel 2017 per cambridge university press comuni titolo migration mobility and play singer scendi tali una summa
dei suoi interessi che ruotano attorno ai temi dell'ospitalità dell'asilo dei rifugiati della costruzione dello spazio e dell'identità gli storici di roma questo bisogna sottolinearlo non prestarono una grandissima attenzione a questi fenomeni ma che a roma fosse abituata alle migrazioni lo dimostrano sia il luogo in cui la città source è sì una serie di aneddoti che costellano la sua storiografia e la sua letteratura una delle popolazioni che attraverso scontri e incontri ha contribuito a formare l'identità romana sono indubbiamente i galli già a partire dall'episodio del sacco di roma all'inizio del iv secolo avanti cristo ad opera
dei senoni guidati da brenno lo si studia ancora a scuola è quello dei guai ai vinti delle mille libbre d'oro pagate per lasciare libera la città di furio camillo che la salva da qui nasce nei romani la paura di un nemico invasore il matthews ostili che sarà prima gallicus e poi dopo le imprese di annibale diventerà punì cus la minaccia prima viene da nord è poi viene da sud il rapporto con i popoli gallici uno dei temi importanti importanti della storia delle relazioni tra i romani e gli altri nel corso della alte della media repubblica
conflitti intermittenti ebbero luogo nel terzo nel secondo avanti cristo fino a portare all'espulsione dei galli dalla gallia cisalpina che la nostra pianura padana in pratica dopo la fondazione di numerose colonie a presidio del territorio nel 186 un gruppo di galli transalpini scendi in italia per occupare dei territori nella zona che sarebbe stata poi sorvegliata d'aquileia fondata cinque anni dopo proprio per controllare questa regione che per i romani non faceva ancora parte dell'italia e del rapporto appunto tra romani e galli ci parlerà l'altro nostro ospite il professor gino bandelli che è stato professore ordinario di storia
romana all'università di trieste e che vanta anche lui numerosissime pubblicazioni frutto di una vita dedicata allo studio della storia romana si è occupato in particolare di romanizzazione dell'italia di colonizzazione della storiografia moderna sul mondo antico del suo uso nelle ideologie e nella lotta politica dell'età moderna e contemporanea la parola agli ospiti a partire dalla professoressa isa year grazie grazie io voglio lanciare per dire bandissima grazie per questo invita zione a vostro un discorso veramente dinamico in questi giorni e mi dispiace che non mi riesco a fare tutto in italiano solo questi piccoli parole ho valuto
anche dire grazie per le guidi che ha avuto qui la specialità già che cominciata proprio all'aeroporto di mauro che me scritta fatto la storia da gorizia da questa regione poi di alessio rihanna di marco denicolà non so forse anche qui e per dire che la cosa che io capisco che le qui è proprio la densità delle storie non solo le storie vuol dire le 20 e non so le vigenti ma proprio le storie delle vita di questi genti e queste le cose che mi interessano per sapere dove ci sono e come stanno formando questi centri
questi in tre sezioni di questi storie della vita ora mi dispiace ma io cambi poi in inglese e grazie fide produrre questo [Applauso] [Musica] qui [Musica] ecco quando si parla delle migrazioni antiche quando vi spiego che questo l'oggetto dei miei studi ovviamente la prima domanda molto spesso quasi sempre sono cifre numeri quanti quanti erano i migranti dell'epoca erano si parlava degli stessi numeri di oggi o no il problema che abbiamo che questo agli antichi storiografia non interessava minimamente cioè non si occupavano di cifre di numeri di monitorare di controllare queste cose non volevano fare i
conteggi abbiamo però dei numeri di massa di alcuni eventi storici che sono stati registrati e dunque sappiamo che nel 180 sono stati trasferiti 40.000 liguri e verso il sud nel lager taurasini sappiamo anche che aulo paolo nel 1667 affatto rimuovo muovere i sali piroli schiavi una massa di 150mila persone grazie allora questi massa che i numeri che ha detto ora [Musica] ovviamente questi sono tutti i numeri che si riferiscono a movimenti di massa causati dallo stato cioè generati dallo stato controllati dallo stato e sappiamo non abbiamo la certezza delle percentuali ma sappiamo che questa era
una quota minima di tutti gli spostamenti delle gente perché tutte le altre migrazioni o spostamenti erano private erano individuali dunque non riportate nei muri nei libri e non controllate a un tipo e dunque sempre comunque mi chiedono delle stime ma si può cercare almeno di indivia di indovinare cercare di stimare in qualche modo più o meno almeno teoretico quante fossero queste persone ovviamente e se prendiamo i dati paragoniamo con la francia del 600 possiamo dire che per il 200 avanti cristo possiamo dire la cifra su intorno ai 40 milioni i movimenti migratori adesso vedo commission
