Buongiorno a tutte e tutti Bentornati e bentornate sul mio canale con questo video concludiamo il nostro percorso di pedagogia e affrontiamo il 20o secolo in particolare vediamo il tramonto delle scuole nuove l'idealismo il marxismo il personalismo Cristiano i totalitarismi molto velocemente l'Italia la Germania l'urs e come passiamo dalla pedagogia alle scienze dell'educazione in modo da collegarci con la psicopedagogia nel XO secolo la scuola subisce appunto dei processi di profonda e radicale trasformazione Il Secolo Infatti si apre con le scuole nuove con l'attivismo con Queste sperimentazioni scolastiche basate sul primato del fare quindi tutto ciò che
riguarda la tradizione attivistica ne abbiamo parlato effettivamente con l'ultimo video Noi abbiamo concluso con i primi 30 anni del 1900 proprio per chiudere l'esperienza attivista verso gli anni 50 del 1900 e prima negli Stati Uniti Poi vedremo anche in Europa la attivismo viene posto proprio una grande revisione perché questo tipo di educazione Attiva viene vista come responsabile della formazione insoddisfacente delle nuove generazioni e di avere condotto la scuola a dimenticare le finalità culturali e cognitive proprie di Questa istituzione grazie al permess divismo e all'esaltazione della manualità e inoltre dobbiamo Dobbiamo considerare un nuovo campo quello
psicopedagogico soprattutto statunitense con bruner che indirizza l'indagine verso le strutture cognitive verso i processi di apprendimento ci si ispira di più lo strutturalismo e si critica un po' il valore scientifico sociale e politico attribuito fino a questo momento all'educazione Nuova ovviamente queste critiche andavano a cogliere ovviamente e degli aspetti m critici problematici dell'educazione Attiva lasciandone però in ombra anche gli aspetti positivi come la centralità sull'al unno quindi vedremo che dalla seconda metà del Novecento si avvia un lento ma ormai in arrestabile tramonto dell'attivismo che viene sostituito da indirizzi di tipo tecnologico cognitivo considerati più scientifici
e neutrali l'inizio del 900 in Italia ovviamente accanto a tutte quelle esperienze di scuole nuove di attivismo che abbiamo visto nell'ultimo video eh le altre teorie pedagogiche si inseriscono nella corrente idealista all'inizio del 900 Quindi tutta la revisione delle teorie pedagogiche in Italia e non solo assume la forma di tre modelli l'idealismo il marxismo e il personalismo ovviamente in tutto questo è ancora attivo il modello di diwi l'attivismo non dimentichiamocelo in Italia il secolo si apre con Giovanni gentile le sue critiche alla pedagogia scientifica al voler sottolineare l'identità filosofica al 100% della pedagogia lui infatti
si inserisce nella a pieno titolo nella corrente idealista ma con il suo attualismo pedagogico cioè una pedagogia incentrata intorno all'identità spirituale del soggetto umano è una pedagogia che restaura un ordine educativo un ordine scolastico che va a privilegiare l'autorità e la tradizione Giovanni Gentile fu Ministro della Pubblica Istruzione tra il 1922 e il 1924 quindi Soto il l'Italia fascista ai suoi inizi Vara nel 1923 la riforma della scuola attraverso la riforma lui difende la superiorità della Formazione umanistica esalta uno spiritualismo retorico e astratto riafferma la posizione centrale del maestro e della lezione anche effettivamente un
po' passiva eh impone l'obbligo scolastico fine 14 anni inserisce l'insegnamento della religione cattolica e la sua è una pedagogia un insegnamento di tipo idealistico e antiscientifico ehm il suo è il motto Chissà sa insegnare quindi ehm viene istituito L'Istituto magistrale per diventare maestri Inoltre viene prevista per i maestri l'iscrizione al partito fascista un'altra personalità da ricordare in questo periodo nell'Italia è quella di Giuseppe Lombardo Radice vediamo un attimo ehm perché lui inizialmente addirittura collabora con Giovanni Gentile Ma poi vedremo che prenderà grandi distanze dal fascismo collabora con diverse riviste ed è professore di pedagogia a
