Grazie dell'invito come sempre un onore che è un piacere cominciare in questa iniziativa così bella e il tema di quest'anno è un tema molto coinvolgente cioè un tema di una attualità bruciante No è chiaro cosa c'è dietro stiamo siamo in tempi difficili in tempi nei quali anche il costume comune sociale ci lascia perplessi insomma in cui il Mondo politico ha preso atteggiamenti linguaggi non dico questa parte o quella è una cosa comune No atteggiamenti e linguaggi che sono molto lontani dal gioco diciamo dal fair play Come si dice no dal gioco leale dal gioco aristocratico
E allora il titolo si parla si commenta da sé paura odio invidia rabbia e paura odio invidia rabbia gli sentiamo risuonare molto spesso accanto a noi e quindi una riflessione sui pensieri Negativi che certamente attraversano la nostra società e non solo la nostra e sono anche un po' di tutto l'occidente forse non solo l'occidente io ho dato un titolo particolare come introduzione a questa riflessione sui pensieri negativi sui sentimenti negativi che vi ripeto L'uomo forte due punti contro l'angoscia di morte e le sue conseguenze negative quello che farò infatti Spero in maniera efficace non è
di dire Io che cosa penso sufficientemente negativi che verrebbe fuori un discorso abbastanza retorico o anche Ovvio diciamo così ma di farlo dire ai filosofi cioè visto che siamo qui a rappresentare la teoretica come dice con molta generosità il mio amico Ecco cosa dice la filosofia la filosofia teoretica la filosofia costruttiva quella filosofia che ha cercato di comprendere l'uomo e di comprendere il mondo che Cosa dice e ho scelto tre autori che sono secondo me attualissimi quello che dicono e cercheremo di capirlo insieme che sono spinosa L'uomo forte È una espressione di spinosa e poi
Nietzsche e infine whitehead se riusciamo a fare tutto il cammino vediamo spero di sì e la prima domanda naturalmente Chi è l'uomo forte no L'uomo forte due punti contro cos'è L'uomo forte e in realtà spinosa nell'etica parla prima ancora dell'uomo Forte dell'uomo libero li troviamo tutti e due e vedete l'uomo libero pone proprio la questione della morte è chiaro che io gioco tutto su questa questione no quando dico l'angoscia di morte le sue conseguenze negative sto dicendo una cosa che non ho ovviamente inventato io che è abbastanza nota per molte vie che i sentimenti negativi
la paura l'odio l'invidia la rabbia la violenza Hanno un nesso hanno quantomeno un profondo senso con angoscia di morte sicché andare a toccare quel punto significa aprirsi una prospettiva non l'unica naturalmente ma una prospettiva in qualche modo promettente per capire perché siamo così cattivi diciamo così No perché la società è così piena di aspetti negativi appunto come dice il titolo generale ma allora cominciamo da spinosa e prima di andare all'uomo libero Leggiamoci alcune righe della prefazione della parte quarta che è straordinaria per straordinari Ti ricordo che la quarta parte si intitola la schiavitù umana dell'etica
naturalmente Ossia le forze delle passioni le forze delle passioni e le prime 10 righe che vi leggerò neanche dice così il nostro autore chiamo schiavitù siamo tutti schiavi vedrete chiamo schiavitù L'impotenza umana a dominare e a impedire le passioni poiché l'uomo soggetto alle passioni non appartiene a se stesso ma alla sorte alla fortuna ed è il suo potere in tal modo che spesso benché veda di meglio è costretto Tuttavia a seguire il peggio mi sono proposto di mostrare in questa parte la causa di ciò e che cosa inoltre di buono di cattivo hanno le passioni
quindi è il famoso la famosa parte Dell'etica che studia le passioni umane ma qui dice una cosa interessante le passioni umane sono una schiavitù perlopiù non tutte sono negative naturalmente anche quelle negative hanno degli aspetti che si possono definire positivi ma in sostanza le passioni umane sono di tanta natura che non siamo in grado di governarle se non le conosciamo questa è la grande tesi dell'etica adesso la quale si può riflettere è vero che se le conosciamo Abbiamo una arma in più per contrastare le passioni cioè quella schiavitù che ci fa fare delle cose soggetti
alla fortuna la sorte delle cose di cui qualche volta Vediamo la negatività ma non riusciamo a impedircene perché siamo schiavi delle passioni e sono le passioni che agiscono nelle nostre parole nelle nostre mani naturalmente è sempre non dobbiamo pensare solo al mondo pubblico dobbiamo pensare proprio Alla vita di ognuno Eh la vita di ognuno di noi ha come è fatta la vita di ognuno è che quindi poi ha una sua evidente replica nella vita pubblica Ma allora adesso Passiamo sempre alla quarta parte alla proposizione 67 quella che ora mi interessa di proporvi perché lì emerge
per la prima volta devo dire l'uomo libero Eccolo qua Chi è l'uomo Libero siamo uomini liberi appena detto che Siamo tutti schiavi delle passioni e allora In che senso possiamo essere liberi In che senso può esserci un uomo libero e si esprime in questo modo spinosa e di una grandezza incommensurabile l'uomo libero l'uomo libero non pensa niente a niente meno che alla morte e la sua sapienza e meditazione non della morte ma della vita l'uomo libero Cioè chi vive soltanto Secondo il dettame della ragione non è guidato dalla paura della morte ma desidera direttamente il
bene cioè desidera di agire desidera di vivere desidera di conservare il proprio essere sulla base della ricerca del proprio utile e perciò non pensava niente meno che alla morte ma anzi la sua sapienza è meditazione della vita allora abbiamo una presa di posizione decisa che va in contrasto con tanti altri aspetti no della nostra cultura si Potrebbe dire addirittura con la proposizione famosa di Platone cos'è la filosofia è una meditazione è una meditazione sulla mano spinosa Non segue questa via dice anni sì che l'uomo libero in qualche modo non fa questione della morte non se
ne occupa questo fa ricordare un'altra tradizione filosofica grandiosa è diversa da quella di Platone la tradizione degli epicurei la produzione di Epicuro la morte non è una realtà e che la morte non è un fatto Che vi riguardi non si tratta di me bisogna cominciare a comprendere che quando si parla della morte io non c'entro perché sono vivo perché si muore gli altri diceva gentili perché la morte è il sapere della morte io so' certo Questo è un punto fondamentale Io so che morirò come tutti gli altri non ho bisogno neanche del sillogismo di John
Stuart per essere Convinto che morirò lo so lo vedo dall'esperienza ma non sapere la esperienza della morte non la faccio Quindi la morte Che cosa è la paura della morte Che cosa è se io non mi libero da tutto ciò sta dicendo il nostro amico spinosa non posso vivere bene non posso vivere in maniera diciamo così creativa costruttiva secondo il bene e dirà poco più avanti mi limito la piccola piccola Allargamento l'uomo che hai guidato dalla ragione Quindi bisogna essere guidati dalla ragione ragionare riflettere sul fatto che della morte non è affar mio e che