sono ovviamente numeri teorici ma anche abbastanza attendibili e dunque si tratta di 40 milioni di spostamenti in un'italia con una popolazione da 4 a 8 milioni 48 milioni di cio che mi sia vero pero che vi un ampio stand ho paura stop dell'ambra in commissione e per continuare con i numeri vi do un altro numero poi smetto dal censimento che è stato fatto nel secondo anno avanti cristo si cercava di capire quanti fossero i maschi non locali provenienti da qualche altro posto e rappresentavano il 30 per cento della popolazione ed esteri per sé e sé
number the kills again again tarquini etruria e questo un terzo riappare continua a riapparire sempre no per esempio fra i tarquini se si vanno a vedere i cimiteri e email nomi sulle pietre tombali praticamente di nuovo più o meno un terzo a dei nomi che sono stranieri se andiamo in tempi moderni adesso nella contemporaneità e vogliamo vedere delle cifre di paragone prendiamo un dato ufficiale delle nazioni unite che si riferisce al 2002 e secondo questi dati ci sarebbero 185 milioni di persone che vivono al di fuori del proprio paese d'origine ovvero si sono spostati per
un periodo più lungo di 12 mesi il che equivale al 2 per cento della popolazione mondiale ok queste cifre non sono comparabili con esattezza abbiamo preso anche dei numeri ufficiali delle nazioni unite il che vuol dire che se n'erano spostamenti registrati delle persone che hanno varcato dei punti di controllo dei valichi e dunque sono state registrate sappiamo che poi il fenomeno migratorio molto più ampio perché c'è tanta clandestinità e dunque spostamenti che non vengono registrati ma se torniamo al mondo antico ovviamente torniamo la cifra dei 40 milioni ci chiediamo ma quante grossa questa cifra ovvero
quante rappresentativa che distanza facevano questi viaggiatori e migranti si spostavano internamente o era una cosa più lunga ovviamente già abbiamo un primo problema nel definire lo spostamento interno perché stiamo parlando di un periodo dove non ci sono ancora gli stati nazione noi ci sono confini nazionali e allora cosa vuol dire spostarsi internamente internamente a che cosa e poi se prendiamo le popolazioni dell'italia antica e quelli che andavano reggiane andavano all'estero di solito andavano per esempio nell'asia minore che la turchia odierna è di nuovo citerò un numero e poi prometto di smettere e si riferisce all
88 avanti cristo e libico egli fu l'anno è interessante e 88 avanti cristo perché un anno prima di ciò si erano tutti i residenti al di sotto del po a ricevere la cittadinanza romana dopo la guerra sociale l'evento del quale mi riferisco in asia minore invece dell 88 è un massacro per mano di mitridate sori cc sui cittadini romani gli italiani in asia minore e non in una città era un perseguimento per varie città e qui abbiamo dei numeri e dunque in asia minore che ed evitata provincia dell'impero del 129 avanti cristo è molto difficile
di nuovo sapere quanti sono stati quelli che si sono spostati perché non c'erano colonie non c'erano dei sedimenti militari abbiamo in tutto 20 frammenti di pietra con delle iscrizioni e da queste riusciamo a nomi latini ovviamente ed è questo che siamo riusciti a quantificare che la numero totale delle vittime ammontava a 80mila in questa stagione shawn e bonificare del fuori qualcuno potrebbe dire adesso però 80 mila un numero enorme un'esagerazione ma anche se lo riducessimo come tara 40 mila anche se dicessimo forse soltanto decimo lotto 8 mila persone comunque si tratta di un numero impressionante
ma e poi nemmeno rilevante perché appunto per gli antichi autori i numeri non erano interessanti non erano i numeri a dire la verità di tutto questo fenomeno perché non erano interessanti i numeri perché semplicemente andare spostarsi in un altro paese migrare in un'altra regione era parte del quotidiano non era nemmeno interessante notarlo annotarlo a mettere per iscritto e perciò adesso lasciamo da parte i numeri andiamo a vedere gli altri aspetti dei quali vuole parlare perché sono questi altri aspetti che spiegano veramente lin concretezza quell'intersezione quelli delle lingue le storie delle vite delle quali parlato dell'inizio
e che ci diranno molto di più il wimax e prendiamo per esempio plauto abbiamo 20 1 21 opere 21 le commedie che ci sono rimaste è certamente tra i più antichi autori il più antico autore che scrive in latino chi ci è rimasto che è stato conservato in tutte le sue commedie abbiamo gente che si sposta che viene da un posto all'altro in tre delle commedie vanno dall india in africa nel mar nero per i più svariati motivi per commercio amore avventura guerra cioè di tutto quanto migration and commerce emigrare a migrare overseas kebir trucco
