[Musica] che insegna filosofia del linguaggio all'Università degli Studi della Calabria tra le sue pubblicazioni possiamo annoverare filosofia dell'animalità il taglio linguaggio e pulsione di morte e anche a come animale per un bestiario dei sentimenti che ha scritto con Leonardo gaffo che è stato anche ospite qua della manifestazione è docente Presso l'istituto freudiano di Roma ma eh Ha ha moltissimi è anche noto perché è uno dei conduttori della trasmissione eh della radiotrasmissione eh di Radio Rai 3 eh Fahrenheit che è dedicata ai libri ed alle idee dal 2015 conduce zettel eh fare filosofia per eh Rai
cultura e il professore oggi ci parlerà del perché la mente non coincide con il cervello con un approccio da egli stesso definito un approccio cartesiano e tiene A sottolineare il fatto che comunque il dualismo cartesiano non solo non è morto ma è addirittura vivo e vegeto Quindi io lascio la parola al professor felice cimatti e vi auguro una buona conferenza grazie grazie Tu sei Tommaso no Io sono Tommaso Grazie Tommaso di questa presentazione e grazie per l'invito che mi è stato fatto e una parola prima di entrare nel merito perché la mente non coincide con
il cervello E perché in questo intervento Che spero che sia anche dibattuto vediamo se riusciamo a tenere i tempi in modo da poter parlare un po' insieme cerco di sostenere questa tesi che qualche forma di dualismo dualismo vuol dire che ammettiamo che esistono due modi di descrivere la vita umana qualche forma di dualismo Non solo è necessaria ma proprio è quotidiana ed è necessaria proprio perché altrimenti quello che voglio dire non è certo particol mente rivoluzionario sarebbe Veramente impossibile un'esistenza fra noi altri che desse conto di cose fondamentali come la libertà la scelta la responsabilità
ma anche cose un po' più più apparentemente più lontane da queste come ricordare il vedere eccetera Allora Quindi prima cosa da ricordare in questa relazione provo a dire perché nonostante il trionfo della Scienza le neuroscienze la moda che vuole che ci dice che il cervello è la stessa cosa della mente forse hanno ragione forse Hanno torto non mi occuperò della materia naturalmente del cervello Questa è faccenda di cui si occupano i neurologi qualche forma di dualismo è necessaria ultima precisazione ho detto servono almeno due modi di descrivere il comportamento umano Questo è il dualismo a
cui io mi rifaccio due modi di descrivere comportamento umano in questo senso un dualismo perché dico questo perché c'è Tanta gente che sostiene che oggi si può separare no sapete non so se qualcuno di voi si informa delle novità o pseudo novità filosofiche è tornato di gran moda negli ultimi anni il realismo il realismo vorrebbe sostenere la tesi che il nostro modo di conoscere il mondo non influenza Come è fatto il mondo cioè una separazione Fra come le cose questa roba qui si chiama quella diciamo il sapere che si occupa di come sono le cose
sarebbe l'ontologia quel Sapere che a che fare con l'essere il sapere che si occupa del modo in cui noi conosciamo le cose sarebbe la teoria della conoscenza l'epistemologia a vari nomi e L'idea sarebbe che il modo in cui conosciamo le cose non è è separato dal modo in cui le cose sono ora questa distinzione Secondo me non è così netta è molto difficile separare il nostro modo di conoscere le cose dal modo in cui le cose sono e questo è proprio il Punto che ha a che fare con la distinzione aspettate non vedo la freccetta
la distinzione di cui parliamo oggi allora vi dicevo No introduzione È un luogo comune nel senso che un po' tutti lo dicono essere naturalisti ci sarebbe un discorso da fare su che cosa vuol dire oggi naturalismo Però magari lo facciamo nella discussione ci dicono tanta tanta gente ci dice che la mente non è altro che il cervello la mente coincide con il Cervello naturalmente Qui cervello prendetelo un po' come espressione per il tutto che sarebbe il corpo il corpo come entità materiale fatta di sangue di viscere di di di neuroni tutta la roba che c'ha
materiale del nostro corpo in questo intervento invece Prova a discutere a mettere in discussione questo luogo comune cercando dimostrare che una qualche forma di dualismo mente e corpo è inevitabile Darwin e le neuroscienze Hanno tutte le ragioni dalla loro parte Naturalmente nessuno oggi viene a dirvi che siamo speciali perché siamo entità spirituali o figli di qualcos'altro rispetto al resto del mondo naturale ma la mente umana in quanto pensiero coscienza o responsabilità non può coincidere con il cervello non può essere considerata la stessa cosa del cervello una qualche forma di dualismo mente e corpo è non
solo inevitabile Ma come vi dicevo prima Necessaria in questo intervento quindi difenderò questa tesi particolare per parlare in modo adeguato dell'essere umano sono necessari due tipi di discorso uno scientifico descrittivo quello che parla del cervello come entità materiale fatta così e così neuroni moduli cerebrali tutto quello che avete sentite dire no anche da molti interventi in questi giorni qui a Foligno Questo è un tipo di discorso e poi ce n'è un altro che molto Approssimativamente qui definisco filosofico psicologico sono entrambi necessari Allora è questo il tipo di dualismo che difendo Quindi vedete un dualismo che
non è tanto che vuol dire che al mondo ci sono le cose e lo spirito non è questo l'idea è che i modi attraverso i quali parliamo del mondo in particolare di questo Ente del mondo che sono gli esseri umani è necessariamente dualistico ce ne vogliono due Allora pensare come attività sociale poi vedrete un po' andando avanti spero di capire cosa cioè di farvi arrivare cosa intendo con sociale userò come esempio di pensatore questa celebre stata statua di August Rodin che potete trovare a Parigi nel museo dedicato appunto a questo famoso scultore francese quell'uomo quello
viene chiamata unanimemente conosciuta come il pensatore c'è questo signore che sta così stranamente nudo che sta pensando Almeno noi vedendo quella statua vedendo la didascalia che c'è sotto la statua e ci dice che quel signore lì sta pensando Allora prima domanda Come facciamo a sapere che sta pensando cosa vuol dire che qualcuno che qualcosa Qualcuno sta pensando Allora il problema del necessario come vi dicevo prima dualismo mente e corpo è contenuto in una serie di domande in particolare in due domande Come facciamo noi osservatori a sapere che il pensatore sta pensando come noi Siamo davanti
a uno che sta lì così su una panchina tutto così e Diciamo quello sta pensando Vabbè lo diciamo Ma come facciamo a sapere che lui sta pensando prima domanda seconda domanda immaginiamo di essere noi i pensatori sono io su quella panchina come faccio io a sapere che io sto pensando quindi due domande Come faccio a sapere che quell'altro sta pensando come faccio a sapere che Tommaso sta pensando come faccio io Felice a sapere che io quando Mi succede Se mi succede di pensare sto pensando Allora come come Forse cominciamo un po' a capire il punto
