lezione 19 sull'evoluzione per evoluzione non si intende una trasformazione prettamente migliorativa Ma si intendono tutti quei meccanismi e modificazioni che portano l'individuo adattarsi maggiormente all'ambiente in cui vive quindi il concetto di superiorità evolutiva o inferiorità è legato prettamente all'ambiente in cui si vanno a confrontare i due individui nell'origine della specie Darwin scriveva che la selezione naturale o sopravvivenza del più adatto non comporta necessariamente uno sviluppo progressivo Essa si limita a trarre vantaggio da quelle variazioni che si manifestano spontaneamente e risultano vantaggiose per ciascun vivente ne suoi complessi rapporti con l'ambiente il concetto dell'evoluzione è fondamentale
per spiegare perché ci siano specie diverse con caratteristiche in funzione dei diversi ambienti in cui abitano un esempio pratico al Polo Nord Abbiamo animali con spessi strati di grasso fondamentali per resistere alle Basse temperature cosa invece non presente negli animali che vivono nelle zone tropicali vediamo però come si è arrivata alla teoria dell'evoluzione una prima teoria che giustificava la presenza di diverse Specie con caratteristiche diverse in differenti ambienti fu la teoria fissista sviluppata da Linneo Questa teoria sanciva che tutte le specie sono state create con le loro attuali caratteristiche e con Fini specifici pertanto ogni
specie attualmente visibile è stata creata in questa forma con delle caratteristiche specifiche per sopravvivere nell'ambiente in cui è stata inserita è facile evidenziare contraddizioni in questa teoria la più importante fu il ritrovamento di fossili pertanto Questa teoria fu sostituita dalla teoria di la Marc dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti Questa teoria si basava su due punti La prima è la legge dell'uso e del non uso ovvero gli organi più utilizzati si sviluppavano maggiormente diventavano ipertrofici quelli meno sviluppati invece quelli meno utilizzati invece diventavano ipotrofica si atrofizzano il secondo punto sanciva invece che le varie specie e vari
individui trasmettevano a i alla loro progene le caratteristiche acquisite pertanto per la Mark una specie durante il suo ciclo vitale poteva acquisire delle caratteristiche e trasmetterle ad un'altra specie e così via di generazione filiale in filiale nel suo esempio più classico la Mark parlava delle giraffe che per raggiungere le foglie più alte allungavano il collo e e così di generazione azione si formò la specie delle giraffe con il collo lungo giustificando i fossili precedenti di giraffe con il collo corto Il principale problema di questa teoria sta nel fatto che sperimentalmente i caratteri acquisiti non si
trasmettono Questa teoria perciò fu rimpiazzata in seguito dalla teoria delle catastrofi naturali secondo cui era presente in origine una grandissima variabilità di specie queste poi furono selezionate da una serie di catastrofi che lasciò in vita solamente poche specie quelle che vediamo attualmente Questa teoria però spiegava coerentemente la presenza di fossili Tuttavia la teoria di cuvier non era sufficiente a spiegare la selezione tra i vari individui per due motivi il primo le catastrofi naturali sono eventi rari il secondo le catastrofi naturali hanno uno spettro di distruzione troppo ampio rispetto alle varie specie che popolano le differenti
aree geografiche pertanto quella che si affermò con non poche difficoltà fu la teoria di Darwin della selezione naturale Questa teoria sanciva che delle varie specie e delle diverse caratteristiche si accumulavano maggiormente quelle più favorevoli e scomparivano quelle meno favorevoli all'ambiente ovviamente in cui si trovavano Darwin disse la conservazione delle differenze e variazioni individuali favorevoli e la distruzione di quelle nocive sono state chiamate da me selezione naturale le variazioni che non sono né utili né nocive non saranno influenzate dalla selezione naturale e rimarranno allo stato di elementi fluttuanti come si può osservare in certe Specie polimorfe
