Buongiorno a tutti iniziamo Quindi oggi un nuovo corso che ha come obiettivo quello di conoscere alcune delle maggiori istituzioni museali del nostro paese percorrendo la storia di costituzione di queste istituzioni di questi musei un argomento che io trovo molto interessante perché ci consente di comprendere le caratteristiche non solo delle collezioni ma direi anche proprio dei criteri espositivi di questi Musei in relazione al passato e alla frequentazione all'uso che noi oggi facciamo di questi spazi e di queste collezioni nello stesso tempo ho pensato di scegliere per ogni museo Una o più comunque un numero ristretto di
opere particolarmente rappresentative che ci consentono di così riflettere sulla Costituzione del patrimonio ma soprattutto eh ci possano dare così un po' l'occasione di approfondire la conoscenza di opere d'arte molto importanti del nostro passato dandoci la possibilità anche di approfondire un'esperienza che c'è cara come tutte le istituzioni umane anche il museo è un'istituzione figlia della cultura che l'ha concepita e l'ha realizzata e quindi è un'istituzione costantemente evoluzione conoscere e comprendere le radici delle istituzioni museali contemporanee può esserci utile ai fini di una riflessione intorno al tema del collezionismo del collezionismo pubblico e della possibilità di comprensione
delle opere all'interno di un contesto chiuso come quello del museo proprio perché il museo è un'istituzione che è evoluta nel tempo la definizione di museo non è mai stata fissata definitivamente ma ha subito continue messe a punto Almeno direi a partire dall'800 e questo perché l'idea di museo si è molto modificata insomma a seconda delle finalità e del ruolo che l'istituzione assunto nel tempo e nella società etimologicamente potremmo dire che la parola Museum deriva dal greco museion cioè luogo delle Muse il primo utilizzare questo termine è stato il geografo dell'antichità strabone che l'ha utilizzato in
riferimento a un ambiente porticato all'interno della biblioteca di Alessandra d'Egitto che come sapete era stata creata da Tolomeo i nel I secolo avanti Cristo ad è stato una delle celeberrime istituzione dell'antichità bene sotto questo portico si riuniva una comunità di dotti di filosofi che si dedicavano alla riflessione e alla discussione torno a problemi di carattere spirituale e di cultura quindi da questa testimonianza di strabone ricaviamo che doveva trattarsi più di un'accademia che di una istituzione come quella che noi oggi definiamo museo probabilmente era un'accademia non diversa da quella che Platone aveva istituita ad Atene e
in ogni caso in nessuno delle due dei due museion diciamo così emergono riferimenti a esposizioni d'opere d'arte quindi direi che al di là dell'home Non c'è alcuna affinità tra queste istituzioni così definite nell'antichità e il museo moderno il termine è stato ripreso Naturalmente in età umanistica neanche a dirlo quando il richiamo all'antichità era il fondamento di Ogni esperienza culturale Però anche nella prima età umanistica il termine museo si utilizzava in riferimento ad ambienti dove si svolgeva in senso generale un'attività di carattere intellettuale che era posta idealmente sotto la protezione di Apollo e delle Muse ne
è un esempio o meglio n Era un esempio lo studiolo di Belfiore voluto da Lionello d'Este proprio alla metà del 1400 che era caratterizzato dalla presenza di una serie di di vinti dedicati appunto alle Muse le quali vi apparivano sia come protettrici delle Arti ispiratrici quindi del principe Lionello deste nella sua attività di governo ma anche come esempio e conferma della bontà dell'azione di governo del principe il il più importante Insomma Tra gli artisti che hanno operato all'interno di questo studiolo è come Noto cosmetura Purtroppo lo studiolo è andato distrutto così come è distrutto il
sacellum delle Muse cioè un piccolo ambiente dedicato alle Muse che nel palazzo di Urbino stava esattamente in corrispondenza dello studiolo di Federico da Montefeltro siamo nella seconda metà del 1400 e il duca poteva scendere dallo studiolo eh nel sacello delle Muse per trarre da essa ideale ispirazione con una scaletta dedicata e le opere che si conservavano all'interno del sacellum di Urbino sono state dipinte come noto dal padre di Raffaello Giovanni Santi e anch'esse sono conservate ma purtroppo del sacello originale è possibile vedere oggi solo una ricostruzione detto questo quindi la considerazione che possiamo fare è
che per una fase molto avanzata della del 400 ancora in pieno 400 il termine museo era in realtà di carattere generico e riferito ad un ambiente per proprie caratteristiche molto lontano da quello che noi oggi definiamo come museo eh ad esclusione del fatto che anche lì come oggi apparivano esposte opere importanti anche se riservate solo ad un ad una ristrettissima Elite che era quella che si muove Ava intorno al principe appunto la domanda quindi è che cosa intendiamo oggi per museo e come questo termine si è venuto definendo nel tempo per nostra fortuna nel 1946
subito dopo la guerra nel contesto della istituzioni delle organizzazioni legate alle Nazioni Unite è stato creato l' com cioè come vedete l' International Council of museums il quale la quale istituzione ha lo scopo di coordinare l'attività internazionale dei musei ed è un'istituzione ancora molto importante nel contesto della cultura internazionale bene nel 1951 l'icom definisce il museo come vedete un'istituzione quindi permanente se senza scopo di lucro al servizio della società del suo sviluppo aperto al pubblico che ha come obiettivo l'acquisizione la conservazione La ricerca la comunicazione e l'esposizione per scopi di studio di educazione di diletto