su cui mi concentro è Normalmente se uno R chiede Cosa vuol dire pensare dove sta il pensare tutti dicono qua dentro sta nella testa e in particolare Siccome sappiamo che dentro la testa tendenzialmente Dovrebbe esserci un cervello diciamo dove sta il pensiero nel cervello e poi spesso Molti dicono è il cervello che pensa lo dico solo qui Poi non lo dirò più Guardate che questo che sto raccontando non è una caricatura sono pieni veramente pieni i libri di neuroscienze con tutti i meriti che hanno in cui c'è letteralmente L'enunciato il cervello pensa il cervello decide
il cervello vede il cervello ragiona in cui si parla di questo organo fisico che si presume che stia qua dentro come quello che pensa che ragiona che decide che sceglie eccetera eccetera eccetera Allora prima Domanda domanda entrando un po' in dettaglio al primo primo pezzetto per provare a rispondere alle due domande il pensiero è una attività del cervello Guardate dire un'attività del cervello non non vi sto chiedendo se è necessario il cervello per pensare perché probabilmente sì anche se si potrebbe discutere su questo comunque possiamo dire senza cervello almeno noi umani della specie Homo Sapiens
difficilmente forse possiamo pensare ma questo non Vuol dire che è il cervello che pensa dire che il cervello è un organo necessario una condizione necessaria per pensare non vuol dire che sia una condizione necessaria e sufficiente Allora perché forse Cominciate a capire perché ho detto il pensare È un'attività sociale perché se io dico che il pensare È un'attività sociale vuol dire che il pensare Non sta qua dentro vuol dire che il pensiero è sociale Cioè è fuori del cervello sta Fra di noi torniamo alla prima domanda come faccio a sapere che il pensatore sta pensando
Il Pensatore la statua di Rodin non è che ci sono tanti modi per sapere se sta pensando se ci pensate un po' se proviamo un po' a investigare questa faccenda ad esempio gli posso chiedere gli posso fare una domanda A che stai pensando e lui mi dice sto pensando alla distinzione fra mente e cervello un problema molto difficile Allora se lui mi risponde e mi dice questo sono abbastanza sicuro che stia faccendo qualche cosa e che stia pensando a Almeno ne sono sicuro nello stesso modo in cui Ad esempio può essere sicura in una scuola
la maestra che ha chiesto ad un'alunna silenziosa e concentrata A che stai pensando a come si calcola l'area di un triangolo risponde la bambina Allora vedete prima buon modo come faccio a sapere che qualcuno sta pensando e glielo devo Chiedere c'è un primo modo molto Brutale stai pensando se quello mi risponde se quello mi sa dire qualche cosa beh c'è almeno nel modo in cui noi viviamo è una cosa che non dico che è una garanzia assoluta che lui stia pensando però è una prima direzione verso una possibile risposta a questa domanda Quindi abbiamo una
prima definizione che per molti di voi sarà molto problematica e Lo è però è proprio il punto è questa problematicità Interessante pensare significa sa rispondere in modo appropriato alla domanda A che stai pensando Che vuol dire pensare mo te lo dico te lo spiego è circolare questa definizione in un certo senso cioè quello che deve spiegare è quello stesso che va spiegato cioè una spiegazione È contenuta già nella domanda e però in questo problema in questa strana formulazione c'è già un pezzo del problema allora per capire Dove voglio arrivare per capire se qualcuno sta pensando
uno dei modi Forse il modo diciamo principale è chiederglielo parlare con lui e lui mi risponde se non non mi risponde poniamo che non mi risponda sta lì zitto immobile Certo io posso supporre posso immaginare posso attribuirgli un pensiero come la volete voi e però rimane molto il fatto sta pensando dorme è in coma è una statua pensate questo problema Quant'è angoscioso per le Persone che non rispondono più oppure pensate Quanto è angoscioso questo problema per chi studia gli animali non umani pensa questo gatto Pensa questa lucertola pensa questo robot Come faccio a sapere se
pensa se non ho forme di relazione con lui mediate da qualche forma di comportamento Però naturalmente non necessariamente deve parlare il pensatore Il Pensatore però può non rispondere alla mia domanda e semplicemente mostrarmi dei fogli con Delle formule matematiche A questo punto io ne inferis che sta pensando al problema matematico contenuto nelle sue note faccio un esempio diverso immaginate che Entrate nello studio di un pittore e il pittore lì fermo davanti alla tela chiedo al Pittore Ma a che stai pensando il pittore non vuole rispondere e accenna con il pennello che ne so un dettaglio
di quello che sta dipingendo sta pensando mi sta dicendo in un certo senso mi sto occupando di Questa cosa qui capisco allora che sta pensando in questo caso anche se non parla Il Pensatore dal fatto che sta facendo qualcosa di particolare anche se non mi sta dicendo espressamente a che cosa sta pensando quindi non è necessario che il pensatore parli per inferir che sta pensando è necessario però che il suo comportamento sia di un certo tipo che le sue azioni come scrive le formule matematiche su un quaderno siano azioni Normalmente considerate intelligenti vedete ritorniamo a
quella circolarità che abbiamo visto prima proponiamo una seconda definizione pensare significa comportarsi in un modo che possiamo giudicare come intelligente Allora se ci fate caso queste due Def spostano il problema del pensiero da dentro la testa alla relazione fra di noi pensare significa comportarsi in un modo che noi noi altri la maestra un amico tua moglie tuo fratello qualcun Altro può giudicare come intelligente stiamo spostando la risposta alla domanda Cosa è il pensiero e stiamo cominciando a vedere che per rispondere a questa domanda Dobbiamo forse chiederci Cosa vuol dire con portarsi in modo intelligente qui
l'ho fatta più diciamo filosofica Se volete ma la formulazione più più chiara e netta di questo problema è in quello che passa come il test di Touring questo celeberrimo matematico logico e filosofo Allievo di wittenstein Fra l'altro credo che l'idea del test di turing la prenda proprio da wittenstein che se Conoscete un po' anche per sentito dire il test di turing è un test ipotetico per cercare di rispondere a questa domanda pensano le macchine Touring all'inizio Comincia a pensare Cerchiamo la risposta dentro la macchina e poi molto velocemente si accorge che per rispondere a questa
domanda non si deve guardare dentro la macchina ma in quello che la macchina fa Cioè fuori dalla struttura mecanica o algoritmica della macchina Il Pensatore Allora pensa o meglio daller possiamo dire che sta pensando perché quello che sta facendo nel nostro modo di pensare è considerato intelligente vedete sto spostando completamente la risposta da dentro la testa o il cervello a quello che le persone o i pensatori fanno in questo senso il pensare È un'attività sociale che ha a che fare con quello che succede fra di noi non dentro di noi Pensare significa Allora agire in
un certo modo quel modo che viene considerato intelligente potremmo dirlo ancora più così Radical abamo questa circolarità pensare significa Allora agire in quel modo che viene considerato pensoso mettiamola così cioè c'è una circolarità in questa definizione il pensiero allora non è qualcosa che succede soltanto dentro la testa di chi sta pensando il pensiero è un'attività esterna e sociale rovesciata questa Definizione il pensiero non è una attività privata non è qualcosa che succede qua dentro Ora vediamo nella seconda domanda vi ricordate abbiamo posto due domande all'inizio pensare come faccio a sapere che pensa il pensatore Come