di afa inserire next cosa vuol dire dunque la parola migrazione perché proviene dal latino anche inglese migration sempre la stessa radice e la il verbo latino migrare cosa significa per plauto ovviamente vuol dire spostarsi ma vuol dire spostarsi su un altro continente andare in una colonia andare in un'altra città o spostarsi semplicemente in una strada accanto [Musica] technology ovviamente la mobilità e potremmo dire anche ciclica cioè ci si sposta di continuo in un senso in un altro non c'è sempre necessariamente questo spostamento in una direzione da una città mi trasferisco nell'altra non abbiamo valli che
avevano punti di controllo perché pensate noi ci sono confini nazionali il concetto stesso del controllo delle frontiere nasce pi circa duecento anni fa il passaporto come mezzo tecnico a 100 anni di età o peregrina e quali sono i termini che l'auto utilizza nel parlare dei oggi diremmo migranti parla dell'hostess che l'ospite o del hostess che invece è potrebbe essere anche già nemico parla del peregrinare e dunque con questo anche finirò e darò la parola professor mandelli che dirà molto di più per finire riguardo questa intersezione fra gente i popoli e storie della vita il più
grande problema per i governi antichi non era la mobilità non era lo spostamento delle persone il problema era tenerli tutti nello stesso posto per poter imporre le tasse è praticamente sfruttarli per quanto possibile questo era lo scopo [Applauso] al professor mandelli il capitolo dei galli e poi il focalizzare il quadro sulla sulla nostra regione dire sulle nostre strutture nostre aree come in altre precedenti edizioni di èstoria il mio compito sarà quello di calare se posso dire così il tema generalissimo delle migrazioni sia nell'età contemporanea sia nella fattispecie nell'età antica in un contesto geografico circoscritto familiare
credo a molti dei presenti e in un contesto cronologico circoscritto che cosa intendo dire intendo dire che il mio discorso sarà incentrato sugli aspetti relativi ai migranti della di quella che noi chiamiamo l'italia settentrionale e che gli antichi fino ad un certo punto hanno chiamato la gallia cisalpina perché la popolazione predominante era la popolazione gallica questo per quanto riguarda l'estensione geografica del discorso per quanto riguarda l'estensione cronologica del discorso io mi limiterò a prendere in esame alcuni fenomeni di età repubblicana è solo se ci sarà il tempo farò anche qualche piccola proiezione verso le età
imperiale verso l'età alto imperiale allora prima osservazione di carattere generalissimo l'italia è stata luogo di approdo di migranti sempre cioè fin dalle più antiche età del paleolitico attraverso il neolitico attraverso letale i metalli eccetera e chiaro che non posso fare un discorso di sintesi di questa ampiezza cronologica quindi mi limiterò a accennare a cenare a quello che succede nell'ultima fase pre romana cioè nell'ultima fase della storia di questa regione che ha preceduto l'avvento le romane la parlerò quindi inizialmente della prima metà del primo millennio avanti cristo in cifra tonda mille 500 avanti cristo mille linea
500 avanti cristo qual è la situazione che noi riusciamo a ricostruire la situazione etnica che riusciamo a ricostruire in questo arco cronologico lo facciamo soprattutto sulle fonti letterarie che ci dicono molto anche se non tutto quello che ci piacerebbe sapere e lo facciamo anche sulle fonti archeologiche anche sulle su alti epigrafiche perché queste popolazioni preromane avevano una loro epigrafi erano lasciato traccia epigrafica della propria presenza allora nella prima metà del primo millennio abbiamo come gruppi etnici egemonici non parlo delle infinita di gruppuscoli che hanno avuto un ruolo marginale secondario questa vicenda abbiamo ad ovest i
liguri i liguri al centro la cosiddetta etruria padana cioè il prodotto della emigrazione dall'etruria storica dell'etruria centrale dalla toscana verso il nord oltre agli appennini di masse di etruschi che hanno dato vita appunto a quella che noi chiamiamo l'etruria padana e avevamo l'estremo oriente i veneti questi erano i tre gruppi etnici principali ad un certo momento secondo una notizia trasmessa ci da livio del quinto libro delle sue storie questa situazione etica relativamente equilibrata venne sconvolta da una serie di invasioni di popolazioni galli che questi questo racconto di livio dice che all'età di tarquinio prisco quindi
grosso modo fra la fine del settimo inizi del sesto secolo avanti cristo essendosi determinato questo in tutto importante essendosi determinato nella gallia in senso proprio cioè nella regione francese quella che noi chiamiamo la regione francese un sovrappiù di popolazione ecco il fattore che può attivare la migrazione essendosi determinata questa situazione il re dei galli di quel periodo decise di sfoltire questa popolazione affidando ai suoi due figli di trasferire in altri territori al di fuori del territorio galli col senso stretto la massa esuberante uno viene mandato dice livio nella selva rc via verso la shell veracini
