le grandi novità sviluppate dagli artisti fiorentini del primo rinascimento brunelleschi donatello masaccio di cui noi abbiamo ampiamente parlato verranno via via acquisite ed arricchite dagli artisti che saranno attivi nelle altre regioni nelle altre signorie italiane nel corso di tutto il 400 sicuramente tra gli artisti più significativi e interessanti vi è la figura di piero della francesca un artista nato a borgo sansepolcro in provincia di arezzo con una dotazione che è stata proposta tra 1406 e 1412 sappiamo che poi morì rapina a firenze nel 1492 allora in particolare piero della francesca vedrete che sarà attivo vi
dicevo prima in alcune tra le più importanti signoria italiane del centro italia appunto in particolare la vedremo attivo a ferrara presso gli este a rimini presso i malatesta ma in particolare luogo d'elezione per piero della francesca sarà la signoria dei montefeltro a urbino allora ve lo presento mostrando di un'opera su cui adesso non posso fermarmi ma è che mi serve proprio per mostrarlo anche fisicamente stiamo parlando del polittico della misericordia che è custodito ancora oggi al museo civico di san sepolcro e vi mostro quindi questo politico sappiamo che era questo para dal tar è composto
da tanti scomparti di cui vi ho già mostrato in particolare la cimasa quando vi parlavo della crocifissione del politico del carmine di pisa di masaccio e dell'influenza che avrà sugli artisti successivi in particolare appunto mi riferivo alla cimasa di questo politico della misericordia di piero ma in particolare vorrei mostrarvi per un attimo lo scomparto centrale del politico della misericordia in cui possiamo vedere questa madonna monumentale geometrizzate che in questo scomparto con un arco a tutto sesto e il fondo oro come sappiamo essere sempre richiesto dei committenti per una questione di prestigio questa madonna comunque si
dimostri in una di molti di occupare lo spazio in un modo totalmente rinascimentale e quindi ricordiamoci che quindi se questo significa che le novità proposte dei tre grandi all'inizio a firenze verranno poi esportate meditate e ampliate dagli artisti che lavoreranno nelle altre signorie italiane in particolare guardate l'impostazione di questa madonna della misericordia che apre il suo manto in senso architettonico per accogliere e custodire i fedeli che sono inginocchiati ai suoi piedi guardate come fino a un secolo prima veniva sviluppato questo tema cioè la madonna che accoglieva no come figura di mediazione tra il terreno e
il divino e accoglieva i fedeli sotto dice guardate come in questo caso questo meraviglioso pala d'altare simone martini e lippo memmi e vedete come i fedeli fossero assiepati sotto di lei certo nella pala d'altare di piero resta l'impostazione gerarchica con questa madonna monumentale e ai suoi piedi inginocchiati i vari personaggi più piccoli ma vi voglio mostrare se non altro un impostazione geometrica e monumentale perché saranno questi elementi che poi davvero ci porteremo appresso per le opere che vi farò conoscere è di piero in particolare guardate questo come questo para centinata coincida con questa forma geometrica
del cerchio che rappresenta la perfezione della natura e di dio e guardate come è al di sotto piero è non faccia altro che è delineare una sorta di cerchio in prospettiva su cui fa a disporre i suoi personaggi vedete che c'è uno spazio centrale è aperto vuoto è lo spazio per lo spettatore siamo noi pronti ad essere accolti inginocchiati insieme questi altri fedeli sotto questo manto di maria ma vi ho mostrato questo para d'altare questo politico in particolare per mostrarvi quello che è stato identificato come l'autoritratto di piero della francesca è inginocchiato tra quelli che
dovevano essere i committenti e gli altri personaggi importanti identificati eccolo lì il volto appunto rivolto verso l'alto in questa postura questa posizione con molto come dire eroica ecco diciamola così ma è l'opera di cui io devo parlare in realtà e ho un sacco di cose da raccontarvi è lo strepitoso battesimo di cristo è un'opera che ci permette di conoscere le caratteristiche generali di piero della francesca è un'opera che ha una datazione incerta vedete tra qualcuno parla del 1445 qualcuno nel 1440 qualcuno si spinge fino al 1460 per molte delle opere di piero la datazione risulta
