Eccoci qua iniziamo a parlare di pedagogia per chi non si fosse mai approcciato a questa disciplina probabilmente sarà una novità il suo oggetto di studio e tutto quello che ruota intorno alla pedagogia in realtà come disciplina delle Scienze Umane la pedagogia esiste perché Fin dall'antichità l'uomo si è iniziato ad interessare del modo di educare Ok del modo di educare il bambino Durante l'infanzia durante l'adolescenza La giovane età adulta e anche oltre questo perché ci si è resi conto praticamente subito nell'antica Grecia dell'antica Roma eccetera che dall'educazione dei giovani dipende il futuro della società questione basilare
di cui forse oggi ci si dimentica quindi l'oggetto di studio della pedagogia è il processo formativo dell'uomo ovviamente relegato ad un contesto storico preciso la persona che deve essere educata deve essere pronta e proiettata in un determinato tipo di società che non è quella del 1900 non è quella del 1800 non è quella del 2000 ma è quella Nel nostro caso del 2025 e quindi l'oggetto di di studio della pedagogia è in continua evoluzione ci sono dei capisaldi e delle radici che vedremo delle persone che hanno scoperto evidentemente dei dei principi base ma il modo
di educare le persone non può essere sempre uguale a se stesso da dove si origina la pedagogia vedete che facciamo un passo indietro molto evidente da Sant'Agostino dal de di Sant'Agostino noi possiamo identificare Innanzitutto la sua diciamo così inflessione teologica perché nel de Magistro Sant'Agostino parla della dinamica relazionale tra il maestro e il discepolo Alla luce di una presenza Divina quindi del fatto che per Santagostino la parola umana è soltanto un simbolo attraverso cui si tenta di spiegare la realtà che non può essere compresa realmente perché Eh ha in qualche modo in sé una componente
Divina ok Oggi noi potremmo riprendere la teoria di Sant'Agostino affermando che il maestro non deve solo spiegare a parole i suoi insegnamenti ma deve saperli riproporre allo studente Come qualcosa di reale perché se chi impara non comprende l'utilità di quello che tu gli stai insegnando non gliene fregherà assolutamente nulla Ok di di di impegnarsi di dedicare la giusta attenzione la cosa importante fin da Sant'Agostino è che nella relazione tra maestro e dis scente tra maestro e alunno vengono identificate la libertà che deve deve trasparire dagli insegnamenti e l'intelletto Ok quindi il maestro deve trasferire nell'allievo
il senso di libertà della scelta tra libertà di scelta tra bene Male libertà di essere Chi vuole essere e intelletto quindi il maestro deve conoscere chi ha di fronte per cercare di stimolarne i talenti le passioni eccetera dopodiché abbiamo comenio siamo nel 600 e comenio propone un metodo di insegnamento la sintesi Unitaria di diverse forme di sapere che hanno come radice comune anche qui Dio ok Quindi abbiamo un metodo comune di insegnamento educazione universale che è la pampaedia la Pedia Ok ovvero educazione universale che si basa su una scuola aperti aperta a tutti perché tutti
devono avere la possibilità di esprimere il proprio potenziale e questo è un altro passaggio importante che fa comenio che verrà poi dimenticato Purtroppo nel tempo perché non sempre l'educazione verrà offerta a tutti ma l'educazione universale è un principio di per sé innovativo in In quell'epoca nel Seicento quindi metodo di insegnamento centralità dell'uomo che che deve attraversare per la prima volta un percorso di studi che viene delineato lo vedete scuola materna scuola vernacula scuola Latina e Accademia Quindi abbiamo un percorso scolastico un sistema scolastico D lineato che parte dai 6 anni e arriva fino ai 24
più una scuola specifica volendo per i futuri insegnanti periodo dell'illuminismo quindi siamo nel 700 ovviamente il principio dell' la fa da padrona quindi istruzione gratuita e obbligatoria con John Locke Quindi con il precursore dell'illuminismo che afferma che conoscere significa fare esperienza e facendo esperienza si conosce in generale l'Illuminismo ha un impianto di conoscenza molto molto innovativo Ok per cui si si propone l'idea che l'uomo alla nascita sia una tabula rasa che debba essere scritta Incisa e arricchita attraverso L'esperienza e dopodiché ci sono tutti i successori di di lock sempre a livello della corrente illuminista che