ha quindi in una regione compresa fra il reno e l'altro corso del danubio una regione presumibilmente occupata già da popolazioni germaniche l'altro venne dirottato verso l'italia verso l'italia arrivarono in realtà più ondate di galli e la sequenza cronologica e la seguente arrivano prima le ondate degli insubri e si installano in quella che per noi è la lombardia occidentale e centrale poi vengono i cenomani e si instaurano più o meno nei territori che attualmente corrispondono alle province di verona e di brescia poi nella regione cispadana cioè a sud del po arrivano in sequenza i boy e
poi i cenoni i senoni occupano l'estremo sud est della cispadana cioè una regione corrispondente più o meno all'attuale romani e meridionali e marche settentrionali in questo contesto si colloca ma già verso la fine del quinto inizi del iv secolo avanti cristo e l'episodio è stato ricordato dal nostro coordinatore una parte dei se non è per motivi che non vengono dichiarati dalle foto attacca l'italia cheese appenninica in particolare attacca l'etruria in particolare attacca chiusi chiusi chiede aiuto ai romani i romani intervengono e chiedono ai galli per così dire come si sono permessi non di invadere territori
occupati dagli alleati etruschi dai romani la risposta è ancora una volta che vi sono stati costretti a causa della ex super ante multi to do della popolazione cioè si era già determinato nei territori precedentemente occupati un sovrappiù di popolazione e questo li costringeva a cercare nuove sedi eccetera le trattative finirono male i romani imposero ai galli di ritirarsi i danni non si ritirarono e attaccarono roma e conquistare una roma brenno ha ricordato dal nostro coordinatore la frase famosa va e victis guai ai vinti guai a voi romani che noi abbiamo vinto e così via questo
per quanto riguarda la storia evenemenziale diciamo così la cosa di estremo interesse al di là di questi fatti di storia evenemenziale che attirano l'attenzione delle fonti letterarie di polibio vissuto nel ii secolo di livio vissuto in età augustea ci sono altre classi di documenti che consentono di correggere questa prospettiva banalmente invasioni stica che hanno le fonti letterarie cioè che cosa si determina nell'italia settentrionale si determinano degli incontri di culture delle infiltrazioni di elementi di una cultura nei territori dell'altra cultura eccetera vi faccio alcuni esempi vi ho detto che i veneti hanno una lingua molto vicina
al latino tra l'altro che ormai conosciamo bene la conosciamo attraverso lo studio di più di 600 iscrizioni che aumentano di anno in anno i veneti hanno diciamo così lasciato traccia epigrafica che ci consente di esaminare molti aspetti socio culturali possiamo dire così della loro del loro territorio vicino due iscrizioni che vedano immediatamente l'idea di questa osmosi che si determina tra i galli insediati più all occidente e il veneti insediati più a oriente ci sono due straordinarie iscrizioni grafite su frammenti di ceramica una viene da spina e grande emporio etrusco ma anche internazionale della zona del
po della zona del delta del po una di queste iscrizioni ricorda un tizio che si chiama che il tir cioè il c'entra e che ha è chiaro che si tratta di un soggetto che in circostanze nella non riusciamo a ricostruire si è trasferito dalla celtica dalla celtic ed alla gallia dove abitava nella zona un altro di queste iscrizioni ricorda un e lu veti e ricorda un elvezio anche gli inglesi erano popolazioni di tipo gallico e però i documenti più straordinari dire così che possono sottoporre alla vostra attenzione vengono dal mondo venetico c'è un iscrizione di
villa vicentina un'istituzione di villa vicentina che ricorda un personaggio di nome ajax diaz e dice di essere venet keynes oscs e e 9 nel lion cioè dichiara di essere uno straniero host nel senso alla stessa radice di hostis è stata ricordata dalla mia collega uno straniero quindi che era originario usate capovolgo il discorso bene x box uno straniero che si era veneti dato tant'è vero che aveva lasciato traccia epigrafica di se stesso in un territorio per un territorio venetico e che però ci teneva a ricordare quella che era la sua lontana origine e no gunness
lion cioè in realtà originario del popolo celtico una popolazione celtica minore dei live o levi quindi si tratta diciamo così di un fenomeno di immigrazione non di immigrazione di massa di immigrazione di singoli o di gruppi familiari eccetera e non meno importante è un'altra iscrizione venetico voglio citare che si è stata incisa su una sicula su un secchio non so se avete presente la tipologia di questo di questi documenti di una donna che dichiara di chiamarsi frema boy al crema e un nome venetico bojan è un grammo nemico cioè indica un rapporto di matrimonio fra