se io ho qualche cosa su cui investire le mie forze le mie attività le mie e la vita non a volte Cioè è come vivo perché si capisce che anche Platone va ricondotto a una visione un po' più ampia Eh la meditazione Mortise per Vivere bene sapere che la vita ha un fine un fine nel senso di un termine che limitata questo sapere è un incentivo a occuparsi bene della propria vita anche lì si può leggere agevolmente così Ma certamente l'uomo razionale l'uomo che usa la ragione e non le passioni a cominciare dalla paura la
paura della morte dal terrore eccetera eccetera e quindi l'odio cioè e così via Ecco l'uomo razionale che è guidato dalla ragione sa Questa è una notazione che ci interessa che è più libero nello stato che quando si associa agli altri uomini ha una maggiore Libertà Ecco che l'uomo libero diventa più efficiente perché è libero assieme ad altri liberi se sono liberi se sono liberi Naturalmente se sono non soggetti alle passioni Dove vive nello stato secondo una decisione comune che in solitudine dove obbedisce solo a se stesso sarebbe manchevole non sarebbe più limitata Siamo qui per
vivere insieme nella Liberazione dello Stato se lo stato non mi libera dalle passioni nocive non è un buono stato Evidentemente no l'uomo che hai guidato dalla ragione non è indotto a obbedire alla paura o dalla paura ma in quanto si sforza di conservare il suo essere secondo il dettame della ragione in quanto si sforza di vivere liberamente E allora desidera tenere conto della comune vita e utilità attenzione Queste È una frase di una importanza straordinaria se io desidero come naturale che sia come nella natura degli esseri viventi diciamo così desidero secondo come si sforza di
dirmi la ragione di vivere bene non posso vivere bene da solo vivrò bene se tengo conto del bene che è comune se tra gli scopi razionali della mia azione c'è il bene degli altri se questo non accade non vivo in uno Stato non è uno stato quello in cui vivo È uno stato degenerato chiamatelo Come volete è la foresta di di Ops dove tutti sono lupi agli altri no ma nello stato No io devo desiderare di tenere conto della vita comune dell'utilità comune perché riguarda anche la mia e di conseguenza vivere secondo la decisione comune
Dello Stato è il vantaggio di ogni uomo Dunque l'uomo che hai guidato dalla ragione per vivere più liberamente desidera Osservare i diritti comuni dello Stato desidera cioè di essere in accordo con le leggi che si sono comunemente decise adesso viene fuori L'uomo forte dall'uomo libero Passiamo al nuovo forum L'uomo forte badate non odia nessuno ha preso queste passi perché sono proprio il tema che abbiamo stasera L'uomo forte non odia nessuno verso nessuno si Adira verso nessuno porta invidia verso nessuno si Indigna nessuno disprezza e non in superficie affatto perché queste cose tutte quelle che riguardano
la vera vita e la religione sono facilmente dimostrate da queste proposizioni che cioè l'odio bisogna vincerlo opponendogli l'amore e che ognuno che si è guidato dalla ragione desidera per gli altri il bene che desidera per sé a ciò si aggiunga quel che abbiamo notato che l'uomo forte considera principalmente che tutte le cose Procedono dalla necessità della natura Divina e che perciò tutto quel che pensa sia molesto o cattivo tutto quanto gli sembra empio orribile ingiusto turbe nasce dal fatto che egli concepisce le cose in modo confuso frammentato turbato le cose sono rette dalla loro natura
diciamo così e per questa ragione si sforza innanzitutto di concepire le cose come sono in se stesse e di rimuovere gli ostacoli alla vera conoscenza che sono e Lo ripete l'odio l'invidia l'irrisione la superbia e le altre simili che abbiamo in precedenza votato e dunque per quanto può si sforza come abbiamo detto di agire bene e di essere lieta nella vita Dunque è utile Innanzitutto perfezionare l'intelletto la ragione parentesi dovrebbe essere compito dello Stato Anzi a parole sarebbe questo il compito dello Stato moderno no che lo stato che è uscito dalla Rivoluzione Francese Eccetera sarebbe
compito dello stato di educare l'intelletto dei suoi cittadini perché sei cittadini non ragionano con mente pura Come si potrebbe dire non ragionano bene È una catastrofe per tutti e quindi l'educazione all'intelletto alla ragione alla capacità di valutare e di riflettere sulle cose della vita e non di odiare non di contrapporsi e non di procedere per separazioni e per opposizioni se questo non accade la vita Di tutti Non è la vita ordinata in uno stato e allora anche l'uomo forte da solo si trova in grandi difficoltà grandissimo Come si trovò spinosa tutta la vita naturalmente no
allora nella vita gli ultimi Innanzitutto perfezionare l'intelletto cioè la ragione quanto possiamo e in questo solo consiste la somma felicità o beatitudine dell'uomo poiché La beatitudine non è altro che lo stesso compiacimento dell'animo che sorge dalla conoscenza Intuitiva di Dio intende dire che sorge dalla conoscenza intuitiva della realtà come senza la pretesa che sia diversamente da come è i leoni sono leoni e i conigli sono conigli e gli uomini sono uomini con le loro passioni che ispirano odio violenza invidia tranne coloro che si liberano attraverso l'educazione della ragione che mostra come sia conveniente l'amore non
la guerra la collaborazione non la come Dire concorrenza spietata allora perfezionare l'intelletto non è poi altro che se non intendere Dio e gli attributi e le azioni di Dio che conseguono dalla necessità della sua natura per cui infine ultimo dell'uomo che hai guidato dalla ragione Cioè la più alta i più alto desiderio con la quale cerca di dominare tutte le altre passioni e quella dalla quale è portato a concepire adeguatamente se stesso e poi tutte le cose che possono cadere Sotto il dominio della sua intelligenza primo scopo per essere liberi e quindi forti e capire
come sono fatte le cose e trarre le giuste conseguenze e le cose umane sono da un lato legati alla natura quindi nella natura ci sono le malattie c'è la morte Certo questo è indubbiamente così non possiamo nasconderci no ma non c'è motivo di temerlo più del dovuto quello che sicuramente è certo per l'uomo è che soltanto unendosi con gli altri nello Stato in uno stato intelligente e giusto può diventare libero e forte per quanto la natura che lo consenta per quanto Dio come dice lui glielo consente Ecco in questa visione abbiamo visto Ci sono delle
strutture antropologiche profonde che spinose e non c'è l'odio l'invidia ci ha detto sostanzialmente che sono ostacoli alla felicità della nostra vita che siamo come dire Poco intelligente quando lasciamo spazio alle passioni Guardate quello che sto dicendo non riguarda solo lo stato eh dicevo prima anzitutto partire da sé dalla propria vita se io odio il mio vicino di casa Andiamo male avrò delle ragioni Magari magari avrò anche delle buone ragioni Come si dice ma non c'è ragione di odiare non c'è ragione di essere in competizione aggressiva con gli altri Anche se questo come dire noi lo