portano avanti un'istruzione universale gratuita libera una scuola che sia sempre per livelli quindi la scuola comune gli istituti i licei e poi le società nazionali di scienze e arti per fare ricerca poi abbiamo Gianbattista Gian Battista Vico Quindi anche qui educazione diretta a tutti per la realizzazione dell'individuo ognuno ha dei propri talenti che deve realizzare delle proprie potenzialità e ehm Vico dà molta importanza all'istruzione Per quanto riguarda la storia quindi istruire l'uomo alla storia può Mh far capire all'uomo Quali sono stati in qualche modo i propri errori può far capire all'uomo Quali sono i propri
diritti e qual è il modo di affermare la propria dignità Ok In generale la centralità degli Studi umanistici la cosa principale diciamo così che che emerge dall'idea di educazione di di Vico e anche l'attenzione all'evoluzione del bambino Rousseau Rousseau abbiamo l'abbiamo già nominato in precedenza Con l'educazione naturale Rousseau si distacca pur essendo del 700 seconda metà del 700 dagli illuministi del tempo perché parla di stato naturale di educazione di natura e di uno sviluppo che sarebbe perfettamente seguito dallo Stato di natura senza avere sostegno degli uomini ma purtroppo secondo secondo lui appunto l'uomo interviene e
modifica la natura modificando anche il fine dell'educazione per cui se il bambino nascesse e venisse lasciato alle cure dello stato di natura crescerebbe perfetto perché la natura è fatta da Dio e per cui è perfetta ed incontaminata il problema è l'Inter vento dell'uomo che si distacca dallo Stato di natura e vuole crescere con delle regole sociali con delle norme sociali che hanno una natura corrotta ok Perché l'uomo all'interno dello stato di natura secondo Rousseau si comporta in modo non puro e in questo modo educa anche rosso ha scritto un saggio che si chiama l'emilio o
dell'educazione in cui esterna diciamo così tutti i suoi principi pedagogici quest'opera è divisa in varie in vari libri che trovate qui schematizzati in realtà i principi pedagogici di di Rousseau che appunto si possono desumere dall' Emilio li possiamo riassumere in questi quattro principi ovvero l'educazione naturale che abbiamo già visto sarebbe un'educazione che deve tener conto del soggetto e non delle esigenze sociali è un tipo di educazione che per Rousseau è impossibile da mantenere nel momento in cui ehm la società si è civilizzata si è arricchita di norme di regole c'è l'educazione negativa quindi ehm il
fatto che gli educatori Paradossalmente per Rousseau sono un modo di rimuovere gli elementi potenzialmente dannosi per la formazione del discente quindi l'educatore ha un un ruolo negativo ma positivo educazione negativa perché è un'educazione che tende a togliere le cose pericolose eh mettendo la la persona che sta crescendo e che si sta educando nelle migliori condizioni per poter agire al contempo però Rousseau ci dice che l'uomo agisce da corrotto Quindi quello che sta andando a creare in realtà è a sua volta un uomo corrotto l'allievo apprende tramite l'esperienza che però si modella sulle sue capacità e
sulle sue capacità sulle capacità dell'individuo si fonda anche la scelta delle esperienze da proporgli quindi conoscere la persona che sta imparando significa proporre a quella persona delle esperienze significative Infatti il fanciullo non è un piccolo adulto ma ha una natura propria maggiormente orientata verso bisogni e necessità fino al 700 i bambini venivano trattati come pli adulti secondo Rousseau non è così il bambino è bambino non è un grande in miniatura e ha quindi delle necessità che sono totalmente diverse delle necessità dei linguaggi dei tempi che sono totalmente diversi da quelli degli adulti Passiamo poi all'età
romantica ok con i principi del Romanticismo con una forte presenza della della moralità e con alcuni Diciamo pedagogisti tra i quali Pestalozzi che riprende L'idea dello stato naturale di Rousseau proiettata però n nella sua epoca nella sua società occupandosi di educare comunque di iniziative che potessero protendere ad educare le classi meno abbienti le classi sociali più deboli gli orfani i poveri I sopravvissuti eccetera Pestalozzi si occupa dell'aspetto morale dell'educazione quindi educare significa risvegliare una moralità dell'uomo sotto la guida di Amore e fiducia Amore nel prossimo Qui c'è ovviamente c'è e si vede un'impronta religiosa Anche
