abbiamo parlato per diverse puntate e dei filosofi musulmani di a vicenda di averroè e degli altri che appunto tentando di rimanere fedeli al Corano e lavorarono anche nuove dottrine filosofiche che cercavano in un certo senso di combinare la loro religione con il pensiero di Aristotele ma non furono solo i musulmani a riflettere durante il medioevo a lavorare teorie filosofiche interessanti che avrebbero avuto poi una certa influenza anche sui cristiani dobbiamo Infatti velocemente parlare anche della filosofia ebraica e cominciamo a parlarne subito dopo la sigla [Musica] dentro la filosofia un podcast di Ermanno script Ferretti 114a
puntata la filosofia ebraica medievale [Musica] Eccoci Ci siamo siamo di nuovo insieme per parlare per una ventina di minuti circa di filosofia di filosofia in particolare medievale Un tema che stiamo sviscerando sotto diversi punti di vista siamo partiti con l'alto Medioevo con i padri della Chiesa poi siamo passati al basso Medioevo e alla scolastica che è una fase estremamente interessante perché è una fase in cui il cristianesimo Come avrete notato si combina con tante altre influenze vengono recuperati in parti gli antichi pensatori addirittura i pensatori greci e ti si confronta con essi c'è una ricerca
nuova verso la natura se è un atteggiamento in parte diverso nei confronti delle professioni dei Mestieri anche della religione e poi ci sono queste influenze che derivano da altre religioni da altri culti anche lì in effetti nel mondo islamico e nel mondo ebraico ci sono dei pensatori che riprendono in mano la filosofia greca e le un'altra no tentando di mediarla con la religione e quindi i cristiani anche da loro hanno qualcosa da imparare noi spesso lo abbiamo già detto ci immaginiamo Il medioevo come un'epoca di chiusura di chiusura mentale soprattutto ti intolleranza religiosa di odio
anche verso Gli infedeli E certo in parte fu anche questo Le Crociate lo stanno bene a rappresentare Però in realtà mi dovevo fu un'epoca molto complessa se Pensate ad esempio che Federico II di Svevia in realtà fu un grande ammiratore della cultura araba musulmana Se pensate che anche appunto in filosofia molti filosofi cristiani almeno dal 200 in poi si confrontarono con i filosofi islamici e in parte ebraici segno che questa chiusura poi era solo parziale solo legata ad alcuni aspetti politici anche economici militari Ma che sul campo culturale un incontro era possibile e allora parliamo
di questa filosofia versione ebraica visto che dobbiamo chiudere il cerchio anche in questo senso In effetti nel Medioevo Fiorì una certa riflessione in ambito ebraico anche se bisogna distinguere tra due tendenze diverse da un lato Infatti dobbiamo brevemente parlare della cabala tra l'altro invece della filosofia propriamente detta di un paio di filosofi che si ispirarono in parte alla tradizione platonico aristotelica partiamo però da questa Cabala una parola che avete sentito mille volte oggi usata anche volte a sproposito per indicare magari dei riti scaramantici Ecco cos'era la cabala invece nel Medioevo ebraico la parola significava tradizione
ma era sostanzialmente una dottrina segreta che era stata tramandata all'interno dell'ebraismo inizialmente solo in maniera orale e poi anche per iscritto da alcuni rabbini cioè all'interno del mondo ebraico cui esistevano diversi modi di interpretare di vivere religione ebraica e anche il rapporto chiaramente ai Testi Sacri e una di queste modalità Però appunto che aveva caratteri di segretezza quasi esoterici era proprio la cabala che era stata tramandata lungo i secoli di bocca in bocca da rabbino a rabbino lungo una certa tendenza a un certo punto però venne messa anche per iscritto Come vi dicevo e a
noi sono giunti Alcuni non tutti ma alcuni dei trattati che riportavano i fondamenti di questa Cabala in particolare il libro della creazione e il libro dello Splendore così erano chiamati in cosa consisteva però all'atto pratico questa Cabala era una dotina Mistica anche appunto esoterica cioè riservata a pochi adepti che non poteva essere quindi esposta al grande pubblico una dottrina che però sembrava avvicinarsi per alcuni aspetti Alla filosofia neoplatonica in parte anche neo pitagorica ricorderete quando abbiamo parlato del neoplatonismo è sul finire dell'età classica e all'inizio dell'Impero romano che effettivamente questa dottrina riprendeva Platone e riprendeva
