ha scritto due romanzi volumi di poesie ha diretto alcuni film noti in tutto il mondo è stato esaltato e aggredito con un accanimento incredibile ma che sia davvero Nessuno ha mai tentato di scoprirlo avuto per ma il teorico e l'uomo d'azione più importante nella storia del Comunismo italiano Antonio Gramsi a Gramsi ha dedicato nel 1954 un poema che è insieme una confessione e un gesto di rivolta lo scandalo del contraddirmi dell'essere con te e contro te con te nel cuore in luce contro te nelle buie viscere del mio Paterno stato traditore nel pensiero in un'ombra
di azione mi so adesso attaccato nel calore degli istinti dell'estetica passione attratto da una vita proletaria a te anteriore e per me religione la sua allegria non la millenaria sua lotta come i poveri povero mi attacco come loro umiliante Speranze come loro per vivere mi batto ogni giorno ma nelle desolante mia condizione diseredato io possiedo ed è il più esaltante dei possessi Borghesi lo stato più assoluto ma come io possiedo la storia essa mi possiede ne sono illuminato Ma a che serve la luce le ceneri di Gramsi si intitola questa poesia la tomba dell'uomo politico
morto al confino durante il fascismo e al cimitero degli inglesi a Roma nel quartiere Popolare Del [Musica] Testaccio sotto un colle di detriti c'è il Mattatoio comunale venuto a Roma dal nord nei primi anni del dopoguerra Pierpaolo Pasolini poeta e romanziere si formò in questa periferia rumorosa ammucchiata accanto alle rive del Tevere dove il fiume sta per uscire dalla città come i poveri povero imparò qui ad amare i diseredati la loro allegria naturale irragionevole più che la loro lotta e la loro storia mucchi di case mucchi di gente i diseredati in cinque a dormire in
una stanza e quelli che già sono un gradino più su usciti appena dal buio della miseria in questa periferia in queste case prigione qui Pasolini cominciò allora oscuramente a sentirsi un [Musica] traditore un'altra Roma vede ora Pierpaolo Pasolini la Roma solenne del nuovo quartiere dell'EUR dove il fascismo lasciò il segno di una civiltà di cartapesta È la tipica Roma dei Ricchi di oggi dove il passato incompiuto si impasta con il futuro la chiesa di San Pietro e Paolo tonda goffa e Imperiale nasconde piccoli edifici eleganti dove non giungono rumori proletari dove Non arriva nemmeno il
frastuono del caotico traffico romano qui vive appartato il poeta delle ceneri di Gramsi vive in una grande casa accogliente protetta dall'amore di una piccola donna di 60 anni sua madre Ecco questa è la sala da ricevere soggiorno dove stiamo quasi sempre quando ricevo qualche qualche Duno qualche amica e anche Pierpaolo quando riceve i suoi amici la voce e l'accento sono ancora quelli di un tempo lontano del Friuli Dove è nata Dove ha vissuto a lungo questo è lo studio di Pierpaolo lo studio camera da letto ha voluto lì la camera da letto perché dice se
mi viene qualche ispirazione magari di notte Oppure di mattina io mi alzo e trovo subito da scrivere tutto il giorno la piccola donna gira per le stanze silenziosa e leggera attenta a ogni cosa assidua protettrice dei segreti e del lavoro del [Musica] figlio una casa che non ha nulla di particolare al fondo di un corridoio la madre ha la sua camera da letto arredata ancora con i mobili di quando sposò malandati dopo i molti traslochi di una vita randagia non li ha mai voluti abbandonare nonostante le preghiere del figlio qui su una parete vive il
passato il ricordo di tutta una vita un altro figlio Guido di 3 anni più giovane di Pierpaolo morì nel 1945 partigiano fucilato dai tedeschi nel Friuli un carattere comune avevano quello della generosità proprio di una generosità specialmente da bambini che rasentava non so perfino il ridicolo le differenze erano Sì nel carat molta differenza Pierpaolo era sempre stato un po' chiuso serio anche troppo serio L'altro invece era molto più aperto più allegro coraggiosissimo ma in realtà mio fratello rappresenta continua a rappresentare non soltanto lo rapendo a quello che io avrei voluto essere C lei sa Probabilmente
