bene Riprendiamo il nostro percorso di riflessione di meditazione attraverso l'aiuto del Vangelo di Matteo è la giornata di oggi sarà una giornata dedicata a un altro consiglio evangelico che è proprio quello della castità se in questi giorni noi stiamo ripercorrendo queste tre caratteristiche dei consigli evangelici povertà castità e obbedienza lo facciamo dicevamo all'inizio perché in fondo Queste sono le tre caratteristiche di Gesù ma riscoprirle spero spero che in queste meditazioni possiamo cogliere un aspetto molto spesso sfugge la nostra riflessione e cioè che la dinamica relazionale che nascosta dietro questi consigli evangelici ieri dicevamo che la
povertà è una predilezione un modo attraverso cui si stabilisce un rapporto di predilezione un rapporto di fiducia oggi parleremo di un tema che è abbastanza delicato perché è un tema ancora molto tabù nella nostra società ed è un tema con cui non si riesce più a parlare in maniera seria anche all'interno della chiesa quando parliamo di castità è un po' come se noi diciamo sì c'è Dobbiamo in qualche maniera seguire l'ideale della castità Ma sembra quasi che siamo fuori moda nel proporre questo questo questo consiglio evangelico ma la cosa che vorrei dirvi è che è
sbagliato pensare che la castità sia associabile soltanto con il celibato la castità è una caratteristica dell'amore Cristiano anche degli sposi sono chiamati a vivere un amore Casto anche l'amore che una madre dovrebbe avere nei confronti di un figlio dovrebbe essere Casto anche l'amore che ci dovrebbe essere tra due amici dovrebbe essere Casto cioè la castità è un modo di darsi della vita cristiana quindi non è semplicemente qualcosa che noi uniamo per forza è soltanto alla scelta di verginità o di celibato quindi oggi attraverso questo consiglio evangelico della castità in qualche maniera noi diremo una parola
sull'amore e diremmo che in fondo e questo sarà il nostro punto di partenza che noi siamo nati per amare questo è lo scopo vero della vita umana sapete quando faccio lezione di metafisica all'università e mi tocca spiegare le lezioni di metafisica Voi sapete che non sono proprio facilissime da digerire Ecco mettiamola così quando devo ad esempio spiegare che ogni realtà Ogni realtà ha in sé uno scopo in greco si dice il telos lo scopo di qualcosa domando spesso ai miei studenti Qual è lo scopo di un occhio mi rispondono e vedere cioè quando un occhio
vede ha raggiunto il suo scopo al di là di che cosa sta vedendo e nel gesto di vedere che si compia il suo destino Qual è lo scopo di un orecchio e sentire ogni cosa ha uno scopo quando tu raggiungi quello scopo era giunto la pienezza del tuo esserci Qual è lo scopo di un essere umano di una persona di un uomo di una donna e amare tutte le volte che noi amiamo abbiamo raggiunto il nostro scopo Quindi se un occhio non riesce a vedere noi diciamo che è malato se un orecchio non riesce a
sentire Diciamo che ha un problema quando un essere umano non riesce ad amare a un problema quindi la questione dell'amore Per noi è una questione decisiva non è tanto dire quanto siamo bravi quanto siamo capaci di fare questo quest'altro l'unica cosa su cui saremo interrogati alla fine della nostra vita sarà questo se abbiamo Amato e guardate non semplicemente amare il prossimo e basta il Signore ci domanderà se abbiamo amato noi stessi ad esempio se abbiamo amato lui se abbiamo amato i fratelli e le sorelle se abbiamo amato le circostanze che abbiamo vissuto se abbiamo amato
la vita che c'è stata donata se abbiamo amato i problemi se abbiamo amato la croce che c'era stata donata nell'esperienza del viaggio della nostra vita Insomma Noi saremo interrogati proprio sull'amore quindi la questione dell'amore è una questione decisiva nella vita di una persona Ma attenti che il male il male che è una scimmia imita il bene e quindi sarebbe troppo banale pensare che il male proponga l'odio Certo che propone l'odio ma nessuno è così stupido da cascare subito nella trappola dell'odio Allora il male per fare male si traveste di amore Quindi noi viviamo in una
società in cui basta dire è mai amore non basta che sia amore perché sia una cosa buona perché Gesù ci dice questo Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato non dice semplicemente Amatevi gli uni gli altri ognuno faccia come crede Non o dice Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi Allora si tratta di capire che quando noi diciamo di amare il nostro amore è amore alla maniera di Cristo o no perché noi potremmo sia amare Guardate che le persone possessive Sono convinte di amare sono possessive gli egoisti sono convinti
di amare ma in realtà sono egoisti le persone che usano gli altri gli opportunisti sono convinti di amare ma in realtà sono degli opportunisti non è facile smascherare un amore falso Noi abbiamo bisogno quindi di interrogarci sempre costantemente nella dinamica dell'amore e l'amore è amore solo quando è Casto Cristo ha amato di un amore Casto sempre tutti L'errore che noi facciamo E pensare che la castità sia non amare E certo forse non lo diciamo esplicitamente Ma il problema serio a volte dell'amore e della castità consiste proprio in questo il Signore mi chiama la castità Cioè
