ciao sono patrick seri e oggi vediamo in cinque punti il decimo canto dell'inferno prima di continuare se trovi difficile l'inferno di dante ti comunico che uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i canti dell'inferno si tratta di una guida chiare schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla divina commedia trovi i link in descrizione e nel primo commento la prima cosa da dire riguarda gli e resi archi nel sesto cerchio dell'inferno sono puniti gli e resi archi ossia i capi delle sette reti che e tutti
i loro seguaci le anime dei resi archi giacciono in tombe infuocate dal coperchio sollevato e bruciano in misura maggiore o minore a seconda della gravità dell'eresia seguita in vita dante e virgilio si trovano nella zona del sesto cerchio in cui sono punite le anime degli epicurei la legge del contrappasso a cui sono sottoposte le anime degli epicurei è abbastanza evidente infatti come invita gli epicurei sostennero la mortalità dell'anima adesso la loro anima giace all'interno di una tomba dante non conosceva direttamente l'epicureismo man aveva probabilmente una conoscenza indiretta attraverso i trattati di cicerone invece non sappiamo
se dante conoscesse o meno il de rerum natura di lucrezio in questo canto troviamo farinata degli uberti cavalcanti dei cavalcanti e poi vengono citati gli imperatori che dirigo ii di svevia il cardinale ottaviano degli ubaldini e nel canto successivo papa anastasio ii ricordiamo che l'imperatore federico ii di svevia divenuto re di sicilia accolse alla sua corte intellettuali e letterati anche arabi dando credito alla diceria che fosse eretico ed infatti papa gregorio ix lo scomunicò riguardo il cardinale ottaviano degli ubaldini egli apparteneva a una potente famiglia ghibellina di firenze e condusse una vita spregiudicata e mondana
e muri sospettato di eresia infine ricordiamo che papà anastasio ii fu pontefice dal 496 al 498 e secondo la tradizione avrebbe accolto a roma il diacono fotino della chiesa orientale il quale lo avrebbe spinto ad abbracciare l'eresia monofisita la pena dei resi archi segue la legge del contrappasso e funziona sia per analogia sia per contrasto per analogia di eresia rki invita vissero sepolti nell'errore illuminati da una falsa luce e adesso una volta morti giacciono in tombe infuocate che dopo il giorno del giudizio saranno chiuse per sempre per contrasto in vita furono miopi in quanto si
concentrarono solo sul presente ignorando il futuro la vita dopo la morte e adesso una volta morti sono incapaci di vedere il presente mentre sono in grado di vedere il passato e il futuro attenzione però perché questa capacità di preveggenza riguarda tutti i dannati come spiega farina degli uberti a dante la seconda cosa da dire riguarda farinata degli uberti capo di parte di bellina vissuto a firenze nella prima metà del duecento e appartenente ad una delle famiglie più nobili e potenti di firenze dante ha saputo da ciacco nel sesto canto dell'inferno che tra i fiorentini illustri
puniti nell'inferno si trova anche farinata degli uberti e adesso nel decimo canto dante che si trova nel sesto cerchio è ansioso di vedere se in questo cerchio si trovi farinata degli uberti e quando farinata lo chiama riconoscendolo dall'accento come toscano e virgilio stesso a spingere dante verso la tomba del dannato raccomandandogli di parlare in maniera dignitosa farinata degli uberti si solleva dalla tomba tenendo la fronte e il petto alti come se disprezzasse tutto l'inferno attorno a sé il colloquio tra farinata e dante e di argomento quasi esclusivamente politico farinata chiede immediatamente a dante chi siano
i suoi antenati in modo tale da capire quale sia la fazione politica di dante quando dante si rivela come guelfo farinata immediatamente gli ricorda che i ghibellini vinsero per ben due volte contro i guelfi ovvero nel 1248 e nel 1260 in occasione della battaglia di montaperti dante si sente punto sul vivo da questa risposta e così a sua volta risponde che se è vero che guelfi furono sconfitti per ben due volte è anche vero che seppero rientrare per altrettante volte in città più precisamente nel 1250 e nel 1266 in occasione della battaglia di benevento a
partire da questa risposta piccata i ratta e scontrosa di dante il colloquio tra farinata e dante prende i toni di un contrasto o di uno scambio di reciproche accuse ed infatti dopo l'interruzione dei cavalcante dei cavalcanti farinata comunicherà dante il suo futuro esilio e gli farà tale profezia proprio per ferirlo sul piano personale in realtà farinata degli uberti come molti altri dannati dimostra di non comprendere appieno le ragioni della sua dannazione in quanto è ancora legato alle questioni politiche che non hanno peso nell'aldilà e dimostra di avere ancora un rimpianto e una nostalgia per il
dolce al mondo ed infatti chiede a dante perché il comune di firenze continui ad accanirsi con tale ferocia contro i suoi familiari e dante spiega che se ciò avviene per quanto è accaduto durante la battaglia di montaperti ma farinata ribatte che in quell'occasione fu l'unico ad opporsi alla distruzione di firenze decretata dai capi di bellini dopo la vittoria la terza cosa da dire riguarda cavalcante dei cavalcanti mentre dante farinata parlano all'improvviso dalla stessa tomba di farinata sbuca un altro dannato che interrompe il loro colloquio si tratta di cavalcante dei cavalcanti padre del poeta amico di