crema e boi os bojo se ovviamente un nome gallico quindi abbiamo non soltanto un insediamento di elementi gallici in territorio venetico ma abbiamo anche quello che con termine usato dagli antropologi si chiama casi di internet rehhagel cioè di matrimoni inter etnici di matrimoni inter etnici chiedo al coordinatore ho finito ho ancora qualche minuto ancora qualche ancora qualche minuto non benissimo ecco questo per dirvi diceva così di quello che succede a livello interetnico nella gallia cisalpina di età preromana dopo di che intervengono i romani qui non corso differente a farmi la storia del processo di conquista
della gallia cisalpina che uno dei grandi capitoli di quello che viene comunemente definito il problema dell'imperialismo romano fatto di questa espansione che porta progressivamente alla sottomissione a roma di tutta l'italia delle varie province eccetera succede che i romani attraverso una serie di campagne militari che nemmeno vi nomino conquistano sottomettono tutta la gallia cisalpina cioè tutta quella che per noi e l'italia settentrionale nel caso dei veneti non hanno problemi perché i veneti accettano immediatamente un'alleanza con roma nel caso di galli hanno seri problemi hanno dovuto fare molte guerre per sottomettere questa popolazione la fase conclusiva di
questo processo di sottomissione quale è il processo di colonizzazione da parte di roma allora quello che vi propongo è di inserire nel discorso sulle migrazioni che finora abbiamo fatto anche un discorso relativo a una forma particolare di migrazione che è la migrazione organizzata dallo stato migrazione realizzata da roma vengono dedotti nei territori sottomessi tutta una serie di colonia colonia di ariminum rimini viene dato in assegnazione viri tana individuale senza fondazione coronaria lager gallicus che era stato occupato dai senoni nell'attuale emilia viene fondata nel 189 la colonia di bononia bologna del 183 le due colonie di
parma e multina alla vigilia della guerra annibalica nel 218 venne fondata immediatamente a sud del po la colonia di placentia immediatamente a nord del po la colonia di cremona tralascio a grande vicenda della guerra nibali gaal insurrezione generale dei galli galvanizzati dall arrivo di annibale e infine arrivò al problema che analizzerà un pochino più da vicino cioè al problema di che cosa fosse questa colonizzazione se mi dai ancora mezzo minuto faccio una premessa quando noi parliamo dello stato di roma non dobbiamo immaginare qualche cosa del tipo di quello che è successo dell'italia nel 1861 l'unificazione
politica dell'italia non era questo il sistema il sistema era un altro c'era una grande potenza italica i cui territori avevano una grande estensione la quale aveva sottomesso tutte le altre popolazioni che però avevano mantenuto forme di autonomia forme di autogoverno per cui l'italia dieta repubblicana periodo del quale noi ci stiamo occupando e un sistema di alleanze un sistema di alleanze c'è lo stato di roma al quale sono legati confederación e compatti bilaterali tutti i popoli dell'italia che più o meno si auto governano ma devono rispettare soprattutto in politica estera la volontà della potenza dominante di
questi stati e staterelli diceva così legati da vincoli bilaterali con chroma un posto molto importante hanno le colonie le colonie romane stesse diceva così tratta di cittadini domani a tutti gli effetti se vogliono partecipare alla vita politica della repubblica romana si trasferiscono a roma e votano nei comizi c'è una seconda categoria che è rappresentata dalle colonie di diritto latino sono gli alleati privilegiati di roma ma gli abitanti delle colonie di rito latino non hanno gli stessi diritti che hanno appunto gli abitanti delle colonie di diritto romano e c'è infine una terza categoria quella che ho
sempre chiamato la categoria degli alleati di seconda categoria che comprende moltissimi popoli moltissime organismi politici e così via tenete presente questa divisione dicevano così perché quando arriveremo a parlare del problema che penso che possa interessare il nostro pubblico cioè il problema della fondazione di aquileia questo problema riemergerà in sede di pre messa bene grazie [Applauso] abbiamo abbiamo appena avuto una richiesta da dall'organizzazione che ci chiede di lasciare il palco tassativamente alle 12 55 quindi abbiamo iniziato un quarto d'ora in ritardo e dobbiamo finire che anticipa quindi la seconda parte purtroppo dovrà essere condensata diciamo che
riprendendo quello che ha detto il professor bandelli di una situazione a macchia di leopardo dell'italia repubblicana per quanto riguarda la cittadinanza la seconda parte vorrebbe essere proprio questo esaminare come roma è costretta in un certo senso e concede a la cittadinanza ai popoli con cui entra con cui entra in contatto arrivando al 90 alla fine della guerra sociale in cui la cittadinanza viene estesa a tutte le popolazioni italiche poi circa 50 anni dopo insomma 49 poi con i 42 in cui la gallia cisalpina entra fa parte dell'italia il confine diventa non più il po ma
