ciao a tutti ben tornati oggi ci concentriamo sulla produzione prettamente filosofica di cicerone perché come vi dicevo nella scorsa videolezione cicerone ha da sempre avuto interessi filosofici sin da quando era ragazzo per lui appunto la filosofia è una grandissima passione è però atteso insomma attende alla composizione di tante impegnative corpose operi filosofiche negli ultimi anni della sua vita cicerone muore nel 43 e compone tante opere filosofiche dal 45 al 44 avanti cristo anni terribili tra l'altro per la politica romana sono gli anni in cui appunto cesare ormai è un uomo solo al potere e anni
in cui cicerone si trova veramente in difficoltà nel capire quale collocazione politica trovare e tv non vuole però darsi per vinto come ci dice in un passo delle divinazione che leggeremo adesso vuole comunque a dare il suo contributo alla causa civile e anche a quella politica ma per lui le due non sono assolutamente distanti anzi la filosofia per cicerone deve assolutamente far parte del bagaglio culturale di un cittadino romano ma semplicemente anche di un vir cioè di un uomo di un certo livello di una certa importanza e di una certa profondità intellettuale perché la filosofia
aiuta a far viaggiare il pensiero aiuta a far lavorare il pensiero la filosofia agevola la razionalità agevole il pensiero razionale quindi pensiero di un classico di un individuo che cerca l'ordine l'armonia e l'equilibrio in tutte le cose come fanno appunto i classici perché perché la filosofia ci fa venire dei dubbi che noi dobbiamo risolvere tramite il pensiero tramite la discussione la filosofia ci apre a come dire a pensieri a raffa ti ha idee ad aspetti della nostra vita del reale della vita degli altri che magari mai avremmo immaginato la filosofia tramite il confronto con gli
altri ci fa scoprire che non esiste una sola idea non esistono solo due non esistono solo 345 ne esistono migliaia e ogni volta noi possiamo confrontarci con le idee degli altri a scontrarci sempre in modo civile arricchirci anche dallo scontro che questa e filosofia è questa è democrazia l'impegno filosofico per questo per cicero cicerone è impegno civico sempre e comunque bisogna che il veer appunto abbia una preparazione filosofica perché essa gli permetterà di perché se avrà appunto dei risvolti etico politici quindi gli permetterà di comportarsi in un certo modo nella sua vita privata e nella
sua vita pubblica gli permetterà di effettuare scelte più ragionate i più consapevoli e soprattutto adeguate alla situazione in cui si trova vi ho già detto anche nella scorsa video lezione che cicerone a un'impostazione eclettica per quanto riguarda le correnti filosofiche nel senso che non aderisce ad una sola corrente filosofica non è fonda un amen romani non fondano diciamo una nuova filosofia studiano quel break per lo più così facile ron e utilizza gli elementi che ritiene più utili delle varie correnti filosofiche a seconda dell'argomento che sta trattando con una certa predilezione per lo stoicismo il platonismo
applica il metodo dorso grafico cioè spesso presenta le doc stai cioè le opinioni dei filosofi che appunto presenta e commenta come appunto quando nel terzo libro del dl repubblica ne abbiamo parlato l'altra volta discute la tesi di carneade che riteneva ingiusto diciamo l'imperialismo romano e lui invece trova una legittimità morale dell'imperialismo romano fatto che con esso si diffondano le istituzioni romane anche a popoli che non le hanno questo è il senso della filosofia collegata alla politica per cicerone un brano tratto dal de divinazione un'opera di filosofia sulla religione scritta nel 44 avanti cristo a dire
il 44 anni veramente duri cesare è morto è già morto a dire il vero l'impulso a dedicarmi alla divulgazione della filosofia mi venne da un doloroso evento della patria nella guerra civile non potevo né difendere lo stato secondo il mio solito nel stare senza far nulla nella guerra civile tra cesare e pompeo lui si trova disorientato non ha più il ruolo politico di un tempo ma non riesce appunto a stare in attivo in arte e nemmeno trovavo qualcosa di meglio da fare che fosse degno di me mi perdoneranno dunque i miei concittadini o meglio mi