faccio a sapere che io sto pensando Allora il pensiero in questa formulazione che vi sto dando non è un'attività che si svolge qua dentro Possiamo aggiungere No per per dare Dare a Cesare quel che gli Spetta è necessario che qualcosa succeda qua dentro sicuramente è necessario Ma non è questo che fa il pensiero ve lo illustro con un esempio che prendo sempre da wittenstein che modifico in parte Se volete cercare l'originale lo trovate nelle prime pagine delle osservazioni sopra i fondamenti della matematica Però l'ho un po' modificato per farvi capire cosa voglio dire poniamo che
questo gatto questo gattino scriva con le sue zampe giocherellando Su quella tastiera di un di su quel la tastiera collegata ad un monitor questa frase Nel mezzo del cammin di nostra vita la scrive proprio perfetta la scrive così camminando così a caso scrive questa frase nessuno direbbe che questa frase è un segno di pensiero anche i più gattari del mondo direbbero Sì ma è molto probabile che non sia proprio che questo gatto Ha pensato questa frase e non perché il Gatto non sia a suo modo un animale molto intelligente capito non è in questione questo
sicuramente il gatto è molto intelligente come un po' tutti gli animali no come vi ha spiegato ieri vallortigara non è questo il punto perché ci sono delle condizioni sociali esterne che ci fanno dire che un certo comportamento è segno di un pensiero sottostante non basta fare così perché quello sia già di per sé un pensiero l'esempio di wittenstein è appena Diverso dice immaginate che un animale camminando sulla sabbia per puro caso muovendosi scriva 25 x 25 scriva proprio esattamente questa e si chiede wittenstein Questo è un calcolo e chiaramente no O meglio non è un
calcolo per l'animale che Cas immaginate un gabbiano che cammina No qui abbiamo visto oggi nel fiume che attraversa Foligno ci sono delle delle papere immaginate una papera che sul Greto di quel fiume scrive non si sa come 25 anzi No scrive 1 più 1 = 2 non si sa come succede ma lo fa quello è un calcolo per la papera No perché per la papera quella non è niente sono tracce che lascia sulla sabbia per chi è quello un calcolo per qualcuno a cui insegnato vagamente l'aritmetica e vede lì un calcolo non basta fare quel
segno perché quello sia un calcolo quel calcolo diventa un calcolo all'interno di una di una società di una prassi umana di un sistema sociale fatto così e così ci Vogliono tanti elementi esterni per trasformare quel quell' 1 + 1 = 2 in un calcolo lo stesso vale per il nostro gattino eh Nel mezzo del cammino di nostra vita non è un pensiero di quel gatto non perché il gatto non sia intelligente tutte queste Quest cose che sappiamo Ma perché il significato pensoso mettiamola così di quella frase non sta dentro quella frase un altro esempio il
caso del robot che gioca a scacchi contro l'essere umano la Differenza con il caso del gatto è che per noi il robot sta giocando Perché un essere umano il signore con le mani fra i capelli sta pensando che il robot stia giocando con lui vedete C'è sempre un gioco di una una un gioco di attribuzione nel pensiero non sta mai soltanto qua dentro sta qua dentro ma ci vuole una lettura di quello che sta succedendo di quello che fa un corpo e che legga quello che fa quel corpo come intelligente i movimenti del braccio Meccanico
del robot sono intelligenti perché quel signore con le mani fra i capelli li giudica intelligenti l'intelligenza del robot non è soltanto né prevalentemente dentro il robot che ne Controlla i movimenti non basta quello perché sia considerato un pensiero ci vuole Appunto una situazione sociale in cui quel movimento di quel braccio meccanico venga letto come il movimento di una intelligenza insisto su questo perché Per evitare poi discussioni dopo è evidente che quel robot deve avere un sacco di circuiti tutta questa roba Non è in discussione deve avere a suo modo quello che nella nostra testa Si
chiama cervello quello che sto dicendo è che non basta tutta quella roba lì perché sia automaticamente consider considerata intelligente Allora veniamo alla seconda domanda da cui siamo partiti come faccio io da solo a sapere che sto pensando finora ci siamo occupati del Pensatore Così come lo vedono gli altri ma il pensatore dal suo stesso punto di vista come fa il pensatore a sapere che sta pensando lui come fa a sapere questa cosa anche qui mi sto rifacendo anche se non l'ho citato espressamente perché era un po' per capirci insieme mi sto rifacendo a un grande
filosofo inglese della seconda metà del 900 che si chiama Gilbert ry che forse non lo conoscete ma è il maestro di un grandissimo di un grande Filosofo contemporaneo americano che si chiama Daniel dennet quello che ha scritto la coscienza che è un libro totalmente ispirato a Gilbert ry Come faccio a sapere che sto pensando Ora ora l'ho scritto mentre stavo scrivendo questo PowerPoint venerdì 15 aprile ore 11:1 seduto alla sedia della mia scrivania a casa mia a Roma come faccio sapere che in questo momento Ora mentre sto parlando con voi sto pensando capite qual è
il problema io Posso dire è difficile capire che gli altri Stanno pensando però su di me Non ho dubbi su di me Non ho dubbi è chiaro io sto pensando come faccio essere così sicuro che sto pensando Allora anche qui lo so perché Da che cosa lo so che sto pensando ancora una volta lo so dal mio comportamento lo so perché dico fra me e me quello di cui vorrei parlare a Foligno dico vuol dire parlo anche se non c'è nessuno nella stanza sto parlando mi sto Ascoltando lo so perché sto scrivendo queste righe sto
perché mi vedo pensare anche in questo caso il pensare È un'attività esterna sociale Paradossalmente anche se sono solo nella stanza in quel momento è come se ci fossero due persone nella stanza io che sto facendo questa cosa ma io che sto facendo questo movimento con le dita sulla tastiera non sono diverso dal gatto che scrive Nel mezzo del pensiero di nostra Nel mezzo del sentier di Nostra vita è perché lo vedo questo e gli attribuisco intelligenza che posso in qualche modo attribuire la caratteristica di essere Pensante Allora Agisco così e così dunque penso e come
facendo questo giro dall'esterno di me che posso arrivare a pensare di me di essere Pensante il pensiero allora vi sto cercando di proporre questa definizione È un'attività interna sicuramente parte da qualche cosa che abbiamo dentro la testa che tuttavia Implica un criterio esterno e senza quel criterio esterno non posso dire che c'è pensiero è dall'esterno che un certo modo di essere o funzionare interno può essere trattato come intelligente il pensiero quindi è un'attività intrinsecamente sociale corollario di questo non c'è Secondo me anche in questo mi ispiro totalmente a wittenstein non c'è nessun mistero nella nostra