sperimentiamo tutti i giorni e nella misura in cui lo sperimentiamo tutti i giorni è inutile che poi ci lamentiamo che la politica è una cosa sporca che i politici sono disonesti che sì perché più di tanto bisogna vedere in casa propria come va in casa propria in Che rapporti siamo con i compagni di umanità che ci capita di frequentare Come va nei posti di lavoro come va in famiglia e nelle amicizie che Accompagnano la famiglia è una riflessione No è quello che abbiamo letto da spinosa probabilmente spinosa a tutto un suo sviluppo che uno è
qui non possiamo seguire quello che abbiamo letto è che non è bene che sia così non è bene che le passioni dell'odio dell'invidia della gelosia eccetera eccetera governino il mio animo rendendo meneschiavo e io non faccio altro che Seguire questi padroni magari vedo anche che non sono convenienti che alla fine io sono il primo Come si dice a rimettersi però non sono in grado di non sono in grado di governarli per governare dovrai educare la ragione Appunto dovrei studiare l'etica more geometrico demonstrata dovrei diventare filosofo diciamo così perché sembra un po' un'esagerazione Ma da dove
vengono allora queste passioni Da dove viene l'uomo triste del quale Parla anche del quale parla anche spinosa l'uomo che ha affetto appunto Da queste passioni nocive Ecco io addirittura ho fatto un passo indietro come dire incredibilmente nell'archetto nell'origine perché mi sono ricordato e naturalmente il mio amico sarà contento di Esiodo perché è il primo a riflettere su queste cose prima poeta della notte Dell'Occidente ovvero non si sa chi fosse un nome e sì o no io ti ho lasciato delle scritture sue c'è una biografia sia pure molto succinta È un personaggio che si racconta nei
suoi tuoi due poemi bene e io non ci dà una via che poi verrà ripresa da Nietzsche Per questo ora mi rifaccio l'esiodo ci dà una via per cominciare a intuire perché noi siamo affetti dalle passioni negative che cosa accade per cui la gelosia l'odio l'invidia ci Caratterizzano E allora vi leggo alcuni versi pochi versi di Esiodo che vedrete sono ripresi puntualmente da Nietzsche proprio ne fa farà per esempio la traduzione si potrebbe dire e dice Scusate Sì io do proprio all'inizio delle opere e i giorni che il suo secondo poema parla di una divinità
e si ragiona per divinità no le divinità sono forze la natura della natura passioni umane e parla della Iris della discordia della Contesa e si corregge perché nel suo precedente poema nella teoria aveva descritto Eris cioè appunto la contesa dagli scogli in termini sono negativi e qui come vi dicevo prima le passioni possono essere positive o negative no si tratta di vedere e anche quelle negative nonché di positivo e viceversa quando degenerano Allora c'è già una visione molto più articolata di quella che abbiamo letto fin qui gli spinosa Ovviamente spinosa poi lo fa anche lui
in questo cammino dice Allora il nostro poeta vero la stirped di Iris delle contese non fu unica come avevo detto ma sulla Terra ce ne sono due sono due divinità con lo stesso nome Eris guardate questa è una visione antropologia antropologica diremo noi moderni No solo che loro lo dicono eticamente no attraverso una immaginazione poetica straordinaria la prima può lodarla chi Bene li intende la prima Eris l'altra invece biasimevole ha un animo del tutto contrario perché hanno un animo contrario racchiudono loro due umani sono come dire la stessa divinità va con due anime diversi con
due passioni diverse con due passioni diverse la prima Infatti la prima Eris fa prosperare la guerra la guerra funeste la lotta la Sciagurata nessuno dei mortali la ama ma tutti la fanno la guerra anche adesso in questo Momento nessuno dei mortali Lama ma stretti dalla necessità la natante sarà da riflettere su questa necessità ma stretti dalla necessità Essi per volere degli immortali rendono onore alla griglia contesa quindi c'è una Ires cattiva la Iris che scatena la guerra dappertutto e la Eris che gentò il pomo alla più bella sul tavolo degli Dei No non è la
famosa contesa della gara No tra le tre divinità dell'Olimpo che si contendevano il pomo Della Bellezza no che poi Alessandro come si sa donò ad Afrodite e Afrodite degli concesse in cambio la più bella donna terrena la più bella la più bella mortale Elena e di lì la guerra di vedete la straordinaria non straordinaria si passa dal mondo del mito dal mondo della poesia al fondamento sono le forze fondamentali che poi generano la guerra tra i mortali No la guerra di prototipo di tutte le guerre che continuano sin da qui in Siria adesso cosa volete
che ci sia la guerra ma mica solo lì è cominciata col ponte col pomo di ieri così pongo della discordia quindi la prima contesa Però non si può farne a meno perché è governata dalla necessità Vedete qui c'è un tocco di necessità siamo cattivi di necessità siamo conflittuali di necessità siamo violenti e siamo invidiosi invidiosi qui vuol dire Vogliamo impadronirci nel bene degli altri La terra degli altri le donne e degli altri i denari degli altri sembrerebbe una necessità naturale No siamo stati fatti così siamo nati così siamo animali così però c'è anche l'altra Eris
non c'è solo questo la seconda invece la generò prima dell'altra e la notte tenebrosa e il sincronizza l'eccesso d'oro cioè Zeus che ha la sua dimora nelle lettere della Pose alla radice della terra quindi mentre quell'altra sconvolge le terre con la guerra però alla radice della Terra dove noi abitiamo e viviamo sarà buona Iris la Eris è positiva diciamo così essa è molto migliore per gli uomini perché proprio questa è solita svegliare al lavoro anche lozioso spinge anche l'ozioso a operare a operare come dice spinosa no a fare le cose per la propria vita a
vivere bene a cercare di vivere Meglio che si può ognuno Infatti Sente la mancanza del lavoro quando svolge lo sguardo a uno che più ricco di lui e quindi si affretta ad arare a piantare il campo a farsi una bella casa e così il vicino invidia in vicino ovviamente al benessere buona e questa contesa per i mortali e il vasaio gareggia col vasaio frase diventata proverbiale e l'artigiano con l'artigiano e il mentico gareggia col mendicu e la quello che è Lui con l'aereo Allora c'è una gelosia c'è un invidia c'è Una contesa retta da anche
dalla necessità non c'è detto però da dove viene questa necessità E questo sarà l'ultimo passo che dovremo compiere adesso cominciare ad avere un antropologia un po' più no ricca che governa gli uomini e che non consente quello che diceva spinosa uno stato Pacifico uno stato tranquillo uno stato Nel quale io penso che il pene dell'altro è anche bene mio e che fare il bene dell'altro vuol dire anche vivere meglio io Ecco no questa c'è Una contesa che lo impedisce ma ce n'è poi un'altra che corregge questa malevola Eris e che la trasforma si può dire
