Eccoci qui allora iniziamo la trattazione di quelli che ho voluto definire i capisaldi per sottolineare l'importanza che i personaggi che vedremo d'ora in poi hanno nel panorama della psicologia della psicologia dello sviluppo dell'apprendimento e soprattutto essendo i più famosi di fama mondiale indiscussa sono quelli che hanno ehm diciamo così maggior centralità rispetto ai quesiti sia i quesiti dei concorsi scuola sia i quesiti per la preselettiva del TFA detta In altre parole ci sono sempre domande su Questi personaggi ok Il primo è Piaget Piaget era uno svizzero era un medico ed è fondatore di quella che
viene definita epistemologia genetica ha insegnato psicolog sperimentale e ha fatto diciamo così degli esperimenti delle prove che riguardano lo sviluppo del bambino iniziando a Testare le sue ipotesi sui suoi figli Probabilmente perché non aveva altro pubblico infantile a disposizione ma il fatto che abbia iniziato coi suoi figli fa sì che venga criticato e non poco nel corso del tempo proprio dai suoi colleghi da chi condivideva Con lui gli studi scientifici appunto vi ho detto il fondatore dell'epistemologia genetica che cosa studia l'epistemologia genetica lo studio dello sviluppo della conoscenza umana Quindi come la persona si sviluppa
e come inizia a costruire la sua conoscenza da quello che sto dicendo e soprattutto dal verbo costruire bisogna fissarsi nella mente che Piaget è un costruttivista ovvero uno dei tanti che sosterranno che la conoscenza umana è costruita dall'uomo stesso quindi che cosa studia l'epistemologia genetica studia Come si origina la conoscenza e come si evolve la conoscenza nelle varie tappe di sviluppo piag sarà molto rigido nell'individuare delle fasi che lui chiamerà stadi di sviluppo come abbiamo detto nei video precedenti e come Ribadisco non c'è mai da fidarsi troppo di tappe fisse cristallizzate standardizzate perché ogni persona
e a sé i tempi Possono essere individuati nell'ambito di uno studio sperimentale ma non devono essere considerati come universali prima di affrontare gli stadi di sviluppo secondo Piaget nel dettaglio vediamo una un attimo un piccolo schema che riassume quella che era la sua idea a grandi linee la maturazione fisica dell'individuo è il punto di partenza perché Perché alla maturazione fisica l'individuo non può opporsi è una questione che arriva che coinvolge tutti in maniera Se volete impetuosa e soprattutto involontaria alla maturazione fisica si aggiunge l'esperienza compiuta con l'ambiente fisico che ci circonda l'esperienza sociale e l'equilibro
punto tutte queste componenti debbano trovare un equilibrio abbiamo parlato di costruzione di conoscenza che avviene in maniera attiva da parte del soggetto Come si costruisce la conoscenza sicuramente con un elemento ens abile ovvero l'intelligenza Come si diventa intelligenti come si sviluppa L'intelligenza si passa da una fase percettiva e manipolatoria a forme sempre più astratte Questo è chiaro abbiamo già parlato di sviluppo del bambino e di quali siano le interazioni con il mondo fisico del bambino nelle prime fasi di vita e chiaramente il primo approccio il primo canale con cui il bambino esplora il mondo circostante
è Scusate è l'aspetto fisico la manipolazione il toccare le cose portarle alla bocca manipolarle in qualche modo quindi questa è il primo Questo è il primo rudimento di intelligenza che poi mano a mano con una serie di fattori diventerà un'intelligenza sempre più astratta quindi in grado di comprendere concetti e di acquisire conoscenze anche senza avere l'oggetto davanti Ok quindi sostanzialmente Come si sviluppa L'intelligenza si sviluppa con l'interazione con l'ambiente che avviene su livelli diversi a mano a mano che si matura a livello cognitivo la conoscenza viene costruita dal soggetto costituisce una rappresentazione della realtà fatta
dal soggetto quindi il soggetto in prima persona agisce sull'ambiente e costruisce la sua conoscenza per cui l'apprendimento è per piag un atto creativo Ok i processi della mente umana secondo piag Allora abbiamo detto che piag si occupa di costruzione di conoscenza che alla base della costruzione della conoscenza c'è l'intelligenza perché se non c'è un atto cognitivo se non c'è uno sforzo mentale io non posso conoscere qualcosa e non posso fare uno sforzo cognitivo e mentale se non applico la mia intelligenza Ci sono diversi processi secondo Piaget due sono le invarianti funzionali e due sono le
