L'età contemporanea è contrassegnata da problemi nuovi anche per la filosofia problemi che riguardano lo sviluppo delle scienze l'etica alla biologia dell'ingegneria genetica problemi ecologici insomma di vario tipo e problemi che hanno interessato anche i filosofi soprattutto negli ultimi decenni alcuni filosofi in particolare infatti hanno provato a proporre una nuova Filosofia per i tempi attuali una filosofia votata all'ambiente al mondo al pianeta possiamo dirlo anche così è portata a preservare questo pianeta davanti alle minacce a cui anche per colpa dell'uomo va incontro tra questi pensatori un ruolo di primo piano spetta a hans jonas un filosofo
tedesco vissuto fino all'inizio degli anni novanta del novecento che forse per primo ho comunque tra i primi a posto alcune Domande interessanti e alcune proposte etiche interessanti per l'ambiente per il mondo del futuro oggi cercherò brevemente ma maniera abbastanza chiara spero di presentarvi il suo pensiero andiamo a cominciare [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] Il socio di casa per cominciare nella taf dei miei studenti con me ci sono come al solito i miei compagni di avventura che si intravedono de andrè batman topolino e tolstoj io mi chiamo ermanno ferretti in up the script sono un insegnante
di storia e filosofia delle superiori insegna nel liceo scientifico di rovigo e dal marzo del 2020 store elitario su questo canale delle video spiegazioni di storia di filosofia ormai siamo arrivati Credo oltre quota 300 ben più se esplorate c'è anche il podcast ristori di filosofia insomma un sacco di roba con cui cerco di seguire il programma che si fa le superiori di solito si apre storia dall anno mille circa in poi fino all'età contemporanea e di filosofia dalle origini fino ai giorni nostri presentando per quanto riguarda filosofia i vari pensatori i loro vari i pensieri
loro vari del raw varie Riflessioni oggi ci confrontiamo con un pensatore estremamente attuale che è venuto a mancare appena una ormai trentina d'anni fa perché sia gli anni passano per tutti giusto per itinerari fa 1993 l'anno di morte quindi 28 anni fa gli anni passano e questo pensatore si chiamava hans jonas vi mostro anche un'immagine vissuto tra il 1903 e il 1993 quindi attraversato tutto il novecento con la sua vita una vita che effettivamente ha Fatto anche i conti con l'evoluzione storica poi fatti storici sia a livello personale che a livello di riflessione filosofica partiamo
dalla vita come al solito vi dico qualche cosa è giusto per inquadrarlo nel suo periodo storico è un pensatore tedesco nato a monza bloodbath città che forse conoscerete soprattutto per la squadra di calcio locale il borussia moen sedi ad bach la famiglia ebraica e questa è una cosa importante che segnerà e le sue vicende personali Ma poi in parte anche il suo pensiero e ne parleremo quindi il filosofo di origine ebraica studia filosofia spin da giovani in germania in particolare si interesse le filosofie di husserl e di heidegger e in particolare seguirà anche le lezioni
di heidegger sarà allievo di heidegger e stringerà anche un rapporto d'amicizia giovane studente con hannah arendt ad esempio con gunther anders allievi famosi e amarezza ho preparato anche dei video Sui lei investita un elmetto sia il video su heidegger sia il video sulla arendt così potete se volete approfondire cosa succede però che siamo negli anni trenta ovviamente del novecento e nel 1933 come ben sapete in germania va al potere adolf hitler e il suo partito nazionalsocialista che mettono in campo una dura persecuzione nei confronti degli ebrei tra l'altro heidegger un po sorpresa sembra schierarsi almeno
all'inizio a favore Del nuovo regime e lions come molti altri allievi di heidegger bike anche la stessa re inter lasciano il paese yonas si trasferì da tra la l'inghilterra la palestina soprattutto in questi anni skopje la seconda guerra mondiale jonas si arruola addirittura volontario in inghilterra non battaglia un apposito per combattere contro i nazisti e contro poi anche fascisti combatterà per tutta la guerra sua madre che era rimasta in germania troverà la morte nei campi di Concentramento quindi lui si salva combatte e si rifà una vita anche dopo la guerra però anche lui ovviamente i
suoi lutti personali da stupenda studioso appena finita la guerra si trasferisce per un lungo periodo in america insegna negli stati uniti per molto tempo il inizialmente si dedica non tanto alla filosofia contemporanea di cui vi parlavo all'inizio ma soprattutto lo studio di per pensiero antico e in particolare Della religione gnostica dello gnosticismo questo inestetismo era una corrente all'epoca ancora poco nota poco studiata tant'è vero che gli onesti metterà forse ma c'è lo studioso di questa religione almeno negli anni cinquanta e sessanta del novecento la religione che si era sviluppata nell'età antica più o meno tra
il ii e il iv secolo dopo cristo inizialmente in seno al cristianesimo era una fusione a deriva del Cristianesimo sembrava essere una deriva del cristianesimo ma poi in realtà con grande influenza e pesanti influenze anche dalla filosofia greca anche da altri culti orientali insomma era uno strano mix molto particolare che però per una certa fase ebbe un discreto successo nel mondo antico e jonas fu forse il primo a studiarle venera serie approfondita tra l'altro dando anche un'interpretazione in chiave esistenzialista di questa Religione quindi influenzato comunque anche dalla filosofia di heidegger e dalla filosofia che aveva
studiato in germania però diventa appunto lo studioso di questa antica religione diventando probabilmente il massimo esperto mondiale in quella fase della sua vita dello gnosticismo questo il mio stich ismo che tra l'altro ho citato brevemente anche parlando di dio in uno degli ultimi video che ho realizzato vi metto il link in descrizione occupa la Sua riflessione fino come negli anni 70 poi ormai anche uomo maturo piuttosto anche anziano ormai perché anzi a 70 anni io hamas a una svolta nel senso che smetti di occuparsi di dignostici smetti di occuparsi anche gli altri temi legati alla