in qualcosa di positivo Cioè in una invidia e in una gelosia costruttiva interessante interessante perché spinosa ci ha detto che se noi amiamo e Invece che odiare stiamo meglio ma non ci ha detto come sorge questo amore come sorge questa collaborazione che poi diventa tradizionale in certo senso dice che noi ci mettiamo al lavoro Non perché la ragione ci ha convinti che è meglio così è molto lunga questa strada no È molto lunga e inusitata va bene per i filosofi forse ma non va bene per le persone comuni diciamo così che poi siamo tutti no
le persone comuni sono mosse alla collaborazione e da una Cosa che non è collaborazione che è guardare ma guarda quello lì come Bravo guarda quello lì come sta bene Guarda quello lì come è riuscito a costruirsi le sue cose Adesso mi ci metto anch'io E allora è un'altra visione della società dello Stato non è soltanto che Facendoci reciprocamente del bene abbiamo tutti un interesse questo è un ragionamento Assolutamente inconfutabile ma non è una molla non è la benzina non è il carburante che Mette in azione gli esseri umani gli esseri umani sono messi in azione
da una sorta di gara Infatti dice parlerà di agone di gara sono le olimpiadi universali diciamo così no ci si mette in gara perché si vede quanto sono bravi gli altri pensate il bambino il bambino che cresce e che comincia a intendere che i genitori dicono ma guarda come Bravo tuo fratello Ma guarda come brava tua sorella E allora subito dice no Anche io se mi ci metto Sono bravo Anch'io e questo è il Font primo no l'origine prima la radice prima che scatena le forze positive in una società che peraltro è attraversata anche dalle
forze negative come si deve fare come si deve fare certo spinosa si affida Alla filosofia alla ragione e Nietzsche che conosceva molto bene sia spinosa sia che Questo ovviamente era un filologo un grande filosofo conosceva la memoria Esiodo e in uno scritto del 72 del 1862 Che è intitolato agone omerico appunto i Greci che amano l'agonismo Bisogna capire che tipo di agonismo riprende queste idee che gli vengono da Esiodo e ragiona su queste idee in termini di civiltà vi leggo la prima parte esattamente simile a quella dice uno dei più notevoli pensieri dei greci e
degno di venire inciso per la posterità proprio sulla porta d'ingresso dell'etica e qui cita appunto il nostro esito se si Possiede l'intelletto si dovrebbe altrettanto lodare l'una di queste Eris quanto biasimare l'altra Vedi queste due idee hanno infatti un indole completamente diversa l'una favorisce la brutta guerra la rissa è una dea crudele nessun mortale la tua tollerare Ma sotto il gioco della necessità delle passioni avrebbe detto spinosa sotto il logo della necessità si dimostra Tuttavia Onore a questa gramosa Eris secondo il decreto degli immortali essa che è più Vecchia ha generato la nera morte L'altra
invece è stata deposta da Zeus l'alto dominatore nelle radici della terra e fra gli uomini ed è molto migliore Allora attenzione dice che la gravosa Eris Non lasciamoci sfuggire questo punto la gravosa Eris Che punta tutti nella Guerra getta tutti ed è uno sconfortante questa cosa ma quindi inevitabile necessaria perché essa genera la morte e allora le orecchie meridionalizzarsi Ma allora la cattiva Iris che vuole la guerra in realtà attraverso la guerra vuole generare la morte vuole determinare da questa damante allora la nave La dobbiamo pensare come quella passione diciamo come quella forza che induce
al conflitto a causa della morte per ora fermiamoci qui poi faremo un altro passo avanti ma adesso andiamo avanti con il ragionamento di Nietzsche La seconda Eris invece che è molto migliore che è stata messa nella radice della terra Cioè di ciò che genera no di una società che genera di uno stato che è Florido di ciò che è creativo che sono i nostri figli sono le nostre creazioni viventi questa spinge al lavoro anche l'uomo in netto e quando qualcuno non possiede nulla guarda un altro che è ricco e allora si affretta nello stesso modo
a seminare a piantare a mettere bene in ordine la casa vedete proprio Una parafra il vicino avere già col vicino che tende al benessere buona e questa Eris per gli uomini anche il vasaio è astioso no invidioso del vasaio Ma guarda te comprano i suoi vasi perché sarà mica più belli dei miei virus e allora si mette a gareggiare con quest'altro e il carpentiere verso il carpentiere il mendicante il mendicante il cantone il Cantone Ecco dice il ragionamenti che seguono sono questa Etica greca l'etica del vasaio l'etica dell'invidioso l'etica del geloso e quindi del conflittuale
Noi ce ne siamo dimenticati facendo tante chiacchiere sul bontà l'amore eccetera eccetera e invece condannando l'invidia L'invidia è una di quelle cose che quando si è bambini i genitori ci dicono che non devi essere invidioso dice dirà e lo leggeremo fra un secondo No no Ebbene essere invidiosi essere invidiosi È una specie di gara a diventare migliori da gara a potenziare le proprie qualità le proprie capacità a diventare laboriosi a diventare inventivi costruttivi ma a una condizione e adesso la leggiamo dice non soltanto Aristotele si riferisce alla retorica 131 1.388 a 16 vabbè Questo lo
dico per lui non soltanto Aristotele Ma tutta quanta l'antichità greca pensa riguardo al maschio e l'invidia diversamente da noi E giudica esattamente come Esiodo il quale da un lato designa come cattiva uneris quella cioè che spinge l'uno contro l'altro gli uomini in una crudele lotta di annientamento attenzione l'aereo si attiva è quella che vuole annientare e quella che attraverso la guerra vuole dare la morte perché vogliamo dare la morte Questo sarà il punto di svolta e di tutti i nostri discorsi Quindi da un Lato c'è la Eris invece che appunto è quella che stimola l'azione
e a una lotta di orientamento l'altra invece non vuole la lotta di annientamento Eris invece vuole la gara la come il Greco è invidioso e non sente questa proprietà come un difetto bensì come azione di una divinità benefica e la eri benefica quale abisso fra il nostro giudizio etico il suo poiché è invidioso il greco sente anche ogni volta in cui gode di un eccesso di onore di ricchezza Di lusso di felicità che su di lui si posa l'occhio invidioso di un Dio e teme questa invidia Questo è un tratto ovviamente della civiltà greca e
sostanzialmente il punto che solleva dice è molto chiaro è un punto molto che spicco le passioni hanno un origine ben precisa l'origine ben precisa i greci se la sono figurata con una divinità a due facce Certo è una divinità della contesa è una divinità della gara gli esseri umani non Nascono Pacifici come agnellini Anzi non appena vengono al mondo tendono Come dire ad accaparrarsi l'affetto dei genitori l'affetto di quelli che hanno insieme io e non lui no io prima di tutti questo è nella natura antropologica diciamo così delle Creature diventi umane e non solo umane