varianti funzionali che vedremo dopo cosa sono le invarianti funzionali sono delle componenti che governano tutte le azioni degli individui e che non mutano le loro caratteristiche Durante lo sviluppo per questo sono invarianti ok sono delle componenti della mente che non cambiano mano a mano che l'individuo si sviluppa e sono il principio di organizzazione e il principio di adattamento questi due principi nascono con l'individuo e non cambieranno mai nel corso del suo sviluppo Gli permettono di conoscere nei modi che adesso vediamo principio di organizzazione l'organismo fisico tende ad evolversi in modo che le sue strutture siano
in armonia coerente tra loro Analogamente il nel pensiero si sviluppano delle strutture che si organizzano in modo coerente quindi una delle componenti dell'essere umano che non lo abbandona mai e che non si modifica mai durante lo sviluppo è il principio di organizzazione cioè quell'istinto che la nostra mente ha come se fosse settata per organizzare le nuove conoscenze all'interno dello schema mentale che già ha Ok un principio di organizzazione ogni volta che noi entriamo in contatto e conosciamo qualcosa di nuovo la nostra mente è in maniera innata organizzata Ok Devi incasellare quella conoscenza la devi categorizzare
Il secondo è il principio di adattamento il soggetto è in continuo adattamento con l'ambiente esterno che può determinare l'insorgere di un bisogno di natura fisica il bisogno determina un'azione che incide sull'ambiente esterno ma che allo stesso tempo è stato determinato dall'ambiente questo scambio causa una variazione delle strutture del pensiero Pertanto se l'organizzazione tende a determinare la creazione delle strutture l'adattamento invece comporta una modifica delle strutture stesse attenzione perché se da un lato la nostra mente tende a organizzare quindi a incasellare a creare una struttura dall'altro lato la nostra mente è anche esposta ad un continuo
cambiamento ad un continuo adattamento perché ogni giorno l'ambiente determina delle nuove esigenze per noi e quindi ogni giorno quello che abbiamo nella nostra testa cambia si modifica perché Perché è costretto a farlo Ok Quindi la nostra mente viaggia su due binari fin dalla nascita da un lato le cose nuove le le deve incasellare perché la mente è fatta così deve organizzare la la conoscenza dall'altro lato però deve sempre riadattare queste strutture mentali a schemi nuovi perché ogni giorno c'è qualcosa di nuovo accade qualcosa di inaspettato ok Quindi bisogna trovare un equilibrio perché vi ho detto
la mente corre su questi due binari da una parte l'organizzazione dall'altra l'adattamento adattarsi all'ambiente è cosa complessa Ok come avviene l'adattamento avviene attraverso l'equilibrio Tra altri due processi che sono l'assimilazione e l'accomodamento adattarsi all'ambiente significa in qualche modo destrutturare il proprio schema mentale Alla luce di cose nuove che noi vediamo con cui noi entriamo in contatto come può avvenire questo adattamento attraverso l'assimilazione quando ci sono delle nuove conoscenze che vengono assimilate in strutture mentali che il che il soggetto ha già ok Quindi una nuova conoscenza che non si distacca troppo da quello che già conosci
Mh immaginate ehm non lo so Un bambino che ha imparato a fare l'addizione utilizzando i tappi delle bottiglie ad un certo punto si scontra con il fare l'addizione contando sulle dita è una nuova conoscenza Sì perché ha qualcosa di diverso ma in qualche modo è similare quindi il bambino destruttura la il proprio schema mentale perché dirà Ok allora l'addizione non è solo fatta coi tappi delle bottiglie devo farla in un altro modo ma riconoscerà la mente del bambino che quella conoscenza ha dei punti in comune con un processo che lui ha già appreso OK e
quindi sarà un assimilare la nuova conoscenza con uno schema mentale che lui già aveva perché il concetto di addizione l'aveva già appreso si tratta solo di cambiare modalità accomodamento quando la nuova conoscenza non può essere inquadrata in modo coerente con una struttura esistente per questo è necessario adeguare le strutture alle nuove esperienze o alle nuove conoscenze l'accomodamento rappresenta la modif applicazione di uno schema mentale causata da un apprendimento l'accomodamento è un cambiamento radicale l'entrare in contatto con una conoscenza mai acquisita prima il bambino che prima aveva lavorato esclusivamente con l'addizione per la prima volta si