natura la filosofia della natura che lavano interessato negli anni sessanta e soprattutto negli anni settanta e ottanta si occupa di etica etica per un Mondo nuovo direi etica come dicevo in premessa finalizzata a dare delle direttrici delle direttive all'uomo del domani più che dell'oggi e di lettura non etica votata al futuro che tiene conto della strada che l'uomo sta percorrendo che l'umanità sta percorrendo soprattutto nei confronti della natura del mondo del pianeta terra dal punto di vista scientifico tecnologico perché effettivamente la scienza e la tecnica stanno modificando In maniera forse irreparabile il mondo e l'umanità
stessa e jonas prova a dare dal punto di vista filosofico delle regole addirittura vedremo un imperativo categorico questa riflessione occupa in ultimi suoi anni di vita e gli permette anche di avere un certo successo perché essendo forse il primo ad occuparsi in maniera così seria la sua filosofia anche un chiaro successo testa un grande dibattito voglio dire nell'ambito non Solo accademico anche e della cultura in generale l'opera più importante da questo punto di vista viene pubblicata nel 1979 si intitola il principio di responsabilità e ritrovo e spiegheremo cosa intende con responsabilità e quale questo principio
però hanno successo anche altri autori pubblicati in questi anni tra le altre vi segnerei un'opera creata una conferenza nel 1984 quindi pochi anni dopo che si intitola il concetto di dio Dopo auschwitz interessante diremo qualcosa alla fine del nostro la nostra azione anche su questa delle opere la riflessione di janas parte dall'analisi dell'esistente direi cioè dalla dallo studio della realtà in cui lui si trova a vivere come vi dicevo il principio di responsabilità esce nel 1979 al termine di un paio di decenni piuttosto caldi che dal punto di vista direi ambientale scientifico e tecnologico Negli
anni sessanta e direi anche 70 la sua brutto 60 l'umanità ha fatto dei passi in avanti da gigante e se vi ricordate i nostri video di storia sul boom economico capite cosa intendo indescrizioni mettono anche il link cioè che so l'uomo ha conquistato lo spazio molto banalmente prima con gagarin poi con gli americani di missioni apollo eccetera nato nello spazio andato sulla luna ormai non sembra più esserci frontiere Per l'uomo neppure nello studio dello spazio ma non solo quello l'uomo alla televisione al mezzi di comunicazione per assimilare i suoi cane pianeta rapidissimi insomma l'uomo ha
preso il possesso completo forse della natura del mondo grazie alla tecnologia ma negli anni 70 ci si è resi conto improvvisamente che questa tecnologia ha anche dei lati oscuri che questo possesso della natura anche ai lati Oscuri ad esempio si è scoperto per la prima volta il problema dell'inquinamento si è scoperto ad esempio che certe fonti energetiche che non utilizzavano per sopravvivere vivere per svilupparci sono esauribili inquinano e sono lesionate prima o poi ad esaurirsi insomma si è presa consapevolezza dei grandi problemi ambientali negli anni 70 e se proprio un risveglio da questo punto di
vista anche in seguito alla Crisi petrolifera e anche qui mi metto il link in descrizione quindi nel 79 quando io non scrivere questo testo l'uomo ha visto le grandi possibilità di lei della tecnica che ha permesso di costruire macchine di davvero fare quello che si vuole quasi allungare perfino la vita delle persone perché si sta assistendo anche a un innalzamento progressivo della speranza di vita è una delle medicine grazie ai macchinari alle operazioni Eccetera ma allo stesso tempo ha visto anche i rischi di questo progressivo miglioramento delle tecnologie ad esempio bombe atomiche ad esempio guerra
fede rischio nucleare ad esempio inquinamento industriale ad esempio mille altre questioni che sarebbe anche lungo dire ma che avete ben presente ecco io non arriva qui arriva dicendo bene l'uomo ha sviluppato si è sviluppato ha preso possesso della tecnica ma questa tecnica rischia oggi Di sfuggirci di mano mi parlò addirittura di un prometeo scatenato ricordate che promette o quel quel personaggio mitologico greco che dona agli uomini la tecnica e abbiamo parlato ad esempio parlando della filosofia antica quando abbiamo parlato dei sofisti e in descrizione noi mettiamo anche questo link se ne avete voglia prometeo finiva
per venire incatenato alla fine ma paradossalmente l'uomo di oggi alla fine del mito intendo ma ne L'uomo di oggi sembra aver fatto ottimo affare prometeo la tecnica ha trionfato nappi nessun limite questa tecnica tecnica non ha più nessuna catena e quindi c'era vero un problema grosso un prometeo scatenato che rischia di investire con la tecnologia ogni ambito della vita senza poi chiedersi se la tecnologia che noi usiamo sia buona o cattiva perché il problema in fin dei conti è vi avevamo già accennato con altre scuole filosofiche sempre questo Non è la tecnica in sé il
problema il problema è che la tecnica ea volte anche la scienza sembrano agire senza porsi più le domande sul senso di quello che si fa la tecnica ci permette di fare delle cose ma non si chiede se quelle cose siano buone oppure no pensate ancora oggi ai problemi di bioetica ad esempio noi prima o poi in parte già non riusciamo a fare con alcuni animali potremo coronare gli esseri umani in Toto a volte sono alcuni tessuti eccetera il fatto di poterlo fare implica anche il fatto che sia giusto farlo ecco questa è un'altra romana e
una domanda ma che la tecnica tende a non porsi la tecnologia si dice si può fare facciamo appena si trovano tecnologia che permette di fare una cosa la la spinta tecnologica e ad applicare questa tecnologia a fare quella cosa senza porsi però la domanda se sia giusto o no Si sia vantaggioso no se sia lecito oppure no ecco chi lo dice fermiamoci un attimo iniziamo a riflettere iniziamo a vedere se oltre a poter fare le cose sia giusto anche fare queste cose perché la scienza ha ormai è senza senza limiti senza catene la tecnologia essenzialmente
di senza catene e ci può portare anche verso dei danni ovviamente per l'ambiente il pianeta come facciamo a frenare questa tecnologia o comunque a Mettere dei paletti beh servirebbero delle regole servirebbero delle norme etiche di comportamento applicate poi alle scienze di bioetica etica della fisica etica della tecnologia è così ma come si fa a trovare questa etica ma noi abbiamo delle tic e dice io non si fondono tutta la storia filosofia contrassegnata dall'emergere di alcune scuole di pensiero riguardo all'etica ma fa notare subito io andassi in Apertura del principio di responsabilità questa etica e antiche
