Dal Vangelo secondo [Musica] Luca una buona domenica a tutti per la terza domenica consecutiva La Liturgia ci propone che è tolto dal discorso con cui Gesù ha inaugurato la sua predicazione ricordiamo nel Vangelo di 15 giorni fa Gesù ha presentato le sue Beatitudini cioè la sua proposta di uomo che è opposta naturalmente a quella che circola nel mondo dove i criteri per valutare la riuscita di una vita non corrispondono a quelli del Vangelo sono altri Beati voi poveri ha detto Gesù ma di fronte al ricco che è riuscito ad accumulare Molti beni la gente e
anche tanti cristiani esclamano beato lui almeno dai cristiani noi ci aspetteremmo che parlassero come Gesù e dicessero Povero lui poi domenica scorsa Abbiamo ascoltato Gesù indicare dove deve giungere l'amore del discepolo ha detto fate del bene a coloro che vi odiano benedite coloro che vi maledicono a chi ti porta via il mantello Dagli anche la tunica fino a giungere all'apice dell'amore oltre il quale non è possibile andare amate i vostri nemici quello l'ha detto Sol Gesù nessun altro solo chi giunge a questo amore è un vero figlio di Dio cioè assomiglia al Padre del Cielo
che per sua natura non fa distinzioni fra buoni e malvagi ama tutti la nostra natura biologica quella che viene dalla terra non ci porta a questo amore ci porta ad amare chi ci fa del bene e a odiare chi ci fa del male la natura di Dio è diversa è come quella della mamma che ama il figlio che ha in grembo bello brutto sano malato lo ama non perché lo merita Ma perché è suo figlio e non può far altro Questa è la natura della mamma la natura di Dio è proprio così amare ogni uomo
e che noi siamo tentati di adattare la natura di Dio alla nostra e diventarci un Dio che ragiona come noi ama come noi fa giustizia come noi Gesù è venuto a dirci che il padre del cielo ha comunicato anche a noi la sua stessa natura è per questo che siamo chiamati ad essere misericordiosi come lui Cioè a amare senza cattivi e buoni bene Abbiamo preso coscienza e ci gloriamo giustamente di essere detentori di una sublime proposta di vita e siamo anche incaricati di annunciarla a tutti questa proposta di vita A questo punto Gesù sente il
bisogno di metterci in guardia Da un pericolo quello di ritenerci sicuri di aver già capito tutto e di condurre una vita in sintonia con il Vangelo Per cui ci possiamo presentare davanti a tutti come guide sicure come maestri chiunque intenda conoscere e seguire Cristo Basta che ascolti noi e guardi a noi un pericolo molto serio dal quale Gesù vuole metterci in guardia e lo fa con una parabola ascoltiamola può forse un cieco guidare un altro cieco non cadranno tutti e due in un fosso Abbiamo ascoltato una frase proverbiale che impieghiamo anche noi di una logica
elementare un cieco non può guidare un Cecco c'è una cecità degli occhi ma c'è anche una cecità della mente una cecità del cuore i profeti hanno denunciato la cecità del loro popolo Israele che non seguiva le vie del Signore e non si rendeva nemmeno conto di essere fuori strada Proprio perché era Cecco non seguiva la parola del Signore non si lasciava aprire gli occhi Saulo era uno di questi era cieco ed era convinto di vederci per cui per seguitava la chiesa di Dio è stato lungo la via di Damasco che una luce venuta dal cielo
Gli ha aperto gli occhi si è reso conto che era fuori strada anche Gesù ricorre più volte alla metafora della cecità l'ha impiegata con gli scribi e con i Farisei se lo ricordi dall'evangelista Matteo che dice che un giorno Gesù ha avuto una discussione molto accesa con scribi e Farisei a causa delle purificazioni prima dei pasti che Gesù trascurava proprio non gli interessavano Queste pratiche religiose inventate dai rabbini e aveva impiegato parole forti aveva detto Siete degli ipocriti invece di dare l'adesione alla parola di Dio vi inventate una pratica religiosa con cui tranquillizzate la vostra
coscienza e vi sentite a posto con Dio siete dei commedianti parole molto dure i discepoli si sono resi conto che il maestro era andato su di giri e quando sono in casa gli dicono ma stai attento come parli si sono scandalizzati loro sono le guide del nostro popolo Gesù ha risposto lasciateli Sono ciechi e guide di ciechi si ergono a maestri Si spacciano per guide e così conducono tutti fuori strada anche dopo la guarigione del ceconato si presentano da Gesù i Farisei gli dicono Non saremo per caso ciechi anche noi da come tu parli sembra