Immagina come ogni scrittore ognuno che scrive delle poesie ha come fondamento come direi come sentimento fondamentale l'idea di essere diverso dagli altri credo che sia questa l'idea che ossessiona qualsiasi scrittore alle sue origini durante la sua infanzia e in realtà il mio fratello vedevo vedevo gli altri però non in una forma diremo nemica ostile o angosciosa Ma nella forma in cui io avrei voluto in realtà essere tutto questo ancora resiste Sì resiste ancora e insieme col col dolore che proprio per la sua morte che non ho mai esaurito Quando è morto nell'aiutare a mia madre
a sopportare a superare questo momento ho costretto me stesso a non pensarci a esserne come immune illeso essere abbastanza forte per sostenere mia madre quindi non l'ho mai smaltito e c'ero ancora dentro ciò che il poeta avrebbe voluto essere e non fu un dolore che non può scomparire una naturale e tremenda Eppure confessata invidia dovranno passare 20 anni perché il poeta riesca a piegare quel ricordo e a vincere la segreta umiliazione di non essere stato come il fratello Guido lo farà in modo splendido e atroce con un [Musica] film con il Vangelo secondo Matteo con
il Cristo che muore sulla croce si placa la sofferenza inconscia del poeta non lo vuole e forse neppure lo sa ma qui in queste immagini strazianti e convulse in questa crocifissione che ha tutta la sprezza di una rivolta covata a lungo Pasolini tenta di liberarsi da un passato che gli è nello stesso tempo venerato e intollerabile sua madre la piccola donna Friulana con cui ha sempre vissuto si trasforma nella madre di Cristo e lui Pierpaolo ha finalmente per sé solo per sé temerariamente incredibilmente identificato con il Cristo il dolore e l'amore che la madre aveva
dato anche a Guido mettersi a fare un personaggio così elevato come la Madonna così Divino immenso no mi pare ero troppo umile troppo modesta per interpretarlo e sono riuscita a entrare nel personaggio pensando al dolore che ho provato quando è morto mio quell'altro mio figlio Ma pensando a Guido Eh ho pensato a Guido sì e che avevo paura proprio di impazzire allora dico anche la Madonna Forse avrà avrà sofferto tanto per vedere il figlio in è così padre mio perché m'hai abbandonato non è un arbitrio interpretare così il film Pasolini non rifiuta Questa interpretazione il
Cristo che muore sulla croce pianto dalla Madonna che è sua madre è la proiezione Ma così candidamente umana di tutto ciò che di infantile di puro di ingenuo di fiabesco è rimasto nel poeta cioè di tutto l'autentico Pasolini è sempre stato molto affettuoso ecco quando dicevo per esempio Sto poco bene mi duole la testa Lui si inginocchiava davanti un'immagine della madonna e pregava piangeva fin nono che stavo bene per caso fu randagia la famiglia doveva cambiare residenza quasi ogni anno a scuola fu un allievo eccezionale saltò tre classi a 20 anni era laureato in lettere
il tempo delle vacanze fu breve la guerra le condizioni non floride della sua famiglia piccolo Borghese lo costrinsero subito a cercarsi un lavoro con una laurea in lettere trovò aperta la strada dell'insegnamento insegnò da prima nel Friuli dove la famiglia era sfollata e poi a Roma dove si erano trasferiti nel 49 in una piccola scuola media parificata a Ciampino Mi piaceva molto Sì mi piaceva molto insegnare È stata un'esperienza abbastanza bella della mia vita Roma fu la scoperta del mondo proletario la Roma della confusa periferia dove faticavano uomini da poco inurbati Rozzi chiassosi ricchi di
vitalità e di Antica pazienza contadina questa Roma proletaria del dopoguerra affamato che a malapena si distingueva da un'altra Roma ancora più dissestata e stracciona quella delle baracche dei mendicanti dei piccoli mestieri senza futuro questa Roma che era il rovescio Esatto della medaglia Imperiale fece nascere un poeta nuovo il piccolo Borghese Pasolini Subì dopo quello della Morte del Fratello Guido il secondo shock della sua vita nacque qui il suo marxismo nacque fra questa gente il suo amore rimorso per gramci qui cominciò a sentirsi un traditore amando come dicono altri veri delle ceneri di grams il mondo
che odio nella sua miseria sprezzante perso per un oscuro scandalo della coscienza su Questi personaggi primitivi e semplici spietati e ingenui su questo miscuglio a volte terribile di sentimenti che non era possibile conoscere sino in fondo Pasolini scrisse due romanzi che sarebbero divenuti presto famosi ragazzi di vita e una vita violenta [Musica] il mondo della Roma proletaria è sotto proletaria prendeva forma nei romanzi e nei versi di questo marxista Borghese pieno di rimorsi era cominciata l'ansiosa ricerca di un piccolo Borghese marxista che inseguiva il sogno di affermare se stesso tra le baracche delle le orribili