le alpi ma sorvoliamo su tutto questo è proviamo a a partire con le domande la prima la faccio io intanto voi ingegnate insomma prepara a prepararne qualcuno a voi ad un certo punto man mano che una una identità romana si radica comincia ad esserci una sorta di contrarietà a questa a questa integrazione insomma al concedere la cittadinanza e i dritti alla pari e si levano voci contrarie alla presenza di troppi stranieri a roma una di queste voci è registrata da cicerone e ce lo testimonia nel de officiis avevo preparato alcuni passi da leggerli o se
scelgo questo rimane questo insomma agiscono maledice cicerone de officiis coloro che vietano agli stranieri di godere dei vantaggi della città e li espellono come avvenuto al tempo dei nostri padri ed anche di recente e giusto che non sia lecito attribuire il diritto di cittadinanza chi non è cittadino e cicerone questo e non è salvini tuttavia è del tutto incivile escludere gli stranieri dal godere di vantaggi della città potrebbe sembrare un frammento della discussione a capire nelle nostre piazze oggi ed invece siamo a roma a metà degli anni quaranta del primo secolo avanti cristo quindi molto
brevemente elena prima e poi professor mandelli su questo tema insomma su su su questa su questa apertura che poi con i 200 e 12 dopo cristo con l'editto di caracalla diventa cittadinanza a tutti quelli che in quel momento stanno davanti all'impero alla fine del ii secolo dopo cristo scusate all'inizio del iii secolo dopo cristo c'è una sorta di maxi sanatoria no chi c'è c'è chi che chi è dentro è dentro chi è fuori invece non è cittadino però poi il rapporto tra un dentro e fuori continua perché in realtà roma è molto ben capace di
accogliere all'interno dei confini i barbari diciamo che servono all'impero servono per fare i contadini servono per ripopolare le zone devastate dalle pestilenze servono per fare i militari che dopo 25 anni di onorato servizio ricevono il loro bel diploma che li dichiara che dichiara cittadini e come si diceva anche come dicevano stamattina professor camera usa né professor barbero rom non cade l'impero romano d'occidente non cade per le invasioni barbariche ma sicuramente il mancato controllo dei flussi migratori il non riuscire più ad un certo punto a governare questo fenomeno immenso è una delle concause della della caduta
e sono omosex bass wars powers grazie ad esso per aver iniziato questa cosa aver letto il quel citato di cicerone che sembra dire esattamente l'opposto di quello che stavo dicendo io prima ma devo dare un pò la spiegazione di quello che sta dietro le quinte cicerone dice sì va bene è giusto lasciare che le persone vivono nella città sarebbe disumano espellerli però non va data la cittadinanza a ciascuno facilmente e anche qui non si tratta di nuovo di seno fobia di dibattiti che abbiamo oggi qua ma si tratta di un una questione politica e spiego
subito cesare e gracchi volevano avere e dare la cittadinanza al maggior numero possibile di persone per avere più elettori più persone che li votassero e dunque rifacessero salire al potere e ovviamente gli opponenti politici non volevano che ciò succedesse e dunque si opponevano l'acidità nasa per questo professor bandelli una battuta illuminante a lei a questo punto sono d'accordo su questo la posizione di cicerone se noi confrontiamo questa posizione come ha fatto il dottor sokol con quello che è l'attuale dibattito in italia ci sembra una posizione straordinariamente illuminata e per certi aspetti è illuminata cioè abbiamo
il dovere di aprire le porte a chi si trova in difficoltà altra cosa è il concedere la cittadinanza romana li emerge la dimensione chiamiamola così anti gr cana anti cesariana anti popolarismo e sapete che nella lotta politica della tarda repubblica c'è stata una contrapposizione fra due schieramenti che le fonti antiche chiamano optima tester e populares idra chi è cesare solo sulla linea dei populares cicerone era un conservatore quindi per questo introduce questa limite diciamo così relativo alla concessione della cittadinanza accoglienza si cittadinanza no perché poi se ne approfittano i demagoghi come a me sono come
ha messo in evidenza i demagoghi tra virgolette giudizio di chi di cicerone e adesso se c'è qualche domanda posta altrimenti altrimenti ce lo inventiamo noi qualcun'altra insomma sì volevo chiederle il confine a quel tempo non siamo arrivati ancora altro ruby al reno al palo di adriano c'è l'espansione un mero ha controllato era controllato come era controllato dipende la domanda rivolta meola si dipende dai periodi nel periodo del quale parlerò brevemente se ci sarà ancora qualche minuto in seconda battuta il confine era un confine molto preciso che distingueva quella che noi chiamiamo l'italia peninsulare lo stivale