a non voler bene a nessuno perché io devo voler bene a Dio Questo è un errore una sorta di Peccato pratico che noi facciamo dentro la nostra vita mi piace citare spesso la pagina di diario di un grande teologo che diceva una cosa che a me è sempre molto colpito quando l'ho letta nei suoi scritti intimi Eh quindi non sono non erano parole scritte perché sapeva che qualcuno le avrebbe lette il suo diario è stato pubblicato dopo la sua morte in uno dei suoi appunti intimi scrive questa frase dice certe volte Noi con la scusa
di amare Dio non amiamo nessuno Allora la castità non è un modo per non amare è un modo per amare sempre totalmente completamente in pienezza in questo senso la castità è una cosa che riguarda in generale la vita cristiana non solo noi Poi certo lo vedremo nella giornata di oggi c'è uno specifico no che c'è anche nella vita consacrata cioè un modo di darsi della castità anche nella vita consacrata ma questa mattina noi sosteremo principalmente cercando di dire una parola sulla castità lasciandoci guidare ovviamente Dal Vangelo di Matteo ma qualcosa che possa essere utile essenzialmente
nella riscoperta dell'amore Casto è la prima caratteristica della castità noi la troviamo esplicitata in maniera durissima da Gesù nel capitolo 10 del Vangelo di Matteo capitolo 10 a partire dal versetto 34 sentite che cosa dice Gesù Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra Sono venuta a portare non pace ma spada sono Infatti venuto a separare L'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa chi ama padre o madre più di me non è degno di me chi
ama figlio figlia più di me non è degno di me chi non prende la propria croce e non mi segue non è degno di me chi avrà tenuto per sé la propria vita la perderà E chi avrà perduto la propria vita per causa mia la troverà chi accoglie voi accoglie me e che accoglie me accoglie colui che mi ha mandato Ecco questa pagina che è da poco abbiamo letto anche nella liturgia con l'aggiunta iniziale ci dice la prima caratteristica dell'amore dell'amore casto e sapete questa è una delle pagine più fraintese di tutto il Vangelo perché
se Gesù dice sono venuto a portare l'amore tutti diciamo Ah è vero Gesù viene a portare l'amore ma uno che dice sono venuto non a portare la pace ma la spada sono venuto a dividere faccio qualcosa che non funziona una lettura superficiale questa cosa potrebbe risultare assolutamente fraintendibile invece che cosa ci sta dicendo Gesù che lui è venuto a guarire L'uomo dai rapporti funzionali sapete cosa sono i rapporti funzionali quando tu quando una madre vuole bene una figlia e una figlia vuole bene alla madre in maniera funzionale significa che tra di loro non c'è più
distinzione Quindi tu non sai Fin dove arriva la madre e fin dove arriva la figlia e questo è un problema molto serio nell'amore perché io devo avere chiaro fin dove c'è mia madre fin dove ci sono io nei rapporti funzionali lo dice la parola stessa ci si fonde e quindi ci si confonde e nei rapporti funzionali non esiste più la diversità noi ci uniformiamo vi faccio un esempio per farvi capire quanto è tossico un amore funzionale Io metto al mondo un figlio e desidero con tutto me stesso che mio figlio realizzi i sogni che io
non ho realizzato e lo amo talmente tanto che lui deve realizzare i miei sogni e mio figlio realizza i miei sogni perché se non li realizzasse si sentirebbe in colpa Ma in realtà non è felice però non può fare a meno di realizzare i miei sogni Allora io sto vivendo con questo figlio un rapporto fusionale cioè non sto permettendo a mio figlio di essere se stesso lo sto confondendo con me ho sempre se dovessimo girare la questione la mia migliore amica e mia madre è questo è un problema perché tua madre non può essere la
tua migliore amica tua madre deve essere tua madre non la tua amica peggio ancora la migliore ogni tanto mi capita in confessione di raccogliere Le confidenze di adolescenti o di giovani che dicono Io sono in difficoltà perché mia madre mi racconta le difficoltà che ha con mio padre ma non puoi dirle a tuo figlio a tua figlia la cosa del genere non sono i tuoi amici C'è una confusione di ruoli capite Ecco questa funzionalità è un problema molto serio che si ripercuote non soltanto io vi ho fatto gli esempi familiari perché sono quelli più lampanti
no ma in realtà è una cosa che si ripercuote in tutti gli ambiti della nostra vita anche nei nostri ambienti ecclesiali Avete presente quando nei nostri ambienti ecclesiali succede che magari pensate a un movimento un movimento all'interno della Chiesa ho un'associazione a un'esperienza di chiesa tu quando parli con qualcuno che fa parte di quel movimento sembra che stai parlando a dei soldatini tutti dicono la stessa cosa tutti ripetono la stessa frase tutti fanno gli stessi esempi quando tu parli con alcuni con alcune persone che vengono da ordini religiosi che ancora non hanno maturato li vedi
