Oggi parliamo di metodologie didattiche e strategie da utilizzare in classe la particolarità diciamo di quello che vedremo per come ho deciso di impostarlo è l'orientamento più pratico quindi affronteremo Tutto ciò che riguarda ovviamente le definizioni l'analisi delle varie metodologie quelle più innovative ma vedremo anche I risvolti Per quanto riguarda l'apprendimento C'è da dire che nell'affrontare tutte le metodologie eh metteremo un po' da parte vedrete messa da parte la cosiddetta lezione frontale Quindi la lezione improntata con insegnante che spiega alunni passivi che ascoltano Tuttavia a livello psicopedagogico anche a livello di efficacia dell'apprendimento non è da
demonizzare la lezione frontale ci sono dei piccoli eh frammenti o dei momenti della azione didattica in cui la lezione frontal è la lezione frontale Scusate è Necessaria e anche efficace ovviamente non ci si deve limitare soltanto a quella Ecco allora partiamo da qualche dato da dove sono stati presi lo vedete a a destra dello dello schermo Quali sono le attività che si praticano di più durante le lezioni sono stati interrogati dei docenti e guardate cosa spicca copiare alla lavagna ascoltare lunghe lezioni dell'insegnante sono le prime due che vedono L'alunno sostanzialmente Passivo nell'azione cognitiva perché copiare
alla lavagna non richiede una partecipazione particolare e poi vedete in ordine decrescente sostanzialmente tutte le altre attività ok Questa è una ricerca che ha ehm interessato la popolazione inglese sia di studenti che di insegnanti andiamo invece alle tipologie di insegnamento nella scuola italiana vedete spiccare la lezione frontale con Un buon 17% del lavoro di gruppo Pir Education percorsi individualizzati didattica laboratoriale e altro al 4,7% è un monitoraggio di qualche anno fa questo per dimostrare che gli insegnanti italiani sono molto ancorati alla lezione frontale quasi esclusivamente alla lezione Frontale perché 76% è un è una grande
è una grande percentuale Insomma allora adesso diciamo così per per introdurre la questione delle metodologie delle strategie didattiche ho pensato di mettere qualche qualche frase da spunto che possa anche poi rimanere impressa l'apprendimento da parte degli alunni non dipende dall'uso delle tecnologie ma può essere stimolato dalla capacità con cui l'insegnante riesce a sviluppare le potenzialità aggiuntive delle Tecnologie Allora molto spesso diciamo nel Nell'era moderna Si punta l'abbiamo visto anche col piano Nazionale Scuola digitale con tutta una serie di politiche e di finanziamenti il pnrr orientato all'uso delle tecnologie quasi ad un obbligo no di introdurre
queste tecnologie quasi forzatamente nell'apprendimento Fermo restando che hanno assolutamente un enorme potenziale e offrono un enorme aiuto alla didattica e al all'azione Dell'insegnante all'apprendimento dello studente pensate a tutti gli strumenti compensativi alla sintesi vocale banalmente al alla calcolatrice Insomma tutte le tecnologie che aiutano tantissimo l'apprendimento e l'inclusione degli alunni ma in realtà non è la tecnologia stessa che aumenta l'efficacia dell'apprendimento ma è il modo di utilizzarla cioè Bisogna conoscere Innanzitutto dal punto di vista Dell'insegnante lo strumento tecnologico qualunque esso sia per cercare di adattarlo nel modo giusto e L'essenziale è capire che tecnologie utilizzare quando
utilizzarle Quando è il caso di utilizzarle bombardare l'apprendimento di ehm uso di tecnologie giusto per dire che siamo una scuola all'avanguardia o che siamo degli insegnanti moderni non ha senso Ok dietro all'utilizzo delle tecnologie e dietro all'utilizzo di Qualsiasi strategia metodologia didattica c'è sempre un'azione di riflessione intensa intensiva dell'insegnante che tra l'altro non può neanche essere generalizzata Cioè in teoria Poi lasciate perdere la pratica in teoria l'azione didattica che io metto in atto in una classe Ok che è rivolta quindi a determinati alunni che hanno determinate preconoscenze che hanno un un determinato modo di essere
come singoli E come gruppo non può essere copiata incollata e messa in atto con un altro gruppo classe Ok quindi L'essenziale è che anche nell'uso delle tecnologie e di qualsiasi strategia metodologia didattica io devo sempre essere orientata a quello che è il mio pubblico in questo caso eh gli alunni le tecnologie offrono delle potenzialità aggiuntive ma devo saperle calibrare nel modo giusto anche perché e oggi questo lo vediamo tantissimo con L'intelligenza artificiale con tutto quello che sta venendo fuori È molto facile che la tecnologia passi dall'essere un valido aiuto al sostituirsi all'alunno impedendogli di sviluppare
una capacità cognitiva che invece dovrebbe esercitare in maniera autonoma vi faccio un esempio i software di videoscrittura senza andare troppo lontano sono un validissimo aiuto per gli studenti con disgrafia eh molto spesso ci si avvia all'uso del per Esempio di Word no fin dalla scuola primaria ci sono proprio dei casi in cui clinicamente questa cosa Viene ritenuta opportuna Eh i bambini iniziano a fare un training in cui iniziano a conoscere la tastiera il movimento delle D eccetera proprio per essere abituati ed agevolati all'utilizzo dei software di videoscrittura ma ci sono delle delle prove anche delle
ricerche che dicono che un utilizzo e Un Avvio troppo precoce a questo tipo di strumento fa perdere al bambino la capacità di scrivere a mano che è una competenza che non si può abbandonare pur con tutte le difficoltà che si porta dietro un alunno con disgrafia e pur col grandissimo aiuto che la tecnologia dà Bisogna trovare un equilibrio molto spesso è difficilissimo da trovare Ok Anche perché abituare all'uso della tecnologia in qualche modo impigrisce Impigrisce a livello di azioni impigrisce a livello di intelletto impigrisce A volte anche gli insegnanti partiamo da alcuni punti cardine che
connettono Quindi l'apprendimento con le strategie le metodologie e le tecnologie punto numero uno l'apprendimento come fenomeno complesso non può più essere confinato nei tempi e nelle modalità dettate dalla scuola questo e chiaro perché noi viviamo in Una dimens in una società che vede una dimensione spazio temporale eh promiscua se volete che non esiste quasi più Ok quindi noi non apprendiamo solo a scuola come poteva essere vi faccio un esempio celebre ai tempi della Montessori no tempia a Montessori chiaramente l'opera pedagogica era anche un'opera Prima di tutto sociale in cui il bambino veniva a scuola e
quello era il suo momento di Apprendimento era quello perché a casa c'era un una un diciamo un substrato sociale poco colto addirittura a volte poco avvezzo alle norme igieniche di base eccetera oggi non impari solo a scuola oggi puoi imparare dappertutto sei sottoposto a tantissimi stimoli a cui puoi accedere in autonomia quindi la scuola in qualche modo si deve ritagliare uno spazio all'interno di tutto questo e non è facile perché incuriosire oggi è complicatissimo in un Ehm in un mondo in cui qualsiasi bambino a qualsiasi età purtroppo prende il telefono e vede immagini il visore
3D il simulatore qualunque cosa è già esplorata dal bambino dall'alunno dallo studente quando questo viene a scuola è difficile proporre qualcosa che sia un'assoluta novità perché la quasi totalità delle esperienze viene fatta fuori perché la società progredisce e c'è la possibilità di fare questo ok E ovviamente a livello di progresso Sociale è un vantaggio ma a livello di ruolo della scuola di ruolo dell'insegnante e di modo con cui l'insegnante Pensa alla sua azione didattica È complicato perché annoiare è mille volte più probabile che stimolare perché gli stimoli ci sono già tutti si conoscono già ok
