il pensiero di erich fromm si colloca in una fase di snodo del pensiero del novecento e attinge a diverse radici per poter poi svilupparsi nel corso delle sue opere sicuramente alla base del peso di fronte è l'influenza che l'ebraismo esercitato nei suoi confronti inizialmente from vuole dedicarsi allo studio della religione e attinge soprattutto dalla cultura ebraica il tema dell'umanesimo ma se la cultura ebraica e l'origine sulle radici di from leali che gli permettono poi di sviluppare la sua opera sono sostanzialmente due la psicoanalisi e la sociologia di orientamento marxista rispetto alla psicoanalisi e va detto
che from e inizialmente è un atteggiamento abbastanza devoto i confronti di freud ne legge assiduamente le prime opere e cerca soprattutto di come dire trovare di campi di applicazione della nascente psicoanalisi nei diversi fenomeni sociali emergenti quelli in quel periodo storico e solo successivamente che from e si distanzia da freud da diversi punti di vista possiamo dire che a grandi linee vi sono due divergenze di fondo sia teoriche sia tecniche analitiche sul piano teorico che from nega l'importanza del complesso di edipo come fattore centrale per la formazione dell'identità di un essere umano da molta importanza
alla cultura materna il matriarcato come elemento che a detta di from permette la nascita di una società meno alienante più democratica vi è sostanzialmente una presa di distanza nei confronti dell'idea che l'infanzia debba essere una sorta di momento traumatico nel momento della crescita cioè sostanzialmente la grande distanziamento lo vedremo meglio più avanti rispetto a 3 della libido e soprattutto il rifiuto del dualismo pulsionale sui di vita e di morte che sono centrale ovviamente nel pensiero freudiano from vera accusato e additato da parte di molti psicoanalisti di essersi sempre occultato come analista cosa vuol dire vuol
dire che pur avendo praticato analisi per decenni di fatto from non ha mai scritto nulla sulla tecnica analitica e quindi possiamo desumere l'atteggiamento di fronda altre angolazioni sicuramente nel modo con cui fra un concepisce la pratica clinica e centrale un cambiamento di relazione che c'è tra l'analizzatore analizzate in modo con cui from concepisce l'analisi è una sorta di rapporto fraterno di prossimità possiamo dire che from prende le distanze dalle pulsioni e pensa l'analisi come una relazione in relazione che l'essere umano a quel mondo con gli altri e quindi anche la relazione che si sviluppa tra
l'analista e il suo paziente se from da una grande importanza alla società questo non accade ovviamente il pensiero di freud e possiamo dire che l'uomo che freud pensa è un uomo stanziamenti chiuso cosa vuol dire chiuso vuol dire che nel suo pensiero l'uomo è sostanzialmente autosufficiente e quindi solo secondariamente si relaziona con gli altri per soddisfare i propri bisogni pulsionali mentre invece nel pensiero di from l'essere umano un essere aperto aperto nel senso che fin da subito è sempre e continuamente socializzato quindi questo modo di intendere l'essere umano permette ovviamente a from di inserire all'interno
del suo pensiero la centralità della della società e questa centralità della città verrà poi realizzata soprattutto nel periodo in cui collabora alla scuola di francoforte il tema della società viene sviluppato da from soprattutto venendo a contatto con la scuola di francoforte questo è un istituto per la ricerca sociale che nacque agli inizi del 900 per cercare di capire i grandi mutamenti della società del tempo e quello che sta ormai diventando una cifra dell'assetto societario sia appunto il totalitarismo avanzante in quegli anni e soprattutto in questo istituto che era istituto interdisciplinare sostanzialmente il problema che si
poneva era comprendere il comportamento che all'apparenza sembrava irrazionale delle masse in particolare della massa dei lavoratori in pratica il problema era come mai gli oppressi non si ribellano ad oppressione non solo ma come mai in qualche modo attraverso loro pratiche quotidiane la propria esistenza attività lavorative contribuiscono anche attraverso una sorta di apatia a una macchina societario ma che si stava indirizzando verso un certo tipo di orizzonte e quindi c'era l'esigenza di trovare categorie di spiegazione di fenomeni sociali attraverso una chiave di lettura che non fosse quella tradizionale e from venne invitato sostanzialmente a dirigere il
