sotto il mare di gela lungo la costa meridionale della sicilia da millenni già c'è il petrolio a gela si trivella dagli anni cinquanta da quando fu scoperto il petrolio nell'area e fu realizzato il sogno di enrico mattei di costruire un grande petrolchimico e da allora è passata un'epoca queste trivelle estraggono il poco petrolio è rimasto la raffineria eni è stata chiusa nel 2014 la svolta green con la bioraffineria avviata nel 2019 e le bonifiche del sottosuolo sono in atto ma le cicatrici nel territorio sono ancora tutte lì e ben evidenti noi non siamo purtroppo da
meno di taranto solo che taranto va a finire nelle prime pagine dei giornali nazionali gela è un territorio spesso dimenticato jerry italia e rosario cauchi sono giornalisti di tele gela fanno un lavoro di inchiesta enorme nel quotidiano e il territorio lo conoscono molto bene ognuno di noi in famiglia un malato di tumore non è ancora stato stabilito nessun nesso di causalità su questa su questa vicenda ma le malformazioni neonatali sono state presenti purtroppo per tanti anni nel nostro territorio l'ultimo aggiornamento dello studio epidemiologico sentieri dell'istituto superiore di sanità con i dati fino al 2015 racconta
di un eccesso di tumore infantile rispetto alla media nazionale e soprattutto di un eccesso di malformazioni congenite a gela ci sono i tumori ci sono le gravidanze non mai nata nel senso che tantissimi aborti sono tante cose non è solo una malformazione di aurora ci sono tante francesca è la mamma di aurora una ragazza nata con la labiopalatoschisi una malformazione all'apparato masticatorio abbia fatto degli esami ci siamo chiesti geneticamente teste a questo ma perché volevo capire ho capito dopo quando sono nati altri bambini che è disposta ti sei data che qualcuna inquinato c'è un'aria bruttissima
che gela c'è tanta sofferenza perché dietro ci sono morti ci sono due mori ci sono la formazione e ci sono mamme genitori che combattono ma a volte sono stati pediatri di base ad accorgersi inizialmente che il numero dei bambini nati malformati era troppo alto soprattutto per le ipo spa di e cioè malformazioni dell'apparato genitale maschile obiettivamente c'è un dato costante di una prevalenza di 12 volte qualche volta rispetto al dato regionale nazionale e quale può essere la causa gli inquinanti sicuramente influiscono su questo tipo di di patologia però il nesso causa effetto di un singolo
inquinante oggi non ce l'abbiamo chiediamo allora il primario sia in possesso dei dati sul numero di malformazioni aggiornati ad oggi è sorprendentemente il dato rimane fondamentalmente maggiore ma costante lei mi sta dicendo che il numero delle malformazioni nella nota le più o meno e costante dal 2015 ad oggi no dal 2009 ad oggi a costante non è diminuito l'otto giugno scorso il tribunale di gela ha ribadito che non sussistono elementi scientifici per sostenere l'esistenza di un nesso di causa tra malformazione inquinamento legato al petrolchimico di eni ma le battaglie legali non sono terminate dopo una
maxi inchiesta durata più di dieci anni al tribunale di gela in corso un processo per disastro innominato imputati sono 22 ex dirigenti della raffineria eni riguarda un vero e proprio a contaminazione nel territorio e quando parlo di territorio parlo di suolo sottosuolo falda acquifera ambiente determinato sostanzialmente dalla presenza della raffineria di gela sino al 2014 e tra i tanti fatti contestati ci sono molteplici e continui incidenti incendi sversamenti anche particolarmente gravi e non con carenze nell'attività di manutenzione adeguamento degli impianti e della linea la cosa che più mi colpisce è che una multinazionale come la
raffineria di gela con una notevole capacità anche economica sul territorio non ha investito con la stessa capacità per quelle che sono quelle doverose attività di bonifica del territorio ma le bonifiche non è che sono di oggi le bonifiche devono essere attive dal 2002 è solo grazie alla chiusura dell'impianto di raffinazione si sta iniziando un percorso sia pure tardivo quello che è certo è che nel 1998 gela è stata inserita tra i sin i siti di interesse nazionale cioè aree contaminate pericolose per l'ambiente la salute dell'uomo che necessitano di bonifica [Musica] ma guardate i dati pubblici
2020 al momento non esistono bonifiche completate a gela non sono dati aggiornati gioco il 2020 per quello che riguarda raffineria ex petrolchimica lei vedrà con i suoi occhi che invece tantissime attività sono state fatte però siamo partiti un po ricardo siamo partiti in ritardo rispetto all'attuale sensibilità perché oggi c'è una sensibilità per l'ambiente assolutamente più di quella va allora sicuramente le attività di bonifica dei terreni all'interno della raffineria e gestite da eni rewind sono partite la società si è impegnata a dismettere tutti gli impianti le strutture non utilizzate per la produzione di biocarburanti e poi
quello che vedete qui in questa scatola è un sistema che si chiama iraq e che una delle tante tecnologie innovative che stiamo applicando per poter accelerare la bonifica attraverso questo nuovo sistema si assorbono gli idrocarburi ma gela si sta sperimentando ogni tipo di tecnologia e ogni tipo di bonifica questo ad esempio un processo di confinamento fisico di un'area contaminata lunga un chilometro grazie a questi elementi metallici e tempi quelli sono per quanto riguarda la bonifica della falda noi al momento stiamo ottenendo grandi risultati in termini di performance di trattamento entro il 2025 completeremo i progetti
