che cosa hanno in comune la principessa russa anastasia romanov e la madre del faraone tutankhamon in entrambi i casi è stato possibile identificare i loro resti grazie al dna mitocondriale questo dna è molto usato in campo forense e archeologico non solo il vantaggio di degradarsi meno facilmente rispetto al dna nucleare ma la sua trasmissione è tutta al femminile e permette un'identificazione precisa della parentela per linea materna occorre però escludere dall'analisi la discendenza dei figli maschi che non disporranno del dna della nonna o della zia paterna o dello stesso padre non è solo il dna del
mitocondrio rendere eccezionale l'organo lo rispetto ad altri componenti della cellula animale questo possiede infatti due membrane di cui quella più interna è di composizione differente rispetto a tutte le altre membrane cellulari qui a livello delle creste mitocondriali a partire dai composti del metabolismo di carboidrati lipidi e proteine avviene la sintesi di atp la moneta energetica della cellula secondo gli scienziati il mitocondrio è così peculiare perché si è evoluto dai batteri per endo simbiosi una primitiva cellula già dotata di nico incorporò al suo interno un altro organismo probabilmente un batterio aerobio e si stabilì una simbiosi
che col tempo diventò talmente stretta da creare un'entità indivisibile la teoria delle ndaw simbiosi e ancora una volta una questione femminile grazie al lavoro della biologa lynn margulis saganne e dopo ripetuti rifiuti nel 1966 riuscì finalmente a pubblicare le sue idee tra le sue prove più solide il fatto che i mitocondri si riproducano autonomamente e che il loro ribosomi sono simili a quelli dei batteri grazie ai mitocondri possiamo risolvere crimini e misteri della storia ma il loro contributo un miliardo e 700 milioni di anni fa ha cambiato il corso dell'evoluzione sulla terra