mente non c'è nessuna cosa che io non possa dirvi perché se io la posso Dire a me la posso dire a voi e se non la posso dire a voi non la posso dire Nemmeno a me sociale significa appunto esterno il pensiero in quanto pensiero qui è importante questa clausola il pensiero in quanto pensiero è fuori della testa dentro la testa nel cervello non c'è il pensiero ci saranno le condizioni materiali del pensiero ma non c'è il pensiero veniamo alla parte più più più netta cerco di se ci riesco a spiegarvi Più in dettaglio questa
faccenda nel cervello non c'è il pensiero nel cervello non c'è il pensiero c'è la base materiale del pensiero nel cervello ad esempio ci sono potenziali elettrici che passano da un neurone all'altro C'è chimica c'è elettricità c'è un sacco di roba là dentro ormoni sangue enzimi no tutto quello che possiamo immaginare dentro un organo fisico questa attività cerebrale non è ancora pensiero proprio perché non è ancora diventata aone Comportamento linguaggio cioè qualche cosa di pubblico di sociale il cervello non pensa il cervello isolato Proprio perché manca di questa dimensione sociale il cervello è una delle basi
materiali del pensiero umano Ma non coincide con il pensiero Fra l'altro mettete qui vedete visto scritto una delle basi materiali del pensiero umano perché sempre più le basi materiali del nostro modo di pensare sono sparpagliate questo qui è Sicuramente una base necessaria del mio pensiero Il quaderno è una base necessaria del mio pensiero La penna è una base materiale del mio pensiero ma Tommaso è la base materiale del mio pensiero come io sono del suo proprio perché il pensiero non è un'attività privata individuale il pensiero è letteralmente fra di noi e fra gli strumenti tecnologici
a nostra disposizione ma vediamo un po' più in Dettaglio Che cosa vuol dire questa tesi ad esempio siamo al Punto del perché è necessario qualche forma di dualismo etica l'etica l'esistenza dell'etica No lui studia diritto l'etica presuppone che il cervello sia diverso dalla mente pensiero che non siano la stessa cosa pensate il concetto di responsabilità il concetto di responsabilità non si applica al cervello proprio perché il cervello non pensa abbiamo bisogno di distinguere Cervello da mente altrimenti la nostra nella nostra vita non ci sarebbero scelte decisioni responsabilità errori il cervello in effetti se ci pensate
a rigord di Termini il cervello è un'entità materiale In effetti il cervello non compie mai errori perché ci può essere errore solo se esistevano delle alternative il cervello è un dispositivo causale Cioè è una cosa sottoposta alle leggi causali cioè una causa ne segue un effetto Quindi al suo Interno non ci sono mai errori quelli che noi giudichiamo errori sono appunto valutazioni dall'esterno in base alle quali un certo stato del cervello diciamo è sbagliato ma di S quello è uno stato fisic quanto qualunque altro stato fisic il cervello non pensa andando ancora più in detagli
immaginiamo di vedere nel cervello di qualcuno medi uno speciale apparato Scientific una speciale macchina un'immagine immaginate che nel cervello di qualcuno nel mio Cervello Qui c'è un raggio potentissimo di una macchina spaventosamente potente fa vedere che in quel momento nel mio cervello c'è questa immagine di quella mela rossa subito si alzerà uno a dire Eccolo qua sta pensando alla Mela attenzione questo non è un pensiero perché non sapremmo che cosa sta pensando quel cervello Quanti pensieri possono avere a che fare con la mela La mela è rossa ho scritto rzza ragazzi non volevo scrivere Ross
rossa e vi giuro Che conosco la differenza fra rossa e rzza però non so perché è uscita rzza la mela non mi piace come sembra appetitosa Ho voglia di una torta di mele e tutti i pensieri che possono avere a che fare con quella mela Come faccio a sapere a che cosa sta pensando quel cervello e torniamo al primo caso e glielo devo chiedere a che stai pensando per pensare che pensiero è quello che implica quella mela non possiamo che chiederlo alla persona tutta intera no al cervello a Che stai pensando capite io quando dico
la persona tutta intera voglio dire alla mente a quella roba lì che È quell'essere con cui io ho rapporto non il semplice cervello è la mente coscienza che pensa non il cervello preso in isolamento ancora immaginiamo qui stiamo vedendo il problema del ricordo immaginiamo che possiamo vedere una traccia mnestica dentro il cervello di qualcuno questa traccia immaginate che Dentro il cervello sempre il mio cervello vediate quell'immagine lì un po' sbiadita ho una fotografia che ho comprato un mercatino sarà Boh di qualche anno fa di qualche decennio fa uno dall'esterno mi dice vedi sta ricordando quella
signora con quel cane ma questo chi è che dice che la sta pensando il tizio che interpreta quello che vede questa traccia non è un ricordo del cervello perché una traccia di per sé Non è un ricordo è soltanto una traccia è come 25 per 25 sulla sabbia come un più un tracciato sulla sabbia del fiume che attraversa Foligno Da quella papera quella traccia diventa ricordo se qualcuno le attribuisce un senso cioè Appunto Se se la ricorda ad esempio quando vedendo la foto dice è mia zia prima della guerra al mare la traccia di per
sé è una cosa è senza significato è una traccia Appunto ma una traccia senza nessuno che possa interpretare quella Traccia il Ello non ricorda nulla la mente coscienza ricorda ancora vedere Eh beh il vedere ha a che fare col cervello quando il cervello viene colpito da una stimolazione sensoriale ad esempio i fotoni che arrivano da che rimbalzano da quella mela al suo interno all'interno del cervello si formerà una particolare connessione neuronale sicuramente se io vedo una mela Succederà qualcosa nel cervello non c'è dubbio E questa rete è sicuramente causalmente connessa alla mela cioè c'è un
rapporto causale letteralmente la mela causa l'esistenza di qualche cosa nel cervello che sta che collegato al corpo che sta vedendo quella mela e tuttavia ancora una volta ci ritroviamo nella situazione di prima il senso di questa connessione non sta dentro la connessione così come il senso di 1 + 1 = 2 tracciato dalla Papera sulla sabbia non è un calcolo non è di per sé se un calcolo È la mente coscienza che dirà vedo una mela il cervello letteralmente non vede nulla il vedere ha a che fare con la mente non con il cervello il
cervello risponde a una stimolazione fisica che arriva dal mondo il cervello è necessario per poter vedere qualche cosa ma quella stimolazione non coincide con il fenomeno del vedere altro esempio ancora il cervello In quanto cervello in quanto entità isolata non apprezza la bellezza nell'arte perché arte e bellezza hanno a che fare con la valutazione e la scelta mentre il cervello non sceglie nulla il cervello reagisce è una macchina è un dispositivo di tipo abbiamo detto causale la bellezza esiste per la mente proprio perché solo la mente può decidere di apprezzare o no una certa opera
il cervello risponde ad una stimolazione causale non apprezza né Disprezza nulla proprio come non ha senso parlare di apprezzamento artistico per una telecamera immaginate una telecamera Qui ci saranno delle telecamere che stanno riprendendo questa scena la telecamera Cosa fa registra letteralmente viene impressa dalla stimolazione visiva che giunge da questa scena Ma questa stimolazione per la telecamera non significa nulla assolutamente nulla Ci vuole qualcuno che legga quella rappresent e che la Veda come una scena di qualche tipo torniamo al punto della della dell'etica perché è abbastanza evidente secondo me in questo caso proprio È proprio forse
