ci sono delle poesie che dicono tutto tipo Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole Ed è subito sera Ecco in questi tre versi C'è l'esperienza di ogni uomo La solitudine dello stare al mondo e l'incontro con una felicità passeggera ovvero il raggio di sole che ci trafigge e poi la coscienza terribile della brevità della vita Ed è subito sera e non ci sarebbe da aggiungere altro ma io devo dirti che Ed è subito sera l'ha scritta Salvatore Quasimodo uno dei grandi poeti italiani del 900 uno degli autori simbolo dell'ermetismo
Quasimodo è nato a Modica in provincia di Ragusa Ha studiato a Roma ha vissuto in molte città diverse Reggio Calabria Genova Firenze Milano entrando in contatto con gli ambienti letterari più attivi del suo tempo nel 1930 a Firenze pubblica il suo primo libro di poesie Acque e Terre una raccolta che parla del rimpianto dell'infanzia trascorsa in Sicilia e della sua condizione di uomo sradicato di esule temi che tornano nei due libri successivi Ricordati i titoli Il primo è oboe sommerso del 1932 Il secondo è facile Ed è subito sera del 1942 bene ora pui dire
che un momento di svolta nella poesia di Quasimodo è la seconda guerra mondiale la guerra Lo sconvolge lo cambia gli fa sentire l'esigenza di una poesia diversa una poesia che non si limita alla dimensione interiore Ma che si apre alle questioni sociali a problemi più ampi in giorno dopo giorno del 1947 e in la vita non è sogno del 1949 si sente questo nuovo impegno di quasimo che si lascia alle spalle la poetica dell'ermetismo il suo obiettivo ora è rifare l'uomo l'essere umano abbrutito dalla guerra che ha utilizzato la scienza e il progresso solo per
il potere nel 1959 Quasimodo ottiene il Premio Nobel per la letteratura puoi aggiungere che Emilio Cecchi commentò quel premio iniziando così il suo articolo sul Corriere a cavaldonato non si guarda in bocca Ma io in questa bocca ci voglio guardare Quasimodo muore a Napoli nel 1968 aveva 69 anni ti è chiaro Se non lo è ripassa da qui ripassa da [Musica] noi