[Musica] [Applauso] [Musica] Siamo a Genova poco più di un mese dopo la presa della Bastiglia 21 agosto 1789 e nell'archivio della Repubblica C'è un rapporto credo sia un rapporto di polizia ovviamente in tutti questi stati italiani eh C'è la polizia dappertutto la polizia in borghese la polizia che controlla che sta nei caffè a sentire Cosa dice la gente c'è il ministro di polizia sul cui tavolo arrivano i rapporti e a Genova il rapporto è è c'è gente che gira per la città con una coccarda appuntata all'occhiello o sul cappello Ma il bello è che il
rapporto dice e e qui Scusatemi comincia appunto la serie degli equivoci che intessono la storia di come è nato il nostro tricolore italiano i rapporti di Genova dicono c'è gente che si aggira avendo Appuntato sui vestiti la nuova coccarda francese introdotta da poco tempo a Parigi bianca rossa e verde Allora Voi capite è buffo ma il punto è che è l'idea di tre colori che dimostrano qualcosa che è nuova che colpisce la fantasia e allora al limite anche se si sono sbagliati quelli c'hanno il blu invece è arrivata notizia che è il ver verde chissà
come ha fatto modificarsi arrivando dalle gazzette francesi comunque fatto sta che questa è la prima Testimonianza in assoluto di gente che porta in Italia il bianco rosso e verde e lo fanno perché credono che siano i colori della Rivoluzione francese poi naturalmente sono cose che vengono elaborate in fretta nel giro di pochissimo tempo diventa tutto molto più chiaro i francesi hanno il bianco rosso e blu e portare il bianco rosso e blu Nessuno può farlo in uno stato italiano verrebbe spedito in galera immediatamente chiunque si facesse Vedere in giro con una coccarda bianca rossa e
blu Però quelli che sognano quelli che pensano che anche noi faremo come in Francia si pongono anche il problema che quel giorno e quel giorno non sarà il bianco rosso e blu francese che Noi porteremo all'occhiello Dobbiamo inventarci una cosa italiana prima testimonianza sicura in cui io mi sono imbattuto ci qui in Emilia a Bologna dove nel 1794 due studenti dell'Università di Bologna e il capo è Zamboni Luigi Zamboni a cui è intitolata ancora adesso una delle grandi vie del centro di Bologna questi due studenti si m tramano un'insurrezione per liberare Bologna dal governo del
Papa si crea un nucleo di rivoluzionari che fanno delle riunioni delle sedute tengono anche dei verbali delle loro riunioni e in una di queste riunioni segrete lo Zamboni e il 16 settembre del 94 lo Zamboni Dice che fra le altre cose che bisogna fare se facciamo la rivoluzione la rivoluzione non la facciamo a Bologna la facciamo per l'Italia Ma l'Italia è un paese diviso da secoli divisi noi manchiamo di un'insegna che dall'alpi al quarnero ci dica figli di una stessa madre è necessario un vessillo nazionale per un popolo che risorge a libertà e lui dice
ai suoi amici ai Compagni con cui sta tenendo questa riunione segreta preparando l'insurrezione a Bologna dice stasera dobbiamo creare il vessillo nazionale il vessillo della rivoluzione italiana è interessante sono passati 5 anni dalla presa della Bastiglia e tutti hanno già interiorizzato che i francesi hanno scelto il rosso e il blu perché sono i colori di Parigi e il bianco perché è il colore del re Come vi dicevo Non era affatto così A quanto sembra ma nel giro Di pochissimo tempo si è creata quella spiegazione lì e lo Zamboni dice Guardate cosa han fatto i francesi
due giorni dopo la presa della Bastiglia hanno scelto colori nazionali Il rosso e il blu di Parigi il bianco del re e così componeva la bandiera di Francia a questo punto è interessante vedere come ragiona lo Zamboni a Bologna lo Zamboni molto chiaramente ha in testa dobbiamo seguire l'esempio dei Francesi dobbiamo solo introdurre qualche variante Loro Hanno il bianco Il rosso e il blu dice lo Zamboni Vabbè il bianco e il rosso vanno benissimo anche a noi sono i colori di Bologna ed evidentemente per la nuova bandiera nazionale i colori di Bologna sono perfetti e
e ad essi dice lo Zamboni uniamo il verde in segno della speranza che tutto il popolo italiano segua la rivoluzione Nazionale da noi iniziata che cancelli qual è l'obiettivo cancellare i confini tra i diversi stati Italiani quei confini segnati dalla tirannide forestiera vedete come in realtà la storia dell'impatto della Rivoluzione francese in Italia si salda quella del Risorgimento Eh non c'è niente di sbagliato a dire che la storia del Risorgimento e dell'unificazione italiana comincia qui perché il linguaggio che parla questa gente è quello il nemico forestiero il tiranno sostenuto dalle baionette straniere i Confini artificiali
falsi imposti dal di fuori riscoprire una nazione unica unica per quella volta non ce la fanno la polizia segreta pontificia lavora bene vengono denunciati impacchettati tutti finiscono tutti in galera e in galera neanche un anno dopo lo Zamboni viene trovato morto nella sua cella non si saprà mai esattamente se l'han fatto ammazzare o se si è suicidato e in Italia tutto continua a tacere ci sono i gruppetti dei Patrioti in tante città Che si dicono queste cose in segreto ma ufficialmente tutto tace in Italia regna la pace tranne nell'unico Stato italiano che confina con la
Francia che è il Piemonte il Regno di Sardegna loro confinando con la Francia sono in guerra con la Francia da anni ormai questa guerra si combatte sulle Alpi nessuno va né avanti né indietro gli altri stati italiani sono tutti neutrali ufficialmente anche se in realtà i loro sovrani tutti Quanti fanno il tifo spasmodica mente per le potenze nemiche della rivoluzione per la Prussia per l'Austria che da anni stanno cercando di invadere la Francia e di schiacciare la rivoluzione in Italia tutti buoni e zitti finché non entra in scena questo giovanotto di 26 anni pallido magro
coi capelli lunghi fino alle spalle fa impressione vedere i ritratti di Napoleone al tempo della Campagna d'Italia è proprio un ragazzino spaurito A vederlo con questi capelli lunghissimi che erano di moda con la rivoluzione e è un ragazzino diremo noi oggi a 26 anni in realtà c'ha già una storia alle spalle è un militare di carriera un ufficiale di artiglieria che si è distinto durante le guerra della rivoluzione la rivoluzione fin dal primo momento ha dovuto difendersi Eh si è distinto ha fatto carriera questo Bonaparte poi ha avuto anche i suoi guai perché sapete la