tutti i fatti a stampino tutti a ripetere le parole del fondatore tutti non hanno più una loro personalità questo rapporto funzionale deleterio perché significa che non posso essere me stesso ho rinunciato ad essere me stesso per essere con gli altri peggioriamo la situazione Se io ripetessi a pappagallo le parole del Papa le parole del magistero le parole della chiesa le parole dei Vescovi senza che davanti a queste parole io eserciti La mia libertà la mia la mia individualità il mio essere diverso qui non significa che la mia parola è uguale a quella del papa è
ovvio che la parola del Papa Specialmente in maniera in materia di fede di morale e vincolante Ma questa cosa non è che mi Annulla È ovvio che se io vivo in una famiglia e mio padre dice non puoi uscire a mezzanotte è ovvio che vince Lui è mio padre Ma questa cosa non mi ha nulla nella mia diversità persino Io posso pure arrabbiarmi con mio padre Vince lui ma posso anche arrabbiarmi e il fatto che io mi possa arrabbiare significa che io sono distinto da lui che io non sono un esecutore Ora è difficile scovare
i rapporti fusionali Eppure tutta la nostra vita molto spesso cade nella trappola della mancanza di castità che è proprio il vivere rapporti fusionali con situazioni persone circostanze è molto spesso noi facciamo questo perché non vogliamo sentirci soli e per non sentirci soli e accettati Siamo disposti a rinunciare a noi stessi Questo è un problema serio allora dice Gesù io sono venuto a separare la mamma dalla figlia a distinguerle sono venuto a separare un padre da un figlio sono venuto a separare la nuora dalla suocera che cosa vogliono fare tutte e due nuora e suocera vogliono
possedere il figlio no tutte e due sono venuto a distinguere la mamma deve fare la mamma e la moglie deve fare la moglie la mamma che si sostituisce alla moglie è un problema la moglie che fa la mamma del marito è un problema Guardate nelle dinamiche familiari Questa è una cosa che si intuisce Ma tutta la nostra vita è in balia della tentazione fusionale allora guardate Io sono sempre molto critico Quando qualcuno mi dice Eh ma in quel in quell'ordine ci sono tantissime vocazioni e quel movimento Ci ha tanta gente che li segue Ma guardate
che questo non è prova che il signore sta benedicendo quell'ordine o quel movimento perché molto spesso certe esperienze ecclesiali fanno leva sulla fragilità delle persone e questo è un problema guardate che se Se malauguratamente qualcuno di noi fondasse un ordine religioso ma non se ne distaccasse così come un padre o una madre dovessero devono distaccarsi dei figli Questo è un problema molto serio e non dobbiamo meravigliarci tutta la storia della chiesa è piena a volte di fondatori e fondatrici che hanno fatto fatica a togliersi di mezzo Noi viviamo in questo momento a vivere gli esercizi
nella città di Francesco d'Assisi Francesco è uno di quelli che fecero fuori dall'ordine quando lui era ancora vivo Ma questo non dice la pochezza dei suoi discepoli dice la libertà di Francesco Francesco è stato così libero da potersi distaccare da quello che aveva messo lui al mondo eh non aveva nessuna intenzione di fondare qualcosa viene fuori qualcosa Un Carisma agisce in maniera forte dopo 800 anni il carisma di quest'uomo continua a affascinare il cuore di tantissime persone Però tu ti accorgi che è un Carisma è usato attenti perché sto per dirvi una cosa importante Un
carisma e usato bene quando genera libertà attenti perché il signore può darti un carisma e tu puoi usare male un carisma non sempre un Carisma viene usato nella maniera giusta Chi ti ha dato quel Carisma Dio Ma tu puoi usare male un carisma ad esempio le persone carismatiche Quelle che sono come il miele non è non la fanno apposta È proprio il loro Carisma possono usare male il loro attirare la gente perché possono creare intorno a sé il club La setta possono creare attorno a sé il gruppo chiuso e questo è un problema molto serio
e mancanza di castità uno dice no ma io sono continente non ho rapporti sessuali con nessuno Ma guardate che non basta essere continenti per essere casti alcune esperienze ecclesiali sono la prova della totale mancanza di castità perché impediscono la diversità impediscono l'alterità impediscono la distinzione ora riflettete bene Qual è la cosa che molto spesso ci crea problemi nella chiesa la diversità perché lì dove c'è diversità si genera che cosa attenzione ma noi dobbiamo benedire la tensione Guardate che dovremmo preoccuparci se non ci fosse tensione perché significherebbe che ci siamo annullati nella nostra diversità Ma basta
che vi leggete gli Atti degli Apostoli vi accorgete che fin dall'inizio questi litigavano eh Ma perché erano diversi avevano sensibilità diverse avevano chiamate anche diverse noi non dobbiamo avere paura della diversità anche all'interno della chiesa Non dobbiamo avere paura della diversità anche all'interno delle nostre esperienze delle nostre comunità Non dobbiamo avere paura di chi è diverso Guardate che Gesù attorno a sé non ha chiamato uniformi ha chiamato contemplativi come Giovanni uomini pratici come Pietro uomini affidabili come Giacomo ha chiamato passionali come Giuda cioè sono persone molto diverse tra di loro se Gesù fosse un manipolatore