spesso incerta è un'opera che ha delle dimensioni abbastanza importante stiamo parlando di 167 cm x 116 e voi vedete che oggi è custodita alla national gallery di londra c'è da dire che è stata è arrivata alla national gallery di londra nel 1861 diversi passaggi perché era stata rinvenuta a sansepolcro in pessime condizioni non era stata considerata un'opera di valore era stata venduta per pochissimo a un inglese che poi appunto riuscirà ci sono diversi passaggi di mano finché appunto entra nella collezione della national gallery quindi dal 1861 ecco che questa valorizzazione di questa opera all'interno della
collezione del museo londinese contribuisce alla riscoperta e alla fortuna critica di piero della francesca c'è sempre un momento in cui nella storia gli studiosi si interrogano sulla operato degli artisti allora guardano indietro e allora ecco che improvvisamente mettono in evidenza questi artisti che altrimenti rischiavano di rimanere un po nascosti tra i tanti altri allora è un opera dipinta con tempera su tavola di legno come normalmente si faceva ma ci sono alcuni elementi che potrebbero essere interessanti perché piero della francesca vi dicevo in questo momento è realizza l'opera per la badia camaldolese per a camaldoli quindi
questi monaci e quindi le caratteristiche che supera poi a urbino forse sono in teoria dovrebbero essere ancora un po in nuce in fieri come direbbe ancora da sviluppare ma vedrete che in realtà tutte le sue caratteristiche dominanti questa sorta di quasi astrazione questa geometrizzazione l'immobilità delle figure la presenza dello studio matematico l'inespressività dei personaggi saranno tutti elementi che ritroveremo e vi faceva riferimento alla sua presenza a urbino in particolare perché appunto vedrete che la signoria di federico da montefeltro avrà un ruolo importante ma ve lo spiego tra un attimo prima ancora allora parliamo del battesimo
di cristo interroghiamoci sul soggetto allora è soggetto ce lo fornisce il vangelo di matteo a 3 16 ci racconta nell'episodio in cui gesù ha appena battezzato esce dall'acqua e cieli si aprono ed è li vide lo spirito di dio scendere come una colomba e venire su di lui allora è una scena quindi significativa perché è il momento in cui gesù cristo si sta facendo battezzare dal cugino giovanni battista appunto è quasi un istante bloccato nel tempo l'istante della perfezione l'istante in cui gesù cristo riceve il battesimo e quindi in qualche modo viene consacrato come figlio
di dio è come se da questo momento davvero la storia cristiana potesse cambiare è curioso allora anche sapere che giovanni un attimo prima aveva rifiutato di battezzare cristo dicendo no devi essere tu giovanni siderale tra devi essere tu a battezzare me ma invece è la storia è andata avanti in questo modo ora vi dicevo che è il nostro piero della francesca lavora moltissimo con la geometria e allora non vi stupirà scopro forse di stupirà parecchio scoprire che io che sono abbastanza divertita nella realizzazione di questo documento per presentarvi è l'opera ma vedrete che la presenza
della geometria e della matematica avranno un ruolo dominante a partire dalla forma centinata a tutto sesto della pala cosa succede succede che si viene a creare un cerchio perfetto in cui vedete che le ali della colomba evocata dal vangelo di matteo spiegate aperte bloccate nello spazio geometrico diventano l'elemento da cui è no si delinea questo cerchio perfetto e a questo punto guardate l'asse perfetto la figura di cristo è centrale perfetta nell'opera e vedete che questo asse che divide perfettamente in due parti la palla passa per la colomba con le ali spiegate ma ovviamente passava a