perché Pestalozzi parla di educazione del cuore quindi far convergere In senso positivo la morale e le forze naturali del bambino il cuore è l'area nella quale l'educazione deve intervenire in maniera prioritaria perché nel cuore risiede la morale poi c'è Ovviamente la mente che riguarda le capacità razionali e la mano quindi il carattere pratico Queste sono le tre componenti fondamentali dell'educazione secondo Pestalozzi quindi l'area affettiva l'area cognitiva e l'area motoria ehm [Musica] Pestalozzi ha fondato una scuola che si chiamava scuola città e già il nome scuola città vi fa capire quanto l'idea proprio dell'ambiente fosse quella
di ricreare una società in qualche modo e l'idea didattica era quella di produrre naturalmente nel bambino che stava apprendendo un senso morale attraverso un percorso organico che avesse una continuità anche adattata Ai ritmi del bambino che non era cosa da poco e con un principio di lontananza Scusate di vicinanza non lontananza per cui l'esplorazione della realtà che doveva avvenire a partire da elementi accessibili al bambino oggetti a lui conosciuti questioni che lo interessassero in prima persona nella vita quotidiana andiamo poi avanti nel nel tempo siamo nel 1800 con frel frel è innovativo perché per la
prima volta si concentra su un elemento costitutivo della vita del bambino che nessuno aveva mai apparentemente considerato finora ovvero il gioco lui ha parlato di come l'educazione dell'uomo debba essere distinta No tra le varie fasi di crescita Quindi quando sei lattante quando sei fanciullo quando sei Scolaro Va bene ok d'accordo ma qual è il fulcro della sua educazione dell'educazione di frel il gioco per cui lui ha fondato in Germania i cosiddetti kindergarten quindi i giardini di infanzia che erano questa sorta di scuole dell'infanzia appunto in cui il fulcro centrale il punto centrale era giocare mettere
a disposizione del bambino diversi materiali di diverso tipo di diversa forma con cui giocare il bambino Cosa fa gioca è la sua attività principale non puoi chiedergli di fare altro ed è una cosa estremamente innovativa poi abbiamo herbart herbart ha una una visione della pedagogia molto più scientifica ok È come se vedesse tutto il sistema educativo come un sistema come un corpo che va avanti Solo se tutte le sue componenti sono Allineate solo se tutte le sue piccole componenti funzionano bene ok e nell'idea di pedagogia e di educazione di herbart devono essere trasmessi questi principi
che vedete elencati quindi la libertà interiore la perfezione la benevolenza il diritto e l'equità lui disconosce guida possibile fa eliminare tutte quelle questioni di cui abbiamo parlato adesso cioè il cuore i sentimenti le emozioni eccetera il positivismo Analizza la realtà in una maniera estremamente razionale ed estremamente scientifica per cui la formazione della conoscenza e l'educazione positiva non può che basarsi sul metodo scientifico Ok sulla scienza Roberto Ardigò è considerato tra i padri della psicologia scientifica italiana e ha promosso una concezione scientifica della psicologia e anche della pedagogia per cui si sofferma sul ruolo delle abitudini
affermando che l'educazione può essere ridotta all'acquisizione di comportamenti sedimentati e certi punta a far rinascere un'etica Laica cosa che mancava prima del positivismo ovviamente arrivando in un'epoca in cui la scienza e la ragione Sono l'unica via Tutte lei anche vagamente religiose vengono accantonate la pedagogia cosa deve faree mettere l'uomo nelle condizioni di poter operare le scelte nella vita Ok dare gli strumenti alla persona per scegliere funzionalismo e attivismo sono questi due due termini molto importanti per la pedagogia perché che l'educazione sia funzionale e che l'educazione debba essere attiva sono due cardini Ok funzionale Cosa significa