delle testimonianze materiali dell'umanità e dell'ambiente nel 2004 poi questa definizione è stata parzialmente modificata In questo modo si è aggiunto al l'espressione testimonianze materiali quella delle testimonianze immateriali che però caratterizzano fortemente una cultura e una società come so la musica la danza eh ed altre esperienze simili delle Celebrazioni religiose e così via Cioè si è eh associato ai concetti fondamentali del museo contemporaneo cioè il fatto che si tratta di istituzione pubblica e sempre aperta al servizio del pubblico che ha lo scopo naturalmente di costituire un patrimonio di conservarlo di studiarlo ma anche e mi viene
da dire soprattutto di comunicarlo ed esporlo in modo che si possa coltivare l'attività di studio ma si possa anche promuovere l'educazione e il piacere del pubblico che visita l'istituzione Insomma mi sembra di poter dire al di là delle definizioni tecniche che che abbiamo appena esposto il museo in quanto documento proprio della tradizione e della storia di una società di una comunità ha Come ruolo fondamentale quello di conservare la memoria del passato e attraverso naturalmente l'esposizione lo studio dei beni che formano le sue collezioni e di tramandare questa memoria alle generazioni future perché in essa si
riconoscano e quello che vedete mi è sembrato un'immagine forte È una scolara scolaresca in visita al museo di Baghdad ora Noi tutti sappiamo quale terribile devastazione la guerra abbia comportato nel passato e comporti ancora oggi devastazioni che naturalmente riguardano nell'immediato la vita delle persone ma sono devastazioni che riguardano anche la storia di queste persone la storia del loro passato e in fondo con la distruzione delle opere d'arte che è parallela alla distruzione della vita della delle abitazioni e della speranza per il futuro si distrugge proprio una possibilità di identità per ogni comunità ora proprio guardando
questa immagine di bambini mi viene in mente che quando accomp AG accompagniamo Insomma lo fanno anche le mie colleghe delle scolaresche in visita al museo la prima cosa che diciamo loro almeno io lo faccio è che le opere che loro vengono esposte sono Sì pubbliche ma sono proprio in quanto pubbliche opere che appartengono a loro personalmente la cosa diventa particolarmente evidente nel caso per esempio della collezione dell'Accademia Carrara Nella quale le opere esposte sono tutte frutto di donaz Allora non c'è niente di più che ci appartenga più fortemente di qualcosa che ci è stato regalato
Ecco dire ai bambini che le opere che vengono esposte sono loro appartengono loro fortement Secondo me significa instillare in loro la convinzione che il patrimonio pubblico è una cosa che appartiene ad ognuno di noi fa parte fortemente della nostra identità Tuttavia l'idea di bene comune e di luogo di esposizione studio e conservazione aperta al pubblico non è cosa recente è una come dire una forma culturale che si è venuta costituendo nel tempo e infatti i primi musei possiamo dire che sono state raccolte private spesso certo di notevole consistenza ma riservate ad un pubblico estremamente ristretto
che era quello del collezionista e dei suoi amici e delle persone che entravano con lui in relazione del resto Il Gusto della collezione il piacere di possedere oggetti di pregio è molto antico Insomma è una gusto che che precede molto l'idea moderna di bene culturale comune e in più se se ci riferiamo al lato individuale del collezionismo Esso risponde davvero a pulsioni che sono profonde dell'animo umano ma anche molto diverse tra loro e che sono anche molto distanti dall'idea di collezione pubblica che abbiamo oggi e cioè il prestigio sociale l'ostentazione di potenza e di ricchezza
la proiezione di sé oltre la morte attraverso le cose raccolte infine affermazione della propria cultura sulle altre e così via Ma insomma dicevamo che l'idea di collezione Così come noi la intendiamo in epoca moderna in realtà appunto è è piuttosto recente anche nel mondo antico si collezionavano oggetti però per esempio le suppellettili preziose che accompagnavano il defunto nella tomba avevano un esclusivo valore sacrale così come le offerte votive che venivano portate nei templi e accumulate nei Tesauro dei tempi erano spesso oggetti devozionali o Bottini di guerra oppure oggetti portati durante processioni rituali Insomma erano elementi
che esulavano da quello che invece è come direi uno dei fondamenti dell'idea di collezione che poi sfocerà nel museo moderno e cioè riconoscimento estetico degli oggetti raccolti Ecco questo è un elemento di rime Ed è proprio questo apprezzamento eh intorno ai valori estetici dell'oggetto svincolato quindi del tutto da motivi di culto o da dimostrazioni di Potenza a costituire l'elemento distintivo del del collezionismo direi e E in fondo è proprio come dire Eh questo momento di riconoscimento del valore estetico il momento anche l'atto di nascita del museo in senso moderno eh Le fonti antiche soprattutto fonti
romane ci parlano di un collezionismo privato eh Serrato vorace direi Ecco io Vi propongo queste sculture che provengono dalla Villa dei papiri di Ercolano bene il proprietario della villa dei papiri era un collezionista molto raffinato è in grado anche di organizzare l'esposizione delle opere che aveva raccolto che aveva colazion in modo coerente razionale direi addirittura per certi versi tematico questa armoniosa distribuzione delle opere secondo principi ehm progettuali ecco sono davvero elementi interessanti e nel mondo mano siamo certi che la disposizione e la sequenza degli oggetti non erano quindi quasi mai casuali nel contesto delle grandi