Borgate romane prese coscienza del suo amore per questa vita in forme e avvertì sempre meglio che era un amore istintivo non ragionato un amore religioso lui che era divenuto con la ragione ateo del suo ateismo di questa contraddizione ora dobbiamo parlare c'è un signor della casa che nel suo galateo credo sconsiglia come regola di buona educazione di non raccontare mai i sogni raccontare del proprio teismo della propria fede un po' Come parlare dei propri sogni Insomma sono due fatti talmente personali No io in fondo è difficile parlarne per quel che mi riguarda il resto le
cose sono semplicissime uninfanzia religiosa non particolarmente Insomma mio padre non credo che fosse credente mia madre credeva in un modo così naturale a 14 anni improvvisamente la questa questa Fede infantile è scomparsa di punto in bianco senza nessuna ragione e subito dopo ho cominciato a leggere i primi testi così importanti per me dostoyevski sono stati per Per la precisione l'idiota e il mabet di Shakespeare sono le cose son tuto quasi contemporaneamente e quindi ho semplicemente una tradizione culturale Laica Come del resto enorme maggioranza degli scrittori o degli uomini di cultura in Italia in Francia nei
paesi occidentali l' laicismo è di quel tipo lì insomma estremamente normale Se invece per religione si intende qualcos'altro non una confessione Non una Fede ma una forma anche permanente o arcaica dello spirito cioè il momento irrazionale dello spirito e Beh invece devo ammettere che questa c'è il cinema il suo primo film a cattone nel 61 rivelò drammaticamente la contraddizione la mise brutalmente sotto gli occhi di tutti più dei versi più dei [Musica] romanzi voglio mor tutto addosso come i faraoni Se volete Daje va dammo soddisfazione al [Musica] popolo a cattone prima regia dopo molti anni
di sceneggiature è la storia di un piccolo mascalzone di borgata sempre più disperato sempre più solo una notte sogna di morire signorina cattone vien al [Applauso] Pasolini era un regista dilettante in mezzo a tanti professionisti davanti ai maestri ai Visconti agli Antonioni ai Fellini faceva l'effetto di uno fuori del gioco Eppure fu l'unica voce nuova di quegli anni quando i maestri avevano già detto tutto Arriv con la sua tecnica elementare con le sue manie visive qui nel sogno scopre il suo amore Perm Bergman con il suo straordinario senso figurativo vengi siamo tutti pronti vedi stamo
tutti [Applauso] aspett do avete presi tutti sti fiori laggiù [Applauso] no Avio Ma che è successo Ma come non lo sei al cattone è molto eh il senso figurativo non fu una scoperta improvvisa o casuale del regista nessuno sapeva allora che Pasolini era stato pittore nei suoi anni giovanili e che dipingeva ancora era stato un piccolo depisis secondo il gusto dell'epoca e con qualche venatura drammatica ed espressionista per inevitabile tendenza personale molte volte aveva dipinto il fratello Guido invidiato molte volte aveva dipinto se stesso come in questo quadro che lo ritrae ventenne ha cominciato presto
a dipingere Sì ho cominciato cioè fin da bambino mi piaceva disegnare Anzi ricordo mia mamma mi dice che prima di imparare a scrivere facevo disegni di Automobil o di treni quindi una vecchia passione Poi verso i 18-1 anni all'università ho conosciuto Roberto Longhi che è stato in realtà il mio vero maestro Insomma che faceva un corso su Masaccio masac Masolini questo mi è molto appassionato Allora è per questo In realtà che ho cominciato a dipingere In quegli anni è rimasto masaco Sì è rimasto un po' come categoria del mio spirito insomma ecco come modo di
vedere la realtà come intensità sacralità in un certo senso violenza violenza non coloristica Ecco di vedere la [Applauso] realtà ma C ragione Stella Ora Stella [Musica] [Applauso] mia c'è un po' di compiacimento in tutto ciò che Pasolini fa e dice Masaccio categoria del suo spirito la violenza non coloristica di vedere la realtà sono l'aspetto più evidente ed esibito di accattone anche in questa scena in cui il protagonista conclude la sua squallida vicenda agli occhi di Pasolini il sotto proletario diventa una specie di Santo alla rovescia e il film si trasforma in una agiografia Ma è