essere utile vuol dire che la scuola Deve Deve in qualche modo o comunque il percorso educativo deve in qualche modo riprodurre le situazioni che l'individuo incontrerà da adulto altrimenti non serve a nulla la costruzione attiva della conoscenza invece si basa sul fatto che l'individuo non deve essere passivo chi impara non deve essere passivo deve costruire il proprio processo di conoscenza per cui i processi pedagogici e tutto quello che viene considerato A livello educativo devono rifarsi a questi due concetti al concetto di funzionalismo e di attivismo Quindi vedete i principi base dell'educazione che viene chiamata educazione
nuova ovvero il puerocentrismo il bambino al centro del processo educativo l'ascolto dei suoi bisogni e dei deg dei suoi interessi specifici la cooperazione tra gli alunni tra gli insegnanti l'ambiente che deve essere ricco di stimoli positivi la libertà quindi il fatto che il docente non è più autoritario il processo di scoperta perché essere attivi significa scoprire porsi dei problemi cercare soluzioni e educazione alla cittadinanza Perché Perché funzionalismo significa educazione funzionale educazione che mi serve a qualcosa a cosa ad affrontare la società in cui vivrò Ok quindi imparare a costruire rapporti sociali imparare a interagire imparare
a fare scelte eccetera tutti questi sono i principi dell'attivismo e del funzional e sono i principi che guideranno i pedagogisti del Novecento tra i quali più famosi sono anche italiani Clap Red è il primo attivista Ok Ehm attivista funzionalista in realtà che basa la sua pedagogia del fanciullo sul fatto che bisogna analizzare le funzioni mentali del discente quindi della Ievo e proporgli quindi delle esperienze che siano Allineate alle sue funzioni mentali è chiaro che le facoltà mentali sono complesse sono non solo facoltà cognitive ma anche emotive per cui il tipo di educazione che si impartisce
si deve adattare a questa fase molto delicata che è una fase di sviluppo del bambino in piccolo in giovane in adolescente eccetera che continua a cambiare quindi Queste sono tutte le leggi della pedagogia di clap Red quindi legge dell'esercizio funzionale legge dell'esercizio genetico dell'adattamento funzionale dell'Autonomia dell'individualità è tutto focalizzato al fatto che l'educazione si deve cucire addosso a chi hai di fronte per questo Clap Red forma una scuola che si chiama scuola attiva i principi sono quelli dell'attivismo lo vedete la centralità dell'alunno l'apprendimento naturale basato su bisogni e interessi sull'esperienza sull'esplorazione Ok In particolare l'età
della preadolescenza dai 7 ai 12 anni e poi dai 12 anni fino alla soglia dell'età adulta iniziano a svilupparsi anche gli interessi etici e morali è una scuola che deve essere la scuola attiva deve essere una scuola su misura quindi classi parallele ed omogenee perché io mi devo poter identificare con i miei coetanei ehm per poter trovare un senso di appartenenza e per poter iniziare a formare la mia identità questa questo è un principio veramente importante perché è la prima volta con ilz con il funzionalismo e con l'attivismo che la pedagogia si cuce addosso ai
suoi destinatari l'educazione si cuce addosso ai suoi destinatari dopodiché abbiamo dei crollai Perdonate se a volte pronuncio in modo magari scorretto Non lo so anche lui attivista anche lui si basa su due elementi fondamentali e due cardini importanti dell'attivismo ovvero i bisogni i bisogni dell'individuo che sta apprendendo sono il punto fond mentale dell'apprendimento dell'insegnamento io devo insegnare e insegno in maniera efficace solo se individuo di che cosa ha bisogno quel bambino e altro importante elemento è quello dell'ambiente quindi elemento fondamentale è l'ambiente come io lo predispongo come io lo penso perché dall'ambiente dipende il tipo
di interazioni che si sviluppano poi abbiamo Don Bosco qui entriamo nella pedagogia italiana Don Bosco è il fondatore dei Salesiani ok Quindi abbiamo un'impronta Eh diciamo così religiosa ma anche di utilità sociale perché ehm operava in ambienti disagiati in ambienti in cui la gioventù diciamo così faceva presto a perdersi a diciamo trovare dei modelli negativi quindi il suo principio il principio pedagogico è un principio preventivo per cui per evitare che i giovani preadolescenti si mettessero in brutte situazioni seguissero modelli di delinquenza eccetera lui fonda gli oratori e fonda questa questo tipo di educazione che non
