[Musica] nel linguaggio giuridico spesso i termini hanno voce di differenti così quando si parla dei soggetti mentre nel linguaggio comune e facciamo riferimento alle persone fisiche agli individui nel linguaggio giuridico il concetto di soggetti è molto più ampio perché li comprende oltre alle persone fisiche anche gli enti chiaramente essendo una fictio iuris che l'ordinamento crea riconoscendo qualche modo una soggettività giuridica anche agli enti va distinta alla figura della persona fisica da qua degli enti ed infatti già presente diventa la capacità giuridica che è la capacità di essere titolari di diritti e doveri si distingue subito
l'acquisizione della capacità giuridica ed infatti mentre senza e l'articolo 1 del codice civile la capacità giuridica viene attribuita alla persona fisica al soggetto al momento della nascita in maniera automatica e non può essere limitata in quanto tutti i soggetti intese come persone fisiche di tutte ogni essere umano ha dei diritti e doveri che l'ordinamento riconosce a momento stesso in cui ha resistenza e non ci possono essere differenze tra i soggetti siano essi italiani siano essi stranieri siano essi il maschio siano essi femmine allo stesso presidente la situazione è diversa infatti con riferimento agli enti e
l'ordinamento a fare una scelta di tipo discrezionale ea riconoscere quindi a tagliente quindi queste formazioni sociali queste organizzazioni che l'ordinamento riconosce una capacità giuridica e quindi permettere a questi soggetti di essere tolari di diritti e doveri quindi mentre per le persone fisiche la capacità giuridica si acquista automaticamente con riferimento al ai soggetti intesi commenti questa viene riconosciuto a seguire una scelta discrezione dell'ordinamento non è automatica diciamo poc'anzi che l'essere umano acquista la capacità giuridica quindi la capacità di essere titolare di diritti e doveri al momento è la nascita l'articolo 1 al secondo comma riconosce quello
alcuni diritti anche al concepito in particolare il codice civile riconosce il concepito alcuni diritti natura patrimoniale parliamo in particolare facciamo riferimento al diritto di succedere e al diritto di ricevere per donazione sono diritti di natura patrimoniale anche perché il nostro codice il 42 che un codice tipo prettamente mercantile o comunque che si occupa prettamente di autonomia negoziale di scambi commerciali non può che fa riferimento in maniera prevalente ai diritti natura patrimoniale l'evoluzione e lo sviluppo della persona nel tempo ha fatto dire alla dispensa e la dottrina che realtà il concepito non può limitarsi soltanto a
diritti natura patrimoniale ma vanta anche dei diritti natura non patrimoniale non a caso spesso in dispensa si parla di concepito come oggetto di tutela va ladino stiamo parlando dell'indifferenza giuridica non sarà un soggetto che ha la capacità giuridica ma aveva comunque riconosciuto e tutelato dall'ordinamento quindi la giurisprudenza ha riconosciuto ormai pacificamente dei diritti a nascituro in primis il diritto alla salute non a caso se è un terzo durante la gestazione della mamma del concepito o lo stesso medico che dovrebbe curare e tutelare il concepito crea un anno ad esempio somministrando un farmaco dannoso alla madre
crea un danno al nascituro il nascituro una volta muta di esistenza potrà richiede risarcimento del danno per le zone alla salute subita quando ancora non aveva formalmente la capace giuridica vale a dire quando ancora era nel ventre della madre questo approdo chiaramente è dovuto a una serie di evoluzioni perché perché le varie leggi le convenzioni internazionali ma pensiamo anche la legge 40 del 2004 pensano anche a legge sull'aborto realtà tutelano sia l'embrione che poi lo sviluppo di queste milioni quindi il concepito riconoscendo non a caso per esempio l'aborto la donna non liberamente ma soltanto a