non sono più adeguate all'uomo di oggi perfino anche l'etica kantiana l'imperativo categorico kantiano non è più adeguato all'uomo di oggi perché perché tutte queste etiche era quella nell'antica grecia fino ai giorni nostri sono contrassegnate da un duplice aspetto e dai due cose fondamentali che oggi non possono più andar bene per noi cioè erano fondate da un lato sull'altro pò centrismo Dall'altro sul qui ed ora mi spiego meglio antropocentrismo in che senso ha messo a giocare un'etica che si rivolgevano all'uomo ovviamente è che esso arrivano nell'uomo tutta la loro dimensione nel senso che anche l'imperativo categorico
di kant ma anche l'etica storica che ne sono tante altre etiche parlavano al singolo dicevano tu vuoi essere saggio wall comportarti bene vuoi raggiungere la Virtù devi fare così così e così ci si rivolgeva all uomo e lui era il baricentro di una cosa l'uomo per via misurare le sue azioni queste sue azioni riguardavano lui ovviamente lui il rapporto a chi gli stava attorno ma sempre con lui al centro no era come un cerchio dove l'uomo sarà al centro e i rapporti con gli altri erano i raggi di questa circonferenza diciamo però alla fine l'ultima
istanza da tenere sotto controllo il centro il baricentro di Questa morale di questa etica era sempre l'uomo primo aspetto quindi bisogna misurare le azioni rapporto a ciò che provocavano né l'uomo né gli altri uomini e così via secondo aspetto queste morali dell'eterno sempre legate ai qui ed ora cioè erano morali che studiavano l'esito dei comportamenti o delle intenzioni sempre in relazione a questo momento se ti dicevano pensate all'imperativo categorico di kant intanto è fondato su un uomo perché D'altro non è una legge morale insita nell'uomo dice canta addirittura quindi è dentro di me ma poi
ai vichy modo tale che la massimo la tua comportamento possa diventare basi nel legge universale bene agisci ora qui ed ora in base a questa regola cioè devo fare una cosa mi chiedo cosa il principio di kahn temi dice lo applico qui ed ora domani devono fare un'altra cosa dovrà applicare il Principio di kant lì in quel momento la morale si applica su un momento è una regola pratica così ci dicevano le filosofie classiche una regola pratica da applicare applicare a seconda delle circostanze e che vale e che ha un suo senso in quella particolare
circostanza auto in queste due aspetti della morale tradizionale non possono più bastarci licei on per due motivi intanto perché non basta più che sia antropocentrica perché L'uomo non è l'unica misura della morale ricordate protaggono allora che tutte le cose tutt'altro direbbe yonas perché la misura della morale diventa il pianeta quello che noi facciamo non investe più solo noi o al limite le persone con cui per le hanno ma investe tutto investi il pianeta investe addirittura il futuro credete che quello che io faccio oggi parlare bene o male contenere le mie emozioni oppure no non riguarda
più solo Il mio rapporto con chi mi sta attorno con la mia polis al limite ciò con la mia città come era nella morale greca come in parte erano e la morale successiva per finire quella kantiana ma riguarda anche in rapporto cuochi verrà 300 anni con chi non non sarà magari un uomo ma sarà una pianta con un animale con qualcun altro a me serve una morale oggi dice yonas che tenga conto non solo dell'uomo prima cosa e ma del pianeta della natura del cosmo degli animali Degli esseri viventi di qualcosa di più perché quello
che io faccio come uomo non incide più sono sugli altri uomini cide anche su tutto un habitat potremmo dire che è molto più ampio quindi basta concentrarsi solo sugli ordini e poi come javier stronzi si fanno basta concentrarsi solo sul qui ed ora nel mondo greco se io mi comportavo male certo il mio cattivo comportamento si rifletteva al massimo nelle poche persone che non attorno a me al massimo In questo momento storico in queste giornate non tra dieci anni chi mai si sarebbe ricordato quello che avevo fatto tredici anni chi mai avrebbe sofferto per quello
che avevo fatto difficilmente quindi la morale greca e poi anche le altre morali successive assemblee siano concentrato su qui e ora quello conta quello che stai facendo ora qui ma adesso non è più così grazie alla tecnica noi possiamo grazie o per colpa meglio della tecnica noi possiamo Influenzare anche ciò che sarà ne sarà del mondo tra cento anni ripeto quindi capite che l'esito delle mie azioni non è più limitato al qui e ora ma si allarga tantissimo investe non solo l'ora ma i secoli a venire e investe non solo qui cioè la mia città
il mio paese ma tutto il nonno perché se io in america inquino come un forsennato ne pagano le conseguenze anche quelli che stanno in thailandia capite anche se dall'altra parte del Mondo se io inquino oggi qui in america dell'anno 2021 o in italia nell'anno 2000 e 21 le palle alle conseguenze anche mio pronipote che nascerà nel 2080 che ne so capite segno che la morale tradizionale che era focalizzata su un uomo focalizzato su qui ed ora non va più bene bisogna trovare una morale nuova guida morale che tenga conto di questi cambiamenti tecnologici perché la
tecnologia ha reso l'azione dell'uomo Molto più per vasina questa morale che jonas delinea ispirandosi imparto a kant e perché vedremo formalmente l'imperativo di homs che mi chiamerà più imperativo categorico assomiglia almeno all'inizio a quello cantiano però rispetto a quello cantiano c'è un altro differenza notare intanto appunto non è più antropocentrico non è più legata più ad ora ma poi anche questo imperativo di onas non è più un imperativo che creare una morale dell'intenzione vi ricordate Che con canti abbiamo detto abbiamo sottolineato più volte anche per le prediche che poi canta riceve che la morale kantiana
e allora le dell'intenzione non conta tanto o esclusivamente quello che fai una conta soprattutto l'intenzione con cui stai facendo una certa cosa tant'è vero che si può arrivare ad esiti un po paradossale per cui se tu fai qualcosa di anche per noi brutto ma animato dalle migliori intenzioni se comunque nel Giusto dal punto di vista morale se non ricordate più l'etica kantiana dimetto il link sotto alla critica della ragion pratica così potete andare là a rivedere la sua lunatica invece che non sia più basata sull'intenzione perché non possiamo più permetterci un'etica basata sull'intenzione getto dice
