Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo Sortino o breve approfondimento nel quale riprenderemo il discorso del linguaggio e della comunicazione andando ad analizzare soprattutto la comunicazione non verbale e paraverbale che incrementano tutto ciò che diciamo semplicemente con le parole nel tempo sono stati fatti vari tentativi di classificare il linguaggio non verbale e paraverbale e quindi tutti i segnali del linguaggio non verbale e paraverbale e possiamo dedurre che sono le categorie principali che caratterizzano questa comunicazione il primo gruppo è quello dei segnali prosodici che si trasmettono con la voce e che comprendono la musicalità Ad
esempio la melodia nel parlato oppure la forza vocale il ritmo l'intonazione che diamo a una frase o ad un'altra o l'enfasi che mettiamo nel sottolineare una parola rispetto alle altre all'interno della frase e questo è molto importante perché stiamo dando un significato Maggiore a quella parola Tutti questi elementi fanno sicuramente parte del linguaggio paraverbale Il secondo gruppo è quello dei segnali paralinguistici che comprendono ad esempio le pause i borbotti i colpi di tos ma anche I sospiri le esitazioni eccetera ad esempio per quanto riguarda le pause capita spesso che all'interno di una frase noi prima
di sottolineare una parola che ha una certa importanza per noi prendiamo una piccola con la pausa diciamo la famosa parola e poi di nuovo un'altra pausa prima di riprendere il discorso questa parola in mezzo alle due pause sicuramente avrà un significato importante il terzo gruppo è quello dell'aspetto esteriore che riguarda il nostro modo di presentarci esteriormente agli altri ad esempio l'abbigliamento oppure il trucco gli ornamenti le decorazioni sul corpo Quindi ad esempio i tatuaggi il quarto è quello dei segnali prossemici e cioè la distanza che abbiamo con gli altri nel momento in cui comunichiamo con
gli altri Ricordiamoci che questo aspetto è stato oggetto di grandissimo studio perché la distanza sociale diminuisce man mano che aumenta l'intimità tra le due persone questo aspetto quindi coincide con l'uso più o meno consapevole dello spazio nella comunicazione il quinto sono i segnali posturali e cioè tutte le posizioni che assumiamo con il nostro corpo nel momento in cui Stiamo comunicando con gli altri ad esempio quando accavalli le gambe oppure quando abbiamo una postura rigida oppure più rilassata e quindi sicuramente le nostre braccia sono più distese e più morbide oppure quando ad esempio vogliamo avvicinarci agli
altri quindi il busto si protrae in avanti oppure quando siamo per esempio in una posizione di riflessione o di chiusura con le braccia conserte il sesto gruppo è quello delle espressioni del viso e quindi tutte le espressioni I muscoli della faccia che si muovono per esprimere un'emozione ad esempio che stiamo provando all'interno della nostra comunicazione come l'alzo praccio come il sorriso ma come anche ad esempio le smorfie di disgusto o il broncio il settimo gruppo sono i segnali gestuali e quindi quanto utilizziamo i gesti all'interno della nostra comunicazione Questo dipende molto spesso dalla cultura di
provenienza in quanto ci sono culture che incentivano la gestualità e quindi l'utilizzo del corpo e dei gesti proprio per aiutarsi nella comunicazione ci sono altre culture invece che trovano disdicevole un eccessivo utilizzo del corpo e quindi tendono essere molto più rigidi e molto più contenuti infine l'ultimo gruppo è quello dei contatti di cui fanno parte tutti i segnali che si avvalgono del canale motorio tattile come ad esempio l'abbracci Arsi il salutarsi il darsi il cinque il darsi dei baci oppure il mettere una mano sulla spalla di qualcuno bene con questo breve approfondimento sui principali segnali
di comunicazione non verbale e paraverbale il mio video di oggi è finito Io vi saluto e vi rimando alla prossima