rivoluzione vuol dire Anche continui scossoni continui cambiamenti di governo Eh c'è il terrore robe spier al potere e poi c'è termidoro la caduta di robespier l'esecuzione di robespier e dei suoi principali alleati e amici e parenti è il nuovo governo del direttorio conservatore moderato è sempre la rivoluzione però che ogni tanto appunto ghigliottina quelli che comandavano fino al giorno prima e Bonaparte che è un giovane ufficiale Molto ente però eraa molto amico di robespier molto amico in particolare del fratello di robespier che è finito sulla ghigliottina anche lui c'è mancato poco che anche questo giovane
ufficiale finisse pure lui sulla ghigliottina poi invece se l'è cavata e ha ricominciato a far carriera anche sotto il nuovo governo il governo del direttorio è un governo che cerca di tenere la barra come dire ufficialmente siamo la rivoluzione e quindi libertà eguaglianza Fraternità ma però calma moderazione non spaventiamo i credenti non spaventiamo i ricchi non spaventiamo i possidenti non tocchiamo la proprietà e Però intanto la guerra dobbiamo continuare a farla contro le potenze straniere che ce l'hanno con noi e quindi gli ufficiali bravi servono servono anche molto gli ufficiali bravi che che son capaci
anche di mitragliare la folla di Parigi quando ce n'è bisogno Quando diventa troppo Turbolenta a Parigi a un certo punto nel 95 c'è una Insurrezione monarchica contro il governo rivoluzionario governo per un attimo barcolla poi c'è un giovane ufficiale di artiglieria che è in grado appunto di spiegare ai soldati del governo Come si fa a mitragliare la folla nelle strade e sedare nel sangue la rivolta e così Bonaparte torna in Auge sempre di più ha un protettore importante nel governo si chiama barras barras degli uomini forti Del governo della rivoluzione uomo pare corrotto fino al
midollo che si arricchito enormemente e che ha tutta una sua rete di amicizie di protezioni uomo influen issimo barras Bonaparte è uomo suo e barras lo protegge e nel marzo del 96 lo fa nominare comandante dell'armata d'Italia e una settimana dopo barras gli fa anche sposare la sua ex amte che si chiama Giuseppina Giuseppina Bo arnè bella vedova decisamente più vecchia del Giovane Bonaparte Ma non importa C'è da sistemare tante cosine e quindi barras sistema tante cosine Buonaparte diventa comandante dell'armata d'Italia il 2 marzo il 9 marzo si sposa il giorno dopo parte per la
guerra il 27 marzo del 96 arriva al comando dell'armata d'Italia a Nizza ora naturalmente dire Leone comanda l'Armata d'Italia noi sappiamo tutti cosa è successo dopo loro mica lo sapevano e l'Armata d'Italia non era così importante questa è forse la cosa Più importante appunto da chiarire la Francia sta combattendo su tutti i suoi confini e la vera minaccia sono gli austriaci e i Prussiani a est lì ci sono due grandi Armate francesi poi sì ci sono anche i piemontesi sulle Alpi e che hanno anche un po' di austriaci che li aiutano e e lì anche
lì ci vuole qualcuno ecco per evitare guai quindi c'è una piccola armata anche lì c'è una piccola armata che si chiama l'Armata d'Italia perché Ha occupato un pezzettino d'Italia praticamente la Riviera di Ponente sono arrivati fino a Savona i francesi davanti hanno il Re di Sardegna e i suoi alleati austriaci l'Armata d'Italia dal punto di vista del governo di Parigi sta lì perché sarebbe una seccatura se i piemontesi e gli austriaci magari attaccando lungo il mare sconfino in Provenza Insomma non si sa mai ci vuole una piccola armata anche lì che difenda I nostri confini
il fronte va praticamente da Genova al Monte Bianco in montagna però c'è un'armata delle Alpi speciale bloccata lì dai piemontesi l'Armata d'Italia sta lì in Liguria e nessuno pensa che sia una cosa importante e bona parte invece che si gioca la sua carriera a questo punto e il suo futuro decide che l'Armata d'Italia dovrà diventare la più importante delle Armate francesi capovolge la situazione perché Mentre finora quell' armata Se ne stava sulla difensiva Bonaparte decide di attaccare immaginate la situazione c'è un lungo fronte Ripeto la parte proprio Alpina non non non è di competenza di
buona parte sostanzialmente lui ha il suo esercito schierato da Voltri sul mare fino al Colle di Tenda un lungo fronte un piccolo esercito tutto disperso dall'altra parte c'è l'esercito piemontese anche quello un piccolo esercito un esercito austriaco in aiuto E anche quelli sono tutti dispersi perché c'è un lungo fronte da tenere nessuno ha particolarmente voglia di prendere iniziative e quindi entrambi gli eserciti sono come dire diluiti non so se mi spiego dalla montagna al mare piemontesi stanno in pianura tra Cune o Ceva gli austriaci se ne stanno lungo l'Appennino difendono i passi più strategici il
Turchino con l'idea se Questi qua dovessero attaccare evitiamo che sbocchino in Piemonte e invece è proprio quello che buona parte vuole fare allora qual è il punto Il punto che è facilissimo concepire dei geniali di guerra la cosa complicata è eseguirli sul serio con la velocità necessaria la velocità è quello che gli eserciti della rivoluzione hanno in più rispetto agli eserciti dell'Antico regime che sono abituati a muoversi lentamente stando dietro ai rifornimenti con un sistema di Comando macchinoso consigli di guerra continui per decidere cosa fare gli eserciti della rivoluzione Van più veloci non si ingombrano
di bagagli ci daranno da mangiare i contadini del posto non si ingombrano di consigli di guerre e lunge discussioni il comandante comanda lui se va male lo richiamano a Parigi e lo mandano alla ghigliottina se va bene può arrivare molto lontano gli eserciti della rivoluzione Son veloci Bona parte si scopre è un tipo velocissimo sarà poi sempre questo uno dei segni diciamo della superiorità di Napoleone in guerra battere gli altri perché so cosa voglio fare e lo faccio così in fretta che loro non fanno in tempo a reagire perciò decide di attaccare concentra la maggior
parte delle sue forze prima disperse su un lungo fronte le concentra fra Albenga e Savona attacca Attacca sulle montagne Sullo spartiacque dell'Appennino dove attacca esattamente nel punto di congiunzione fra i piemontesi e gli austriaci come dire è una degli delle delle massime fondamentali quando fai la guerra contro un nemico che non è un solo esercito ma sono due eserciti alleati il punto in assoluto più vulnerabile è dove si incontrano perché i due eserciti alleati non sono un unico esercito obbediscono a due governi diversi Rappresentano interessi diversi vedono il territorio in modi diversi Napoleone attacca al
