le migrazioni e il razzismo le persone migranti lasciano il proprio paese per iniziare un nuovo lavoro per ricongiungersi alla famiglia per migliorare le proprie condizioni di vita con la parola a rifugiato si indica chi non può rientrare perché a rischio di violenze e persecuzioni per motivi razziali religiosi o politici secondo liu nhc r il numero dei rifugiati nel mondo supera i 20 milioni se si contano anche i richiedenti asilo in attesa di una protezione internazionale ufficiale e gli sfollati interni si arriva a un totale di più di 70 milioni di persone costrette a fuggire per
salvarsi dalla guerra molti affrontano pericolosi viaggi via mare o via terra respingimenti e trattamenti disumani abusi e violenze da parte di trafficanti e autorità corrotte dove vanno tutte queste persone la stragrande maggioranza in regioni confinanti per esempio molti siriani si spostano in turchia che anche il paese che accoglie in maggior numero di rifugiati al mondo in generale la distribuzione dei migranti a livello globale non è affatto equa 85 per cento è accolto da paesi poveri e con gravi problemi interni in italia ci sono circa 130 mila rifugiati considerando anche i richiedenti asilo i migranti con
permesso di soggiorno e gli immigrati irregolari la cifra sale a circa 5,5 milioni di stranieri cioè circa all 8,5 per cento della popolazione residente una percentuale molto bassa rispetto alla percezione comune spesso alimentata dalla retorica dell'invasione degli immigrati che rubano il lavoro agli italiani questo e altri pregiudizi sono all'origine di comportamenti razzisti e convinzioni prive di fondamento che molti dei rifugiati non fuggano realmente dal pericolo che beneficino di privilegi e trattamenti speciali che siano una minaccia per la sicurezza al contrario per l'italia il lavoro degli stranieri è ormai una risorsa indispensabile soprattutto nei settori dell'agricoltura
e dell'assistenza domestica per combattere il razzismo tutti noi possiamo impegnarci a comprendere cosa può spingere una persona a lasciare il proprio paese verificare sempre le notizie e i dati sulle migrazioni sostenere le organizzazioni che chiedono il rispetto dei diritti umani e una più equa condivisione delle responsabilità tra stati nell'assistenza e rifugiati