secondo punto cardine non è possibile pensare che gli studenti possano autoeducazione formativa degli insegnanti e questo è il rovescio della Medaglia ovvero Ok Questi studenti di oggi bambini di oggi accedono ad una quantità abnorme di stimoli di informazioni ma possono farlo da soli ne hanno la possibilità pratica ma a livello di apprendimento a livello cognitivo a livello di efficacia per la loro crescita è bene che lo facciano da soli Assolutamente no senza entrare nel merito del ruolo della famiglia tutte le questioni etiche eccetera la scuola qui si deve Ritagliare un enorme ruolo e anche in
questo sono orientate anche le politiche rispetto pensate al cyber bullismo le linee guida al cyber bullismo eccetera no perché consapevoli della capacità di accedere a queste enormità di stimoli consapevoli della difficoltà di proporre Percorsi didattici che incuriosiscono perché è molto difficile incuriosire stabiliamo un rapporto con queste Tecnologie e con la società che ci circonda e cerchiamo di sviluppare consapevolezza nell'uso delle tecnologie attraverso l'apprendimento e anche attraverso l'uso che l'insegnante fa in classe delle tecnologie paradossalmente ci troviamo oggi Davanti a alunni che stanno usare le tecnologie milioni di volte meglio di tantissimi insegnanti però pure in
questa situazione possiamo trasmettere un modello che è un modello Di uso delle tecnologie a livello di educazione civica e di nuclei dell'educazione civica dalla scuola dell'infanzia secondo le nuove linee guida si deve iniziare a portare in classe questa consapevolezza rispetto all'uso delle tecnologie perché molto spesso i bambini sono esposti a Questi strumenti prestissimo in maniera veramente precoce Terzo punto cardine le tecnologie dell'ultima generazione Permettono una dimensione partecipativa che apre alla relazione Questo è un punto ostico Ok è un punto ostico che la scuola Se volete ha conosciuto ai tempi del covid quando pure abbiamo ci
siamo aperti verso determinati orizzonti perché non avevamo alternativa e abbiamo anche accelerato molto perché non avevamo alternativa e rispetto alla cosiddetta transizione digitale Insomma se non ci fosse stato il covid Probabilmente oggi saremo anni in luce Indietro di fatto l'abbattimento Come dicevamo Prima no della Dimensione spazio temporale favorito dalle tecnologie apre ad una dimensione partecipativa quindi apre a fare lavori di gruppo anche se si è distan tisi apre a conoscersi e e parlarsi anche se non si non ci si è mai visti prima ok Questo può essere questa deve essere una dimensione che va integrata
nell'apprendimento perché può essere una risorsa pensate a tutti Quegli insegnanti per esempio che propongono attività in classe in cui si tessono rapporti che ne so epistolari con altre classi d'Italia ovviamente non ci si mandano più le lettere col Franco bollo ma magari tramite mail ok Questa può essere una una dimensione molto interessante a cui gli insegnanti devono aprirsi Ma sono sicura che la maggior parte di voi sarà a conoscenza di questa cosa anche se andate nei vari gruppi Facebook dedicati agli insegnanti Ci si vedono spesso no gli annunci che dicono Cerco una classe più o
meno numerosa quanto la mia ehm che sia disposta a questo progetto incrociato eccetera eccetera no le cosiddette reti di scuole che poi sono favorite no anche dalle dal regolamento dell'Autonomia eccetera possono essere costruite anche sulla base delle tecnologie perché no come facciamo quindi a livello pratico come insegnanti a incorporare tutto questo nell'azione didattica è un Gran macello però ripensare gli ambienti di apprendimento qui per per andare alle politiche molto molto molto recenti il pnrr i fondi del pnrr che sono arrivati nelle scuole ehm e che hanno costretto praticamente puntando una pistola agli insegnanti a fare
degli acquisti mirati per quanto riguarda per esempio non lo so i pannelli mobili i pannelli isolanti ehm per dividere gli ambienti i banchi che si aprono il tavolo su cui puoi proiettare lo schermo di di un computer Eccetera tutti questo tipo di impulsi oltre ad essere fatti per infarcire le tasche di qualche azienda se li vediamo da un punto di vista didattico possono essere orientati ad una riorganizzazione dello spazio uno spazio più flessibile perché mi serve uno spazio più flessibile all'interno della classe per distaccarmi da quella Benedetta lezione frontale Se voi ci pensate a livello
pratico nella Stragrande n maggioranza dei casi Noi abbiamo aule piccole tante persone all'interno Ok per cui per un motivo o per l'altro la lezione frontale è non dico l'unica via possibile ma quella più semplice perché non c'è la flessibilità di dire Ok adesso mi metto in gruppo La prima mezz'ora poi passo a lavorare con i banchi ad Isola eccetera eccetera Ok Si richiede uno sforzo anche banalmente dal punto di vista degli arredamenti Degli spostamenti che è poco agevole veramente poco e quindi bisogna ripensare anche alla questione pratica dell'ambiente dello spazio struttura e articolazione dei contenuti
I saperi da trasmettere ci sono insegnanti che sanno le cose benissimo ma sono dei pessimi insegnanti tutti possono apprendere tutto se quel tutto però è orientato e ridimensionato in base all'età di chi ascolta e Soprattutto il sapere deve essere in qualche modo interessante con tutte le difficoltà di cui abbiamo parlato fino adesso interessare oggi è difficilissimo il punto cardine della motivazione è che in base all'età degli studenti che abbiamo davanti dobbiamo trovare Un gancio pensate che ne so alla seconda tra il romanzo Anna carenina e l'età di studenti di 14-15 anni può essere può essere
si può Trovare ci vuole uno sforzo dal punto di vista dell'apprendimento anche per rendere una lezione che può iniziare dal frontale iniziare a renderla una lezione partecipata perché poi è quello lo step il primo step che tu devi fare inizi parlando da solo ma Siccome non è un monologo e non è un One Man Show una lezione Ci vuole qualche gancio che porti anche gli alunni a interagire come li fa interagire devi trovare un collegamento con la loro vita con Qualcosa che hanno vissuto poi l'organizzazione delle attività e la scelta delle priorità la programmazione curricolare
ehm è importante esiste la libertà di insegnamento Esistono le linee generali ehm impostate dai traguardi dalle Indicazioni nazionali perché sappiamo che la legislazione Per quanto riguarda Eh le le linee generali d'orientamento è esclusivamente statale e poi c'è tutta l'autonomia scolastica e c'è la libertà Di insegnamento eh del docente con tutti i vincoli della professione docente quindi dell'etica del fatto che non si può fare propaganda politica eccetera produzione dei materiali i libri di testo ultimamente lo ripeto da dal covid in poi insomma i libri di testo si sono dati una svegliata le case editrici si sono
dati una svegliata per cui adesso tutti hanno una versione digitale tutti hanno i cosiddetti libri misti libri liquidi le varie piattaforme ci sono Quelle fatte meglio quelle fatte peggio Insomma verifica dei risultati Quindi la valutazione con tutti i cambiamenti che che stanno avvenendo il momento di valutazione e il momento di verifica che sono due cose ben distinte e poi l'analisi degli effetti a medio termine quindi anche l'orientamento il momento importantissimo che è l'orientamento in uscita soprattutto per le secondarie Quindi anche avere Un'interazione con il livello scolastico tra virgolette che viene dopo approfondire la conoscenza degli
alunni come l' approfondisci se applichi sempre un modello di lezione frontale in cui non li fai mai parlare li fai stare lì tipo statuette di sale ora l' la la considerazione generale è questa non è automatico che le tecnologie digitali costruiscano davvero delle metodologie efficaci dal Punto di vista dell'apprendimento le tecnologie non sono una garanzia di apprendimento anzi molto spesso come dicevo prima compromettono impigrisce nell'utilizzo delle tecnologie e mediare nella scelta delle strategie giuste Ok molto spesso si parla a livello diciamo generico generale di Didattica laboratoriale ok Molto spesso se ne abusa neanche conoscendo Qual