centro in una serie di combattimenti in montagna sconfigge gli austriaci a Montenotte a Millesimo a Ego gli austriaci ripiegano lui spinge per farli ripiegare verso est verso la Lombardia Ma anche se lui non spingesse è il riflesso condizionato degli austriaci se le cose si mettono male ripieghiamo verso il nostro e quindi verso il Lombardo Veneto che è Paese nostro Impero poi attaca i piemontesi il 21 aprile li sconfigge a Mondovi i piemontesi se si mette male gli può forse venire in mente di ritirarsi verso la Lombardia insieme Agli austriaci ma nemmeno per idea si ritirano
verso Torino per coprire il loro territorio per coprire la loro capitale Ne consegue che con questi primi combattimenti Bonaparte ha separato i due eserciti alleati gli austriaci a questo punto del Piemonte Non gliene frega niente quello che gli interessa è difendere la Lombardia per cui abbandonano tutte le fortezze piemontesi che cadono una dopo l'altra Cuneo Tortona Alessandria e gli austriaci passano il po e si mettono al sicuro in territorio Lombardo a questo punto il Re di Sardegna è rimasto solo i francesi incalzano il 28 aprile il Re di Sardegna firma l'armistizio di Cherasco un armistizio
capite bene in quei tempi in cui le guerre si facevano Seguendo delle regle molto precise l'armistizio non è la pace la pace verrà trattata a Parigi sentiremo le condizioni ma l'armistizio vuol dire noi ci stiamo praticamente arrendendo non Vogliamo dirlo ma è così vi chiediamo di sospendere i combattimenti e di dirci Cosa volete Da noi questo è l'armistizio firmato dal Re di Sardegna chasco 28 aprile due settimane dopo a Cherasco il 13 maggio 17 Il diario di un sacerdote del paese che È tutt'ora conservato nell'archivio storico del comune di Cherasco dice sulle torri del centro
storico del paese hanno innalzato uno Stendardo formato con tre tele di diverso colore Cioè rosso bianco verde sono passati un anno e mezzo da quando Luigi Zamboni diceva ai congiurati dobbiamo avere uno Stendardo Bianco rosso e verde che simboleggi l'unità italiana è passato un anno e mezzo e a Cherasco proprio dove è stato Firmato l'armistizio tra i piemontesi e i francesi sale sulle torri del paese questo Stendardo Tutto chiaro ve l'ho detto che è una storia di equivoci e di stranezze questo del Tricolore il sacerdote dice uno Stendardo con tre diversi colori Cioè rosso bianco
verde poi qualcuno ha tirato una riga su verde e ci ha scritto BL e cioè e quindi E noi che dobbiamo fare era blu lui si è Sbagliato e poi si è corretto era verde poi i francesi hanno detto verde non ci piace mettetelo blu perché quel Il Tricolore deve essere blu va a sapere ancora una volta in questa faccenda di Come nasce il nostro tricolore c'è una cosa sola Chiara che siamo a rimorchio del Tricolore francese su questo non ci possono essere dubbi e intanto Napoleone dopo aver costretto il Re di Sardegna a chiedere
l'armistizio Continua continua inseguendo gli Austriaci gli austriaci sono al riparo dietro il po tenete conto di cosa voleva dire fare la guerra nella Pianura Padana a quell'epoca a quell'epoca vuol dire anche durante il Risorgimento poi è anche la storia delle guerre di indipendenza i movimenti militari si capiscono solo se uno ha ben presente per un esercito di allora che andava a piedi Quali sono le costrizioni che rappresenta il territorio della pianura Padana se tu stai facendo la guerra nella Pianura Padana per primissima cosa devi aver deciso sto a sud del Po o a nord del
po e quando hai deciso Non è che cambi idea tutti i momenti perché non ci sono Ponti Dappertutto ci sono pochissimi Ponti che permettono di attraversare il po o luoghi in cui è abbastanza basso Quindi puoi gettare un ponte di fortuna un ponte di bar quindi per prima cosa devi sapere questo E quando il tuo nemico ti è scappato ed è dall'altra parte del Po lui respira e tu devi decidere Prova a attraversarlo il po' e dove e se loro mi aspettano lì poi detto fra parentesi Se poi l'hai passato e devi continuare a procedere
lungo la Pianura Padana naturalmente devi passare l'Adda devi passare l'olio devi passare il Mincio Prima hai Doo passare il Ticino Ecco è tutta fatta così la guerra nella Pianura Padana nel 700 e nell'800 tutta dominata dai fiumi Dai loro attraversamenti gli austriaci sonoo al sicuro dietro il po pensano loro Questi Possono cercare di passarlo i francesi cercheranno di passarlo Ma noi prima che siano pronti radunati in un punto adatto lo sapremo e andiamo a sbarrargli la strada tutto giusto Ma Napoleone è più veloce di loro gli austriaci lo aspettano più o meno all'altezza di Pavia
e lui molto rapidamente scende giù fino a Piacenza e Lì il fiume permette di gettare un ponte di barche e l'ha fatto così velocemente che gli austriaci che pure stanno attenti e vengono a saperlo abbastanza presto di questo movimento e cominciano subito a prendere delle contromisure ma non c'è niente da fare quando cominciano ad arrivare delle forze austriache per sbarrargli la strada a Piacenza il grosso dei Francesi è già passato e di fronte a loro il comandante austriaco decide che non ha abbastanza forze e Quindi e quindi devi decidere do una battaglia qui per difendere
Milano con forze deboli oppure me ne frego anche di Milano e con tutto quello che ho scappo ancora verso est al sicuro salvare l'esercito è la cosa più importante al diavolo Milano gli austriaci decidono di ripiegare ancora verso il Veneto come faranno durante le guerre di indipendenza Chi ha la mia età studiava ancora le scuole elementari No il Quadrilatero le quattro fortezze di Peschiera Verona Mantova e Legnago in cui gli eserciti austriaci andavano regolarmente a rifugiarsi Quando erano in difficoltà e Beh è già così anche adesso Napoleone li insegue vorrebbe acchiapp parli a Lodi aodi
al il ponte sull'Adda naturalmente Acchiappa la retroguardia c'è una famosa battaglia in cui buona parte come dire si fa adorare per sempre dai suoi soldati afferrando un tricolore e slanciando cosi sul ponte difeso dai Granatieri austriaci riescono A sconfiggere la retroguardia austriaca ma il grosso degli austriaci ripiegano vanno a chiudersi a Mantova che è una fortezza difficile da prendere in attesa che arrivino rinforzi dall'Austria e si possa ricominciare a fare la guerra e così e così Bona parte il 15 maggio entra a Milano notate abbiamo detto che ha passato il Po a Piacenza a Piacenza
un bel giorno è arrivato un'avanguardia francese Poi nel Giro di un giorno o due l'intera Massa dell'armata d'Italia è arrivata a Piacenza si è accampata lì ha gettato il ponte di barca e poi è passata oltre ma Piacenza è territorio neutrale è territorio del Duca di Parma Allora la cosa affascinante di come si faceva la guerra a quell'epoca è che Specialmente in un Paese come l'Italia dove a ogni pochi chilometri c'era il confine di uno Stato gli eserciti fanno assolutamente quello che Vogliono nessuno si sogna di dire visto che lì è territorio neutrale non ci