o Infine si fisseranno per cause dipendenti dalla natura dell'organismo e da quella delle condizioni vedremo più avanti in questa lezione alcuni esempi di queste caratteristiche e variazioni fluttuanti vediamo pertanto In cosa differisce praticamente la teoria della selezione naturale di Darwin rispetto a quella dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti di L Marc per la Mark come abbiamo precedentemente detto Le Giraffe allungavano progressivamente di generazione in generazione il loro collo fino a generare una generazione con un collo molto più lungo rispetto a quella originaria per Darwin invece erano presenti diverse specie di giraffe con colli di diversa lunghezza quelle
con il collo corto non riuscivano a raggiungere le foglie più alte e pertanto morivano quelle Invece con il collo più lungo venivano selezionate e dopo un certo periodo sotto l'effetto della pressione selettiva sopravvivevano solamente le giraffe con il collo più lungo la teoria di Darwin era perfetta per spiegare i meccanismi di selezione tra le varie specie quello che mancava alla teoria di Darwin Invece era una spiegazione di come si potessero generare delle variazioni tra le varie specie una spiegazione fu data in seguito da Hugo devri con la teoria delle mutazioni Questa teoria sanciva che ogni
specie vegetale o animale presenta una serie di variazioni improvvise quelle che poi dalla genetica saranno scoperte e riconosciute come mutazioni e queste variazioni improvvise saranno trasmissibili ai discendenti queste variazioni potranno essere favorevoli Fitness indifferenti oppure sfavorevoli e in base ai meccanismi della selezione naturale di Darwin verranno selezionate giungiamo allo stato dell'arte l'ultima teoria sviluppata è la teoria sintetica dell'evoluzione conosciuta anche come teoria neodarwiniana Questa teoria è basata su prima di tutto la teoria della selezione naturale di Darwin In secondo luogo sulla teoria dell'ereditarietà di Gregory Mendel e sulla genetica moderna si basa Inoltre sulla genetica
delle popolazioni basata su analisi statistiche e sull'analisi dei dati paleontologici Questa teoria attualmente è uscita al di fuori della l'ambito delle teorie ed è riconosciuta come il meccanismo effettivo che ha portato all'evoluzione delle differenti specie nonostante per la comunità scientifica la veridicità della teoria dell'evoluzione o meno non è più argomento di discussione è ancora frequente ascoltare dibattiti tra antievoluzionisti ed evoluzionisti vediamo su cosa si basano questi dibattiti e quali sono le prove a favore la questione cruciale è se l'adattamento sia la causa o l'effetto dell'evoluzione o meglio per gli anti evoluzionisti le varie specie sono
state create Con volontà con una certa volontà con determinate caratteristiche Affinché si possano adattare all'ambiente in cui cui saranno inserite per gli evoluzionisti invece l'adattamento è solo l'effetto della selezione naturale in quanto delle differenti specie rimarranno in vita Solo le forme più volute quelle che saranno in grado di sopravvivere all'ambiente in cui si trovano la principale argomentazione a favore dell'anti evoluzionismo Anzi forse l'unica discutibile scientificamente è l'assenza dell'anello di coniugazione tra l'uomo di Neandertal e l'homo Sapiens il famoso anello mancante Vediamo di capire Però qual è la risposta a questa domanda a questa assenza l'argomentazione
dell'anello mancante si basa su una concezione lineare dell'evoluzione dove partendo dalla forma primitiva di una specie si arriva attraverso progressive trasformazioni alla forma attuale in questi termini è più che lecito aspettarsi di trovare tutte le forme di transizione tra la forma primitiva e quella attuale pertanto tra ogni diversa forma deve esserci un anello di di coniugazione Tuttavia questa concezione è sbagliata in quanto il reale meccanismo dell'evoluzione quello della teoria neodarwiniana dell'evoluzione si basa su un'evoluzione ramificata a cespuglio dove da una forma primitiva si generano differenti specie differenti varianti che si ramificano a loro volta e