collezioni e per certi versi proprio i criteri di organizzazione dell'esposizione la la sequenza di disposizione degli oggetti di collezione in epoca romana ha modulato ha anticipato i criteri che verranno adottati nelle nell'allestimento delle collezioni rinascimentali salterei velocemente tutta l'età medievale e perché per lunghi secoli La chiesa ha avvocato a sé ogni iniziativa di raccolta e conservazione di oggetti sacri e profani Preziosi spesso erano anche di grande valore come sapete i quali finivano Per formare i grandi tesori delle cattedrali e delle comunità religiose Tuttavia queste raccolte di arte non avevano in alcun modo una relazione con
l'idea di collezione museale così come verrà sviluppandosi perché non dovevano essere ammirate dai fedeli per il loro valore artistico o storico ma per i poteri miracolosi che venivano attribuiti ai singoli oggetti e quindi per le loro capacità anche taumat Ur giche non ti mostro questa reliquia confezionata in un meraviglioso ostensorio per la qualità formale dell'ostensorio Ma perché la reliquia ti guarisce passiamo quindi direttamente al mondo rinascimentale per il quale Come dicevamo il modello classico è fondamentale e in particolare si sviluppa nelle corti rinascimentali come Eh ho avuto modo anche di raccontarvi molto nel corso eh
di mie lezioni precedenti in particolare dicevo nelle corti rinascimentali si ehm radica l'idea che eh Il principe l'uomo di potere debba riservarsi uno spazio di ozium personale di ozium però inteso non come inattività Ma come ehm feconda attività di crescita intellettuale personale e Eh che questa attività privata di ehm crescita di sé Eh il Signore il principe la dovesse la potesse anche per meglio dire praticare all'interno di piccoli spazi molto fastosamente allestiti in modo da consentire davvero al Principe di trarre ispirazione dalle immagini che vedeva intorno a sé il caso per esempio del celeberrimo studiolo
di Federico da Montefeltro con le spettacolari tarsie dei fratelli a Maiano e i dipinti con le figure dei personaggi illustri sul soffitto ma sono innumerevoli casi di studioli rinascimentali Purtroppo la maggior parte dei quali è andato distrutto penso abbiamo già citato Belfiore poi ehm Lorenzo il Magnifico aveva delle stanze nel palazzo di via Larga nelle quali specificatamente si ritirava circondandosi da opere d'arte per la propria riflessione e poi c'era la La Grotta con il camerino di Isabella d'Este e infine i camerini di Alfonso deste che abbiamo analizzato in un'altra lezione ma insomma naturalmente si trattava
sempre di luoghi strettamente riservati al principe e alla sua personale attività intellettuale il 500 è un secolo nel quale incominciano invece anche se in modo sporadico a volte poco più che occasionale ad emergere alcuni principi di potremmo dire salvaguardia del bene comune e di pubblica utilità dello stesso che poi confluiranno nell'idea più moderna di museo Infatti è a Roma che si colloca uno degli episodi più significativi per la storia del museo Ecco Quella che vedete è una veduta del campidolio prima dei rifacimenti michelangioleschi o nel corso Se volete dei rifacimenti michelangioli perché Vi mostro questa
veduta del Campidoglio perché nel 1471 Papa Sisto IV della Rovere faceva dono al popolo romano Ecco questo è importante sottolineare al popolo romano di quattro celeberrime sculture in bronzo la lupa Capitolina lo spinario il Camillo e la testa colossale di Costantino con la mano e il Globo tutte sculture che oggi si trovano all'interno dei musei Capital ed erano sculture che fino a quel momento erano situate davanti a San Giovanni il Laterano e perciò venivano considerate come un simbolo di continuità tra la Roma imperiale e la Roma dei Papi vicino a San Giovanni stava anche la
scultura del Marco Aurelio che verrà portata poi per volontà di Michel Angelo sulla piazza del del Campidoglio quindi molto tempo dopo le scelte di Sisto quarto il il dono di Sisto quarto di queste sculture è stato lo possiamo considerare proprio un gesto di alto valore simbolico e anche di di grande valore politico Infatti da un lato riconosceva il popolo come legittimo depositario delle opere che avevano costituito il tesoro della romanità Ecco questo davvero importantissimo il dono non è alla consiglio cittadino o ad un prestigioso membro della Curia papale collezionista No è al popolo romano e
riconoscendo nel popolo romano il successore ideale della romanità e quindi se quelle opere erano testimonianza preziosa della romanità erano costitutive dell'identità anche del Popolo Romano contemporaneo dall'altro naturalmente valore politico il papa fermava comunque l'egemonia del potere papale sul Campidoglio e quindi in qualche modo frenava così sono io Papa che dono le opere frenava le opposizioni alle spinte autonomistiche che erano proprio della magistratura civica cioè del comune ehm del comune romano a sottolineare l'appartenenza ai cittadini delle quattro sculture simbolo della romanità Nella lapide che ricorda le evento si parla di restituzione e non di Dono Appunto
quindi è proprio davvero un gesto quello di Pio quarto molto molto importante qualche anno dopo e tra l'altro come dire suc commissione del nipote di Papa Sisto i e cioè Giulio II della Rover siamo nel 1505 il papa Affida a Bramante un progetto molto importante come sapete che era quello di collegare il le residenze vaticane con ehm il cosiddetto casino del benvedere che altro non era che una villa residenziale residenziale quattrocentesca voluta da papa innocenz vi ora si trattava di inglobare la Villa quindi nel più generale panorama delle residenze vaticane il problema era che la
villa era distante eh dalla da San Pietro e soprattutto si trovava su un livello più alto rispetto agli altri edifici quindi Bramante viene chiamato ad un'impresa molto complessa che è quella come sapete dei cortili del Belvedere ma all'interno proprio di questo progetto ehm quindi e anche quindi a ridosso del di quella che era stata la villa di Innocenzo iav il Bramante progetta una seconda Corte più piccola del grande cortile del del Belvedere per ospitare i pezzi più rilevanti delle collezioni papali nel cortile che qui vedete come dire parzialmente rappresentato da questo famosissimo artista olandese che