certe condizioni quando entro certi termini quando deve essere tutelata alla vita del della donna che viene privilegiata in qualche modo rispetto a quelle del nascituro ma non è una un aborto libero appunto perché il concepito va tutelato stessa cosa la legge 40 legge quando fornisce una grande tutela per l'embrione proprio il concepito da tutto ciò la distanza attratto questa necessità di tutelare anche durante la vita uterina questo soggetto chiamato poi oggetto di tutela che pur non avendo capacità giuridica comunque ha già dei diritti non solo di natura patrimoniale quale riconosciuti dal codice civile ma anche
di natura non patrimoniale perché va tutelato in quanto tale se su questo ormai non si dubita che pensiamo anche una sentenza che ha riconosciuto il risarcimento del danno al nascituro a seguire la perdita del padre subita opere del fatto illecito del terzo mentre ancora il soggetto e si trovava nell'utero materno la dispensa riconosciuti sar cimento il danno mal concepito dovuta al fatto che una volta è muta esistenza questo soggetto veduto che ci senza un padre pur essendosi la lesione verificata quando ancora il soggetto era nel motore della madre comunque le conseguenze che possono anche verificare
successivamente si protraggono per tutta la vita del soggetto che deve nascere e crescere senza un padre se tutto questo ad oggi è indiscusso si è posto in svezia il problema se il nascituro a un diritto a non nascere se non sano in particolare si fa riferimento a tutte quelle situazioni in cui il ginecologo non si accorge di una malformazione del feto quindi la donna non può esercitare il suo diritto all'aborto volendo chiamarlo diritto anche se un diritto pieno come abbiamo visto che non è perché non è stata informata e la malformazione del feto quindi viene
resistenza un soggetto malfa amato e se di questa malformazione il bambino può poi lamentarsi nei confronti del medico in quanto il medico lo ha fatto nascere malformato a differenza di quanto detto prima stiamo attenti non è il medico che ha creato la malformazione perché in questo caso ad oggi è pacifico che al nascituro spetti risarcimento del danno stiamo parlando dei casi in cui la malformazione genetica nascituro l'ha già ma il medico non si accorge segue gli analisi che va che pare sulla madre di questa malformazione qui non è il medico a causa della malformazione ma
è una mera facciamo durante una mera inosservanza di obblighi di cautela che imporrebbero al medico di accettarsi della malformazione ma ciò non avviene in questo caso l'alternativa quale sarebbe per il concepito quali non nasce cioè il concepito si lamenta del fatto che il medico non essendosi accorto e la malformazione ha impedito alla madre di abortire si parla appunto di diritto a non nascere se non sani dopo vari dibattiti la giustezza sessualità nel 2015 ha definitivamente sancito l'inesistenza di tale diritto perché il nostro ordinamento tutela la vita e non la non vita non si può immaginare
che la morte sia un mese la vita di conseguenza non vi è dubbio che le sezioni unite che non mi è un danno risarcibile perché l'alternativa non c'è se qualora il medico avesse comunicato dalla maga malformazione l'alternativa sarebbe l'aborto ma non può il bambino a lamentarsi che seduta l'esistenza in quanto altrimenti potremmo immaginare un bambino che si lamenta nei confronti della madre qualora il medico lo aiuta in forma della malformazione della madre non vado abortire quindi un diritto al risarcimento danno anche nei confronti della madre c'è chiaramente è inammissibile il nostro abbinamento permette l'aborto eugenetico
anche perché dovremmo immaginare malformazioni per le quali si può abortire e malformazioni per le quali non si può abortire se come dicevamo alla capacità giuridica si acquistano mentre la nascita e non può essere limitata la stessa e si perde e si perde momento della morte con la morte che per dovere legislativo si intende la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo c'è se la capacità giuridica chiaramente non sempre è possibile accertare la morte non a caso il codice civile all'articolo 4 prevede che qualora gene a stabilire quando un soggetto è morto ieri un altro perché