il più clamoroso in cui è necessario per noi altri distinguere cervello da mente immaginate quel tizio che spara e ammazza qualcuno chi mettiamo in prigione la mente o il cervello se fosse veramente il cervello che fa tutto perché non separiamo mettiamo Beh la colpa di chi è Il cervello e non tiriamo fuori dalla testa di quella persona il cervello e la mettiamo in prigione se fossimo davvero la stessa cosa del cervello perché appunto mettiamo in prigione l'autore del delitto l'autore del delitto cos'è la mente la mente coscienza quella roba lì a cui chiediamo Ma perché
hai fatto questo e non soltanto il suo cervello il cervello è un dispositivo fisico chimico dentro di esso dentro il cervello tutte le connessioni sono di tipo causale il Cervello pertanto vedete c'è una Cont posizione radicale nel nostro modo di descrivere il mondo se una connessione di tipo causale non c'è alternativa quando io faccio così E questa penna cade questa penna non decide di cadere cade perché il mondo è fatto così nessuno può giudicare questa penna come vedi sei stata troppo passiva potevi non cadere non ha senso valutare eticamente il comportamento di questa penna perché
il mondo è fatto così le Leggi di natura fanno sì che questo oggetto cada bene il cervello in quanto organo Fis fisico è come questa penna e non ha senso accusare questa poniamo che questa penna cadendo cada sull'occhio di una persona e laac cechi non mandiamo in prigione la penna perché non è la penna la responsabile da un punto di vista etico di questa azione la penna non poteva fare altro che cadere il cervello è un dispositivo fisico chimico dentro di esso tutte le connessioni sono di Tipo causale il cervello pertanto non sceglie nulla ogni
sua azione è l'anello finale di una lunga catena causale che non poteva essere diversa da come è questo è il punto per cui è necessario il dualismo se un giudice si trovasse nella situazione di dover giudicare una persona dicendo non poteva fare diversamente da come ha fatto ma allora che giudice è non c'è più niente da giudicare qui Se non poteva fare diversamente da come ha fatto non c'è Più etica non c'è più diritto non ci sarebbe niente da valutare se le cose non potevano andare diversamente Beh allora fine se davvero la mente fosse uguale
al cervello fosse la stessa cosa del cervello sarebbe ingiusto considerare gli esseri umani responsabili delle loro azioni perché perché ci sia responsabilità ci deve essere quella cosa complicata che chiamiamo scelta e il cervello non sceglie niente proprio Perché il cervello è un organo fisico e come organo fisico risponde alle meccanismi fisici del mondo non c'è scelta là dentro veniamo alla parte finale anche più provocatoria Però appunto il punto second me neanche tanto provocatorio siamo inevitabilmente dualistici le azioni degli esseri umani è necessario prenderli in considerazione nella loro interezza corpo e pensiero cervello e mente il
cervello è una parte Sebbene molto importante del corpo umano ma comunque è solo una parte il dualismo mente corpo non può essere perché nel cervello non troviamo ciò che rende umana la vita di Homo Sapiens in questo senso la natura umana è doppia ma è necessariamente doppia se vogliamo ancora considerarci umani se noi togliamo l'aspetto appunto della coscienza capite io non vi sto dicendo che la cos che la mente coscienza è Spirito è anima è qualche cosa di di metafisicamente diverso dalla natura non sto sostenendo questo non mi interessa non è questa la tesi che
sostengo la tesi che sengo è che per descrivere in modo adeguato il comportamento degli esseri umani dobbiamo essere dualistici in modo adeguato il nostro comportamento adeguato vuol dire adeguato al tipo di vita che conducono gli esseri umani ad esempio ho fatto l'esempio dell'etica perché quello è Abbastanza caratteristico Guardate è abbastanza preciso è ovvio questo perché non mandiamo in prigione una un leone che ha ammazzato una persona perché ci aspettiamo che il leone faccia quello che deve fare il comportamento del leone è veramente tutto dettato dal suo cervello e infatti non lo mandiamo in prigione tutto
al più lo ammazziamo Ma non è che lo ammazziamo dicendo che è ingiusto quello che hai fatto perché giusto e ingiusto sono categorie che non Si applicano al comportamento di un leone e non perché il comportamento del leone o perché il leone sia malvagio sia cattivo capite non ha senso questo discorso il leone proprio vive in un altro modo in questo senso se io voglio considerare la vita umana in quanto umana non posso non considerarlo con due livelli di descrizione il dualismo mente e corpo Allora è ineliminabile se si vuole descrivere in Modo adeguato il
comportamento umano prevengo un'obiezione Ma anche gli altri animali pensano anche se probabilmente la distinzione fra mente e cervello che troviamo degli esseri umani non è così marcata in questo caso non ci interessano Tanto gli altri animali perché avete capito il mio punto non è tanto sul fatto che sull'idea che gli animali sono fatti diversamente da noi cosa che come sappiamo tutti è falsa siamo sempre della stessa roba ciccia Sangue carne il punto è il modo in cui noi ci comportiamo rispetto agli altri esseri umani è dualistico questo dualismo non smentisce né Darwin né le neuroscienze
perché perché si tratta di un dualismo che c'è del tutto naturale Nessuno ci deve insegnare a essere dualistici sono a capire che gli esseri umani si comportano in un certo modo E le cose in un altro Secondo alcuni Addirittura è istintiva questa Distinzione ci sono proprio studi neuroscientifici che provano a sostenere la tesi che siamo Naturalmente dualistici nella specie umana Homo Sapiens proprio perché l'animale che pensa è un animale che per essere compreso richiede due modi di descrizione Fra loro irriducibili è un po' questo il punto No su cui insisto tanto una descrizione puramente scientifica
dove scientifico qui cosa voglio dire in cui tengo conto soltanto Della disposizione chimic fisica degli atomi che compongono il cervello soltanto neuronale soltanto Ale del cervello non coglie l'interezza del comportamento degli esseri umani in questo senso una forma di dualismo è necessaria quel signore lì che vedete è un ritratto un'immagine di Cartesio Cartesio uno dei grandi geni della filosofia e della Scienza e unao delle persone più bistrattate in questi ultimi decenni praticamente non c'è manuale di Scienze cognitive che che non esordiscono Cartesio non ha capito niente e Cartesio sarà che non ha capito niente però
questa cosa l'ha capita bene se io voglio capire gli esseri umani mettiamola così al di là di tutto diciamo l'apparato metafisico cartesiano No non ci riguarda più è passato tanto tempo ma a questo punto abbastanza difficilmente confutabile Cartesio dice se io voglio descrivere il comportamento degli esseri umani in quanto umani qui è L'aggettivo che fa la differenza in quanto esseri umani non in quanto corpi di mammiferi se io voglio spiegare il descrivere non spiegare descrivere il comportamento degli esseri umani in quanto umani una qualche forma di dualismo Non solo è necessaria Ma è proprio indispensabile