è l'origine di questo termine Che cos'è la didattica Laboratoriale dovete considerare il laboratorio non sempre strettamente come spazio fisico della classe io posso fare didattica laboratoriale in giardino la posso fare in mezzo alla strada la posso fare nell'oro didattico la posso fare in una stalla la posso fare dappertutto in generale le strategie e le metodologie didattiche non devono essere viste come vincolate esclusivamente all'ambiente classe Questa è una visione molto retrograda Ok È uno spazio qualsiasi in cui l'azione didattica creativa dell'insegnante Ok coinvolge gli alunni in maniera pratica è questo questa roba qui è alla base
Tra l'altro delle pedagogie più incisive dei pedagogisti più incisivi che abbiamo avuto nella storia il famoso Learning by doing Ok la scuola laboratorio sta tutto lì e pare assurdo che noi oggi ancora dobbiamo rimarcare il fatto Che sia necessario un approccio didattico del genere Qual è la lo stile didattico della della didattica laboratoriale Paradossalmente è una linea orizzontale cioè pur mantenendo una differenza una differenziazione di ruolo tra studente e insegnante C'è comunque una partecipazione attiva del dell'insegnante e non Un diciamo così un'impostazione sopraelevata del docente stesso Ok Come si fa ad attivare una linea di
apprendimento orizzontale assertività ed empatia i due elementi comunicativi che per l'insegnante non devono mai mancare con l'empatia con l'assertività io riesco a mantenere l'autorevolezza Però riesco a vivere l'esperienza con i miei studenti riesco a R efficace quella strategia perché perché faccio insieme a Loro perché mano a mano li osservo li conosco e faccio diventare quegli alunni non degli alunni qualsiasi Ma i miei non sono miei perché io esercito su di loro Il potere della valutazione Il potere della verifica sono miei perché li conosco e perché faccio Vivere loro delle opportunità delle strategie che siano adatte
a loro come faccio perché Analizzo la situazione e non è facile qui all'interno di questo tipo di Didattica laboratoriale possono essere Anche inserite le tecnologie Ok magari dopo aver fatto l'esperienza diretta oppure prima dell'esperienza diretta per formulare delle ipotesi oppure utilizzo le tecnologie per rendere accessibile qualcosa che non lo sarebbe per un alunno con una disabilità con un disturbo specifico dell'apprendimento ok Questo a cosa porta porta ad un'integrazione della tecnologia che ha senso cioè mettere un una classe in una in un'aula con una Lim super potente con Una cattedra con lo schermo incorporato con che
ne so il proiettore che clicchi e scende immediata A cosa serve se non ho pensato a quando utilizzare quelle strategie perché utilizzarle serve solo per bombardare di cose che tra l'altro non fanno neanche bene a livello neurologico perché l'esposizione alle luci blu aumenta i livelli di cortisolo e scientificamente provato che fa proprio Male Appunto quindi bisogna pensarla molto molto bene e la didattica laboratoriale oltre che essere pensata con un'integrazione misurata delle tecnologie deve essere pensata anche Ovviamente come tutto in un quadro di sviluppo di competenza perché lavoriamo per competenza non lavoriamo più per fare la
verifica da un bel po' di anni ormai Ma lavoriamo per sviluppare competenze quindi conoscenze abilità atteggiamenti che servano nella vita Oltre la scuola la didattica laboratoriale non è è una metodologia ma è piuttosto un complesso di metodologie no quando io faccio vivere esperienze pratiche ai miei alunni in qualsiasi ambiente io ritenga di doverlo fare metto in atto una serie di dinamiche la dinamica relazionale quindi il ruolo del docente basato su empatia e assertività di cui dicevamo prima quando io metto in atto un tipo di Didattica laboratoriale non difficilmente lavoro sulla singola disciplina sto andando a
lavorare sulle cosiddette competenze trasversali no Se io porto i miei alunni davanti all'orto didattico e dico ok Oggi piantiamo non non sto lavorando su matematica non sto lavorando su storia sto lavorando sulla motricità fine quindi tecnicamente sto facendo educazione fisica Sto lavorando sulle piante e quindi magari sto facendo Scienze Sto lavorando sul rispetto dell'ambiente e quindi magari sto facendo educazione C Quante cose faccio tutte insieme questa cosa qui è trasversalità che è la chiave del lavorare per competenza Ok diventano fondamentali la disposizione degli spazi l'organizzazione del tempo l'organizzazione dell'ambiente in cui mi trovo pare una
cosa banale ma nel Rispetto del lavoro di tutti all'interno della scuola l'applicazione di alcune metodologie e di alcuni tipi di didattica sono in qualche modo purtroppo ostacolate Ok magari non è capitato a nessuno di voi magari a qualcuno è capitato banalmente Il collaboratore scolastico Se tu decidi di pitturare si lamenta magari viene e ti dice no io Attenzione sto dicendo nel Rispetto del lavoro di tutti cioè non sto dicendo che lascio la classe come un porcile sto dicendo che responsabilizzando gli studenti dicendo che comunque dobbiamo lasciare le cose in maniera dignitosa si può fare tutto
ma molto spesso proprio l'organizzazione della scuola ti dice no perché poi abbiamo poco tempo per pulire No perché poi magari non tutte le persone hanno la stessa voglia di lavorare eccetera eccetera A volte c'è M C ci sono degli Ostacoli da questo punto di vista ehm e diventa complicato Cioè anche solo andare in giardino e fare una chiacchierata Un Circle Time seduti sul prato e può diventare un problema perché poi entri ti devi pulire scarpe No e non c'è il tappeto e di qua e a livello quotidiano non la scuola non è pronta la comunità
scolastica meglio tutta intera non è pronta veramente alla didattica innovativa forse forse solo in alcuni Ambienti Mi auguro partiamo con una carrata ATA delle metodologie più diffuse nella maggior parte dei casi sentirete termini che hanno radice inglese anglosassone perché la sperimentazione a livello metodologico è molto più condotta in quella parte d'Europa oppure anche negli Stati Uniti quindi in quella parte del mondo cooperative Learning quindi apprendimento Cooperativo metod di Apprendimento attiva e soci costruttivista che prevede l'interazione di più studenti ciascuno dei quali assume un ruolo complementare a quello degli altri Per lo svolgimento di un'attività o
produzione di un Artefatto didattico Allora come si fa il cooperative Learning gruppi piccolini Ok Quattro Massimo cin il gruppo diciamo così può avere due intenti diversi la collaborazione o la Cooperazione in generale a livello di cooperative Learning ovviamente noi andiamo a cooperare insieme ovvero Ognuno ha un ruolo e L'obiettivo è comune tutti Dobbiamo creare un unico Artefatto o un abbiamo tutti un unico obiettivo sarebbe invece collabor azione se il gruppo fosse unito Ma se ogni componente del gruppo dovesse raggiungere un proprio obiettivo singolo Ok Quindi abbiamo questo gruppo da 4 o c studenti al massimo
che hanno un obiettivo comune devono raggiungerlo attraverso la suddivisione di ruoli interna per esempio se io ho un gruppo da tre qu studenti uno può essere atore della dinamica interna Quindi quello che banalmente trova la mediazione tra i vari componenti uno la pensa in un modo uno la pensa nell'altro uno può essere il verbalizzatore Quindi Quello che scrive che cosa si è deciso l'altro può essere il relatore quindi colui che poi alla fine quando finirà tutta l'attività dovrà riferire alla classe che cosa è stato deciso Qual è il risultato Ok quindi l'insegnante deve avere cura