saranno grati è sempre ironico cicerone se io nel tempo in cui lo stato era nel potere di uno solo cioè nel momento in cui c'era solo cesare al comando al potere non mi sono tenuto nascosto né mi sono perduto d'animo né mi sono lasciata abbattere né mi sono comportato come se fossi preso da ira verso l'uomo o verso i tempi quindi non se l'è presa con nessuno e non si è abbattuto nel concedere dei contro i tempi aversi note ma rumor s né d'altra parte o adulato ammirato la sorte altrui in modo da sembrare pentito
della sfortuna che mi ero procurato proprio questo infatti aveva imparato da platone e dalla filosofia che vi sono dei mutamenti naturali delle istituzioni politica cambiano inutile prendersela bisogna adattarsi senza rassegnarsi a cercare comunque di dare il proprio contributo mai sottrarsi al proprio dovere politico dice cicerone per cui esse sono dominate talvolta da un gruppo di oligarchi talaltra dalla parte popolare internet propri populares in certe circostanze da un solo uomo e poiché quest'ultimo caso era accaduto al nostro stato per quello che dico cesar è già morto ne parla appunto come di un defunto io ho reso
privo delle mansioni politiche di un tempo ritornai a questi studi che agli studi della filosofia che erano la mia passione da quando il ragazzo sia per sollevare il più possibile l'animo dall angoscia in cui mi trovavo quindi per se stesso sia per rendermi utile i miei concittadini in tutto ciò che potevo quindi lo studio filosofico appunto serve alla hall vir all'uomo politico e questa è la più grande delle opere filosofiche di cicerone di questo periodo è può essere definita come un'opera a cavallo tra la politica e l'etica ok cioè il e uffici smart come vi
dicevo prima politica ed etica non sono mai cisse per cicerone sono sempre un tutt'uno gli uffici suo dire i doveri i doveri di chi del politico del cittadino il cittadino anche se non a ruoli di primo piano in politica ha comunque dei doveri il deficit non un dialogo entrata come spesso scrive cicerone è un trattato che si articola in tre libri che nello stesso spirito del collo spesso stesso spirito delle repubblica tende ad andare contro la gestione personalistica faziosa in questo caso soprattutto degli optimates e dei populares sancisce cioè gli uffici il fatto che è
dovere primo dell'uomo politico sia quello di servire lo stato e di servire tutta la collettività tutta la società non solo una parte di essa come fanno gli optimates che tutelano gli interessi dei patrizi latifondisti e gli ok populares che tutelano gli interessi delle classi emergenti non si tutela la sola parte della società a a prescindere dall ideale politico che tutti noi abbiamo se facciamo politica dove collaborare per tutti nell'interesse di tutti magari non lo faremo a nome di tutti nel senso che quelli dalla parte avversa magari non gradiscono che io parli a nome loro però
io devo lavorare anche per loro servire lo stato vuol dire a fare questo ok il trattato si articola appunto in tre libri è i primi due presentano due principi fondamentali che animano appunto il dovere del politico è il terzo mette in armonia questi due principi nel primo libro cicerone tratta cono in stalla è il principio della dell'onestà nel senso di bene morale l'onesto e tutto ciò che è retto che è giusto che è corretto che rispetta le leggi e che va a beneficio dell'intera comunità ok l'utile è ciò che serve è persona è tanto diverso
dall'onesto dall'onesto bel honestum è un principio come dire ideale mentre l'utile è più la realizzazione pratica laniece come il principio morale della correttezza della legalità dell'onestà della rettitudine del politico un politico non può essere corrotto e l'incorruttibilità il rispetto delle leggi l'onesto l'utile è ciò che serve al alla a tutta la comunità e ciò che è utile a tutti leone schiume anche utile è per forza utile così come non può essere utile ciò che non è onesto ma di questo ci c'erano entrato nel terzo libro in cui appunto definisce l'armonia tra l'onesto e l'utile appunto