disegna molte testimonianze della Roma cinquecentesca Dicevo nel contesto di questo cortile che era a pianta quadrata con quattro ninche angolari e quattro al centro di ogni lato venivano esposte sculture antiche di altissimo pregio cioè le sculture che facevano parte proprio del patrimonio del papa e sono Non a caso stati molto numerosi gli artisti che hanno chiesto e ottenuto di poter accedere a questo spazio per studiare le sculture antiche e trarre da essp per esempio Federico Zuccari il grande pittore di maniera in questo disegno riprende il fratello Taddeo mentre disegna vedete studia il laocoonte che insieme
all'apollo del Belvedere che si intravede a sinistra era una delle sculture più prestigiose collocate in quel luogo quindi per quanto difficile da raggiungere bisognava insomma permessi speciali e che venivano concessi perlop a personaggi autorevoli o ad artisti famosi quindi per quanto difficile da raggiungere il Il Cortile del Belvedere e il cortile delle statue rappresentava un modello per coloro che avevano ambizioni di esibire le proprie Antichità e ancora oggi la Corte delle statue che all'interno del percorso nei musei vaticani che definiamo museo Pio Clementino è davvero suggestiva e ci consente di verificare come molti e molti
collezionisti privati a Roma e non solo abbiano tratto ispirazione proprio da questo luogo del resto la consistenza di molte collezioni romane e costitu quasi esclusivamente da raccolte di marmi e di sculture romane ed è comprensibile sia in relazione alla collocazione dove era possibile più che a Roma raccogliere sculture antiche sia in relazione alle Come dire alla temperia culturale il Rinascimento e l'epoca di Maggiore recupero e rivalutazione della tradizione Antica i papi nella Roma cinquecentesca vogliono ridare splendore alla città sul modello dell della città imperiale della città romana proprio per consolidare in questo modo il proprio
prestigio il proprio potere Quindi anche i privati largamente attingono ai reperti che vengono continuamente portati alla luce Pensate solo ai Farnese che erano proprietari di tutto lo sterminato fondo nel quale stavano le Terme di Caracalla dalla quale sono state ricavate alcune delle sculture più celebri dell'antichità comunque dicevamo che appunto la consistenza di molte collezioni private romane Era tale eh da non poter essere più contenuta in un solo ambiente Quindi se anche si ricreava una sorta di ambiente a imitazione di quello della Corte delle statue Vaticana ehm e lì si collocava il cuore della raccolta il
luogo dove erano esposti gli oggetti più preziosi ehm nella vera collezione e si riversava all'esterno nel cortile Nel Giardini lo vediamo in questa serie di immagini che rappresentavano prima il giardino di casa sassi questo il cortile di casa Capranica e potrei proporvi mille altre immagini una molto precoce segno di sensibilità per il problema della protezione dei beni culturali e della conservazione degli ST si è rappresentata dalla lettera che Raffaello scrive al Papa Leone X che qui vedete ritratto dallo stesso artista A proposito dello scempio a cui sono sottoposte le rovine romane nell'epoca contemporanea Raffaello Non
solo Denuncia lo stato di grande ehm violenza che viene perpetrata sulle rovine antiche che vengono saccheggiate derubate distrutte addirittura per farne calcina ma sollecita il papa perché venga istituito un organismo di protezione delle stesse il grido così di di dolore la la denuncia di Raffaello in realtà resta quasi senza conseguenze e Il saccheggio della Roma antica continua senza sosta ma per alcuni versi la sete e l'ansia di collezionismo di molte figure prestigiose della clero Romano ha comportato anche la anche se involontaria salvaguardia di questi beni è il caso per esempio delle ehm sculture antiche che
Ferdinando de Medici all'epoca Cardinale a Roma Siamo intorno al 1580 Ferdinando poi dovrà lasciare la veste per diventare il nuovo Granduca alla morte del fratello senza eredi Comunque quando ancora era Cardinale Ferdinando si fa realizzare questa meravigliosa villa sul Colle del Pincio e fa letteralmente incrostare la facciata sul giardino verso il giardino la più importante della villa di opere antiche tolte da alcuni dei monumenti più importanti della Roma imperiale non solo penso per esempio allea decorazione dell'Ara dell'Ara acis e di alcuni degli archi trionfali della città che come vedete sono proprio collocati dal buon Talenti
l'architetto della del Cardinale sulla sulla facciata della casa ma L'altro elemento che interessante e che segna un'evoluzione proprio nell'idea anche di collezionismo e di consistenza del patrimonio collezionistico sta nel fatto che alla alle collezioni di opere umane Il nostro Ferdinando associa nella sua villa anche la collezione di opere di artisti di pittori contemporanei e che insomma darà Naturalmente una grande possibilità poi di esposizione successivamente al suo rientro a Firenze al all'idea di collezionismo e all'esposizione delle collezioni secondo criteri che noi oggi potremmo definire in qualche modo museali si collega anche il tema architettonico nuovo per
L'epoca della galleria la galleria come elemento architettonico nasce nella Francia del 1500 Ma si diffonde poi anche in Italia come sapete Diventerà uno degli elementi caratteristici anche dell'architettura aristocratica seicentesca la galleria viene introdotta in Italia con funzione espositiva proprio delle collezioni principesche prima nel palazzo di Gonzaga Mantova e subito dopo a Sabbioneta Per iniziativa come sapete il Vespasiano Gonzaga tra il 1583 e il 1587 la galleria all'epoca galleria che veniva chiamata Galleria degli antichi era caratterizzata appunto dalla presenza della raccolta di opere antiche di Marmi di Vespasiano e interessante per noi la l'ambientazione Cioè non