di spiegare bene l'obiettivo di suddividere la classe in gruppi e di suddividere il gruppo assegnando i ruoli questa cosa qui permette di fuggire a quella tendenza che spesso gli alunni hanno per cui Vabbè lavoriamo in gruppo tanto fanno tutto gli altri nel gruppo Cooperativo nel cooperative Learning non può funzionare così perché se uno solo dei componenti non fa quello che deve fare l'obiettivo comune non si raggiunge ok Ovviamente lavorare in gruppo non è una cosa facile è un momento che classicamente si chiama destrutturato e bisogna abituare gli studenti a lavorarci Diciamo che bisogner bisognerebbe fare
una una Digressione importante nell'ottica tradizionalista Eh la lezione frontale è una lezione strutturata perché Eh il il dire e il pensare comune affermano fortemente che quando gli studenti sono zitti e buoni sono in qualche modo strutturati però in realtà non fanno niente ok perché nella lezione frontale si è passivi nel momento in cui questo rapporto insegnante da una parte Studenti di fronte si rompe il il linguaggio comune dice ok È un momento destrutturato nel momento destrutturato è più difficile gestire la classe Eh sì perché rompi equilibri Perché ognuno ogni gruppo deve parlare per poter ragionare
per poter elaborare per poter fare ipotesi questa cosa qui che sembra una cosa bella è una cosa bella didatticamente a molti insegnanti purtroppo dà fastidio perché non Hai da docente quella quel controllo No quasi quella supremazia non vorrei abusare di questo termine però non hai quella supremazia sia sulla classe non hai quel tutti zitti parlo io perché non possono stare zitti Ok quindi molti insegnanti purtroppo rifiutano questo tipo di metodologie perché in qualche modo banalmente Se tu metti in atto Un cooperative Learning devi sopportare un un anche un minimo il rumore il Chiacchiericcio ma per
forza Ok se tu entri in classe con L'unico obiettivo tutti zitti parlo io il cooperative learning non fa per te e questo è il pericolo che in tante classi in tante scuole italiane si corre purtroppo dal momento in cui ci sono nell'esercizio della loro professione insegnanti che hanno questa prospettiva allora a livello di aule com'è messa la scuola italiana ci sono negli ultimi anni Diciamo così delle sperimentazioni Ok ci sono alcune scuole in cui per esempio non sono gli insegnanti che si muovono parlo di scuole secondarie non sono gli insegnanti che si muovono ma sono
gli studenti che si muovono per andare nell'aula del docente X del docente Y questa cosa qui magari a livello di alcune di alcune disabilità non non è da considerarsi molto inclusiva questo perché penso allo spettro dell'autismo penso a quanto Siano abitudinari tra virgolette no quando quanto siano dediti alla routine gli studenti affetti da spettro dell'autismo e magari questo continuo cambiare ambiente può essere un problema Mh di fatto noi nelle scuole abbiamo pochi spazi soprattutto pochi spazi destrutturati Cioè abbiamo pochi spazi flessibili non ci sono aule in cui tu vai e puoi fare quello che vuoi
puoi trovare una pluralità di materiali che puoi adattare come ti viene più comodo No c'è l'aula di informatica che è fatta in un determinato modo c'è il laboratorio di scienze se c'è laboratorio linguistico se c'è quindi i cosiddetti le cosiddette aule disciplinari in questo contesto Il cooperative Learning È complicato ok lo devi fare in classe ti devi spostare i banchi li devi accantonare o li devi mettere a Isole tutto questo per dirvi che applicare delle metodologie delle Strategie innovative prevede uno sforzo su tutti i livelli anche banalmente un insegnante che deve venire a scuola un
quarto d'ora prima perché deve far già trovare i banchi spostati tanta gente non lo fa non lo vuole fare altra metodologia e anche qui parliamo di D urare l'ambiente Circle Time è tradotto come tempo del cerchio ed è un'attività di gruppo in cui i partecipanti e l'insegnante si Dispongono in cerchio allora tutte le volte che noi siamo di fronte a qualcosa di innovativo o di chiamato Insomma innovativo dobbiamo andare a rompere la classica distribuzione ambientale dei Banchi tutti dobbiamo andare a rompere quello schema per cui tutti seduti l'insegnante in cattedra e non è un caso
ok Il Circle Time è utilizzato su in tutti i livelli di scuola mentre per esempio il cooperative Learning come dicevo Insomma richiede Un un certo esercizio richiede una certa autonomia da parte degli studenti No io non posso chiedere in una scuola dell'infanzia a a degli alunni Boh organizzatevi risolvetti vi invece è facilmente adattabile in tutti i livelli di scuola e diventa un'ottima occasione per tutti i livelli di conoscenza di scambio di informazioni qui Il setting quindi la disposizione dell'ambiente non è assolutamente casuale perché in cerchio Io mi Guardo io vedo in a Colpo d'occhio tutti
gli altri Scusate vedo a Colpo d'occhio tutti gli altri attenzione perché in cerchio c'è l'insegnante non è che L'insegnante si va a fare un giro in Circle Time Io poi sono seduto non sono coperto dal banco quindi la comunicazione anche non verbale ehm è parte integrante di degli scambi che avvengono in Circle Time perché possono essere Utilizzati vi faccio degli esempi per i vari ordini scolastici alla scuola dell'infanzia il Circle Time spesso rappresenta il primo momento della mattina quindi il momento in cui si fa l'appello il momento in cui ci si saluta ci si racconta
cosa si è fatto di bello il giorno prima il momento in cui magari l'insegnante così con un tono più intimo può raccontare cosa si farà nella giornata di oggi oppure viceversa può rappresentare Il saluto quindi l'ultimo momento della giornata in cui vi leggo qualche pagina del libro Aspettiamo la mamma il papà qualcuno della vostra famiglia che vi venga a prendere e quello diventa per un bambino di 3 4 5 anni diventa un momento di routine consolidato in cui si esercitano le capacità comunicative le capacità empatiche perché io vedo gli altri magari ci sarà il compagno
che sarà particolarmente triste quello che sarà particolarmente felice entro in Contatto con le emozioni degli altri perché le vedo se io sono seduto e do il diciamo lo sguardo solo di di fronte all'insegnante tutta questa componente mi manca alla scuola primaria allo stesso modo eh il Circle time può essere utilizzato magari per fare anche un gioco in palestra Magari ci passiamo la palla e chi la prende Racconta qualcosa di bello Chi la prende Racconta qualcosa di brutto Chi la prende dice qualcosa che gli dà gioia chi prende la palla Eh Dice come si chiama No
penso a tutte le attività dell'accoglienza che non ha a caso si fanno in cerchio no ci sono Pensate ai progetti di continuità quindi magari bambini dell'infanzia che vengono portati alla scuola primaria per conoscere questo ambiente e si può fare col gomitolo ci si passa il gomitolo mentre si è in cerchio ci si passa la palla la disposizione del cerchio si attua anche alle secondarie molto spesso per conoscersi perché è proprio Un'impostazione fisica che aiuta il fatto di protendere verso l'altro perché diamo uno spazio più disteso alla comunicazione a sfogare noi stessi a parlare Pensate ai
film in cui si vedono gli alcoolisti anonimi sono in cerchio e non è mica un caso Ok alle secondarie allo stesso modo si può parlare apertamente più apertamente in cerchio Perché dà la sensazione di stare tutti sullo stesso livello Ok di non Avere un clima giudicante in qualche modo Quindi per un insegnante ricavare un momento del genere significa coltivare moltissimo magari un po' meno la parte disciplinare Ok ma coltivare molto la parte emotiva e coltivare la parte emotiva crea relazione e se io non creo relazione La didattica Mi dispiace ma non è efficace perché tanto
di quello che io imparo e tanto della motivazione con cui imparo è è favorita o sfavorita dal Clima razionale che ho se sto male in classe A tutte le età io non ho voglia di andarci se non ho voglia di andarci non ho voglia di studiare di aprire il libro Il debate qui ci spostiamo verso una metodologia che di nuovo diciamo così è più consigliata alle secondarie o meglio è Più consigliata per alunni che abbiano già sviluppata una certa capacità di pensiero critico sono metodologie il debate in Particolare è una metodologia Che punta moltissimo allo
