Oggi la divina consapevolezza ci insegnerà a dire le bugie. Le bugie bianche. Ma è giusto dire le bugie bianche?
Ci sono le bugie bianche e nere? Andiamo ad ascoltare due versetti delle Sacre Scritture e poi lasciamoci illuminare dalla divina consapevolezza. Dal libro dell'Esodo, capitolo 1, versetti 18 e 19.
Il re d'Egitto chiamò levatrici e disse loro: "Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini? " Levatrici risposero al faraone: "Le donne ebree non sono come le egiziane, sono piene di vitalità. prima che giunga da loro la levatrice hanno già partorito.
Il faraone aveva detto a Sifra e Pua, che sicuramente conoscete perché sono dentro di voi, di uccidere tutti i i primogeniti maschi, tutti i maschi, i [musica] maschietti che nascevano caput dovevan fare. Le el levatrici cosa fanno? Le elevatrici sono [musica] delle alleate della vita, non della morte.
Life. Come io sono un alleato della vita, faccio life coach, faccio un coaching, cioè [musica] un cercare di portare verso la vita. Se un faraone mi dicesse "No, no, devi dire parole brutte".
Direi di no. Assolutamente. Quindi le el levatrici portano vita e allora il faraone le chiama e gli chiede che sta succedendo?
Vi avevo detto di fare una certa cosa. Come mai non l'avete fatta? Come mai non mi avete obbedito?
Che cosa succede? La risposta delle delle due al faraone. Eh, ma guardi, le donne ebre non sono come le vostre donne egiziane e sono molto piene di vitalità, quindi prima che noi arriviamo già loro hanno partorito.
Può essere magari anche, ma dietro questo si percepisce un po' la bugia. Si percepisce che c'è una bugia. Eh, ma allora hanno detto una bugia, non si deve dire.
Facciamo prima, facciamo subito un distinguo fra bugia e menzogna. Dobbiamo arrivare a questo oggi. La divina consapevolezza vuole aprirci gli occhi su questo.
Bugia [musica] e menzogna, anche perché può esserci verità e omicidio allo stesso tempo. Cioè, adesso andiamo a vedere la bugia, ok? Significa non dire la verità, ma la verità in assoluto è l'amore di Dio.
La verità in assoluto è la vita. Vi ricordate? Gesù disse il sabato è per l'uomo?
Non è l'uomo per il sabato. Bene, anche la verità è per l'uomo e non l'uomo dover dire la verità sempre. Cioè, ascoltate, se io racconto una verità, almeno io ho visto una cosa e la racconto, se nel raccontare quella verità scatena un putiferio diabolico, quella [musica] verità ha portato vita e però andava detta, beh, Gesù disse, io sono via, verità e vita.
Quindi quella che noi abbiamo dichiarato essere la verità è stata una verità soggettiva, cioè che l'abbiamo vista, ma la verità con la V maiuscola deve avere l'amore dentro, deve portare vita, altrimenti, beh, lì non c'è Cristo. Il diavolo usa la verità, ma con menzogna. Cioè, ecco la differenza.
Tante volte e il diavolo ha detto "Tu sei il Cristo, il figlio di Dio" e Gesù gli diceva: "Taci vattene, taci vattene. " Anche San Paolo a un certo punto, quando, se leggiamo negli Atti degli Apostoli, dicevano: "Ah, voi siete mandati da Dio l'Altissimo". A un certo punto, nonostante che era una verità, San Paolo dice, mal sopportando questa cosa, caccia via quello spirito da quella persona.
E fra l'altro quella persona era un indovina e quindi caccia via questa cosa e questa non farà più l'indovina. Perché viene cacciato il diavolo che dice la verità? Perché quando anche il diavolo dice delle verità, essendo menzoniero, quella verità porterà a un qualcosa di male, di malessere, di accusatorio, porterà divisione.
E allora bisogna fare un po' di attenzione quando noi diciamo una cosa, che cosa provochiamo? Voglio ancora farvi degli esempi. Io ho avuto un nonno che a un a un certo punto gli è successo che [musica] sono arrivate delle persone, eran dei forse partigiani o qualcosa del genere e li ha nascosti.
Sono arrivati i tedeschi e gli han chiesto gli han chiesto se aveva nascosto qualcuno e che cosa doveva dire? Mio nonno era veramente a un buon livello spirituale. Gli disse no.
E poi è successo un miracolo lì, me l'aveva raccontato che i tedeschi stavano per andare verso il luogo dove li aveva nascosti, ma a un certo punto era o scoppiata una bomba più distante o era suonato un qualcosa, adesso non ricordo bene nel suo racconto e questi se n'erano andati e lì aveva ringraziato Dio perché aveva visto la sua mano. Ebbene, quella bugia di mio nonno ha salvato delle vite e quindi è da considerarsi diabolica quella bugia, no? Anzi, se avesse detto la verità, quella era diabolica, perché gli altri avrebbero anche commesso un omicidio in più, avrebbero ucciso delle persone.
E allora vedete che dobbiamo andare più avanti. Non vi non sto sdoganando la bugia come [musica] attività giornaliera, eh, perché più uno impara a dire bugie e diventerà veramente bugiardo. Però dobbiamo fare attenzione fra bugia e menzogna.
Ho lavorato anche con gli anziani. Immaginatevi c'è un anziano 95 anni già sta male, gli muore magari un figlio. Lui già sta male e cosa fai?