ci si limita a costituire un ambiente a costruire un ambiente per raccogliere le collezioni ma le si in qualche modo ehm contestualizza attraverso la realizzazione di partiture architettoniche ad affresco ed elementi di eh di richiamo figurativo all'antichità In questo caso gli affreschi sono di Giovanni ed Alessandro Alberti e da San Sepolcro intanto siamo nel 1581 eh Mentre Il fratello Ferdinando a Roma si sta facendo costruire la villa Dal Bon Talenti Il Granduca Francesco i predecessore di Ferdinando allestisce con opere d'arte la galleria vasariana de gli Uffizi è interessante una porzione importante dell'edificio che era destinato
ad accogliere le magistrature fiorentine viene dal principe destinato ad accogliere invece le sue collezioni ehm le sue collezioni di Marmi di sculture ma anche di oggetti rari e di dipinti Francesco Infatti decide di chiudere ed adibire quindi allo scopo espositivo La Loggia dell'ultimo piano degli Uffizi che diventa quindi una sorta di galleria personale non è più una loggia ma una galleria Così come noi la intendiamo in senso moderno e qui naturalmente viene collocata Come dicevamo la la sua collezione e per allestire meglio la collezione stessa nello stesso 1581 chiede al buon talento di edificare la
tribuna che è come sapete quello spazio all'interno del braccio lungo degli Uffizi che abbiamo appena visto ispirato alla Torre dei venti di Atene quindi coperta da cupola ehm nella quale si collocheranno le opere più importanti che almeno Francesco prima e Ferdinando poi considereranno più importante se quindi una sorta di vero e proprio spazio museale con i requisiti del pubblico godimento eh alla tribuna Si affiancava infatti non solo la vera e propria galleria con le opere antiche ma ehm stanze di servizio nelle quali venivano esposte le collezioni numismatiche di ci di piccoli oggetti preziosi che e
di piccoli dipinti che costituivano appunto le collezioni medice Ecco questa è la tribuna degli Uffizi così Come appare oggi ma la cosa interessante della decisione di Francesco I di realizzare un luogo di esposizione delle sue collezioni molto articolate nel all'ultimo piano degli Uffizi è rappresentata anche dal fatto che il conservatore di questi spazi viene sollecitato dal Granduca ad aprire questi spazi a chiunque naturalmente dotato di una motivazione sufficiente ne facesse richiesta e quindi ehm in un certo senso c'è davvero in nuce l'idea che i beni culturali beni in questo caso di una collezione prestigiosa eh
debbano essere fatti oggetto di un pubblico pubblica fruizione pubblico interesse naturalmente siamo ancora molto lontani dall'idea di museo pubblico Ma insomma è interessante che proprio a a Firenze Si si manifesti questa intenzione quindi non non era come a Roma dove bisognava supplicare il papa e faticosamente un artista di grande fama poteva accedere agli spazi delle collezioni papali No qui era proprio una disposizione del Gran Duca quella di consentire l'accesso e il dipinto di zoffi che abbiamo visto prima pur riferito a un'età molto successiva ci conferma il fatto che la tribuna degli Uffizi e più In
generale gli spazi delle collezioni medicee venivano davvero aperte alla studio e all'attenzione di un pubblico a volte anche Vasto e quindi questo possibilità di fruizione pubblica stimola anche da parte del collezionista una maggiore attenzione all salvaguardia del patrimonio artistico eh attenzione che in questo caso a differenza dei papi che rivolgevano la proprio attenzione quasi esclusivamente ai Beni Archeologici si rivolgeva più In generale alle glorie della tradizione pittorica Toscana e non è un caso che nel 1602 Il Granduca Ferdinando il proprietario della villa romana al Pincio con una delibera proibisce che le opere dei pittori più
celebri possano essere commerciate e in questo modo salvaguardando il patrimonio di arte Toscano ma anche Venezia sul finire del 500 ha avuto il suo primo museo pubblico in nuce diciamo così ehm si tratta di un di un'esposizione di un museo la cui origine Si collocava tra l'altro nei primissimi decenni del secolo Infatti due prestigiosi membri della famiglia Grimani Domenico griman prima e il nipote Giovanni Patriarca di Aquileia poi destiner anno per testamento le proprie collezioni di Marmi ma non solo dipinti una biblioteca sterminata che conteneva Tra l'altro celeberrimo brevar griman allo stato proprio al alla
Serenissima Repubblica e ehm questa raccolta che viene denominata statuario pubblico per volontà della Repubblica Veneziana viene collocata nella sala nel nell'an tiala diciamo così della libreria di San Marco eh con un allestimento che è quello che che vedete testimoniato dallo Zanetti Eh purtroppo questo statuario pubblico è stato smantellato nel 1812 e riallestito Mh più tardi Come nucleo centrale vediamo qui oggi ehm del museo archeologico che si trova nelle procuratie nuove una forma particolare di collezionismo che si manifesta soprattutto nel nord Europa ma anche interessanti declinazioni in Italia e che in qualche modo poi orienterà la
nascita anche di musei diversi da quelli di opere d'arte In senso visuale è quello delle wunder cammer è un fenomeno che tra l'altro affonda un po' le sue origini nel Medioevo e nei bestiari medievali nello stupore per per la natura e per l'originalità e la rarità degli elementi naturali questo questo fenomeno si è sviluppato poi per tutto il seico alimentandosi anche nel contesto delle grandiosità barocche e si è ptato addirittura fino al 700 in questo caso favorito dall'amore per le scoperte scientifiche Proprio di quel secolo il concetto sul quale si basava la costituzione di una