jona se le intenzioni sono anche utili per carità fare fare voler fare le cose giuste e importante ma ancora che vorrete fare le cose giuste non solo volerlo Noi non possiamo più permetterci di avere buone intenzioni di fare cose cattive per le generazioni future dobbiamo avere una morale che sia anche efficace e che faccia bene e allora animato da queste intenzioni che ora si arriva a delineare un nuovo principio etico un nuovo imperativo categorico appunto che abbia queste caratteristiche ve lo mostro a schermo e ve lo leggo dal tallone in lui né da tante formulazioni
4 se non ricordo male formule diverse ma Dicono praticamente la stessa cosa quindi vi riporto solo la formulazione più celebre che a questa agisce in modo tale che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza a dino autentica vita umana sulla terra cioè cosa significa molto banalmente quando vidi scegliere come comportarti comportati in modo che quello che stai per fare ma soprattutto le conseguenze di quello che stai per fare quindi ancora qui molto chiaramente non c'è più L'intenzione a contare ma proprio nessuno l'azione ma anche tutti gli effetti dell'attuazione le conseguenze che quello
che stai per fare siano compatibili con la permanenza di una vita umana sulla terra non autentica vita umana vuol dire che la vita umana non si estingua ma anzi che possa proliferare e vivere bene bene non in maniera ridotta non sotto il l'inquinamento sotto le piogge acide sotto altre cose di questo genere Agisci modo tale che quello che stai per fare possa anche in prospettiva futura con le conseguenze che ne deriveranno promuovere una sana e completa una vera vita umana sulla faccia della terra ora questo l'imperativo ma su cosa è fondato perché chi non sa
se si pone questa domanda noi sappiamo che l'imperativo cantiano l'imperativo categorico di cambiar ha fondato sulla ragione se hanno una legge il presente dentro di noi innate eccetera che da Quella legge ricavava un imperativo categorico e quindi la morale kantiana aveva sul fondamento era insita nella ragione umana secondo kant quindi era fondata ma questo imperativo che abbiamo appena formulato yonas non è fondato nel senso ci dice agisce in modo da garantire la vita per le generazioni future ma perché dovrei farlo è bello nobile se vogliamo è un principio altruistico dedicati agli altri ma perché perché
in Fondo si applicasse questo principio potrebbe anche voler dire che mi dovrei sacrificare in vista delle generazioni future che dovrei limitarmi soffrire anche rinunciare delle cose in vista di generazioni future ma perché farlo per quale motivo chi meno chi meno dice chi me lo sostiene questo imperativo cosa mi dovrebbe spingere ed applicano quale suo fondamento ecco io nun si pone a roma le ceche Trovare un fondamento per questo imperativo il problema è che è un fondamento difficile da trovare perché appunto qua si sta chiedendo all'uomo di pensare a chi ancora non c'è cioè le accelerazioni
che arriveranno non è un imperativo basato su qualcosa che è presente ma su qualcosa che assente anche io mi faccio riferimento a qualcosa che c'è alla ragione all'amore cristiano a dio che ne so qualcuno che mi fondi una morale Allora va beh qualcosa che è presente e me lo impone ma qua a fondare questa strana morale di ora sembra essere qualcosa che ancora non c'è e quindi sembra un principio campato un po per aria se ne rende conto anche io non assuma lui ritiene che in realtà sia solo un apparente infondatezza che l'alta questo principio
abbia un suo fondamento e ce l'abbia in un aspetto che direi metafisico e qui arriva un po il punto critico della filosofia ritorna Nel senso che nel corso della filosofia moderna e contemporanea soprattutto da david hume in poi si era imposto un principio cup solitamente viene chiamato proprio leggi di hume non l'ho ancora presentato il lume ha fatto di video ma di mettere la prima e liste in descrizione ma non ha presentato queste leggi di un mach perché you me è un po una cosa di tampa sun che ha avuto successo soprattutto nei secoli successivi
cosa dice vai un Grande filosofo scozzese del settecento diceva che leggendo il debaty morale molto spesso nidi capitava di incappare in quello che lui riteneva essere un errore logico cioè leggeva di gente che descriveva il mondo diceva il mondo è fatto così la realtà è fatta così la società l'ha fatta così l'essere è fatto così e improvviso tu notabili genoa queste pagine che invece di parlare del mondo a un certo punto queste persone parlavano di cose Dovremmo fare nel mondo cioè in pratica i filosofi antichi di jaume questo suo atto d'accusa passano a volte illegittimamente
dall'essere al dover essere cioè spiegano come la realtà l'essere e sostengono che visto che le realtà è fatta così allora noi dobbiamo agire così da essere e dover essere il piano della realtà il piano se volete anche ontologico o metafisico a seconda delle visioni si passa al piano della dell'etica della Prescrizione visto che la realtà è fatta così ne dobbiamo agire cosa ma questo noi dobbiamo ii you me secondo insomma tutte alla filosofia contemporanea costituisce un salto perché non c'è una giustificazione per cui da una realtà fate un certo modo debba discendere un necessariamente un
certo tipo di comportamento non c'è un collegamento solido 3 3 tra le due c'è un salto dal punto di vista logico e appunto la legge Di ohm quella che solitamente filosofia viene chiamata legge di ohm è proprio quella legge che dice che non si possono ricavare principi deontologici e ontologici cioè principi etici diciamo una brevemente dalla constatazione della realtà da un piano ontologico metafisico invece ora se è proprio quello che sta facendo lui ci ha detto il mondo è fatto così il mondo rischia il collasso quindi noi dobbiamo agire cosa capite analizzato la realtà e
ne ha ricavato Una legge etica la legge etica che però non l'hai fondata di per se accetto e vedo che sia guarda il mondo lo vedo fatto male mi rendo conto che sarebbe meglio agire in un certo modo per il futuro ma il dovere la prescrizione dove viene non c'è non è veramente fondata un meglio fondato sullo spirito altruistico che però uno può avere come non avere come fai a convincere un egoista che sia giusto fare così vista dice no è giusto contrario è giusto fare come dico io mi Sia una scuola convincere anche gli