dipartimento di socio psicologia della scuola di francoforte proprio perché adesso un contributo importante rispetto alla spiegazione di questi fenomeni qui from cominciò a ideare le prime ricerche empiriche dell'istituto ad esempio iniziò a studiare la condizione materiale e morale il lavoratore degli operai degli impiegati per cerca di capire come mai queste masse di lavoratori aderissero forse comunque complici passive di queste forme di sfruttamento societario e questo portò from a ipotizzare poi a riscontrare attraverso alcuni studi sul campo l'idea che pur essendo fasce di popolazione che ideologicamente livello anche politico fosse orientate a sinistra di fatto possedevano
una struttura di personalità di tipo autoritario e questa contraddizione secondo from poteva essere sciolta e analizzando il ruolo che la famiglia giocava nel nella genealogia nel farsi della psiche di singoli individui il rapporto con la scuola e francoforte e durò poco sostanzialmente di un decennio gli anni trenta perché rispetto alla alle linee generale dell'istituto il modo con cui il from procedeva e non erano molto in linea con il dettato della scuola ad esempio molti esponenti di spicco e la squadra francoforte non vedevano di buon occhio come from stava visionando il pensiero freudiano soprattutto non accettavano
di importanza che fondava allo spontaneismo come capacità il momento liberatorio dell'essere umano e soprattutto c'era in from una base in qualche modo ottimistica rispetto al potenziale umano e quindi si discostava dal pessimismo radicale tipico da scuola e francoforte si di fatto da quegli anni poi from comincia a muoversi come libero pensatore facendo la pratica analitica e appunto sviluppando il suo pensiero molto particolare molto peculiare all'interno le correnti del novecento erich fromm nasce a francoforte sul meno nel 1900 da una famiglia di origini ebraiche che gli da un'educazione rigidamente religiosa si laurea in filosofia all'università di
heidelberg con una tesi sul ebraismo in seguito si reca a monaco per studiare psicoanalisi e nel 1925 inizia esercitare come terapista a berlino ea francoforte nella sua città natale comincia a collaborare dal 1929 con l'istituto per la ricerca sociale entrando in contatto con grandi pensatori del novecento come adorno horkheimer e marcus nei primi anni trenta tuttavia con l'avvento del nazismo i membri dell'istituto che erano in gran parte ebrei e socialisti sono costretti a lasciare la germania anche from nel 1934 sceglie la via dell'esilio e si trasferisce negli stati uniti dove prende la cittadinanza negli anni
cinquanta vive in messico dove assume la direzione del dipartimento di psicologia dell'università della capitale nel 1962 torna negli stati uniti dove gli viene assegnata una cattedra di psichiatria alla new york university e per alcuni anni partecipa attivamente alla vita politica milita nel partito socialista e nel movimento pacifista per la lotta contro gli armamenti nucleari e contro il coinvolgimento americano nella guerra del vietnam nel 1974 si trasferisce in svizzera qui muore a locarno che il 18 marzo del 1980 pochi giorni prima del suo ottantesimo compleanno from si muove sostanzialmente attraverso due orientamenti sociologia maxis da un
lato e psicoanalisi dall'altro il percorso di questo autore un percorso che punta a fondere questi due orientamenti dando vita a quella che può essere chiamata è una psicologia sociale analitica e quindi importante comprendere le basi su cui poggia poi tutto quanto il pensiero di from perché questa diventa una base che diventa la chiave di volta per tutta quanta la produzione di questo studioso il fatto centrale e la differenza di from rispetto alla tradizione psicoanalitica del tempo è proprio quella di porre ad essere umano come essere da sempre socializzato questa condizione di socializzazione lo porta ovviamente
