[Musica] e sembra davvero che il prato degli scrini abbia mantenuto le sue promesse perché lo scrigno di questa sera contiene la parola idea causa l'ho trovato vicino all'altro Scrigno quello di cui abbiamo già parlato che conteneva la parola telos fine o scopo Beh dicevamo sono due concetti vicini due concetti fratelli sia per quello che hanno in comune sia per quello che hanno di di diverso appunto due fratelli che non sono la stessa cosa ma sono abbastanza vicini per essere fratelli vediamo di che cosa si tratta [Musica] la parola idea causa nel video precedente avevamo parlato
del fine parlando di causa finale soprattutto in riferimento ad Aristotele quindi il fine o lo scopo è una causa nella teoria aristotelica delle quattro cause contenuta nel famoso Quinto libro della metafisica di Aristotele si parla della causa materiale della causa formale della causa efficiente della causa finale quindi parlando di causa In generale noi implicitamente al suo interno parliamo anche della causa finale del fine o dello scopo in questo telos e ai Tia scopo fine e causa sono fratelli un fratello maggiore e un fratello minore Ma del resto questa parola che pure non compare all'interno dei
pressocratici compare a partire da Aristotele ai Tia e però presente come concetto come nozione di base e ce lo dice lo stesso lo stesso Aristotele perché quando parliamo di archè cioè del principio di tutte le cose parliamo precisamente della causa se per causa intendiamo quella forza quella energia che determina le cose a essere quelle che sono bene allora questo è il principio che poi esso sia l'acqua di Talete il fuoco di Eraclito l'aria di anassimene o addirittura le quattro radici tutte insieme in Empedocle acquari e terre e fuoco e in fondo in questo pratici non
hanno mai parlato di altro se non precisamente della causa anche se non l'hanno chiamata Così dicevo si deve Aristotele il l'identificazione di arché concause quando nel quinto libro della metafisica Aristotele scrive infatti tutte le cause sono Principi a idea e Arche Dunque La causa finale è una delle cause possibili non l'unica l'importanza del concetto di causa per la filosofia soprattutto per la filosofia allo stato nascente e poi con Platone e Aristotele Ma sta nel fatto che è il concetto di causa che serve per identificare Che cosa è conoscenza e scienza ed è ancora Aristotele che
ce lo dice oltre che nella metafisica anche nel primo libro della fisica laddove Aristotele scrive in ogni ricerca vi sono principi arché cause ai TIA o elementi stoiche Ion e il conoscere il sapere consistono nella conoscenza di questi noi diciamo infatti di conoscere una cosa solo quando possediamo la conoscenza delle cause prime e dei Principi primi fino agli elementi semplici Ecco l'importanza del concetto di causa sta nel definire la scienza non nel senso nostro del termine ma nel senso della rigorosità del procedimento razionale conoscere e uscire per causas cioè sapere attraverso le cause la vera
conoscenza e questo è piuttosto importante è la conoscenza analitica delle cause Questo serve per marcare una distanza storica tra la prima Sapienza dei pressocratici e Quella fase della filosofia in cui la filosofia acquisisce per se stessa una consapevolezza di metodo e di definizione il prezzocratici i primi pensatori come sappiamo fanno Largo uso di elementi mitologici inseriscono immagini poetiche e religiose all'interno dei primi tentativi di spiegazione dell'universo e del cosmo Cosa fa il mito il mito racconta narra ora c'è una bella differenza tra il narrare e lo spiegare cioè tra il mito che narra e la
scienza la scienza filosofica che invece spiega questa differenza Comincia a diventare Chiara e essere tematizzata essere consapevole precisamente con Aristotele se io per esempio vengo richiesto da qualcuno un mio amico che incontro per strada o siamo a cena insieme c'è ma spiegami un po' con me spiegami un po' come sono andate le cose è una cosa che facciamo tutti i giorni no e io per rispondere alla domanda di questo mio amico mi metto a narrare gli eventi così come sono successi i loro accadimenti la loro sequenza non ho spiegato ho raccontato per spiegare avrei dovuto