identificare anche il punto dell'ombelico di cristo quasi a dirci che il momento del battesimo che rappresenta la nascita spirituale di cristo in fondo coincide uva completare il momento della nascita terrena di cristo quindi l'ombelico da cui ovviamente lui è nato ma a questo punto vedete che si aggiunge un'altra componente molto interessante cioè non abbiamo detto molte volte che il cerchio è la figura perfetta del divino della natura e abbiamo detto che invece il quadrato è la forma perfetta razionale e quindi dell'uomo ed ecco che allora vedete che cristo viene a trovarsi semplicemente per una posizione
geometrica scelta era piero della francesca in una posto una posizione viene a far coincidere la perfezione umana e quella divina al centro perfetto di questo cerchio e di questo quadrato o meglio al centro di questo quadrato ma è colui che porta al collegamento verso la spiritualità verso quel centro perfetto che si presenta davanti a noi davvero è qualcosa di sé significativo non soltanto ma a questo punto e vedete che c'è un quadrato minore perché vedete avete visto una pala d'altare con una cornice importante è una forma quindi che ci mostra la forma del cerchio el
di sotto un quadrato un po più piccolo e a questo punto guardate cristo diventa anche la figura della trinità nel momento in cui è il personaggio centrale appunto anche di un triangolo equilatero appunto che possiamo iscrivere in questo cerchio e in questo in questo quadrato o meglio e vedete che il triangolo ovviamente sono ricostruzioni che ho fatto io quindi sono del tutto in perfetta e non alla piero della francesca lui come vi racconterò tra un attimo era in realtà un grandissimo studioso di matematica perché in particolare vi dicevo sarà importantissimo per lui la sua permanenza
nella signoria di urbino letta da federico da montefeltro qui vi mostro il doppio ritratto che piero farà a federico da montefeltro ea sua moglie battista sforza degli sforza di milano quindi vedete che cioè una casata molto importante alle spalle ma in particolare federico da montefeltro era un signore molto illuminato e alla sua corte erano presenti personaggi illustri non soltanto artisti ma anche vi faccio vi segnalo il fatto che ci fossero degli artisti fiamminghi e questo per noi avrà un avrà un ruolo molto importante perché gli artisti fiamminghi dipingevano impiegando la tecnica a olio che permetteva
di raggiungere delle minuzie quasi lenticolari che altrimenti con la tecnica della tempera non sarebbero stati possibili ve ne parlerò e in modo più approfondito in un altro momento ma alla corte di urbino di montefeltro ad esempio c'erano anche personaggi illustri del calibro di luca pacioli che vi sta mostrando che era un illustre matematico monaco e un matematico luca pacioli in particolare alla fine del quattrocento scriverà questo testo questo manoscritto oggi questo preziosissimo custodito alla biblioteca ambrosiana di milano ne abbiamo ne esistono due coppie una appunto l'abbiamo noi a milano questa de divina proporzione un testo
di matematica che secondo le parole di giorgio vasari aveva plagiato dei testi che in precedenza aveva scritto qualche decennio prima lo stesso piero della francesca perché piero della francesca oltre a essere un grande pittore era anche un grande trattatista scriverà di matematica di geometria di pittura di prospettiva davvero molto interessante in particolare in questo libro de divina proporzione la proporzione divina cioè la sezione aurea che vi mostrerò tra un attimo luca pacioli aveva divulgato le teorie già proposte appunto da da nostro piero della francesca e all'interno di questo libro infatti venivano esplorati quelli che sono
i solidi platonici i corpi platonici quelle figure che hanno i poliedri regolari che rappresentavano la forma e terna secondo platone secondo i matematici e greci e che verranno proprio riscoperti e ristudiati da piero della francesca e quindi questo si dicono sicuramente è molto interessante la piramide ad esempio il cubo per i più se non è più semplice e poi tutti gli altri che voi vedete qui illustrati ecco vi dicevo in particolare e piero della francesca studierà questi poliedri regolari in questo testo the quinque corporei bus regolare bus la cui datazione incerta tra gli anni sessanta
