[Musica] per la filosofia moderna inaugurata da cartesio si poteva dubitare sospettare di tutto dell'esistenza di dio addirittura della realtà esterna testimoniata dai sensi ma non della coscienza non dell'esistenza di un io pensante che sa quello che vuole e quello che deve fare libero da autorità e condizionamenti esterni e invece per i cosiddetti maestri del sospetto cioè nice insieme a marx e freud anche la coscienza risulta inaffidabile e questo perché condizionata non tanto da fattori esterni quanto da autoinganni pulsioni meccanismi inconsapevoli che vanno smascherati questo sospetto sulla coscienza diventa in nietzsche un vero e proprio metodo
di indagine critica che egli stesso in un'opera chiamata umano troppo umano definisce metodo genealogico perché vuole ricostruire la genesi dei presunti valori morali grazie a questo metodo di indagine nice intende smascherare i precetti della morale mostrando che non sono affatto prescrizioni della voce di dio nell'uomo ma che al contrario hanno un'origine umana ahimé dice nice troppo umana il contenuto della nostra coscienza e tutto ciò che negli anni dell'infanzia ci fu regolarmente richiesto senza motivo da parte di persone che ve ne eravamo o temevamo la credenza nell'autorità della fonte della coscienza questa non è dunque la
voce di dio nel petto dell'uomo bensì la voce di alcuni uomini nell'uomo dunque pernice le istanze morali non sono che il frutto dell'interiorità zione dei divieti che il bambino riceve dai genitori analogamente le ideologie morali di una società sottendono un oscuro desiderio di manipolazione di potere e non soltanto come diceva marx da parte del più forte sul più debole cioè da parte delle classi dominanti che impongono alle altre le loro verità morali ma anche nella direzione inversa pernice infatti i deboli nutrono una sorta di risentimento un profondo senso di invidia nei confronti dei forti e
dei potenti perché questi fanno ciò che essi invece non riescono o non possono fare sebbene lo desiderino a tutto ciò che la loro debolezza gli preclude i deboli danno il nome di peccato mentre usano parole altisonanti e nobili come altruismo sacrificio bontà per tutti quegli atteggiamenti di messi e sottomessi che a ben guardare non sono valori ma fragilità o paure abbiamo visto che per esplorare i torbidi aspetti della coscienza morale vince non usa tanto la critica sociale come aveva fatto max quanto gli strumenti della psicologia in questo modo egli arriva addirittura a negare che esista
un soggetto unico quale centro di decisione libera e consapevole l'io afferma nice non è che l'invenzione grammaticale del soggetto solo un pronome un nome di cui ci serviamo per attribuire fittiziamente unita a un multiforme palcoscenico sul quale si agitano forze latenti nascoste la vicinanza con il pensiero di freud fondatore della psicanalisi è evidente nell'opera intitolata al di là del bene e del male nell'aforisma 17 nice sembra addirittura essere lui lo scopritore dell'inconscio al quale allude usando gli stessi concetti addirittura le stesse parole che in seguito verranno usate da freud un pensiero viene quando è lui
a volerlo e non quando io lo voglio così che è una falsificazione dello stato dei fatti dire il soggetto io e la condizione del predicato penso adesso pensa ma che questo esso sia proprio quel famoso vecchio io per dirlo in maniera blanda soltanto una supposizione un affermazione e soprattutto non è affatto una certezza immediata mentre cartesio poteva proclamare con ingenua fiducia io penso io voglio né ci afferma che a pensare e volere e spesso lui esso il tedesco es cioè un principio oscuro e inconscio che condiziona la parte consapevole del soggetto ed è questo termine
che freud utilizzerà per designare l'inconscio e in una lettera confesserà di averlo ripreso proprio da nietzsche questo esce una sorta di non io che non è però la natura esterna da cui è facile affrancarsi ma una natura per così dire interna a noi ingovernabile che vive nel profondo di noi stessi e non ci rende neanche padroni a casa nostra e lei dopo