[Musica] Roma La Piazza del Colosseo ingresso monumentale al Foro Romano e al Palatino nella sella collinare tra il Palatino e la veglia Nerone aveva eretto il grandioso atrio porticato della Domus Aurea al centro del quale svettava il colosso Quando l'imperatore Adriano decise di lasciare il suo segno sulla città scelse questo luogo per erigere progettandolo personalmente il più grande edificio sacro dell'antica Roma il tempio di Venere e Roma [Musica] meraviglia e stupore dovevano destare le proporzioni gigantesche in chi saliti i gradini del Podio si addentrava in una selva di oltre 200 colonne in granito grigio egiziano
quelle dei portici con al centro i propilen Cipollino in marmo procomnesio le colonne della peristasi e del colonnato interno caratteristica peculiare del tempio era la doppia aula di culto costituita da due Celle tangenti e contrapposte dedicate a Roma eterna quella facciata verso il foro romano e a Venere felice quella verso il Colosseo nel 307 a seguito di un devastante incendio l'imperatore Massenzio ricostruire due Celle realizzando le absidi di fondo semicircolari contrapposte e questa l'immagine del monumento più conservata che è stato possibile ricostruire il tetto coperto da tegole di bronzo dorate convogliava le acque in gocciolatoi
dalla testa Leonina che scandivano la decorazione della cornice tutti i capitelli erano Corinzi ma il diverso trattamento dei flussi delle colonne scanalati quelli di marmo bianco lisci quelli in granito Cipollino creava un potente gioco chiaroscurale [Musica] alla cella erano normalmente ammessi solo i sacerdoti e le sacerdotesse del culto mentre all'esterno si svolgevano le cerimonie e i sacrifici nell'abside al di sopra del Podio si ergevano le maestose statue delle Den trono Roma eterna personificazione sacra della città e del suo dominio sui territori dell'impero e Venere felice dea della fecondità e progenitrice di Enea e dell'Urbe il
pavimento decorato con Motivi geometrici era realizzato in lastre di Marmi colorati il rosso violaceo del Porfido e il brecciato pavonazzetto in contrasto con il bianco screziato del procomnesio mettevano in risalto il giallo antico del basamento il porfido predominava negli elementi verticali delle colonne che scandivano sui lati l'alternanza delle nicchie semicircolari rettangolari inquadrate a loro volta da colonnine più piccole sulle pareti interne rifulgevano le incrostazioni variopinte realizzate con Alabastro Cipollino e serpentino della copertura botte il resto nei lacunari quadrangolari decorati con Stucchi così come in stucco e la decorazione dei lacunari triangolari e a losanga delle
calotte absidali i recenti Restauri hanno individuato tracce della foglia d'oro che rivestiva gli Stucchi l'interno doveva apparire poco illuminato e fumoso Ma i marmi e le preziose decorazioni dei rivestimenti rimandavano i bagliori emanati dai bracieri e dalla luce filtrante contribuendo a creare un'atmosfera di meraviglia e sacralità le dimensioni colossali delle statue che avevano testa e arti in marmo bianco e vesti quasi certamente importido erano state stigmatizzate dal celebre architetto Apollodoro di Damasco secondo il quale le dee non avrebbero potuto alzarsi ed uscire dal tempio senza provocarne la distruzione [Musica] la visione era profetica al Trionfo
del Cristianesimo sul paganesimo seguì anche la rovina del Monumento il cui avvio è documentato nel 625 quando Papa Onorio i rimosse le tegole di bronzo del tetto per usarle nella copertura della Basilica di San Pietro la spogliazione fu interrotta solo dalla nascita del convento di Santa Maria Nova che finì con l'inglobare al suo interno le vestigie del più grande Tempio della Roma antica dopo l'Unità d'Italia l'ex convento venne trasformato negli uffici della Direzione dei monumenti del Foro Romano e Palatino con annesso museo il monumento ha così attraversato i secoli mutando aspetto e funzioni condensando in
qualche modo la vita millenaria della stessa città di Roma che non ha mai rinnegato il suo passato ma ne Conserva i resti e li sposa in un armonica e complementare convivenza oggi il tempio di Venere Roma vive insieme al convento agli uffici del parco archeologico del Colosseo al museo e ospita ogni giorno centinaia di visitatori dal mondo