passiamo Vanno dove vogliono però appena il primo soldato francese entra nel territorio di Piacenza da lì qualcuno scrive a Parma al ministro e il ministro da Parma scrive subito una bella nota di protesta da mandare a Parigi e al comandante delle truppe francesi in Italia dicendo avete violato il nostro territorio e loro gli rispondono non l'abbiamo fatto apposta purtroppo Dovevamo per forza Abbiate pazienza scambio di note diplomatiche Dopodiché il duca di Parma deve decidere cosa fare Don Ferdinando ovviamente sarebbe contentissimo se i francesi venissero tutti quanti sterminati sa benissimo che nel suo territorio ci sono
questi rompiscatole questi Patrioti questi giovani questi studenti questi Borghesi anche questi Nobili Eh che non sono fedeli come i suoi bravi contadini Ma che invece sono lì che hanno in testa queste idee stravaganti di fare come i francesi no ecco Don Ferdinando lo sa benissimo Però però è anche uno realista e e tutto sommato visto che i francesi le stanno dando Agli austriaci gli austriaci le prendono e stanno scappando a gambe levate E allora il duca di Parma decide di comunicare al generale Bonaparte che lui continua a essere assolutamente Neutrale e quindi non intende in
nessun modo dare fastidio alle truppe francesi Ma neanche quelle austriache naturalmente eh buona parte ci sta Duca di Parma vuol restare neutrale va bene però La neutralità Ha un prezzo e qui Scusatemi devo fare un piccolissimo chiarimento Cosa vuol dire far la guerra a quell'epoca noi la raccontiamo orici la raccontiamo raccontando appunto di Marce manovre brillanti o meno brillanti che si Concludono con battaglie uno ha vinto uno ha perso quell'altro si ritira ma in realtà giorno dopo giorno La guerra è anche l'enorme sforzo dei comandanti per dar da mangiare alla loro gente e ai loro
cavalli ogni giorno Bonaparte deve dar da mangiare a 20 o 30.000 uomini e quasi altrettanti cavalli e gli eserciti dell'Antico regime hanno dei complicati apparecchi di apparati Scusate di logistica appalti con appaltatori Che Forniscono ogni giorno 50.000 pagnotte 50 carichi di fiec pagati benissimo rubano tutti su queste cose naturalmente gli eserciti sono lenti perché devono restare in collegamento con i depositi pieni di roba dove Da dove ogni giorno arriva appunto Il la farina per dar da mangiare ai soldati i francesi e in generale tutti gli eserciti che operano in territorio straniero se la cavano in
un altro modo dovunque arrivano ci date tutto quello che ci Serve Però questa è un'epoca civilizzata da sempre gli eserciti hanno attraversato il mondo prendendo quello che gli serviva e bastonando o peggio i contadini che cercavano di salvare la vacca o le di fieno Ma questa è un'epoca civilizzata e anche se nessuno riesce davvero a impedire ai soldati di entrare nei pollai però ufficialmente si cerca di fare le cose rispettando delle regole e rispettare le regole vuol dire che io Che comando questo esercito ho bisogno di rifornimenti e voi me li date di buona Grazia
io vi dico esattamente cosa mi serve e voi me lo date e spero che non ci sia bisogno di dire Cosa succederebbe se doveste decidere di non darmelo quello che mi serve me lo date con accordi scritti in certi casi si può anche dire e vi rilasceremo dei buoni di pagamento che un giorno ma senò anche senza questo Noi siamo l'esercito siamo forti Siamo qui i Soldati potrebbero saccheggiare e bruciare tutto invece non lo faremo perché siamo gente civile che vive in un'epoca civile nel trattare con il duca di Parma Don Ferdinando il generale Bonaparte
dice benissimo Io rispetto la vostra neutralità Ma questo ha un prezzo mi servono 2 milioni di lire 20 milioni di euro Sì 1200 cavalli 2000 buoi 10.000 quintali di frumento il duca di Palma avrà la cortesia di organizzarsi riscuotere Tutto questo fra i suoi sudditi e consegnarlo entro una settimana al comando dell'esercito francese a questi patti siamo amici queste cose le facevano tutti eh sia chiaro e direi anche fra parentesi che è per questo che tutti erano d'accordo che la guerra per le popolazioni civili era un flagello in un'epoca in cui nessuno si sognava di
pensare che la guerra potesse essere eliminata nessuno pensava che nella Guerra ci fosse qualcosa di intrinsecamente sbagliato nessuno pensava che scatenare una guerra fosse una cosa da criminali Era un modo normale di risolvere le controversie tra i paesi ma nel 700 e nell'800 ci si illudeva anche che questo si potesse fare senza sterminare i civili loro sarebbero rimasti esterrefatti vedendo come nelle nostre guerre di oggi che noi neanche usiamo chiamare guerre certe volte è ovvio che I civili muoiano a migliaia a decine di migliaia loro credevano che fosse possibile salvaguardarli i civili però pagano con
le buone o con le cattive questo lo facevano tutti vi dicevo che al comando dell'armata d'Italia c'è un tipo particolare viene fuori dall'ultimo dettaglio dell'accordo col Duca di Parma il duca di Parma oltre a 2 milioni di lire 1200 cavalli 2000 buoi e 10.000 quintali di frumento regala spontaneamente 20 opere d'arte Per il Louvre buona parte ha già chiaro ha già i suoi piani per il futuro insomma ecco e il duca di Modena il duca di Modena anche lui pensa che l'unica cosa da fare sia dire noi siamo neutrali e stipulare un accordo con i
francesi però non ha avuto il coraggio di farlo lui Ercole terzo deste è scappato da Modena ha lasciato al suo posto un consiglio di reggenza i ministri hanno l'ordine di negoziare con I francesi e salvaguardare La neutralità del Ducato qui Bonaparte è un po' meno arrendevole che sia perché gli è piaciuto Don Ferdinando che è rimasto al suo posto e non gli è piaciuto Don Ercole che invece è scappato che sia perché in effetti in precedenza gli austriaci nel Ducato di Modena sono stati accolti trattati riforniti hanno ricevuto regali e così via E buona parte
questa cosa la sa e decide di sfruttarla Fatto sta che Bonaparte ai ministri del Duca di Modena dice no voi non siete neutrali avete accolto gli austriaci vi siete comportati da nemici Non vi posso riconoscere La neutralità al massimo posso accettare la vostra richiesta di armistizio Come si fa con i nemici che dichiarano che non ce la fanno più non vogliono più combattere però dovete pagare e il duca di Modena deve pagare di più di quello di Parma perché si è messo nei guai da solo 6 milioni di lire E poi viveri alloggi armi polvere