vero e proprio diciamo così da quello che stava al di là degli appennini e che era chiamato gallia cisalpina gallia cisalpina privilegiando una delle tante popolazioni che risiedevano in quel territorio una denominazione tutt'altro che esaustiva diciamo di fatto sta che la chiamavano gallia cisalpina di il confine era quello nell'ultima fase diciamo così del discorso che stiamo facendo era quello segnato sul versante adriatico dal ruby come d'accordo cioè perché scoppia la guerra civile perché cesare governatore tra l'altro anche della grande accisa alpina che ancora provincia invade l'italia che non si poteva invadere i narni varcando quel
confine sul versante tirrenico il confine probabilmente era l'arno qui diciamo così c'è uno una discussione su cui ovviamente non posso non posso trattenermi nel momento in cui come ha ricordato alessio soccorso nel 49 viene data la cittadinanza romana anche ai cisalpini non solo agli italici ma anche ai 10 saltini e soprattutto nel 42 avanti cristo quando realizzando un progetto di cesare che nel frattempo però era stato assassinato viene annessa all'italia l'ex provincia di gallia cisalpina a quel punto i confini stanno sul varo sui bar della zona delle alpi marittime e nella zona nostra diceva così
sul t marmo poi altro discorso la regionalizzazione dell'italia le undici regiones create da augusto noi siamo probabilmente lo sapete nella decima regio i confini orientali della decima reggio sono anche i confini dell'italia pino ar ma insomma mercato la domanda qualcun altro alcan anzi vuol dire qualcosa tu ha già sfondato discariche fasce di stop se posso vorrei aggiungere qualcosa a ciò che è perfettamente il professor mandelli ha già illustrato la domanda è poi tra l'altro un'ottima domanda ovviamente non c'erano confini di stato ma il confine praticamente individuale era il tuo status ti rendeva ti dava delle
limitazioni seri cittadino o eri uno schiavo e dunque non c'erano nemmeno non aveva senso avere dei confini fisici perché semplicemente non c'erano delle carte regionali delle maxi carte geografiche sulle quali delimitare un'altra volta una questione che non si può non abbiamo proprio non era interessante e poi si sono menzionati i controlli i controlli c'erano nei porti e sulle porte delle città ma soltanto delle merci e le persone venivano controllate soltanto in quanto merce e dunque schiavi soltanto in questo senso e poi l'altra questione erano i sacerdoti romani che andavano a dichiarare guerra come la facevano
andando verso i confini del del territorio romano a lanciare una lancia sul territorio nemico ma la domanda è come sapevano dove fermarsi come sapevano fin dove si arriva perché quello è territorio nemico semplicemente giungendo al nemico e far sì che lui vedesse la lancia bastava quello se non c'è un'altra domanda propongo al professor mandelli intanto che voi ne pensate un'altra di buy allora vorrei chiedere la fondazione di roma la considerate un sillogismo oppure un'immigrazione di genti all'interno della città per ripararsi da eventuali guai ma quello che ricaviamo dalle fonti letterarie premessa bisognerebbe fare un lunghissimo
discorso sull'attendibilità delle fonti letterarie di cui disponiamo perché diciamo così ci raccontano un mucchio di cose che vorremmo sapere come hanno saputo no attraverso quali canali sono giunte fino a loro eccetera l'analisti ca romana cioè la storiografia romana comincia nell'età più o meno della guerra nibali che alla fine del iii secolo agli inizi del ii secolo la domanda che gli scettici hanno sempre posto quale è stata e che cosa ne sapevano gli analisti della prima generazione fabio pittore cinge alimento eccetera di quello che era successo 500 cinquecento anni prima questo è un problema estremamente dibattuto
è un rock uno dei problemi classici della storia della storiografia moderna sul mondo antico non lo posso affrontare io complessivamente sono per dare molta affidabilità alla tradizione annalistica per dei motivi che però adesso non possono analizzare altri sono totalmente scettici dicono semplicemente non lo possiamo sapere nulla non ne potevano sapere nulla a fabio pittorici ingiallimento livio eccetera figurarsi se ne possiamo saperlo noi qualcosa chiuso scusate l'ho fatto un po lunga questa questa premessa il problema diciamo cose che lei ha affrontato a due aspetti mi pare sulla base di quello che ci dicono le fonti storiche
antiche c'è un primo aspetto in cui il fenomeno del sile cismo è sicuramente presente cioè noi avevamo vari insediamenti di età del ferro nella zona di roma siete cosi diceva le cose ecco però accanto a questo fatto per cui roma fonde e quindi diciamo così si determina un fenomeno di cinismo cinesi ma vuol dire mettere insieme tutte le case mettere insieme tutte le abitazioni fondere tutti i tipi di insediamento in un unico insediamento l'altra cosa però è molto importante le fonti la valorizzano enormemente e rientra in pieno nel discorso che noi stiamo facendo sull'emigrazione cioè