è utile per tutti solo ciò che è utile per lo stato non può non è honestum qualcosa quindi non è giusto non è retto qualcosa che è utile solo per una parte della società e non è neanche utile perché se è utile solo per una parte della società non è utile per l'altra quindi non è onesto perché il principio fondamentale delle leggi è beneficiare tutta la collettività non solo una parte di essa sono sono fusi yunus mosè honestum è utile non c'è nessuna demarcazione tra loro due ok si conclude il lago il libro con una
casistica quindi con un con un elenco anche di tipo aneddotico di di di reti comportamenti tratti sia dalla storia che dal mito quindi personaggi famosi nella storia del mito che si sono dimostrati onesti e che quindi con il loro honestum sono stati utili a tutti non ad una strada parte della società l'interesse l'utile ok dello stato che non può prescindere dall honestum viene proprio specificato in questo passo del primo libro delle uffici e tutti coloro che si accingono a governare uno stato dovrebbero osservare i due precetti di platone il primo di mirare così al vantaggio
dei cittadini da rapportare adesso tutto ciò che fanno dimenticandosi dei propri interessi ovvero il dovere primo o che l'ufficio un primo di un di un politico e mirare al vantaggio dei cittadini mettendo da parte i propri personali interessi e per che cosa mi rimanda alla gente perché cosa mi vota la gente perché io faccio e mi interessi no perché faccia gli interessi di tutti giusto dovrebbe essere così secondariamente almeno nella nostra carta costituzionale è così secondariamente di curare l'intero complesso dello stato per non trascurare le restanti parti mentre ne tutelano una sola quindi quello che
vi dicevo primo politico deve curare a prescindere dalle sue le politiche gli interessi di tutto lo stato non solo appunto di una parte della società come infatti l'ufficio di tutore così l'amministrazione dello stato ed a regolare nell'interesse di coloro che sono stati affidati non già di coloro che l'hanno s'è affidata ok quindi il tutore lavora per la persona che deve tutelare non per se stesso ok e quelli che provvedono ad una parte dei cittadini all'altra parte trascurano introducono nello stato un elemento rovinosi simo la divisione è la discordia perché ovviamente scontentando una parte della popolazione
creano attriti no creano lotte civili donde deriva che alcuni sembrano democratici altri democratici popular e se vuol dire qui altri fautori degli ottimati degli optimates pochi invero tutori di tutti quanti equa c'è proprio l'attacco netto ai populares e gli optimates di qui nacquero presso gli ateniesi gravi discordia nella nostra repubblica non soltanto rivoluzioni ma anche pestiferi guerre civili le quali il cittadino pensoso forte degno di tenere il primo posto nella vita pubblica fuggirà e odierà e si darà tutto allo stato e non cercherà ricchezze potenza e lo governerà nella sua interezza in modo da provvedere
a tutti voi potreste dire però fu bello bellissimo se fosse così no no ragazzi deve essere così e voi lo dovete pretendere da voi stessi semmai avrete un ruolo pubblico come politico come amministratore oro come pubblico ufficiale o os ed entrare a far parte delle forze dell'ordine è come cittadini questo lo dovete pretendere da voi stessi ed agli altri ok né susciterà mai odio o da versione contro alcuno con false accuse e di cosa può essere occupa accusato uno che si occupa di tutti non è così completamente aderirà la giustizia e all'onestà ok questo lo
