Ave legionari. Tra gli spettatori del canale ci sono molti tassisti. E allora a un certo punto è venuto in mente "Ma esistevano i taxi nell'antica Roma?
" La risposta è sì. So che può sembrare strano, può sembrare assurdo, ma esistevano i taxi nell'antica Roma. E quindi in questo documentario vi spieghiamo come funzionavano, come erano organizzati e quindi scoprirete che anche nella Roma antica c'erano i famosi tassinari.
Anzitutto bisogna dire che Roma, in particolare proprio la città di Roma antica, ma anche tutti i principali centri abitati erano stracoli. di persone, il traffico era quasi sempre impazzito e quindi c'era un brulicare continuo di mezzi di trasporto, persone, cortei, soldati, quindi era veramente un caos generalizzato e però chi voleva spostarsi effettivamente oltre ad andare a piedi aveva la possibilità di utilizzare dei mezzi privati. Allora, inizialmente solamente gli aristocratici e i benestanti, ma nel corso del tempo anche chi aveva comunque un regime economico abbastanza soddisfacente, poteva noleggiare qualche cosa che era simile a un taxi.
La prima soluzione era il trasporto su lettiga, cioè si andava in appositi centri, una sorta di parcheggi depositi che normalmente si trovavano vicino alle porte d'ingresso delle città oppure negli snodi delle vie consolari e lì c'erano i cosiddetti lecticari, cioè c'erano dei portantini che avevano a disposizione delle lettighe piuttosto ampie e comode e quindi cosa succedeva? Il cliente si presentava, diceva dove voleva andare e in base al tempo necessario per il viaggio oppure alla distanza da percorrere c'era un tariffario, non sappiamo esattamente quale, ma probabilmente veniva contrattato al momento, pagava in contanti e allora i letticari caricavano il cliente sulla lettiga e lo trasportavano a spalla per le vie della città. Normalmente eh le i lecticari erano degli schiavi che il poeta giovenale ci dice il più delle volte schiavi orientali molto alti e robusti che quindi spesso erano si erano specializzati in questo tipo di trasporti e di servizio al cittadino romano un po' benestante, un po' facoltoso.
Quindi in realtà le lettighe riempivano le strade romane e quindi c'era tutto un brulicare continuo, un caos ininterrotto, ma chi era più fortunato aveva più soldi. Attraverso la lettiga andava da un quartiere all'altro senza fare particolare fatica. Ma prima di continuare dobbiamo dirvi qualcosa, una cosa molto importante.
Se oggi 2000 anni dopo, volete evitare i taxi e preferite magari avere un bel carro personale, anzi oggi lo chiamiamo automobile, e preferite acquistare, comprare un'auto usata, allora questo sponsor vi piacerà sicuramente. Stiamo parlando di Carfax. che è un servizio che vi aiuta a scoprire un po' la storia di un'auto usata, come funziona.
Vi serve semplicemente la targa dell'auto che volete controllare, dovete inserirla nel sito di Carfax e vi arriva un report con delle informazioni molto utili per fare una scelta più consapevole. Quanti proprietari ha avuto l'auto? se l'auto è stata ipotecata oppure ha dei vincoli amministrativi.
Le letture del contachilometri registrate che attenzione devono sempre essere in aumento e inoltre se sono stati segnalati degli incidenti o dei danni a Carfax. Tenete conto che non tutte le informazioni vengono sempre segnalate a Carfax. Guardate con attenzione l'auto dal vivo, portatevi un meccanico di fiducia e fate tutte le verifiche del caso.
Carfax è un servizio a pagamento, ma se vi interessa vi lascio il link in descrizione. Ovviamente non provate ad utilizzarlo per controllare un taxi dell'antica Roma, perché i taxi dell'antica Roma non avevano nemmeno la targa. Ma comunque per invece le automobili più moderne del nostro periodo, Carfax può essere sicuramente molto utile.
Una seconda versione che rende invece il servizio veramente ancora più vicino ai taxi moderni è quello dei cosiddetti cisiari. In questo caso cosa succedeva? sempre vicino alle porte d'ingresso della città oppure gli snodi principali dove c'era più traffico, esattamente come le odierne stazioni dei taxi, ci si avvicinava, si arrivava come cliente e ci si riferiva questa volta ai cisiari che sono sostanzialmente dei carrettieri.