wunder cammer era quello della miraviglia Naturalia e faga vale a dire in uno spazio spesso a volte piuttosto piccolo un gabinetto o addirittura a volte solo uno scarabattolo si radunavano elementi fra loro molto eterogenei che avevano come unico elemento di ehm comune quello di essere Bizzarri rari Preziosi per cui non so accanto a un vaso che conteneva una testa di un animale doppia eh oppure insetti bizzarri e animali rari per esempio coccodrilli vedete pesci rari appesi al soffitto si associavano oggetti preziosi camei ehm monete antiche qui vedete Addirittura una armatura eh esotica e poi oggetti
di di caccia carapaci di di di tartarughe Insomma davvero un come dire un'associazione estremamente articolata di oggetti naturali stravaganti e rari ma anche artificiali ma non erano solo queste miraviglia naturali artificiali ad essere degni di far bella mostra di senon wooder cam come vi dicevamo C'erano anche libri stampe rare raccogliete di foglie quadri cammei filigrane Insomma tutti articoli che andavano a incrementare un commercio che era rivolto a proprio a soddisfare le esigenze del collezionismo e come potete immaginare non raramente dava anche alimento alle falsificazioni è importante tener conto dell'esistenza di queste wunder cammer perché in
qualche misura poi si trasformeranno anche in virtù della sete collezionistica che le caratterizzava in alcune manifestazioni del museo moderno Naturalmente la spinta collezionistica che continua a mantenersi forte Anzi si estende anche a nuovi ceti sociali man mano che passa il tempo comporta anche una progressiva regolarizza o tentativo di regolarizzazione proprio della del della collezione dell'idea di collezionismo per esempio un es proprio un esempio Altissimo l'abbiamo noi in Lombardia con la figura di Federico Borromeo che davvero mette la propria esperienza e la propria anche competenza di collezionista al servizio ehm pubblico potremmo dire Oggi infatti rivolta
alla pubblica fruizione proprio è l'iniziativa che lo porta nel 1607 a stabilire nel 1609 a inaugurare a Milano la biblioteca Ambrosiana che è stata la prima biblioteca aperta veramente al pubblico e non riservata esclusivamente a un'elite di studiosi privilegiata e la la Vedete qui la sala federiciana della biblioteca Ambrosiana la fondazione della biblioteca faceva parte di un progetto più ampio che è venuto poi articolandosi negli anni Che prevedeva l'istituzione di un'accademia Milanese Cioè in un luogo nel quale gli artisti potessero formarsi Sulla scorta di un'istruzione di un contatto con le opere prestigiose degli Artisti antichi
e infine di una pinacoteca che facesse da supporto come modello all'attività degli Artisti quindi davvero un gesti di grandissima perspicacia e generosità da parte del Cardinale il quale dona proprio la sua preziosissima collezione privata Tra l'altro articolata con grande intelligenza e con grande sensibilità era un po' nella tradizione Lombarda aperta non solo all'esperienza dei pittori italiani contemporanei ma anche a quelle dei pittori nordici per esempio dona la sua collezione all'istituzione proprio quindi questo avviene nel 1600 18 e Ed è proprio un dono personale del Cardinale alla città se lo studiolo in un certo senso era
stato l'elemento distintivo dei palazzi aristocratici quattrocenteschi e la galleria d'antichità quello delle residenze cinquecentesche nel 600 e nel 700 l'elemento distintivo della collezionismo aristocratico e al Borghese è la quadreria cioè uno spazio specifico della casa destinato ai dipin la quadreria diventa proprio uno degli elementi di progettazione dei palazzi nobiliari e ha come elemento caratteristico quello di proporre non più solo o quasi esclusivamente dando loro grande spazio opere antiche Originale o in coppia ma di riservare Insomma il cuore del dell'esposizione dell'emozione anche del visitatore ai dipinti esposti sulle pareti che vengono come sappiamo proposti secondo una
fittissima scelta espositiva che davvero associa ai dipinti sulla parete in base come abbiamo detto tante volte più alla loro dimensione al loro Aspetto che in base a criteri razionali di suddivisione tematica o di successione cronologica degli stessi molti pittori tra 600 e 700 testimoniano E documentano questa realtà sia in ambito Nord europeo sia nel contesto italiano anche se nel caso delle opere del Pannini in realtà si tratta di vedute ideali quello che è certo è che molti edifici rinnovati nel corso del 1700 presenteranno proprio come scelta di commissione da parte del proprietario quella di realizzare
delle quadrerie articolate è il caso emblematico per esempio di Palazzo Doria Panfili che nel suo rinnovamento settecentesco voluto da Camillo Panfili nel 1731 è affidato all'architetto Valvassori eh sopra il portico bramantesco viene impostata la famosa galleria ehm cioè una vera e propria quadreria settecentesca che ancora noi oggi possiamo ammirare Sostanzialmente nella sua caratteristica originale uno dei grandi motivi di fascino per la visita di questo luogo è proprio il fatto che i dipinti sono collocati Sostanzialmente nella posizione in cui erano indicati negli inventari settecenteschi E come per Palazzo Doria Panfili anche Palazzo Colonna ehm prevede nel
700 la costruzione di un'ala quella affacciata oggi su Via 24 Maggio destinata proprio ad ospitare la quadreria della famiglia e in questa che è una sintesi come era prima in Palazzo Doria Panfili tra la galleria 500 esca e la quadreria moderna appunto si tratta come vedete di luoghi di assoluto fascino se la cst cammer seicentesca la wunder cammer seicentesca specialmente nel nord Europa suscitava la meraviglia attraverso l'accostamento delle cose più disparate la tendenza a separare gli oggetti a seconda della tipologia è stato uno degli apporti più nuovi del collezionismo Tesco A questo proposito è interessante