secondo la tradizione romolo primo re di roma introduce l'istituto della xi lum dell'asilo e si può intendere è un concetto abbastanza chiaro no cioè se uno viene da fuori e vuole contribuire così al popolamento di roma vuole lavorare la roma eccetera le porte della roma romulea sono aperte questo fatto è un fatto che rendeva orgogliosi e romani potrei citarvi un mucchio di fonti a riguardo non so se avete mai sentito parlare di quel discorso di claudio dell'imperatore claudio a favore dell'ingresso nel senato romano dei notabili della gallia pomata cioè della gallia della gallia transalpina diceva
voi vi opponete a questo progetto diceva gli oppositori ma vi rendete conto che roma fin dall'origine ha agito in senso di apertura e non in senso di chiusura e cita la serie d esempio uno dei quali è questa l'asilo quindi abbiamo popolazioni i laziali che si si decidano e abbiamo popolazioni esterne che vengono accolte nella nuova città tant'è vero che il ii re di roma se la tradizione è attendibile e un sabino non è un lucky latino non è un romano e numa numa pompilio d'accordo ea verso alla fine abbiamo la dinastia cosiddetta etrusca quel
quel discorso a cui accennava il professor bandelli un discorso che avrei voluto tirar fuori e fa il paio con un discorso molto più antico di di meta quinto secolo avanti cristo di kanu lei o quando canu lei vorrebbe l'equiparazione per alcuni aspetti del patriziato e della e della plebe no e focalizza l'attenzione il racconto di livio almeno non sappiamo quanto fosse discorso di kanu lario veramente su tre aspetti nei secoli precedenti roma non ha concesso non ha soltanto concesso la cittadinanza a popoli ex nemici ma addirittura portato al potere gli stranieri secondo re appunto e
sabino secondo uno stato progettato per durare racconta livio deve rinnovare continuamente le sue istituzioni è il complesso dei diritti civili quello che i romani chiamano ius gentium ed infine terzo il criterio di scelta per l'integrazione non deve essere etnico ma morale dice cannula io molti romani si comportano peggio degli stranieri insomma quindi non dobbiamo scegliere per etnia ma per per modi e direi che questo è di e di straordinaria qualità agli studenti dico di andarsi a leggere il discorso lipidi claudio che questo confermato da da un ritrovamento epigrafico insomma una straordinaria potenza è rimasta dell'area
attualità chiedo a voi siete abituati a cercare in rete facilissimo cercate la cosiddetta tabula lukudu nancy's cioè la tavola la tavola e di grafica di look to you che corrisponde a lione li trovate in rete il testo latino e trovate una traduzione italiana abbastanza affidabile emergono tutti e il verso di tacito e annalisa il testo di traffico si è praticamente una parafrasi del testo è una situazione particolarmente interessante cioè è uno dei rarissimi casi in cui quello che ci dice la fonte letteraria che tu puoi sempre pensare che alteri la realtà dei fatti ci viene
confermato da un documento ufficiale dello stato romano da questo discorso di claudio riprodotto pari pari su questa tavola di bronzo di leone e gli ultimi tre minuti tanto per essere cronometrici gli regaliamo a elena sawyer axway sbarchi oggi in via salaria via salaria [Musica] meraviglioso io aggiungerei qualcosa a ciò che stupendamente il professor grande le ha già detto e io l'avrei detto esattamente nello stesso modo però li formule ray forse la domanda forse sarebbe meglio chiedersi se e perché nat nasce questo mito della città aperta in quel periodo delle guerre puniche perché non si tratta
di atene no perché semplicemente in roma voleva inventarsi un mito fondante secondo il quale roma sarebbe una città aperta una grande città del mediterraneo aperta e l'altra domanda che ci dobbiamo un altro aspetto che dobbiamo esaminare il fatto che prettamente archeologico la prima strada che troviamo ad avere un nome a roma e la salaria ovviamente a che fare con sale e dunque perché roma si trovi lì probabilmente è il punto di passaggio del tevere che conduce alle saline e dunque dove si trovava il mercato il mercato poi potrebbe essere il forum e dunque la questione
è dell'uovo e della gallina è nata prima roma che ha costruito poi il foro romano o è nato prima il foro romano che ha fatto nascere roma bene e segnalo un ultima cosa l'ultima l'ultima frontiera della ricerca per rispondere alla tua domanda c'è stato un si ne cismo c'è stata una fusione di popolazioni diverse e lo studio degli isotopi radioattivi e del dna c'è stata una conferenza bellissima interessantissima domani a questa domanda se i campioni ossei che sono stati ritrovati su e necropoli dei colli del seti mons in potranno essere campionati c'è la possibilità che
entro non molti anni a questa domanda si risponda anche con le evidenze scientifiche oltre che con quelle delle fonti quindi potremmo avere un'altra storia romana fra un po ringrazio tutti sono le 12 e 55 stato chiesto di finire siamo riusciti a rispettare il tempo rivoluzionando un po il tutto è il bello della diretta grazie a voi buona storia a tutti