magari primo dei diritti come successori l'articolo 4 e della convenienza torna di presunzione o riesco ad accertare chi è morto prima o si presumono che tutti sono molto allo stesso momento a volte dicevo non è neanche possibile provare se effettivamente società è morto perché magari non si hanno più notizie in questo caso il nostro può che disciplina in senso quasi graduale il vissuto della scomparsa dell'assenza e della morte presunta la scomparsa chi non ha più notizie un soggetto può fare richiesta al giudice o che ha interesse o anche il pubblico ministero perché vengano presi i
provvedimenti cautelativi del patrimonio dello scomparso e venga nominato quindi un curatore parte chiaramente il nostro abbinamento quando parliamo di istituti come scomparsa senza morte presunta si preoccupa di disciplina le situazioni patrimoniali del soggetto perché ribadisco il codice civile chiaramente si occupa di questioni patrimoniali sede corrono due anni dalla scomparsa è possibile se l'articolo 49 pronunciare l'assenza in questo caso potremmo dire in qualche modo la situazione diventa un po più stabile visto che sono passati già due anni quindi come se si anticipassero gli effetti della morte per quel esempio si apre a successione le reti viene
immesso nel possesso dei beni ma tutto ciò in via temporanea perché siamo solo davanti una figura di assenza non a caso ci sono dei limiti viene immesso nel possesso dei beni non li puoi rendere tranne autorizzazioni del tribunale passati dieci anni dalla scomparsa è possibile pronunciare la morte presunta la morte presunta produce tutti gli effetti della morte si presume che sia la morte sicuramente non è stata accertata è chiaramente una fix perché potremmo dire non c'è un cadavere però che se uno dei corsi 10 anni l'ordinamento e dovendo dare certezza ai rapporti giuridici presume la
morte questi casi hanno gli stessi effetti della morte naturale che però chiaramente sono reversibili perché è chiaro che se il soggetto ricompare viene rimesso nel posto dei suoi beni l'eventuale coniugi che il contratto matrimonio ritorna a essere il suo confine tra virgolette nel senso che il nuovo matrimonio dichiarato nullo e così via se la capacità giuridica e la capacità di essere titolare di diritti e doveri la capacità di agire è la città di esercitare tali diritti l'articolo 2 la ricollega in via presuntiva al diciottesimo anno di età l'ordinamento è come se avesse presunto che con
la maggiore età è il soggetto fosse abbastanza maturo da poter esercitare personalmente i propri diritti come ce vò e una presunzione infatti ci sono casi in cui l'ordinamento stesso permette di anticipare tale scaglione per esempio per la forza lavoro si può lavorare anche a metà inferiore ma ci si può anche sposare ha un'età inferiore c'è l'autorizzazione del tribunale ci si può spezzare anche a 16 anni in questo caso si è emancipati sarà il tribunale a valutare elezioni presupposti per l'emancipazione chiaramente quando si parla di capacità di agire che si dice sia queste certezze mondi età
non vuol dire che impianti 18 anni il soggetto tranne quei casi eccezionali in cui ammessa potrà esserci ai diritti prima non può fare alcunché può sicuramente conto di quelle attività della vita quotidiana non pregiudizievoli pensiamo all'acquisto del pane o recarsi in negozio ad acquistare la maglietta sono chiaramente atti che può tranquillamente compiere nonostante si raggiunga la la maggiore età può accadere che tutto non abbia ancora quella capacità di esercitare i propri diritti e doveri o può essere che lag diciott'anni nella perla successivamente per una malattia fisica o mentale in questi casi l'ordinamento prevede delle situazioni
a tutela di questi soggetti che non hanno la piena capacità di agire perché non sono pienamente capace di intendere e di volere un tempo gli strumenti a tutela di questi soggetti erano due l'interdizione e l'inabilitazione oggi per cercare di venire incontro maggiormente alla persona alla tutela e alla cura della persona in maniera non troppo pregiudizievole visto che nel tempo il nostro coach sempre più posto attenzione alla persona e alla sua figura ha previsto anche la figura dell'amministrazione di sostegno quali sono le differenze tra queste tre figure entrambe di pro tutte e tre di protezione del