è scolastica ma ma che è del tempo libero Ok basata sui principi di ragione religione e amorevolezza don Don Milani è uno dei capisaldi della pedagogia anche qui italiana viene mandato nella scuola di barbiana era una scuola Scusate viene mandato a barbiana in realtà che era questo questo paesino sperso era il 1954 lui arriva barbiana e trova Praticamente il disagio più totale Una parrocchia abbandonata a se stessa in cui vivono famiglie sull'orlo della disperazione un paese in cui non c'è acqua non c'è luce non c'è strada asfaltata non c'è assolutamente nulla e gli viene in
mente di fondare una scuola una scuola che per lui diventa modo di alfabetizzare quindi di insegnare leggere scrivere far di conto a questi ragazzi abbandonati dal sistema scolastico italiano perché siamo nel 1954 e diventa la scuola di barbiana diventa un'esperienza unica nel suo genere questo perché Perché è la prima volta che si pensa ad un ideale di istruzione inclusiva ok dovete considerare che la scuola di barbiana era un modello Scomodo per lo stato perché don Milani evidenzia quanto la scuola italiana la scuola pubblica italiana se ne fregasse di un certo tipo di ragazzi dei ragazzi
meno abbienti dei ragazzi dei paesini di montagna e scriverà anche un libro che si chiama lettera a una professoressa in cui questa diciamo questo questo gruppo di ragazzi che venivano educati da lui si lamenta e protesta verso lo stato che viene impersonato in questa professoressa ideale a cui viene detto Ci avete completamente dimenticati è un un'operazione di denuncia che allo Stato italiano stava stretta perché era estremamente vera poi in realtà no e ehm ed era una scuola basata sul mutuo insegnamento quindi una scuola in cui non c'era assolutamente una classe omogenea perché i ragazzi erano
tutti diversi tutti di età diverse però ci si insegnava l'uno con l'altro e L'obiettivo era quello di dare a questi ragazzi strumenti anche minimi per affrontare la vita sociale evidenziando sempre che lo Stato e l'istruzione pubblica italiana li aveva totalmente dimenticati Maria Montessori si tratta della prima donna medico italiana la prima donna medico ehm che ha avuto un grande ruolo non solo nell'ambito della medicina ma anche e soprattutto nell'ambito della pedagogia la Montessori inizialmente si occupa di neuropsichiatria quindi di bambini ai tempi chiamati non normali OK e quindi il primo momento il primo motivo per
cui lei rivolge il pensiero all'educazione è questo cercare di studiare la mente del bambino e di capire quale potesse essere un approccio utile ai bambini mentre mente non normali dopodiché si rende conto che il metodo educativo può essere tranquillamente applicato a tutti Il punto fondamentale della pedagogia della Montessori è che il bambino ha una mente assorbente quindi il bambino apprende tutto quello che noi gli mettiamo davanti parole gesti modi di fare concetti tutto quindi è in grado di assorbire qualsiasi proprietà ovviamente Montessori scriverà un sacco di di opere ma il Il punto fondamentale è nel
1906 quando fonda la casa dei bambini in un quartiere Romano è una scuola molto particolare in realtà neanche pensata come scuola ma pensata come ambiente in cui educare le classi meno abbienti dell'epoca si trattava di uno strato diciamo eh sociale anche qui non preso in considerazione dal diciamo così da da da dallo stato quindi dall'istruzione pubblica in cui non c'erano neanche Eh Le minime norme igieniche non c'era la minima cognizione che dico di leggere e scrivere leggere e scrivere Era quasi superfluo ma proprio del modo di condurre una quotidianità Ok non avevano proprio conoscenza di
nessun aspetto della vita sociale sana vivevano Quasi come selvaggi quindi non è il punto fondamentale quello di imparare a leggere e scrivere ma è proprio quello di prendere questi bambini averne cura per dare loro un un ordine un equilibrio e fare in modo che questi bambini poi trasferissero il modello positivo alle famiglie è proprio un substrato il quartiere in cui la Montessori fonda la casa dei bambini è un substrato sociale veramente veramente disagiato Anche lì hai i limiti del della delinquenza della delinquenza minorile quindi è un'opera Prima di tutto la sua sociale la sua scuola