rispondere al mio amico indicando le cause degli eventi che sono successi non la loro scansione cronologica noi il loro non la loro narrazione Ecco la narrazione non è una spiegazione spiegare significa uscire dal racconto anche dal racconto mitico leggendario poetico ed entrare in una dimensione completamente diversa chiamiamola pure dimensione scientifica dove la cosa importante è risalire alla causa dei fenomeni che si tratta di spiegare ora da questo punto di vista la filosofia con Aristotele fa un grande balzo in avanti individuando una serie di cause non una sola che servano per spiegare perché le cose sono
così e non sono diverse c'è la causa materiale come sappiamo la causa formale la causa efficiente e la causa finale l'abbiamo già detto in video precedenti la materia è una causa Certamente la forma o la sostanza termini importantissimo a cui dedicheremo un video futuro è una causa Certamente La natura della cosa stessa La causa finale è una causa Certamente queste cause Si articalo si articolano tra di loro per fornire una spiegazione razionale del mondo questo è un altro significato che si accompagna al primo il primo è la causa intesa come la forza l'energia generatrice di
un fenomeno che lo rende quello che è proprio perché è lei ad averlo generato prodotto come nell'esempio di Aristotele il padre fa nei confronti del figlio l'altro significato è la causa intesa come principio di spiegazione ragion d'essere si capisce che i Due significati siano intimamente collegati Perché nel momento in cui io individuo una causa intesa come forza generatrice so anche spiegare quel fenomeno cioè l'effetto cioè so dare a quel fenomeno la sua ragion d'essere Cioè lo so collocare all'interno di una spiegazione razionale Ecco la cosa importante del concetto di causa e precisamente questo cioè il
fatto di ordinare l'universo quindi Cosmos l'ordine secondo una sequenza razionale a cosa deve servire da questo punto di vista la causa intanto a fornire ordine all'universo quindi il discorso sulla causa rientra tutti gli effetti all'interno del discorso sul Cosmos Come si fa a dare ordine all'universo per esempio attraverso il reperimento delle cause che hanno determinato l'universo a essere così ma poi c'è un altro motivo di interesse a cosa serve questo concetto di causa Beh Proprio in virtù della razionalità che la causa introduce all'interno dei fenomeni che dobbiamo spiegare e la causa serve per rendere i
fenomeni prevedibili o addirittura deducibili a partire dalle cause stesse cioè io so che se c'è una causa da quella causa proverà un effetto e sarà quell'effetto lì quindi noi abbiamo una catena causale il video precedente parlavamo della Catena finale No il fine e il mezzo per raggiungere il fine la catena causale stessa linea retta che abbiamo già tracciato cambiano però i protagonisti che che si collocano su questa linea da un lato abbiamo la causa e dall'altro abbiamo l'effetto prodotto da questa causa questo effetto È prevedibile e deducibile a partire dalla presenza la causa medesima e
anche questo Anzi soprattutto questo si colloca all'interno di un principio di ordine Cioè se io dispongo della Catena causale posso prevedere Innanzitutto concettualmente gli effetti quindi posso predisporre la loro misurazione la loro collocazione all'interno di un tutto ma poi soprattutto li posso prevedere dal punto di vista pratico Cioè in relazione alla mia vita I miei bisogni e le mie aspettative Pensate un po' se noi vivessimo all'interno di una totale indeterminazione una nebulosa in cui quello che facciamo oggi non è esportabile al domani è una cosa del genere e rende invivibile la nostra presenza su questo