ninis tum da inciampare anche nel modo più grave ad andare incontro alla morte anziché abbandonare quelli reali che ho detto la bomba di democrazia che il cicerone e soprattutto di rettitudine impariamo da lui da allora le altre opere filosofiche di cicerone ne scrisse diverse sulla religione che sono come dire lo trovano un po l'imbarazzo perché cicerone agnostico allora cicerone non è ateo probabilmente in altri tempi lo sarebbe stato perché è molto razionale è ragazzi uno così razionale non può credere agli dei dell'olimpo ok però il punto è che la religione romana al tempo era legge
cioè non si poteva non essere religiosi un po come accadeva in italia sino a qualche decennio fa questo sia negli anni 50 60 non si poteva non andare in chiesa non si poteva dire io non credo cioè qualcuno lo diceva qualcuno cominciava a dirlo però risultava insomma un po sconveniente eco al tempo da parte dei politici romani che appunto aderivano al mose maiorum era assolutamente impensabile dichiararsi non credente però vi dicevo è troppo razionale per aderire completamente alla religione olimpica per cui però non se ne può distaccare perché appunto la religione è un istituzione romana
però scioglie diciamo così l'inghippo l'imbarazzo almeno rifiutando tutti gli aspetti più superstiziosi e più irrazionali dalla religione quindi propone una sorta di religione razionale ma che sia perché è piaciuto così tanto ai tempi dell'umanesimo cicerone no ve la ricordate la docta religio degli umanisti siamo lì religione razionale e le opere principali dal punto di vista religioso sono il de natura deorum hilde divinazione di cui abbiamo letto prima un testo il de natura deorum si interroga sulla natura degli iberici sono gli dèi ce n'è più d'uno esistono non esistono e confutare un'opera che confuta perlopiù sia
la teoria epicurea degli dei che se anche esistono standone loro il perù rane si disinteressano degli uomini e dello stoicismo secondo cui ci sarebbe una sorta di divinità provvidenziale che penserebbe a tutto un possibile diciamo il dio cristiano hilde divinazione si concentra sulle pratiche divinatorie ragazzi leggere il futuro nei fondi del caffè per intenderci tutte quelle pratiche secondo l'ex barca e biologico e diremmo privo pagane con le quali soprattutto gli aruspici credevano di poter interpretare il volere degli dei che son squarta romaniello su un altare sacrificale leggerne le viscere che ecco contro queste pratiche cicerone
si scaglia diciamo così per quanto riguarda invece la la la morale e l'etica sono famosissime due opere una sulla vecchiaia sulla serenità il cato mayor de senectute è una sola amicizia e le news di amicizia il cato major vede come protagonista catone il censore che dialoga con scipione miliano e guy who lelio due file legni lui era un anti alleno ma insomma dialogavano tra tra di loro ea dispetto di ciò che spesso si dice sulla vecchiaia che si diceva il tempo è l'età della sofferenza dei mali la perdita della giovinezza eccetera eccetera catone in croce
un elogio della senilità appunto della vecchiaia che tutte le sue con tutte le sue prerogative con tutti i suoi vantaggi e tra questi vengono esaltati la pace interiore la saggezza data attiva cioè appunto data dalla saggezza ovvero ragazzine sicuro non è il male crescere non è male invecchiare city viene su qualche rughetta alla memoria non è più quella di un tempo hai qualche acciacco in più però effettivamente non che noi anziani perche anziana rispetto a voi non abbiamo paranoia però le affrontiamo in modo diverso anche in modo un po più più scialla direste voi un
pochino più più sereno il l'sms dell'amicizia è vede come protagonisti vede come protagonista galli o lelio che poco tempo dopo la morte di scipioni miliano problema in sé diventa e cicerone rievoca la figura dell'amico esaltandone le news di amicizia è una un opera appunto che elogia l'amicizia perché è un sentimento disinteressato che che unisce delle persone che hanno in comune valori e virtù ed è dedicata al suo amico storico cioè attico e con questi elogi noi ci salutiamo e ci vediamo la prossima volta per trattare dell'ultima opera l'ultima insomma per in questo percorso di cicerone
cioè le cristo lario arrivederci