anche stimoli pitagorici fortemente Ma poi aveva anche una grande spinta verso la sciesi verso anche il distacco dal mondo terreno verso anche un rapporto con Dio che era mistico e spirituale Dio per i neoplatonici è l'uno l'uno primo ricordate un essere di cui non si può neppure parlare perché l'uno Non può essere definito ogni parola che si volesse usare per descrivere l'uno sarebbe una parola insufficiente che finirebbe per limitare l'uno visto che l'uno è infinito nessuna parola può essere adatta a lui quindi c'è una incomunicabilità in un certo senso dal punto di vista religioso non
si può parlare di Dio non si può spiegare Dio si può solo fare un'esperienza Mistica un'esperienza ascetica Questo sembra di dirci il napal agonismo questo ebbe anche una certa influenza sul primo l'ennesimo Se vi ricordate solo per fare un esempio Agostino ma poi ebbe influenza anche sulle ebraismo proprio tramite la cabala per questa dottrina Infatti Dio nella sua essenza era assolutamente trascendente e inconoscibile Cioè l'uomo non poteva avvicinarsi non poteva conoscerlo non poteva neppure percepirlo e però da questo Dio così lontano procedevano però una serie di emanazioni termine appunto già usato da Plotino e dai
neoplatonici procedevano queste emanazioni che permettevano di fatto una rivelazione del Divino perché il divino che può dare lontanissimo si manifestava e si avvicinava agli uomini tramite le sue emanazioni Quindi vedete la dottrina misterica anche per certi versi Mistica sicuramente che si richiamava anche a una certa fase del Cristianesimo per gli atteggiamenti Ma questa è solo una delle dottrine che ha qualche risvolto filosofico perché al di là di questa Cabala ci furono anche dei filosofi veri e propri che provarono più chiaramente più esplicitamente richiamarsi alla tradizione filosofica gli ho detto ce ne sono due in particolare
ma in realtà citerei anche un precursore che è Isacco ben israeli un filosofo ebraico vissuto in realtà tra il nono e il decimo secolo pare sia nato attorno all'845 sia morto nel 940 molto anziano Ecco questo ben israeli vissuto in Egitto era un medico era un filosofo e scrisse molto anche se in realtà Pare che i suoi testi non fossero testi originali fossero testi compilatori cioè raccolte di pensieri altrui di insegnamenti altrui Però già il fatto che ci fosse un personaggio un intellettuale un medico e filosofo che si mettesse cercando di tramandare un certo contributo
filosofico è già un segno di una certa attenzione verso questa disciplina di una nuova Attenzione verso queste disciplina Infatti pochi decenni dopo arrivano i primi veri filosofi ebraici [Musica] il primo di questi due filosofi ebraici è avicebron nome con cui è stato ricordato ma il suo vero nome era in realtà Ibn gabirol un filosofo vissuto nell'undicesimo secolo all'incirca nato attorno al 1020 è morto attorno al 1058 e vissuto nell'attuale Spagna Pare fosse nato a Malaga e morto a Valencia quindi nella Spagna popolata dominata dai musulmani ovviamente c'era spazio anche per gli ebrei che si confrontavano
con la filosofia islamica musulmana e ovviamente anche coi loro stessi sacri con L'Antico Testamento a vicebròn fu anche un famoso poeta e scrisse un'opera importante che in latino fu interrotta col titolo di Fonz vite fonte della vita un'opera importante in cui effettivamente a vincerò tentò di riprendere in mano da un lato lei lo tiene aristoteliche soprattutto per quanto riguarda il binomio materia forme dall'altro di coniugare queste dottrine aristoteliche con l'anti comportamento con la torah con gli insegnamenti dell'ebraismo a che conclusione arrivò a vicevron Allora alcune conclusioni molto interessanti anche originali soprattutto appunto per quanto riguarda