avrebbe scelto tutti uguali capite avrebbe preso le persone tutte fragili e tutte manovrabili a me piace sempre dire una cosa che certe volte a noi sfugge Gesù incontra Pietro in un momento di fragilità in una notte in cui quest'uomo vive la frustrazione di non aver pescato nulla e non è semplicemente l'episodio di una notte molto probabilmente è un periodo della sua vita Dove le cose non vanno bene ditemi la verità quanto è facile agganciare una persona che ha le reti vuote È facilissimo perché delusa perché è vulnerabile perché soffre e quindi la cosa più ovvia
sarebbe stata hai visto non peschi niente non ti preoccupare Vieni con me e farai a fare sarebbe stata una chiamata vocazionale straordinaria No Gesù gli riempie le reti dopo che gli ha riempito le reti lo chiama perché Pietro deve essere abbastanza libero da scegliere di seguirlo finché alle reti vuote è facile Seguire Gesù è un ripiego Gesù Allora Gesù ti dice no no io ti do l'eredità le reti piene adesso hai le reti piene e la mia proposta che vuoi E che significa che se noi facciamo delle scelte vocazionali perché abbiamo vissuto delle frustrazioni all'interno
della nostra vita capite che quelle non sono scelte vocazionali sono ripieni il Signore ci domanda le cose chiedendo di essere liberi se in un matrimonio quando io ce l'avevo un matrimonio a un certo punto interrogo gli sposi e dico siete venuti a contrarre matrimonio in piena Libertà senza alcuna costrizione e pienamente consapevoli di quello che state venendo a fare qui in chiesa perché se non sono venuti in piena Libertà Il matrimonio è invalido ora attenti Che cosa c'è veramente dietro le nostre vocazioni c'è libertà perché quello è questo quello che vuole Gesù È ovvio che
poi siamo in cammino che ciascuno di noi poi acquisisce la libertà e la consapevolezza un po' alla volta eccetera ma a questo Noi dobbiamo puntare cioè l'amore di Cristo genera figli liberi non servi obbedienti figli liberi non esecutori che non hanno nessun tipo di di personalità L'amore vero sa valorizzare la diversità cioè traduciamolo bene chi ama di amore Casto gode che l'altro sia diverso da lui invece provate ad andare in una parrocchia Prova ad andare una parrocchia andate nel gruppo Caritas e cominciano a dire noi facciamo le cose serie perché serviamo i poveri non quelle
quattro vecchie che stanno in chiesa a dire il rosario poi vai dalle quattro vecchie che stanno dicendo il rosario e dicono Gesù dice che Maria si è scelta la parte migliore non Marta Quindi tutti dovrebbero venire qui a pregare e poi vai al gruppo giovani e ognuno è convinto di essere il tutto di una comunità Ma questo è un errore Io godo se c'è qualcuno che che sa pregare Come godo se c'è qualcuno che sa servire Come godo se c'è qualcuno che sa cantare Come godo se c'è qualcuno che sa giocare a pallone Come godo
se qualcuno è appassionato della parola di Dio e godo se qualcuno è appassionato del Santissimo Sacramento si chiamano ministeri all'interno della Chiesa dice Paolo non ci ha voluti tutti Apostoli tutti i profeti tutti i sacerdoti tutti i guaritori tutti con il dono delle lingue lo spirito santo si è espresso nella diversità di ciascuno di noi allora guardate che imporre la nostra visione delle cose sugli altri e mancanza di castità e lo dico soprattutto se un giorno vi trovate ad avere responsabilità nei confronti degli altri se avete posti di responsabilità all'interno della Chiesa ricordate che dovete
valorizzare la diversità non uniformare gli ambienti una persona che ha responsabilità e un bravo direttore d'orchestra non è un musicista solista dove suona lui e tutti lo devono applaudire o la devono applaudire una persona che ha responsabilità valorizza tutti Ognuno nella propria diversità e nella propria indole Quindi vedete stiamo soltanto al primo gradino della castità abbiamo un problema con i rapporti funzionali Noi abbiamo un problema con la diversità Questo è il primo modo attraverso il quale noi infrangiamo il voto di castità la rinuncia alla diversità il non essere pienamente noi stessi e non lasciare che
gli altri possano essere se stessi seconda caratteristica della castità Gesù Ama di un amore casto perché il suo amore ci guarisce dal possesso quindi abbiamo detto ci guarisce dai rapporti funzionali Ma la seconda cosa e ci guarisce dal possesso nella terza tentazione raccontata dal Vangelo di Matteo il demonio porta Gesù su un Monte Altissimo e gli dice se tu ti inginocchi davanti a me tutto sarà tuo tutto tutti i regni di questo mondo saranno tuoi vedete è la tentazione del controllo e del possesso che è una tentazione grossissima dentro la nostra vita noi vogliamo controllare
gli altri vogliamo possedere gli altri perché perché devono essere a servizio mio quindi la cosa più interessante di quando una persona possiede e il proprio io io devo stare bene io devo essere felice io devo essere sereno io mi devo sentire capito capita io mi devo sentire in questo modo in quest'altro e quindi siccome io ho bisogno sono autorizzato a possedere gli altri come io non sono riuscito a realizzarmi dentro la mia vita Devo possedere mio figlio vi faccio un esempio molto concreto Se una persona dicesse sto vivendo un grande questo storia vera eh storia