e gli anni ottanta del quattrocento allora in particolare vi dicevo sarà importante il testo e luca pacioli si intitolava appunto de divina proporzione proprio perché voleva a riflettere su questa strana direi quasi miracolosa proporzione perfetta che in natura si ritrova un po ovunque e che viene definita la sezione aurea di cosa stiamo parlando aurea perché appunto è ed è dorata è qualcosa che sfugge alla alla alla logica umana e che però si ritrova nella natura quindi viene dei e viene collegato ovviamente al divino di cosa stiamo parlando di una proporzione matematica che prevede che il
segmento a b che io qui vi ho mostrato possa essere diviso in due segmenti disuguali secondo una proporzione perfetta che si può costruire geometricamente in questo modo io qui ho usato questo in questo metodo usando un quadrato e dividendolo a metà per trovare quel punto che ho è denominato è al centro del quale faccio passare una circonferenza che mi viene a delineare il punto ci punto c che poi riporto tramite appunto sempre un arco di cerchio riporto alla base in questo modo ottengo una divisione in sezione aurea in proporzione perfetta tra il segmento che era
a b ma la produzione perfetta tra che mimì mostra questo proporzione è che resta sempre perfetta dal rettangolo aureo dalla linee dal segmento aureo posso tenere un rettangolo aureo dal segmento aureo da rettangolo oro posso creare infiniti altri rettangoli auree quindi di avere una proporzione magica e che si ritrova tantissimo in natura e volo degli uccelli nella crescita delle piante nella forma delle conchiglie ci lavoreranno tantissimo anche leonardo da vinci e altri in questa proporzione appunto ci dice che il rapporto proporzionale tra il segmento a b sta alla alla parte di segmento a c allo
stesso modo in cui la parte più grande del segmento quindi a ci sta e ci dice questa proporzione matematica che è identificata con fi e il famoso il famoso numero magico misterioso lasciamo per un attimo perdere la sezione aurea ma non per molto perché in realtà anche la tavola che ci rappresenta il battesimo di piero della francesca e realizzata secondo la logica della sezione aurea non soltanto quindi abbiamo una presenza di un cerchio di un quadrato che possono già simbolicamente proporci dell'enò delle riflessioni e così importanti ma guardate io qui ho trovato veramente ricostruire le
ripeto geometricamente sarà sicuramente imperfetta perché è di costruire dal computer non è così semplice ma noterete che nel battesimo abbiamo a destra la figura di cristo che viene battezzata da san giovanni battista poi abbiamo un albero con un colore che ha lo stesso colore del corpo di cristo ci ragioniamo tra un attimo e dall'altra parte dell'albero abbiamo tre angeli che poi analizzeremo mentre sul fondo ci sono c'è un personaggio che si sta sfogliando e ci sono degli altri personaggi che analizzeremo anche questi tra poco ma vi volevo mostrare come nella scelta della composizione non soltanto
il corpo di cristo sia centrale ma ogni personaggio sia posizionato e ogni parte dei personaggi e sia creata secondo una logica geometrica le mie ricostruzione mi sono molto divertita ma le mie ricostruzioni sono del tutto come dire imperfette e manchevoli ci sarebbero sicuramente molti più elementi da costruire in particolare per quanto riguarda la sezione aurea guardate qui è questo sarebbe il quadrato da cui si parte per la nostra sezione aurea che vi ho mostrato e allora noterete che appunto è come se dalla parte diana del quadrato io potessi tracciare questa questa forma ed ecco che
si ottiene la la sezione aurea ed ecco che quindi la posizione di quell'albero non è casuale ma è realizzata appunto secondo questa proporzione io avevo notato prima la formula ribaltata nel senso che abbiamo la parte più grande in questo caso a destra a destra e quella più piccola a sinistra ma la logica vale lo stesso vale ugualmente a questo punto vi mostrerei che ogni singolo elemento è realizzato secondo una logica che è tutt'altro che casuale vi dicevo se le mie sono ipotesi ma sono soltanto così ipotesi possibili ma per far vedere quante altre ce ne
