[Musica] quanto tempo corre e la popolazione umana per passare da una generazione all'altra oggi si hanno pochi figli uno solo mediamente è di solito dopo i 30 anni e anche questo unico figlio richiederà probabilmente altri trent'anni per crescere io a sua volta riprodursi ci sono invece popolazioni che come ci mostrerà il prossimo servizio riescono a riprodursi in poche ore generando un miliardo di discendenti sono i batteri possono farlo perché sono organismi semplicissimi che si sdoppiano a ritmo esponenziale ed è questa la loro forza perché delle miriadi di discendenti prima o poi può apparire una modifica
casuale per dna che renderà quel particolare batterio resistente all'antibiotico che fino allora lo aveva bloccato ea quel punto si moltiplicherà rapidamente senza più ostacoli ed in questo problema che parlano il servizio realizzato da barbara gallavotti con rossella livini un problema molto serio perché c'è il rischio che vi siano sempre più ceppi batterici non aggredibili dagli antibiotici e allora vediamo per migliaia di anni l'umanità è stata sterminata dalle infezioni batteriche sui campi di battaglia i microbi uccidevano attraverso le ferite infette nelle ore successive al parto altri batteri rendevano orfani i bimbi appena nati e in innumerevoli
altre situazioni non si poteva fare molto oltre a sperare questo incubo collettivo sembra terminare nel ventesimo secolo quindi tutto sommato solo pochi decenni fa quando vengono scoperti e si diffondono gli antibiotici gli antibiotici sono farmaci in grado di impedire ai batteri di nuocere o uccidendole direttamente o bloccandone la moltiplicazione i batteri però da subito dimostrano una straordinaria capacità di reagire di contrattaccare e lo fanno sviluppando la cosiddetta resistenza che in sostanza è la capacità di sopravvivere ai farmaci quindi al momento la situazione è questa da un lato disponiamo di circa un centinaio di antibiotici diversi
quindi un numero ampio però limitato d'altro canto però cresce il numero di ceppi batterici resistenti agli antibiotici quindi esiste il rischio che le infezioni batteriche tornino a essere invincibili come facciamo evitarlo i batteri sono formati da una sola cellula che contiene del dna non racchiuso in un nucleo questa semplicità è la chiave del loro successo perché possono moltiplicarsi con grande facilità dividendosi in due in poche ore da un unico batterio possono avere origine un miliardo di discendenti in questo processo di batteri possono casualmente modificare il proprio dna così da aggirare il danno prodotto dall'antibiotico basta
che un solo batterio fra moltissimi altri sviluppi questa capacità è il danno è fatto il batterio resistente genererà in pochissimo tempo innumerevoli discendenti anch'essi resistenti al farmaco è in grado di nuocere oggi si calcola che in europa la resistenza agli antibiotici provochi circa 30 mila morti all'anno e il fenomeno della resistenza naturalmente preoccupa moltissimo medici e ricercatori negli ospedali come l'ospedale pediatrico meyer di firenze si fa di tutto per contrastare il fenomeno oggi le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici impossibile da trattare uccidono soprattutto pazienti cronici ma se non riusciremo a contrastare il fenomeno le vite
di tutti potrebbero essere a rischio ogni volta che un batterio sviluppa una resistenza all'antibiotico noi dobbiamo utilizzare un altro antibiotico e con il rischio che a sua volta il batterio sviluppi resistenza anche a questo antibiotico e così via la terapia diventa sempre più difficile fino a che ci potremmo trovare davanti a infezioni resistenti a tutti gli antibiotici quindi non avremo più scelte terapeutiche saremo completamente indifesi se i batteri si sono dimostrati così efficienti nello sconfiggere i farmaci in parte è perché li abbiamo aiutati usandoli in modo sbagliato ad esempio interrompere un trattamento antibiotico troppo presto
dai nostri nemici il tempo di perfezionare i meccanismi di resistenza alla sostanza a cui sono stati esposti gli antibiotici funzionano solo contro le infezioni batteriche e non contro quelle di raleigh tentare di curare un raffreddore o una qualunque infezione virale con un antibiotico è inutile quanto usare la forchetta per sorbire un brodo ma molto più dannoso i batteri presenti nell'organismo infatti possono reagire all'esposizione sviluppando resistenza il ricercatore hanno imparato a conoscere sempre meglio i batteri è il loro funzionamento e questo ha permesso di capire che effettivamente nel passato sono stati fatti degli errori ma anche
come evitarle sì infatti abbiamo imparato soprattutto che non devono essere assunti antibiotici quando non servono ma contemporaneamente che quando servono devono essere assunti ed esattamente come sono prescritti frazionando le dosi dell'antibiotico nella giusta maniera ora in cui si sono prescritti perché solo in questo modo possiamo garantire la concentrazione nel sangue necessaria per inibire la replicazione dei batteri e poi abbiamo imparato che dobbiamo utilizzare il meno possibile antibiotici ad ampio spettro il più possibile antibiotici mirati mirati a quella condizione a quel patogeno e a quel tipo di paziente solo pochi anni fa tutto questo sarebbe stato
difficile ma oggi le società scientifiche pediatri che hanno prodotto linee guida molto chiare sull'uso degli antibiotici inoltre grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche anche i piccoli studi medici possono effettuare analisi che permettono in pochi minuti di capire da un piccolo prelievo se l'infezione in corso è più probabilmente virale o batterica nei grandi ospedali come l'ospedale careggi di firenze strumenti come questo consentono invece di identificare in poco più di un'ora il batterio che sta mettendo in difficoltà l'organismo oggi con apparecchiature che abbiamo nei nostri laboratori possiamo fare più rapidamente la diagnosi di infezione individuare quali sono
i batteri responsabili e il loro profilo di sensibilità agli antibiotici questo ci consente di scegliere in maniera ottimale gli antibiotici più rapidamente ed intervenire soprattutto nelle infezioni gravi migliorando la possibilità della terapia in qualche caso salvando effettivamente la vita dei pazienti questa nuova diagnostica la facciamo con delle apparecchiature che ci consentano di cercare i geni dei batteri per identificare la specie è il loro profilo di resistenza oppure utilizzando dei microscopi sofisticati che fotografano i batteri ad intervalli di tempo rapidi individuano il loro comportamento in tempo reale all'esposizione degli antibiotici all'ospedale careggi grazie a un sistema
altamente automatizzato vengono anche eseguite colture batteriche volte alla ricerca di forme resistenti nei pazienti ricoverati anche in assenza di sintomi in questo modo è possibile prevenire la diffusione della resistenza in ospedale nella lotta ai batteri resistenti un'arma fondamentale naturalmente e la ricerca volta a mettere a punto nuovi farmaci nuovi antibiotici ora un tempo gli antibiotici erano derivati soprattutto da sostanze prodotte naturalmente da altri organismi la penicillina per esempio è stata ottenuta da una sostanza prodotta da un fungo oggi però possiamo individuare i punti deboli dei batteri studiando direttamente la procedura del loro ciclo di vita
il loro dna e così arrivare a ottenere farmaci completamente innovativi insomma i batteri che causano malattie non sono stati sconfitti non lo saranno mai ma possiamo ancora impedirgli di vincere [Musica]