vera Ormai sono arrivato sono arrivata a un'età dove sono ormai adulta non voglio nessuna relazione con gli altri perché mi sono accorto mi sono accorta che nelle relazioni non sono affidabili però sto vivendo un momento in cui mi sento particolarmente vuota o vuoto e voglio un figlio capite che uno vuole il figlio non perché sta amando qualcuno ma sta usando il figlio per riempire il proprio vuoto Questo è un problema serio tu lo chiami amore ma lì tu stai cosificando un figlio e lo stai usando per riempire il tuo vuoto questo egoismo non è amore
e né l'amore la priorità ce l'ha l'altro non tu la cosa più importante la vita del figlio non la tua adesso togliamo il paragone familiare e andiamo alla nostra vita io ho bisogno di quel Ministero ho bisogno di andare in quella comunità ho bisogno di fare quella cosa ho bisogno di perché perché col Ministero ti riempie il tuo vuoto ma sto facendo tanto del bene ma non lo stai facendo in maniera Casta perché sei tu che stai usando quel Ministero per star bene tu Io ricordo quando ero in parrocchia veniva qualcuno che diceva Per favore
fammi fare volontariato perché mi fa star bene quando io vado a fare volontariato ah Cioè tu usi i poveri per star bene tu Cioè non te ne frega niente dei poveri ti interessa però che i poveri ti danno quella sensazione che ti fa sentire meglio a me hanno insegnato che servire significa servire i poveri anche quando non hai voglia anche quando non ti fanno sentire meglio quindi a noi sembra che buona come cosa No Fammi fare volontariato perché mi sento meglio quella mancanza di castità stai usando e il possesso di qualcosa il controllo di qualcosa
che di cui tu hai bisogno per te stesso per te stessa Allora capite che quando noi viviamo il possesso ad esempio all'interno delle relazioni O nel Ministero o in alcune cose che ci sono all'interno della nostra vita significa che ci siamo messi al centro noi e pur di star bene Noi siamo disposti a divorare qualunque cosa a controllare Qualunque cosa perché succede questo perché fondamentalmente non ci sentiamo amati Se ci sentissimo Amati ci decentreremmo smetteremmo di provvedere a noi stessi da soli e lasceremo che fosse il Signore ad aver cura di noi lasceremo il Signore
ad amarci il vero amore è un amore estroverso cioè che ci porta fuori da noi stessi non è un amore possessivo in cui noi siamo concentrati su noi stessi Cosa succede ad esempio quando soprattutto nelle comunità si vengono a creare delle relazioni tossiche che sono relazioni di possesso quando quella con sorella non fa più quello che che abbiamo sempre fatto e che ci ha fatto stare bene per tanto tempo eccetera allora diventa il nemico perché non è più come io la volevo quando il mio vescovo non fa quello che io mi aspetto da lui allora
diventa il mio nemico perché non può essere diversamente dalle mie aspettative perché è sì il mio vescovo ma è lui a servizio della di me non noi a servizio della chiesa allora Questo non toglie Come devo dire la responsabilità degli altri il fatto che noi ci troviamo davanti a degli esseri umani che sbagliano perché il problema è molto serio del possesso lo sapete qual è e che noi Non accettiamo che gli altri sbaglino Non accettiamo che gli altri non sono all'altezza sempre della nostra mancanza è una cosa che ad esempio io devo dire spesso agli
sposi devo dire per quanto voi vi amate l'amore tra di voi lascerà sempre un pezzo di insoddisfazione ed è un bene perché grazie a quell'insoddisfazione voi vi ricordate che il vostro coniuge non è Dio è segno di Dio ma non è Dio la nostra vita anche nelle nostre vocazioni anche se stiamo facendo il Ministero più bello del mondo lascia sempre un pezzettino di insoddisfazione perché noi non dobbiamo idolatrare le cose che facciamo non dobbiamo possedere le cose e guardate è un po' Come dicevamo ieri da cosa ti accorgi se tu stai vivendo con possesso qualcosa
quando il signore te la domanda indietro quella cosa ridammela E no dai Ridammi un sacco me lo ridai eh Quella è la questione vera quando noi ci liberiamo dal possesso relazionale quando gli altri sbagliano e quindi ci tradiscono nelle nostre aspettative tu sei disposto a perdonare qualcuno Ecco se stai perdonando Sei libero dal possesso Perché stai dando all'altro la libertà anche di sbagliare Invece quando noi viviamo con possesso le cose e qualcuno ci delude e imperdonabile Io sono sempre molto preoccupato lì dove si sviluppano grandi amori Perché solitamente i grandi amori diventano grandi odi cioè
sempre l'eccesso si compensa con un’altro la persona che ha idealizzato poi diventa il mostro non vi dico Poi quando questo tipo di innamoramenti di possesso avvengono nelle nostre esperienze ecclesiali no dove noi idealizziamo qualcuno quando abbiamo idealizzato qualcuno e poi ci accorgiamo che questo qualcuno è umano sbaglia è finito perché ci ha distrutto l'ideale non riusciamo a fare come dice San Paolo vagliate tutto e trattenete quello che è buono cioè accogliete qualunque cosa e poi trattenete per voi le cose buone quindi di Luigi non c'è tutto buono alcune cose altre no Prendetevi ciò che c'è
