he [Musica] J [Musica] K [Musica] K [Musica] [Musica] San Sisto in Cort vecchia è il luogo della memoria dei Pisani legato indissolubilmente alle grandi imprese della Repubblica Marinara fu fondata secondo la tradizione nel 1070 ma fonti più attendibili la fanno risalire al 1087 a seguito della conquista avvenuta il 6 di Agosto di almaia Emporio commerciale situato nell'attuale Tunisia quel giorno dedicato al santo Papa Sisto i è stato dagli albori della Repubblica e per tanti anni a seguire il giorno Fausto Il giorno magico delle Fortune dei Pisani molte infatti F le vittorie che si verificarono il
6 di agosto dal sacco di Palermo del 1063 dove le armate pisane fecero un ingente bottino che destinarono alla costruzione della Fabbrica del Duomo alla conquista delle isole Baleari del 1113 e come non ricordare ancora tra le numerose vittorie riportate dai Pisani in questo fatidico giorno Quella sui Genovesi nelle acque di Portovenere del 1119 e la conquista di Amalfi del 1135 fino alla tragica sconfitta della Meloria del 6 agosto 1284 che provocò gravi conseguenze di natura economica nei commerci marittimi nella politica interna e nei rapporti con le potenze confinanti di Firenze e Lucca essa non
decretò Tuttavia la fine della repubblica che continuò a esercitare il proprio ruolo politico militare e commerciale per altri 122 anni fino alla prima conquista Fiorentina avvenuta nel 1406 Io c'ero quel giorno il 6 di agosto ero lì in quell'inferno lo dovevamo capire quando dal punte vecchio l'arcivescovo dette la benedizione delle navi e dall'antenna dello stendardo di Pisa della nave ammiraglia caddero il pomo e la croce dovevamo capirlo che non era la giornata giusta pure il 6 d'agosto giorno di San Sisto fu sempre giorno Fausto e fu sempre Vittoria ma quel giorno il mare Pisano era
solcato da una miriade di navi nemiche una una avanzava remava a tutta forza verso di noi arrivavano frecce e verrettoni pietre giavellotti si avvicinava ancora rispondemmo con le balestre le catapulte era sempre più vicino mi preparai all'ab bordaggio al corpo a corpo Ma mentre l'ardore e il sudore pervadeva il mio corpo od di un sibilo e una punta mi penetrò la carne poi arrivò la pesce bollente e il fuoco Greco che incendiarono la Galea cadde in acqua la sentii sempre più fredda mentre sprofondava con la mia armatura affidai l'anima a Dio più tardi una Galea
Pisana mi raccolse ed ero vivo in un mare di fuoco Dopo tante vittorie ci fu la sconfitta il giorno della Meloria e io c'ero c'ero Ma non potei lottare salvai la pelle ma non bastò per salvare l'onore [Musica] [Musica] [Musica] lasciamo la testimonianza e l'amarezza del sopravvissuto alla battaglia della Meloria e torniamo alla storia della Chiesa sappiamo dai documenti che essa era sorta in un luogo denominato Corte [Applauso] Vecchia questo toponimo è da identificare con la parte della città ove un tempo erano localizzati l'antichissima chiesa di San Pietro e la corte del Gastaldo l'autorità civile
di epoca Longobarda a cui erano attribuiti vasti poteri politici giuridici e amministrativi al momento della fondazione della chiesa di San Sisto il Gastaldo aveva esaurito da tempo la propria funzione e conseguentemente la sua sede era caduta in disuso Da qui deriva il toponimo Corte Vecchia molti anni dopo proprio questi luoghi divennero il cuore pulsante della Repubblica nell'area attigua alla chiesa si insediarono le principali istituzioni cittadine e si configuro man mano una piazza che fu denominata Piazza delle sette vie dopo la seconda e definitiva conquista Fiorentina La piazza delle sette vie venne completamente ristrutturata per cancellare