sviluppo di competenze perché si tratta di dibattito instaurare un dibattito in classe significa molto spesso non pianificarlo neanche perché E io difficilmente entrerò in classe e dirò bene Oggi ci divideremo in due gruppi ehm che la penseranno in maniera opposta sull'argomento a e cominceremo a discutere molto spesso il dibattito nasce in maniera spontanea naturale l'insegnante dà uno stimolo E Coglie quello che succede la capacità di insegnamento è anche molto legata all'improvvisazione se io ti faccio vedere un film e dopodiché ehm ti dico vabbè ditemi la prima cosa che vi viene in mente su quello che
avete appena visto e magari ne scaturisce un dibattito cioè ne scaturiscono due fazioni che la pensano in maniera opposta E si comincia a discutere qua l'insegnante non fa parte Ok della dinamica del dibattito Ma è un mediatore cioè stiamo lavorando sullo sviluppo di una competenza che è quella di sostenere una propria opinione su che cosa è abbastanza indifferente però il ruolo dell'insegnante in questo caso è particolarmente delicato perché non si deve vedere l'opinione dell'insegnante L'insegnante è super partes anche se gli studenti tenderanno a dire Ma lei come la pensa l'insegnante Deve tenere a mente l'etica
della della deontologia professionale per cui non si possono far trapelare e diffondere ideologie politiche economiche di qualsiasi tipo e dopodiché lavoriamo su una competenza per cui io che sono insegnante Ti devo dire abbassa la voce ti devo dire pensa a che cosa sta provando la persona se tu ti rivolgi a quella persona in quel modo Prova a riformulare il tuo pensiero in modo da rispettare l'opinione altrui Ok È un lavoro di bilanciamento e di equilibrio molto complicato Cioè non è che gli studenti dibattono si tirano i pomodori e tu sai lì e dici beh beh
mi guardo lo spettacolo no è complicatissimo e capite che una situazione del genere richiede degli studenti che abbiano delle capacità cognitive elevate essere inclusivi da questo punto di vista con questa metodologia Può risultare complicato perché sostenere la propria opinione ma Anche banalmente averne una non è cosa da tutti quando ci troviamo di fronte ad una disabilità soprattutto una disabilità di un certo tipo qui Ovviamente poi entra il ruolo dell'insegnante di sostegno entra ad un pensare ad una situazione in cui in qualche modo si eh si cerca di tirare fuori l'opinione dell'alunno con disabilità in relazione
alle possibilità che ha Ok per far valere quel famoso principio dell'icf che è L'autodeterminazione per cui tutti a qualsiasi livello con qualsiasi capacità cognitiva siamo in grado di esprimere un'opinione magari non lo facciamo con le parole lo facciamo con le Pex lo facciamo con la ca come vi pare ok Quindi anche qui dal punto di vista inclusivo ci deve essere Eh la collaborazione tra insegnante di materie insegnante di sostegno dopodiché abbiamo episodi di apprendimento situato che insomma Vengono spesso diffusi con l'acronimo EAS Che cos'è un episodio di apprendimento situato fa riferimento ad un micro Intervento
ok un intervento didattico molto piccolo sia in termini di tempo sia in termini di quantità di tra virgolette saperi coinvolti ok e ehm gli episodi di apprendimento situato richiedono una preparazione perché sono scanditi in varie fasi la fase preoperatoria la fase Operatoria e la fase ristruttura Diva Cosa significa Questo significa che ogni micro argomento che io presento in classe deve essere scandito in questi tre momenti la fase preoperatoria pensate a leas pensatelo come una lezione No noi abbiamo di fronte un'unità oraria ci sono scuole che fanno lezioni da 50 minuti chi le fa da 60
abbiamo di fronte questa unità oraria Come deve essere organizzata deve prevedere questi tre Momenti perché ogni azione didattica è un episodio di apprendimento ed è situato perché è orientato ad un certo pubblico ad una certa classe la fase preparatoria quindi una fase in cui io devo dare uno stimolo può essere la visione di un film può essere la visione di un video può essere una certa frase scritta alla lavagna uno stimolo di partenza una fase operatoria in cui gli alunni devono attivarsi in relazione allo stimolo che io ho dato e poi una Fase ristruttura perché
l'ultima parte della lezione deve essere dedicata ad un rivedere ripensare a quello che si è fatto ad un riassumere quello che si è imparato lo posso fare con un brainstorming lo posso fare attraverso Non so dei postit ti do dei postit e tu scrivi tre cose che ti sono rimaste impresse di quello che abbiamo fatto oggi però ogni azione didattica E questo anche nell'ottica per esempio di una Lezione simulata per il concorso OG fase deve avere queste tre micro componenti un'azione una fase preparatoria una fase operatoria e una fase ristruttura arriva pensate Quanto è distante
da una lezione frontale in cui arrivo parlo faccio tutto io poi quando suona la campanella ti dico arrivederci e ci vediamo alla prossima ok Poi abbiamo la flied classroom la flied classroom è un ribaltamento totale totale degli equilibri Ok lo dice anche La parola stessa significa rovesciare la classe classe rovesciata lezione rovesciata lezione ribaltata lezione capovolta come la volete chiamare anche qui questo implica un'accettazione da parte del docente di non essere più il centro di non essere più l'unico dispensatore del sapere sembra assurdo quello che vi sto dicendo ma molti insegnanti fanno gli insegnanti e
li fanno in maniera tradizionale con le lezioni frontali Perché la lezione frontale nutre l'ego sembra assurdo ma è così perché tu sei lì e loro sono passivi fai tutto tu Ok operare una classe rovesciata significa accettare che qualcun altro abbia il tuo ruolo in particolare gli alunni ok Quindi se in una lezione frontale la mattinata a scuola è dedicata alla spiegazione dell'insegnante alle interrogazioni a io che ti chiedo tu che rispondi e poi vai a casa e studi vai a Casa e fai i compiti Nella flipet classroom è completamente diverso Ok Cosa significa Come si
attua una flipet classroom io ti do un argomento Ok arrivo in classe dico bene Oggi la lezione la fate voi su un argomento X facciamo Non lo so le le le regioni d'Italia Ok la regione d' Italia dobbiamo affrontare le regioni diitalia e mi siedo sulla seggiola e dico Beh la lezione la fate voi In che senso e già qui capite che si destruttura la Situazione perché magari la classe è abituata a star lì e dice vabbè ascoltiamo questa che deve dire oggi In che senso Nel senso che magari vi divido in gruppi ogni gruppo
avrà la sua regione da approfondire andrete a casa ok Vi preparerete studierete da soli Poi verrete qui e ogni gruppo farà la sua lezione sulla regione che gli è stata assegnata Ma quindi gli alunni fanno tutto da soli No ovviamente c'è una fase Preparatoria del docente che è una fase di preparazione dei materiali che devono servire da stimolo proprio per il ragionamento che facevamo all'inizio Cioè non possiamo lasciare sti ragazzi approcciare la tecnologia in maniera libera indipendente no Quindi io dirò bene vi preparerò su vi caricherò su Google classroom un insieme di link che vi
possono essere d'aiuto dei video che possono approfondire Ok poi verrete qui e struttur la vostra presentazione Della Regione assegnata e tutti gli altri ascolteranno e la spiegazione sarà fatta da voi ok Il ruolo dell'insegnante è attivo Sì nella preparazione dei materiali Dopodiché quando ci sono le spiegazioni in classe se c'è bisogno di integrare ovviamente Si integra però il fulcro di questa metodologia è che cambia il ruolo della didattica soprattutto casalinga ok perché la didattica casalinga I famigerati compiti a casa non diventano Più un alleniamoci su cose che abbiamo già imparato ma diventa un scopriamo una
