la prima guerra mondiale ha lasciato dietro di sé uno strascico di morti e feriti imperi in cenere e sogni infranti l'esperienza del primo conflitto mondiale è stata per molti un trauma senza precedenti ed è ora per i sopravvissuti di andare avanti ma per molti Purtroppo la guerra è rimasta dentro tornare dai campi di battaglia a casa diventa un'esperienza drammatica per tutti quei soldati sopravvissuti al conflitto i reduci dopo anni nelle fila dell'esercito con gerarchie solide con la morte perennemente al loro fianco i soldati devono tornare alla società civile nonostante la vita durissima di trincea molti
di questi uomini hanno trovato la loro ragion d'essere sui campi di battaglia mentalità combattentistica così viene definita la forma mentis di molti reduci Uniti nei campi di battaglia molti soldati in congedo decidono di riunirsi in associazioni di veterani e spesso questa associazione hanno anche un ruolo di sostegno economico e previdenziale le grandi Nazioni avevano Infatti gettato rapidamente la spugna nel gestire il reinserimento dei reduci Inoltre la società in cui stanno tornando i soldati è profondamente diversa da quella da cui sono partiti la comunità è rimasta totalmente sfibrata dal conflitto e la vita del 1919 è
profondamente diverso da quella del 1914 i nuclei familiari tradizionali hanno visto spesso il capofamiglia a partire e non tornare dal fronte senso di libertà si impadronisce delle Nazioni sia vincitrici che vinte gli anni della guerra sono visti come perduti buona parte dei cittadini vedono come proprio diritto una vita migliore l'esperienza degli eserciti ha insegnato infatti ai reduci l'importanza delle organizzazioni di massa così come in guerra anche in politica l'unione fa la forza infatti la vita politica non è più nei salotti ma nelle piazze le manifestazioni pubbliche diventano sempre più diffuse nelle grandi città d'Europa si
crea lo stesso tempo un'aura di diffidenza nei confronti dello Stato liberale che così facilmente aveva mandato al massacro intere generazioni di suoi cittadini Inoltre una parte di coloro che sono tornati purtroppo non lo sono veramente i mutilati e invalidi di guerra si vedono trattati con imbarazzo da parte della loro patria e posti ai margini della società senza contare gli afflitti da sindrome da stress post traumatico meglio noti in Italia come scemi di guerra la società è cambiata anche nell'economia Specialmente nel settore secondario con gli uomini al fronte le donne erano state chiamate sostenere la produzione
bellica inizia infatti durante il conflitto quel processo di emancipazione che in alcuni paesi avrà anche un riconoscimento legale le donne guadagnano il diritto di voto nel 1918 in Inghilterra Nel 1919 in Germania e nel 1920 negli Stati Uniti ma la questione femminile secondaria nelle aziende europee Dopo quattro anni di scontri l'economia di tutti i paesi europei è in rovina le guerre non sono mai a buon mercato in particolare La grande guerra ha avuto un costo senza precedenti più di mille miliardi di franchi in oro fra tutti gli stati belligeranti per far fronte alle spese tutti
gli stati coinvolti avevano trovato via via una serie di soluzioni più o meno convenienti il primo passo era stato aumentare le tasse ma non era bastato si era fatto quindi appello al patriottismo dei risparmiatori lanciando sottoscrizioni e prestiti nazionali Ma anche questo riuscì a risolvere il problema la soluzione diventa quindi una sola indebitarsi il debito pubblico di tutti gli stati d'Europa esplode specialmente nei confronti degli Stati Uniti gli USA erano Infatti l'unica potenza con risorse sufficienti a soddisfare le voraci richieste della guerra Europea ma nonostante le tasse le sottoscrizioni nazionali e il sempre più grande
debito estero la guerra costa ancora troppo la soluzione diventa una sola stampare cartamoneta inizia l'inflazione l'inflazione è vista come una soluzione temporanea al problema ma porta con sé gravi conseguenze Ad esempio in Francia i prezzi triplicano e raddoppiano in Gran Bretagna e Germania ma l'inflazione non si ferma con la fine della guerra parti dell'economia reputate fino a quel momento solide come il mercato degli affitti e la proprietà terriera vanno in crisi tra le varie vittime dell'inflazione si contano soprattutto i dipendenti pubblici se lo Stato dice Quanto guadagni avrà tutte le sue ragioni per non alzarti
il salario Ma se da un lato abbiamo le vittime in balia della situazione economica dall'altro abbiamo i grandi vincitori speculatori industriali e operai di fabbrica questi Riescono a mantenere un potere d'acquisto sufficiente ad andare avanti creando una tensione sociale sempre più grande tra chi è schiacciato dall'inflazione chi ci sta guadagnando l'inflazione è solo uno dei numerosi problemi che affliggono l'economia Europea del primo dopoguerra Dopo quattro anni di scontri l'industria dall'assetto bellico deve tornare all'assetto civile un cambio tutt'altro che indolore durante la guerra Infatti La supremazia commerciale dell'Europa sul mondo è andata in frantumi Stati Uniti
e Giappone scalzano il vecchio continente sui mercati dell'Asia e del Sud America altri paesi invece hanno fatto di necessità virtù Argentina Brasile Canada Sudafrica Australia iniziano a industrializzarsi autonomamente sfuggendo all'influenza Europea Inoltre la rete commerciale che aveva retto l'economia dell'Europa e devastata Francia e Gran Bretagna si trovano davanti a una costellazione di stati a pezzi o economicamente non capaci di mantenere rapporti commerciali stabili Inoltre ogni Stato Sul continente ha la sua moneta e i suoi dazi nonostante i buoni intenti dei 14 punti di Wilson nel dopoguerra reni e nazionalismo economico e il protezionismo doganale in
tutto questo per evitare il collasso economico lo dove entrare prepotentemente nell'economia bloccando i prezzi aiutando le imprese e mantenendo un ampio apparato burocratico per gestire la situazione il liberismo in Europa cessa poco a poco di esistere l'espansione economica diventa di fatto artificiale se lo Stato smette di aiutare le imprese o smette di stampare cartamoneta l'intera assetto economico crolla in questa situazione di crisi continuano le lotte sociali viste con timore della classe dirigente liberale Dopotutto nonostante il cordone di stati creati dopo la guerra Si possono vedere all'orizzonte le fiamme della rivoluzione bolscevica ispirati dal fato dell'impero
Russo e forti della loro posizione gli operai riprendono a pieno regime le loro lotte iniziano in Europa il Biennio rosso tra il 1918 e il 1920 i partiti socialisti d'Europa esplodono e i sindacati riescono finalmente a raggiungere un obiettivo inseguito da 30 anni la giornata lavorativa di 8 ore queste lotte sindacali però si inseriscono in un'ondata che a tratti Sembra davvero prendere le tinte di una rivoluzione ispirati dai sovietrussi in tutta Europa nascono consiglio operai Ma questi movimenti rivoluzionari sarebbero Caduti uno dopo l'altro sotto i colpi del sistema aprendola via a forze reazionarie e conservatrici
il più grande esempio di questo scontro è nel cuore d'Europa dove l’impero tedesco deve fare i conti con la sconfitta il Reich non esiste più il Kaiser è fuggito l'esercito sconfitto e l'economia è distrutta il terreno è fertile per un cambiamento radicale una nuova via per il popolo tedesco dalle rovine del Raichu si stanno già Alzando le fiamme della rivoluzione È qui che si deciderà il futuro della Germania e dell'Inter Europa [Musica]