Si può tradurre con carrettieri. E allora, sempre contrattando e sempre pagando una tariffa contrattata inizialmente, pagata inizialmente, anticipatamente si poteva essere trasportati su un vero e proprio carro. Qui abbiamo nel monumento di Egel, vicino a Trery, abbiamo questa immagine, abbiamo questo basso rilievo che ci fa vedere veramente un taxi dell'antica Roma, cioè un cisium che è il nome della carrozza e questo è uno dei cisiari, cioè i carrettieri.
È un carro a due posti, leggero, si vede qua abbastanza bene. Aveva le due ruote, era scoperto, quindi era comunque molto leggero, molto flessibile, maneggevole per affrontare le strade cittadine molto intricate ed era trasportato, tirato solitamente da una coppia di cavalli o una coppia di buoi. E qui effettivamente vediamo che questo carro leggero romano era ancora più simile ai taxi odierni.
Quindi questi carri attraversavano le città romane e portavano un paio di persone anche eventualmente con un piccolo bagaglio eh attraverso tutte le vie, attraverso tutti i quartieri. Eh qui c'è un dubbio. Alcuni eh riconoscono nella parte più bassa di questo di questa carrozza leggera una sorta di scatola quadrata.
Alcuni sospettano che all'interno di questa scatola ci fosse una sorta di tassametro, cioè un meccanismo automatico basato su una ruota dentata che mano mano si muoveva assieme al movimento che faceva cadere un piccolo sasso all'interno di una zona, di una scatola destinata e poi alla fine del viaggio, alla fine del trasporto, si contavano i sassi che erano caduti in questa apposita ciotola e a seconda della distanza percorsa e dei sassi caduti si pagava una determinata tariffa. Questo però è un argomento abbastanza dibattuto perché questa in realtà è uno strumento che ci viene indicato e descritto da Vitruvio e però inizialmente serve come contailometri, non abbiamo la certezza che fosse usato come tassametro, quindi dovete prendere questa informazione come probabile, ma non è totalmente confermata dalle fonti antiche. Questi sono però i cisiari e quindi c'era un vero e proprio servizio di taxi.
C'è una ulteriore evoluzione, cioè non solo tu magari potevi eh pagare per una determinata corsa e quindi i cisiari ti portavano da un quartiere all'altro. Se avevi bisogno di un carro a noleggio, c'era anche una evoluzione di questo concetto che era quello che noi chiameremmo noleggio giornaliero, cioè si pagava di più, ma a questo punto il eh cocchiere ti dava il proprio carro, una coppia di cavalli o di buoi e tu per 1 2 3 giorni potevi girare autonomamente col cisium. E quindi, come vedete, ormai siamo arrivati a una formula che si può comodamente definire quella di noleggio giornaliero o noleggio settimanale di un carro.
E quindi, come vedete, tutte queste formule che noi crediamo appartenere al mondo di oggi nell'antica Roma esistevano perfettamente. Bisogna dire però una cosa interessante relativa a queste a queste carrozze leggere. Il lavoro dei cisiari non era lasciato al caso o alla iniziativa di questa corporazione di lavoratori.
C'erano delle norme, c'erano delle leggi. Innanzitutto noi sappiamo dal digesto, che è una grande raccolta di leggi romane, che il lavoro dei carri veniva precisamente controllato ed esistevano delle multe in caso di guida pericolosa o di troppo rumore e quindi se il carro andava troppo veloce o rischiava di investire dei passanti si poteva prendere letteralmente una multa e quindi una sanzione perché esisteva nel diritto romano proprio una sorta di codice della strada che puniva i carri che correvano troppo E poi c'è anche un altro aspetto. I carri facevano un rumore madornale perché le strade romane, per quanto avveniristiche, per quanto meravigliose, comunque non avevano ancora l'asfalto morbido dei giorni nostri.