da sparo e la cosa non vi stupirà 20 quadri per il Louvre quelli però d'obbligo imposti nel trattato non regalati graziosamente come ha fatto il duca di Parma ora Cosa succede quindi che sul territorio di Parma e Piacenza il duca è rimasto al governo e formalmente comanda ancora lui anche se il paese è occupato dai francesi Quindi potete capire nel Ducato di Modena invece il duca se n'è andato e Anche se c'è un governo di ministri a Modena che pretende di governare il paese quelli di Reggio cominciano a mettersi delle idee in testa Io credo
che non vi stupirà se vi dico che la cosa principale che intravvedono quelli di Reggio con Grande entusiasmo è ci liberiamo di Modena non dovremmo più obbedire a quelli di Modena ci sono truppe del Duca a Reggio truppe modenesi cominciano i tumulti di Piazza i tafferugli le aggressioni ai soldati modenesi quindi stranieri E e alla fine 22 agosto i soldati modenesi se ne vanno da Reggio e il giorno dopo il consiglio comunale che però si chiama il Senato di Reggio assume il governo della città è quella che viene poi subito chiamata la Repubblica Reggiana ed
è la prima repubblica italiana rivoluzionaria che nasce spontaneamente non cioè Imposta dai Francesi grandi festeggiamenti albero della libertà e a Modena sapete che ovunque arrivasse la rivoluzione la cosa simbolica che faceva vedere il cambiamento di regime e che raccoglieva la folla a ballare e cantare e festeggiare in piazza era appunto l'erezione dell'albero della Libertà che era poi un banalissimo Pioppo tagliato fuori piantato in mezzo alla piazza e Ornato con nastri e magari anche bandiere Le cronache di Reggio dicono è Stato eretto l'albero della Libertà mettendovi due bandiere Tricolori uno dice ci diranno esattamente di che
colori era no Avete già capito nemmeno per idea abbiamo messo tre Tricolori Cosa volete di più E noi siamo qui che ci diciamo Ma sarà Il Tricolore francese perché ci sono truppe francesi in giro anche eh sarà quello italiano visto che ne abbiamo già parlato oppure ma forse la verità è ancora un'altra che non è così Importante quali tre colori sono perché è l'idea di tre colori che simboleggiano chi ci sta chi sta con la rivoluzione chi sta contro il duca e quindi se è blu è verde il terzo colore non è nemmeno così importante
probabilmente e appena regge diventa indipendente da Modena si costituisce la guardia civica che arruola un migliaio di giovanotti e li arma per difendere la città da chi Eh per qualche settimana apparentemente non c'è nessun problema Ci sono ogni Tanto truppe francesi che passano nella zona Ma quelli sono amici invece la sera del 30 settembre del 96 a Reggio si diffonde il panico è arrivata notizia che è una colonna austriaca composta di 5000 uomini sta marciando su Reggio notte di panico cosa facciamo li facciamo entrare sono troppi sono troppo forti no Dobbiamo resistere va bene resistiamo
viene convocata la guardia civica messa Alle mura viene convocata la guardia civica Forense come dicono loro cioè i miliziani della campagna dei paesi della campagna anche loro reclutati inquadrati anche loro chiamati a Reggio a difendere la città si passa la notte facendo la guardia la mattina dopo arriva notizia passato pericolo gli austriaci stanno andando verso Parma poi c'eravamo anche leggermente sbagliati Quanto al numero degli austriaci non erano esattamente 5000 Erano 150 ma comunque è stato un grave pericolo il Senato di Reggio emana un manifesto in cui si congratula con L'Eroica popolazione per Resistenza che ha
dimostrato di voler mettere in campo quella notte gli austriaci Chi sono questi 150 austriaci sono evidentemente una forza che è rimasta tagliata fuori quando il grosso degli austriaci si è chiuso dentro Mantova perché Poco dopo è arrivato Napoleone e ha messo l'assedio Mantova questo quindi era un gruppetto Che era uscito fuori per cercare rifornimenti e non ha potuto rientrare questi 150 soldati austriaci vagano per la Pianura Padana senza sapere bene dove andare Può darsi che gli venga in mente di passare la pennino scendere giù in Toscana dove Il Granduca è dei nostri Fatto sta che
si aggirano in questa zona e la mattina del primo ottobre arrivano a Monte chiarugolo naturalmente chiarugolo fa parte del Ducato di Parma Quindi di uno Stato neutrale gli austriaci ci entrano lo stesso poi però arrivati fuori dal paese chiedono il permesso di entrare in paese a riposarsi e mangiare qualcosa Il Podestà di Montechiarugolo deve decidere cosa fare dice V Beh non possiamo mica tenerli fuori facciamoli entrare e tutto da questo Noi possiamo raccontare questa vicenda anche proprio perché queste burocrazie di questi piccoli stati producevano continuamente SCART rapporti Il governo nella capitale in questo caso a
Parma ha bisogno di ricevere continuamente rapporti da ogni paesino cosa sta succedendo quindi a Parma arriva il rapporto del Podestà di Montechiarugolo sono arrivati 150 qui è interessante perché descrive con precisione i reparti a cui appartengono questi soldati austriaci 150 ulani e Ungari sono quindi Cavalleria leggera ulani e come nazionalità saranno stati Polacchi o ucraini perché è nelle province è in Galizia che gli austriaci reclutavano i loro Lancieri e la fanteria invece sono ungheresi nemmeno un tedesco chiaramente anche se agli occhi dei nostri Come si legge Poi nei rapporti e sui giornali questi sono tedeschi
Alemanni Come si dice anche no ecco hanno tre ufficiali di cui almeno uno è un italiano si chiama pozzetti e ed di Mirandola ma non c'è niente di strano gli italiani da sempre prestano Servizio come ufficiali Negli eserciti dell'impero austriaco È un'antica tradizione è pieno di italiani in quell'esercito sono tre ufficiali 40 uomini a cavallo un centinaio a piedi pernottano a Monte chiarugolo il mattino dopo il Podestà riceve gli ordini del governo di Parma dice elevare formale protesta con gli ufficiali austriaci per aver sconfinato nel territorio del Ducato e farsi pagare le spese e le
regole della guerra sono Queste il Podestà va dagli ufficiali austriaci notifica la protesta del governo di Parma per lo sconfinamento presenta il conto di quello che hanno mangiato la sera prima gli ufficiali austriaci accettano hanno dei fondi pagano escono si dirigono verso un altro Castello Rossena sono tutti posti ben fortificati ma nel frattempo i Reggiani che facevano la guardia fuori dalla città e si sono Spinti un po' avanti in esplorazione hanno intercettato alcuni sbandati di questo contingente hanno catturato un certo numero di soldati austriaci e se li son portati a Reggio e arrivando A Reggio