di buono di Luigi e abbiate Misericordia con ciò che non ha di buono Ecco il possesso è un problema serio dentro la nostra vita perché il possesso cosìfica la vita intorno a noi il possesso toglie la libertà il possesso ci mette in balia del controllo Guardate che queste dinamiche in realtà si manifestano dentro la nostra vita in un modo che non riusciamo sempre a smascherarlo quindi non è facile per noi smascherare il possesso Perché Perché magari veniamo da vissuti familiari da storie personali dove le nostre ferite contano molto se io ad esempio ho un tremendo
bisogno di essere considerato da qualcuno perché Perché è successo Non lo so che nella mia storia personale questa è una ferita che mi caratterizza capite che le persone che hanno bisogno di essere considerate a volte sono disposte anche a distruggersi pur di essere considerate dagli altri questo non è un bene non è Amarsi non hai più bisogno di far questo non hai più bisogno di annullarti Allora vedete questo amore caso che passa attraverso la guarigione dal possesso è possibile solo se tu ti fai amare da Gesù se tu ti fai amare da Cristo l'amore di
Cristo ti guarisce dal possesso è un po' Come si dicesse molla la presa lascia Guarda che rimani in piedi comunque anche se lasci col possesso anche se non tieni sotto controllo le cose quindi capite che io posso essere sessualmente continente ma ho la mania dei programmi della pianificazione io c'ho degli amici che accetterò io lo faccio apposta poi no Quando me ne accorgo no c'è un mio caro amico che credo che abbia programmato la sua vita già per i prossimi due anni e tutto scritto Allora mi dice Senti siccome dobbiamo stare a cena il mese
prossimo passi tu con la macchina a prendermi e dico Ma io non lo so se ci arriva stasera Cioè mi stai già dicendo e no no no bisogna programmare tutto tutto sotto controllo tutto messo lì il possesso e il controllo Allora adesso facciamo un capitolo Ok Dove programmiamo i prossimi cinque anni della nostra congregazione tutto deve avvenire esattamente in questo modo così come noi lo stiamo stabilendo le novizie devono fare in questa maniera i novizi così qua là su giù una domanda Dov'è lo spirito santo perché se tutto è programmato Dov'è lo spirito santo che
non significa che non dobbiamo programmare Ma che non può diventare un'idolatria il nostro programma questo ancora non l'ha capito la chiesa italiana che continua a fare i progetti pastorali decennali poi arriva il covid e distrugge tutto e dove sono andati a finire i nostri progetti decennali della chiesa italiana E cioè dobbiamo programmare ma in realtà poi dobbiamo essere anche molto liberi di poter assecondare quello che il Signore ci sta dicendo anche negli eventi della nostra vita c'è un genere musicale molto bello che però possono usare questo genere musicale solo i più bravi musicisti e il
jazz sapete perché nel Jazz bisogna improvvisare significa che c'è la musica ma poi a un certo punto devi improvvisare è quello che dice Gesù a Nicodemo lo senti il vento non sai né da dove viene né dove sta andando dice così è lo spirito così è chiunque è nato dall'alto Ora vi dirò una cosa forse rimarrete male lo spirito è imprevedibile il male invece è completamente prevedibile e ripetitivo il male il male sapete perché vince con noi perché noi siamo abitudinari noi ripetiamo le cose Se tu vuoi vivere ed essere una donna o un uomo
spirituale Devi metterti nell'ottica dell'imprevedibilità Noi non sappiamo che cosa il Signore ci sta domandando e non importa corrispondiamo al signore man mano che si presenta dentro la nostra vita sapete i nostri programmi devono sempre incontrarsi con lo spirito e lo spirito ci toglie il controllo ce lo toglie Anzi la domanda è questa se comandi tu non comanda lo spirito Se comanda lo spirito Tu smetti di comandare Quindi quando noi facciamo ad esempio diciamo Papa Ci ha abituati alla parola discernimento no E poi ha aggiunto la parola sinodalità noi dobbiamo fare discernimento e poi dobbiamo avere
un atteggiamento sinodale In che cosa consiste che da questo momento in poi nella nostra comunità dobbiamo fare discernimento e dobbiamo vivere in maniera sinodale È molto facile io faccio discernimento decido che cosa dovremmo fare Dopodiché lo dico agli altri e tutti facciamo quello che io stabilito che dobbiamo fare in maniera sinodale Ma questa non è il sinodo cioè capite che noi purtroppo veniamo da una stagione di Chiesa in cui facevamo delle assembleecclesiali dove le conclusioni erano già state scritte prima di fare l'assemblea però invitiamo la gente a partecipare gli diamo l'illusione di intervenire Poi diciamo
alziamo pure le mani siete d'accordo adesso Queste sono le conclusioni solo che le avevamo stabilite già prima queste conclusioni Ma questo è apertura allo spirito Secondo voi Questa è mancanza di castità È possesso e controllo Ecco vi sto facendo questi esempi solo per farvi capire che è troppo riduttivo pensare che la castità sia soltanto una questione tra me e qualcun altro può diventare una questione di chiesa La mancanza di castità perché cadiamo nel possesso e nel controllo terza caratteristica della castità che forse è la parte più più bella più interessante Quella in cui ci ha