egoisti vuole convincere tutti vuole cioè trovare un principio solido fondato per il comportamento umano del futuro e dunque dice bisogna ricavano bisogna andare oltre le leggi di hume lo stesso anas si rende ben conto di star facendo una mossa che nella filosofia del tempo era considerata azzardata ma ci prova e dice questo bisogna ragionare meglio su cos'è il mondo come noi lo conosciamo e su come cosa sarà il mondo del futuro E cosa vuol dire vita e cosa vuol dire non vita perché secondo yonas una cosa che la filosofia ha spesso trascurato soprattutto la juve
poi è che nel mondo esiste un insito scopo che nella vita esiste un insito scopo esiste un fine set è vero che alcune hanno retto viola si è riscoperto l'aristotelismo da un certo punto di vista vi ricordate aristotele l'estate le diceva che dentro ad ogni cosa dentro tra virgolette cioè in ogni cosa è possibile individuare Quattro cause mia causa materiale la causa formale la causa efficiente e la causa finale e la cosa finale costituisce lo scopo insito nella cosa ogni cosa ha uno scopo è questo scopre qualcosa non che l'uomo dalle cose ma una cosa
che è già interesse che nelle cose tutto il mondo d'altrone per aristotele tende verso un verso uno scopo tutto il mondo è segnato da un certo finalismo da un tendere verso qualcosa e dunque in ogni cosa c'è uno Scopo questa idea visto che alle gare stata fortemente attaccata in epoca rinascimentale ricorderete quando abbiamo fatto la rivoluzione scientifica perché gli scienziati ma con sé stesso ma di galileo new trecce tra arrivano a dire ma la causa finale non sappiamo se c'è se non la conosciamo forse neppure concentriamoci sulla causa efficiente su altre cause cause finale lasciamo
la perle il mondo chissà se ha un fine forse ce l'ha forse non ce l'ha Ma per noi completamente ignoto infine nel mondo e quindi ragioniamo senza più pensare ai fini e così è nata la scienza moderna una scienza che non si chiede con quale scopo si muovono i pianeti con quale scopo le cose cadono con quale scopo casey stoner ma si chiede solo come funzionano i buchi neri movimento dei pianeti eccetera ok ha messo da parte i fini hypotesis non fingo diceva newton non a Caso ecco di hamas dice no noi dobbiamo recuperare le
ipotesi noi dobbiamo recuperare i fini perché la natura ha uno scopo la e l'etica deve basarsi su questo scopo bisogna riscoprire gli scopi insiti nella natura e da questi scopi ricavare un etica perché l'etica alla fine non è altro che il tentare di raggiungere i mezzi meglio pratici per tentare di raggiungere questi scopi ma come si fa a capire qual è lo scopo Dell'uomo del pianeta terra la vita anche ammettendo che ci sia uno scopo pellicola si dice questo lo scopo il bene alla fine lo scopo di ogni etica anche no è il bene ma
cos'è il bene cos'è il valore cos'è che dà valore alla vita cos'è che da scopo e senso alla vita il bene è possiamo definirlo così dice yonas ciò da cui possibilità esige la sua esistenza cos'è bene se non so che quando è Possibile è necessario che esista per me il bene è la speranza che si realizzi ciò che speck e spero ambisco si possa realizzare bene è quando si realizza questa possibilità il bene è ciò che se esiste impossibilità devo fare in modo di farlo esistere anche in realtà questo è il bene e ciò di
cui bisogna accettare l'esistenza ma per definizione per la stessa natura di bene quindi lo scopo è lo scopo della nostra esistenza nella terra dell'uomo inteso Come umanità quale sarà mai lo scopo dell'umanità è che la possibilità dell'esistenza dell'umanità si realizza cioè lo scopo dell'umanità è che l'umanità continui a esistere anche in futuro che la vita contino esistere lo scopo della vita è che la vita si continui a esercitare a mostrare nel mondo che non scompaia il bene ripeto e ciò la cui possibilità ne esige anche l'esistenza e allora se questo è vero e se il
fine è Raggiungere bene allora il fine dell'umanità è far proseguire l'umanità il fine dell'esistenza e far proseguire l'esistenza e questo sì con noi hhonors è un concetto che tutti gli uomini nel loro cuore conoscono per i per le quali ci sono anche degli esempi concreti che l'uomo ha davanti agli occhi dal punto di vista ontologico infatti secondo yonas ci rendiamo conto che l'essere implica il dover essere anche solo quando diventiamo genitori proprio Questo esempio quando noi vediamo nostro figlio o il neonato il bambino appena nato li sentiamo a livello davvero ontologico quasi di contatto con
l'essere il fatto che l'essere implica il dover essere cioè il fatto che dalla costatazione di ciò che io capisco a che cosa devo fare bene un bambino che è indifeso che è fragile un neonato è piccolissimo non vede e non si sa muovono sull alimentava solo è davvero l'essere vivente umano voglio dire più Facile che c'è è però appena lo vedo secondo janas io mi rendo conto che quel bambino la sua stessa presenza mi chiama a qualcosa mi chiede qualcosa mi chiede di essere protetto mi chiedo di essere salvato mi chiede di essere aiutato l'essere
di quel bambino mi automaticamente non perché io ci faccio lavoro sopra ma perché già insito lì mi implica un dover essere un dover fare qualcosa per lui un proteggerlo custodirlo un applicarmi e per aiutarlo A sopravvivere la sua vita così fragile implica il tentare di sopravvivere il tentare di aiutarlo a vivere così quindi anche nel rapporto col mondo e con la natura con l'umanità stessa la la constatazione aver fatto più l'umanità in pericolo che la natura in pericolo e fragile davanti a lo stesso prometeo che abbiamo scatenato noi ci obbliga ci chiama a una missione
che è quella di custodire l'umanità stessa custodire la vita vi ricordate quando Avevamo detto nell'imperativo che vi ha formulato qualche minuto fa agisci modo tale che le conseguenze nelle tue azioni possono garantire una vita degna di essere vissuta sulla terra ecco questo principio che io sento dice io non sa quando guardo neonato va applicato anche in termini più ampi in termini di umanità in termini di umanità quindi pensando non solo a mio figlio ma all'umanità intera alle generazioni future le generazioni future ancora non Esistono ancora non esistono ma il fatto che possano esistere implica che