fanno grande impressione c'è una bellissima testimonianza di un diarista reggiano erano questi Alemanni prigionieri vestiti di un sacco di lana con Bisaccia di tela al collo la qualità delle divise pagate dall'erario Negli eserciti dell'epoca era pessima Ovviamente in più i fornitori ci rubavano sopra quindi era la peggior tela di Sacco che si potesse immaginare cappello Rotondo il tutto lacero e quasi senza scarpe eune calze questi si vagano da settimane si sono hanno perso completamente calze scarpe S aggiungeva all'abito una cera un colorito gialla macilente est stentata chiedendo pane me indicano qualcosa da mangiare per di
più dice il diarista puzzano in un modo che non vi Immaginate risultato poveracci gli danno da mangiare Dopodiché i Reggiani si dividono Alcuni dicono Vabbè se sono questa roba qui ci siamo spaventati per niente lasciamo pure che vadano dove vogliono qualcun altro dice beh ma se sono così malridotti potremmo anche andarli ad attaccare perché c'è Evidentemente la voglia di dire qui a Reggio stiamo facendo qualcosa di speciale finora tenete conto nessun italiano ha sparato Una fucilata contro truppe austriache la guerra la stan facendo i francesi la libertà la Stan portando i francesi la rivoluzione la
Stan portando di francesi Ma noi a Reggio abbiamo fatto la Repubblica e abbiamo la Guardia Nazionale e forse dovremmo far vedere anche ai francesi che sappiamo fare anche noi qualcosa in realtà anche Napoleone ha dato ordine di intercettare questo gruppetto e toglierlo di mezzo Napoleone tiene d'occhio tutto e anche Lui vuole mettersi al sicuro a Reggio c'è un gruppetto di Granatieri francesi i quali si presentano al municipio e dicono noi and se ci date un sost segno andremmo a cercare questi austriaci il governo di Reggio decide noi siamo neutrali veramente eh non dimentichiamocelo però però
potremmo consentire a quei cittadini che volessero volontariamente unirsi ai francesi di andarci si decide questa Cosa pare che lo decidano in consiglio comunale ma poi la delibera la fanno su un foglietto volante non la metro nel librone delle delibere del consiglio comunale perché non si sa mai cosa succede in futuro per il momento però chi vuole unirsi ai francesi ha il permesso e arrivano volontari un centinaio di persone da Reggio decidono che hanno voglia di partecipare a questa avventura andare a rischiare la pelle e fare schioppettate contro gli austriaci Per far vedere chi siamo noi
di Reggio viene nominato un comandante Carlo Ferrarini ufficialmente è definito incaricato della Condotta dei cittadini aggiunti ai francesi il governo di Reggio dà i fucili ai volontari dà precise istruzioni al comandante Ferrarini di cui la principale è non state fuori più di tre giorni mi raccomando e e partono e qui vorrei ancora fermarmi Un secondo perché queste cose sono state per fortuna molto studiate negli ultimi anni in particolare c'è un libro di Alberto Cadoppi che è arrivato a ricostruire un elenco di una quantina di questi Reggiani che hanno partecipato alla spedizione di Montechiarugolo ed è
molto interessante perché di alcuni si sa la condizione cioè che mestiere facevano Questo è il tipo di cosa da cui si possono ricavare delle informazioni nove sono Soldati cioè erano facevano il Soldato nell'esercito del Duca ed evidentemente chi faceva il soldato continua ad avere una certa familiarità qu sono calzolai uno è un parrucchiere poi c'è un muratore un tessitore un imbianchino un sarto un domestico perché vi dico questa cosa perché sul Risorgimento italiano e qui non c'è dubbio eh che siamo come dire in un clima che è quello degli inizi del Risorgimento italiano su risorgento
italiano e credo che lo sappiate tutti C'è un pregiudizio che non è del tutto falso Eh ma in parte lo è il pregiudizio è il Risorgimento italiano l'ha fatto una minoranza l'hanno fatto i signori l'hanno fatto gli studenti l'hanno fatto i professori oppure i ricchi i nobili al popolo non importava niente metterla così significa non capire che cos'era l'Italia di allora che anche se era un paese poverissimo e con un'economia essenzialmente contadina Però quando si diceva il popolo nell'Italia di Allora non si intendevano solo i contadini Perché l'Italia di Allora come quella di oggi era
un'Italia di 1le città di mille città e Borghi e le città e i Borghi Erano piene del loro popolo che non era fatto di contadini era fatto di calzolai parrucchieri muratori tessitori Sarti e tutta questa gente che era popolo però Abitando in città era un popolo diverso da quello delle Campagne nelle campagne è abbastanza vero che un po' dappertutto probabilmente la maggior parte dei contadini analfabeti capivano poco sapevano poco di cosa succedeva nel mondo e che al tempo della rivoluzione Istintivamente spesso si sono schierati contro ma il popolo in Italia non era solo il mondo
delle Campagne in Italia più che in altri paesi europei c'era un popolo numeroso fatto di poveri lavoratori Manuali che però vivevano in città e molto più spesso sapevano leggere e scrivere e molto più spesso erano si tenevano al corr vivendo in città ci sono i caffè dove arrivano i giornali dove i clienti discutono tutti in città sono più al corrente tutti possono schierarsi più facilmente che non il contadino che di quel che succede al mondo viene a sapere solo dal parroco in chiesa Questo popolo delle città è quello che ha fatto di Garibaldi molti Anni
dopo ed è quello che si ci permette di dire che non è vero che il Risorgimento italiano l'hanno fatto solo una ristretta minoranza di Ricchi di colti e così via l'ha fatto anche un pezzo del popolo italiano e questo nel suo piccolo l'elenco dei 50 di Reggio che sono andati a Montechiarugolo conferma pienamente questa questa cosa anche dai paesi vicini arrivano volontari però guarda non mi ricordavo che c'era qui questo punto conferma Precisamente quello che stavo dicendo nei paesi vicini ci sono anche quelli che invece non sono affatto contenti a un certo punto il comandante
dei Reggiani manda due dei suoi non so da qual parte con un messaggio e i due per la strada vengono aggrediti dai contadini vengono aggrediti dai contadini di Montecchio e da altri del Contado di Parma Montecchio è ancora nel Ducato di Modena invece vengono picchiati questi due cittadini Arrestati derubati Poi per fortuna li lasciano andare però insomma è chiarissimo un conto è la città e un conto è la campagna gli austriaci da Rossena decidono di tornare a Monte chiarugolo e lì vengono attaccati dai Reggiani e dal gruppetto di francesi che eran con loro fino all'inizio