non ne posso fare a meno chiunque anche il più antid alista del mondo poi quando lo sentite parlare si comporta in modo dualistico Fra l'altro già parlare è un'attività Che implica il dualismo Se ci pensate parlare presuppone che la persona a cui sto parlando comprenda il senso di quello che gli dico quando io parlo a qualcuno se io dico a a Tommaso alzati e vai via Tommaso o rimane o va via ma non è se va via non è che va via Perché la stimolazione fisica delle onde sonore che gli sono arrivate all'orecchio lo fanno
alzare è andata via va via se va via Perché ha capito il senso di quello che gli ho detto quindi non l'ho Trattato come cosa Se io voglio spostare questa penna la la allontano da me con un gesto fisico la lo butto via già parlare presuppone una forma di dualismo di necessario inevitabile dualismo Allora chiudendo Cartesio lo scienziato filosofo che divideva Res cogitans da Res Extensa in fondo aveva ragione questa distinzione significa in fondo che l'umanità dell'essere umano non è racchiusa dentro il suo corpo sicuramente è necessario il corpo Tutto Quello che volete tutto quello
che ci dicono e ci diranno le neuroscienze senza tutta quella roba non ci sarebe la mente siamo d'accordo ma questo non vuol dire che la mente coincide con quella roba lì un cervello umano senza relazioni umane non è sufficiente per costruire un essere umano l'essenza umana quindi è fuori del suo corpo fuori del suo cervello chiudo su questo cosa voglio dire con essenza umana se uno dicesse no che cosa fa di un umano un Umano avere un cuore no ce l'hanno tutti i mammiferi tutti un sacco di animali avere un cervello avere i peli avere
che ne so la respirazione tutto questo lo trovate in una quantità enorme di animali diversi da noi se no dovesse dire Ma che cosa fa di un umano un umano e beh ad esempio questa situazione qui siamo qui Proviamo a ragionare insieme di una cosa così complicata ora Questo tipo di comportamento per quanto vogliamo essere generosi nei confronti Degli animali non umani gli animali non umani non la fanno non si riuniscono i piccioni su un filo della luce su un palo della luce per discutere di metafisica perché sono stupidi evidentemente non è questa la risposta
Allora se voglio capire perché gli umani come in questo momento Qui si mettono qui a parlare ascoltare parlare di cose così complicate e astruse e voglio rispondere a questa domanda bene Qui devo essere per forza dualista Non posso Cercare la risposta a questa domanda nel cervello vedevamo oggi qui No girando in questi giorni da queste parti pensate il paesaggio di questa terra Questo paesaggio Da che cosa è costruito Certo da cervelli no indubbiamente Ma pensate quanto influisce Quel paesaggio sul modo di pensare della gente che è vissuta qui per per per per centinaia di anni
tutto questo lo trovate dentro il cervello lo trovate in questa strana cosa che è l'ambiente sociale in cui vivono i Cervelli in questo senso l'essenza umana è fuori del corpo e in questa cosa difficilmente definibile che possiamo chiamare relazione storia cultura che è pezzo fondamentale della nostra esperienza ma ahimè non è qua dentro Grazie bene Bene allora Ringraziamo il professor felice cimatti per questa grandissima illuminazione e lascio lo spazio a a voi e a noi se perché io penso che abbiate pensato delle domande E quindi credo che Benissimo allora un microfono qua non so eh
m'an abbandonato così non lo so Cè ma eh no di Cioè c'erano delle ragazze ma non so abbiamo spaventato Non lo so Sì infatti faccio venire la professoressa accend questo qua Questo qua Eccolo Eccola Voilà lei ha usato tante parole ma mai la parola Emozioni mi piacerebbe sapere dove la colloca e poi riferendomi proprio all'ultimissimo parte del suo discorso Quando dice che noi che siamo cresciute e cresciuti Qui abbiamo subito l'influenza del paesaggio quale attrezzatura mentale ci vuole adesso per confrontarci con chi è cresciuto altrove con altri paesaggi si va un po' fuori ma si
resta anche sempre dentro Grazie Tant guardi sulle emozioni ora non ne ho parlato perché è un altro tema di moda però io anche la penso come ho detto finora Secondo me le emozioni non sono qua dentro No qui dentro c'è la base fisiologica Natural l'abbiamo detto su questo spero che non ci sia discussione ma non credo che le emozioni siano qualcosa del cervello le emozioni sono come i pensieri ha una base più incarnata se vuole ma le emozioni sono Storicamente sono socialmente pensate Quindi direi che le emozioni non cambiano non metto in discussione queste impostazione
io le emozioni le metto sul lato non del corpo Sì certo hanno una base corporea non è niente è privo di una base corporea Ma le emozioni hanno sempre a che fare con la modulazione dell'ambiente in cui si vive le faccio un solo esempio non so veniamo da anni no di Questi ultimi anni stanno ricordando l'anniversario dei 100 anni della prima guerra mondiale e mi sono letto sono appassionato di quella guerra non so perché Forse perché l'ha combattuta wittenstein e ho letto molto testimonianze di quello che hanno sopportato i soldati in prima linea Allora mi
chiedevo come hanno fatto a sopportare quelle emozioni e pensavo oggi noi altri saremo capaci di sopportare quelle emozioni secondo me Non saremmo Capaci e non perché siamo diventati più deboli non credo che si passati 100 anni come corpi non è che è cambiato tanto ancora una volta perché l'emozione non è data dalla semplice reazione del corpo perché il modo di vivere le reazioni del corpo 100 anni fa e oggi è radicalmente modificato Ma che cosa si è cambiato la base corporea No è cambiato il modo sociale di pensare quella base corporea Quindi se quando parliamo
di emozione secondo me non Smettiamo di parlare di qualche cosa che è profondissimo modulato dalle relazioni sociali e quindi sociali vuol dire anche storiche e quindi il modo che ne so il modo di soffrire che abbiamo noi oggi non è sicuramente il modo di soffrire che aveva Achille davanti alle mura di Non è non è cambiata la reazione fisiologica è cambiato ancora una volta il contesto in cui quella reazione ci si colloca la seconda domanda il paesaggio no Voi siete nati in questo bel Paesaggio arriva qualcuno che ha alle spalle un paesaggio diverso È proprio
questo il punto abbiamo il modo in cui diventiamo umani ha Dipende in larghissima misura molto più di quanto immaginiamo dai paesaggi che abbiamo visto Per questo certe volte è così difficile far parlare le persone non perché non siano corpi di mammiferi umani è proprio perché il modo in cui sono diventati umani è così radicalmente diverso i Paesaggi che hanno vissuto i cibi che hanno mangiato le preghiere che hanno pregato i pensieri che hanno pensato li hanno portati ad essere in un certo modo anziché in un altro Questo naturalmente da un lato è un problema dall'altro