pianeta perché non saremmo in grado di fare alcun tipo di previsione che ci predisponga ad una progettualità ad un investimento di energie di fattualità di soldi e via dicendo quindi la prevedibilità resa disponibile prevedibilità razionale resa disponibile dal concetto di causa è non solo un principio scientifico ma addirittura un principio di vivibilità nostra nel mondo Come mai Dunque nel video precedente abbiamo un po' contrapposto queste due catene la catena finale la catena causale abbiamo parlato di finalismo lì e qui parliamo di causalismo contrapponendolo al finalismo in realtà non sono due catene contrapposte Ma lo diventano
in corso d'opera questo corso d'opera vuol dire nel corso dei secoli i secoli del Medioevo sono approssimativamente mille anni sono sostanzialmente aderenti al concetto di causa che aveva Aristotele cioè il finalismo per il medioevo la causa più importante è la causa finale che è Dio in quel caso il dio del Cristianesimo e non più il Dio di Aristotele ma nel momento in cui dal Medioevo entriamo nell'età moderna attraverso l'umanesimo attraverso Rinascimento e si verifica quindi un un cambio di prospettiva cioè dal dio dei cieli il dio trascendente alla secolarizzazione dell'uomo che vive all'interno del mondo
che è questo mondo qui quindi quello che è in cielo scende in terra Beh anche la dimensione della causa subisce delle importanti trasformazioni a partire dall'epoca moderna 1500-1600 Copernico keple Galilei entrando poi nel 1600 abbiamo la nascita della Scienza moderna la rivoluzione scientifica ora la rivoluzione scientifica è resa possibile dalla trasformazione del concetto di causa o meglio da un suo raffinamento più che una trasformazione cioè la causa generalmente Intesa la causa filosofica che può essere la causa finale può essere la causa materiale può essere la sostanza tutti enti Piuttosto metafisici immateriali sono cause appunto filosofiche
razionali ma filosofiche spesso teologiche pensate al Dio medievale appunto Ebbene in questo contesto di rivoluzione scientifica diventa la causa meccanica Che cos'è la causa meccanica un risultato Store lungo risultato storico a cui la scienza perviene Dopo una serie di riflessioni di tentativi Beh è la causa che spiega i due fenomeni fondamentali dell'universo che sono il movimento e la materia per entrare in questa prospettiva occorre lasciare giù tutte le prospettive di tipo metafisico e religioso precedente infatti la causa meccanica ed è qui che si manifesta L'opposizione con il finalismo la causa meccanica non ha nulla a
che fare con il fine o lo scopo la scienza non si preoccupa minimamente di sapere quale sia il fine o lo scopo dell'universo al limite questo fino questo scopo non esistono perché sono oggetti evanescenti concetti fumosi ancora molto metafisici religiosi al limite appartenenti a uno stadio della cultura della civiltà di tipo magico di tipo animistico chiedersi Qual è il fine Qual è lo scopo la maturità del percorso culturale e civile dell'uomo sta nel chiedersi quali siano le cause Ma le cause del movimento e della materia cioè degli elementi costitutivi della fisica 600 700 sono i
secoli della fisica sono i secoli della Meccanica sono i secoli della dinamica in questo la scienza moderna è preceduta nel mondo antico Ecco da una posizione che in realtà non è stata una posizione vincente allora ma lo diventa poco per volta nel corso di una sua riscoperta cioè l'atomismo di leucippo e di Democrito che è una forma di materialismorico Ci ricorderemo in un video precedente abbiamo parlato dell'atomo L'atomo è corpo materia ed è movimento quindi la spiegazione del Cosmo fornita dal dall'atomismo fa riferimento ad una causa che lì non si chiama causa meccanica Ma che
ha tutte le caratteristiche di quella che sarà la causa meccanica durante la rivoluzione scientifica cioè spiegare la materia e il movimento la materia in movimento perché questa parola causa meccanica Tra l'altro questa parola dà origine alla visione meccanicistica dell'universo questa parola nasce dalla parola macchina e nasce precisamente 1500 1600 rivoluzione scientifica Però ovvio non sono le nostre macchine la macchina qui è un Artefatto un artificio umano tra l'altro le macchine del 1600 a cui guardano questi filosofi per utilizzare questa questi termini queste parole sono le macchine mirabolanti meravigliose che destano interesse meraviglie sono le macchine
