[Musica] un preambolo su Svevo a partire dalle parole chiave Dunque collocazione geografica Trieste perché interessante che sia Trieste perché Trieste all'epoca siamo nella seconda parte dell'800 primi del 900 era una città asburgica e dal punto di vista culturale è un centro della mittel Europa cioè di quella cultura che abbraccia l'aria germanica e Questa è la ragione per cui noi intendo noi a Monfalcone noi vicini a Trieste occupiamo in Italia sicuramente una posizione periferica però il fatto che Trieste fosse sotto l'Austria garantì per esempio a Svevo la possibilità di conoscere la psicoanalisi prima che in altre
parti d'Italia perché un allievo di Freud il dottor Weiss Era attivo a Trieste e fra l'altro un parente stesso di Svevo fu in cura dal dottor Weiss quindi Svevo conosceva la psicanalisi e la coscienza di Zeno che esce nel 1923 è impensabile senza la psicanalisi Nel senso che Svevo lo dico subito riconosceva che la psicanalisi come cura non non era non era valida Ma dal punto di vista letterario Secondo lui è una è una miniera è una risorsa Per quale ragione perché il protagonista della sua coscienza di Zeno che esce nel 1923 Zeno cosini è
affetto da una malattia è un nevrotico e la nevrosi sicura con le sedute dallo psicanalista e questo permette di mettere in in gioco il una figura Dunque protagonista che è quella di un malato e e che ha come caratteristica Vista la sua nevrosi il fatto che gli ricordi quello che ricorda non gioco con le parole Ricorda quello che è in grado di ricordare e soprattutto come è in grado di ricordare non è dunque non è Non può essere oggettivo quello che dichiara un nevrotico perché la memoria fa da discriminante i contenuti quelli che la coscienza
allontana restano remoti capite ciò che può suscitare ciò che può essere negativo del proprio passato e ciò che non sembra piacevole viene rimosso è proprio per questo meccanismo della rimozione la coscienza di Zeno che è scritta in prima persona va Letta con con atteggiamento critico perché se un nevrotico a raccontare in prima persona persona non possiamo mai essere certi che lui ci dica la verità e questo è un grande tema che fa sì che la coscienza di Zeno apra al romanzo ossia uno dei più importanti romanzi del 900 Questo è per dire Trieste e la
psicanalisi il protagonista dei romanzi di Svevo è l'inetto è un inetto Questa è una figura che noi Abbiamo già trovato di passaggio ma che in realtà nell'ambito del romanzo si appresta a non solo ad essere emergente ma anche ad affermarsi un romanzo il cui protagonista sia un inetto non è il romanzo di formazione dell'800 per dire per fare una un subito un un confronto nel romanzo di formazione la persona il giovane passa diversa attraverso differenti esperienze e alla fine acquista una sua consapevolezza raggiunge la maturità ha una sua visione del mondo Ecco non c'è sviluppo
in un romanzo se il protagonista è un in aptus cioè un non adatto perché questo il senso di inetto aptus in latino significa adattato adattato adatto Anzi e quindi in aptus è colui che non è adatto che è in idoneo che è inadeguato molto interessante questo i protagonisti di dei romanzi di Svevo sono degli inetti vuol dire che non sono mai all'altezza delle situazioni Ma allora se non conta il loro agire Dobbiamo considerare che quello che conta sono è il loro atteggiamento i loro pensieri il loro modo di leggere la realtà perché Consideriamo che se
non è l'azione la loro azione al centro perché non realizzano intendo parto dal Fonso Nitti il protagonista di Una vita alla fine aveva un'occasione di far carriera nella banca del suocero aveva l'occasione di coronare un sogno d'amore sposarsi e invece fugge fugge questa fuga è significativa perché non affronta la realtà E così Emilio brentani il protagonista di Senilità una vita esce nel 92 il primo romanzo Senilità nel 98 Emilio brentani mette sempre insieme mille scuse che lo giustifichino proseguendo il discorso Consideriamo che mentre nei primi due romanzi Questa è la vera rivoluzione mentre nel romanzo
una vita è ins Senilità e abbiamo un narratore esterno che fa da controcanto cioè rispetto all'intitolazione che fosse impegnativa e poi veniamo a sapere dal atore che in realtà non ha famiglia perché vive con la sorella e ha un lavoro normale e soprattutto non ha una reputazione eccellente Nel senso che sì è una persona degna come le altre ma non è che con i suoi romanzi abbia ottenuto il successo quindi sono per dire non posso impegnarmi in una relazione d'amore in più di tanto Uno potrebbe pensare che questa affermazione sia giustificata invece il narratore ci