proprio questo che esprimendo la contraddizione fondamentale di uno spirito tormentato mostra intero il valore del [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] poeta che CAI [Musica] che sto bene assurdamente questo film Severo e religioso anche se religioso alla rovescia È stato accolto da molti con una ferocia che è difficile o forse troppo facile spiegare giunto alla conclusione che il film cattone ignorare ciò che è diverso da lui ciò che non corrisponde all'idea falsa che gli fa si fa di se stesso se io le chiedessi di definirmi Che cos'è un fascista oggi oggi che il ciclo storico del Fascismo
italiano è terminato che cosa mi direbbe ma direi che un fascista è un viluppo di sentimenti sconosciuti cioè un fascista è un uomo che so prima di tutto inanzitutto per prima cosa non sa chi è lui stesso e basta Da questo possono provenire o delle cose tremende o delle cose meravigliose nel caso del fascista provengono delle cose tremende credo che sia una costante del suo modo di reagire davanti alle aggressioni quella di contrapporre all'aggressività degli altri un'altrettanta forse anche Maggiore aggressività ora Io mi sono chiesto da che cosa dipenda Questa aggressività Cioè se dipenda da
un compenso di debolezze psichiche sue o se pure non dipende invece dall'aggressività così forte dell'ambiente e quindi da ragioni sociali sociologiche ma evidentemente dipende da una cosa dall'altra Natural come sempre succede Potrei dirle con Saba che ci sono certi animali che vengono mangiati che mentre Vengono mangiati non fanno tanta pietà perché in realtà dice dice Saba desiderano di essere mangiati ora può darsi che sia uno di quegli animali che desiderano di essere mangiati e quindi provochi l'appetito degli altri ma dovrei recitare di mia Culpa che se non è il caso di recitare tanto più che
uno non è responsabile della volontà del proprio inconscio mi sembra invece più interessante dire qualcosa sul sul sul diciamo così sul momento oggettivo di questo mio rapporto drammatico con le società E allora dovrei dire che queste specie di persecuzione o di linciaggio nei miei riguardi sono dovute in Italia a due elementi della società italiana cioè il moralismo e il qualunquismo eh Evidentemente la mia operazione così di romanziere di poeta urta Eh non soltanto i moralisti o non soltanto i qualunquisti Ma gli uni e gli altri e questa Questa sì è questa bietta alleanza in fondo
che ha suscitato certe certe reazioni smodate nei miei confronti Quale segno lascia Questa aggressività dentro di lei ma devo dire che eh mi dà delle forti dei forti traumi immediati Ma che non lasciano poi fondamentalmente traccia come tutto ciò che è irreale come tutto ciò che non risponde a qualcosa di profondamente di vero cò non mi ha mai impedito di lavorare continuò Infatti a lavorare continuò a scrivere poesie molte sempre più angosciate e dure con se stesso e con gli altri Sempre più polemiche contro il mondo continuò a fare film dopo a cattone girò Mamma
Roma con Anna Magnani fece un film di montaggio la rabbia partecipò con un episodio la ricotta a un film collettivo e finalmente affrontò dopo un soggiorno alla procivitate Cristiana di Assisi per caso dice lui ma non fu un caso il Vangelo secondo Matteo e immaginò così la strage degli innocenti con i massacratori del re Erode simili a fascisti e con la musica che Sergei prakov aveva scritto per l'alexander nevski di [Musica] eisenstein [Applauso] [Musica] e m [Musica] io arrivavo al vangelo sicuro di avere la tecnica in tasca di avere la formula tecnica per il film
che era quella di AC cattone AC cattone era un film di carattere epico e aggiungerei di carattere sacrale cioè fissità dell'immagine una certa ieraticità una certa strana religiosità nell'insieme del film come tutti i critici hanno rilevato Sottolineata per esempio dalla musica di Ecco ora con questa formula tecnica di semplicità di ticiter Credevo di poter affrontare il vangelo e invece mi sono accorto dopo due giorni che non funzionava e quindi ho dovuto rovesciare tutto non funzionava perché a cattone era un film estremamente laico in qualche modo blasfemo è una tecnica sacrale ci stava bene il Vangelo