dalla memoria dei Pisani il ricordo dell'antica Repubblica e trasformata nella Piazza dei Cavalieri ove ebbe sede il nuovo ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fondato da Cosimo I dei medici nel 1562 per combattere I Corsari Barbareschi nel [Musica] Mediterraneo la chiesa di San Sisto era stata posta già dalla sua fondazione sotto il patronato del comune di Pisa che se ne serviva come risulta da documenti del 110 quale luogo di erogazione dei propri atti dentro queste mura si svolgevano Inoltre pubbliche assemblee dei consigli del popolo che trattavano le questioni più importanti per il bene comune dei
cittadini i resoconti degli Statuti Pisani ce lo testimoniano puntualmente questo tempio ricoprì un ruolo della massima importanza in epoca repubblicana e per alcuni secoli il suo aspetto rimase inalterato i primi Restauri avvennero attorno alla metà del 400 per poi proseguire nel 600 e nel corso del [Musica] setc Ma i Restauri più radicali che trasformarono la chiesa avvennero a partire dal 1786 quando il progetto dell'architetto Giovanni Andreini stabilì di costruire una nuova copertura interna a botte nuove finestre stucchi e intonaci alle pareti interne ed esterne ed il rinnovamento Degli arredi la Chiesa fu solennemente consacrata nel
17 dall'arcivescovo ango Francesi alla presenza di numerose autorità e del Popolo Pisano solo negli anni 30 del 900 l'edificio venne nuovamente restaurato rimuovendo tutte le superfetazioni settecentesche e riportato a un suo presunto aspetto medievale [Musica] è una delle prime chiese edificata agli albori dello stile romanico Pisano ha una pianta basilicale a tre navate una semplice facciata a salienti con tre Portali e una bifa posta sopra la porta centrale ricostruita nei Restauri del 900 di pietra verrucana che costituiscono le facciate esterne ricordano per tipologia e dimensione il materiale impiegato nella Basilica di San Piero a Grado
e nell'abside della Chiesa di Santa Cristina a Pisa sia in facciata che sul fianco si notano in alto degli archetti ciechi pensili sopra i quali si evid bacini ceramici di origine islamica di diversa fattura e tipologia che i Pisani importavano e adoperavano già a iniziare dal X secolo nella decorazione delle loro chiese i bacini visibili sono solo copie Quelli originali come molti altri provenienti da diverse chiese cittadine sono conservati al Museo Nazionale di San Matteo di Pisa Il Campanile parte in pietra e parte in cotto e di semplice fattura presenta tre monofore sovrapposte e la
parte terminale decorata con Archetti ciechi e bacini ceramici il terminale è a cuspide all'interno della Cella campanaria vi sono alcune campane duecentesche e trecentesche l'interno della chiesa tutto in pietra semplice e Mistico non può che richiamare nella nostra fantasia scene della vita medievale della città che si svolgevano In questo luogo come le assemblee del consiglio maggiore del Popolo nelle quali tra brusii approvazione venivano eletti gli anziani della Repubblica le tre navate sono suddivise da colonne in granito e marmo Cipollino Dalle caratteristiche striature verdastre di provenienza greca molto utilizzato dai Romani alcune sono di spoglio di
rovine classiche i capitelli romanici sono elaborati ed eseguiti con una tecnica raffinata sullo sfondo si distingue una piccola abside all'interno della quale troneggia un altare settecentesco scolpito dallo scultore Giuseppe vaccà Per il confinante oratorio di San Rocco e traslato in San Sisto nel 1789 In occasione della consacrazione D chiesa dopo i Restauri l'altare in marmi bianchi e Mischi ricco e imponente e caratterizzato da Due Colonne tortili in marmo con venature Brune e da due grandi sculture che rappresentano la speranza e la carità già appoggiate su due peducci lungo la parete absidale dall'interno della nicchia al
centro dell'altare emerge a completamento della composizione un crocifisso ligneo della fine del 500 sempre nell'area centrale della chiesa all'ingresso della zona presbiteriale si fa notare un recinto marmoreo settecentesco proveniente dalla soppressa chiesa di San Fel regolo E qui collocato nel [Musica] 1786 lungo i muri delle navate nei pressi delle porte di accesso sono esposte alcune tele sei settecentesche di grandi dimensioni recentemente restaurate che rappresentano scene legate al culto dei Santi ve ne sono almeno due di ragguardevole qualità il dipinto del Genovese Giovan Battista Paggi raffigurante lo sposalizio mistico di Santa Caterina e santi e il
