apriamo questa sera lo scrigno lo scrigno che contiene la parola Sofia Io ho un amico che ha una meravigliosa bambina a cui ha messo nome Sofia la capitale della Bulgaria è Sofia abbiamo una attrice del nostro cinema italiano che è Sofia Loren uno dei più grandi tragediografi Greci dell'età di Pericle il quinto secolo avanti Cristo e Sofocle il cui nome proviene da una trasformazione della parola Sofia [Musica] come la traduciamo questa parola in italiano Certamente con Sapienza del resto la parola filosofia contiene al suo interno la parola Sofia sapienza e la filosofia è la ricerca
della Sapienza Tuttavia in epoca originaria Parliamo delle targhe della cultura greca la Sofia contiene al suo interno oltre al Significato di sapienza anche il significato di saggezza frenesys in greco Che cosa significa questo per capire che cosa significa la parola Sofia Perla filosofia occorre prendere le mosse dall'origine quando cioè la filosofia non chiamava se stessa filosofia e nel tentativo di costruire se stessa la filosofia attingeva ad un serbatoio di saperi diversi da sé per esempio il mito per esempio la poesia dall'universo mitico la filosofia trae una serie di spunti notevoli e il grande dibattito storiografico
del rapporto tra la filosofia e la mitologia greca in particolare dobbiamo ricordare figure come Omero l'Iliade ed Esiodo la Teogonia il grande poema in cui Esiodo racconta la nascita degli Dei in questo universo mitologico la cultura greca traeva i suoi simboli fondamentali e i ritualismi religiosi le verità sul Cosmo sull'universo sugli dei sull'oltretomba E da questo universo mitologico la filosofia allo stato nascente trae una notevole impulso per definire nel corso dei secoli ciò che sarà la sua Sapienza ma non c'è soltanto l'universo mitologico ci sono anche le parole dei poeti lirici che in questi secoli
l'età arcaica emergono insieme e accanto ai poeti gnomici che sono quei poeti che si caratterizzano per sentenze lapidarie per un modo di parlare alle volte anche oracolare giusto per dare qualche esempio ve ne leggo qualcuno di questi poeti ignomici che danno una impronta di saggezza ad una ad un'epoca per esempio archiloco e gioisci delle gioie e addolorati dei mali ma non troppo oppure teognide non troppo Zelo il meglio sta nel mezzo e nel mezzo restando perderai a virtù Oppure ancora la si attribuisce a Solone la famosa massima greca nulla di troppo Per non parlare della
sentenza di difficile attribuzione ma di vitale importanza per lo spirito greco a tal punto da farla scolpire sul tempio di Delfi dedicato ad Apollo conosci te stesso una massima che diventerà famosa con Socrate questa Sapienza frammista a saggezza e l'oggetto originario della Sofia è un sapere ad ampio raggio dove come capite c'è dentro un aspetto teorico La Sapienza come conoscenza e c'è dentro anche un aspetto pratico la saggezza come la giusta capacità di muoversi all'interno delle cose del mondo siano esse la politica l'economia la società i rapporti con se stessi e con gli altri volevo
ricordare in questo contesto quella tradizione dei sette saggi come simpaticamente scrive Luciano De Crescenzo nella storia della filosofia greca i sette saggi erano 22 Sì un po' perché gli storici magari non si mettevano d'accordo nell'identificarli Un po' perché scherza decrescenzo magari Questi sette saggi nella lista che se ne faceva ci si metteva dentro un amico un politico di turno che si voleva far spiccare nobilitandolo ciascuna città le città stato greche Atene Corinto Tebe aveva la sua lista di sette saggi potete immaginare Perché i sette saggi fossero 22 Magari anche di più Ma questo per dire
che la Sofia delle origini La Sapienza delle origini è un insieme ricco articolato di sapere tecnico sapere teorico conoscenze pratiche agire morale e del resto quelli che la nostra tradizione ci tramanda come ci tramanda come i primi filosofi e sapevano fare un po' di tutto Talete che viene indicato come il primo filosofo della storia della filosofia occidentale non era solo un filosofo era un politico Era un astronomo era un abile compratore venditore Pitagora era un legislatore per non parlare di Platone che ha dedicato tutta la sua vita al tema politico nel tentativo di delineare prima
e di costruire materialmente poi la sua Città Ideale lo Stato ideale ora se noi dovessimo dire In che cosa consiste la sapienza della filosofia nel suo stato nascente Quindi questi primi secoli della cultura greca Certo queste suggestioni che ho ricordato sono le grandi fonti da cui proviene la sapienza filosofica ma La Sapienza filosofica stricts non è esattamente questo Allora se dovessimo dire In che cosa consiste questa Sapienza per una filosofia che deve ancora costruire se stessa Io direi che questa Sapienza delle origini è la risposta che la filosofia cerca di dare ad una domanda la
sua domanda la domanda che la conduce in questi primi secoli una domanda che non si trova mai così come io adesso la esprimo negli autori di cui abbiamo dei frammenti ma una domanda che a mio modo di vedere È già contenuta come senso nelle loro riflessioni e la domanda è Che cos'è che fa sì che le cose siano quelle che sono È una domanda radicale È una domanda fondamentale non è per nulla una domanda banale a tal punto che anche noi oggi facciamo un po' di fatica forse a capirla Che cos'è che fa sì che
le cose siano quelle che sono Beh per noi le risposte sono tante in alcuni casi sono ovvie una cosa è quella che è perché è stata costruita per essere quella che è e non un'altra questo è il suo motivo Però noi qua stiamo parlando non di cose che vengono costruite apposta per un fine stiamo parlando delle cose che esistono nel mondo stiamo parlando degli enti al limite stiamo parlando del mondo stesso che con parola greca si chiama Cosmos ora il fatto che un albero sia quello che è e non per esempio un Rivo d'acqua o