era un una scuola particolare proprio perché non eravamo lì per sederci al banco imparare a leggere e a scrivere ma per provare ad aiutare la vita pratica e quotidiana no Quindi è un'impostazione molto diversa che [Musica] ehm vede anche un un maestro che ha un ruolo completamente diverso il maestro non è lì per trasmettere Ma è lì per sostenere per aiutare per intervenire direttamente quando il bambino ne ha bisogno l'ambiente di apprendimento ha una forte centralità per la Montessori perché prima di tutto è a misura di bambino sedioline piccole banchetti piccoli tutto deve essere accessibile
dal bambino senza passare necessariamente per l'adulto Ok quindi ehm questo presuppone già un livello di autonomia e soprattutto un inquadramento della figura dell'insegnante molto diverso perché se voi ci pensate fare in modo che il bambino scelga l'attività da fare senza chiedere all'insegnante significa che l'insegnante un po' si mette da parte e questo non era neanche minimamente concepibile negli anni precedenti in cui io sono l'insegnante io decido Tu fai se io te lo dico tu chiedi il permesso a me ok il principio dell'educazione montessoriana mette proprio l'insegnante da un'altra parte l'insegnante c'è perché ci deve essere
ma è una guida non è un diciamo così un'imposizione nella vita del bambino Dopodiché l'altra parte fondamentale è l'autocontrollo delle prestazioni da parte del bambino l'autocorrezione i materiali della Montessori vengono chiamati materiali autocorrettivi Le regole sono poche sono chiare e soprattutto Tutto l'apprendimento avviene attraverso dei materiali no carta no penna materiali cartine geografiche forme geometriche piane solide Tutto fatto in legno Ok tutto facilmente accessibile Quindi si capisce che nel modello educativo montessoriano ci sia una grande fiducia nel bambino nella sua mente nella sua capacità di apprendere nel riconoscimento dei bisogni specifici dell'età dell'infanzia Ok tutto
quello che viene attivato nella nella pedagogia montessoriana lo trovate riassunto qui quindi autoefficacia autovalutazione autoregolazione socializzazione competenze sociali normalizzazione motivazione ad apprendere tutto quello che abbiamo visto rientra perfettamente nell'attivismo pedagogico ve l'ho detto la teoria la la teoria pedagogica del 900 è attiva è fondata sul puerocentrismo sull'importanza delle esperienze da far vivere al bambino che devono essere significative aderenti ai suoi Talenti ai suoi bisogni alle sue necessità il metodo Montessori è proprio allineato a questo ok Per quanto riguarda la la scuola non avevamo delle discipline per la Montessori ma abbiamo la cosiddetta quadriga trionfante Quindi
quello che viene insegnato È disegno aritmetica scrittura lettura dove In generale lo vedete scrittura e lettura sono le ultime perché in realtà una gran parte dell'insegnamento montessoriano era anche composto da abitudini sane quindi per esempio lavarsi le mani quindi per esempio eh mangiare in una superficie pulita e tutte quelle piccole abitudini che possono sembrare scontate ma in un quartiere del genere a inizio del Novecento non lo erano Ok altre cose importanti ambienti a misura di bambino materiali didattici per motivare il bambino e per incuriosirlo e una nuova figura del maestro che abbiamo detto un po'
si fa da parte questo perché Montessori aveva studiato lo sviluppo umano lo sviluppo del bambino da prima come come medico e aveva identificato la mente del bambino come una mente cosciente che diventa sempre più una mente assorbente se fatta crescere in equilibrio e in armonia con il resto del mondo altro caposaldo centrale dell'attivismo pedagogico è John dewi John dewi aveva fondato Siamo alla fine del 900 Quindi facciamo un piccolo passo indietro negli anni una scuola laboratorio Già dal nome capite che anche qui Siamo in pieno attivismo pedagogico perché una scuola laboratorio è una scuola in