Catania e poi a Roma come vi dicevo collabora con con Giovanni Gentile per la sua riforma soprattutto per ciò che riguarda la scuola elementare già nel 1924 rompe completamente con il fascismo si ritira dalla vita pubblica e assumerà veramente delle posizioni antifasciste il suo è comunque la sua esperienza entra eh sempre nel nel nell'idealismo si focalizza sulla scuola primaria e pre elementare portando l'attenzione una didattica che sia viva e creativa e lui come vi dicevamo l'abbiamo già citato in realtà per la scuola Serena Infatti lui teorizza proprio un tipo un modello di scuola chiamata Scuola
Serena che vediamo concretamente o meglio reinterpretata e nelle esperienze della Maria baschetti Alberti e della pizziconi Tra le tante ehm È effettivamente una scuola Serena è di stampo attivistica ma invece di di porre al centro il lavoro manuale mette al centro dell'educazione l'espressione artistica ehm Inoltre cambia la posizione del bambino il bambino non è più il focus centrale il centro di tutto il lavoro scolastico ma Ma questo centro viene assunto viene diviso tra il maestro e lo scolaro dalla collaborazione di queste due figure Infatti per lui l'educazione è sempre autoeducazione perché attraverso l'educazione avviene la
fusione della personalità tra educando e l'educatore altro punto fondamentale della sua pedagogia è ciò che riguarda la formazione degli insegnanti lui infatti Al contrario di gentile che avento dice Chissà sa insegnare quindi una la quell gentile è una formazione dei docenti teorica Lombardo Radice invece ritiene essenziali i corsi di specializzazione in cui viene riconosciuto anche un ruolo alla psicologia e alla didattica il marxismo Allora il marxismo ha elaborato anche un modello teorico e pratico di educazione di cui possiamo riassumere diciamo molto velocemente cinque punti fondamentali Il primo è il collegamento tra l'educazione e la società
Infatti secondo il marxismo ogni ideale e ogni pratica educativa sono influenzate da un da degli interessi ideologici connessi strettamente alla struttura economico-politica della società e agli obiettivi delle classi che governano poi abbiamo un legame stretto tra educazione e politica la centralità del Lavoro come formazione nella formazione dell'uomo il valore di una formazione integrale a tutto tondo per tutti e Eh una forte Mh accento che viene posto sulla disciplina e sullo sforzo su ruolo di conformazione opponendosi al naturalismo e allo spontaneismo dei pedagogisti marxisti ricordiamo macarenco macarenco opera tra il perché vive tra il 1888 e
il 1939 la sua attività è inserita nel nel periodo storico appunto ovviamente Teso della Russia post rivoluzionaria e la sua è una pedagogia su base sperimentale perché lui mette in pratico o meglio elabora le sue teorie dalla concretezza delle sue esperienze educative perché infatti lui lavora a contatto con ragazzi abbandonati che devono essere rieducati e risocializzanti fondamentali della sua pedagogia che è una pedagogia basata sul lavoro collettivo Allora che cos'è il collettivo il collettivo è un organismo sociale vivente che deve essere mezzo e fine dell'educazione è un complesso di individui che sono legati dalla responsabilità
comune sul lavoro e dalla comune partecipazione al lavoro collettivo Infatti il lavoro è centrale nella sua pedagogia perché viene visto come una dimensione di produttività necessaria alla sopravvivenza di tutti il collettivo deve educare alla collettività cioè deve educare tutti ma senza annullare l'individuo che deve partecipare alla vita comune e partecipando a questa vita comune si forma personalmente e conquista autonomia di giudizio nell'esperienza pedagogica marxista citiamo anche quella di citiamo anche Antonio Gramsci che ha ripensato ai Principi metodologici del marxismo e ha affidato questo suo grande sforzo ai suoi quaderni del carcere secondo Gramsi in ambito
diciamo così pedagogico bisogn mettere al centro un egemonia culturale che si costruisce attraverso l'azione di diverse di molte istituzioni educative dalla scuola alla stampa all'editoria al teatro e anche dall'azione del partito stesso che deve essere un educatore collettivo la scuola deve diventare unica almeno fino a 14 anni e non deve avere il latino la scuola deve avviare una cultura storica e scientifica per grams centrale è l'organizzazione della cultura che deve riguardare ogni cittadino perché questa infatti ci libera dal folklore e integra le varie classi nel nel nel panorama marxista italiano citiamo Antonio Labriola di cui