il rapporto tra materia e forma ricorderete che quando abbiamo trattato Aristotele abbiamo insistito molto su questo aspetto ogni cosa per Aristotele è sinolo cioè Unione indissolubile di una certa materia e di una certa forma la materia è la parte appunto materiale delle cose La forma è la struttura di quelle cose una forma che va spesso a coincidere secondo Aristotele con la sostanza la prima delle categorie Ecco amici però riprende questi idee Ma le cambia le modifiche le interpreta un po' a modo suo Bisogna dire rimanendo poco fedele all'aristotele nel senso che secondo il vicebron non
solo gli oggetti le cose fisiche hanno materie forma ma tutto ha materia forma perfino le sostanze spirituali hanno una materia piattaforma perfino ciò che è spirituale è formato Cioè in materia forma materia e forma formano tutto plasmano tutto l'universo tanto che si parla di una composizione ilomorfica universale imorfismo vuol dire questo che materie forma permeano ogni singola cosa dalle cose materiali alle cose spirituali Tra l'altro lo dico per complicarvi ulteriormente le cose tutte le materie sono tra loro legate e tutte le forme sono tra loro legate di fatto esistono un'unica materia ed esiste un'unica forma
ogni cosa che noi vediamo È che tentiamo di recepire come una materia singola e come una forma singola in realtà è parte di un tutto più grande ogni forma Infatti è contenuto in una forma superiore ogni materia e contenuta in una materia superiore tutte le cose sono da loro legate Come in una sorta di Matrioska verrebbe da dire per cui alla fine materie forma sono una cosa sola se un' materia e C'è un'unica forma e tutta questa scala gerarchica delle cose riconduce in ultima istanza a Dio che è il punto d'arrivo di questo cammino Quindi
tutte le cose sono tra loro legate tutte le cose che esistono nel mondo materiali e spirituali sono fatte più o meno allo stesso modo sono legate tutte a Dio sono tutte in qualche modo tendenti a Dio però attenzione come vi ho detto anche le sostanze spirituali sono formate da una certa materia e da una certa forma il che vuol dire che materia formano sono le cose che riteniamo di solito Infatti a vicebròn arriva a pensare che la materia di fatto coincida con la sostanza aristotelica cioè la prima delle categorie mentre la forma coincida con tutte
le altre categorie ricordate che Aristotele aveva introdotto 10 categorie la sostanza era la prima ed era quella più importante del baricentro Ma poi c'era anche il dove e quando la quantità la qualità eccetera eccetera eccetera tutta una serie di altre caratteristiche delle cose Ebbene a viceprano ci sta dicendo che la materia è di fatto l'essenza delle cose la sostanza delle cose la forma sono tutte le caratteristiche che potremmo definire accidentali tutto per dire cose che alla fine dei conti materie forma si uniscono si fondono in ogni cosa e sono comunque un derivato di Dio tendono
unirsi a causa dell'amore Reciproco che Dio ha dato ad ogni cosa quindi ogni cosa è legata a Dio Ogni cosa tende a Dio tutto l'universo è fatto alla stessa maniera e tutto l'universo tende verso Dio Questa è la dottrina più importante con cui a vice prontenta di coniugare almeno la terminologia aristotelica con il messaggio dell'Antico Testamento con il messaggio della Bibbia ebraica ma vicebrone è solo uno dei due grandi pensatori che vi citavo l'altro si chiama o si chiamava meglio Mosè maimonide [Musica] che era questo My Money che forse Anzi fu il filosofo ebraico più
importante non solo nel Medioevo ma in molti secoli Tanto è vero che quando troveremo ad esempio spinosa un filosofo ebreo pur rinnegato dalla sua religione scopriremo che anche spinosa aveva studiato sui testi di My Money dei che era vissuto comunque 500 anni prima Ecco questo Mosè mémonide era anche in un attivo della Spagna nacque a Cordova nel 1135 anche se poi morì in Egitto dall'altra parte del Mediterraneo attorno al 1204 fu un grande filosofo fu un grande studioso fu anche un grande medico come spesso accadeva agli intellettuali del tempo l'abbiamo visto anche nel mondo islamico