molti di questi rami sono drami tronchi dove le specie sono scomparse e hanno smesso di evolversi e da qualcuno di questi drami si arriva alla forma definitiva alla forma attuale secondo questa concezione dell'evoluzione non ha senso cercare l'anello di coniugazione tra due specie in quanto non c'è una trasformazione lineare tra queste due quello che ha senso trovare invece è la forma di transizione il progenitore comune analizzando l'evoluzione della specie umana possiamo osservare come l'uomo di Neandertal e l'omo Sapiens al centro in basso non siano sullo stesso livello evolutivo ma sono una ramificazione separata e l'homo
Sapiens ha non è possibile trovare una forma intermedia tra l'uomo di Neandertal e l'homo Sapiens ma quello che possiamo trovare è il progenitore comune citando Wikipedia la locuzione anello mancante Nacque nel corso del dibattito evoluzionistico del X secolo PR indicare la mancanza di rinvenimenti di fossili che completerebbe le linee evolutive delle forme oggi viventi alla luce della Moderna teoria evolutiva neodarwiniana questa espressione ha oggi completamente perso il suo valore scientifico in ambito accademico sopravvive invece nel dibattito parascientifica e Popolare sull'evoluzione nella cultura popolare e nelle critiche antievoluzionisti vediamo infine Quali sono le prove dell'evoluzione Le
prime sono le prove paleontologiche che mostrano come i fossili più recenti siano più simili alle specie attualmente viventi e man mano che si va indietro nel tempo i fossili sono sempre più diversi sembrano appartenere a generi e progenitori comuni molto differenti dalle specie attuali Tuttavia alcune caratteristiche rimangono in comune un'altra prova Ci è data dall'anatomia comparata dal fatto che specie molto diverse tra loro hanno Tuttavia alcune strutture anatomiche in comune come ad esempio la struttura dell'avambraccio e del polso vediamo che sia nell'uomo che nel cane nell'uccello della balena c'è una struttura bene o male analoga
del radio dell'ulna e del carpo questo ci suggerisce che tutte queste specie abbiano avuto un progenitore comune con questa struttura che poi si è differenziata un'altra prova è quella di tipo tassonomico Ovvero la possibilità stessa di raggruppare Le differenti specie secondo una gerarchia tassonomica va a confermare la storia evolutiva delle varie specie di come sia partito da pochi individui diversi e di come questi si siano diversificati man mano seguendo la gerarchia tassonomica un'altra prova c'è data [Musica] dall'embrione delle differenti specie noteremo come le forme iniziali sono tutte molto simili tra loro con Fessure branchiali e
con la coda e man mano che si avanza nell'evoluzione embriologica aumentano le differenze sembrerebbe quasi che lo sviluppo embriologico ricalchi nel suo piccolo l'intero meccanismo di evoluzione questo perché nelle fasi iniziali della dello sviluppo embriologico Le differenti cellule non sono ancora molto differenziate tra loro e non hanno ancora avuto effetto la parte Reg non è stata non si è ancora manifestata la parte regolatrice del loro DNA ne ha per questo le differenze sono minime più passa il tempo più le cellule si differenziano e più hanno effetto i geni regolatori che sono stati la causa delle
diversità tra le varie specie e più queste si diversificano un'ulteriore prova ciè data dalla presenza di elementi vestigiali ovvero strutture presenti non perché funzionali all'ad dell'individuo nel suo ambiente ma in quanto variabili fluttuanti che si sono conservate dalle specie da cui deriviamo un esempio il cieco una rientranza dell'intestino crasso non utile all'interno dell'uomo attualmente ma fondamentale negli erbivori da cui deriviamo in quanto nel cieco risiedevano una grande quantità di batteri fondamentali per assorbimento delle piante un altro esempio il tubercolo di Darwin una protuberanza cartilaginea che non tutti gli individui hanno in quanto una mutazione fluttuante