abbiamo già parlato nell'ultimo video Vediamo adesso il ruolo della Chiesa nel 20o secolo la pedagogia Cristiana del 1900 è basata sul personalismo adesso vediamo come si è evoluta infatti la chiesa durante il 900 si è proprio impegnata a definire quelli che sono gli elementi essenziali e irrinunciabili di un'educazione di orientamento Cristiano ehm si crea proprio una rete formativa che vuole risvegliare la coscienza in Cristiana e incal anar al servizio della società quindi il mondo cattolico Incomincia ad animarsi di diverse azioni educative e anche la parocchia stessa si anima prende su di sé nuovi compiti anche
con Fini educativi ovviamente e questo sforzo più importante lo vediamo con il personalismo che è questo indirizzo Pedagogico che sviluppa una concezione totale dell'esperienza educativa al cui centro ci sono dei valori il compito del personalismo pedagogico è eh svolgere e attuare il valore della persona quindi affermare la persona affermare il suo valore e realizzare questo valore al 100% interamente in ogni aspetto della vita eh ovviamente gli approcci sono veramente articolati e diverse di queste ricordiamo uno che è quello di Marten eh Martin è molto legato ai Principi dell'anti moderno e soprattutto dell'Umanesimo integrale e si
collega anche al tomismo quindi la ripresa dei test di Tommaso d'quino la sua riflessione pedagogica è contenuta in due opere in educazione al bivio del 1943 e l'educazione della persona del 1959 in questi due testi troviamo proprio una polemica contro il mondo moderno contro la cultura del mondo moderno e la teorizzazione di una nuova concezione integrale della persona per Martin la pedagogia deve ritrovare le proprie mente nella metafisica e si deve ispirare a una visione della persona che metta in rilievo il suo rapporto con i valori spirituali la sua educazione è un'educazione liberale che deve
avvenire fino ai 18 anni e Deve essere basata sulla filosofia e sulle grandi opere della letteratura deve ovviamente ispirarsi anche all'idea Cristiana dell'uomo valorizzando una disciplina Severa e quello che lui definisce un certo timore che sono così le condizioni il certo timore la discipl disciplina Severa necessaria per arrivare a una disciplina volontaria che perfeziona anche l'uomo attraverso l'amore di Dio l'educazione intellettuale che lui propone Ovviamente non è di carattere nozionistico ma avviene secondo verità e bellezza ovviamente nell'ambito della pedagogia Cattolica ci sono anche voci di dissenso rispetto a quelle che sono le posizioni più ufficiali
che arrivano spesso da aree culturali e pastorali marginali della chiesa questo è il caso di Don Zeno Saltini che nel 1945 a Fossoli fonda una comunità educativa chiamata nomadelphia questa comunità si ispira al modello della famiglia più che a quello della scuola infatti gli obiettivi di Nomadelfia sono ridare la famiglia ai minorenni e realizzare tra le nuove famiglie Così sorte Un connubio un atto costante solidale volontario di giustizia questo tipo di comunità si afferma come una comità educante nella quale il momento dell'Istruzione coinvolge tutti adulti e bambini tutti quanti membri e ovviamente nella comunità si
cerca di realizzare Il ritorno dei Cristiani allo spirito del Santo Vangelo lui è molto anticonformista e quindi proprio verrà censurato Dalla Chiesa fu solo poi Nella seconda metà in realtà del 1900 quando con il Concilio di Vaticano II vengono aperte nuove prospettive e nuove sperimentazioni che si creano alcune esperienze di comunità ecclesias impegnate anche sul piano pedagogico l'esempio è quello di Don Lorenzo Milani che nasce nel 1923 e morirà nel 1967 che dagli anni 50 nella diocesi di Firenze Avvia linee di pastoralità aperte e socialmente impegnati insieme ai suoi ragazzi di barbiana nel 1967 pubblica