era già un film Sacro quindi una tecnica sacrale per un film Sacro era l'assurdità ho dovuto rovesciare tutto evidentemente allora cominciato a adottare l'irregolarità grammaticale insomma quelle regole che si potrebbero definire di un cinema di poesia e che sono tipi che mettiamo della nuve Vag di godan questo è dovuto al fatto che mentre a cattone ero io in prima persona a raccontare il Vangelo non potevo essere io in prima persona in quanto che non sono credente non potevo raccontare Sinceramente una storia di la storia di un figlio di Dio a cui io non credo insomma
in quanto fatto religioso [Musica] [Applauso] CH [Musica] ft [Musica] he CH [Musica] [Risate] [Musica] all [Musica] all [Musica] Io vi battezzo nell'acqua a penitenza È raro trovare in un film religioso fra i molti che si fanno nel mondo per ragioni di commercio più che di religione uno spirito così profondamente religioso un tono così alto e sincero Eppure Pasolini sostiene con la sua candida improntitudine di poeta e di uomo complicato che il Vangelo lui l'ha girato per interposta persa per conto e con la voce di quel credente che lui non è la contraddizione resiste nelle parole
almeno e la contraddizione rende la tecnica intricata induce l'autore a scegliere i suoi mezzi dappertutto come aveva usato prakov per la strage degli innocenti qui nella scena del Battista usa uno spirito al [ __ ] e la musica di Mozart ma il risultato è sempre coerente Limpido commosso sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me lascia fare per ora è conveniente a noi compiere ogni giustizia [Musica] queste immagini bastano per poter dire che la contraddizione si sta sciogliendo il Vangelo può anche essere visto come un addio al marxismo
in crisi e come ogni Addio provoca dolore non è un addio o un abbandono l'es marxista che io dovrei qui intonare il diletto nel Quindi niente dolore ma volontà a risolvere la crisi il marxismo è in crisi per per due ragioni fondamentali Cioè per uno sviluppo rapido direi sensazionale del capitalismo verso nuove forme da una parte e dall'altra dalla faccia dalla fcars alla scena politica mondiale di quello che si chiama il terzo mondo cioè di un mondo fondamentalmente contadino ancora in via di sviluppo C in via di industrializzazione e la cui caratteristica principale di pensiero
è una forma di pensiero eccetera eccetera mentre prima mi interessavo mettiamo del sottoproletariato di Roma immergendomi completamente in esso come in un problema assolutamente particolare italiano come una specie di sacrario dell sottoproletariato Adesso so che se dovessi occuparmene ancora non potrei altro che occuparmene tenendo conto che il terzo mondo comincia La periferia di Roma Cioè che il sottoproletariato cittadino agricolo italiano appartiene al terzo mondo Questo n il dolore di non poter essere completamente integralmente marxista cosa resto impossibile utopistica il quale dolore poi non è una forma particolare il dolore di non essere completamente qualcosa mancava
un elemento che completasse la psicologia del poeta un fratello la contraddizione il dolore di non essere completamente qualcosa l'ultimo elemento del dolore il padre il Colonnello Carlo Alberto Pasolini era un militare di carriera morì nel 1958 avevo una grande idea della disciplina era molto Severo anche coi figli e anche con me anche con lei sì non andava mai bene bene giusto come voleva lui le cose eh Era abituato coi soldati no a comandare la disciplina ferrea e così era anche in casa Mio padre è difficile parlare di lui perché era un uomo molto diverso da
me e con cui ho avuto dei rapporti molto difficili i tipici rapporti TR padre e figlio quando quando Questi rapporti sono drammatici In che modo drammatici drammatici Nel senso che prima di tutto inconsciamente per ragioni diciamo così che che spiegherebbe Freud Insomma meglio di me e anche per poi per per ragioni oggettive di carattere mio padre era un uomo un po' L'Antica era ufficiale Cioè esattamente il contrario la pensava esattamente al contrario di quello che pensassi io allora E adesso quindi c'era proprio una diversità di di ideologia di di carattere eccetera ma in questo momento
sono po' ingiusto dire questo perché questa differenza c'era io inconsciamente forse ero profondamente nemico a lui e lui era profondamente nemico a me inconsciamente ma in realtà poi è stato lui che mi ha quasi spinto a scegliere la la carriera che ho preso Quindi è un sentimento ambivalente nei confronti del padre no c'è gratitudine e c'è forse possiamo usare una parola grossa odio odio pereno Sì sì c'è questo c'è questo misto di sentimenti sì è il rapporto più drammatico che abbia avuto in realtà nella mia vita il più drammatico di tutti Beh certo vogliamo parlare