che venivano costruite per intrattenere i ricevimenti di Corte dei grandi monarchi delle monarchie nazionali oppure l'orologio l'orologio la grande macchina del 1600 gli orologi con tutte le ruote dentate sempre più complessi più raffinati meccanismi che mettono in moto altri meccanismi e che per funzionare hanno bisogno di una causa prima che inneschi tutto il movimento successivo questo tipo di immagine mentale cioè la macchina fatta di materia e che viene messa in moto quindi genera il movimento della materia su altra materia quindi causa e effetti che a loro volta diventano cause di altri effetti in questo moltiplicarsi
della Catena causale bene da origine alla parola meccanicismo per cui è una visione secondo la quale tutto l'universo viene paragonato ad una grande macchina un po' come un grande orologio fatto di effetti che vengono spiegati razionalmente con questa causa che a questo punto non è più il fine Cioè non è che l'orologio esista avendo come fine la prima rotella che mette in moto tutte le altre rotelle l'orologio Esiste uno può dire sì ma l'orologio il fine ce l'ha Non importa Ma non è questo ciò che spiega il meccanismo dell'orologio il meccanismo dell'orologio viene spiegato da
una causa meccanica non da una causa finale per cui spesso la polemica del causalismo meccanicistico Ecco la parola da usare causalismo meccanicistico contro la visione finalistica del mondo lo si ritrova in Hobbes per esempio lo si ritrova in spinosa per esempio lo si ritrova nei primi grandi rappresentanti della Scienza e della tecnologia del dell'Ottocento come per esempio la Plus per dare un'immagine sintetica di questo causalismo meccanicistico che è una forma di materialismo proprio la Plus mi serve la sua teoria analitica delle probabilità del 1812 che contiene una frase chiarissima nella sua sintesi e che rappresenterà
un po' il motto di tutta la scienza dell'800 e la frase è questa noi dobbiamo considerare lo stato presente dell'universo Come l'effetto del suo stato interiore e la causa di quello che seguirà così come siamo noi Adesso noi siamo un effetto un effetto di una causa precedente e la cosa precedente Qual è l'effetto dell'universo come era prima [Musica] e siamo nello stesso tempo la causa di un altro effetto cioè lo Stato dell'universo che verrà dopo di noi chiarissima questa immagine sintetica perché fa vedere che cosa la concatenazione delle ruote dentate dell'orologio cosa ci dice questo
concetto di causa beh ripetiamolo è il concetto di Cosmos i principi di causalità Come del resto il finalismo sono due grandi modelli due grandi schemi mentali che danno corpo sostanziano concretizzano quella esigenza di ordine dell'universo necessaria per gestire e vivere in questo universo la catena causale il principio di causalità a due caratteristiche che vanno in questa direzione Cioè nella direzione di conferire ordine all'universo cioè il rapporto tra la causa e l'effetto è necessario data una causa noi sappiamo già che necessariamente segue o seguirà quell'effetto lì quindi la prevedibilità dei fenomeni in quanto effetti di causa
e Questo naturalmente la prevedibilità come dicevo prima ci serve per la gestione e la vivibilità del nostro Cosmo in seconda battuta sia la causa che l'effetto sono oggettivi cioè la catena causale il fatto che esistono cause il fatto che esistono effetti sta proprio fuori di noi e funziona indipendentemente da noi cioè se per ipotesi tutti gli uomini morissero non ci fossero più uomini sulla faccia della terra l'universo continuerebbe a funzionare secondo questo meccanismo di causa ed effetto Questo almeno fino alla fine dell'Ottocento la scienza nel Novecento ha tutto un'altra impostazione completamente diversa da questa La
scienza del Novecento e soprattutto le piste morlogie novecentesca cioè la riflessione filosofica sulla scienza sui suoi metodi sui suoi oggetti [Musica] viene in chiaro di una cosa e cioè che questo concetto di causa così come l'abbiamo espresso sinora la causa meccanica dell'epoca moderna 600-700 e 800 non funziona più non può più funzionare Almeno così come l'abbiamo fatta funzionare Sino a quel momento la scienza e soprattutto le piste morfologia del Novecento vengono in chiaro di di che cosa del fatto che se vogliamo continuare a usare il concetto di causa dobbiamo ripensarlo fin dalla partenza dobbiamo togliere