il bene sia che loro poi finiscano per esistere davvero sarebbe male se non esistessero ebbene si riusciranno ad esistere quindi nello scopo dell'umanità è permettere alle generazioni future di continuare a esistere di continuare a vivere la torre di joe jonas l'essere alla preminenza sul non essere la vita alla preminenza sulla non vita sulla morte se io devo scegliere tra essere non essere è chiaro Che lo scopo deve essere l'essere che il fine ultimo deve essere l'essere ciò la vita le generazioni future ancora non solo non sono ma potrebbero essere in futuro appunto se tutto andrà
bene potranno essere devo attivarmi con i miei comportamenti per permettere loro di essere di essere nel miglior modo possibile quindi una vita poi degna di essere vissuta una vita migliore possibile dal punto di vista del rapporto con l'ambiente con le risorse e Così via ovviamente tutto questo è possibile a patto di seguire una morale che adesso lo diciamo deve essere fondata sul senso di responsabilità la responsabilità vuol dire quindi badare non più a se stessi non più al mio bene come facciamo tutte le etiche tradizionale che cercavano la felicità dell'uomo il bene dell'uomo la virtù
ma sempre la mia la mia felicità il mio bene no non conta più questo conta il bene la felicità per Le generazioni future questo conta quindi la responsabilità che tutti assumi deve essere una responsabilità votata agli altri magnati che ancora non esistono come il padre o la madre che vede il bambino indifeso e tenta di difendere risposto a sacrificarsi per il bambino ovviamente le madri sono risposte anche a morire a volte per il loro bambino il padre spero di sì anche loro quando ce n'è veramente necessità si sacrificano e Possono anche morire per i figli
questo è il più alto gesto d'amore ci diciamo ed è un richiamo che sentiamo nell'essere nel nostro essere così non dobbiamo vivere lo stesso richiamo anche a livello di umanità chi vuol dire che se io devo sacrificarmi per le generazioni future allora questo è quello che mi chiede l'essere questo è quello che mi chiede la realtà questo è quello che mi chiede il dover essere io devo sono chiamato Anche a sacrificarmi dico per forza morire ma rinunciare a delle cose in vista delle generazioni future per questo l'etica di jona se è davvero estremamente attuale ne
sappiamo che a oggi per diciamo così affrontare i problemi ambientali e si chiede alle persone di cambiare stile di vita ad esempio si chiede anche di rinunciare in molti casi a certe comunità certe ricchezze si parla di transizione con la logica di decrescita di mille questioni Che però di fatto sostengono anche che se vogliamo garantire un futuro più roseo o altre persone che vivono in altre parti del mondo oa generazioni future dobbiamo anche sacrificarsi anche rinunciare a delle cose è bene però nascosto è perfettamente legittimo noi dobbiamo far questo è questo ciò a cui ci
chiama l'etica gioco si chiama lo stesso essere rinunciare sacrificarsi in vista di chi verrà come il padre si sacrificò la madre ripeto di colpa re Perché sono un uomo solo perché mi immedesimo nel ruolo però va bene per tutti si sacrifica per il figlio o la figlia lo stesso identico meccanismo quindi senso di responsabilità vuol dire saper guardare più in là anche del proprio tornaconto personale del proprio egoismo personale ed essere responsabili di quello che lasceremo a chi verrà dopo di noi attenzione tutto questo ci fa capire che L'etica di hormuz è un'etica anche certo
interessante attuale ma anche minimale per certi versi davvero il programma di horace un programma minimo in fondo e l'etica antiche c promettevano la felicità si promettevano il piacere si promettevano la santità no questo ci volevano proporre ti dicevano atc così sarai santa ci scivoli e sarà il virtuoso gli scivoli e sarai felice e proverà il piacere e questo è quello che si dice agisce così e non a Matera alle generazioni future cioè ci sta garantendo non la felicità possiamo scordarci della felicità con questa etica nel senso che non è il primo obiettivo per noi la
troveremo ma non è quello che conta possiamo scordarci il fondo anche una virtù vissuta in noi stessi quello che conta è la sopravvivenza per questo è un obiettivo davvero minimo l'importante sopravvivere l'importante è non estinguersi segno anche di una crisi Che l'umanità traversale quel periodo che attraversa ancora oggi ovviamente in cui le speranze ci sono notevolmente abbassate e però io non si dice intanto poniamoci questo programma minimo intanto raggiungiamo questo intanto sopravviviamo poi quando forse avremmo imparato a sopravvivere che già sarebbe tanto potremmo anche pensare a qualcosa di più però per il momento un programma
minimo d'altronde jonas dobbiamo anche smetterla di porci Chissà quali obiettivi e poi fallirli tutti la nostra storia dell'età moderna e contemporanea dice io non è segnata da alcune utopie alcuni bei sogni non utopia sapete è un bel sogni una volta che sembra irrealizzabile ma un bel sogno grandi speranze di creare loro perfetto di creare la natura perfetta di essere finalmente felici qual è il problema che questi utopie proprio per la loro grandiosità per le ambizioni forse troppo sfrenate molto spesso ci Sono risolti in fallimenti tremendi dice yonas e lui ne identifica due particolari di utopie
fallimentari pure animato da buone intenzioni a proposito della morale dell'intenzione l'utopia baconiana e quella marxista l'utopia baconiana è fallita perché era vi ricordate da con è però ancora fatevi the sun ha con sé ma lo rifarò promesso parola fine su d'accordo ma con sé era quel filosofo rinascimentale piena età della rivoluzione scientifica più o meno Stessa età di galileo che si era fatto il profeta della tecnica la scelta ci permette di conoscere tutto la tecnica di dominare il mondo è l'uomo nuovo della nuova atlantide sarà un uomo che governerà la natura che con la tecnica
potrà fare quello che vuole che sarà felice grazie alla tecnologia ebbene questa utopia di bacco né si è rivelata fallimentare perché certo la tecnica sia migliorato la vita ma se rischia di distruggere il pianeta quindi insomma Anche un bel rovescio della medaglia il motto di bacco nera il celeberrimo sapere è potere se tu conosci la scienza e la natura puoi dominare la natura sì ma poi anche distruggerla di ribellione quindi stiamo più calmi meno sogni voli pindarici meglio sopravvivere intanto questo per quanto guarda con i ma anche l'utopia marxista che è in fondo sembra un'utopia