ma tutto questo è normale non va non va condannato di per sé va condannato solo quando ispira la lotta a morte quando ispira la cattiva Iris cioè io ti voglio Annientare tu devi diventare niente perché devo prestare solo io Quando invece si traduce e questa è la civiltà il lavoro della cultura no quando si traduce questo sentimento di invidia che è naturale che sgorga spontaneamente perché così Gli dei hanno fatto la natura umana dice no vernice citando Esiodo l'educazione è questa cioè cambiare modificare la tendenza all'ambientamento a una gara nella quale come dice molto Famoso
dico il migliore senza che questo comporti la distruzione dell'altro come è l'agone Greco appunto le Olimpiadi non significa nelle olimpiadi che chi perde deve morire No anzi viene Ammirato viene se non do valore al mio avversario anche la mia vittoria non ha più nessun senso No non ha più nessun valore e attenzione poi con la felicità col benessere con la gioia perché la fortuna sempre Minaccia le uva le cose qui è rappresentata come l'occhio invidioso del Dio no per cui i greci superstiziosi Quando vincevano le olimpiadi quando un greco in cerca il massimo che potesse
capitare di felicità di gioia pubblica di gioia per la sua città no di onore dai suoi cittadini era un Trionfo straordinario è subito si si come dire si spaventava diceva No sono troppo felice gli dei vi invidieranno perché anche loro sono Presi da una Eris invidiosa verso i mortali mi succederà qualche cosa pensiero che ancora superstiziosamente talvolta facciamo noi no uno vince una lotteria dice ma sarà vero non mi verrà mica una malattia no qualcosa di questo genere Ecco adesso noi abbiamo però circoscritto il punto e il punto circoscritto lo vorrei indicare dapprima semplicemente con
un riferimento senza letture Perché sarebbe troppo lungo e poi con qualche lettura Del terzo testimone di writed alcune pagine formidabili ma Qual è il punto e le passioni umane vengono da anche da necessità una necessità che spinge gli esseri viventi non soltanto l'essere umano gli esseri viventi in natura per quella legge che alla natura ha dato Zeus o il Dio di spinosa o nessuno mai così quella legge che si potrebbe esprimere Appunto quella frase famosa morsi tua Vita mia tutta la natura è fatta così e non c'è da scandalizzarsi è inutile scandalizzarsi Certamente la pantera
ha bisogno dell'antilope l'antidoto che ha bisogno di altre creature c'è un ciclo della vita e della morte che è universale nessuno è fuori da questo ciclo noi stessi noi stessi in quanto Sì sì possiamo anche essere vegetariani è vero Alcuni dicono vabbè asteniamoci dal sangue Sì va bene ma perché abbiamo la superstizione che il mondo vegetale è come dire sia meno vivente del mondo animale non ha fatto vero le ricerche più recenti ci hanno insegnato delle cose stupide facenti Sul mondo delle piante sulla loro psichicità profonda psichicità in un senso diverso da quella dell'animale E
comunque sia sono dei viventi senza dei quali non ci si Potrebbe immaginare il ciclo della vita come un contesto possa essere circolarmente efficiente in equilibrio finché in equilibrio a partire appunto dal mondo vegetale agli animali che si nutrono del mondo vegetale agli animali che si nutrono degli animali che si nutrono del mondo vegetale tutti costoro rilasciano esattamente quello che è necessario far risolvere il mondo vegetale Questo è un esempio di ecologia perfetta No se vai a toccare qualcosa diventa un disastro e l'ambiente si deve ricostituire in un nuovo equilibrio ma L'equilibrio è morso tuo a
Vita Mia io avevo un allievo molto bravo che ha scritto un libro Bellissimo Una specie di Romanzo di diciamo così Una meditazione romanzo nella quale alla fine non diceva Ma a me non sta bene così era Molto suggestivo No io mi ribello all'idea che Per vivere si debba uccidere No e che tutta la vita sia in fondo un meccanismo no di introiezione del corpo dell'altro era Molto suggestivo ma ovviamente filosoficamente non serviva niente perché queste cose sono così noi veniamo di lì e non chiedono la nostra approvazione non hanno niente a che vedere con un
giudizio etico il problema invece nasce quando in questo cerchio della morte tua vita mia Emerge il pensiero della morte appunto l'animale la pianta non hanno discorso non hanno parola non hanno previsioni non hanno rappresentazione verbale non possono dirsi quello è un cadavere Difatti soltanto noi come dire se beviamo i cadaveri non ci sono animali che seppelliscono i cadaveri non hanno neanche le strutture per poterlo fare Insomma tutto questo mostra chiaramente che c'è un salto nell'orto natura e nell'ordine della natura c'è un grande Salto che salto che esce dal morso II Vita mia che dice sì
ma boss tool il mio simile vita mia e così qui accade diciamo così quello che Freud ha studiato direi meglio e più profondamente di tutti e che ora vi richiama molto profondamente e che Freud ha tratto dalla sua esperienza clinica naturalmente da quello che dicevano i suoi malati quello che dicevano i sogni Dei suoi malati Ma innanzitutto i suoi i suoi sogni e i sogni di tutti noi e questi sogni dicono una cosa strana strada perché inconscia perché non si app palesa con una frase come dire comprensibile razionale Ecco perché la razionalità di spinosa è
bellissima e meravigliosa del tempio un tempio perfetto ma poi ma poi non tocca effettivamente L'esperienza di ognuno Salvo dire se tu fai della mia strada ti liberi ed è Verissimo Ma la sua strada è una strada ardua aristocratica discutibile se volete no Freud ci parla di tutti e rivela una sostanza onirica della nostra vita quello che ora vi dico se già non lo sapete molti diranno amore vero ma ormai hai pensato una roba del genere e già viene fuori Se vai a fare l'analisi che costa troppo il pensiero è molto semplice se c'è Una contesa
e sei tu quello che Muori vuol dire che io sono importante E allora in ogni gara pensate anche come hanno visto la cosa succedeva i luterani se io sono ricco e tu sei povero Io sono eterno e tu sei decadente decaduto Cioè in ogni gara in ogni lotta che può essere semplicemente Quale dei genitori mi ama di più chi dei due ama di più in ogni lotta c'è la sensazione che se io prevalgo io posso essere immune dalla Morte la morte non mi tocca ho mostrato che io sono immortale che tu morirai perché appunto io
ho sconfitto te E allora Voi capite che se questo è effettivamente alla base dei sentimenti dell'essere umano e quello che inconsciamente tutti quanti [Musica] pensiamo se si può dire pensiero questo no Tutti quanti appassionatamente Proviamo Nel profondo il piacere della Vittoria No il piacere Di avergliela fatta vedere di avergliela fatta pagare Non credeva di fregarmi Ma poi io Mi sono difeso molto bene e ho vinto io ho vinto io E allora capite la notazione di Nietzsche quanto è importante è buona quella Iris che non vuole la distruzione che suscita la gara ma la gara si