trova davanti alle sottrazioni e dice ok Qui non si aggiunge più qui bisogna togliere bisogna cambiare è uno schema completamente diverso non ho niente nel mio bagaglio di conoscenze cognitive che sia anche minimamente simile a tutto questo quindi devo costruire una cosa completamente nuova l'accomodamento È un processo che sta alla base dell'apprendimento Ok apprendere una cosa completamente nuova con l'accomodamento invece entrare in contatto con una modalità nuova rispetto ad una conoscenza che già si aveva è l'assimilazione ok Ovviamente l'accomodamento richiede più energie richiede più tempo e dal punto di vista didattico bisogna tener presente che
quando noi ci troviamo davanti a un processo di assimilazione è un conto io posso condurre l'azione didattica in una determinata maniera magari lasciando gli alunni un po' più in autonomia ma quando invece io sto richiedendo un accomodamento mentale ai miei alunni Quindi quando gli sto dicendo una cosa completamente nuova mai vista prima io devo seguirli molto di più devo portare una quantità di esempi Eh devo fargli fare una totalità di esperienze prima di lasciarli operare in autonomia perché quella roba lì che richiede l'accomodamento è mentalmente del tutto nuova Quindi il cervello umano compie continuamente queste
azioni Le abbiamo viste prima l'organizzazione l'adattamento di cose nuove a seconda di che tipo sono queste conoscenze nuove può adattarsi attraverso l'assimilazione attraverso l'accomodamento sapere assimilare e saper accomodare è indice secondo piac di intelligenza Ok ora abbiamo trattato assimilazione accomodamento principio di organizzazione principio di adattamento chiamandole inv varianti funzionali perché abbiamo detto che quelli sono dei processi che sono già dati per acquisiti nell'individuo e che non cambiano nel corso dello sviluppo passiamo adesso ad un altro altra tipologia di processo mentale per piag che sono invece le varianti funzionali Che differenza c'è sono delle variabili che
si modificano nel corso dello sviluppo si modificano nel corso dell'ol Ok nelle fasi evolutive del bambino questi schemi mentali si modificano si devono modificare perché altrimenti vuol dire che non ti stai evolvendo nell'ambito di queste che noi abbiamo definito varianti funzionali Piaget Individua quattro stadi di sviluppo lo stadio senso motorio lo stadio preoperatorio o intuitivo lo stadio operatorio concreto stadio operatorio formale questi quattro stadi possono essere anche diffusi conosciuti denominati con nomi simili per esempio lo stadio operatorio concreto può essere chiamato stadi delle operazioni concrete lo stadio operatorio formale può essere anche chiamato stario delle
operazioni formali Insomma ci sono delle denominazioni leggermente diverse la sostanza è quella che conta stadio senso motorio da 0 a 2 anni quindi dalla nascita Ok dalla nascita fino ai 2 anni Questo stadio che occupa 2 anni di vita che nel bambino rappresentano un larghissimo Lasso temporale si divide in altri sei Sott stadi perché appunto da 0 a 2 anni non è uno solo il cambiamento che interviene Ok il primo Sott stadio copre il primo mese di vita Quindi qual è la struttura cognitiva di un bambino di un mese è una struttura cognitiva molto semplice
in cui le interazioni sono date da meccanismi innati che sono i riflessi Ok riflesso del routing con cui il bambino volge il viso nella direzione del dito che si poggia della sua guancia per esempio il riflesso di suzione quindi diciamo una sensibilità a carico della bocca e della mano e poi il riflesso del Moro con il quale il bambino apre le braccia quando viene poggiato in posizione supina quindi l'interazione nel primo mese di vita nel primo Sott stadio è un'interazione fatta di Riflessi quindi non azioni meramente intenzionali ma riflessi in qualche modo ereditati geneticamente Cosa
sono i riflessi sono delle azioni che vengono scatenate da azioni compiute da altri su di noi mi mettono il dito sulla guancia destra io giro il viso dalla parte destra Quello è il riflesso del routing Ok mi mettono in posizione supina io allargo le braccia secondo Sott stadio siamo sempre dai Zer ai 2 anni va da 1 a 4 mesi ok E questi riflessi in qualche modo si evolvono e diventano da Riflessi a reazioni primarie quindi il bambino inizia a coordinare più parti del suo corpo coordinazione mano bocca Quindi suzione coordinazione vista udito sentire un