dipinto di rutilio Manetti raffigurante la predica di San Giovanni Battista di impronta caravaggesca [Musica] sulle navate a sinistra e a destra osserviamo una fila di sedute ottocentesche in legno qui poste al ricordo delle antiche assemblee popolari che si svolgevano nella chiesa più avanti troviamo un altare in pietra Serena con timpano della fine del seic al centro della mensa è situata la Madonna Lauretana una contemporanea in legno vestita con Preziosi tessuti Il Confessionale marmorio ottocentesco che segue sulla parete era stato progettato e costruito per la chiesa dei Cavalieri la grande chiesa realizzata nel 1565 progetto di
Giorgio Vasari per l'ordine cavalleresco di Santo [Musica] Stefano tra le lapidi sepolcrali presenti in Chiesa è interessante quella posta sulla parete alla fine della navata risalente al 700 dedicata a Giovan Battista Bonaparte noto professore di medicina dell'Università di Pisa proseguendo verso l'altare si intravede una porta sulla parete destra dell'abside la imbocchiamo ci conduce in sacristia da qui attraverso un angusto corridoio buio e suggestivo ci ritroviamo con grande meraviglia all'interno di una piccola chiesa [Musica] e la chiesa di San [Applauso] [Musica] Rocco edificata nel 1028 su quella alto medievale di San Pietro in Corte Vecchia fu
ristrutturata completamente a iniziare dal 1500 quando passò alla compagnia di San Rocco Conf fraternita che si occupava di opere di pietà e carità l'aspetto attuale si deve all'architetto Cosimo pugliani che ne Curò i rifacimenti tra il 1630 e il 1634 i lavori furono finanziati da alcune famiglie pisane desiderose di ringraziare San Rocco per la fine di una pestilenza [Musica] [Musica] [Applauso] [Musica] percorrendo a ritroso lo stretto corridoio ci ritroviamo in [Musica] chiesa sulla parete alla destra dell'abside È collocato un dipinto trecentesco su tavola di scuola Pisana molto raffinato che rappresenta la Madonna col bambino e
anche conosciuta come la Madonna della purità per la peculiarità dello sguardo dolce e puro proviene dall' Antigua chiesa di San [Musica] Rocco prima di proseguire con la descrizione delle opere poste nella navata destra incontriamo il professor Cantini archeologo dell'Università di Pisa che ci Aggiorna sugli esiti degli Scavi effettuati nel giardino della chiesa e su alcune indagini esplorative condotte all'interno di San Sisto [Musica] la chiesa di San Sisto è stato oggetto di un progetto di ricerca dell'Università di Pisa in particolare del dipartimento di civiltà e forme del sapere che aveva come scopo quello di capire come
poteva essere costituita la corte regia di Pisa che noi sappiamo essere stata collocata pressa poco in quest'area lo scavo nel giardino della chiesa e poi le prospezioni condotte all'interno dell'edificio ci hanno raccontato una storia storia estremamente complessa Innanzitutto la prima frequentazione di quest'area risale sicuramente ad età etrusca abbiamo trovato tantissimi materiali che risalgono addirittura al vio secolo avanti Crist Ma il primo edificio che abbiamo incontrato risale all'età romana alla prima età Imperiale c'è un grande Portico che sta fuori nel giardino di San Sisto abbandonato e ristrutturato in età tardo antica e poi riutilizzato per la
parte adiacente ad un edificio che doveva stare sotto la chiesa nel dell'alto medioevo probabilmente sotto la chiesa stava la sala della corter regia dove venivano dibattute le controversie giudiziarie dentro la chiesa abbiamo anche fatto delle prospezioni che ci hanno fatto vedere la presenza di una struttura di grandi dimensioni con dei pilastri che attualmente non possiamo datare con precisione Ma che forse ci parla di una delle strutture che si sono succedute nel tempo proprio al di sotto di questo edificio la chiesa di San Sisto quando viene costr all'inizio alla fine dell'x secolo aveva un pavimento che