bella nobile nord e liberazione rigenero mano l'uguaglianza e la felicità Eccetera è però anche lì dice nick jonas negli esiti concreti a cosa ha portato ha portato a stati estremamente burocratici stati in cui la tecnologia non ha perso peso anzi è diventata ancora più pressante in cui l'uomo è ancora più schiacciato dal peso di questa tecnologia di questa tecnica pensate che so il blocco sovietico all'epoca in cui scriverà yonas fine anni 70 inizio anni ottanta negli anni ottanta rivolgi stato sul disastro di Chernobyl per dirne uno famoso sempre nella dell'unione sovietica quindi sempre in quelle
zone lì ecco come rete anche ai utopia marxista almeno negli esiti concreti ha dato risultati fallimentari dal punto di vista delle generazioni future dell'eredità che lasceremo alle generazioni future quindi bisogna cancellare queste utopie basta con questi sogni piuttosto meglio un po di pragmatismo concreto sano e anche minimale che però arrivi a Compimento dalton e mi dicevo la morale di ion se la morale che va dai risultati non bada l'intenzione con cui 20 campi risultati cioè non bada alle utopie ma bar a quello che concretamente si realizza questo è ciò che conta questo è ciò a
cui siamo chiamati quindi davanti a questo senso delle responsabilità ai rischi e alle speranze e ora si propone una filosofia che in realtà guardate alla fine anche moderatamente ottimista yonas è vero che Denuncia i rischi denuncia tutti questi problemi ma ritiene che la ragione umana alla fine trionferà sta facendo fatica la vedono male imporsi l'uomo sta vivendo con difficoltà questi cambiamenti e sta sicuramente per certi versi rovinando il pianeta ma non sia abbastanza convinto che un certo punto l'uomo capirà e quell'accelerazione riuscirà a mettere in atto delle strategie nuove per frenare questo cromate o rimettere
liga il mondo L'importante è che questo principio di responsabilità sia legato a due elementi cardine secondo anno che sono la paura e la speranza bisogna che pone speranza piattino di pari passo stiano insieme a braccetto e che entrambi abbiano un ruolo nella nostra nel nostro agire nella nostra vita concreta speranza perché certe un po di speranza serve come dicevo anche lui c'è questo moderato cauto ottimismo bisogna sperare di poter lasciare un Mondo migliore ai nostri figli e fare in modo di lasciarlo davvero figli nipoti e pronipoti ma la speranza proprio perché non degeneri in utopia
fine a se stessa deve essere sempre connesse alla paura la paura anzi forse più spazio per la paura più parole per la paura che per la speranza la paura è fondamentale noi dobbiamo sì aver speranza il mondo migliore ma anche da poveri non riuscirci dobbiamo sempre aver paura di dove possiamo a portare questo mondo Delle derive a cui possiamo portare questo mondo e questa paura ci può forse guidare meglio ancora della speranza può sicuramente frenare ceppi slanci esagerati della speranza una paura lui parlerà addirittura di ieri stica della procura cioè che del fatto che la
paura dovrebbe diventare in un certo senso la molla la lo stimolo alla ricerca di nuovi e più concreti imperativi etici che hai letto prima imperativo Categorico quello agisci modo tale che da garantire una vita vera sulla terra bene però poi questo è l'imperativo categorico in generale poi va applicato giorno per giorno i tanti rami della medicina nella biologia della fisica nel monitor camo via l'immondizia nel modo qui ci scostiamo i mille modi dopo deve concretizzarsi in molti diversi ambiti della vita comune scientifica eccetera ora questa concretizzazione ovviamente non è sempre Facile lo dice anche io
né si può iscrivere anche dopo il pcb le rese di responsabilità anche nei trattati e libri e saggi su etica applicate alla medicina di etica tenterà di entrare nel dettaglio delle questioni si renderà conto anche lui che non è sempre facile trovare un una linea di venire qua va bene da qui in poi non va più bene dobbiamo agire così e non cosa nel senso Che a volte c'è grande militari nelle difficoltà a capire cosa farà bene alle generazioni future cosa no molto banalmente se io inventò una nuova tecnica medica che può creare dei problemi
che so può creare inquinamento ma può anche salvare delle vite e allora come devo farla per usarla pure no capite che può garantire una miglior vita nel futuro per le generazioni se usate in un certo amaro è però può garantire anche una peggior vita per la Genere delle generazioni future se usata in altro modo e dunque come faccio a ecco bisogna agire con cautela dice yonas bisogna valutare caso per caso e farsi guidare soprattutto era la paura cioè essere cauti se temi se capisci che quella tua dimensione 7 possa dare le vite ma i rischi
sono maggiori dei vantaggi fatti prendere dalla paura e frenati e pone dei paletti cerca di limitare controlla bene cioè molto Meglio agire certo con un po di speranza ma anche con il controllo perenne della paura per garantire una via migliore davanti ai grandi problemi etici e del futuro quelli bioetici direi a proposito di bioetica io di lei sarebbero tanti casi da analizzare esempio di onna si scaglia contro la chiesa cattolica che ad esempio in quegli anni con lui scriveva ma ancora oggi anche se oggi forse con meno Intensità di una volta si scagliava contro le
pratiche anticoncezionali come sapete che la chiesa cattolica è contraria a almeno le più diffuse pratiche anti concezionali a all'uso dei preservativi all'uso delle pillole quelle 333 rapporto sessuale penso che meno così in realtà hanno un nome che adesso luminare sia anche quelle poi soprattutto posto rapporto sessuale quindi pillole del giorno dopo eccetera o aborti eccetera la chiesa è nettamente Contraria yan'an si scagliò pesantemente perché riteneva che questo comportamento nella chiesa fosse dannoso per le generazioni future applicare il suo principio etico cioè tu agisci marotta dovrà garantire una speranza di vita migliore per chi verrà dopo
