Fino a qualche decennio fa, prima ancora dell'avvento di internet, i videogiochi erano soltanto quella cosa a cui i bambini giocavano dopo aver fatto i compiti e fino all'ora di cena nel corso degli ultimi trent'anni però, anche grazie ad internet, i videogiochi sono diventati una parte fondamentale della nostra cultura milioni di persone di tutte le età giocano ai videogiochi e alcuni di essi sono addirittura considerati dei veri e propri sport, con enormi giri d'affari ma c'è un rischio nascosto dietro questa attività all'apparenza innocua, specie se praticata con poca consapevolezza o addirittura abusata il rischio della dipendenza nel 2019 infatti, l'organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato la classificazione internazionale delle malattie e dei disturbi correlati, inserendo nella lista anche il disturbo da gaming, relativo in particolar modo ai videogiochi online e allora, La dipendenza dai videogiochi, Come Riconoscerla, Come funziona e Come Liberarsene? #TELOSPIEGO Come per tutte le dipendenze, non esiste una sola causa, ma una serie di concause di tipo psicologico e ambientale che possono contribuire in varia misura allo sviluppo di una dipendenza a livello puramente neurobiologico, la dipendenza dai videogiochi è molto molto simile alla dipendenza dal gioco d'azzardo e più in generale alla dipendenza da alcol e nicotina, perché i meccanismi che le governano sono praticamente gli stessi al centro della dipendenza dai videogiochi ci sono, come al solito, la dopamina e il sistema di ricompensa del cervello umano, ovvero quel meccanismo biochimico che in determinate situazioni rilascia dopamina nel cervello e che ad esempio ci fa essere felici quando mangiamo cibi deliziosi o quando ascoltiamo la nostra canzone preferita Quello che non tutti sanno però è che la dopamina viene rilasciata anche soltanto quando ci aspettiamo o anticipiamo una ricompensa, ad esempio quando immaginiamo il momento in cui mangeremo un gelato, questo per esempio è il motivo per cui controlliamo in continuazione se ci sono notifiche sul nostro telefono, vibra il nostro smartphone, qualcuno potrebbe aver messo like alla nostra storia o al nostro post e l'anticipazione di questo evento felice fa rilasciare dopamina nel cervello e il cervello umano adora la dopamina, ecco perché dopo poco ci sentiremo spinti nuovamente a controllare il telefono nella speranza di ricevere altra dopamina, creando in questo modo il circolo vizioso che ormai tutti ben conosciamo Gli sviluppatori di videogiochi, ben consapevoli del funzionamento dei meccanismi di ricompensa del cervello li hanno sfruttati e li sfruttano per cercare di mantenere il giocatore in uno stato di costante attese e soddisfazione, è il sistema delle ricompense variabili dove premi e ricompense ad esempio per il completamento di un livello sono distribuiti in modo casuale un po' come una slot machine. Le ricompense variabili creano un potente senso di anticipazione con relativo potente rilascio di dopamina, spingendo i giocatori a continuare a giocare nella speranza di ottenere la prossima grande ricompensa.
Inoltre molti giochi incoraggiano la competizione fra giocatori permettendo di confrontare i propri risultati con quelli degli altri sfruttando il desiderio innato di status e riconoscimento dell'essere umano e spingendoci a giocare di più per cercare di migliorare la nostra posizione. Esistono anche fattori psicologici che possono contribuire alla dipendenza dai videogiochi, alcune persone ad esempio potrebbero utilizzare i videogiochi come mezzo per sfuggire ai problemi della vita reale, allo stress o per controllare ansia e depressione: in questo contesto i videogiochi diventano un rifugio, un luogo dove le persone possono sentirsi competenti, in controllo e apprezzate. Anche il contesto sociale in cui un individuo vive può influenzare la probabilità di sviluppare una dipendenza, ad esempio una persona circondata da amici o familiari che giocano regolarmente per lunghi periodi potrebbe sentirsi più incline a fare lo stesso.
La comunità scientifica internazionale ha individuato alcuni criteri utili a capire se una persona ha un disturbo legato al gioco, e se nell'arco di un anno ti sembra di riscontrare quattro o più di questi segnali d'allarme, significa che forse i videogiochi sono diventati o stanno diventando un problema per te e dovresti cercare immediatamente un'aiuto. "Preoccupazione": sei totalmente assorbito o assorbita dai videogiochi, pensi costantemente ai videogiochi anche quando non stai giocando e pianifichi la tua giornata intorno alle ore di gioco: "TOLLERANZA": senti il bisogno di giocare per periodi di tempo sempre più lunghi per ottenere la stessa euforia o soddisfazione che una volta ottenevi in poco tempo. "Incapacità di ridurre o di fermarsi" : anche se vorresti ridurre il tuo tempo di gioco o addirittura smettere di giocare non ci riesci, in più fai spesso promesse a te stesso e agli altri di giocare meno ma non riesci a mantenerle.
"Disinteresse per le altre attività" hai perso interesse per attività che una volta trovavi piacevoli o gratificanti come hobby, attività sociali o sport. "Persistenza", sei consapevole dei problemi che i videogiochi stanno causando nella tua vita, per esempio nelle relazioni o a scuola, ma continui a giocare lo stesso ignorando o minimizzando le conseguenze negative. "Fuga": i videogiochi sono per te un modo per sfuggire ai problemi o per alleviare sentimenti negativi come tristezza, ansia e stress e invece di affrontare questi problemi o sentimenti ti immergi nei videogiochi.
"Menzogna" : per evitare critiche o conflitti ti capita di mentire sulla quantità di tempo che trascorri giocando oppure nascondi il fatto che giochi ai tuoi amici, ai tuoi familiari o agli insegnanti. "Comportamenti a rischio": a causa dei videogiochi trascuri le tue responsabilità e per questo metti a rischio o danneggi le tue relazioni affettive, la tua carriera scolastica o il lavoro, ad esempio arrivi spesso in ritardo a scuola o giochi durante le lezioni, inoltre continui a giocare anche se sei consapevole delle conseguenze negative di questo comportamento "Astinenza": soddisfi questo criterio se provi un intenso e ossessivo bisogno di giocare e una sensazione di inquietudine o di disagio quando non puoi giocare, inoltre diventi irritabile, ansioso o triste quando qualcuno o qualcosa ti impedisce di giocare, ad esempio se va via la luce o sei costretto da un genitore a smettere di giocare per la cena o per altri impegni familiari, oppure non riesci a dormire bene o per nulla se non hai giocato prima. Se ti riconosci in uno o più dei 9 segnali d'allarme che abbiamo descritto, specialmente se sono più di 4 nel corso di un anno, il nostro consiglio è semplicemente di parlarne parlane con i tuoi genitori, con un insegnante o con i tuoi amici, ma soprattutto parlane con il tuo medico che saprà indicarti delle figure specializzate in grado di aiutarti per esempio insegnandoti a capire le cause dello sviluppo di una dipendenza e come ci si protegge dalle dipendenze comportamentali, come quella da gaming, e a gestire bene il tuo rapporto con i videogiochi, tutto questo naturalmente sempre insieme all'aiuto e al sostegno di amici e familiari.
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