suscita inevitabilmente perché siamo dei viventi perché veniamo dalla morsetto a Vita Mia veniamo dal ciclo delle nascite E dal circolo della nascita della morte Siamo civili proprio perché ci affranchiamo da questa necessità titanica Come direbbero i miti antichi da questa necessità di distruggere l'altro ma lo possiamo fare soltanto con una educazione che da un lato fa emergere Che cosa il terrore l'angoscia di morte e dall'altro ci fa comprendere che il terrore la coscia di morte di spinosa sarebbe molto utile il pensiero assurdo Siamo qui per Cooperare non per come dire nella gara Che inevitabilmente ci
sarà determinare la distruzione dell'altro Perché la morte non è mai in gioco La morte è il gioco nella nostra fantasia di morte nella nostra angoscia di morte le creature che muoiono nel ciclo della vita e noi le personalizziamo ma sono il ciclo della vita e il ciclo della vita per cui non c'è niente di strano che Leone la gazzella Perché tieni per la gazzella oppure tieni per il leone ma l'uno e l'altro in un ciclo di corrente della vita e noi siamo uguali anche noi siamo stati nel ciclo ricorrente della vita poi abbiamo visto la
morte attraverso il linguaggio attraverso la cultura attraverso il distacco sociale dalla natura e quando abbiamo visto la morte Abbiamo cominciato a tenerla quello che l'animale non temi Abbiamo cominciato quel sapere la cui profondità e nella Previsione e il cui ultimo come dire oggetto e la morte e la sapienza di morte sapere che la nostra vita è finita per la nostra E allora di lì quell'angoscia di morte originaria che si tratta di cancellare attraverso la produzione di Una contesa distruttiva deve vincere la Cina non gli Stati Uniti deve vincere Roma non deve vincere Cartagine Chissà perché
tutta la storia umana è fatta così tutta la storia umana e questa terribile vicenda Ma allora se Teniamo presente l'angoscia di morte che governa il lutto che governa le cose che voi avete messo in mano nel titolo generale la paura l'odio l'invidia la gelosia la rabbia perché in realtà ho paura di morire perché in realtà se vinco mi rinfranco e mi sento inattaccabile anche se è superstiziosamente temo l'amore ma quella è la morte di cui so l'angoscia di morte è più profonda è nata prima è venuta molto molto in Anticipo su questa possibilità di verbalizzare
la morte tutti i riti della morte naturalmente Il sepolcro le onoranze funebri Sono tutto un modo no per come dire elaborare il lutto Come si dice no ma il lutto vero è questa angoscia di morte che mi rende ostile all'altro non mi porterà mica via un po' di sole non mi porterà mica via un po' di spazio e invece che come l'etica greca secondo Nice insegnava ammirare quello che sa Fare cerca di farlo meglio di lui perché in questo modo come dire concedo qualcosa alla bellicosità originaria all'impulso originario aggressivo all'impulso originario bestiale gli concedo qualcosa
concedo di mettermi in gara invece che fare la guerra faccio una partita di calcio che c'era un grande sociologo no se noi riuscissimo a trasformare le guerre in come dire una sorta di campionato del Mondo di un qualunque Sport lo sport invece della guerra sono pensieri di questo genere la civiltà dovrebbe insegnarvi questo dovrebbe insegnarmi attraverso la cultura che se uno è arabo cinese turco non importa vediamo quali sono i tuoi libri vediamo quali sono i tuoi pensieri vediamo quali sono le tue realizzazioni vediamo cosa c'è di sommamente ammirevole in quello che fai cerchiamo Di
farlo anche noi E dimostrare però che anche noi sappiamo fare la nostra Ecco questo inviterebbe ad una nozione di pace Cioè a opporre alla guerra che nasce dalla angoscia di morte che nasce dalla pretesa di prevalere che nasce dall'odio che vuole distruggere che nasce dal desiderio di annientare come diceva Nice no E invece cercare di trasformarlo in un qualche cosa di Pacifico il sogno della pace no Quanto ci Riempiamo tutti la bocca della parola pace no Tutti quanti vogliamo La Pace poi stranamente c'è sempre la guerra per quanto siamo diventati più civili forse il selvaggio
originario come pensava Russo non era così bellicoso chi lo sa poi non è del tutto vero neanche questo ma comunque dovunque ci sia l'uomo c'è la guerra però dovunque ci sia l'uomo parla di pace la cultura da sempre parla di pace si riempie la bocca No dobbiamo diventare Pacifici combattere il conflitto che è dannoso Ma certo lo sappiamo tutti che dannoso Se pensate cosa è successo nelle due guerre mondiali europee del secolo scorso Chi ha vinto un ha vinto nessuno è stata una tragedia generale milioni di morti distruzioni incredibili Vite spezzate cose belle distrutte Chi
ha vinto nessuno ha veramente vinto e anche Quelli che credono di essere stati vincitori hanno pagato un prezzo che se l'avessero calcolato prima E allora che cosa gli ha buttati in guerra che cosa E perché noi continuamente Invochiamo la pace e facciamo la guerra anche a casa nostra perché la cosa diventa seria se non facciamo discorsi generici no anche a casa nostra anche noi diciamo di volere la pace e non facciamo altro che fare la guerra in forme più o meno ma lei Volevo Benevole Eh come diceva Hops la parola umana la lingua umana è
una tromba di guerra e non si poteva fare notazioni vortice di chiaccheri universali sempre malevole alla fine sono malevoli e quindi è una parola a parlare di pace no Eppure whitehead questo grande filosofo Inglese Forse già abbiamo portato un'altra volta non mi ricordo ma ora ci limitiamo a questa nozione di pace Ha una sua originalità che non ci risolve tutti i nostri problemi magari Ma che ci fa riflettere ci fa riflettere su che cosa intendiamo poi bene quando diciamo pace Che cos'è la pace e la cosa che lui dice anzitutto in un percorso dove studia
le forme della civiltà umana il culmine di questo percorso in avventure di idee è un libro degli anni trenta il culmine è la nozione di pace e la prima cosa che dice è quando parlo di pace non parlo di una Cosa banale Non dico che si tratta di stare in pace sta sto in pace non seccatemi mi chiudo in casa anzitutto perché questo non è possibile No è una via illusione la vita mi acchiappa da tutte le parti apre le porte sfonda le finestre mi entra dentro in casa Avete presente quel film Un quadro di
un interno visione di un interno bellissimo film E appunto di un uomo che si chiude in casa e un uomo molto raffinato molto ricco con i suoi quadri i suoi libri le sue musiche e non vuole saperne di niente del mondo di fuori di uno schifo degenerato Ma poi rientrano dei ragazzi delle ragazze devastano la vita naturalmente no ritratto di una famiglia di non interni Ecco guarda dice Attenzione La pace di cui parlo non è questa cosa banale anche oltretutto è Impossibile parlo di un cammino e dice pre scelgo il termine Pace per quell'armonia delle