a pensare che la psiche non è l'esito di una maturazione una crescita fondata su un eredità esattamente pulsionale o biologica ma il precipitato è determinata dall interazione tra la persona e la società ed è attraverso questa interazione che la società scrive le sue coordinate nella mente nei bisogni dei singoli individui qui diventa centrale il ruolo che from attribuisce alla famiglia perché la famiglia diventa il tramite fondamentale perché è un agenzia di socializzazione queen da un lato abbiamo una condizione socio economica che caratterizza una società che per from è la base formativa primaria questa base formativa
primaria per potere manifestarsi per poter agire ha bisogno di agenzie di socializzazione e quindi ecco il ruolo centrale della famiglia quindi la famiglia diventa il mezzo lo strumento con cui la società incide i propri desideri i propri orientamenti nella psiche de stijl un individuo e quindi evidente che nel momento in cui ci assestiamo su questa visione di essere umano che è determinato dal suo assetto socio economico l'inconscio è determinato socialmente e quando il singolo individuo punta a realizzare se stesso attraverso i suoi bisogni psicologici le sue spinte energetiche di fatto non fatto che realizzare i
desideri di orientamento spesso le aspirazioni segrete della seta in cui è inserito e questo fa sì che diventi centrale non più osservare il singolo individuo la singola psiche isolata ma proprio quello che from chiamerà il carattere sociale di una società ossia le forme di interazione i modelli socialmente rilevanti che una società produce quindi abbiamo sostanzialmente condizioni socio economiche che producono un carattere sociale e questo creato associato in qualche modo va organizzata va a determinare a incidere sulle biografie di singoli quindi è la condizione economica che mette al mondo la psiche degli individui per capire adeguatamente
l'articolazione tra la struttura socio economica il carattere sociale di una società e il destino poi di singoli individui è importante analizzare in dettaglio una delle opere più importanti di from che è fuga dalla libertà una delle opere più importanti di from è sicuramente fuga della libertà un'opera dove vengono riassunti alcuni di temi magistrali che formalizzerà nel corso della sua vita ma che diventa anche una sorta di feritoia per poter osservare in dettaglio come la psicologia sociale analitica di from evolve e nuovi sui passi il punto iniziale il pensiero di di from è legato allo sviluppo
dell'it la centralità del io e nasce dalla considerazione che ogni essere umano per poter crescere e accedere alla vita adulta nel suo ciclo di vita deve come dire affrancarsi dai legami primari legami che sicuramente danno sicurezza danno un senso di appartenenza ma allo stesso tempo limitano la libertà dell'essere umano e a detta di from oggi nelle società contemporanee le difficoltà che all'essere umano di disfarsi e di affrancarsi da questi legami primari per poi allacciare e sviluppare in modo autonomo nuovi legami è particolarmente gravoso e spesso questo processo dialettico può essere pieno di ostacoli e secondo
from questi ostaggi e sono proprio legati a come l'assetto di una società si configura una volta che tra un pone al centro l'individuo poi opera una disamina molto approfondita di come l'essere umano nel corso della storia ha interagito con la libertà e from giunge alla conclusione che sicuramente l'essere umano nel corso di secoli si è affrancato da molti vincoli primari e quindi ogni essere umano che oggi sta arrivando un piano di maturità e quindi anche di maggiore libertà il problema che si pone è se anche la società e quindi le condizioni socio economiche in qualche
modo sono in grado di accogliere questa libertà che sono in grado di far crescere e sviluppare questa libertà o se piuttosto invece presenta delle caratteristiche degli elementi ostacolanti che la inibiscono secondo from oggi la società una società che punta a far sì che l'essere umano sia sostanzialmente un consumatore è una società che tende a da rendere degli atomi gli esseri umani pretende che il singolo viva di una sorta di città anonime quindi è una come dire una società che lavora sempre più per avere un assetto socio economico dove l'essere umano è tagliato dei legami con
