la poltrona di prust è nata nel 1978 quando dovevo fare degli oggetti secondo la mia intenzione che non fossero né disegnati né direttamente progettati ma solo pensati per cui ho ragionato su un autore che mi interessava molto Marcel prust e ho pensato di realizzarli l'oggetto poltrona ehm allora ho fatto un readymade ho collegato una poltrona finto 700 comperata nel Veneto a un pezzo di un prato di Signac il puntinista francese più o meno coetaneo di prust pensando che il mondo an nebulose di prust coincidesse col mondo an nebulose di Signac e anche con l'indeterminatezza di
una poltrona barocca per cui at un oggetto un po' lievitante un po' pulviscolare romantico che non si identifica né come oggetto di design né Come pittura né come scultura Quando io ho studiato e studio ancora prust gli ambienti dove ha vissuto prust e i luoghi dove ha vissuto sembrano attraverso le sue descrizioni estrem mente immaginifici di fatto vedendoli sono delle cose semplici al limite dell'insignificanza Questa non è estetica lui non aveva l'estetica dell'arredamento l'opposto è quello di D'Annunzio evidentemente che aveva questa maniacale iper super estetica dell'arredamento e ha creato l'ambiente creativo in una maniera diversissima
da quello di prust l'ambiente creativo di D'Annunzio è una specie di esplosione fisici zata Del suo immaginario di simbolista perché qui non c'è un filo d'erba che non sia un simbolo per D'Annunzio erano gli aneddoti che valevano si dice che io sono uno che lavora coi colori di fatto non è vero io faccio lo slalom fra i colori ci passo attorno ci scivolo attorno e non sono mai riuscito a sistematizzare ma nemmeno a trattarli in maniera fisiologica mi interessano più i colori che irritano che fanno male agli occhi che creano suspans che nei loro accostamenti
fanno kitch questo è il mio modo di lavorare sui colori C mente poco a poco ho fatto moltissime esperienze mi interessano molto i colori delle parti centrali del mondo Messico i colori dei poveri no E per D'Annunzio non si può parlare di colore dei poveri A parte che lo è stato ripetutamente no era sempre un ricco in fuga Non so come dire e Allora questa sua ipersensibilità agli oggetti alle stoffe ai colori i fatti antropologici l'ha portato ehm a fare degli slogan a inventare parole È stato un grande inventore di parole e fra questi ha
inventato alcuni colori che usava per le vesti delle sue amiche e ehm e fra questi il violato ehm fra D'Annunzio e prust c'è stato un momento di parallelismo quando eh D'Annunzio era fuggito per debiti a Parigi e poi fuori Parigi dove ha vissuto in maniera ricchissima ha scritto in francese delle cose anche Rec ate da dalla Sara Bernard e penso Credo che prust Le abbia viste Non so con quali tipi di commenti certamente non sono due tipi che potevano andare d'accordo a mio avviso i