suono e orientare lo sguardo verso la direzione da cui proviene siamo in uno stadio che è il primo stadio lo stadio senso motorio in cui i cambiamenti che avvengono nel bambino sono tanti tra i quali anche la prima le prime forme di emersione del linguaggio Quindi i primi vocalizzi il terzo Sott stadio va dai 4 agli 8 mesi si caratterizza per reazioni secondarie schemi coordinati ripetuti per diletto quindi fa delle cose perché si diverte Ok Ehm la novità dai 4 agli 8 mesi è che questi questa coordinazione del bambino questi movimenti queste azioni determinano un
effetto sull'ambiente quindi coordinazione vista prensione per cui io mi oriento verso un oggetto lo guardo e lo prendo perché lo prendo magari lo muovo perché lo muovo perché fa un rumore un son aglietto Ok quarto Sott stadio va dagli 8 ai 12 mesi in questo momento insomma il bambino si fa grandicello Siamo quasi ad un anno di vita e siamo a delle azioni intenzionali quindi delle azioni intenzionali che cominciano col gattonare camminare a carponi prendere un oggetto spostarlo nel nel mondo nell'ambiente fisico Ok Dal punto di vista del linguaggio ci sono le prime sequenze di
sillabe na na na Ok Quinto Sott stadio dai 12 ai 18 mesi reazioni circolari terziarie il bambino modifica le azioni che ha imparato per osservare l'oggetto generato dalle modifiche per esempio piuttosto che muoversi lui verso il giocattolo prende la cordicella e lo tira verso di sé dopo i 12 mesi il bambino acquisisce un o meglio finalizza una capacità cognitiva che è quella della permanenza dell'oggetto che era già comparsa dagli 8 ai 12 mesi che cos'è il concetto di permanenza dell'oggetto è quella capacità cognitiva per cui io so come è fatto qualcosa anche se non lo
vedo quindi se prima degli 8 mesi il bambino aveva bisogno della bottiglia davanti per dirti che quella è bottiglia dagli 8 mesi in poi se tu dici al bambino la parola bottiglia lui sa generare nella sua testa l'immagine di una bottiglia un'idea di bottiglia ok Ha interiorizzato quell'oggetto che quindi permane Nella sua mente anche se non è presente fisicamente Sesto Sott stadio Quindi siamo nell'ultimo stadio nell'ultimo Sott stadio dello stadio senso motorio quindi il bambino ha dai 18 ai 24 mesi funzione simbolica permette di evocare tramite simboli oggetti o azioni che non sono percepiti e
consente di realizzare rappresentazioni mentali quindi qui in questo Sott stadio finalizziamo Ok quindi rendiamo più sofisticata la capacità di permanenza dell'oggetto che non è più solo per permanenza di un oggetto ma anche interiorizzazione delle azioni Ok sviluppo anche del linguaggio più affinato che comincia a far capire al bambino le dimensioni di presente e passato perlomeno Ok in questo periodo comincia anche il gioco simbolico quindi il gioco di finzione fingiamo di essere la mamma fingiamo di portare al parco il bambolotto perché il bolotto è mio figlio ok Quindi quali sono per riassumere le caratteristiche dello stadio
senso motorio di cui abbiamo elencato i sei sottosta il bambino apprende le proprietà degli oggetti e le loro relazioni inizia ad avere delle strutture cognitive più organizzate comportamenti sempre più intenzionali differenzia il sé dall'ambiente e Comincia ad avere l'oggetto caratteris dell'oggetto permanente quindi la permanenza dell'oggetto a livello mentale che sfocia sempre di più in una capacità simbolica Dopodiché ci spostiamo al secondo stadio di sviluppo vi ricordate sono quattro ognuno di essi Purtroppo è suddiviso in Sott stadi Quindi è abbastanza complesso stadio preoperatorio quindi bambino dai 2 ai 7 anni Anche qui l'asso temporale lo vedete
è un è un tempo lungo è un tempo in cui veramente se voi prendete un bambino di 2 anni ne prendete uno di 7 anni sono due mondi completamente diversi quindi è palese che i cambiamenti a livello cognitivo siano tantissimi ok sono è diviso lo stadio preoperatorio in due Sott stadi e si caratterizza principalmente per compiti e operazioni ehm che avviano il bambino alla logica il primo Sott stadio va da dai 2 ai 4 anni il pensiero del bambino è sempre più simbolico ma ancora delle difficoltà Ok per cui fa ancora difficoltà a assimilare dei