di te beh il problema della sovrappopolazione già negli anni 70 era molto forte e io ora si teneva che la chiesa cattolica con questa politica etica di comportamento sul controllo Delle nascite senza nessun controllo peggiorasse la vita delle generazioni future e quindi si scaglia pesantemente contro la chiesa si scaglia anche contro l'ingegneria genetica varie pratiche l'ingegneria genetica perché per un principio per realtà filosofico ritiene che la vita non sia nostra ci sia stata donata da dio e dunque non possiamo ricreare la vita a nostro piacimento tramite processi di ingegneria genetica e quindi molto cauto molto
Fermo nel dire meglio di no pratica di questo tipo invece è abbastanza sembra abbastanza favorevole anche se con vari distinguo di fronte a forme di eutanasia cioè decidere quando morire perché lì in questo settore di un astice la vita invece è vero che non ce la siamo primato da soli ma possiamo deve essere liberi la scelta di vivere deve essere libera anche la scelta di morire quindi l'uomo ha diritto di scegliere anche quando morire in realtà quando fa Su discorso yonas si riferisce soprattutto al a quelle pratiche di accanimento terapeutico come nenè anno vengono notte
chiamate per cui l'uomo rimane vivo perché attaccato alla macchina secondo lui l'uomo che non può sopravvivere attaccato alla macchina ha diritto di scegliere di poter morire e quindi appunto di poter staccare i macchinari che non ci sia accanimento terapeutico invece pare contrario rispetto al all'eutanasia Il clan piace ad esempio la scelta della del suicidio assistito su quei temi li ion ass ripeto però fine anni 70 inizio 80 sembra abbastanza riluttante c'è da dire che negli ultimi 30 anni in questo settore le cose sono anche notevolmente cambiate perché rispetto agli anni 70 oggi esempio macchine che
possono permettere una vita prolungata ce ne sono dibattiti sono molto aperti ancora oggi sapete su questi temi Ultima cosa per me ho finito abbiamo detto che ebbe un grande successo proprio nell'ultima parte dell'italia nas questo libricino il concetto di dio dopo auschwitz e non hanno il successo più che altro perché anche in questo caso stimolò un dibattito una serie di riflessioni vi faccio una veloce menzione non c'è tanto da dire perché appunto applicata una conferenza non c'è chissà quale riflessione filosofica diete però Interessante lo spunto diciamo proposto da joan jonas ebreo di famiglia credente quindi
dio cioè per ion però si chiede ion hans com'è possibile il concetto di dio visto che è accaduto houses lui da ebreo utilizzato sua madre morì nei campi di concentramento molti conoscenti probabilmente morirono per leo visse la persecuzione visse auschwitz e perché dio non è intervenuto questa è la domanda che molto spesso ci Si è posti il che i credenti molto spesso ci sono posti davanti alle esperienze di auschwitz o di altre altri casi del genere di male assoluto e allora yonas si chiede ma qui siamo davanti a un impasto il fatto che sia avvenuto
o swiss ci dice che il concetto che abbiamo solitamente in mente di dio non può più reggere qual è il concetto che abbiamo di bio concetto classico che non abbia parlato ip cui vi ricordate di un essere Onnipotente buono che che in qualche modo in cui di l'uomo ora il dio onnipotente buon non può aver permesso houses non è concepibile che un dio onnipotente e buono abbia permesso al fis allora le alternative sono due o noi ammettiamo che dio sia completamente incomprensibile all'uomo io vi ho detto dio onnipotente buono buono vuol dire comprendere la bontà
di dio novo dire dargli una cosa che posso capirla di una caratteristica che posso capire o dico Dire incomprensibile non potrò mai capire i motivi di dio quindi dio ha permesso a wish list per un qualche suo motivo che non posso capire e questa è un'ipotesi oppure seconda ipotesi dio non è onnipotente la prima ipotesi yonas da scarta perché non vuole un concetto di un dio incomprensibile un concetto di un di e incomprensibile non ci porta da nessuna parte non ci serve a niente sapere che esiste un dio di cui lo possiamo capire nulla ma
proprio Nulla non serve piuttosto dice yonas secondo me è vera la seconda ipotesi cioè che dio non sia le potente dio ha rinunciato la suora di potenza quando ha scelto di dare la libertà l'uomo secondo yonas a di donare la libertà l'uomo dio ha rinunciato di sua iniziativa di sua volontà alla onnipotenza quindi dio non è più né potente proprio perché sia autolimitato dando la libertà agli uomini pertanto Altri è stato possibile perché dio avrebbe voluto intervenire ma non ce la faceva non poteva perché aveva lasciato l'uomo la libertà si era auto limitato e quindi
non poteva più intervenire non poteva più impedire quello che stava per accadere e quindi un concetto di un nuovo concetto di dio che non è più onnipotente ecco questo era quello che volevo raccontarvi oggi riguarda la filosofia di hans jonas la filosofia certo magari discutibile per certi versi Che ha suscitato ampi dibattiti soprattutto per questi richiami l'aristotelismo che sembrava sorpassato che io nas ha tentato di riportare in auge però suscitano anche polemiche interventi dibattiti set è però interessante anche soprattutto questa etica nuova sfogata al futuro votata alle generazioni future a chi ancora non c'è un'etica
che oggi è estremamente attuale ripeto questi temi sono all'ordine del giorno e il chiedersi se Noi davvero dobbiamo sacrificarci per chi verrà dopo di noi ha senso oppure no se è vero come dice yonas che l'essere c implica il dover essere che il sapere che qualcuno potrà venire implica anche che noi dobbiamo avere responsabilità di questo qualcuno io a nastro era convinto voi chiaramente come sempre in filosofia ragionati c.so prevedete se condividete oppure no questa posizione in descrizione di questo video come solito trovate i capitoletti e col minuto di Fianco cliccabile modo di ascoltare se
volete dei pezzi del discorso che mi ha fatto oggi trovate anche link numerosissimo il video da citato aveva parlato di canto vi ha parlato di aristotele ne ho parlato in un sacco di gente quindi se avete voglia di approfondire andate a vedere lì in più ci sono anche le playlist di storie di francia con tutti i video in ordine e ci sono i link ai social network e ai Podcast se volete seguire neanche via podcast o via social network basta finito ci siamo presto nuovi altri video di storia filosofia e l'educazione civica ciao la prossima
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