armonie che placa la turbolenza distruttiva e completa la civiltà quindi c'è una turbolenza distruttiva e l'abbiamo vista e l'abbiamo citata attraverso i nostri filosofi e poetici c'è una turbolenza distruttiva da sempre una rana anche e la pace il culmine della civiltà che giunge nel punto più alto a cui può arrivare il sentimento della civiltà Diciamo così così da escludere dalla nostra lozione di civiltà quell'inquieto egoismo Ecco questo è il punto la vera pace non può andare d'accordo con inquieto egoismo con il quale di fatto le altre qualità della vita la verità la bellezza l'avventura l'arte
sono state spesso perseguite ma appunto pace non è anestesia pace è un modo di essere non è un concetto è un'azione simbolica e certamente connessa al senso della Bellezza della vita Tutto questo è vero Ma adesso arrivano le frasi più interessanti attenzione perché un grande scrittore ma ogni parola è pesata quello che io chiamo pace questa esperienza è che lontana dall'impieto egoismo e che ognuno deve fare di per sé come modo di essere non come qualcosa che si fa pace è l'intelligenza della tragedia questo già è un primo colpo grosso quando parliamo di pace non
significa Cancelliamo la tragedia dice Adesso siccome abbiamo visto la pace la tragedia non c'è più no la tragedia C'è sia perché la natura è fatta come è fatta c'è la morte c'è la malattia le disgrazie del vaso di Pandora Insomma non solo ma perché noi siamo conflittuali perché inevitabilmente la società umana è stata fatta sul fondamento di quella naturale ed è un come dire un perfezionamento nel peggio perché noi non ci confrontiamo solo con Le zanne e con le unghie No noi abbiamo fatto delle Armi mica da poco insomma no che hanno una distruzione quindi
la tragedia c'è e la pace di cui parlo lui non è la distruzione era comprensione della tragedia e l'intelligenza della tragedia vedete Questo è un passo oltre Spinoso Secondo me spinosa certo vuole darci l'intelligenza delle passioni ma lui vuole darci l'intelligenza della inevitabilità delle passioni Cioè ci Vuole dire che cosa farne disse passioni perché si possa accedere all'esperienza della pace non al mondo in pace non esiste non esisterà mai il mondo in pace probabilmente no ma come entrare invece in una esperienza della pace non appena viene raggiunto un alto grado di consapevolezza la gioia dell'esistenza
si intreccia con la sofferenza la frustrazione la perdita la tragedia più Noi cresciamo in cultura più siamo raffinati intelligenti più godiamo di Tanti beni che il lavoro ci dà aumenta la felicità rappresenta la sofferenza certamente più una persona è come dire aperta piena di cose più una società e articolata in mille prodotti dell'ingegno umano tanto più diventiamo sensibili e tanto più Ogni cosa porta con sé anche del lutto porta con sé anche del dolore porta cose anche il senso di perdita e Certo che se io vivo in una capanna sperduta in un bosco non ho
molto da perdere ma se vivo In una società ricca come la nostra ogni momento qualcosa da perdere ogni momento c'è una sofferenza che accompagna la gioia fra il trapassare di tanta bellezza tanto Eroismo tanto coraggio quello che caratterizza la vita di tutti no l'eroismo il coraggio di alzarsi alla mattina a fare i conti con il dolore e la sofferenza La degradazione delle cose la degenerazione degli affetti dei rapporti e tutto questo è etico al suo Modo non è soltanto l'eroismo diciamo così degli eroi e l'eroismo di quelle del piccolo eroe che ognuno di noi tutti
i giorni deve affrontare la perdita la tragedia la pace allora fa tanta bellezza tanto Eroismo tanto coraggio la pace e l'intuizione della permanenza c'è qualcosa che dietro la tragedia dentro la tragedia nonostante la tragedia permane cerchiamo di capire la pace mantiene Viva la sensibilità verso la tragedia questo tipo di pace Non è la pace retorica che si riempie la bocca e poi nella realtà ha fatto tutto il contrario vive Tutto il contrario No no la sensibilità verso la tragedia chi vede questa pace soffre anche delle tragedie che non lo toccano Insomma soffre anche della tragedia
universale nella quale siamo tutti calati mantiene Viva la sensibilità verso la tragedia ed Essa vede la tragedia come un fattore di vita di vita la tragedia è una parte della vita il Conflitto è una parte della vita l'odio eccetera eccetera Certo è chiaro che sono sentimenti negativi Ma non è che i sentimenti negativi sono negativi in assoluto punto e basta sono insisti stessi parte della vita se io non mi rendo conto di quanto di Vitale e si portano in sé di quanto di ineluttabile di quanto come diceva spinosa No devi vedere la natura per quello
che è e anche la natura umana per quello che è con le sue passioni con le Sue tragedie E l'avete come un fattore di vita che persuade il mondo a puntare verso la bellezza e che sta oltre la passito livello del fatto che ci circonda cioè al di là del fatto tragico io vedo il riscatto nella pace la possibilità che dalla tragedia in qualche modo si nutre la pace si rivitalizzi il sentimento della Pace e dice ogni tragedia e di schiudersi di un ideale ogni 3 geglia nasce da una Aspirazione dalle passioni in conflitto a
queste passioni avevano un ideale No voglio leggere io no Quell'altro pollice anche lui ma è meglio la mia società noi meglio la tua no sono meglio le mie opere di vasaio No sono un periodo quegli altri eccetera eccetera ogni tragedia di studiosi di una ideale ciò che poteva essere e non è stato ciò che può essere non sarà le due guerre mondiali se andavate a chiedere ai governanti di Allora che li hanno proclamate avevano i loro ideali Ah no questo non si può fare bisogna fare per la pace bisogna fare questa guerra ciò che poteva
essere che non ci fosse la guerra e non è stato ciò che poteva essere una pace durevole e non è stato Questa è la tragedia dalla quale siamo ma questo potere di sopravvivere come forza motrice appellandosi alle riserve della Bellezza marca la differenza tra il male tragico e il male grossolano il Sentimento intimo che appartiene a questa comprensione della funzione della tragedia è la pace due punti la purificazione dalle emozioni dalle passioni potremmo dire allora Quindi vedete questa frase riassume tutti il nostro cammino Se ci pensate no sta dicendo quello che han detto tutti quanti
quelli che Abbiamo consultato prima sta dicendo che la funzione della Pace meglio Scusate la funzione della Tragedia è ispirare questo sentimento della Pace di ciò che comunque rimane nella civiltà umana di ciò che è permanente nella civiltà umana e questa permanenza che nella civiltà umana è la purificazione delle passioni e la progressiva purificazione che invocava anche spinosa che indice era il non essere nella presunzione di essere io che vinco tutto siamo così cioè in una pace che comunque sia si afferma dopo la tragedia un esempio per chiarire Ma voi pensate che sia ancora possibile che