Vai a dirgli, "Sai, ti è morto un figlio ogni un incidente? Questo ci rimane secco subito. Faresti morire quella persona distrutto anche dentro, capite?
o come anche magari alcune volte il comunicare che una persona può avere un tumore, può avere qualcosa a tre giorni di vita. Eh, glielo devo dire oppure no? Ci sono dei medici che usano la verità ma come spada uccidono.
Sale, lei ha un tumore fra due settimane muore o anche non fra due settimane, ma cose anche più lunghe, sa, lei ormai ha questa malattia ed è veramente malmessa e non c'è guarigione. Quella verità è una spada che uccide. È diabolico il modo di comunicare la verità, quel modo di comunicare.
Ecco la menzogna lì sotto c'è il menzogiero che omicida sin dall'inizio. Se quella verità viene comunicata, detta in un determinato modo, in un determinato contesto e provoca male, e quella è male. Vi faccio un altro esempio.
Immaginate che io veda qualcuno che tradisce la moglie. Hai tradito la moglie, vado a dirglielo a tua moglie. Vado.
E questa eh decide, divorzia, si separa e tutto e e succede un gran casino. Ok. Eh, ma era vero quello.
È vero. Allora io vado a prendere quella persona e gli dico, "Senti, continua così e glielo dirò a tua moglie. Continua.
Hai capito la la stupidata che hai fatto? " E così via. gli dai un'opportunità di cambiamento senza andar a a scatenare un putiferio.
Certo, se poi prosegue, allora a un certo punto basta perché quello è veramente dannoso, ma all'inizio bisogna sempre cercare delle soluzioni eh di vita. E allora alcuni momenti ecco che quella bugia che noi chiamiamo bianche, ma bugie [musica] di vita, chiamiamole così, la bugia per la vita, per amore. E in questo caso queste due donne, Sifra e Pua, hanno detto una bugia per vivere, altrimenti le avrebbero fatte fuori e non avrebbero più potuto continuare a fare quella cosa.
Se noi leggiamo nel Vangelo scritto da Giovanni capitolo 7 versetti 8 e 9 c'è scritto: "Gesù disse: "Salite voi alla festa, io non salgo a questa festa perché il mio tempo non è ancora compiuto". Dopo aver detto queste cose, restò in Galilea, ma quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui, non apertamente, ma quasi di nascosto, vedete? quasi di nascosto, perché se si fosse aperto completamente, se aveva detto prima, non era ancora la mia ora, se magari lo diceva a quelle persone, l'avrebbero dette ad altre e sarebbe successo un gran casino.
Allora, ci siete, alcune volte certe cose vanno fatte anche un po' nel silenzio, nel nascondimento, così via. Non è una bugia, è un po' di prudenza, è una salvaguardia. Se anche Gesù l'ha fatto è perché in quel momento era giusto la giustizia divino, l'amore, la giustizia che porta alla vita.
Vedete che quindi la verità, come diciamo noi, e la bugia possono avere possono portare a un fine diverso. La verità, detta in un determinato modo, uccide. La bugia quando proprio serve.
La bugia per la vita che porta alla vita, diventa una verità di vita. Padre eterno e santo, tu sei il Dio della verità. Gesù ha proclamato di essere verità, [musica] una verità che porta verso la vita, vita, vita, [musica] vita.
E tutte le volte che sentiva il diavolo dire una verità, ma detta in un determinato modo, gli diceva: "Vattene, taci". [musica] Grazie Signore, grazie per questa luce, per questa divina consapevolezza, perché tu ci chiedi di essere strumenti di vita e alcune volte ci toccherà magari morderci la lingua [musica] o dire delle cose che portino alla vita proprio perché amiamo la vita, siamo amanti della vita, alleati della vita e anche le nostre parole porteranno verso [musica] una giustizia che porti alla vita. Signore, questo questo equilibrio [musica] è difficile da mantenere.
A volte c'è un istinto nostro, un istinto che porta a dire delle verità uccidendo o al contrario. [musica] Ti affidiamo quindi il nostro modo di dire, [musica] di comunicare, di relazionarti. Spirito Santo, vieni in noi e insegnaci queste cose.
Allenaci, allenaci, [musica] Spirito Santo, facci crescere in questa capacità [musica] per vivere la vita e aiutare e portare anche gli altri alla vita, la vita in abbondanza che Dio vuole. Sì, vieni Spirito Santo [musica] e donaci questa libertà di cuore, perché è una libertà di cuore saper sempre scegliere di dire la cosa [musica] giusta per portare questa vita a vita in abbondanza. Sì, Spirito Santo, vieni ancora a benedire la nostra mente illuminandola, il nostro cuore guarendolo, la nostra volontà dirigendola verso quella via di verità [musica] che porta la vita e la vita in abbondanza.
Ed allora cosa facciamo adesso? Iniziamo a dire tante bugie. No, assolutamente.
[musica] Inizieremo a dire quelle cose giuste che portano alla vita e alla vita in abbondanza, come farebbe Gesù. A volte basta proprio solo chiedere [musica] Gesù, tu che sei verità e amore, le due cose assieme, l'amore senza verità è è un emotismo e e porta un emozionalismo, porta solo quello, l'amore senza una verità. È un sentimentalismo anche lì che il diavolo può usare per farci del male, ma anche la verità senza amore è una [musica] spada che uccide.
Allora teniamo assieme verità e amore e ci sarà vita e vita in abbondanza. Fate questo esercizio. Tutte le volte che vi trovate davanti a una situazione, prendetevi anche del tempo.
Provate a prendere del tempo. Provate a pensare in che modo avete reagito, cosa avete detto, quando vi sono state chieste certe cose. Perché dobbiamo crescere proprio in questo fino alla prossima divina consapevolezza.