cosa nuova soli con gli stimoli strutturati impostati dall'insegnante poi andiamo a spiegarla agli altri quindi in qualche modo si punta anche sulla responsabilità che si ha nei confronti del resto della classe ovviamente si può fare dalla scuola primaria in poi e ovviamente soprattutto quando i bambini sono piccoli e non hanno la capacità di Riunirsi in autonomia di dire Beh oggi ci troviamo in biblioteca e lavoriamo sul sul sul compito dato dall'insegnante quando si attua una flipet classroom in una scuola primaria per esempio Ovviamente la collaborazione delle famiglie è importante perché se a 13-14 anni tu
appunto ti mandi un messaggio su WhatsApp e ti dici Boh ci troviamo a casa di tizio oppure in biblioteca per fare questo lavoro ovviamente alla scuola primaria devi Avere il consenso il tempo e l'impegno delle famiglie che attivano tutta una serie di sistemi per collaborare allo sviluppo di una competenza Ok Poi abbiamo il l'educazione scientifica l'inquinante sia ma comunque vi è venuto in mente un personaggio curioso che si dava da fare per scoprire la verità e non esiste concetto più distante Dalla diciamo così lezione frontale No perché durante una lezione frontale fa tutto l'insegnante di
nuovo ti porta il problema ti dà la soluzione ti racconta tutto nel inquiry Basic Learning quindi nella ento basato sull'indagine fai tutto tu è un tipo di apprendimento una metodologia che si applica agevolmente all'approccio scientifico Ok quindi a tutta quella dimensione di facciamo L'ipotesi facciamo l'esperimento verifichiamo l'ipotesi eccetera eccetera quindi in cui si fa l'atto cognitivo di ipotizzare poi si mette in pratica poi si verifica è un processo che si adatta Mol Imo alle conoscenze scientifiche che diventano molto concrete e che permettono attivamente lo sviluppo di competenze cognitive e lo sviluppo anche di una competenza
socio relazionale diciamo così No perché dal momento in cui io Ipotizzo qualcosa Magari il mio compagno ne ipotizza una contraria anche qui magari devo accettare l'opinione altrui che non è cosa da tutti Non è cosa semplice il fulcro delle metodologie innovative è che ti portano a sviluppare delle competenze che non avresti e che non svilupperò abbiamo il jigs la cosiddetta classe puzzle può sembrare simile al cooperative learning in realtà non lo è diciamo che è una diramazione è una Variazione sul tema del operative Learning perché abbiamo intanto si traduce come classe puzzle ed è una
metodologia sempre di apprendimento Cooperativo che prevede la suddivisione del contenuto da apprendere in segmenti Ok Quindi il contenuto è unico rispetto al cooperative Learning e viene suddiviso in vari aspetti dei vari aspetti se ne occupano i vari gruppi facciamo nuovamente l'esempio eh delle Regioni d'Italia prendiamo un'unica regione stavolta quindi un argomento e suddividiamo i vari aspetti quindi della Regione Veneto si occuperanno tutti i gruppi della classe poniamo di avere quattro gruppi uno si occupa dell'idrogeno si occupa del settore dei settori economici uno si occupa dell'aspetto politico della popolazione ok Quindi abbiamo suddiviso un argomento in
quattro micro argomenti E tutti questi tasselli poi verranno sviluppati dal gruppo verranno spiegati alla classe e si comporrà diciamo la conoscenza generalizzata del di tutte quelle che sono le componenti della Regione Veneto che dobbiamo studiare ok Quindi è una variazione sul tema del cooperative Learning peer education peer education ha un potenziale inclusivo molto elevato È l'educazione tra pari Quindi vede come studenti attivi gli studenti stessi come Componenti attive Scusate gli studenti stessi quindi si aiutano tra di loro si aiutano in gruppo si aiutano in coppia L'essenziale è che una conoscenza che ti viene trasferita da
un tuo pari è più facile viene comunicata in modo più semplice rispetto ad una conoscenza che ti viene trasferita da un insegnante an o se vogliamo vederla in maniera inclusiva accettare l'aiuto da un tuo pari da un tuo compagno è più facile rispetto ad accettare l'aiuto di Un docente molto spesso gli alunni con disabilità consapevoli delle loro difficoltà pur consapevoli delle loro difficoltà fanno fatica a chiedere aiuto all'adulto c'è un non lo chiamerei neanche orgoglio Ma c'è una sorta di filtro per cui io voglio farcela da solo come ce la fanno i miei compagni e
quindi i compagni sono un'enorme risorsa se la guardiamo invece dall'altro punto di vista L'alunno con disabilità che non È solo disgrazie Ok Ehm ha dei punti di forza e se quei punti di forza venissero utilizzati per aiutare altri compagni se per una volta io che sono un alunno con disabilità che sono sempre l'ultimo che faccio sempre fatica che sono sempre quello che viene aiutato dagli altri Se per una volta L'insegnante mi dice aiuta tu il tuo compagno io come mi sento Mi sento una meraviglia Ok pensate all'alunno con disabilità magari grave a cui L'unica cosa
che viene bene È le addizioni Non lo so Le addizione è il suo punto di forza in un momento X cioè c'è un compagno che ha difficoltà io gli dico aiuta il tuo compagno tu che sei così bravo a fare le addizioni magari le addizioni sono l'unica cosa che gli viene bene ok ma il punto centrale è che tutti abbiamo qualcosa che fa parte del nostro funzionamento in cui siamo forti utilizzare quel qualcosa per farci aiutare qualcun altro ci dà una botta di Autostima incredibile che in ottica inclusiva è tutto ok si sviluppa poi ovviamente
la competenza relazionale la collaborazione tutto quello che volete ma dal punto di vista inclusivo le dinamiche che si creano sono queste e sono importantissime da esplorare problem solving problem solving è una strategia In realtà no per cui io io come insegnante Devo portarti Un problema in classe da risolvere e questo l'approccio il problem solving può fare parte di quella fase preparatoria di cui parlavamo prima ok Quindi abbiamo un problema da risolvere il problema più è reale più è tangibile più interessa GL gli alunni Mh e dal problema da risolvere si scatenano tutta una serie di
stimoli che sono stimoli concreti e quindi fanno percepire agli alunni che stanno Lavorando per qualcosa che effettivamente serve che effettivamente è utile quando porto un problema da risolvere Però come insegnante non devo dare la soluzione e questo per molti è un problema per molti insegnanti ha un problema perché cercare la soluzione ad un problema richiede soprattutto quando lavori con un gruppo classe Quindi con una ventina di teste diverse richiede tanto tempo e quindi l'istinto è di dire boh facciamo prima vi aiuto io vi do la Soluzione Eh no qui mi poi se dai la soluzione
demolisci tutto il palco ok poi abbiamo il Project Based Learning apprendimento basato sui progetti si parte dal da un problema da risolvere ok E come si risolve il problema facendo un progetto di gruppo che ne so per esempio dobbiamo risolvere il problema Il problema ragazzi è che è stata fatta una ricerca e nel nostro quartiere non si fa la raccolta differenziata e Come possiamo sensibilizzare la popolazione del quartiere su questa problematica si dividono in gruppi se la pensano magari fanno una brochure magari fanno un video L'altro gruppo vuole fare eh Che ne so vuole fare
una scrive una lettera in cui propone al sindaco di attuare un un'altra politica di raccolta porta porta oppure fanno finta di scrivere scriviamo un articolo E lo pubblichiamo sul quotidiano locale fanno un progetto Orientato alla risoluzione del problema questo progetto poi va sviluppato in gruppo storytelling storytelling è un altro approccio molto interessante anche qui può essere utilizzato pressoché a tutti i livelli scolastici e che cos'è Su cosa si basa sul narrativ Zare quindi raccontare rendere il Uto didattico una storia trovando un nesso con le esperienze personali degli Alunni È anche possibile farlo diventare digitale quindi