medicina e filosofia erano ancora strettamente intimamente legate l'opera principale di memorie è la cosiddetta guida dei perplessi un'opera molto interessante fin dal titolo se avete notato quanto è bello questo titolo Perché Perché in quest'opera Ma i molide si propone di dare una guida agli uomini che appunto rimangono in un certo senso perplessi perché non accettano una fede cieca non vogliono fidarsi aspromba tutto senza neppure porsi una domanda di quello che dice la Bibbia ma respingono anche la negazione della fede Cioè non vogliono neppure fare a meno della fede questi perplessi sono quelli che hanno Fede
ma vogliono anche capire e allora My morning dice Io vi aiuterò a non rinnegare la vostra Fede ma anche allo stesso modo a capire a trovare delle risposte sia razionali che di Fede alle domande della vita D'altronde memoria era convinto che la Bibbia L'Antico Testamento fornisce delle risposte che la ragione poteva accettare che la ragione poteva trovare coerenti e razionali bastava spiegarlo bastava analizzarlo per bene e allora effettivamente MYmovies affronta due principali che erano anche i temi caldi della riflessione dei filosofi arabi abbiamo visti anche con a vicenda e con averroè cioè il tema della
Libertà di Dio da un lato e il tema della mortalità o immortalità dell'anima dall'altro Partiamo dalla questione della Libertà di Dio abbiamo detto con una vicenda ancora di più con averlo Eh se vi ricordate che per questi filosofi arabi Dio non è libero perché essendo Perfetto non può che creare perfettamente Cioè non può che creare in un unico modo possibile la creazione quindi un atto necessario io non potrebbe fare altrimenti Dio non potrebbe comportarsi ma in maniera diversa altrimenti non sarebbe perfetto Questa è sostanzialmente la loro tesi Ebbene Ma i modi della rifiuta Perché Perché
nella religione ebraica come anche nella religione cristiana la creazione è un atto d'amore e l'amore deve essere libero altrimenti non è amore se la creazione fosse un atto necessario non si potrebbe più parlare d'amore in fondo quello che è necessario cioè quello che non può non avvenire Non può essere oggetto d'amore non c'è scelta perché ci sia amore bisogna che ci sia scelta bisogna che ci sia Libertà memoride vuole dimostrare che Dio ha una scelta poteva fare il mondo in maniera molto diversa e Per dimostrarlo dice Guardate che basta guardarsi attorno guardatevi attorno cari filosofi
e noterete che il mondo è estremamente variegato nel mondo ci sono moltissime variazioni tra gli esseri viventi tra i vegetali trovate uomini alti e bassi uomini biondi e mori uomini con un naso più grande o più piccolo ma allo stesso modo dagli animali allo stesso modo tra i vegetali un'infinità estrema di variazioni in questo creato E allora dice memoria se Dio avesse davvero creato per necessità Cioè in maniera obbligata tutte queste varietà non ci spiegherebbero Perché in genere quando noi creiamo qualcosa servirà perché siamo obbligati a crearle in un unico modo ci dovremo aspettare un'unica
strada un'unica varietà perché ci sono uomini tutti diversi si dovrebbe essere un unico tipo l'uomo perché ci sono pappagalli tutti diversi ci dovremo aspettare un unico tipo di pappagallo perché ci sono alberi tutti diversi ci saremmo dovuti aspettare un unico tipo di albero se fosse vero quello che dicono a vicenda e averloè ma visto che il mondo invece è molto variegato che c'è un'estrema varietà nel creato evidentemente dice mymovii Dio ha creato liberamente Dio non aveva un'unica strada Se ne aveva tante da poter percorrere e in parte le anche percorse perché come vedete ci sono
tante diverse diramazioni in questa natura pertanto la creazione di Dio è libera è contingente Dio poteva creare in modi diversi Poteva anche non creare ha scelto di creare così e quindi liberamente agito e quindi la creazione è un atto d'amore E con questo memoride ritiene di aver risposto alle dottrine dei musulmani Ma poi l'altro tema come vi dicevo è quello dell'immortalità dell'anima ricorderete ne abbiamo parlato proprio da poco che per aver e a vicenda l'anima Sostanzialmente è mortale non sopravviva la morte del corpo perché l'anima per loro è strettamente legata al corpo al limite sopravvive