un prato o un bosco per noi trova la sua risposta nella biologia e nella Botanica nella morfologia del terreno Nella composizione chimica cellulare e via dicendo tutte queste sono risposte valide ma non sono risposte ultime cioè risposte radicali la domanda radicale vuole una risposta radicale Io chiedo l'ultima più profonda e quindi prima ragion d'essere del perché una cosa è quella che è ora la filosofia che tenta delle risposte a questa domanda è portatrice di un sapere la sua risposta Questa è la Sofia originaria della filosofia allo stato nascente le cose cambiano con la Atene di
Pericle del V secolo con l'arrivo di Platone ma soprattutto con l'arrivo di Aristotele perché in Platone La Repubblica I Due significati di Sofia cioè sapienza e saggezza sono ancora abbastanza vicini abbastanza coincidenti e Aristotele che divarica i Due significati la frenesys la saggezza la Sofia La Sapienza il libro Sesto dell'etica nicomachea mostra un Aristotele consapevole della differenza ormai conquistata delle due dimensioni delle due parole che quindi da questo momento in poi acquisiranno una loro autonomia una loro dipendenza Ebbene Che cos'è per Aristotele saggezza e che cos'è per Aristotele Sapienza la saggezza ha per oggetto il
contingente mentre La Sapienza a per oggetto il necessario qui introduciamo due nuove parole importantissime per la filosofia contingente e necessario Ne parleremo in altri video diamo qua solo un anticipazione contingente ciò che è così ma potrebbe essere diversamente per esempio il colore della mia maglia che è bianco ma potrebbe essere verde blu rosso necessario è ciò che è così e non può essere diversamente per esempio l'espressione matematica 2 + 2 = 4 non può essere diversa da come è con Aristotele saggezza e Sapienza che sono entrambe virtù ma virtù diverse si dotano di oggetti diversi
e quindi separano i loro ambiti di esercizi la saggezza riguarderà il mio stare al mondo in mezzo a cose contingenti che sono così ma potrebbero essere diversamente quindi la saggezza sarà una virtù più simile a un arte L'arte di trovare il modo corretto di rapportarsi ad enti contingenti La Sapienza Beh La Sapienza diventa la vera e propria scienza la scienza delle cose necessarie Una scienza per esercitare la quale occorre un metodo occorrono degli strumenti strumenti il più possibile precisi come sono precise le realtà necessarie per esempio la dimostrazione per esempio il sillogismo Insomma tutti gli
strumenti della logica aristotelica contenuti nel nell'organo la raccolta delle opere logiche di Aristotele in questo modo la filosofia fa un salto notevole notevolissimo rispetto al suo passato rispetto al passato Da cui proviene la filosofia Comincia a diventare una ricerca specialistica sulle cose necessarie che sono le cose più alte le più Nobili anche le più difficili da ricercare sono quelle che danno il senso con Aristotele quella domanda che abbiamo supposto poc'anzi cioè che cos'è che fa sì che le cose siano quelle che sono È una domanda che si approfondisce che si Raffina diventa una domanda A
tutto campo per rispondere alla quale la filosofia mette in campo la sua Sapienza questa volta Intesa in maniera molto più scientifica precisa Questa sarà la filosofia e Aristotele uno dei grandi padri della filosofia almeno uno dei grandi padri di un certo filone della filosofia che sarà un filone vincente per centinaia e centinaia di anni e appena il caso che dica che una simile sapienza e la meta finale di un lungo percorso di un lungo cammino al limite è un ideale Nel senso che una Sapienza del genere quasi mai si raggiungerà da parte dell'essere umano che
è un essere finito e determinato nello spazio e nel tempo da questo punto di vista La Sapienza è ciò che rende inutile la filosofia se per filosofia intendiamo la ricerca della Sapienza perché nel momento in cui noi riuscissimo ad avere una Sapienza una Sofia completamente sviluppata articolata e integralmente posseduta Allora per noi non avrebbe più senso ricercarla proprio perché ce l'avremmo già e anche inutile dire che questo traguardo Non si raggiungerà mai in questo senso la filosofia è un compito infinito che appartiene in proprio all'essere umano e solo a lui A questo riguardo volevo ricordare
una bellissima passaggio di Platone dove Platone dice che la filosofia è tipica soltanto dell'essere umano Perché l'essere umano è un essere che si colloca a metà tra due dimensioni quella della bestia e quella della divinità ora la bestia non ha sapienza e non desidera ricercarla perché non ne ha neppure coscienza dall'altro lato la divinità il mondo degli Dei non fanno filosofia perché possiedono in maniera integrale e completa La Sapienza e quindi non la ricercano più L'uomo che si colloca a metà tra queste due dimensioni ha coscienza della Sapienza ma altresì coscienza di non possedere La
Sapienza di non possederla tutta di non possederla ancora di non possederla integralmente E l'unico Dunque che può e deve fare filosofia che non è la Sofia e la ricerca della Sapienza non è il possesso della Sapienza per questo a me la parola Sofia riempie di gioia perché è una promessa A patto di intenderla all'interno del suo composto cioè la filozosofia e la promessa sta in questa ricerca in esausta infinita una ricerca dove si arriva ad un grado di sapienza ma non si arriverà mai a tutta intera e dispiegata La Sapienza la gioia del constatare che
la filosofia come ricerca della sapienza è in grado di riempire di simboli La vita umana [Musica] abbiamo aperto lo scrigno questa sera e abbiamo trovato la parola Sofia Sapienza e si è accesa un'altra Lucciola nel nostro Prato degli scrigni [Musica]