stava perlomeno in questa zona almeno 1 metro sotto il pavimento attuale e quindi ciò che noi oggi vediamo il pavimento su cui possiamo passare è il risultato di continui rifacimenti che hanno innalzato il piano di calpestio le ricerche sono ora in corso stiamo studiando i reperti le strutture e contiamo di qui a 2 anni di far uscire una bella pubblicazione che dà conto di tutte queste [Musica] ricerche sulla navata destra reclama la nostra attenzione un imponente crocifisso ligneo con tracce di colore policromo già posto nei secoli passati sull'altare Maggiore risale alla seconda metà del Trecento
per dimensione e postura del Cristo in croce viene accostato al più celebre Volto Santo della cattedrale di Lucca quest'ultimo Tuttavia oltre a essere più antico di qualche secolo ha una originalità e una qualità uniche soprattutto nell'amante espressione dello sguardo proseguendo lungo la navata e dopo aver oltrepassato un altro Confessionale marmoreo ottocentesco diamo una rapida occhiata all'altare in pietra Serena del tardo seic sul quale spicca il busto reliquiario di San Sisto del 1978 opera pregevole dell'artista Pisano Antonio Fascetti sulla controfacciata sono collocate le che rappresentano i quartieri medievali Pisani Ponte mezzo foris sportam erano i quartieri
più antichi posti a nord dell'Arno ove nacquero i primi insediamenti abitativi della città e poi c'era quello di kinzica posto a sud il quartiere Mercantile preferito dagli immigrati e da una azione cosmopolita di mercanti proveniente da tutto il Mediterraneo in questa chiesa di antiche memorie vengono anche gelosamente custoditi alcuni singolari reperti storici legati al mare e alle civiltà islamiche che si aff sul Mediterraneo a testimonianza del grande legame con [Musica] Pisa si tratta di due frammenti lignei di un timone e di un albero relativi a imbarcazioni pisane risalenti al x e 14 secolo e dell'epigrafe
araba trafugata dai Pisani nel 1115 come bottino di guerra nell'impresa delle Baleari essa celebra l'Emiro murtad morto nel 1094 venne esposta in chiesa come spesso accadeva nelle chiese cittadine più rappresentative per celebrare la grandezza della Repubblica è leggibile solo un piccolo brano ma di grande suggestione in nome di Dio il misericordioso il misericordioso uomini ciò che dio promette è vero che la vita mondana non vi inganni che l'ingannatore non vi Inganni Dio è morto l'Emiro Abu nasr Dio faccia brillare il suo volto su [Musica] Maometto prima di concludere il nostro viaggio straordinario nella storia della
chiesa di San Sisto in Corte Vecchia Entriamo nel giardino che costeggia la chiesa sul lato Sud [Musica] Come già evidenziato dal professor Cantini dell'Università di Pisa recenti scavi archeologici Qui effettuati hanno rivelato la presenza di strutture reperti e tombe risalenti all'età etrusca romana e medievale che stanno apportando Nuova Luce sull'assetto dell'area di Corte Vecchia [Musica] per importanza è stato il ritrovamento delle fondazioni del Chiostro nel quale si rogava notarili del comune e che la conquista Fiorentina di inizio XV secolo portò alla totale distruzione e spoliazione dal 400 l'area si trasformerà in un orto e successivamente
in uno spazio verde a servizio della parrocchia consapevole di svolgere la propria attività pastorale in un luogo magico legato a quel periodo storico in cui le navi pisane cariche di merci e di Gloria solcavano orgogliosamente il mar Mediterraneo [Musica] [Musica] l [Musica] tomuk [Musica] ges l [Musica] poi quam confirmata [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] Misericordia trasit [Musica] Mann [Musica] C [Musica] [Musica] amen [Musica] Men [Musica] [Musica] [Musica] h [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] [Musica]