i principi fondamentali della costituzione italiana i primi 12 articoli della costituzione con funzione di premessa e orientamento sono dedicati ai principi fondamentali che indicano i valori cardine dello stato italiano e stabiliscono le basi della convivenza civile il punto di partenza è l'affermazione della natura democratica della repubblica nata nel 1946 e della centralità del lavoro essenziale nella ricostruzione post bellica per risollevare l'economia nonché il senso di dignità del popolo reso sovrano dalla carta costituzionale l'articolo 2 sancisce in generale i diritti ei doveri dei cittadini collegando questi ultimi alla solidarietà la libertà assume così un significato sociale
e la partecipazione degli individui alla politica al lavoro e al sostentamento di beni comuni come l'istruzione o la sanità viene finalizzata al benessere di tutti molto importante anche l'articolo 3 che proclama il principio di uguaglianza in due significati complementari il primo comma stabilisce l'uguaglianza formale di fronte alla legge specificando le discriminazioni inammissibili il secondo precisa la responsabilità della repubblica di rendere sostanziale tale uguaglianza creando le condizioni perché tutti vivano una vita dignitosa sviluppino le proprie capacità e partecipino alla vita del paese all'articolo 4 che riprende il diritto al lavoro sancito in apertura della carta costituzionale
seguono una serie di articoli che riconoscono le autonomie locali le minoranze linguistiche i rapporti con la chiesa cattolica e la libertà religiosa la tutela della cultura e del paesaggio i diritti degli stranieri i colori della bandiera è utile soffermarsi sull'articolo 11 che è in linea con la storia dell'assemblea costituente stabilisce il rifiuto della guerra tranne quando sia uno strumento di difesa e la disponibilità a limitare la sovranità italiana a favore di organizzazioni internazionali che promuovano la pace come per esempio l'onu e l'unione europea questa esplicita propensione alla cooperazione internazionale si pone in netta rottura con
il nazionalismo fascista eredità dolorosa della storia recente