gli italiani e francesi si sparino un popolo contro l'anno succederà mai più la tragedia di due guerre mondiali di milioni di morti quantomeno questa pace l'ha prodotta nessuno di noi potrà più condividere quelle passioni non potrò sparare un francese perché è un francese non mi sembrerà più una buona ragione diciamo così no non sarà più una possibile passione nella quale Identificare la mia angoscia di morte e il desiderio di darla a lui non è più impensabile tutto ciò e questo pensatelo nel corso della storia forse dove ci sono tutte e due le cose l'uscita da
una bellicosità primordiale dell'urina Però anche il potenziamento intellettuale degli strumenti di morte e insieme queste sensibilità verso la tragedia e guardare con lucidità la tragedia e farsene una ragione Come si dice che non vuol dire risolverla ma Comprendere il lato permanentemente positivo la Persuasione verso la bellezza la Persuasione verso la bellezza non è una bellezza i nostri giovani che vanno a Parigi Ecco i nostri giovani non farebbero mai la guerra contro i Parigini per il gusto di fare la guerra del doppio senso un fare dopo la discoteca è un altro episodio diciamo così E per
finire e nella natura del presentatore il Conformarsi a degli scopi è un ideale che al di là dei limiti personali Quindi abbiamo già toccato questa no la pace è qualcosa che io rivivo vedo se vado al di là dei limiti personali come diceva molto bene miceno se vado al di là di me se cancello l'egoità dell'azione quindi il conformarsi è un ideale che al di là dei limiti personali e la concessione di quella pace con la quale l'uomo saggio è l'uomo libero l'uomo forte può Fronteggiare il suo destino padrone della propria anima Questa è proprio
spinosa padrone della propria vita cioè mi può capitare di tutto ma la mia anima può restare padrona della sua pace no della sua possibilità di avere l'intelligenza della tragedia e non lasciarsene travolgere e nella natura del presente che esso debba così trascendere se stesso in ragione della imminenza in esso dell'altro perdo tempo a farvi notare Come tutto Questo è stato detto No quello che abbiamo detto precedentemente Qui torna in una forma sintetica molto bella e infine questo è l'ultima cosa che vi leggo ed è bellissima nel cuore della natura delle cose C'è sempre il sogno
della giovinezza e il racconto della tragedia che se sono quelle frasi che sono emblemate da scrivere nel cuore benissimo della natura delle cose cioè le cose nascono nella loro giovinezza no Chiunque di noi giovani sognavano Ma tutte le cose anche la rosa sogna di fare il fiore e questo sogno che è il sogno di una giovinezza che si vuole realizzare no E c'è il raccolto della tragedia la tragedia È lì nel fatto che il sogno della giovinezza è la ripetizione di questo sogno eternamente rifluente nella vita di tutti ma poi alla fine c'è la morte
poi alla fine c'è la sconfitta poi alla fine ce l'ha Delusione poi alla fine ci sono gli altri che non ci hanno consentito ci sono le cose che avrebbero potuto essere ma non sono stati le cose che potrebbero essere ma non sarà Sì questo è di tutte le cose in una misura più in una misura meno nel cuore della natura delle cose C'è sempre il sogno della giovinezza e il racconto della tragedia l'avventura dell'universo comincia con il sogno e niente bellezza tragica bellezza tragica perché è la Bellezza di Edipo insomma no la sconfitta che è
nobile che è grande Appunto non è la tragedia come Il Fatto Quotidiano ha detto no la tragedia nel senso cosmico e umano profondamente umano è questo Il segreto dell'Unione della gioia con la pace Ecco il segreto dell'Unione che mette la pace in relazione con la gioia di cui fin qui non ha parlato ne ha parlato prima del suo libro e questo segreto Comincia col fatto che Tutte le cose nascono in un sogno di giovinezza e mietono bellezza tragica tragedia bella tragedia che è il senso di una vita una vita dove non succede nulla evidentemente non
è Né bella né brutta e se succede qualcosa succede tragedia sicuramente succede il successo e poi insuccesso succede il desiderio e poi come dire delusione tutte le vite sono così tutti i progetti sono così No noi due siamo due vecchi professori Se guardiamo indietro con la nostra storia Ce lo dicevamo prima Diciamo che abbiamo fatto tanto ma ma non è venuto fuori quello che pensavamo ma non viene mai fuori perché uno pensano cioè una vita miete inevitabilmente bellezza tragica la tragedia che è bella perché testimonianza di una lotta il desiderio che è andato al di
là dell'io è andato al di là dei limiti personali come dice bene quei guai allora E questo Il segreto dell'Unione della gioia con La pace che insofferente raggiunga il proprio fine in un'armonia Di armonie il sofferente ognuno di noi raggiungo il proprio fine in quella che ha nominato all'inizio no l'armonia prescelco il termine Pace per quella Armonia dell'Armonia che placa la turbolenza distruttiva e completa la civiltà cioè il sofferente raggiunge alla fine l'armonia delle armonie che è il sentimento di quella pace che dice è andata così forse non poteva che andare Così è stata una
tragedia ma è stata anche bella e comunque domani è un altro giorno e ci sarà un'altra gioventù che comincia l'avventura diciamo così in questo senso si placa si placa perché si è compiuto perché appunto viene la morte ma non la morte come angoscia di morte e della morte come naturale conclusione di una vita l'esperienza immediata di questo fatto finale con la sua Unione di giovinezza e di Tragedia è il senso della pace quindi il fatto finale è l'unione che le cose nascono per morire che le cose nascono per deperire che le cose nascono per generare
conflitto inevitabilmente che le cose deludono l'aspettativa ma persuadano verso la bellezza Cioè persuadono verso riprovaci sono ancora sempre come dice Appunto questo film No Rifallo è da capo per te questo è l'agone mi avrebbe detto dici In questo modo il mondo riceve la sua Persuasione verso quelle verso quelle perfezioni che sono possibili per le sue diverse occasioni individuali Allora frase finale molto bene attraverso questa unione di tragedia giovinezza di senso dell'Armonia delle armonie tutto fu come doveva essere se non poteva che essere degli spinosa eccetera eccetera il mondo è sollecitato verso quella Persuasione quella perfezione
Che ognuno di noi ma ognuno come dice per le sue diverse occasioni individuali siamo noi ognuno di noi è un'occasione individuale e il mondo spinge a persuaderci verso la possibilità di bellezza di una vita che ognuno ha dentro di sé e quindi è una pace che fa la pace è una pace che entra in pace con il mondo se non ignora la tragedia non entrano ogni ora assolutamente l'orrore non ignora l'odio Deve appunto Andare al di là dell'individualità per percepire questa pace quando la percepisce Guarda diciamo così la tragedia avvenuta con il sorriso di Mozart
sono io di certe musiche di Mozart tristissime e però consolate dalla bellezza della musica Grazie [Applauso]