ciao sono patrick se li è ogni martedì e venerdì alle 14 pubblico un video sui promessi sposi se ti interessa alla letteratura iscriviti al canale e al gruppo facebook oggi vediamo in cinque punti il capitolo 8 dei promessi sposi primo punto riguarda i parigini queen onore di san carlo che don abbondio sta leggendo durante la sua lettura don abbondio si chiede chi sia carneade infatti il santo è paragonato prima ad archimede e poi a carneade carneade non è altro che un filosofo greco appartenente alla corrente degli scettici vissuto tra il iii e il ii secolo
avanti cristo il panegirico invece è un componimento oratorio di carattere encomiastico ossia un discorso pronunciato in pubblico per tessere le lodi di un personaggio illustre di una città o di un popolo il secondo punto riguarda la struttura nel capitolo è rappresentato un intreccio di fatti simultanei rappresentati in maniera alternata attraverso l'uso di flash back o di prolessi il suono delle campane a martello rappresenta il momento di sincronizzazione di queste vicende nel capitolo troviamo un perfetto parallelismo tra due scene quella dei bravi che tentano di rapire lucia è quella del matrimonio a sorpresa sono scene che
avvengono simultaneamente sono scene che utilizzano anche lo stesso lessico e soprattutto sono due scene che mostrano nella loro costruzione una sorta di climax in quanto si passa dal silenzio assoluto al caos totale in una sorta di progressivo crescere del rumore fino ad arrivare al suono allarmante delle campane il terzo punto riguarda la comicità presente nel capitolo una scena di alta comicità è quella in cui troviamo renzo lucia toni e gervaso ha lasciati al buio nella stanza da don abbondio il quale si è rifugiato in un altra stanza c'è renzo che bussa alla porta e gli
intima di uscire lucia che implora renzo di andare tonio che disteso nel pavimento e tasta il pavimento alla ricerca della ricevuta compilata dal curato e gervaso che si è spaventato e salta come un indemoniato da un posto all'altro cercando l'uscita della stanza si tratta di una scena di alta comicità teatrale fino alla prima metà del ventesimo secolo il suono delle campane a martello era un segnale d'allarme angioni ci descrive i singoli individui del popolo che si risvegliano nella notte al suono delle campane in seguito manzoni passa dal popolo a descriversi una vera e propria folla
che agisce in maniera impulsiva e irrazionale la struttura della due monti è composta da quattro parti la prima parte vede lucia che dall addio ai monti aragon atti avvisi di persone care ai torrenti il cui sono ricorda quello di voci conosciute amiche alle ville sparse che sono paragonate ai branchi di pecore la seconda parte è costituita da una riflessione sulla tristezza che prova il migrante nel lasciare il suo paese la terza parte della dei monti è un addio alla casa natale di lucia alla futura a casa in cui sarebbe andata a vivere con renzo e
alla chiesa in cui avrebbe dovuto celebrare le nozze l'ultima parte si conclude con un atto di fede in quanto lucia pensa che dio è dappertutto e che dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per dar loro una gioia più grande è più certa il tono della due monti un tono altamente lirico è presente un linguaggio solenne e sostenuto molto lontano dunque da quello che avrebbe potuto utilizzare una povera contadina ignorante il passo dunque potrebbe apparire inverosimile a manzoni semplicemente ha riportato utilizzando il suo linguaggio i pensieri di lucia si domanda e
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