abituato anche il magistero no a definirla in questo modo Chi è Casto in realtà coltiva un cuore individuo Chi è Casto coltiva un cuore indiviso dice Gesù nel Vangelo non si possono servire due padroni o amerai uno dirai l'altro o amerai l'altro e odierà il primo non puoi servire Dio e mammona dice Cioè Gesù sta dicendo il nostro cuore ha un'unica poltrona non si può dividere questa poltrona con altri invece il nostro vero problema è che molto spesso noi vogliamo mettere più cose dentro un'unica poltrona e quindi abbiamo il cuore diviso chi ami in realtà
Di chi è il tuo cuore se vi andate a leggere il profeta Osea Vi accorgerete che profeta Osea per far capire a Israele che sta sbagliando deve sposarsi una prostituta ed è una prostituta perché perché ha molti amanti chi ama in realtà questa donna suo marito o i suoi amanti e dice Dio Questo è Israele per me Io l'ho presa come mia sposa e lei è andata con tanti altri amanti no E sono gli idoli Allora il nostro vero problema è che a volte noi non abbiamo un cuore indiviso il nostro cuore è diviso in
questo senso noi manchiamo di castità ma Gesù lo spiega al capitolo 22 del Vangelo di Matteo al capitolo 22 a partire dal versetto 34 Allora i Farisei avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei si riunirono insieme e uno di loro un dottore della legge lo interrogò per metterlo alla prova maestro nella legge Qual è il grande comandamento gli rispose amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima e con tutta la tua mente guardate questa è la castità amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo
cuore non con una parte con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima e con tutta la tua mente Questo è il grande e primo comandamento il secondo poi è simile a quello amerai il tuo prossimo come te stesso da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti qui la genialità di Gesù nel Vangelo di Matteo sta nel non aver contrapposto questi due comandamenti o ami Dio o ami il prossimo No dice se tu ami veramente Dio ami veramente il prossimo come te stesso cioè la prova vera dell'amore a Dio e l'amore
al prossimo quella domanda è abbiamo capito che il cuore deve essere riempito soltanto da un Dio e cioè la totalità con cui noi amiamo Deve essere davvero totalità autenticità e Gesù su questo su questa faccenda Non scherza eh Tanto è vero che dirà se tu guardi una donna e la desideri hai già commesso adulterio Cioè non sta dicendo che una persona sbaglia Solo quando fa qualcosa di sbagliato Ma quando Nella sua mente nel suo cuore ha già ceduto quello è già adulterio dice ora Qual è il nostro vero problema lo sapete qual è e che
noi siamo diventati bravi a gestire la parte esterna di noi la facciata poi dentro siamo tutt'altro e Gesù dice no ciò che sei dentro devi essere fuori e ciò che sei fuori Devi essere dentro cioè devi riconciliare queste due dimensioni il dentro il fuori perché se tu dentro sei in un modo e fuori sei in un altro significa che tu sei in conflitto c'è una nevrosi in atto dentro la tua vita la domanda è chi sei quello fuori o quello dentro quello che è nella testa si permette alcune cose o quello che fuori poi fa
i sorrisi quello che nel cuore ha sempre nel cuore la malizia e fuori invece si mostra gentile cioè la vera castità È un processo di unificazione tra il dentro e fuori è un unificazione del cuore cioè è una chiamata l'autenticità non vi preoccupate perché poi oggi pomeriggio continueremo su questo perché ci sono delle conseguenze molto concrete Non rispetto proprio all'autenticità Perché sarebbe troppo riduttivo pensare che basta guarire dai rapporti funzionali basta guarire dal possesso basta guarire da questa sorta di sclerocardia questo avere il cuore diviso cioè tutto Questo poi diventa deve diventare praticamente qualcosa e
noi abbiamo bisogno un tremendo bisogno di trasformare concretamente l'amore altrimenti è semplicemente Attenzione che il nemico arriva Cioè non possiamo vivere in difensiva dobbiamo vivere in attacco l'unico modo di sconfiggere il male che vuole rovinare la nostra capacità di amare non è resistere e amare bene non basta resistere dobbiamo avere bene Cioè se tu dici Ok io mi astengo dal possedere gli altri sì ma non doni la tua vita a che serve Devi imparare a donare che è un'altra cosa Qui si apre un grande tema l'amore Casto è generativo sempre genera sempre quindi capite che
finché io non capisco che nel mio celibato la maturità del mio celibato è arrivare ad essere padre che per voi significa arrivare ad essere madri c'è un problema molto serio nella gestione della castità perché la castità deve aiutarci a maturare il dono di noi stessi e si diventa padri e madri non perché si mette al mondo un figlio in quel caso si diventa genitori perché si genera si diventa padri e madri quando ci si prende la responsabilità della vita degli altri quando si dona la vita gli altri si diventa padre e madre Allora Voi capite