autorizzati dei suoli però sia all'interno della raffineria in questo momento si lavora questo è quello che c'è fuori è la discarica cipolla è di un privato che ha dichiarato fallimento e per anni è rimasta così a cielo aperto perché non si è riusciti a risolvere il problema della proprietà solo a fine luglio è stato concluso l'accordo tra comune e regione per bonificarla e la bonifica e finanziata dal ministero e proprio a ridosso del sito succede ancora oggi questo [Applauso] è normale vedere il pascolo qui qui c'è un sito contaminato o una volta ci pascolavano sopra
prima per la recinzione e la recensione da quant'è che c'è da meno di un anno e mezzo [Musica] ma questo è il petrolio è raccontato con la paga e che a contatto con la falda come si fa a sapere il fondo della vasca di stava dalla dalla falda cir compagnia di mestre che è una contaminazione in atto che si sta spostando in questo momento e va in direzione del marchio quello che c'è in alto attualmente in qualche modo vanifica l'attività che sta facendo da raffineria la buona attività ogni tanto dobbiamo sottolinearlo perché questa continua ad
apportare il nuovo nuovo contaminante nella [Musica] cosa succede invece lontano dagli occhi e dalla stampa 4.000 chilometri di distanza questo è il delta del niger uno dei luoghi più inquinati del pianeta dove l'aspettativa di vita è inferiore di 10 anni al resto della nigeria è qui che le grandi multinazionali petrolifere tramite le loro sussidiarie estraggono da 60 anni petrolio e gas qui siamo nello stato di bayelsa dove si produce il 40 per cento del petrolio nigeriano e questo è il video che ci ha mandato l'associazione che da perché sollevassero il problema delle oil spills le
fuoriuscite di petrolio non è solo un grande problema ma è un problema continua soprattutto attorno al brass terminal dove lavora la n a oggi la sussidiaria nigeriana di eni ma di quanto fuoriuscite di petrolio si parla non si possono contare avvengono da più di vent'anni e stiamo parlando di una comunità che non ha televisione non ha internet non a elettricità per cui non ha la forza di far uscire questo problema riguarda migliaia di persone perché se c'è una fuoriuscita di petrolio vicino a un villaggio non rimane lì il petrolio entra nel canale e tocca tutte
le comunità attorno distruggendo le piccole attività di pesca e dell'agricoltura di sussistenza lì passa l'olio dotto agip passa dal mio villaggio c'è stata una grossa fuoriuscita di petrolio sono venuti e hanno scoperto un problema nel oleodotto e non c'è modo di bloccare la fuoriuscita perché queste strutture sono troppo vecchie sono qui da 50 anni non c'è solo la filiale di eni naturalmente secondo i dati pubblicati dall'agenzia nazionale per il rilevamento delle fuoriuscite di petrolio solo tra il gennaio 2019 e il maggio 2021 30 compagnie petrolifere hanno sversato 41.200 16 barili di greggio sei milioni e
mezzo di litri le aziende petrolifere si difendono dicendo che questi enormi sversamenti vanno tutti imputati a sabotati ma un'indagine di amnesty international sulle all spears durata circa sei anni ha dimostrato che la situazione più complessa e gli attivisti si sono resi conto che in realtà erano collegati al problema della manutenzione delle degli oleodotti un altro problema che è emerso è il tempo che le aziende hanno impiegato o impiegano appunto ancora adesso a fermare le fuoriuscite di petrolio ea bonificare la zona ad esempio è venuto fuori che la shell ha impiegato oltre 200 giorni per andare
a bloccare appunto una fuoriuscita di petrolio la stessa eni ha impiegato oltre 400 giorni per bloccare una fuoriuscita di petrolio nello stato di bayelsa alla nostra richiesta di chiarimenti sul fenomeno degli sversamenti enel risposto che interviene sempre sia che si tratti di furto da anni di terze parti che sono calati del 20 per cento negli ultimi cinque anni e che 120 comunità del delta del niger hanno accesso gratuito all'elettricità sta di fatto che alcune comunità dello stato di bayelsa che vivono attorno al brass terminal quando protestato nel maggio scorso contro la nigeria agip oil company
per chiedere più lavoro energia elettrica costante e un migliore accesso all'acqua e non sono state sempre proteste pacifiche qui l'acqua inquinata il terreno inquinato e l'aria è inquinata gli oleodotti dell'agip rilasciano il greggio nel canale nel fiume e si diffonde dappertutto non possiamo più pescare i pesci sono morti cosa facciamo per vivere non abbiamo acqua da bere la nostra acqua nera ma esistono degli studi sull'impatto ambientale oa quello che vedete è il ministro del petrolio ha ordinato uno studio sull'impatto delle produzioni petrolifere ma non è mai stato fatto tu hai chiesto studi dati ed è
quello che abbiamo chiesto anche noi il mondo intero sta parlando di cambiamento climatico di transizione energetica ma quello che non sanno è che big oil contamina il nostro territorio e vogliamo che il mondo lo sappia pensa se succedesse in europa non è neppure immaginabile è invece quello che accade ogni giorno qui lo scorso gennaio è successo qualcosa di eclatante la corte d'appello dell'aja deciso che shell nigeria dovrà risarcire 4 agricoltori nigeriani che avevano fatto causa per i danni subiti dalle fuoriuscite di petrolio 13 anni fa e non solo ha anche ordinato alla società madre è
la royal dutch shell di assicurarsi che sia installato nei suoi oleodotti un sistema di rilevamento delle perdite perché se avesse avuto questo sistema prima il problema sarebbe stato risolto velocemente la corte ha anche detto che la casa madre era a conoscenza della situazione e avrebbe dovuto occuparsene sono sicura che molte multinazionali dopo questa storica sentenza sanno che potrebbero essere citate in giudizio nel loro paese di origine se non agiranno responsabilmente nei paesi in cui hanno le filiali [Musica]