fa capire che non è giustificato e quindi questo sono i primi due romanzi nella coscienza di zenu invece il narratore è inattendibile perché Zeno è stesso racconto in prima persona ed è un narratore inattendibile perché è nevrotico e quindi come vi dicevo prima non si può mai prendere per orocolato quello che lui afferma questo ci permette di dire che un'altra caratteristica del della narrativa del 900 e quindi con Svevo con la coscienza di Zeno Possiamo parlarne è La pluralità dei punti di vista cioè la verità può essere non è più una sola la verità non
è la verità ma in fondo ciascuno ha una sua verità Questo varrà a maggior ragione per i romanzi di Pirandello tipo uno nessuno 100000 titolo emblematico perché vuol dire che la stessa persona può essere una ma può essere anche 100.000 se son 100 100000 sguardi o 100.000 persone che interpretano la sua la sua figura la sua azione e e quindi c'è questo questo discorso della pluralità dei punti di vista l'ultimo elemento Forse interessante è relativo al grande tema dell'inconscio perché finora noi abbiamo sempre incontrato dei personaggi che sono personaggi caratterizzati dall'integrità cioè sono personaggi che
agiscono Si esprimono in modo coerente perché c'è una logica nel loro comportamento c'è anche una loro dignità Se vogliamo cioè un essere all'altezza delle situazioni diremmo per capirsi essere sul pezzo No sono sempre personaggi che sono integri cioè avranno conosciuto anche delle loro titubanze delle loro perplessità ma sono tutti d' un pezzo Ora questa idea del dell'identità dell'integrità viene meno nei romanzi di Svevo e di Pirandello viene meno perché uno perché l'ho appena detto c'è il discorso del relativismo cioè della relatività dei punti di vista e qui c'è la lezione di Einstein che scopre la
relatività e l'altra grande lezione sono tre le lezioni lo dico subito Einstein la scoperta della relatività Freud la scoperta dell'inconscio a questo volevo arrivare a Freud perché la p analisi ci insegna che il nostro agire non è frutto necessariamente di quanto è nella nostra coscienza Ma come dire c'è una c'è una parte in ombra di noi che è l'inconscio e che è una parte interessantissima se vogliamo lavorare sulle motivazioni sulle ragioni del nostro comportamento e Freud a dirci questo se l'inconscio che non si può neanche più pretendere di spieg razionalmente il il la natura e
i comportamenti dei personaggi il terzo step il terzo step dopo Einstein Freud è rappresentato da bergson che è il padre del tempo soggettivo della concezione soggettiva del tempo Che cosa significa significa che il tempo non è più oggettivo Ma è un tempo che è misurato sulla memoria e quindi se è misurato sulla memoria dell'individuo sulla memoria personale alla fine noi possiamo dire che noi ricordiamo in modo soggettivo e quindi non possiamo né ricordare né scrivere in modo oggettivo e questo è un altro elemento interessante perché la memoria è soggettiva e di conseguenza anche la scrittura
non può che essere soggettiva Quali sono i caratteri della scrittura di Svevo Quali sono i temi nei confronti di chi fu debitore Dunque il primo elemento è quello della Formazione culturale Mitel Europea vale a dire essendo nato a Trieste e conoscendo il tedesco è stato in grado di captare quelle che erano le correnti più moderne del pensiero e dell'arte poi un altro elemento significativo è la sua scelta del romanzo nel senso che la sua scrittura si concentra effettivamente nel genere del romanzo è vero che Svevo Scrisse anche delle novelle dei testi teatrali fu prolifico scrittore
di articoli e di saggi ma di fatto il romanzo resta la sua attività principale un elemento interessante tra i saggi è il testo che si chiama l'uomo e la teoria darwiniana in cui prende la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin per riflettere sulla questione dell'adattamento dell'uomo nella società dell'individuo nella società Il concetto di lotta per la vita gli interessa molto perché è un concetto che noi avevamo già trovato alla base del positivismo vi ricordate evoluz l'evoluzionismo era insieme al determinismo e materialismo era una delle tre assi del positivismo ma lui interessa molto perché evidentemente rispetto alla
modernità gli interessa misurarsi con questo tema del del Progresso dell'evoluzione e e quindi questo anche rientra poi ritorna nei nella sua poetica perché se Darwin parla della lotta per la vita consideriamo la figura dell'inetto rispetto alla lotta per la vita l'inetto come si colloca e lasciamo stare l'inetto come si colloca l'uomo l'uomo mentre l'evoluzione della specie prevede un evoluzione degli arti no dei cambiamenti che sono in funzione delle necessità che le varie specie animali devono affrontare in realtà l'evoluzione dell'uomo passa per invenzioni per esempio n fine della coscienza di Zeno dice che il mondo finirà