cui si fa ok È una scuola nuova perché permette all'individuo di giungere gradualmente a contatto con quelle che sono le sue potenzialità di partecipare attivamente alla vita sociale di avere dei contenuti educativi mirati all'attività sociale alla vita sociale Futura dell'individuo che rispettino la sua natura le su sue inclinazioni e che siano orientate non verso solo la le attività individuali Ma che siano orientate verso un equilibrio tra attività individuale e vita sociale non cosa facile quindi diwi è molto orientato non solo al educare nei confronti di una vita sociale ma anche educare nei confronti di una
Società Democratica quindi scuola e democrazia devono camminare di pari passo i bambini G insomma i discenti devono essere orientati verso attività pragmatiche che siano utili e che abituino alla partecipazione ad una vita sociale di tipo Democratico ok Perché Perché l'educazione serve ad alimentare la democrazia e la democrazia alimenta l'educazione semplicemente Learning by doing è uno dei diciamo così una delle espressioni più famose utilizzate da dewin nelle sue opere quindi imparare facendo qui trovate proprio il punto cardine dell'attivismo pedagogico si impara facendo vivendo diverse esperienze ci sono state moltissime opere attraverso cui dewi ha evidenziato quale
fossero quali fossero i suoi principi pedagogici che pure fin qui Abbiamo evidenziato come ad esempio eh il mio credo pedagogico è una di queste è una di queste opere dava molta importanza diwi all'immaginazione quindi allo sviluppo dell'immaginazione anche alla necessità di svago per i bambini qui torniamo all'importanza del del gioco all'esperienza ovviamente l'abbiamo detto e strad detto ma non è tanto il punto quello di accumulare esperienze ma accumulare esperienze significative che aprano la strada a nuove conoscenze che siano delle esperienze motivanti non è tanto fare le cose fine a se stesse quindi Quali sono le
esperienze che devono essere proposte a questi alunni esperienze fatte in continuità quindi la l'esperienza precedente deve fungere da presupposto per l'esperienza successiva l'esperienza deve accrescere le abilità del bambino e deve mettere il bambino nelle condizioni di interagire con l'ambiente esterno quindi il ruolo dell'educatore secondo diwi è quello di progettare esperienze positive in base ai singoli allievi conoscerli capire quali sono le loro potenzialità e sottoporli alle esperienze significative vedete che il punto cruciale dell'attivismo alla fine è sempre quello anche se cambia il personaggio di riferimento il filone è molto coerente dopodiché abbiamo cousinet ehm che ha
individuato un modello Pedagogico che prima di tutto analizza l'insegnamento tradizionale l'insegnamento tradizionale Era considerato l'insegnamento trasmissivo Ok il maestro con gli alunni seduti Eh la spiegazione e basta il grande limite di questo insegnamento tradizionale secondo cousinet è che impedisce l'individualizzazione ovviamente e non favorisce la socialità cioè come pretendi tu insegnante di conoscere le potenzialità dei tuoi allievi di adattare le esperienze se non fai altro che parlare Loro ascoltano e sono passivi e basta Come si costruisce in questo caso un'educazione Attiva non si può per cui bisogna cambiare modello di insegnamento e orientarsi molto di più
ad un lavoro per gruppi perché nel gruppo si iniziano Prima di tutto A svilupp le competenze socio relazionali quindi l'apprendimento secondo cousinet doveva avvenire il più possibile in gruppi gruppi liberi che svolgono attività e vengono Uniti possono essere decisi dall'insegnante possono unirsi in maniera spontanea per simpatie per antipatie ok e l'insegnante in questo contesto doveva lavorare non offrendo sempre la soluzione ai problemi ma sostenendo e collaborando alle attività Quindi abbiamo visto quali sono diciamo così le le correnti pedagogiche principali soprattutto attorno all'attivismo al puerocentrismo che rappresenta una grande svolta innovativa per la pedagogia successivamente quindi
nel video che vedrete dopo analizzeremo meglio le prospettive metodologiche che hanno avuto poi un risvolto nell'apprendimento un po' le abbiamo già viste Ma le vedremo più nel dettaglio ovvero comportamentismo neocom cognitivismo Gestalt eccetera Ok