gli altri quindi potremmo dire una sorta per usare una metafora tipica della sociologia del novecento una folla di solitari allora un essere umano che ha guadagnato nel corso dei secoli tanta libertà si trova però oggi a dover vivere in un assetto di società dove questi legami sono fortemente recisi dove anzi diventa fondamentale il primato dell'individualità come colui che sa badare a se stesso e abbiamo a che fare ad esempio con una società fortemente orientata al narcisismo dove il narcisismo a una sorta di clava che gli esseri umani brandiscono gli uni contro gli altri per farsi
strada in una moltitudine di anonimi viviamo nel culo dell'indifferenza dove diventa centrale norma sociale essere disattenti rispetto agli altri tutto questo modo di procedere che viene vissuto dall'essere umano come una sorta di normalità una sorta di regola sociale a detta di from può creare un paradosso che cosa ne faccio di questa libertà in un mondo che in qualche modo è sempre più difficile più complicato complesso perché è evidente nel momento in cui io taglio questi legami svuoto l'essere umano perché lo privo di contatti con gli altri e quindi abbiamo un essere umano che in un
mondo caotico complesso e che si sente impotente si sente perso sente la fatica del dover decidere quindi la fatica della libertà la fatica dell'esercizio della responsabilità e qui from utilizza il concetto concetto psicoanalitico di meccanismo di fuga i meccanismi di fuga che promana l'inter sono sostanzialmente tre la distruttività il conformismo e l'autoritarismo vanno intesi come meccanismi di fuga perché sono delle strategie anche inconsci che l'essere umano mette in atto per poter come dire liberarsi del fardello di una libertà che ingombrante attraverso la distruttività io essere umano cerco di affrontare il mio senso di isolamento di
svalorizzazione di impotenza andando contro gli altri e quindi usando la forza facendo violenza contro il mondo spesso anche razionalizzando questa violenza in quanto magari viene giustificata al fatto che colpisce alcune persone alcuni gruppi sociali che sono considerati meritevoli di questo patimento attraverso l'altro meccanismo di fuorché il conformismo il singolo fugge dal proprio isolamento aderendo consegnando se stesso totalmente a quello che ritiene essere il dettato della società quello che la società si aspetta dal sito ed è evidente che attraverso il conformismo è l'essere umano a nulla se stesso ma probabilmente il meccanismo di fuga più importante
che from analizza appunto la l'autoritarismo un gettarsi nelle braccia di qualcun altro potente enormemente potente che dia quindi garanzia sicurezza secondo from questa gettarsi nelle braccia dell'altro è un processo a due vie mette in gioco una dinamica di sottomissione e di dominio e infatti from parla di un carattere sadomasochista sadomasochista perché perché secondo from one la sofferenza che viene inflitta e largo la sofferenza patita non è il fine ultimo ma un mezzo come dire queste dinamiche di sottomissione e di dominio sarebbero funzionali a entrambe le parti perché chiaramente il chi patisce la sofferenza il masochista
ovviamente pagando un prezzo altissimo che appunto questa sofferenza indicibile però come dire espropria se stesso e si consegna all'altra cercando pace cercando sicurezza cercando tranquillità e lo fa liberandosi dal fardello della propria responsabilità il fardelli poter di dover gestire il dubbio il dubbio della scelta è chiaramente per il sadico infliggere violenza infligge la sofferenza vuol dire mostrarsi onnipotente davanti all'altro agli occhi dell'altro e qui qualche modo arrivare anche a umiliarlo col registro della schiavitù e quello che è importante in questa dinamica e che secondo from il sadico il masochista rispondono al medesimo bisogno che il