potrebbero essere in particolare guardate io ho costruito in una serie di certi che voi vedete che vanno a posizionarsi non inforna casuale ma che creano ad esempio delle forme minori guardate che cosa sto per delineare vivere ma ne ha messi un po a caso io paradossalmente forse sì nel senso che ho cercato di ricostruire ma guardate ad esempio in questi cerchi che si toccano che ho ricostruito è secondo la logica delle forme geometriche che ha ritrovato nella nella stessa pala d'altare vedete che gli occhi degli angeli sono allineati con l'ultima linea che ho appena tracciato
ma non soltanto guardate allora che è quella linea che ho tracciato al di sopra della mano di san giovanni che stava tentando cristo di nuovo viene a intersecare una serie di elementi geometrici ad esempio quell'altro cerchio con tracciato in giallo è che vedete che passa sotto le fronde dell'albero e che come dire abbraccia la testa di e san giovanni e di cristo ma ancora guardate come le stesse posizioni delle gambe è la posizione ad esempio la gamma sospesa di san giovanni sia inserita all'interno di questa logica geometrica queste diagonali e non soltanto guardate c'è un
braccio alzato nel personaggio là dietro ne parleremo dopo ma che vedete che è parallelo a questo così come anche l'altro braccio il braccio di san giovanni che sta battezzando appunto è parallelo nella stessa direzione e ancora guardate come c'è questo personaggio che si stia spogliando alle spalle che a questa schiena incurvata e guardate come il braccio di san giovanni è in esitazione vi parlavo prima di queste situazioni di san giovanni che diceva ma non sono io che devo battezzare te sei tu lo diceva al suo cugino di ribattezzare allora forse vedete questo braccio questa mano
un po sospesa e molto bella perché ci parla davvero di un esitazione in fondo san giovanni si è un santo ma era anche uomo in questo senso quindi molto bella questa scelta ma ancora mi sono davvero divertita seguitemi cercate di perdonare la mia follia geometrica geometrizzante guardate ad esempio in questo cerchio che ho costruito sulla base del fatto che abbiamo la mano la parte sotto della mano di e san giovanni e la gamba di cristo guardate il piede di san giovanni viene ad allinearsi con questa forma di questo cerchio così come la gamba di cristo
appunto sia linea con questa forma verticale e appunto che ho costruito ma ancora il cerchio ho creato questo cerchio proprio per mostrare la curva no del corpo del personaggio che si sta spogliando alle spalle un altro cerchio che ci mostra invece la posizione del braccio di giovanni un cerchio più grande in alto che mi serve per delineare le forme delle colline che sono alle spalle dei due personaggi un altro cerchio che mi delinea la forma secondo cui viene dipinto quell'albero mhra che si smetta verso l'alto appunto a destra è ancora quella le forme delle fronde
e dei rami che stava invece prendendo verso il basso e ancora ho costruito un cerchio intorno alla figura della colomba per mostrarvi e appunto che la stessa ciotola che sta versando l'acqua segua questo a cerchio ancora guardate quest'altro cerco emessa dall altra parte per mostrarvi che la figura e le tre figure degli angeli cui parleremo tra poco vedrete che in qualche modo vengono incorniciati dalla presenza di questo ramo che segue la forma di un altro arco di cerchio è ancora un altro marchio di cerchio che ci mostra ora altro ramo sul fondo che viene in
avanti e un altro cerchio ancora che ci mostra invece la la postura del braccio dell'angelo che abbiamo in primo piano potevo continuare ho smesso direi che più che sufficiente così è a questo punto dobbiamo parlare di qualcos'altro e cioè voi vedete che abbiamo questi personaggi inseriti in questa ambientazione meravigliosa ambientazione che dovrebbe essere la galilea ma che non è assolutamente la galilea è un ambientazione che è stata identificata dagli storici dell'arte come un paesaggio tipico umbro toscano a tipico della zona intorno è appunto a sansepolcro e guardate però appunto che in questa geometrizzazione estrema che