far riferimento alla nascita dei Musei Capitolini cioè della prima raccolta pubblica di antichità inaugurata nel 1734 all'interno del Palazzo Nuovo l'edificio che si trova sulla sinistra salendo verso la piazza del Campidoglio e che era stata completata nel intorno alla metà del 1600 da Carlo rainaldi su disegno di michelang Ang El bene all'interno di questi spazi viene collocata per volontà del Papa ehm la collezione Albani o meglio quel nucleo di 400 opere della collezione Albani che il papa Clemente X aveva acquistato e che vengono distribuite collezione che viene distribuita nelle sale del palazzo secondo criteri nuovi
che sono quelli dell'associazione per tema eh per esempio la sala degli Imperatori che contiene ritratti in ordine proprio cronologico dei degli Imperatori e delle figure di età imperiale romana ma poi sale costruite secondo nuclei tematici e scelte estetiche proprio incentrate sull'idea di capolavoro la sala del fauno la sala del Gladiatore il gabinetto di Venere e così via la disposizione originaria delle opere è ancora oggi sostanzialmente rispettata e questo fa dei Musei Capitolini una preziosa testimonianza del colto collezionismo dei secoli passati uno dei gravi problemi che in Italia si è manifestato nel corso del Settecento Tuttavia
è stata proprio l'opera di spogliazione di depredazione delle grandi collezioni messa in atto per esempio dei giovani che Partecipavano al Grand Tour e più In generale dagli appassionati europei di arte italiana i quali facevano gara per depredare acquistandole le opere le grandi collezioni familiari proprio allo scopo di evitare il più possibile la dispersione delle grandi collezioni era nato nel 1600 l'istituto giuridico del Fede commesso che stabiliva il fatto che i beni di età di una famiglia passassero integralmente da una generazione all'altra senza dispersioni di tipo ereditario secondo il principio del maggiorasco questa Istituto giuridico è
stato poi definitivamente abolito nel 1865 dal Codice Civile dell'Italia post unitaria Tuttavia questo tipo di ehm come dire di predazione della quale parlavamo non non ha subito un vero rallentamento e molte collezioni prestigiose come quella Giustiniani quella della regina Cristina di Svevia la collezione Chigi e così via sono andate Veramente in quel secolo smembrate e disperse in Europa ehm un'azione significativa al fine di evitare l'emorragia soprattutto di St antiche a favore di acquirenti straniere È stata messa in atto da papa Clemente X il quale nel 1733 fa promulgare un editto noto come editto del Cardinale
Annibale Albani che stabiliva il divieto di esportazione e di alienazione delle opere antiche dal territorio dello Stato della Chiesa lo stesso Papa XO come abbiamo visto aveva provveduto ad acquistare il nucleo residuo di opere della collezione Albani che il il figlio primogenito Alessandro stava disperdendo Quindi come abbiamo appena visto uno dei principi che ha portato alla nascita del museo moderno è il principio della pubblica utilità anche se sporadicamente annunciato questo principio trova nel l'età dei lumi la più ampia risonanza perché viene a coincidere con una generale presa di coscienza del valore sociale del patrimonio artistico
da qui nasce quella svolta che in Italia prima che che altrove porterà a considerare le opere d'arte un bene dello Stato e quindi dei cittadini un patrimonio necessario alla loro crescita culturale e alla formazione di un'identità nella quale essi si possano riconoscere in ossequio a questa consapevolezza al momento del passaggio della Toscana sotto il governo dei Lorena a causa del fatto che l'ultimo Granduca giangastone era morto nel 1737 Senza lasciare Redi e la sorella Anna Maria Luisa non poteva succedergli perché è donna proprio questa straordinaria figura di ultima discendente dei medici sposata alle lettore di
del Palatinato decide di stabilire di mettere al sicuro con il cosiddetto Patto di famiglia le collezioni granducali in con questo patto di famiglia del quale vi Vi mostro qualche passaggio Anna Maria Luisa legava le collezioni granducali alla città di Firenze e anche se per l'apertura della Galleria degli Uffizi bisognerà attendere ancora qualche anno il 1769 in essa erano già fissate le premesse per l'istituzione di un museo pubblico e soprattutto fondamentale quest'idea che il patrimonio granducale che fino a quel momento era stato un patrimonio familiare personale Passa dal padre Cosimo II a lei personalmente diventa bene
dello Stato e quindi i Lorena che succederanno i medici nel governo della Toscana non potranno alienare questi beni ed è stata una grande fortuna Sennò chissi Lorena con tutti i problemi che avevano di ehm budget dello Stato quali dispersioni avrebbero generato in quel patrimonio quindi se oggi noi possiamo visitare i musei toscani le chiese fiorentine e ammirarne il patrimonio è perché Anna Maria Luisa ha sottoscritto questo patto facendo riferimento a dei Principi davvero di straordinaria modernità il 700 è stato anche il secolo in cui si è incominciato a pensare alla possibilità di costruire degli edifici
In modo specifico per ospetare delle collezioni museali fino a quel momento infatti come abbiamo visto le collezioni ancorché aperte al pubblico venivano collocate nei edifici già esistenti e questa sarà una delle caratteristiche della maggior parte dei musei europei ma alcun come il frederici anum di Castle che qui vedete viene invece progettato e costruito tra il 1769 e il 1777 proprio allo scopo di ospitare le collezioni museali dell'ang Gravio di Assia e Ed è proprio la costruzione di questo tipo di edifici e in modo specifico di questo a stabilire un po' anche il modello architettonico della