dante guido cavalcanti cavalcante appartenente alla nobile casata guelfa de caval tanti e avversario di farinata ed infatti cavalcante nel 1260 dopo la battaglia di monteaperti conosce l'esilio mentre nel 1266 dopo la battaglia di benevento può rientrare a firenze dunque la vicenda personale di cavalcante ricalca i temi del colloquio di farinata e di dante rendendo così l'apparizione di questo personaggio solo apparentemente fuori luogo inoltre cavalcante dei cavalcanti dimostra di avere numerosi parallelismi col personaggio di farinata degli uberti infatti anche cavalcante come farinata non riesce a comprendere le ragioni della sua dannazione ed è concentrato su degli
aspetti che non hanno nessuna importanza nella dimensione ultraterrena cavalcante infatti che è via dante come mai suo figlio guido non si trovi insieme a lui dal momento che cavalcante pensa e crede che dante faccia questo viaggio per altezza di ingegno inoltre cavalcante come farinata era epicureo e dunque aveva della vita una visione esclusivamente materiale che escludeva ogni dimensione trascendente la quarta cosa da dire riguardo all'equivoco di cavalcante cavalcante chiedi a dante come mai suo figlio guido non si trovi insieme a lui dal momento che cavalcante crede che dante compia questo viaggio ultraterreno per meriti intellettuali
per altezza dante risponde in maniera ambigua dicendo da me stesso non degno colui che attende la per cui mi mena forse cui guido vostro ebbe a di sdegno sentendo il passato remoto ed cavalcante si dispera in quanto pensa che suo figlio guido sia morto l'ambiguità della risposta di dante deriva dal pronome cui che può avere due significati può significare a colei che oppure a colui che dante lo utilizza col significato di a colei che è dunque si sta riferendo a beatrice e il disdegno sarebbe da intendere con il disdoro trova dorico che guidò avrebbe provato
nei confronti di beatrice dunque dante probabilmente sta facendo il riferimento a un episodio di ambiente stilnovista che però a noi non ci è noto il passato remoto usato in questo contesto è perfettamente normale in quanto la beatrice terrena nel 1290 era morta è la risposta di dante ha un profondo significato allegorico ossia dice che la ragione allego risata da virgilio lo sta conducendo verso la grazia la salvezza allego risata da beatrice che però guido in quanto epicureo ebbe a di sdegno però cavalcante equivoca la risposta di dante in quanto interpreta quel cui come a colui
che ossia dio che guidò abbia di sdegno in quanto guido era epicureo tuttavia se noi accettiamo questa interpretazione il passato remoto non ha senso di esistere in quanto guido era ancora vivo quando cavalcante si dispera dante esita e non chiarisce immediatamente l'equivoco in quanto dante non riesce a capire come mai cavalcante non sappia che suo figlio guido è vivo e vegeto dal momento che ha saputo da ciacco e dannati sono in grado di prevedere il futuro sarà in seguito farinata degli uberti a chiarire i dubbi di dante spiegandogli che da nati sono in grado di
prevedere il futuro è vedere il passato ma non sono in grado di vedere il presente l'equivoco di cavalcante dimostra come questo dannato non abbia capito le ragioni della sua dannazione e come egli sia totalmente insensibile alla fede cristiana alla grazia e alla salvezza in quanto non riesce nemmeno a capire i motivi alla base del viaggio di dante la stessa insensibilità alla fede cristiana grazie salvezza riguarda farinata anche gli tutto preoccupato su questioni che non hanno alcuna importanza nella dimensione ultraterrena egli infatti quando cavalcante smette di parlare ripiomba all'interno della sua tomba farinata degli uberti riprende
a parlare senza preoccuparsi di quanto appena accaduto e come se nulla fosse preoccupato solamente di controbattere all'attacco politico di dante la quinta cosa da dire riguarda la necessità della grazia alla fine del canto dante e triste per la profezia sull'esilio appresa da farinata e quando virgilio conosce i motivi dalla tristezza di dante lo rassicura dicendogli che in futuro beatrice gli spiegherà ogni bagno della sua vita futura l'obiettivo del viaggio dantesco diviene così non solo la conoscenza razionale ma anche e soprattutto la grazia e per l'ennesima volta è confermata la necessità della grazia e l'inutilità della
sola filosofia razionale per raggiungere la salvezza ed infatti nel sesto cerchio sono punti degli illustri pensatori come piccolo federico ii di svevia o il cardinale ottaviano degli ubaldini tutti destinati ad essere rinchiusi per sempre dopo il giorno del giudizio all'interno delle tombe infuocate inoltre all'inizio del canto virgilio città il giudizio universale e alla fine del canto farinata degli uberti cita nuovamente il giudizio universale questa doppia citazione del giudizio universale sottolinea che la sentenza finale sarà inesorabile contro tutti coloro che credono di poter raggiungere la salvezza eterna per altezza di ingegno con questo concluso iscriviti al
canale e noi ci vediamo alla spiegazione dell'undicesimo canto in bocca al lupo