per un'esplosione Perché un uomo produrrà un ordigno considerare che ci possa essere una catastrofe finale è l'azione estrema per che il mondo possa possa redimersi e possa possa riprendersi Ma questo è solo una possibilità vi ricorderete per esempio che baudler dichiara che il mondo finirà in uno sbadiglio Quindi ognuno nel mondo moderno 800900 si è prefigurato una fine del mondo e non è cosa da poco perché evidentemente è la conseguenza del del Progresso immaginare che si vada sempre verso il peggio e che ci sia una fine drammatica o so per baudler È uno scrittore europeo
che però non è stato compreso all'epoca e quindi non fu gratificante per lui la scrittura in termini di riscontri Anche perché c'erano altri modelli imperanti come appunto D'Annunzio In primo luogo Per quanto riguarda la scrittura è interessante sottolinearsi sottolineare l'importanza dell'analisi psicologica nei romanzi di Svevo molta è riposta nella descrizione psicologica perché i personaggi ho detto che sono degli netti ma sono personaggi che sono sempre contraddittori ambigui complessi e questa loro complessità emerge costantemente perché il loro agire ma soprattutto il loro pensare è sempre le ragioni delle sue azioni sue pensieri sono sempre portate in
evidenza i personaggi di Svevo sono personaggi che sono problematici e ma mentre i primi due sono inetti protagonisti primi due romanzi sono inetti e basta bisogna dire che lo aggiungo io che Zeno cosini il protagonista della coscienza di Zeno ha dalla sua l'ironia Cioè significa che ha una marcia in più nel senso che resta l'idea dell'inetto di colui che non è integrato nella società borghese di colui che ha i suoi le sue idee ma non è in grado di realizzarle di colui che ha un punto di vista critico nei confronti della realtà Ma così è
e però c'è anche l'ironia e L'ironia è un elemento che gli permette di avere un punto di vista differente un punto di vista altro rispetto alla realtà e quindi significa che un personaggio come Zeno avete capito che sto già anticipando ha un punto di vista critico nei confronti della società non è integrato perché non si Integra nei valori Borghesi Ma resta al di fuori è vero perché non è in grado di inserirsi e di accettare le regole del mondo Borghese Ma questo essere al di fuori È un'opportunità per avere uno sguardo critico sugli altri alla
fine la sua malattia la sua nevrosi la sua incapacità poi di adattarsi ho messo insieme la nevrosi e la sua mancata integrazione la sua malattia è salute c'è una salvezza Questo è il discorso assurdo lui è un malato che vorrebbe essere sano ma il fatto di essere malato gli gli assicura la possibilità di guardare alle cose diversamente dagli altri appunto uno sguardo altro per delineare i personaggi problematici conta L'apporto della psicanalisi specie Anzi esclusivamente nella coscienza di Zeno Trieste Vienna psicanalisi Svevo conosce la psicanalisi e scrive un romanzo in cui la psicanalisi è centrale la
psicanalisi insegna che noi non necessariamente agiamo per ragioni precise Ma ognuno di noi l'individuo individuo è composto da istanze psichiche diverse e quindi non è sempre riconducibile ad una ragione ad una motivazione il nostro agire e questo fa sì che sulle cose possono esserci anche diversi punti di vista nel caso della coscienza di Zeno racconto in prima persona a narrare è un evoo racconta quello che ricorda O crede di ricordare e quindi noi non possiamo essere certi della veridicità delle sue affermazioni quindi c'è una sorta di di c'è l'impossibilità per noi di ristabilire la verità
dei fatti perché il nevrotico ricorda ma ricorda in modo soggettivo quello che affiora la sua memoria e quello che lui non allontana dalla sua memoria questa è l'idea che mi permette di introdurre è il un altro studioso un filosofo è il francese bergon che ha parlato di tempo soggettivo che il tempo psicologico Il tempo della mente il tempo della memoria non è il tempo concepito in modo lineare e oggettivo i fatti dunque non si succedono ordinatamente ma vengono rivissuti filtrati e spesso alterati dalla memoria infatti questa è la ragione per cui la coscienza di Zeno
non ha un inizio sviluppo e fine ma è distinta per temi cio abbiamo il capitolo sul fumo il capitolo sulla moglie e l'amante vari capitoli in cui si riunisce tutto ciò che ha a che fare per esempio col fumo oppure con con l'amore