che tu ci stai accusando di essere ciechi Gesù risponde se foste ciechi Non avreste colpa è che voi vi ritenete persone che ci vedono bene e allora siete responsabili perché non Aprite gli occhi non vi lasciate curare dalla mia luce nella Lettera ai Romani Paolo che era stato uno di questi Cecchi traccia un quadro impressionante dell'alte cosit degli scribi e Farisei del suo tempo e li conosce molto bene perché lui era uno di loro al capitolo 2 della Lettera ai Romani lui dice Tu sei un giudeo figlio di Abramo erede delle promesse e quindi ti
senti sicuro perché conosci la legge conosci la volontà di Dio sai discernere fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e sei convinto per questo di essere chiamato a fare da guida ai ciechi ti senti luce per coloro che brancolano nelle tenebre che sono i pagani ti presenti come educatore degli ignoranti che non conoscono la torà Ebbene Come mai tu che conosci la legge insegni agli altri e poi non istruisci prima te stesso Tu predichi di non rubare e rubi predichi di Non commettere adulterio e lo Commetti tu ti vanti di conoscere la
legge di Dio e Offendi Dio perché la trasgredisce qual è la conseguenza dice Paolo che il nome di Dio è bestemmiato per colpa vostra fra i [Musica] pagani questi ebrei del tempo di Gesù e di Paolo non ci sono più Ma Gesù è preoccupato che fra i suoi discepoli compaia questo ingannevole autocompiacimento farisaico e si ritengono loro le guidei maestri nella chiesa dei primi secoli i cristiani erano chiamati gli Illuminati oif fotis fentes coloro ai quali Cristo e il suo Vangelo hanno aperto gli occhi per far vedere due realtà anzitutto Il vero volto di Dio
e poi l'uomo autentico e questi occhi sono stati aperti dalla luce di Cristo e dal suo Vangelo Ma i discepoli Sono così sicuri di avver interiorizzato questa nuova luce prima credevano nel Dio giustiziere adesso non più Sanno che Dio è amore e solo amore non condanna nessuno dei suoi figli condanna ciò che fa male ai suoi figli il peccato ma non i suoi figli e proibisce addirittura di condannare anche se stessi non ti condannare sentiti sempre e solo Amato da Dio Questa è la nuova luce perché il vangelo e Cristo hanno aperto gli occhi chi
e anche l'immagine di uomo che prima era ripiegato sulle realtà di questo mondo ritenendolo l'assoluto adesso non più Sanno Qual è il loro destino vedono molto lontano coloro che hanno ricevuto la luce di Cristo e del Vangelo però rimane sempre il pericolo di sentirsi loro dopo le guide esattamente come G scribi ai farisei del tempo di Gesù i discepoli Sono sempre e solo discepoli che camminano fianco a fianco con i loro fratelli e si aiutano l'un l'altro a tenere sempre l'occhio fisso sull'unica guida che è Cristo il Vangelo proviamo a chiederci per esempio Per quale
ragione quando proponiamo a qualcuno la nostra scelta di Fede Tanti la rifiutano dicendo Ma i preti ma i cristiani Forse l'abbiamo creato noi l'equivoco presentando noi stessi come maestri e come modelli di vita evangelica non siamo noi i maestri e i modelli queste persone Difatti che vorrebbero ascoltare una proposta di vita nuova però credono di doversi confrontare con noi e allora non notano che abbiamo tante pecche tante incoerenze tante miserie E allora si sentono a posto non siete migliori di noi dicono e purtroppo a volte è proprio vero noi dovremmo invitarli a confrontarsi non con
noi ma con Cristo è lui il modello di uomo è lui l'unico maestro a chi ha la ricerca di dare un senso elevato alla propria vita potremmo dirgli dai contempliamo insieme l'unico perfetto modello di uomo che è Cristo ascoltiamo insieme lui l'unico maestro non possiamo essere maestri e guide perché non siamo perfetti la fragilità nostra va messa in conto lo dice Paolo nella seconda lettera ai Corinti portiamo un grande tesoro che è Cristo il Vangelo inasi di Creta quindi fragili impuri e siamo noi anche se Cristo ha già curato la nostra cecità non possiamo ritenerci
definitivamente guariti ricompaiono spesso macchie sui nostri occhi che ci impediscono di vedere le cose come le vede Cristo e il suo Vangelo e Gesù ci invita a prendere coscienza di questa nostra fragilità sentiamo perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio come puoi dire al tuo tuo fratello fratello Lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio ipocrita togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci Vedrai bene per
togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello perché guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello come puoi dire al tuo fratello fratello Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio Togliti prima la trave che è nel tuo occhio dopo riuscirai a togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello quante volte ricorre in pochi versetti l'espressione tuo fratello Per quale ragione perché Gesù qui non sta parlando a tutti ai pagani no sta Rivolgendosi ai discepoli ai membri delle comunità cristiane Sono loro che si chiamano fratelli gli uni con gli altri fratello era il titolo più comune con cui
si identificavano fra di loro i primi cristiani Luca Qui sta mettendoci di fronte alle problematiche delle sue Comunità delle comunità cristiane del primo secolo problematiche che non sono diverse da quelle che registriamo nelle comunità di oggi che cosa facevano guardavano la pagliuzza che è nell'occhio del loro fratello Notiamo Gesù non dice che ci sono fratelli che sono occupati perché uno di loro sta sbagliando sta andando fuori strada e lo vogliono assolutamente aiutare tirarlo fuori da quel momento in cui ha lo sbando non dice questo dice guardano la pagliuzza nell'occhio del fratello cioè scrutano gli errori
i difetti del fratello non per aiutarlo perché lo stanno controllando Questa è malignità che Gesù non sopporta era una caratteristica dei farisei del tempo di Gesù quello di tener d'occhio chiunque trasgredisce le tradizioni e Gesù era una vittima di questi scrutatori spesso però ricompare anche oggi nelle comunità cristiane questo difetto e a volte sono proprio le persone molto Pie e molto devote che hanno questo problema Controllano la vita degli altri vedono tutto con sospetto e da qui nascono poi pettegolezzi che avvelenano la vita delle nostre comunità cristiane Gesù rivolge l'invito a guardare prima nel proprio
occhio sei così sicuro di vederci bene è facile notare nei Farisei del tempo di Gesù questo difetto loro pagavano le decime della mente del cumino ma poi trascuravano la giustizia e la Misericordia Gesù dice siete guide cieche filtrate il Mocerino E poi ingoiate il cammello facile parlare dei farisei di quel tempo riconosciamo subito il difetto più delicato fare degli esempi concreti dei nostri giorni perché nelle nostre comunità cristiane purtroppo dobbiamo riconoscere che è presente questo difetto con quanta sicurezza sono state imposte delle verità che verità non erano sono stati condannati dei fratelli che poi la
storia ci ha costretto a riconoscere come dei Profeti Quante travi abbiamo avuto davanti agli occhi che ci hanno impedito di cogliere le verità più elementari contenute nel Vangelo quella della non violenza per esempio per millenni ci siamo fatti guerre e abbiamo anche parlato di guerre giuste fino agli anni recenti cosa avevamo capito del Vangelo non erano forse tutti i cristiani coloro che si combattevano cosa avevamo capito del vangelo e si stava a disquisire In quegli anni se si poteva fare la minestra con il dado di carne al venerdì c'erano cristiani devoti negli Stati Uniti che
facevano campagne contro il ballo di società ma poi non si ponevano il problema della la presenza della schiavitù persone Pie anche oggi che spettegolano diffamano e a volte perfino calunniano ma guai poi se sentono una parolaccia cerchiamo di distinguere fra le pagliuzze e le travi chi scruta la pagliuzza il difetto l'errore commesso dal fratello Gesù lo chiama IP hypocrites è l'attore il commediante ci chiediamo Allora ma questa gente che scruta il fratello che personaggio rappresenta loro in questo spettacolo indegno rappresentano il Dio nel quale loro credono rappresentano questa immagine di Dio Cosa fa il Dio
che loro hanno in mente esattamente quello che fanno loro è un Dio che ha dato la legge e poi passa tutto il suo tempo a scrutare Chi commette peccati e prende nota nel libro che verrà aperto alla fine del mondo e lì verranno a galla tutti gli errori commessi e ci sarà la condanna di coloro che hanno Peccato Questo è il dio blasfemo che loro hanno in mente e lo rappresentano molto bene Ben perché loro si comportano proprio come questo Dio stanno a scrutare le manchevolezze e difetti del fratello il comportamento di questi ipocriti che
vedono il male ovunque ha avuto effetti devastanti nelle comunità cristiane è stata una delle ragioni per cui tanti si sono allontanati Dalla Chiesa rimane a questo punto il problema Come riconoscere nella comunità Cristiana non i maestri questi non ci sono ma quei fratelli che si sono davvero lasciati aperti aprire gli occhi Dal Vangelo e quindi possono aiutare il loro fratello a seguire il vero maestro che è Cristo come riconosce Come sapere se anche loro non hanno una trave davanti agli occhi Come sapere se ci si può fidare dei loro consigli hanno aperto davvero gli occhi