di altri rapporti drammatici se è possibile inserirli senza fare confronti naturalmente proprio su una scala di valori Ho capito ma direi che i miei rapporti drammatici avvengono con tutto ciò che è paterno cioè mettiamo con lo Stato o con con non so Col sentimento medio della vita che hanno gli uomini con la società eccetera eccetera Sì ma con persone in particolare Mah un rapporto così profondamente drammatico con mio padre non l'ho più riavuto con delle persone singole particolari Anche perché l'ho sfuggito per paura Beh non per paura per così per esperienza e poi perché è
un rapporto assolutamente infecondo Cioè è fecondo se se questo rapporto è con lo Stato mettiamo che rappresenta il padre allora poiere vondo perché questo obbliga il figlio ad essere una specie di contestazione vivente e questo è fonte di poesia di pensieri di ideologia di vita Insomma ma con delle persone singole che si pongono con me in un rapporto Paterno Vedo che la cosa assolutamente assurda non accetto è subito chiuso è subito chiuso possiamo dare un nome ai nemici oppure li mettiamo no nemici non ne ho sono loro m nemici ma io non sono loro nemico
Quali sono i suoi migliori amici Se dovessimo fare un elenco dei suoi amici e dovessimo proprio dare nome e cognome ad ognuno di questi amici ma E se fosse seduto Nella poltrona di di un analista dovesse rispondere meccanicamente i nomi che vengono subito in mente sono la Morante Moravia Bertolucci Gadda Bassani benché sia molto tempo che ci frequentiamo poco poi ci sono i miei amici sul divano dell'analista non sempre o non subito si dice la verità non sono solo intellettuali gli amici di Pasolini Ce ne sono anche altri e questi forse sono gli amici più
[Musica] veri che me ha fatto piacere conoscerle un aneddoto suol Beh che posso dire per me è stato un grande amico No ma io dico un episodio raccontiamo un episodio qual episodio un episodio è questo che scherzando che quando ci siamo conosciuti abbiamo fatto una gara di nuoto e lui mi ha distaccato di una trentina di metri siamo 200 m stata una sorpresa una sorpresa per me Aldo [ __ ] Roberto Alessandri il puo per gli amici e il patata per gli amici Quando l'avete Quando l'avete conosciuto Pasolini Beh molti anni fa Sì tutti e
due insieme con tutti gli amici Per noi è un nostro caro amico e lui vicino a noi si sente contento e quasi protetto perché noi sì perché noi tutti gli vogliamo bene perché questo è vero perché non lo devi dire e lui lavorando ci fa lavorare a noi e noi guadagniamo dei soldi e noi siamo contenti di stargli vicino non è d'accordo Sì tutto questo So d'accordo però che sia protetto No lui è protetto da noi no facciamo un ritratto di Pasolini insieme ma è un po' il ritratto suo Dicono che sia il mio cioè
parlando di ritratti Cioè in che senso ma che lui Cioè assomiglia molto a me espressivamente di come persone cioè io interpreto sempre lui se stesso nei nei filmi no come persona cioè lui è un po' ritirato nelle sue cose la scoperta di Pasolini attraverso i suoi amici proletari è illuminante sono di una riservatezza esemplari c'è un rispetto assoluto dell'amico della sua psicologia traumatica come ha detto lei una volta che è la sua caratteristica fondamentale no Io credo che la caratteristica fondamentale sia invece il contrario di questo Cioè sia una certa gaiezza una certa leggerezza che
non riesce mai a venire a manifestarsi C dire che in fondo il momento fondamentale del mio carattere sia piuttosto elegiaco E e gaia insomma per poter usare se posso usare una parola un po' forte e a cui ambisco molto vorrei dire mozartiano ma non riesce mai a niente ripeto a manifestarsi e esplicarsi ho tentato con uccelli uccellini di di di far vibrare la mia corda mozartiana ma sono riuscito solo in parte perché anche lì sono intervenute poi l'angoscia l'ideologia eccetera eccetera Dio Patria famiglia quante ne avrei dette un giorno contro Oggi forse non ne Val