comincia una sparatoria che dura almeno 2 ore può far sorridere il fatto che in tutto ci sia un solo morto in realtà Appunto non c'è niente da sorridere quando c'è qualcuno che ci muore però è vero che militarmente si capisce questi erano dei Dilettanti e gli austriaci dentro tanta voglia di farsi ammazzare non ce l'avevano neanche loro Chiaramente si sparano per 2 ore Poi smettono Perché i Reggiani fuori han finito le munizioni E allora scrivono a Modena Mandateci delle munizioni nel frattempo tregua però uno uno se l'è vista brutta e Questo Andrea rivasi che poi
è stato giustamente onorato che se vogliamo effettivamente è il primo caduto italiano del Risorgimento Andrea rivasi che gli studi recenti hanno messo proprio bene in luce era di Cavriago anche se non era nato lì ma abitava a Cavriago ed era lì in quanto faceva parte della Guardia civica del paese abbiamo il verbale del parroco di Cavriago che lo scrive sul registro parrocchiale Ad 4 ottobre 1796 Andrea rivasi di questa parrocchia portatosi con Le Milizie urbane di contro un corpo tedesco ritiratosi in Monte chiarugolo in qualità di soldato fu colà ammazzato con un colpo di fucile
e in quel luogo sepolto lasciando vedova la Teresa figlia di Paolo Pattacini di questa parrocchia questa cosa che sto per dirvi Ve la dico non per sorridere ma al Contrario per ricordarci quanto fosse disperatamente Povera quell'italia del 1796 la città di Reggio decide di dare una pensione Alla Vedova dell'eroe rivasi una pensione mensile di 22 lire reggiane €250 al mese ma solo finché i due figli maschi non compiono i 14 anni perché dopo possono lavorare e quindi ecco per dire Quali sono i mezzi Quali sono le risorse Di zone che oggi sono fra le più
ricche del paese e dove allora invece la povertà era generalizzata in modo impressionante €250 al mese di pensione Alla Vedova dell'eroe intanto non si spara più a Monte chiarugolo però gli austriaci dentro eh hanno capito che non c'è niente da fare gli altri di fuori sono molti arrivano altri volontari continuamente quindi quindi gli austriaci decidono di negoziare il Podestà dentro insiste negoziate Ecco quindi negoziano si negozia gli austriaci chiedono in questi casi anche qui la guerra Si fa con delle regole precisissime gli austriaci dicono noi saremmo disposti ad arrenderci se ci lasciate uscire tutti quanti
e tornare a Mantova i francesi rispondono farvi uscire tutti quanti Non possiamo farlo la truppa vogliamo tenerla prigioniera i signori ufficiali possono invece considerarsi liberi purché giurino di Non combattere più durante questa guerra contro di noi possiamo portarci le armi ai cavalli i signori uffici Sì allora si mettono d'accordo gli austriaci firmano la resa e la mattina del del 5 ottobre si consegnano prigionieri la truppa è presa in consegna dai miliziani di Reggio i signori ufficiali sono liberi sulla parola come si usa Anzi siccome ci sono anche i francesi i francesi prendono l'iniziativa facciamo un
bel pranzo Tutti insieme si requisisce pollame si allestisce un bel pranzo gli ufficiali francesi gli ufficiali austriaci il Podestà già che c'è il Podestà presenta ai francesi anche lui il conto delle spese Perché mentre eravate qui fuori Abbiate pazienza ma abbiamo dovuto darvi da mangiare e Avete voluto fieno per i cavalli Avete voluto la paglia per dormirci sopra carri per trasportare la roba inoltre il conto prevede anche i danni subiti dalle Vigne E potete ben capire è ottobre e a quell'epoca non si vendemmi Ava cominciando già ad agosto come ormai succede nella nostra epoca di
riscaldamento globale lì erano ancora in quella che gli storici chiamano la piccola Era Glaciale faceva un gran freddo e si vendemmi Ava A ottobre quindi è la truppa Reggiana e francese intorno a Monte chiarugolo si è trovata in mezzo a tutti questi Vigneti carichi di ecco eh quindi si il Podestà presente Il conto anche dei danni ai vigneti gli ufficiali francesi dicono sul momento non abbiamo fondi scrivete al nostro comando e vedranno cosa possono fare intanto C fatte arriva sul posto un generale francese che prende il comando con tutta la truppa e con i prigionieri
si dirige a Montecchio perché gli è arrivata notizia che quelli di Montecchio avevano pestato i due inviati Reggiani Ah adesso andiamo a Montecchio a chiedergli come mai fanno queste belle Cose E quindi il generale francese entra a Montecchio convoca il sindaco Tenete conto che Montecchio era in territorio di Reggio Ma in Diocesi di Parma e quindi le lealtà degli abitanti erano divise in più come vi ho detto nella campagna per i Patrioti delle città non c'è sempre tutta quella simpatia il generale francese arriva a Montecchio E dice anche queste sono usanze del tempo avete pestato
i nostri ci risulta anche che invece quando son passati gli Austriaci gli avete fatto le feste e le carezze mi dispiace ma queste cose si pagano pagamento immediato di mille Zecchini d'Oro altrimenti Brucio il paese segue come sempre negoziato affannoso non possiamo siamo poverissimi 1000 no troppi troppi sconto 500 no 1000 non possiamo non ce la faremo mai 1000 vanno dai frati del paese che ne tirano fuori 250 poi fanno il giro delle case dei possidenti allaa fine riescono a mettere insieme tutto Montecchio è salva Peraltro il giorno dopo il consiglio comunale di Montecchio decide
che conviene abbassare le insegne del Duca di Modena piantare l'albero della libertà e che si mettesse coccarda tricolore e di issare la bandiera tricolore sul campanile dell'orologio naturalmente quali tre colori non c'è scritto da nessuna parte ma appunto probabilmente è la stessa cosa Ormai verde blu intanto Napoleone ha deciso che col Duca di mod Dopo che gli ha concesso l'armistizio E va bene anche se il duca Ercole è scappato Però lui ha trattato con i ministri gli ha concesso l'armistizio devono pagare queste spese gigantesche non stanno pagando e quindi e quindi non va bene buona
parte del suo quartier generale di Milano con un proclama in italiano dichiara che l'armistizio col Duca di Modena è rotto e che i popoli di Modena e Reggio sono presi sotto la protezione dei francesi e subito dopo Viene informato dei fatti di Monte chiarugolo e decide perché anche lui è un uomo che ha le idee molto chiare su quanto contano l'immagine e la comunicazione e la propaganda decide che questa cosa è stata una cosa importante e Bisogna parlarne è la prima volta in assoluto che un reparto di volontari italiani scambiato fucilate con gli austriaci e
c'è stato anche un morto in realtà lui ha detto due gli Storici non hanno mai smesso di discutere su questo secondo morto in realtà sembra molto probabile che sia morto soltanto il povero rivasi perché di lui si sa tutto e se ne fosse morto un altro dovremmo sapere anche quello Bonaparte scrive a Reggio per congratularsi e il governo di Reggio fa subito stampare la lettera del generale e la affigge ai muri e la lettera del generale in ano dice È tempo al fine che anche l'Italia sia annoverata fra le Nazioni libere e potenti e scrive