o anche loro non ci vedono bene con le ultime due immagini del Vangelo di oggi Gesù ci offre il criterio per saper discernere coloro di cui ci si può fidare perché ci vedono bene ecco ascoltiamo queste due [Musica] immagini non vi è Albero Bello che produca un frutto cattivo né vi è d'altronde albero Cattivo che produca un frutto bello Ogni albero Infatti si riconosce dal suo frutto non si raccolgono fichi dagli Spini né si vende bbia uva da un Rovo l'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene l'uomo cattivo dal suo
cattivo tesoro trae fuori il male la sua bocca Infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda Come riconoscere il vero discepolo è semplice dice Gesù il vero discepolo lo riconosci subito perché è una persona bella sappiamo che cosa significa l'espressione bella persona potrebbe anche non essere particolarmente avvenente Ma se è leale affidabile Attenta agli altri servizievole generosa se non tiene conto dei Torti ricevuti tutti dicono Che bella persona Ecco è questa bellezza che ti fa riconoscere il vero discepolo di Cristo Per quale ragione ce lo dice Gesù con un'immagine Perché l'albero bello non può che produrre
frutti belli Se il frutto è marcio vuol dire che non proviene dall'albero bello ma da un albero cattivo e Notiamo la finezza del testo originale Greco che non parla di albero buono che fa frutti buoni questo lo dicono le traduzioni Ma il testo originale parla di Albero Bello dendron calon qui non si tratta quindi di bontà ma di bellezza l'albero bello naturalmente è Cristo più belli di lui è impossibile se tu sei una persona sleale corrotta dissoluta arrogante violenta tu sei brutto e quindi sei un frutto Marcio Non puoi provenire dall'albero bello Noi cristiani ci
siamo preoccupati tanto di presentarci come persone devote Pie E va bene Gesù è interessato piuttosto alla bellezza dei suoi discepoli la bellezza lo sappiamo è irresistibile attira subito gli sguardi e le attenzioni di tutti e tutti si chiedono Ma come ha fatto quello a diventare così bello la chiesa Dovrebbe essere la vetrina in cui Cristo espone i frutti belli che son prodotti dal suo Vangelo persone quindi che irradiano la sua bellezza i due alberi citati da Gesù il fico e la vite sono significativi perché insieme con l'ulivo sono i tre alberi simboli del Popolo d'
Israele il fico produce fichi e la vite produce l'uva e questi prodotti sono le immagini di ciò che il Signore si aspetta dal suo popolo il fico indica la dolcezza e l'uva che dà il vino indica la gioia Ecco il criterio per riconoscere il vero discepolo è uno che comunica dolcezza e gioia uno che si impegna a costruire nel mondo solo gioia Se ti accosti a un fratello e le sue parole non infondono gioia e speranza se da lui non ti senti accolto capito e amato lascialo perdere non è un vero discepolo proviene da rovi
da alberi in cui non circola la linfa dello spirito di Cristo seconda immagine il tesoro dice Gesù che nel cuore di ognuno c'è uno scrignio con dentro un tesoro Come si fa a sapere che tesoro c'è dentro è facile dice Gesù lo rivelano le parole della sua bocca perché la bocca parla dalla pienezza del cuore se uno parla solo di soldi di Affari di sport di insulsaggine di gossip significa che il suo cuore è colmo di quella roba lì il buddista ha nel cuore La Sapienza del buddismo e quindi parlerà secondo i criteri del buddismo
Il musulmano ha nel suo cuore Il tesoro del Corano e ragionerà da musulmano il pagano ragiona da pagano non c'è da aspettarsi e da pretendere che queste persone ragionino secondo i criteri evangelici il vero Cristiano lo riconosci non solo dalle sue opere ma anche da come parla ti accorgi subito se le sue parole escono da un cuore che trabocca della Sapienza del Vangelo perché lo senti che lui giudica secondo il Vangelo quando deve dare consigli fa riferimento a ciò che gli ha insegnato Il vangelo quando deve suggerire anche delle scelte coraggiose impegnative A volte anche
eroiche lo fa perché glielo dice il Vangelo che lui ha nel cuore e Soprattutto dalle labbra del vero Cristiano escono soltanto parole di amore perché il suo cuore è uno scrigno che trabocca di amore come quello del Padre del Cielo Auguro a tutti una buona domenica e una buona settimana [Musica] S