attraverso un podcast attraverso un video ci sono tanti strumenti no come abbiamo visto che possono essere utilizzati in maniera oculata e selezionati in maniera molto attenta però lo storytelling è molto importante pensate insegnamento della storia Ok magari alle scuole secondarie in cui tu devi parlare di guerre devi parlare di accordi tra stati Non lo so Ok quindi poter rendere il tutto un una Narrazione lo lo lo rende più avvincente il poter dire agli studenti immaginate di essere Non lo so Mussolini nel momento in cui ha incontrato Hitler e ha colto e ha sentito quell'occasione di
poter diventare una grande potenza e quindi di potersi alleare con l'asse Roma Berlino per dire come vi sareste sentiti voi e questo scatena no negli negli alunni delle reazioni anche emotive e tu da lì che sei insegnante puoi capire magari Qual è quel quell'alito che è più proteso alla leadership che sarebbe più proteso a dominare quello che invece è più riflessivo quello che non parla mai eccetera eccetera no lo storytelling è molto molto utile per far proprio immedesimare eh gli alunni nell'esperienza cioè n n n nel contenuto didattico che stanno apprendendo Ecco thering thering altro
termine inglese vuol dire adoperarsi anche qua Cioè Siamo nel pieno del costruttivismo nel pieno del Learning by doing l'abbiamo detto in 50.000 modi diversi che per imparare le in maniera efficace bisogna farle concretamente ok Quindi tinkering è proprio questo è un approccio centrato sul fare piuttosto che sul sapere teorico Paradossalmente nel thering il fare viene prima è un approccio che si utilizza molto nelle discipline Stem quindi Nel competenze matematiche scientifiche e tecnologiche ed è proprio la progettazione di un Artefatto tecnologico quindi un software un un qualsiasi tipo di appunto Artefatto che preveda l' adoperarsi con
una tecnologia ovviamente sotto la mediazione dell'insegnante che in quest'ambito avrà un ruolo importantissimo per sviluppare consapevolezza sull'uso delle tecnologie Ma l'abbiamo già Detto Per chiudere questa carrellata di strategie e metodologie che abbiamo visto cerchiamo di tirare le f sull'efficacia dell'insegnamento e sull'efficacia degli insegnanti Quali sono i punti importanti su cui focalizzarsi rispetto a questo feedback e valutazione formativa dare un feedback È importantissimo perché è un segnale che gli alunni devono avere rispetto a quello che hanno fatto pensate a tutte le volte in cui da studenti da alunni ci Siamo lamentati perché Oh ma mi ha
lasciato un sacco di roba da fare per l'estate io Mi sono ammazzato per farla in tempo Poi arrivo qua e mi dice no non ho tempo di correggere i compiti estivi cioè no chi di noi non si è mai lamentato di una cosa del genere è importante invece perché qualsiasi tipo di feedback è essenziale Ok un feedback che però deve essere formativo Cosa significa che quando io critico L'alunno lo devo criticare Pedagogicamente il voto pedagogicamente la valutazione non è un dramma dal punto di vista pedagogico la valutazione rappresenta un feedback e il feedback va dato
tutte quelle storie della scuola senza voto della scuola in cui ti do libertà di fare quello che vuoi perché tanto non ti valutano pedagogicamente Al di là dell'opinione che ognuno di noi ha non sono efficaci perché il feedback serve però deve essere costruito in Maniera formativa Cosa significa che quando io ti correggo quando io ti comunico Com'è andata la tua prestazione di qualsiasi tipo devo saperlo fare in maniera eh ottimale cioè vedete sotto spiegare per due mesi e fare una verifica scritta soltanto alla fine delle spiegazioni È meglio che eviti perché io vado dritta per
due mesi e mi faccio la mia idea che magari è completamente sbagliata alla fine dei Due mesi io scopro che ho passato due mesi a perdere tempo perché questi non hanno capito il primo argomento che io ho spiegato 4 settimane fa ok Oppure Altra cosa Se nel compito che hai fatto C'è un un disastro No voliamo un disastro compito di matematica le proprietà delle potenze o disastro totale questo alunno un disastro totale Non ha capito assolutamente niente non ha studiato Eccetera Però magari è un alunno che solitamente scrive male con una brutta grafia e stavolta
sono riuscita a leggerlo in maniera più fluente perché si è impegnato ha migliorato la grafia quando gli consegno la verifica e faccio due parole con lui lui lei non lo so qual è la prima cosa che gli dico guarda una cosa terribile Non hai studiato No la prima cosa che gli dico per attuare un feedback efficace è Guarda ho apprezzato La tua sicuramente migliorata rispetto al resto delle volte tanto che sono riuscita a correggere la tua verifica senza sforzo senza prendere la lente di ingrandimento perché era troppo piccolo eccetera però guarda il contenuto è proprio
da rivedere Ma cosa ho fatto gli ho detto una bugia No non gli ho detto bugie perché noi abbiamo anche il dovere di ehm valutare in maniera realistica poi diventa un falso in atto pubblico eh Ad Attribuire una valutazione che non è effettiva Non gli ho raccontato bugie ho semplicemente anteposto l'unica cosa buona a tutto il resto perché l'impatto è diverso l'impatto è ehm Vabbè una cosa buona L'ho fatta sul resto devo lavorare se io invece avessi avuto di fronte a uno avessi detto guarda un disastro totale ha studiato Comunque sì hai scritto un po'
meglio delle altre volte Boh Ciao capite che è Diverso la motivazione che io faccio nascere c'è molto di più se mi mi impegno mi scervello come insegnante a trovare l'unica cosa buona che c'è tutto questo perché Perché io devo sviluppare una motivazione intrinseca e Devo sviluppare autoefficacia nell'al unno ed è mia responsabilità più di qualsiasi altro è mia responsabilità un insegnante che non si riconosce una responsabilità rispetto a questo è un insegnante che va avanti quei prosciutti Sugli occhi ce ne sono tanti purtroppo Quindi motivazione intrinseca e autoefficacia nell'apprendimento Ok autoefficacia significa avere una percezione
di quanto si riesce a fare ok e la percezione questo tipo di percezione si ha con i feedback dell'insegnante Si ha se questi feedback sono costruttivi altrimenti non ci si costruisce autoefficacia è una distruzione totale sovraccarico Cognitivo quando penso alle mie lezioni devo anche mettermi dal punto di vista degli alunni non solo per chiedermi Ah ma gli interesserà quello che sto che voglio spiegare ma anche per chiedermi quanto sforzo sto imponendo a questi ragazzi ce la fanno a fare 20 seguirmi per 20 argomenti consecutivi per 20 pagine consecutive Oppure è meglio che spezzettiamo se io
vedo che ho davanti Delle mummie perché non ne possono più e vado avanti dritta perché devo finire il programma perché devo finire quello che mi sono Imposta sto imponendo un carico cognitivo eccessivo e quindi sto eh Sto sfociando nel sovracarico ok perché ogni azione didattica ha un carico cognitivo Che cos'è il carico cognitivo lo sforzo a carico del cervello che ogni persona deve fare per seguire tutto quello che io voglio che apprenda ok Quindi ogni intervento Didattico ha un carico cognitivo quando questo carico cognitivo è eccessivo si chiama sovraccarico il sovraccarico è da evitare Cioè
se io vedo che ho delle mummie stanche davanti è inutile Cioè non rispondono più ok Ci fermiamo facciamo un'altra volta preconoscenze o prerequisiti Ecco le preconoscenze vanno assolutamente misurate vanno assolutamente testate per poter agire didatticamente in maniera ehm adatta a quel contesto Ok ci sono classi che hanno delle preconoscenze diverse anche se sono tutte classi quarte tutte classi prime tutte classi terze non importa la differenza la fanno le persone che ci sono dentro Voi capite che se io mi trovo in una scuola di campagna in cui i tre quarti degli alunni hanno Eh non lo