Questo tubercolo era fondamentale però nelle specie più antiche in quanto era il punto di aggancio di tre muscoli necessari per flettere le orecchie e quindi per poterle riparare in caso di fuga da un predatore ancora un altro esempio è la presenza di un abbozzo della membrana nittitante una membrana presente nei rettili ma non solo che permette di coprire l'occhio senza impedirne la vista in quando è traslucida questa membrana è un meccanismo di protezione Durante gli attacchi un altro esempio è la presenza del femore all'interno della balena femore del tutto scollegato dal resto del delle ossa
e dai muscoli non necessario in quanto la balina non ha arti inferiori Tuttavia è un residuo dell'evoluzione ancora un altro esempio ritornando all'uomo la presenza del coccige un resto della coda che avevamo quando nelle forme più primitive di scimmie e che abbiamo durante le prime fasi dello sviluppo embrionale poi questa coda si atrofizza e ne resta l'elemento vestigiale sotto forma di coccige citando un taccuino di Darwin possiamo leggere quando uno vede i capezzoli sul petto di un uomo non dice che abbiano qualche uso Se si trattasse di una semplice creazione di certo sarebbero nati senza
un'altra prova ciè data dall'analisi biogeografica Delle specie vediamo con un esempio pratico in Australia la quasi totalità Delle specie è rappresentata da marsupiali ad esempio il b bendico il koala il canguro nella zona temperata invece le specie sono quasi tutte placent Vediamo di capire il perché nello sviluppo embrionale è fondamentale che ci sia un omeostasi in quanto l'embrione non è in grado di garantirsi autonomamente in Australia dove la temperatura è abbastanza elevata Ma soprattutto è costante durante le diverse stagioni il marsupio è un buon sistema per garantire lo sviluppo embrionale per questo motivo delle varie
specie derivate dal marsupiale progenitore comune non si sono selezionate le specie placent in quanto non agiva nessuna nessuna pressione selettiva su di queste migrando nella zona temperata invece il supio non era più sufficiente a garantire l'omeostasi nello sviluppo embrionale E pertanto gli animali marsupiali non riuscivano a riprodursi delle varie varianti che si sono generate per mutazioni casuali di questo progenitore comune i placentati erano altamente favoriti dalla pressione selettiva e questi a loro volta si sono riprodotti generando altri placentati passiamo alle prove biochimiche diverse specie presentano non solo somiglianze a livello anatomico come abbiamo visto ma
anche a livello biochimico in alcune proteine vediamo ad esempio DNA polimerasi che è molto simile tra due specie molto diverse ad esempio la farfalla e il cane certo presenta delle diversità Ma non troppo rilevanti diversità e le differenze della DNA polimerasi però sono molto minori tra la farfalla e la zanzara Tuttavia la diversità della DNA polimerasi tra la zanzara e il cane è comunque minore che tra la zanzara e ad esempio Il Tulipano le differenze all'interno delle proteine sembrano rispecchiare le differenze evolutive di queste specie un'altra prova è il codice genetico tutte le specie o
perlomeno la stragrande maggioranza hanno un codice generico univoco ovvero le stesse triplette del codice genetico codificano per gli stessi amminoacidi questo suggerisce che ci sia un'origine comune con lo stesso sistema di codificazione del codice genetico sono presenti poi un altro gran numero di prove dell'evoluzione e basta girare su internet per trovarle anche a livello più approfondito tanto per prove di tipo matematico dell'evoluzione Dove è stato sviluppato un algoritmo in grado di ripercorrere numericamente l'evoluzione calcolando la frequenza di una mutazione la probabilità che questa sia favorevole per l'individuo per il numero di individui e per il
tempo che hanno avuto le varie Specie per evolversi considerando inoltre che le forme più primitive di vita basate su RNA Si evolvano molto più velocemente in quanto l'rna commette molti più errori nel nei processi di replicazione rispetto al DNA ed è molto meno stabile da questi algoritmi emerso che il tempo impiegato per l'evoluzione delle differenti specie è giustificabile matematicamente statisticamente per una conoscenza più approfondita di queste altre prove vi consiglio di farvi un giro su internet