bisogno di legarsi a qualcuno e quindi qualche modo è una figura che si completa il pensiero poi di from il carattere sadomasochista sarà pensato è visto come base appunto del fascismo una sorta di condizione psicologica che permette al sito di aderire a sistemi totalitari le teorie di from e della scuola di francoforte vanno comprese nel contesto in cui germinano la cosiddetta età dei totalitarismi si tratta dei decenni che vanno dalla rivoluzione russa del 1917 al crollo del muro di berlino nel 1989 tra i due eventi l'europa ha conosciuto due guerre mondiali l'olocausto l'escalation nucleare la
guerra fredda totalitarismo è un termine novecentesco nato per indicare i sistemi politici che concentrano tutti i poteri dello stato in un partito unico come il fascismo in italia il nazismo in germania il comunismo in unione sovietica l'economia la cultura la vita quotidiana degli individui sono poste sotto il controllo del potere politico che crea consenso attraverso la propaganda e sopprime ogni opposizione mediante il terrore secondo la filosofa tedesca hannah arendt simili regimi nascono dalla società frantumate masse amorfe di individui isolati come quelle che si erano create in germania all'indomani della prima guerra mondiale e della grande
depressione del 1929 su cui ha potuto affermarsi il dominio di hitler per i francofortesi è invece il processo stesso della civilizzazione occidentale fondato sul controllo della natura attraverso la ragione e la tecnica a contenere le premesse della dominazione autoritaria per questo adorno horkheimer definiscono totalitaria anche la società capitalistica avanzata che attraverso i mezzi di comunicazione massifica gli individui e li controlla un altro esponente della scuola herbert marcuse e parla di tolleranza repressiva per cui un'apparenza di libertà cela in realtà il più completo assoggettamento dell'individuo al sistema economico l'uomo totalitario non è per i francofortesi solo
colui che è plasmato nell'obbedienza ai regimi autoritari ma anche l'individuo tipico della società dei consumi incapace di pensiero e di critica che non vive ma si lascia vivere la grande analisi che from sviluppa attorno ai meccanismi di fuga e soprattutto il carattere sadomasochista mette in evidenza uno dei punti fondamentali della psicologia sociale analitica di from ossia il tema di bisogni psichici qui è subito evidente lo smarcamento di questo pensatore rispetto al suo riferimento classico ad esempio from tende a dare poca importanza alla sessualità non perché ne il proprio valore ma semplicemente perché la inserisce all'interno
gli dà un ruolo all'interno di una logica di bisogni che sono strettamente umani penso a capire che cosa intende from per bisogni umani e soprattutto come questi bisogni umani si originano nel singolo allora alla base vi è l'idea che l'essere umano vive una condizione di contraddizione allora secondo from queste contraddizioni sono ineliminabili o ad esempio l'individuo nasce e muore senza il suo contributo non sa dove viene non sa dove andrà nella vita sa benissimo che non riesce mai a raggiungere ciò che ritiene essere l'ideale queste contraddizioni sono momenti che generano energia psichica e questa energia
in qualche modo si traduce in bisogni psichici che sono fondamentali a cui l'uomo non può fuggire può semplicemente venire a patti può cercare di soddisfarli in un modo o in un altro ma è il suo destino e quindi cui già abbiamo una differenza enorme rispetto al pensiero psicoanalitico quali sono i bisogni che from individua parlando del cratere sadomasochista si è accennato al bisogno di rapporto bisogno degli altri ovviamente attraverso il carattere stato masochiste attraverso l'autoritarismo noi abbiamo una forma degenerata patologica di soddisfazioni questo bisogno tanti altri sui bisogni che roma ha individuato ad esempio il
bisogno di identità il bisogno di orientamento i bisogni radicamento quello che è importante per questo pensatore e che questi bisogni rendono conto di quel vibrare della società dentro il singolo di questo continua vibrazione che c'è tra singolo che società e che in qualche modo portano l'individuo di essere sempre fuori verso gli altri ovviamente la differenza fondamentale secondo from è come un essere umano soddisfa questi bisogni