lettera a una professoressa che è un atto proprio di accusa alla scuola pubblica e definita come classista e discriminatoria non solo è anche un manifesto di istruzione alternativa comunitaria e di tutti ehm in questa in questa lettera lui appunto accusa la scuola di perdere i ragazzi Quindi di bocciarlo e di non tornare a cercarli di fornire una cultura elitaria parziale spesso inutile ovviamente fa anche una controproposta la controproposta che fa lui è una scuola in cui non ci sia la bocciatura in cui quelli che lui poi Cito definisce cretini dice quelli che sembrano cretini dargli
la scuola a pieno tempo agli svogliati dare uno scopo per realizzare questa scuola Don Milani esige un impegno dello Stato per la scuola del mattina e dei sindacati per il doposcuola essa deve assumere anche un fine giusto che è quello di dedicarsi al prossimo quindi la scuola deve diventare anche un'esperienza di collaborazione tra i ragazzi e i contenuti devono trasformarsi e devono essere legati all'ambito sociale e politico Ovviamente la grande importanza che dà nell'educazione Don Lorenzo Milani la dà alle lingue perché l'educazione linguistica è quella necessaria per la comunicazione verbale e scritta quindi la sua
è proprio definita un'educazione del dialogo e della parola per quanto riguarda i totalitarismi vediamo come viene controllata più che realizzata la la in Italia dal 1922 al 1943 abbiamo il regime fascista che elabora proprio una Teor teoria sistematica della scuola e si occupa anche di educazione extrascolastica di cultura popolare e di pedagogia inizialmente il programma di educazione fascista viene realizzato nella riforma di gentile nel 1923 e aveva i caratteri di un forte programma conservatore ma dal 1925 in avanti la scuola viene investita da una progressiva e sempre più pesante fascistizzazione attraverso l'adozione del testo unico
per le scuole elementari attraverso l'obbligo per i professori universitari di giurare eh fedeltà al partito e l'estensione dell'insegnamento della religione cattolica alle scuole secondarie e la piena fascistizzazione ce l'abbiamo con la bonifica fascista del ministro de Vecchi e con la carta della scuola del ministro Bottai in cui assistiamo una militarizzazione della vita scolastica e ha un ideologizzazione in senso fascista e razzista dei programmi di studio sul piano extrascolastico il fascismo come ben sappiamo opera in maniera capillare e consistente creando delle associazioni per i ragazzi come l'opera Nazionale Barilla Balilla Scusate e per i giovani La
gioventù del Vittorio in modo proprio da attuare una conformazione dei giovani agli ideali del regime caratteri simili li troviamo anche in Germania nella Germania nazista e che però assumono una veste Eh ancora più militarizzata connessi un'ideologia più razzista ehm Infatti Hitler stesso nel suo main Camp aveva sottolineato l'intento militare dell'educazione del nuovo Reich ehm Infatti nella sua eh nella sua scuola viene dato eh un ruolo proprio primario all'educazione fisica vengono imposti dei libri di testo e dei programmi ispirati ai valori del regime dando una pedagogia veramente nazista si aggiornano gli insegnanti intorno al principi del
nazismo in particolare al razzismo e si impone l'iscrizione alla Lega Nazionale socialista e il giuramento al furer anche qui accanto alla scuola nascono altre associazioni educative di stampo militare per per l'organizzazione del tempo libero La gioventù hitleriana infatti scandiva la vita dei ragazzi dai 6 ai 18 anni attraverso delle gare ginniche dei campeggi delle salute di propaganda e soprattutto attraverso la prep razione alla guerra ehm per l'urs ci si avvicina un sistema diciamo educativo definibile totalitario solamente con Stalin perché nel periodo precedente abbiamo per esempio citato tolstoy scuole e pedagogia si erano caratterizzate proprio per
una sperimentalismo per un'apertura anche ai Principi delle scuole nuove anche nell'urss si organizzano le attività extrascolastiche con la gioventù comunista raggruppata in fasce di età il comun denominatore di questi modelli totalitarism proprio Infatti attraverso l'educazione delle masse effettuate in un certo modo le si possono controllare prima di passare ehm al la crescita scientifica della pedagogia al suo la sua trasformazione in scienze dell'educazione Voglio citarvi tre grandi pensatori nel campo pedagogico e non solo iniziamo con Carl Rogers Carl Carl Rogers è stato uno psicoanalista Loi ha vissuto dal 1902 al 1987 e cerca di estendere al