lato però ti dice la possibilità dell'incontro se il tuo modo di essere umano dipende dalla relazion che hai con gli altri esseri umani e queste relazioni non sono fissate una volta per tutte sempre di nuovo Si può Ricominciare si può stabilire una base di di possibile nuovo paesaggio che non sappiamo come conoscere e che magari costruisce uno spazio di di di relazione con l'altro bene C'è un'altra intanto arrivato il microfono può sembrare una provocazione oppure molto ovvio e magari scuso ma qualcuno ha detto che se accende il microfono Qualcuno ha detto che invece la mente
e il cervello Coincidono tutti tutti lega qualunque manuale di scienze cognitive Purtroppo tantissimi Mei colleghi filosofi sostengono Questa stessa tesi Fra l'altro una tesi autodistruttiva se veramente cervello e mente coincidono non so che ci stanno a fare le psicologi I filosofi appunto Appunto quindi c'è una tesi anche anche proprio corporativi devo difendere le ragioni della mente altrimenti io a chi parlo No no ma son D'accordo Ma Ma Boh mi sembra tutto quello che lei ha detto a mi sembra così ovvio ha capito Cioè scienziati della mente di e No beh eh possiamo portare il microfono
al come vuole non so se si è innamorata del microfono detto è chiaro la relazione no ci sono le domande potrebbero essere più di una ma cerco di di ridurle All'essenziale Tra l'altro convengo sull'ultima dichiarazione Quanti sono coloro che dichiarano che la mente è riducibile all'attività cerebrale più Cal cervello l'attività CBR quasi tutti presso che tutti e quindi in un certo senso questo discorso che è stato fatto è un discorso che perlomeno non dico riequilibra la questione Ma pone pone la possibilità di fare altro discorso che però è Un capisco che qui sono soltanto i
risultati perché dietro c'è veramente tanto lavoro e tante questioni aperte l'ultimo signore che è stato citato che era Cartesio e per essere cartesiani alla maniera in cui ci inviti ad esserlo tu occorre partire dal presupposto opposto a quello di Cartesio cioè che non sia il mio pensiero personale che autoc consiste ma che sia lo scambio che Cartesio a un certo punto sospende con le altre menti E così via perché l'unica cosa che vuol sapere è se ci sia qualche che cosa che consiste E poiché ha deciso di dubitare di tutto che dubitando di tutto però
si accorge di dover pensare Perlomeno è una resit tutto questo è in perfetto isolamento quindi per essere cartesiani alla tua maniera bisogna essere Antic cartesiani in un'altra maniera Però certamente il discorso è serio perché proprio quel signore lì prima di scrivere il discorso del metodo delle Meditazioni metafisiche dove dice questa cosa Ale pone questo dualismo che possiamo chiamare ontologico metodologico nel suo caso era anche ontologico nel tuo caso esplicativo aveva provato a partire dal corpo e i conti non gli tornavano No il famoso de corpore io posso fare un corpo come una macchina eccetera Poi
quando è arrivate a dire ora come lo animo come gli faccio fare le cose che fanno gli umani e vabbè poteva pensare a un robot qualcuno già Ci stava cominciando a pensare ma insomma lui non ci pensa e la questione la pone nell'altro modo però ora io Per farla breve perché sicuramente molti altri vorranno chiedere molte cose Una delle una delle questioni che mi portano sulla posizione di una indispensabilità anche di altro modo di ragionare chiamiamolo così dualista stasera abbiamo deciso di chiamarlo Così sono due concetti fondamentali quello di libertà e verità che se ci
fossero solo cause non ragioni non avrebbero alcun senso cioè le cause sarebbe sarebbero date dal fatto che la mia struttura cerebrale ha delle delle reazioni tali Per cui io in questo momento dico quello che dico non sono ragioni che esterno sembrano ragioni ma in verità sono riducibili a una grammatica puramente biologica e di conseguenza anche l'eventuale mia azione Morale Il mio rivolgermi a lui in una certa maniera Oppure colpirlo sarebbe come già hai messo in evidenza tu non motivato da ragioni quindi non responsabile eccetera Ecco sono questi due capisaldi qui che nonostante che tanti problemi
ci siano fra fra il dualismo che proponi e i tremendi e riduttivi monis che in larga parte vengono proposti che mi fanno appassionare alla questione in un senso ancora a cui tu pure pari Appassionato e No grazie In realtà tuo è una ulteriore approfondimento No volevo fare un altro esempio per far capire perché questa differenza è importante dalla vita di tutti i giorni Cosa vuol dire trattare una qualcuno come persona o come cervello immaginate persona è profondamente infelice e disagio profondissimo disagio e chiede aiuto se lo trattiamo come cervello e gli mettiamo dentro il corpo
delle sostanze delle droghe apposite che Gli modificano l'umore forse sta meglio forse sta peggio è questione aperta se lo lo trattiamo come come coscienza come mente eh Cioè non ci sono tanti modi di trattarlo che non mettersi a parlare con lui che c'è non va spiegami cosa c'è che non ti rende felice e è la differenza che passa fra una terapia esclusivamente farmacologica perché se esclusivamente farmacologica vuol dire che io penso che quello che lui mi dice sostanzialmente Non conta e che il problema è di certi recettori cerebrali che mancano di sostanze probabilmente anche vero
non non sto dicendo che sia meglio Una o l'altra so soltanto dirvi quanto questa differenza però è radicale totalmente due cose diverse Se invece Prendo in carico quella cosa lì che abbiamo chiamato qui mente coscienza intanto lo ascolto Dimmi un po' Raccontami che c'è che non va Sono due modi sempre più radicalmente diversi il Motivo per cui la psicanalisi è così poco di moda oggi veramente così poco di moda al di là dei meriti o dei demeriti della psicanalisi è perché il sentire comune è proprio quello che mente uguale cervello allora qual è il problema
è il cervello come lo curo sto cervello li metto dentro che ne so le sostanze di cui avrà bisogno o presumo abbia bisogno e vedete non è proprio una non è proprio la stessa cosa Se ci pensate essere curato con una Sostanza psicotropa che mi modifica il cervello indipendentemente dal fatto se mi fa bene o male questo è un altro discorso vuol dire che io quello che sto dicendo quello che penso di essere di me l'altro non lo prende in considerazione mi vede direttamente come un un organo fisico bisognoso di qualche cosa io vengo completamente
sradicato da quello che penso di me D mie dall mia storia e penso che l'unico e si pensa che il mio unico problema sia è difficile Addirittura dire che è un mio problema capite se è il cervello soltanto in questione Allora soltanto una cosa aggiungere su quello dicevi te che sono d'accordo questi due concetti ragioni e verità le ragioni vuol dire quando io parlo quando sostengo una tesi ho provato a fare esempio con voi oggi a dare delle ragioni a sostegno di questa tesi le ragioni implicano che voi possiate dirmi Hai torto Questo vuol dire
ragioni vivere nello spazio così lo Chiamano i filosofi della mente questo in cui ci troviamo noi questo è uno spazio delle ragioni spazio delle ragioni vuol dire hai torto non sono d'accordo con te e ti faccio vedere perché hai torto se noi vivessimo soltanto nello spazio delle cause non parleremmo io manderei degli ormoni nei Celli vi fare comportare in un certo Mod e vicol dire che iupp che voi possiate essere d'accordo in disaccordo e questo Il dualismo dii vi ho parato se iupp che voi siate Sol delle cosei Celli della Rob chimica dir byass l'aspetto