a Parigi buona parte dicendo anche gli italiani si stanno svegliando a Reggio quelli di Reggio hanno fatto fucilate con gli austriaci li hanno sconfitti hanno fatto dei prigionieri e la stampa francese riprende la cosa notizia dall'Italia l'Italia sta insorgendo e la guardia civica di Modena dire Scusatemi porta a Milano al comando francese i prigionieri austriaci è un viaggio straordinario prima tappa a Parma quelli Di Reggio che arrivano coi prigionieri austriaci vengono fischiati e qualche prigioniero austriaco riesce a svignarsela però a Parma c'è un comandante francese il quale Alla faccia del Duca di Parma che in
teoria comanda lui fa arrestare quelli che in piazza fischiano e li fa frustare pubblicamente così imparano tappa successiva Piacenza a Piacenza i Reggiani che a Parma erano stati fischiati vengono applauditi grida di EV Viva a Piacenza arrivano subito i rapporti a Parma al ministro quelli di Piacenza hanno applaudito quelli di Reggio bisognava impedirlo non ci si può fidare di Piacenza intanto a Milano Tutti aspettano ansiosamente che arrivino gli eroi di Reggio con i prigionieri austriaci e arrivano grandi festeggiamenti alla Scala e Napoleone dona a Reggio fucili cannoni per ricompensarli grandi discorsi Agli ospiti di Reggio
viene offerto un vero Pranzo repubblicano alla presenza dei Generali francesi albero della Libertà al centro Ornato della Berretta e delle bandiere tricolate Ma forse queste sono davvero bianche rosse e verdi perché durante il pranzo repubblicano I generali francesi donano ai Reggiani uno Stendardo tricolor ed è quello di Monte chiarugolo È bello vedere questo clima è anche facile sorridere eh di questi entusiasmi repubblicani però il fascino dello Studiare il passato sta anche proprio nel nell'avere indulgenza verso quello che a noi può fare un po' sorridere e pensare invece quanto loro ci credevano la sera vanno tutti
a teatro cosa va in scena la tragedia di Voltaire Bruto Cioè l'uomo che ha ucciso Cesare l'uomo che uccide i tiranni e la bandiera offerta il generale francese dichiara Io vi offro Questa bandiera in nome dell'armata d'Italia e del giovine eroe che la Comanda son tutti entusiasti la bandiera naturalmente è bianca rossa e verde a bande orizzontali Eh perché ancora non importa niente a nessuno la forma precisa quello che conta è mettere insieme i tre colori tornano in Trionfo a Reggio passano da Piacenza a Piacenza il ministro da Parma ha mandato ordini precisissimi niente folla
sorveglianza totale che non si ripetano gli Evviva dell'altra volta Poi da Piacenza gli scrivono a Parma Sì sì per Fortuna i Reggiani son passati nessuno li ha applauditi stavolta eran tutti consegnati in casa Cè stato solo un piccolo incidente che i Reggiani erano preceduti da uno di loro a cavallo che è entrato a Parma a Piacenza per primo e ha incontrato un soldato del Duca di Parma questo Corriere di Reggio e col soldato del Duca ha avuto un litigio per strada che è stato ascoltato da testimoni i quali testimoni riferisce rapporto al ministro a Parma
con vero Raccapriccio hanno sentito che quello di Reggio diceva Al soldato Maledetto te soldato di merda è il tuo Duca a Parma prendono atto archiviano il rapporto e Napoleone comunica a Parigi che ormai gli italiani sono talmente entusiasti che si può reclutare una legione Lombarda un intero reparto militare che avrà una bandiera di guerra con i colori nazionali questo lo scrive Napoleone scrivendo al direttorio A Parigi i colori nazionali Che hanno adottato sono il verde il bianco e il rosso lettera dell'1 ottobre combattimento di Monte chiarugolo 4-5 ottobre festeggiamenti a Milano 12-13 dici Insomma è
tutto collegato è tutto insieme nessuno può dire per primo quello per primo quell'altro Ma è uno di quei momenti in cui in pochissimi giorni una cosa si consolida all'improvviso era nell'aria lì di colpo si è coagulata un rivoluzionario Milanese l'avvocato Giovan Battista sacco parla di questa Decisione di fondare una legione Lombarda che avrà la bandiera nazionale e dice notate la lingua di questi nostri antenati che padroneggiava l'italiano se erano persone colte ma non erano abituati a parlarlo e quindi lo scrivevano con qualche goffaggine dice l'avvocato sacco già Il Tricolore vessillo che da gran tempo ci
lusinga di renderci liberi e quindi sta parlando del Tricolore francese che da tanto Tempo ci fa sperare la libertà soggiace a riforma l'abbiamo cambiato il color nostro Nazionale vi ha parte quindi chiaramente il verde entra nel tricolore italiano un milanese del 96 può dire quello è il nostro colore Nazionale probabilmente come aveva detto Lo Zamboni due anni prima è il colore della Speranza Infatti il sacco dice e in certo modo ci assicura che presso è a spuntare Cioè sta per spuntare l'Aurora a Port Ice della nostra rigenerazione e A Modena si riunisce poi pochi giorni
dopo il primo congresso dei Deputati Emiliani che deliberano la nascita di una federazione che avrà la sua bandiera a tre colori nazionali italiani 18 ottobre in un lampo il bianco Il rosso e il verde ormai tutti sanno che sono i colori nazionali italiani poi ultimissima cosa intendiamoci Eh ma lo vedete anche voi è l'Italia è L'Italia dove si oscilla spesso fra la tragedia il dramma e la commedia e l'Italia che scrive pagine straordinarie e che al tempo stesso si porta dietro come dire i suoi pesi e le sue arretratezze e l'Italia di quelli come lo
Zamboni che si è fatto ammazzare in una prigione del Papa per la Libertà d'Italia ma er l'Italia anche dei contadini di Montecchio che quando son passati di quelli della città amici dei Francesi li hanno pestati a sangue e L'Italia di quelli che continueranno per 70 anni a andare in galera o al patibolo per per l'unità del paese e di quelli che invece continueranno a pensare che la cosa che conta di più è la fedeltà al nostro Duca e Ecco ed è anche l'Italia di quelli che son contentissimi magari della grande Patria italiana Però però però
tutte queste belle cose che abbiamo detto vogliono dire che la Repubblica Car regiana è finita si fa una grande Repubblica cispadana Cisalpina qu che Volete Regno d'Italia quando si capisce a Reggio che i francesi spingono perché si formi una grande federazione un documento ufficiale del governo Reggiano dichiara Sarà ma noi non volevamo questo Cito coi modenesi non abbiamo e non intendiamo avere alcuna comunione di interesse Grazie l