soggetto l'interdizione prima il soggetto totalmente la capace di agire al soggetto internato un tutore che di fatto sostituisce all'inter detto che non può compiere questi atti nella inabilitazione invece il soggetto è parzialmente capace d'intendere e di volere può compiere da solo agli atti di ordinaria amministrazione quindi giu il tribunale affianca questo soggetto un curatore che deve affiancarlo per gli atti di straordinaria amministrazione queste due figure erano o troppo rigide l'interdizione prima totalmente la causa di agire o eccessivamente povere l'inabilitazione curatore solo per gli atti straordinaria amministrazione non esisteva prima del 2004 uno strumento duttile e
malleabile che permettesse di considerare la singola persona e i problemi della singola persona ecco per sorgere amministrazione di sostegno l'amministrazione sostegno quantomeno nelle sue linee strutturali poi nella pratica non sempre accade così vorrebbe affiancare alla persona un soggetto che lo sostituisca soltanto per quegli atti che lui non riesce a compiere da solo senza distingue tra ordinaria o straordinaria amministrazione ha da dire può essere che il soggetto riesce a gestirsi da solo a curarsi a vivere da solo ma magari ha dei problemi nella gestione economica perché magari ha delle difficoltà a prendere la pensione non riesce
ad andare oa problemi di gioco e quindi si gioca tutta l'attenzione ecco in questi casi l'ordinamento appresta l'amministrazione di sostegno che può compiere soltanto quegli atti in nome e per conto è chiaramente del beneficiario che il giudice tutelare indica nel decreto di nomina questo vuol dire che ad eccezione di quegli atti che il giudice indica il decreto di nomina la messa sono di sostegno e non può compiere altri atti questo cosa comporta che ad esempio la giusta enza detto se non è escluso non è limitato il potere di donare anche il beneficiario delle missioni sostegno
può donare un bene quindi è uno strumento molto malleabile che ha il giudice per tutelare al massimo la persona senza mortificarla senza sacrificarla ma è veramente o almeno vorrebbe essere un aiuto di una figura diversa ma giusto la cosa dell'inter detto giudiziale detto giudiziale quesito che viene interdetto a seguito di una condanna penale superare cinque anni in queste case l'interdizione una condanna è proprio una condanna di una sanzione l'intelletto mantiene di fatto i pieni poteri per gli atti non patrimoniali perché è chiaro non è non è incapace e semplicemente avuto una condanna supera i 5
anni quindi per gli atti natura non patrimoniale mandela piena capacità di agire per quelli patrimoniali invece appunto perché una sanzione viene limitato ed è appunto perché una sanzione e l'ordinamento appresta al 1441 da noi la vita assoluta quindi un annullabilità potenti sa e può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse in deroga a quelli che sono le regole solitamente l'annullabilità certamente la lunga vita può essere fatta avrei soltanto alla persona a tutela della quale è prevista l'annullabilità invece appunto perché il 1441 e una sanzione la nulla e non deriva da incapacità la durabilità e
assoluta infatti se il soggetto incapace pone in essere un atto non può sembrare capace intendere e di volere dovremo sicuramente distinguere chiaro che se il soggetto è sottoposto amministrazione di sostegno all'interdizione o all'inabilitazione quindi rientra tra quegli atti che beve contano un altro soggetto non può compiere lui chiaramente l'atto è annullabile se invece siamo davanti a un incapacità di naturale perché può anche se non è che tutti i casi di incapacità arrivano dal in tribunale ma un oggetto incapace di intendere e di volere compie un atto se il latte di tipo unilaterale articolo 428 per