gran parte dei musei che verranno poi realizzati successivamente con questo stile palladiano che genera nella fruitore proprio automaticamente l'idea dell'istituzione pubblica museale le esperienze rivoluzionarie francesi hanno radicalmente trasformato l'idea di museo e infatti non è un caso che si si ritiene normalmente che sia stato il Louvre il primo museo moderno in realtà non è proprio così perché altri musei erano stati aperti prima del Louvre il Louvre però ha della caratteristica che lo rendono davvero unico e progenitore delle istituzioni moderne Infatti non nasce dal gesto Liberale di un sovrano che consente ai suoi sudditi di accedere
alle proprie collezioni questa per esempio è la gran gallerie dell louvra rappresentata da Robert nell'ultima fase dell'età monarchica in Francia negli anni 17 75-80 quindi in questo caso i visitatori dell Louvre percorrevano i corridoi di un palazzo reale e quindi in qualche misura privato e le collezioni che vedevano erano le collezioni del sovrano dopo la rivoluzione Ecco questo dipinto invece è degli anni 90 del setc le collezioni esposte nell'uva sono collezioni di stato Cioè non il museo non è più il gesto liberale Come dicevamo di un principe che concede la la visione delle sue collezioni
Ma è un luogo nel quale sono esposte le opere che sono diventate di proprietà dello Stato cioè di proprietà pubblica dei cittadini i visitatori che si muovono nella gran gallerie rinnovata Eh dopo l'esperienza rivoluzionaria quindi si considerano i veri depositari della proprietà di queste di queste opere No in senso in senso lato ma naturalmente l'età rivoluzionaria Napoleonica è anche caratterizzata dalla grande spogliazione devastazione dei beni eh artistici archeologici eh dei territori che le armate napoleoniche conquistano perché non solo Italia è stata veramente saccheggiata di opere d'arte ma prima ancora di noi l'Olanda il Belgio sono
stati fatti veramente oggetto di depredazioni A questo proposito ehm sono famose e È famoso il trasporto per esempio a Parigi di alcune delle opere più prestigiose delle collezioni italiane i cavalli di San Marco il laocoonte che a differen che a differenza dicevo delle opere come dire meno famose non vengono trasportati a Parigi in all'interno di casse protette ma vengono esibiti davanti alla ai francesi Come bottino vero e proprio di guerra Napoleone si cautela in qualche modo dalle Da dover rispondere delle spoliazioni effettuate inserendo queste spoliazioni nei ehm Patti nei negli accordi presi con gli stati
tra virgolette liberati dalle Armate napoleoniche ma ehm quindi era Napoleone le considera come una eh ricompensa un rimborso eh fatto alla Francia da parte dei popoli che erano stati aiutati a liberarsi tuttavia anche dopo il la caduta della dell'epopea Napoleonica durante il Conc il congresso di Vienna invece di pretendere direttamente la restituzione delle opere da parte della Francia gli stati che erano stati depredati ne hanno fatto oggetto di negoziato con il risultato che in alcune opere importanti sono sono state restituite Ma molte altre non lo sono state affatto è il caso per esempio della straordinaria
ultima cena che era conservata era stata dipinta Anzi da Paolo Veronese nel 1568 per il refettorio del Monastero di San Giorgio Venezia e che è tutt'ora all luvr così come centinaia e centinaia di altri dipinti ma per quanto riguarda l'Italia ehm l'epopea Napoleonica ha anche aperto la strada ad una alla costituzione di alcuni dei nostri primi musei e quindi se per certi versi ehm per esempio la soppressione degli enti ecclesiastici ha comportato la depredazione la spogliazione di monasteri conventi e chiese del loro patrimonio pittorico spesso venduto a privati eh questa accentramento delle opere d'arte confiscate
in un'unica istituzione ha portato alla nascita di alcuni dei musei ehm nazionali più importanti oggi mi riferisco alla Pinacoteca di Brera alla Pinacoteca di Bologna alle Gallerie dell'Accademia Venezia in questi luoghi Infatti vengono fatti confluire ehm le opere che derivavano dalle confische ecclesiastiche degli enti soppresse almeno quelle che venivano considera più importanti e come nel caso di Brera Vengono organizzate protette e custodite ad opera di illuminati conservatori come il caso di Giuseppe Bossi che vedete qui ritratto proprio il convergere in luoghi ehm riconoscibili distinti di un grandissimo uno sterminato patrimonio di opere d'arte di altissimo
livello ha portato nel corso dell'Ottocento alla nascita ehm del cosiddetto museo scientifico cioè un luogo nel quale veniva articolato lo sviluppo storico della storia dell'arte italiana per esempio che poteva essere analizzata e studiata attraverso L'osservazione delle opere esposte l'ultimo passo che mi mi propongo di di osservare con voi riguarda la nascita dei musei civici che è un evento che ha caratterizzato il nostro paese soprattutto come ovvio dopo l'Unità d'Italia quando un'altra famosa e deprecabile spogliazione è avvenuta in occasione delle soppressioni ecclesiastiche dei Savoia Appunto Quando un ulteriore enorme quantità di opere d'arte confluita nel patrimonio
pubblico ora essendo però i grandi musei come quelli che abbiamo citato e gli altri impossibilitati a ricevere catalogare conservare convenientemente questo nuovo straordinario patrimonio che era fatto spesso anche di Arredi di oggetti come dire di arte cosiddetta minore Eh si procede quindi alla fondazione di musei civici che avevano come obiettivo quello di rinsaldare attraverso la conservazione e la fruizione del patrimonio d'arte locale dei secoli passati la condizione di comunità locale bene con con queste parole concludo la nostra prima lezione vi invito a seguire le prossime