dellei e direttamente cerco di AG sul vro cell lettere e agire sul vostro cervello vuol dire letteralmente infilare dentro gli orifizi del vostro corpo delle molecole che modifichino il vostro comportamento capite che c'è un'enorme differenza fra questi due modi di agire in questo senso dicevo dualismo è un dualismo non volevo dire che un dualismo l'ho precisato ma Radiolo ancora una volta un dualismo spirituale c'è lo spirito e il corpo non mi interessa questo dicevo soltanto per avere rapporti fra noi umani rapporti umani una qualche forma di dualismo È naturale immediata subito altrimenti non saremo nemmeno
a parlare per quello ha usato due concetti importanti ragione e verità solo su questo verità è possibile se c'è anche la falsità quindi ancora Una volta dobbiamo metterci d'accordo quello che dice È vero quello che dice è falso e questo presuppone che voi possiate non essere d'accordo su quello che io sostengo ancora una volta spazio delle ragioni se veramente fossimo soltanto cervelli non ci sarebbe lo spazio delle ragioni ci sarebbero soltanto relazioni causali fra di noi e sarebbe sempre come se fosser invece di parlare e provare a convincere Tommaso ci dessimo degli spintoni Cioè ci
Trattasse fisiche Allora ci sono due mani alzate la signora alcune volte in un processo sentiamo una persona che ha commesso un delitto si dice non è colpevole non viene giudicato perché non è capace di intendere e di volere Ecco questo in che con quali sono le basi per poter dire questo Cioè è la persona che non ha saputo valutare le situazioni esterne e quindi ha commesso un delitto Oppure quelle sensazioni Esterne non sono state Eh il cervello non gli ha dato le risposte esatte corrette perché magari non quel quel delitto non si è avvenuto cioè
Qual è il modo ragione È proprio il punto interessante anche proprio da un punto di vista filosofico lì eh signora vede proprio diciamo la necessità di questo concetto di questo dualismo Perché in fondo il diritto presuppone che noi siamo sempre bene o male responsabili di quello che facciamo indipendentemente se Poi sia così il mondo e dire che quello non è in grado di intendere e di volere in un certo senso è come se stesse dicendo letteralmente è troppo cervello in quel momento è troppo materiale cerebrale e quindi non c'è l'altro aspetto dove tracciare il confine
è infinita questione di discussione Naturalmente perché se lei ci considera questo è ancora per questo dicevo questo dualismo è uno strano dualismo perché se lei ci considera come entità fisiche Dove la mettiamo la responsabil qui dentro nel cervello la responsabilità non la trova la coscienza non la trova se lei guarda il cervello di qualunque essere umano cercare il luogo della coscienza non c'è per quello insistevo sul fatto che eh È un processo sociale questo della mente Dopodiché ci sono situazioni in cui uno presume che l'aspetto cerebrale ha prevalso sull'aspetto dualistico dove tracciare il confine di
volta in volta Si cambia oggi consideriamo certe situazioni più eh più diciamo più più più andare da un lato più dall'altro e però la cosa interessante me non è tanto dove tracciamo il confine il fatto che la legge presuppone che questo confine ci sia io direi di più la legge è la presupposizione che un confine esista se non pensiamo che questo confine Fra il mentale e il corporeo esista non c'è più legge quindi la legge ci giustifica sul fatto che presumiamo che noi altri in un Certo senso possiamo non non essere soltanto i nostri corpi
Il che è è un'enorme presupposizione filosofica è una pazzesca presupposizione filosofica probabilmente infondata da un punto di vista neurologico Ma la nostra vita in comune non può basarsi che su questa presupposizione altrimenti insisto su questo punto la nostra vita in quanto vita umana sarebbe letteralmente cioè tutto quello che rende la nostra vita una vita umana sarebbe totalmente Impossibile ultimo intervento va bene cioè abbiamo spazio per grazie Io vorrei semplicemente domandare se è testabile in qualche modo anche in via teorica i due scenari per capire chi ha ragione alla fine nel senso immaginavo l'episodio di quel
ragazzo che è stato allevato da da da i leoni le tigr non mi ricordo i dettagli Comunque quel quel ragazzo non ha avuto interazioni con nessun'altra persona con nessun'altra nessun altro membro della Nostra specie umana Eppure a un certo punto ha elaborato una forma di pensiero in maniera autonoma Vorrei capire se questo o o cose completamente diverse Da questo possono essere un modo per distinguere se alla fine derimere se se uno o o l'altro sono giusti Eh no non la penso così secondo me non è testabile questa ipotesi perché non è un'ipotesi scientifica se la
mette così è già finita Gli ho già risposto se lei cerca Dentro St pezzo di materia qua dentro la coscienza la libertà la scelta G do già la risposta non c'è qui dentro non trova niente di tutto questo Quindi se la sua ipotesi dice vediamo un po' Chi ha ragione questa non è un'ipotesi questa è una diciamo così è una precondizione per esserei umani Noi siamo umani perché pensiamo di essere doppi se lei mi vuole cercare un po' come quelli che dicono Vediamo se i miracoli e sono davvero miracoli se io comincio a studiare Scientificamente
i miracoli vuol dire che già so che mirac non esistono perché il miracolo in quanto fenomeno della natura C'è poco da cercare non c'è io posso credere che esistano i miracoli ma credere esistano miracoli vuol dire non credo che questa sia un'ipotesi scientifica quindi la sua domanda è se si può dimostrare scientificamente questo discorso non vale in questo caso perché questo discorso che le ho fatto diciamo questo dualismo anche lei è Dualista nel momento in cui mi fa questa domanda questa domanda presuppone che questa distinzione c'è E lei è è questa presupposizione questa non è
un'ipotesi scientifica non è un'ipotesi testabile anche questa cosa sarebbe il momento di finirla col fatto che Dobbiamo verificare scientificamente quello che dice ma migliaia di cose non le verifichiamo scientificamente sono belle meravigliose non per questo meno meritevoli di attenzione la scienza si Occupi delle cose scientifiche sono tantissime meravigliose Ma questo non è un problema scientifico Questo è un problema che C è il nostro essere umano direi lei è umo perché parte da questa presupposizione poi volle rispondere a questa domanda è chiara la risposta gliela Gi da io no Non la troverà mai questa infatti è
quello il problema e infatti è talmente così che poi gli stessi scienziati che mi vengono a dire che io sono il Cervello poi dicono con un vero salto logico che il cervello decide il che se lei ci pensa è una vera assurdità logica dire che decide il lobbo frontale le posso portare dei testi se vuole in cui c'è scritto il lobo frontale cioè questa parte di materia cerebrale che sta dietro la fronte dire che de lui non ha letteralmente senso non vuol dire nulla perché la decisione presuppone una persona una mente e il cervello è
una cosa fisica e le cose fisiche torniamo All'esempio di questa questa penna non è che cade perché ha deciso di cadere cade perché il mondo è fatto in modo tale che lei cada grazie grazie al professor