me ne permette la annullabilità soltanto se c'è un grave pregiudizio per l'incapace chiara la tutela dell'incapace compie un atto di laterale se questo atto di pregiudica visto che non ero pienamente capace d'intendere e di volere a quel punto scatta l'annullabilità semi siamo davanti a un contratto non essendoci un provvedimento formale che il limite la croce di agire è necessario tutelare anche il terzo che entra in rapporto con l'incapace ecco che quindi l'articolo 428 prevede per i contratti per poter disporre l'annullamento l'incapacità o dall incapacità prevede anche la malafede del soggetto da incontrare appunto perché la
tutela del terzo non essendoci strumenti per lui idonea accertarsi sui tre o meno incapace ne ognuno di noi può essere ritenuto il controllore dell'altro sulla capacità dell'altro e chiaro che in questi casi per poter disporre la l'annullamento del contratto è necessario accertare la malafede dell'altro contraente da questi casi va distinto il caso in cui il contratto sia stipulato a seguito di un del reato di circonvenzione incapaci in questo caso infatti a dispensa pacificamente ritiene che sia nullo perché oltre alla malafede del soggetto c'è anche l'approfittamento quindi la differenza almeno ad oggi ritiene che il contratto
sia nullo come dicevamo poc'anzi il nostro ordinamento ha prestato una tutela per questi soggetti con riferimento agli atti natura patrimoniale perché è chiaro facevo poc'anzi il nostro codice è chiaramente ispirata un ottica di tipo mercantilistica commerciale fatica dei diritti patrimoniali autonomia negoziale libertà contrattuale sono questi principi del nostro coach e il 42 ma sempre più si è avvertita nel tempo l'esigenza di riconoscere anche a questi soggetti dei diritti natura non patrimoniale che devono poter essere esercitati e spesso questi soggetti non li possono esercitare ora la prassi ha conosciuto tante ipotesi a volte che hanno avuto
anche una grande risonanza mediatica pensiamo al caso welby a casa englaro soggetti per esempio che volevano che fosse impedita la somministrazione di farmaci che li tenevano in vita perché siamo lasciarsi morire o meglio in particolare questo è il caso welby caso englaro era il tutore che voleva agire per quanto che era il padre la ps di trovare uno stato vegetativo ormai di coma permanente ma possiamo pensare anche altre ipotesi pensiamo a un soggetto interdetto incapace intendere di volere che sia sposato con una altra persona ma il matrimonio è finito l'altra persona un'altra vita però non
vuole migliaia di sergente dell'altra persona a separarsi e divorziare qual è chiaro che non ci hanno davanti a un matrimonio siamo davanti a un diritto e natura personalissima qual è quello di uccidere sullo status quale quello matrimoniale è nulla il nostro paese ci dice sul punto in realtà la legge sul divorzio prevede legge 70 prevede corrigent al divorzio la possibilità che l'inter detto sia ha citato in giudizio dal coniuge in questo caso legge prevede la nomina di un curatore speciale ma la legge prevedeva l'intervento come resistente come soggetto che viene citato in giudizio qualcosa quasi
a dire il detto non può ricorrere al giudice per divorziare nel tempo la dispensa ben compreso come questo comportava una limitazione di diritti perché dire la capacità critica non può essere limitata tutti abbiamo dei diritti però poi non lo posso esercitare vale a dire che ho detto non ce l'ho quindi è chiaro che come internazione evolutiva la dispensa poi ci ha detto così come l'inter eto'o può essere chiamato in giudizio dal coniuge per che vuole divorziare allo stesso modo l'inter detto può chiamare in giudizio il coniuge divorziare chiaramente non sarà lui sarà il tutoraggio a
dover agire o meglio la giusta inserite nei in questi casi visto parigi 70 prevede il curatore speciale che ciò avvenga tramite il curatore speciale quelli che si richiede a nome di un curatore speciale che procede la domanda di divorzio chiaramente sarà prima di svelare a dover autorizzare valutando i presupposti chiaramente mutatis mutandis corso è fatto anche per la separazione perché sarebbe assurdo ammettere il divorzio non ammette la separazione anche per non ci si può divorziare non in italia ad oggi seppure non ti separi quindi ad oggi senza ha esteso tra i diritti che spettano al