più la pena o forse io sono finito è passata la mia ora le mie parole cadono nel vuoto Non pensi però signor Totò che io pianga sulla fine di quello in cui credo Sono convinto che qualcun altro verrà e prenderà la mia bandiera per portarla avanti Oh io piango solamente su me stesso è umano No in chi sente di non contare [Musica] più signor maestro permettete debbo dire la parola a questo rimbecillito con io me lo mangio eh Ce l' mangiamo che tanto se non ce lo mangiamo noi se lo mangia qualche d'un altro e
poi CH ci CAP a fa' mi sembra pure matto mi sembra Sì sì C'ha ragione quanto m'ha stufato così se impicci da affar dell altri come se lo magnamo come gli antichi che buttavano i cocci E mangiavano i fighi Eh mannaggia di pescetti Mannaggia abile e Candido come sempre anche questa volta Pasolini ha rovesciato discorso e non per convenienza ma nel profondo in questo bislacco apologo sulla fine di un marxista il marxista Cupo e rabbioso degli anni 50 che è il film Uccellacci uccellini il corvo seccatore che rappresenta lui marxista ormai fuori del tempo ben
diversi sono gli anni 60 della nostra Europa è stato divorato dai sottoproletari Allegri Vitali e incoscienti da un anno non scrive più poesie ha girato dopo uccell e uccellini un breve episodio con Silvana mangono e Totò per le streghe e non ne ha scritto la sceneggiatura ha preferito disegnare la storia in un album di fumetti Pasolini ormai ha paura delle parole dei programmi delle etichette si affida al cinema Cosa concreta visibile fatti reali che si toccano come ad un'ancora di salvezza l'ansia di guardare di toccare di mostrare cose concrete e proprio per che concrete indiscutibili
e come una fuga inconscia dalla parola manca una sordo muta infatti una bomba che scoppia lì vicino lei non la sente allora loro lo capiscono Ninetto capisce papà mi sordo muta Totò rimane Prim momento sconcertato ma poi tutto felice esclava fra di sé allora se sei sordomuto mette sposo un disegno come sceneggiatura un lavoro che rifiuta la parola scritta nonostante le apparenze nessuno dei suoi drammi è stato risolto la figura del padre amato odiato il dolore di non essere completamente qualcosa neppure adesso a 45 anni Domina ancora il suo inconscio la madre protettrice dolce e
un poco ossessiva con la sua presenza casalinga e tranquilla Domina ancora la sua vita ho avuto sempre poca simpatia per l'ambiente del cinema sa ogni volta che comincia un film Io sono nervosa mi viene male insomma ecco se ci penso siamo venuti a Roma ha cominciato a star male e vede che viso che ha proprio incavato invece prima era va bene che son passati gli anni ma insomma non tanti da la madre mitemente ricorda compiange consola vive di lui gli riempie le giornate gli restituisce un'umanità più semplice meno contorta e dolorosa la madre tiene il
conto degli anni tristi della povertà delle disavventure delle feroci polemiche e avvolge tutto nel suo affetto paziente sottomesso ricorda ogni cosa senza più rancore Ma ricorda anche quello che Pierpaolo vorrebbe e non può [Musica] dimenticare supplica mia madre è difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio tu sei la sola al mondo che sa del mio cuore ciò che sempre stato prima di ogni altro amore per questo devo dirti ciò che orrendo conoscere e dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia sei insostituibile per questo è dannata alla
solitudine la vita che mi hai data e non voglio esser solo ho un'infinita fame d'amore dell'amore di corpi senza anima perché l'anima è in te sei tu Ma tu sei mia madre e il tuo amore e la mia schiavitù ho passato l'infanzia schiavo di questo senso alto irrimediabile di un impegno immenso era l'unico modo per sentire la vita l'unica tinta l'unica forma ora è finita sopravviviamo ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione Ti supplico Ah Ti supplico non voler morire Sono qui solo con te in un futuro [Musica] aprile il mondo
è cambiato sotto gli occhi del poeta e il poeta non ha potuto fare nulla Un poeta non può mai fare nulla Il suo impegno marxista è in crisi la sua religione non ha ancora trovato e forse non troverà mai un nome sa soltanto lo ha detto lucidamente in una poesia in forma di rosa che sta per morire l'idea dell'uomo che compare nei grandi Mattini l'uomo intento nella infinita prigione di grano o d'ulivo sotto il sole impuro o divinamente Vergine a ripetere a uno a uno gli atti del padre in silenzio perché nel suo cuore non
c'è posto per altro sentimento che la religione CH