concetti fa ancora difficoltà a imparare qualcosa che non fa nella nella concretezza ok Fa ancora difficoltà a rievocare qualche immagine di qualcosa che non ha mai visto concretamente m poi c'è il secondo Sott stadio cioè pensiero intuitivo dai 4 ai 7 anni in cui inizia ad affiorare l'intuito che non è ancora un ragionamento eh non è ancora causa effetto Ma è una una fase intuitiva perché non c'è ancora presenza logica ma presenza di logica ma iniziano le capacità di classif iazione Ok inizia la capacità di classificare e non è a caso che siamo dai 4
ai 7 anni iniziano a livello scolastico tutte quelle operazioni di ehm appunto raggruppamento insiemistica metti insieme tutte le figure metti insieme le cose che hanno lo stesso colore Ok escludi da una serie di oggetti quello che non c'entra niente ma non perché il bambino abbia una logica in questa fase Ma perché ci arriva a intuito Ok lo stadio preoperatorio vede la conquista di due concetti importanti il concetto di identità e il concetto di funzione quindi caratteristiche del secondo stadio di piag stadio preoperatorio l'egocentrismo siamo sempre davanti a un bambino egocentrico nel primo stadio era un
egocentrismo radicale nel secondo stadio è una forma di egocentrismo più lieve che comunque caratterizza un una personcina un bambino che ha iniziato a distinguere tra sé e gli altri ma non in maniera ancora completa perché comunque fisicamente distingue sé dagli altri ma col cavolo che distingue le proprie volontà da quelle degli altri col cavolo che dà Anza alle idee degli altri ok È tutto visto dal solo proprio punto di vista rigidità del pensiero quindi non abbiamo ancora un ragionamento logico una cognizione sociale limitata stadio D operazioni concrete Siamo al terzo stadio dai 7 ai 12
anni il ragionamento logico A questo punto si sviluppa e prevale su quello intuitivo quindi che cosa si fa dai set ai 12 anni operazioni di classificazione inclusione gerarchica addizione qui Siamo in piena scuola primaria Quindi è un periodo ehm diciamo così fertile per il bambino se vi ricordate questa fascia d'età coincide per Freud per esempio con il periodo di latenza quindi quel periodo in cui la libido si ritirava secondo Freud e si poteva far concentrare il bambino e ragazzo sugli apprendimenti se vogliamo ci sono dei parallelismi almeno come fascia d'età Ok quindi operazioni operazioni di
seriazione operazioni di moltiplicazione sottrazione Ok lo sviluppo della logica fa in modo che in questa fascia d'età dai 7 ai 12 anni il bambino sia terreno fertile per gli apprendimenti in generale quindi dai 7 ai 12 anni caratteristiche sempre per riassumere cosa sono la reversibilità del pensiero quindi la logica sostanzialmente la compensazione rappresentazione spazio temporale e addizione sottrazione come tutte le altre operazioni ehm matematiche ma non solo intese come operazioni matematiche ma operazioni da fare mentalmente Stadio delle operazioni formali l'ultimo stadio dai 12 ai 16 anni è quello più delicato perché qui siamo in adolescenza
e che cosa si prevede si prevede la formazione di una capacità di giudizio una capacità critica ok e di pensiero astratto di pensiero deduttivo pensiero induttivo è uno stadio che per piag è l'ultimo Per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo quindi è uno stadio che porta per piag alla formazione di una mente che ha le capacità cognitive di un adulto non a caso è intorno a questa fascia d'età e non prima che vengono presentate al bambino preadolescente tutti quei concetti più astratti che ne so le equazioni o che ne so la filosofia tutte quelle cose che
non hanno un riferimento logico necessariamente no Se pensate al mondo delle idee di Platone uno dice boh Però non posso presentare un concetto filosofico ad un individuo nel pieno del suo sviluppo cognitivo prima di una certa età perché non lo capirà mai perché fino ai 12 anni si ricerca sempre un riferimento concreto dai 12 ai 16 siamo in grado di acquisire anche degli apprendimenti che vadano oltre il mondo tangibile quindi la persona sfrutta i risultati delle operazioni concrete per generare ipotesi ipotesi mentali abbiamo la piena applicazione del pensiero logico e delle operazioni binarie che vengono
le operazioni binarie sono tutte quelle operazioni che coinvolgono diciamo così l'astrazione ok Ora il secondo dei capisaldi è wigos Ski cui ci dedicheremo In un prossimo video volutamente appunto divido questi video per Se non altro focalizzare i personaggi più importanti che rivestono poi veramente una grande centralità nei vari quiz quindi nel prossimo video parleremo di vigos Ski per il momento ci fermiamo qua