crisi della famiglia e tante altre ferite di cui la nostra società soffre e non poco. Anche oggi non mancano poi i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di super uomo e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati che finiscono così col vivere. A questo livello è un ateismo di fatto.
Questo è il mondo che ci è affidato, nel quale, come tante volte ci ha insegnato Papa Francesco, siamo chiamati a testimoniare la fede gioiosa in Cristo Salvatore. Perciò anche per noi è essenziale ripetere: "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente". È essenziale farlo prima di tutto nel nostro rapporto personale con lui, nell'impegno di un quotidiano cammino di conversione, ma poi anche come Chiesa, vivendo insieme la nostra appartenenza al Signore e portandone a tutti la buona notizia.
Dico questo prima di tutto per me come successore di Pietro, mentre inizio questa mia missione di vescovo della Chiesa che è in Roma, chiamata a presiedere nella carità la Chiesa universale secondo la celebre espressione di Sant'Ignazio di Antiochia. Oh.