io vi ho mostrato guardate come il corpo stesso di cristo sia rappresentato secondo il solito chi asmo la perfezione e quindi della proporzione della ponderazione in cui vediamo appunto che il peso è appoggiato su una gamba quella che noi vediamo a sinistra e di conseguenza l'altra gamba e leggermente arretrata è piegata come normalmente si faceva secondo la logica della ripresa del classico siamo pur sempre nel corso del quattrocento ora vi dicevo questa meravigliosa ambientazione guardatela viene descritta anche dal modo in cui piero riesce a mettere in scena i personaggi in uno spazio che è descritto
in modo molto rigoroso in questo caso vi dicevo sarà importante per lui la conoscenza dei pittori fiamminghi perché i pittori fiamminghi impiegare la tecnica olio che permetteva di rappresentare le minuzie i dettagli ad esempio vedete questi alberi sul fondo in parte tagliati quadri rappresentarci la mancanza di vita perché se noi sappiamo che l'albero è simbolo cristologico per eccellenza e allora se non c'è se l'albero viene tagliato manca la vita è un agro spoglio perché se non c'è il battesimo se non c'è l'acqua che dà la vita spirituale che dà la vita allora nulla ha senso
vi vorrei mostrare a questo punto qualcos'altro di nuovo guardate la posizione di del braccio che stava tentando di san giovanni e quel braccio alzato del personaggio che abbiamo alle spalle allora vi ricorderete il passaggio del vangelo di matteo che ci diceva i cieli si sono aperti a un certo punto verosimilmente il braccio del personaggio alle spalle verso l'alto è stato inserito da piero per indicare questa apertura dei ceri che ha portato all'arrivo della colomba ecco che allora è una sorta di riferimento verosimilmente didascalico in questo senso ma ancora guardate come ci sia appunto la presenza
di questo meraviglioso paesaggio la luce impiegata da piero è luminosissima aveva studiato aveva sicuramente appreso a bottega da un pittore è che si chiamava domenico veneziano che sa che viene riconosciuto per un uso della luce molto luminosa molto accesa piero della francesca viene spesso ricordato proprio come il pittore del bianco non perché usasse soltanto il colore bianco ma perché i suoi colori sono quasi in tinta in una tavolozza che è così luminosa da andare in questa direzione così come viene ricordato il pittore dell'assoluto perché perché appunto è proprio andando a ripescare nella matematica che era
la scienza esatta per eccellenza propone dei risultati che sono inequivocabili ecco piero cercava di proporre nella sua pittura di trasporre nella sua pittura questa certezza questo assoluto ecco anche perché i suoi personaggi sono così scultorei bloccati immortalati e inespressivi le espressioni rappresentano delle emozioni che sono transitorie e che quindi non meritano assolutamente di essere rappresentate questo va oltre tutto di nuovo in direzione della ripresa della classicità che noi sappiamo essere levare corrente di tutto il quattrocento quindi questo senso chiaro il non inserire le espressioni sono sono troppo terrene momentane invece piero vuole bloccare l'istante così
come ha bloccato l'istante appunto di questo battesimo momento della perfezione in cui cristo conosce la sua vera nascita spirituale guardate la meraviglia anche della scelta compositiva alle spalle di questi personaggi sono state prese citazione del piede di san giovannino alzato vedete che tutto è bloccato è curioso perché io chiedo sempre in classe ma l'opera vi sembra movimento oppure vi sembra statica e allora c'è un momento di smarrimento e sconforto perché non lo dice ma aveva già arriva la colomba con le ali aperte sta arrivando a reale spiegate sta volando allo stesso modo san giovanni si