alla causa questo suo aspetto di necessità e di oggettività la causa è piuttosto l'insieme di una serie di percentuali statistiche di probabilità e soprattutto la causa non è qualcosa di oggettivo la catena causale voglio dire causa ed effetto sono nostri mondi di vedere la realtà non sono la realtà stessa sono quindi schemi mentali sono stili di pensiero allora io quello che dico sempre in maniera provocatoria e lo dico anche stasera fidandomi Appunto su queste riflessioni epistemologiche del Novecento a proposito di schemi mentali Ma davvero crediamo o crediamo ancora lo dico in maniera provocatoria che l'atomo
esiste ovvia la risposta ma certo che l'atomo esiste sì ma probabilmente non esiste così come lo pensiamo noi L'atomo è uno schema mentale Eccola il grado della sua esistenza è un nostro schema mentale che noi abbiamo costruito e che facciamo funzionare come causa cioè la materia della Costituzione atomica della materia per spiegare altri fatti altri eventi che sarebbero i suoi effetti Ma di per sé così come lo immaginiamo noi così come lo pensiamo noi l'atomo fuori di noi con quelle caratteristiche lì non esiste o perlomeno non ne sappiamo niente È uno schema mentale funziona questo
schema mentale Sì certo che funziona Funziona almeno fino a quando funziona cioè lepistemologie novecentesca per esempio popper il principio di falsificabilità dice un momento i concetti scientifici che noi usiamo in quanto schemi mentali vanno tenuti fino a quando funzionano Cioè fino a quando non ci sia un fatto un evento dall'altra parte che non può rientrare all'interno di questo meccanismo di mentale di spiegazione quindi il principio di falsificabilità noi dobbiamo andare a cercare quegli eventi che falsifichino le nostre ipotesi mentali non che le verifichino perché in questo modo sappiamo vediamo almeno una cosa che se troviamo
un evento che falsifica le nostre ipotesi mentali le nostre ipotesi mentali non valgono più E questo è già comunque un grande acquisto per la scienza lo stesso vale per il principio di causalità in questo lepistemologia novecentesca ha ometti a frutto diciamo le intuizioni di filosofi straordinari appartenenti all'epoca moderna come David hume che nega il principio di causalità riducendolo ad una pura abitudine mentale Noi siamo abituati a pensare che domani il sole sorgerà l'orizzonte e quindi andiamo alla ricerca di cause oggettive fisiche per cui il sole domani sorga l'orizzonte in realtà è una nostra abitudine un
nostro habitus psicologico e associazionistico e va molto bene così funziona così ma un conto è che funzioni un conto è gabellare tutto questo per scienza Il Novecento Recupera Certamente con il concetto di scienza Ma se vogliamo ripensare il concetto di causa dobbiamo farlo a partire da dalla negazione delle sue caratteristiche tradizionali la causa non è necessaria la causa non è oggettiva la causa è l'azione causale della causa sull'effetto è di tipo probabilistico e soprattutto la causa è un nostro modo di vedere le cose non è la realtà [Musica] questa sera percorrendo il nostro Prato degli
scrigni abbiamo abbiamo imparato ancora una volta ma abbiamo imparato che cosa abbiamo imparato una illusione ci stiamo illudendo sulla scienza sulla causa sulle cause sulla catena causale sul principio di causalità no non è un'illusione è piuttosto di questo siamo grati al prato degli scrigni e piuttosto grazie alla parola che abbiamo trovato cioè it a causa è piuttosto una presa di coscienza la scienza come tutte le altre attività umane riguarda riguarda noi riguarda la nostra Costituzione mentale riguarda i nostri paradigmi riguarda il nostro le nostre lenti con le quali vediamo il mondo In fondo la scienza
non parla della natura fuori di noi parla del modo in cui noi vediamo la natura fuori di noi [Musica]