soggetto incapace anche quello non patrimoniale di incidere sugli status matrimoniale e quale quello di coniuge separato divorziato stessa cosa con riferimento al diritto alla salute il diritto alla salute è chiaramente un diritto personalissimo oggi e dopo lunga internazione giurisprudenziale oggi è pacifico anche perché codificato all'ordinamento che ognuno il libro di curarsi gesù che io posso scegliere se curarmi o meno ma nessuno può costringermi a curarmi quindi il soggetto può anche lasciarsi morire è il medico non potrà mai oggi è scritto a chiare lettere che in passato se ne dubitava non potrà mai essere chiamato a
rispondere per il fatto che ha omesso di curare un paziente se il paziente non voleva e oggi dopo la sentenza del 2009 sul caso cappato non soltanto è un diritto di ogni soggetto di lasciarsi morire quindi di interrompere pure ma in qualche modo può essere ammesso nei limiti che la corte usa le ci ha detto anche il suicidio assistito è se il soggetto vedi il caso welby il caso englaro ma vedi anche a ri sul testamento biologico non è capace di intendere e di volere il diritto a esercitare il consenso informato o anche il dissenso
può essere esercitato anche dal tutore della misura di sostegno dal fiduciario chiaramente che i presupposti la legge prevede chiaramente tutorial mi sono sostenute ci vorrà il giudice tutelare il soggetto può avere lasciato delle dat e disposizioni anticipate di trattamento in cui dice se vuole o non vuole essere sottoposto a trattamenti di cura diciamo salva vita un po pavia in america oggi quindi la libertà è totale anche da questo punto di vista il soggetto il libero di scegliere anche ora per allora neanche per quando si ritroverà in quelle condizioni se essere sottoposto a cure salvavita oppure
no tutto ciò più quello del momento finora riguarda le persone fisiche con riferimento alle persone giuridiche diciamo poc'anzi situazione è leggermente diversa chiaramente persone giuridiche facciamo riferimento a enti società associazioni fondazioni come i dati sono diverse le figure che nell'ordinamento di con riconosce e tutela ma siccome la libertà di associarsi riconosciuto a livello costituzionale il l'ordinamento divide effettua della distinzione tra enti genericamente intesi collegamento riconosce ea cui appresta un controllo per usare terzi e quelle non riconosciute sono liberamente creabili dei soggetti per i vari i vari scopi su cosa si differenziano solitamente questi enti a
secondo è solo su base associativa e quindi c'è un vincolo personale o se c'è un vincolo patrimoniale pensiamo alle associazioni e alle fondazioni se c'è uno scopo di lucro ideale pensiamo alle società o alle associazioni se c'è o non c'è un autonomia patrimoniale l'autonomia patrimoniale vuol dire la segregazione la distinzione del patrimonio dell'ente da quello dei soggetti che ne fanno parte questa economia potremmo anche può essere perfetta pensiamo una spa poi effettivamente che un'edizione rigida tra il patrimonio della società e il patrimonio dei singoli soci per cui il credito e la società non potrà mai
aggredire il patrimonio singoli soci può essere autonomia patrimoniale imperfetta vale a dire di regola risponde il patrimonio dell'associazione ma può anche rispondere patrimonio dell'associato pensiamo alle associazioni non riconosciute dove effettivamente colui che agisce in nome e per conto dell'associazione può rispondere come se fosse una sorta di fideiussione dei debiti e l'associazione contratti appunto per con dell'associazione o poi suonatori nel patrimoniale non può non esserci una teoria patrimoniale per cui il creditore paese può agire sia nei confronti del patrimonio dell'associazione sia nei confronti e il singolo socio questo che vuol dire che la personalità giuridica che
comporta autonomia patrimoniale a metano mia patrimoniale può essere perfetto l'imperfetta viene data all'ordinamento se c'è quel controllo pubblicistico che tutela i terzi ciò non toglie che anche se non vi è la personalità giuridica e quindi autonomia patrimoniale siamo comunque davanti a una soggettività giuridica e quindi a un soggetto giuridico che ha comunque dei diritti doveri che l'ordinamento gli riconosce