tornano in alto ad ardere le favole cadranno con le foglie al primo vento ma venga un altro soffio ritornerà scintilla mento nuovo come tutte le poesie di ungaretti le parole sono poche molto cariche di significato e di valore dal punto di vista proprio del significato della parola dal punto di vista anche del significante cioè della parola scelta di quello della struttura proprio anche fonica della visiva della parola abbiamo tre in decasillabi e un settenario due versi isolati e un distico che chiude la poesia è un titolo che è come sempre in ungaretti integrante della poesia
per riuscire a comprenderla e necessario leggere il titolo quindi quello che ungaretti ci voleva che ci vuoi parlare il ciclo eterno della natura una natura che come le stagioni si rinnova e cambia e si rigenera continuamente e quindi una natura per cui alla morte segue di nuovo la nascita come all'inverno segue la primavera e quindi al buio segue la luce una nuova speranza cosa ci da questo senso i verdi i verbi utilizzati tornano e ritornerà cita quest'idea del del ciclo non sono arrivate le favole sono tornate tornano anzi al presente continuamente ritornerà il futuro si
sa già che accadrà è questa questo uso di torna nei dintorni del ritornerà questa figura etimologica quindi l'uso appunto di una parola e di una parola che da essa deriva unisce fortemente significato unendo il primo e l'ultimo verso e quindi andando a ribadire questa idea della ciclicità della vita una ciclicità della vita che in questo caso è fortemente collegata anche all'idea di una natura che qui è positiva che è fatta dalla bellezza un nuovo inizio un nuovo inizio che è come positivo come sono appunto le favole questa è la il significato metaforico del primo verso
tornano in alto ad ardere le favole non sta parlando delle stelle sta parlando anzi scusate delle stelle e insieme a livello metaforico delle favole quindi tornano a risplendere in cielo le stelle quindi le stelle viste come favole come appunto la favola che positiva che ha risolto un finale lieto che a un insegnamento eccetera e al centro abbiamo il secondo verso staccato cadranno con le foglie al primo vento queste favole questa positività è destinata a cadere accadere come cadono le foglie anzi l'immagine di ungaretti mette a livello metaforico ancora ancora di più la caduta delle favole
la caduta delle illusioni dei sogni delle speranze questo possiamo interpretarlo in vario modo con l'immagine della caduta delle foglie al primo vento cioè della caduta delle foglie che avviene in autunno non mettendo un come una similitudine ma continuando con questa metafora quindi le favole la positività cadrà come cadono accadrà insieme anzi alle foglie al primo vento ma venga un altro soffio quindi il vento collegato al soffio dopo di che con questo questa congiunzione disgiuntiva questo ma ungaretti sottolinea ancora in maniera forte ma venga pure arrivi pure un altro soffio di vento il soffio dicevamo prima
da reti sceglie con molta cura le parole soffio è collegato al vento e cita anche il suono del vento il soffio appunto del vento e qui si chiude la poesia ritornerà scintilla mento nuovo questo chiudersi del del ciclo ritornerà lo scintilla mento e qui abbiamo il richiamo al titolo delle stelle in maniera nuova è la natura che compie il suo ciclo e dal dalla natura al viene steso in maniera simbolica al ciclo proprio della della vita questi sono appunto gli elementi con cui con cui ungaretti fonde insieme in questo breve componimento l'idea del ciclo di
vita della natura e del ciclo anche certo di vista della vita umana delle speranze umane e le stelle rappresentano appunto anche loro unito l'immagine creata dal poema sono quest'immagine del ciclo della natura le stelle che compaiono nel cielo spariscono per poi ritornare continuamente