so Il padre contadino proprietario terriero che zappa la terra oppure siamo in una in una cittadina di campagna in cui tutti Hanno o quasi tutti insomma hanno ehm il giardino hanno la possibilità di agire attivamente con con le coltivazioni con i semi con la frutta eccetera e mi ritrovo a fare nella disciplina scienze che ne so i semi e le piante io devo considerare che quegli alunni magari di piante ne sanno più di me e quindi è inutile che mi metto a raccontargli che il seme cresce se tu lo innaffi perché quelli ne sanno veramente
più di me Diversa cosa è se io mi trovo davanti a un Parter di studenti di città che non hanno mai visto Magari un un campo una zappa e un aratro in vita loro Ok mi devo modulare in modo diverso per cui la prima cosa che deve fare l'insegnante è quella operazione diagnostica quasi come se fossimo medici di cercare di capire quali sono le preconoscenze su un determinato argomento per orientare bene l'azione Didattica perché se alla classe Che ehm vive in campagna e ha tante esperienza No delle coltivazioni eccetera io mi metto a raccontare cose
che loro sanno già ma si fanno due scatole giganti ok e va a farsi friggere tutta la questione sulla motivazione sull' autoefficacia eccetera eccetera anticipazione allora questo è un un altro principio molto importante legato all'efficacia del dell'insegnamento perché ehm Innanzitutto io devo pensare a tut Dalla classe e tutta la classe è complessa Cioè non tutti gli alunni hanno lo stesso livello per cui quando progetto una lezione devo pensare ma tutti possono accedere a questo tipo di contenuto a questo tipo di strategia e se necessario devo differenziare i contenuti Dopodiché devo anticiparli e questo è una
grande Valenza oltre la differenziazione dei contenuti anche l'anticipazione ha una grande Valenza in ottica inclusiva perché perché quando io Arrivo no magari arrivo in classe facciamo il Circle Time ce la raccontiamo quello che volete e poi cosa faccio faccio una scansione dico bene ragazzi oggi abbiamo a disposizione due ore di tempo La prima mezz'ora l'abbiamo spesa così poi successivamente faremo un brainstorming poi faremo un'esperienza all'aperto poi torneremo dentro faremo una discussione guidata cosa sto facendo Sto chiarendo Quali sono le fasi della mattinata le fasi della lezione questo è Innanzitutto trasparenza quindi io ti faccio capire
che voglio sapere che cosa ne pensi della lezione che ho progettato voglio che la classe mi dica No guardi prof magari non lo so facciamo un po' meno di mezz'ora facciamo un po' più di Pause no E altra cosa dal punto di vista inclusivo è importantissimo stabilire le tappe di quello che si deve fare stabilire le pause stabilire le le varie fasi m perché io posso avere un Alunno con adhd che magari ha bisogno di Tot pause quindi già che ci siamo facciamole tutti Ste pause no che male non fa posso avere L'alunno nello spettro
autistico per cui ha bisogno di fissare quello che succederà perché l'incognita lo infastidisce ok dal punto di vista inclusivo l'anticipazione dei contenuti ha un enorme valore poi abbiamo la rivisitazione quindi la conoscenza va ripensata va rimod ificata va Perfezionata bisogna tornarci sopra a quello che si è fatto quello che dicevamo con leas no con l'episodio di apprendimento situato l'ultima fase è sempre un riprendere quello che si è fatto quello che si è vissuto Ok poi la metacognizione l'autoregolazione sono due principi a cui ho dedicato una slide ma ci vorrebbe un libro cioè ehm le competenze
metacognitive e le competenze di autoregolazione sono importantissime Ovviamente si iniziano a sviluppare a una certa età quando si fonda il pensiero astratto ma metacognizione significa avere contezza di cosa succede nella nostra testa quanto sono in grado di essere focalizzato sull'argomento sono troppo stanco so dirti che sono troppo stanco molto spesso soprattutto nell'ambito delle disabilità non non è in grado di dirti Guarda sono troppo stanco Sono stufo magari urla perché è l'unico codice Linguistico che conosce purtroppo e da lì nascono tanti dei cosiddetti comportamenti problema Altra cosa è l'autoregolazione quindi nel momento in cui tu eh
diciamo così vivi uno stato di ehm alterazione che può essere dalla rabbia che può essere paura Ok l'emozione è fatta in un determinato modo per cui nasce a un picco e poi deve tornare ad un uno stato normale uno stato di calma L'autoregolazione è spesso un problema soprattutto per alunni con disabilità No per cui anche lì L'osservazione l'azione dell'insegnante deve essere un'azione preventiva Se vedo che ti cominci ad agitare troppo prima che tu vada in escandescenza ti dico vabbè Andiamoci a fare un giro 5 minuti così prevengo perché ovviamente è più facile disinnescare quando L'emozione
non è Ancora al culmine ok modellamento o Fading Questa è l'ultima diciamo così l'ultimo elemento Ora dato per assodato che noi siamo dei modelli costanti e continui per per gli alunni è importante offrire loro un esempio da seguire non solo in senso generale in senso etico ma rispetto a tutte le competenze disciplinari che chiediamo loro di acquisire è importante accompagnarli è importante dargli degli stimoli che sostengano il loro Apprendimento ok Questo è stato chiamato da bruner scaffolding è stato chiamato modeling è stato chiamato modellamento se lo vogliamo tradurre in italiano tutti questi stimoli tutti questi
supporti all'apprendimento perché poi scaffolding no mi sa un po' di scaffale Se provate a pensarla insomma andando a tradurla in un da un inglese maccheronico all'italiano tutto questo questa impalcatura che io devo creare mi Conduce ad un apprendimento quindi per esempio un contenuto te lo spiego a parole Poi lo vediamo attraverso un video poi attraverso le immagini no ti do tanti modi per costruire tanti stili diversi perché poi mi devo sempre adattare a degli alunni che avranno uno stile di pensiero di apprendimento sempre diversificato detto questo Ehm poi poi l'apprendimento in qualche modo deve essere
autonomo Cosa vuol dire che io ti do il supporto ti ci Accompagno a consolidare la conoscenza ma piano piano io questi supporti li devo togliere Ok pensate a usciamo dal dall'ambito alunni con disabilità no pensate agli alunni a sviluppo tipico L'alunno a sviluppo tipico quando magari Impara che ne so l'addizione la moltiplic può avere a fianco lo schemino con le varie fasi della procedura No da seguire Ok nei primi momenti io posso permettere di utilizzare questo strumento Perché Ricorda i passaggi da fare eccetera poi insomma è uno strumento compensativo che nelle prime fasi aiuta ed
è in qualche modo un modeling no però io non posso considerare Eh diciamo così consolidato l'apprendimento quando si continua ad utilizzare quello strumento lì pian piano va tolto e questa operazione di sottrarre il supporto per puntare all'autonomia dell'alunno alunno a sviluppo tipico si Chiama Fading quindi togliere piano piano questi supporti per testare quantomeno l'autonomia No io posso anche sbagliarmi Cioè se dopo aver fatto cinque moltiplicazioni io ti tolgo lo schema e vedo che non ce la fai vuol dire che c'è bisogno ancora un po' no Ovviamente sto parlando di alunni a sviluppo tipico quando si
parla di alunni con disabilità lo scaffolding deve spesso rimanere ok Molto spesso c'è bisogno di strumenti Compensativi c'è bisogno sempre della calcolatrice c'è bisogno sempre della tavola pitagorica Ma lì è diverso perché ehm è chiaro che nell'ambito soprattutto di alcune disabilità quello a cui tu devi puntare è sviluppare le competenze della vita cioè pazienza se non saprà la formula dell'area del cerchio nella sua vita non è poi così fondamentale Ok magari nell'ambito soprattutto di alcune disabilità È importante che sappia le quattro operazioni e Ciccia Ok per cui in quel caso lì gli strumenti compensativi sacrosanti
che ci siano in quel caso lì il Fading cioè il sottrarre i supporti non lo devo applicare Ok quindi mi sono dilungata probabilmente anche troppo eh Spero di essere stata più o meno Chiara ed esaustiva