che un celibe che non diventa padre è un problema molto serio e in una immaturità affettiva relazionale Cioè ma non sto facendo danni ma il Signore non ti chiede di non fare danni ti chiede di dare la vita che è un'altra cosa Cioè adesso lo dico e spero che nessuno mi fraintenta Dio non è spaventato dai nostri peccati Perché i peccati Possiamo sempre chiedere perdono e rimetterci in piedi e spaventato dalla nostra incapacità di donarci e spaventato dalla mancanza di dolo noi dobbiamo imparare a donarci perché ricordate che siccome noi siamo nati per amare quando
noi non amiamo andiamo a male e tutte le acidità le rigidità il cinismo la violenza l'aggressività sono tutte testimonianza che noi non siamo arrivati al dono di noi stessi e quindi ciò che doveva farci essere capaci di amare con cuore libero chiunque è diventato invece acidume veleno non è possibile che tu incontri me e incontri una persona che non è benevola che non è miete che non è capace di Dono di sé Quindi bisogna stare molto attenti in questo senso a capire che noi dobbiamo arrivare fino a generare la vita a generare nella maternità e
nella paternità Cioè a donare noi stessi in qualcosa voglio concludere dicendovi questo Noi siamo nati per amare e applichiamo il Vangelo dentro la nostra vita quando facciamo le cose per amore un eremita che decide di vivere la propria vita ritirato in un eremo o ritirata in un eremo se non fa quella roba lì per amore non serve a nessuno Allora io sceglierò la vita claustrale ma la scelgo per amore La scelgo per amore di Cristo e dei fratelli attenti Non solo di Cristo ma di Cristo e dei fratelli perché questa è la doppia cosa che
Gesù insegna in Matteo 22 perché se io decido di partire in missione lo sto facendo per amore di Cristo e dei fratelli non per dimostrare quanto sono brava quanto sono bravo Dio non ha bisogno di questo non ha bisogno che noi dimostriamo qualcosa allora capite che se io sto soffrendo sto vivendo un sacrificio e ci sono delle cose dentro la mia vita che mi pesano a me può pesare non essere diventato biologicamente padre Ma io posso vivere questo sacrificio per amore perché se non lo dico per amore di va male dentro di me questo sacrificio
e invece di aiutarmi nella mia santificazione rovina la mia santificazione E rovina anche la vita degli altri quindi si tratta di inserire dentro la nostra vita la categoria di per amore per amore di chi quando incontro le famiglie faccio sempre questo esempio no di coloro un papà che si sveglia presto la mattina per andare a lavorare non lo fa perché gli va di farlo lo fa per amore dei figli per amore della moglie una madre che si occupa della casa e magari va anche a lavorare perché deve portare anche il suo stipendio a casa perché
ha la sua carriera perché deve portare avanti anche un po' la sua vita e quindi c'ho mille cose di cui occuparsi lo fa perché gli va di farlo non lo fa per amore ora le cose difficili nella vita se non le fai per amore di qualcuno ti esauriscono se le fai per amore di qualcuno ti stanchi ma sei felice in pace mi corico e subito mi addormento perché tu signore al sicuro mi fai riposare hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento Che bello Cioè se io posso fare le cose
per amore di qualcuno vivono il mio cuore come se avesse una sovrabbondanza Gesù lo spiega così nel Vangelo nessuno mi toglie la vita sono io a donarla da me stesso per quel potere di donarle di riprenderla dice Ecco questo è il dono di noi stessi Allora se la castità fa parte in generale della vita cristiana e del modo di amare nella vita cristiana nella vita consacrata la castità deve avere come suo punto di pienezza il suo punto apicale il dono di noi stessi se io non riesco ad arrivare al dono di me non sono maturo
nell'amore Se una persona fa un cammino vocazionale con me io non devo guardare le fatiche le ferite la storia l'impedimenti no c'è una cosa che devo vedere se quella persona con la sua storia le sue ferite eccetera è arrivata fino a maturare il dono di se stesso perché se hai imparato a donare se stesso puoi essere Agostino e puoi essere il curato darsi può essere Teresa d'Avila e può essere bakita non importa non importa la tua storia le tue ferite il tuo carattere Si è arrivato al dono di te punto Questa è la maturità della
vocazione che il contrario di quello che noi insegniamo è perché noi Ormai stiamo dando l'idea che per poter vivere una qualunque via di consacrazione praticamente dobbiamo trovarci davanti a Superman e a Wonder Woman cioè supereroi che Sono all'altezza di tutte le situazioni sono dotati di superpoteri e hanno aggiustato tutte le loro cose è possibile la bellezza del Cristianesimo sta nel fatto che al di là di chi siamo lo Spirito Santo ci porta fino al dono di noi stessi e quindi puoi essere acculturato e geniale come Paolo di Tarso e poi essere un pescatore come Pietro
non importa tutti e due hanno maturato il dono di se stessi e quindi hanno servito la chiesa nella diversità ma oggi pomeriggio vedremo come si trasforma il dono della castità in vita concreta