a quell'intelletto attivo attuale che però è Divino non umano Allora memorile riprende il tema sempre rifacendosi in parte anche lui ad Aristotele lui dice Beh certo È vero l'intelletto attivo di vino è Dio che interviene nello stimolare le nostre conoscenze dei nostri idee e le nostre riflessioni quindi quello si è Divino però dice memoria attenzione quando muore il corpo c'è una parte dell'anima che muore col corpo e lui la chiama anima sensitiva cioè l'anima che si relaziona col corpo stesso con i sensi ma dice memoria c'è anche una parte dell'anima che sopravvive questa parte dell'anima
e l'intelletto potenziale che per lui è umano Ma sopravvive Cos'è questo intelletto potenziale è appunto la parte dell'anima Dove si possono attivare le conoscenze o meglio dove l'intelletto attivo di Dio Attiva le conoscenze Ecco questa parte Secondo me monile Che contiene le conoscenze attivate da Dio deve sopravvivere Anzi sopravvive qua va contro quello che aveva detto Aristotele Se vi ricordate perché Aristotele in realtà aveva detto che l'anima potenziale l'intelletto potenziale moriva ma è umanoide dice di no sopravvive Ma attenzione Qual è l'effetto di Questo ragionamento se l'intelletto passivo o potenziale sopravvive e questo intelletto passivo
potenziale non è altro che l'insieme delle conoscenze che sono state attivate dentro di noi allora sopravvivere non è la nostra parte sensitiva non sono i sentimenti non sono le emozioni che abbiamo provato nella vita quelle muoiono col corpo a sopravvivere sono le nostre conoscenze è la parte conoscitiva di noi che sopravvive è la parte più elevata più razionale di noi che sopravvive quella parte lì sicché dice memoria compito del filosofo compito dell'uomo è conoscere il più possibile perché più conosceremo in vita più una parte grande della nostra anima sopravviverà più la parte grande del nostro
intelletto sopravviverà Altrimenti se conosciamo poco sopravvive ben poco di noi quindi quella di memorie definisce per essere un'esaltazione della conoscenza dello studio della Scienza capite che è estremamente moderno che è estremamente interessante e Certo bemonide deve poco Aristotele come vedete ne riprende il linguaggio ne riprende i termini Ma poi Va per conto suo e però pone delle basi interessanti anche in polemica con i filosofi musulmani [Musica] Ecco questo sostanzialmente da quello che oggi c'era da dire sui filosofi ebraici e spero di avervi incuriosito e interessato non abbiamo però finito di parlare di influenze di queste
scuole islamica ed ebraica sulla filosofia perché prossimamente già dalla prossima puntata torneremo in Occidente o meglio nel mondo Cristiano e riprenderemo questi spunti e li mediremo con i filosofi cristiani vedremo come riprenderanno queste idee portate avanti dai filosofi come vero è come a vicenda Come mai monito e come le coniugheranno poi con il Vangelo ma dal prossimo episodio per il momento ci fermiamo qui Vi ricordo che il podcast potete ascoltarlo su tante piattaforme diverse su Apple podcast Google podcast Spotify business a heart Radio Speaker audible YouTube Ma su queste stesse piattaforme Se volete potete ascoltare
anche il podcast gemello chiamato dentro alla storia in più Vi ricordo anche che se volete utilizzare la filosofia la storia più vicina ai giorni nostri potete cercarmi su YouTube come scritto o come Ermanno Ferretti li trovate centinaia e centinaia di video spiegazioni su ogni fase storica e filosofica in più Vi ricordo che se volete rimanere in contatto sempre quando escono i video quando escono i podcast potete seguirmi Se volete sui social network Facebook Twitter oppure Instagram dove mi trovate sempre con nickname di script Oppure potete abbonarvi alla newsletter gratuite settimanale che fa un po' il
punto su tutte le varie iniziative ma anche la consigli di lettura consigli di visione eccetera per abbonarsi basta andare all'indirizzo internet Ermanno ferretti.it basta ho concluso Ci sentiamo presto per andare avanti col nostro percorso di storia della filosofia e poi per tanti altri temi Ciao alla prossima [Musica]