contesto pedagogico la sua teoria incentrata sul cliente Eh lui vede il sistema scolastico come in crisi perché in capace di rispondere alle necessità sociali e formative del mondo in trasformazione propone così una pedagogia non direttiva cioè viene sovvertita la modalità di apprendimento tradizionale e riformula la funzione del docente che non deve imporre dei contenuti precostituiti non deve fare lezione non deve interrogare a meno che non gli sia richiesto e deve presentare in modo generale i temi della disciplina e gli studenti lavorano in gruppi secondo delle modalità democratiche lui promuove un apprendimento significativo ehm definito non
dal collo in su e quindi non imposto dall'alto l'altra figura di cui vi voglio parlare è frer lui a me piace tantissimo perché è colui che eh fonda il movimento brasiliano di educazione Popolare scrive un testo la pedagogia degli oppressi ehm e propone una pedagogia anche lui eh assolutamente Eh non direttiva e soprattutto con con valore sociopolitico si deve appunto fare una una rivoluzione politico educativa che deve avvenire in due momenti nella presa di coscienza e nel tentativo di abbattimento del potere e nel processo di permanente Liberazione l'educazione che propone deve essere un'educazione libertaria centrata
sul dialo dialogo che superi il dualismo educatore educando E che metta in pratica la libertà chiudiamo questi tre autori con illic ilc è il fondatore del centro interculturale di documentazione scrive due testi descolarizzare la società e distruggere la scuola Infatti lui è uno dei maggiori esponenti del momento di descolarizzazione vista proprio questa descolarizzazione come una rivoluzione politico-sociale Questo perché lui vede la società come fondata su disuguaglianze e quindi la scuola andrebbe abolita perché costituisce il cuore stesso dei meccanismi di riproduzione dell'ideologia vincente Propone anche un un'alternativa all'abolizione della scuola eh lui propone delle strutture aperte
e libere per un apprendimento che può essere formale e diretto e prevede lo scambio di competenze e la libera socializzazione e i gruppi di lavoro con illic chiudiamo questa piccola parte e andiamo a vedere proprio come la crescita scientifica condizioni la nostra pedagogia infatti nel nel 1900 si sviluppa la pedagogia sperimentale grazie Proprio alla crescita di nuov discipline come per esempio la psicopedagogia e la sociologia dell'educazione e si va quindi ad ottare una ricchissima indagine scientifica sul bambino Vi ricordo Freud Piaget ligovsky e sull'apprendimento di nuovo con pager con veer E insomma viene ridisegnato con
queste nuove indagini scientifiche tutto l'orizzonte educativo infatti Nella nella nel corso della seconda metà del Novecento si assiste a una radicale trasformazione della pedagogia se ne ridefinisce l'identità e se ne rinnovano i confini si passa Infatti da una pedagogia a scienza dell'educazione perché da una parte abbiamo il declino della pedagogia Come sapere unico unitario dell'educazione e dall'altra abbiamo l'affermazione di molti discipline ausiliarie del sapere pedagogico educativo come la psicologia la sociologia la docimologia come le tecnologie educative ambico ambito particolare è proprio quello della psicopedagogia cioè una pedagogia basata su sulla conoscenza del bambino in generale
o dell'adulto e sugli studi dell'ambiente nel quale il bambino adulto si evolve qui Inoltre la psicopedagogia va a studiare le componenti psicologiche dell'azione educativa cercando di trovare qualche legge che psicologica che possa guidare il lavoro educativo benissimo con questo spunto vi lascio e finiamo così la parte di pedagogia Spero che il video vi sia piaciuto e se avete domande osservazioni consigli Lasciatemi nei commenti Se volete supportarmi anche economicamente potete trovare le slide da acquistare sul mio patreon ve le lascio nei commenti io vi aspetto sotto i prossimi video e a presto e in bocca al
lupo a tutti per il vostro concorso