Quindi i carri facevano moltissimo rumore e di nuovo giovenale e marziale ci dicono per esempio nei loro epigrammi una delle cose che più dà fastidio di Roma, una veramente delle piaghe della città di Roma è l'incessante rumore dei carri, il casino che fanno queste ruote sulle pietre e quindi non si riesce a vivere tranquillamente. È un baccano, un frastuono continuo che è veramente esasperante. Allora cosa succede?
che ci sono stati addirittura dei provvedimenti per limitare il rumore dei carri. Noi sappiamo dalle fonti antiche che Giulio Cesare fece un editto apposito che costringeva i carri a muoversi solamente nelle ore notturne e non in quelle diurne e quindi in questo modo si cercava di limitare il rumore durante il giorno che era un baccano insopportabile. C'è un altro editto, stavolta, dell'imperatore Claudio, qua sembra una barzelletta, ma non è così, che addirittura ha creato una sorta di ZTL, cioè di zona a traffico limitato.
L'imperatore Claudio fece anche lì un editto in cui sostanzialmente vietava ai carri di entrare nelle parti più interne del centro abitato di Roma. Quindi c'era tutta una zona, proprio una vera e propria ZTL, zona traffico limitato, dove si poteva andare camminando, potevano andare i lecticari e quindi solamente i taxi dove però il cliente veniva portato a spalla e invece i carri non potevano passare ed erano relegati alle zone più periferiche della città o se dovevano entrare e uscire dalle porte di ingresso della della città. Quindi, come vedete, c'era una regolamentazione abbastanza precisa.
abbastanza incalzante su questo lavoro perché i carri facevano veramente tanto rumore e tanto fastidio. per completare, diciamo, la nostra opera, la nostra un piccolo documentario. Ricordate che il lavoro dei cisiari e quindi di questi cocchieri, di questi carrettieri, non solo effettivamente rendeva parecchi soldi, ma addirittura era una corporazione talmente unita e che aveva avuto talmente tanto successo che sono riusciti a costruire delle loro terme.
Uno dei tragitti più importanti era quello tra Roma e Ostia, che era il porto, no, del Lazio. E attraverso la cosiddetta via portuense, che esiste ancora oggi c'era un continuo viavai di uomini e di mezzi tra Roma e Ostia e quindi i cisiari col loro servizio di taxi o di noleggio di carri sulla via portuense facevano affari d'oro e si sono arricchiti così tanto e gli affari andavano talmente bene che sono riusciti a costruire delle vere e proprie terme. Si chiamano le terme dei cisiari, ancora oggi perfettamente visitabili.
Sono delle terme belle grandi strutturate e oltre alle classiche strutture, eh quindi il calidarium eccetera, nel frigidarium che era all'interno delle terme romane la zona più fresca dove le persone si rinfrescavano grazie a delle grandi vetrate, nel frigidarium si vedono dei meravigliosi mosaici che rappresentano esattamente, lo vediamo, il cisium, cioè questo questa carrozza a due posti leggera e con i cisi Ari che stanno trasportando i loro clienti. Si vedono delle ruote, si vedono degli strumenti, il lavoro quotidiano dei cisiari in questi meravigliosi mosaici delle terme dei cisiari. Ed erano terme anche abbastanza costruite, ben organizzate, perché avevano tutte le zone classiche delle terme, avevano anche una sorta, non esattamente delle pompe, perché non esistevano al tempo romano, ma una sorta di eh sistema di gestione dell'acqua che dimostrava una certa un certo livello di sviluppo di queste terme.
Quindi la corporazione dei Cisiari dimostrava di essere ben radicata, fiera del proprio lavoro e aveva fatto veramente dei bei soldi. Speriamo di avervi, diciamo, interessati e di avervi anche stupiti con questo taxi dell'antica Roma che effettivamente esisteva. Ringraziamo di nuovo il nostro sponsor Carfax.
Quindi di nuovo nella descrizione di questo video trovate il link per accedere alla offerta, alla promozione di Carfax. E come sempre noi vi invitiamo a iscrivervi subito al canale di Script Manent, altrimenti io direi che tra le varie minacce che possiamo farvi starei sul sobrio. Se non vi iscrivete vi investiamo con un carro.
Quindi direi che è abbastanza semplice. Vi investiamo con un carro.