sta versando la l'acqua dalla ciotola ea una gamba alzata quindi staff accetta conviene un movimento così come personaggio come diamo alle spalle si sta spogliando eppure tutto è bloccato è congelato proprio quasi per eternare rendere immortale l'istante della perfezione raggiunta in particolare avete visto quindi che c'è tra l'altro un meraviglioso corso d'acqua serpenti nato che si apre alle spalle ed una della figura appunto di cristo e di san giovanni è questa fiume e serpenti nato a battesimo evidentemente ha quasi riveste simbolicamente e fisicamente il ruolo di portare la luce celeste in terra guardate come se
il colore del cielo si rispecchiasse in questo corso d'acqua che è reso immobile a specchio lo capiamo anche da qui che l'opera è bloccata e non è il movimento perché l'acqua non è mai a specchio così ferma e guardate che meraviglia quindi a livello simbolico il momento del battesimo porta il divino in terra la vita l'acqua da cui lo spirito prende vita allora viene restituita in terra grazie al battesimo di cristo è però anche pittoricamente il colore del cielo si rispecchia in terra guardate quello azzurro alle spalle delle gambe di cristo davvero molto significativo molto
interessante a questo punto vi farei notare appunto il personaggio alle spalle di cristo che si sta spogliando anche lui scultoreo questo bianco marmoreo che ci vuole evocare come dicevo prima la figura ve lo faccio vedere ancora qui è questo albero vi ho detto prima l'albero è simbolo questo è logico per eccellenza perde le foglie in autunno e poi li rimette in primavera a raccontarci a evo carci la resurrezione di cristo ma guardate questo albero a quasi una forma cilindrica quasi sembra una colonna a questo punto sembra quasi dirci piero che visto che l'albero è simboli
più simbolico di cristo è guardata lo stesso colore del corpo di cristo marmoreo scultoreo quasi a dirci che cristo è la colonna portante della natura del creato davvero vedete quanti elementi teologici potremo analizzare in questo senso ma ancora vi dicevo questo personaggio dello stesso colore di cristo che si sta spogliando alle spalle viene messo davanti a alcuni personaggi che indossano degli strani copricapi all'orientale qui vi mostro il dettaglio bellissimo del corso d'acqua serpenti nato su cui anche i personaggi che vi ho appena indicato la orientale rete che si rispecchiano e vi mostro un dettaglio il
corso d'acqua si interrompe ai piedi di cristo qualcuno ha proposto io ve la riporto come ipotesi affascinante non ho trovato la fonte da cui tutto è partito ma qualcuno ha proposto di ipotesi che il corso d'acqua si fermi ai piedi cristo perché dal momento che cristo è una figura divina non possa rispecchiarsi perché già lui è parte della trinità padre figlio e spirito santo e quindi non possa duplicare la sua immagine nell'acqua e questo è affascinante ve lo riporto e teniamocelo li guardate però davvero come questo cielo punteggiato di queste meravigliose nuvole di nuovo geometriche
guardate che seguono gli altri le andava entry quelle linee geometriche che vi avevo proposto prima però ci credo questo effetto di sfondamento prospettico in lontananza anche se manca la prospettiva aerea vedete che c'è un nitore estrema come se fosse tutto a fuoco è però aumenta andando in lontananza la luminosità a questo punto qui vi mostra ancora un dettaglio della figura di cristo guardate questo istante bellissima ciotola che versa l'acqua sul capo di cristo potrebbe ricordarvi ai battiti per i neofiti di masaccio se non fosse che lacera un profondo realismo 15 è tutto bloccato l'istante è
fermato a questo punto vedete che a destra a scusate a sinistra dell'albero vediamo che ci sono i tre angeli vi dicevo prima è curioso perché questi tre angeli guardate in che strana postura sono messi allora innanzitutto diciamo che due guardano verso la figura di cristo uno e mezzo di profilo l'altro è di tre quarti guarda verso la figura di cristo mentre un terzo angelo guarda verso di noi questo personaggio che guarda verso di noi ve lo presento perché è curioso è stato identificato secondo qualche storico dell'arte con una figura che rappresenta nel teatro rinascimentale quello
del narratore è spesso presente nella negli spettacoli sacri e veniva identificato come il festaiolo all ammonitore si tratta di rappresentazioni corali di drammi sacri in cui questo festaiolo che spesso era un angelo faceva da narratore e chiamava in causa gli spettatori pensate che la figura del festaiolo era addirittura consigliata dalle home battista alberti nel suo trattato de pictura del 1435 l'idea era quella di coinvolgere gli spettatori cioè il festaiolo e sempre personaggio che narrando la storia agli spettatori ci svela la narrazione stessa ci svela che è tutta una finzione scenica e chiama in causa i
nostri occhi ci vuole come complici quasi trasformando noi stessi anche in attori della scena che viene presentata molto affascinante ma torniamo ai tre angeli vedete che sono disposti secondo una postura molto curiosa perché sono tra di loro molto rilassati vedete che il festaiolo appunto con la tunica azzurra e il manto è rosa appoggia una mano molto amichevolmente e in forma molto rilassata sulla spalla dell'angelo vestito invece di bianco che troviamo al centro e i due si tengono per mano vedete a questo punto che c'è l'altro angelo che noi vediamo invece all'estrema sinistra che è rivolto
verso cristo ed è di profilo ea una mano che però si rivolge verso le mani che si tengono per mano degli altri due allora gli storici dell'arte hanno proposto un'ipotesi che io ritengo molto affascinante e cioè che questi angeli e vogliono evocare una sorta di pacificazione di conciliazione perché molti storici dell'arte hanno proposto all'ipotesi che l'opera sia stata commissionata a piero della francesca dalla badia camaldolese come vi dicevo prima per celebrare ambrogio traversari che era questo abate camaldolese che aveva avuto un ruolo molto importante nell'organizzazione del concilio di firenze del 1439 o direte ma pure
ancora qualche cosa di come dire concetto allora di nozionistico allora in realtà è interessante perché tutto questo spiegherebbe la presenza dei personaggi vestiti e con questi strani cappelli all'orientale che vedete appunto a destra perché nel 1439 c'era stata una parte importante del concilio di firenze pensate addirittura una parte se la svolta all'interno della chiesa di santa maria novella la basilica di santa maria novella di cui noi abbiamo analizzato in particolare la trinità di masaccio ma abbiamo mostrato anche il crocifisso di brunelleschi e vi ho mostrato anche il crocefisso ligneo dipinto e la giotto quindi davvero
è un luogo è importantissimo per firenze ecco all'interno della basilica di santa maria novella c'era stata una parte di questo concilio di firenze che aveva cercato di conciliare come ci dice il nome stesso la diatriba che c'era tra la chiesa d'oriente e la chiesa d'occidente in particolare la chiesa d'oriente non riconosceva la trinità e questo concilio è invece portato una sorta di riappacificazione di conciliazione tra i due chiese allora si spiegherebbero da un lato la presenza di quei personaggi con questi copricapi all'orientale quasi a evocare c la chiesa greca la chiesa appunto orientale a questo
punto si spiegherebbe anche il fatto che i tre angeli guardate un po sono vestiti secondo i colori della trinità il bianco il rosso il blu e allora vedete che davvero tutto prende un senso è un'opera estremamente ricca significativa è che davvero meraviglioso per molti aspetti da un lato questa idea della quasi un origine matematica no per la bellezza e per la perfezione per l'assoluto per il divino dall'altro un piero della francesca che davvero riesce a mettere insieme le novità proposte dagli artisti fino a quel momento modificandole portandole a un suo linguaggio che è molto molto
originale che tipico suo allora davvero mi sembrava importantissimo mostrare questa opera perché davvero è tra le più interessanti nonostante tanti misteri ancora per va rimangano insomma non abbiamo certezze ma sicuramente è una riflessione andava fatta